Tag: pianto

Sab

02

Mar

2019

Autoerotismo e malinconia

Sfogo di Avatar di AspasiaAspasia | Categoria: Lussuria

Pochi hanno descitto l'autoerotismo come ha fatto Gaber nel monologo "la masturbazione". 

" Non ha mai sfasature. È l'unico amore in cui una persona faccia veramente i conti con il proprio sesso. Purtroppo non lo puoi raccontare a nessuno, il tuo sesso. Quanto sia acuto, profondo, illimitatamente libero... si va fino in fondo, fino alle oasi più vergognose, che sono poi quelle più vere. Mi fanno ridere quelli che la chiamano disperata solitudine. Ah, ah, ah! La masturbazione è una scienza privata e universale. È il rilancio dell'individuo. Ti libera dalle untuose ideologie del sociale. Ti libera dai sofismi della conservazione della specie e ti porta verso l'immagine pura. È il più alto dovere dei poeti. O la capisci o non la capisci. O ce l'hai o non ce l'hai. Non ci si può accedere con la logica. È una verità del cuore. Come la mamma, come la patria!"

 Ma il più delle volte, dopo essermi toccata, mi viene da piangere. Un irrefrenabile istinto di piangere. E piango, lacrimo e non so mai davvero il perchè.

Capita anche a voi? 

Dom

24

Feb

2019

Non riesco più a parlare a scuola

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono sempre stata timida, ma all'inizio della seconda superiore riuscì ad aprirmi di più.
Ero diventata più "Chiacchierona" e a tutti i professori faceva piacere.
A partire del 3° anno cambiai istituto, e mi ritrovai con una professoressa di italiano molto gentile e disponibile, ma non riuscivo nemmeno un po' a parlare o a dare un'interrogazione. (ho fatto due anni in uno).

Con lei mi ritrovavo sempre a far scene mute imbarazzantissime ( anche se studiavo ) e non riuscivo ad aprir bocca.

Pensai fosse solamente vergogna, dato che non conoscevo bene quella professoressa, ma sbagliavo.


Quando mi viene il nodo in gola è sopratutto perché ho paura di sembrare ignorante (ho difficoltà ad esprimere verbalmente i concetti, perché mi sento sempre giudicata. Oppure non trovo sinonimi adeguati per continuare una conversazione) e anche se mi sforzo a parlare, la professoressa pensa sempre che io non abbia studiato, oppure che non abbia la minima idea di ciò che sta dicendo in quel momento.

Io studio e ricordo...ma non mi dà tempo di mettere insieme le idee per poter rispondere alla domanda.

Nello scritto riesco più o meno ad esprimermi bene, per l'appunto la mia professoressa si accorse di questo, e mi chiedse (ovviamente): "Perché allora non metti lo stesso impegno anche nell'orale? sai, quest'anno sei maturanda. Avrai anche l'orale!"

Ma il mio problema è questo!
è come se non riuscissi più a parlare o a esporre. Mentre nelle altre materie ho voti sufficienti e buoni, con lei ho questo blocco che non riesco a spiegarmi.

 

Non capisco come iniziare a migliorare questa mia difficoltà. Fuori da scuola parlo tranquillamente...è solo con lei questo mio silenzio.

Ormai lei si sta stancando di questi miei silenzi...E dopo mi tocca sentire i suoi rimproveri come se fossi una bambina piccola (ho 19 anni) come ad esempio: "Si vede che non hai studiato, è palese!", "Perchè non ti impegni come ti impegni nello scritto?!".

 

La professoressa sa benissimo che ho molte conoscenze ma non riesco ad esporle...e come ho detto, si sta irritando perché non trovo un modo per poter superare la cosa.

 

Non riesco più ad esprimermi...e mi sto vergognando tantissimo della mia situazione.
Sto cominciando ad odiarmi, perchè poi io piango dalla vergogna e così facendo mostro agli altri che sono ancora una bambina.

Quando poi riesco a parlare non so appiccicare nemmeno una sillaba, e lì sì che passo per la ritardata di turno.

Mi vergogno che, a 19anni suonati, non riesca ad esporre e parlare come una normale ragazza della mia età.

Sab

15

Dic

2018

Soffro di crisi nervose

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sto attraversando un periodo di stress, "periodo" che dura da anni, al punto da soffrire ormai di attacchi di pianto, in cui inizio a gridare e a voler spaccare tutto. Sento in quei momenti tutto fuori controllo, inizio a tremare, o a strapparmi i capelli, o a sbattere i pugni contro porte e muri, mi sento disperata e respiro affannatissima e veloce, sono lucida in un certo senso perché poi me lo ricordo, ma al tempo stesso ho tutta la tensione che cede e quindi crollo in questo gridare e piangere. È umiliante, imbarazzante e ogni volta resto senza forze. Mi hanno vista in questo stato i miei genitori e fratelli, con cui vivo. Io ho 23 anni, e sono una studentessa. Non è un capriccio quello che mi capita, sento proprio oltre al pianto salirmi tutto il dolore e la frustrazione che provo, e il minimo che posso fare per gestirli è cacciare fuori queste grida. Ho paura di perdere il controllo in maniera più seria, soffro perché non voglio far soffrire i miei che mi vedono così, mi sento in condizioni pietose e ho paura per la mia salute, ma non ho davvero idea di cosa possa fare. Non posso eliminare le cause dei miei stress perché hanno a che fare con la mia routine di vita. E non ho i mezzi né il denaro per mollare tutto e cambiare vita. Aiutatemi con qualche consiglio, se tra voi qualcuno ha vissuto qualcosa del genere. Passerà? Peggiorerà? Io ho paura, e mi sento così tanto sola in cui che provo.

Sab

03

Nov

2018

Ho perso le speranze

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ormai hai lei... convivi... ora bevo per dimenticare e mi tengo lui... devo ubriacarmi o mi metto a piangere di disperazione. In alto i calici alla mia cavolo di stupiditá.

Dom

15

Apr

2018

La prima volta che mi sfogo veramente..

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Non so se si possa definire un pentimento però ho bisogno di parlarne con qualcuno.

Nella mia famiglia non va proprio tutto bene:

 

  • Mio padre si é sempre atteggiato come un uomo aperto a tutto. Passa le sue giornate a studiare geometria o a suonare il basso, oppure fa i suoi calcoli e fuma.              L'ho sempre visto come un idolo, la persona che sarei voluta diventare da grande ma man mano che cresco mi rendo conto di come é davvero... Deve avere ragione in tutto quello che fa e se provi a dire la tua devi prepararti a sentirlo urlare e a sentirti come un'idiota perché lui ha ragione e tu sbagli.
  • Mia madre non si é mai schierata, non mi ha mai difesa da mio padre e non mi ha mai capita..                                       Una volta da bambina ho litigato con mio padre e sono stata così male che mi mancava il respiro, l'unica cosa che mi madre é riuscita a dirmi é stata "se non gli dai ragione rischi che non ti ridarà il telefono" capite?? Come se il telefono fosse stata la cosa importante.
  • Mia sorella si comporta con tutti noi come se non facessimo parte della sua famiglia.. Abbiamo sempre condiviso tutto in famiglia ma lei ha le sue cose e guai a chi le tocca, lei indossa le mie maglie ma se io provo a chiedergliene una la risposta é "me le allarghi" e così funziona anche per le scarpe.. Non esiste complicità né dialogo.
Due anni fa ho conosciuto un ragazzo e siamo diventati migliori amici e alla fine ci siamo messi insieme. É stato una settimana al mare con noi e da quella settimana mio padre ha iniziato a comportarsi di merda con lui. Il mio ragazzo mi ha spinto in acqua per giocare e mio padre, vedendolo come un gesto violento, ha iniziato a vederlo male e a comportarsi come se fosse una persona cattiva.Il ragazzo di mia sorella invece mi ha dato della zoccola come minimo due volte ma mio padre l'ha scusato con "é fatto così". Anche per quanto riguarda le mie amicizie le cose non vanno bene: Ho iniziato a trovarmi male con le persone da quando sono stata "tradita" da mi cugina. Eravamo molto legate e io la consideravo come una migliore amica fino a quando non le ho rivelato un segreto "particolare".. Ha iniziato a darmi della zoccola e a dirmi che ero troppo stupida per essere sua amica.Avevo tre amici alle medie e quando stavo con loro ero la persona più felice del mondo, riuscivo ad essere me stessa e a fare ciò che volevo. A loro ho dato tutto quello che potevo ma alla fine hanno preferito un'altra ragazza a me, una che li faceva sempre arrabbiare e che faceva l'offesa ogni due per tre.Arrivata alle superiori il mondo mi é crollato addosso: ero proprio come un pesce fuor d'acqua, abituata a persone sincere che stavano con me perché con me si trovavano bene. Ho trovato persone false che di parlavano alle spalle come se fosse stata la cosa più normale del mondo.. Inutile dire che la mia timidezza ha raggiunto il culmine e oggi mi ritrovo qua nel letto a piangere perché mi sento sola. Sono in quarta superiore e ancora non sono riuscita a creare dei legami all'interno della classe, a parte per il mio ragazzo.Ho o avevo una "quasi migliore amica", con lei mi trovo benissimo ma più passa il tempo e più mi rendo conto di come sia uguale a tutti gli altri: fa l'amica con tutti ma appena é con me sparla del primo che passa. Le voglio un mondo di bene ma ho paura faccia così anche con me. Le persone non stanno con me.. Nessuno vuole stare con me.Passo la maggior parte degli intervalli seduta a guardare il telefono e a fingere di scrivere con qualcuno per far pensare agli altri che sto sola perché voglio stare sola.  Ho paura delle persone perché so di fare schifo in tutto:
  •  Sono quella che fa più schifo negli sport: quando in palestra dobbiamo fare i test io sto in disparte a tremare finché non arriva il mio turno, e vi giuro che tremo veramente
  • Quando vado alle feste sto in disparte mentre tutti ballano e sono sempre quella vestita peggio.. All'ultima festa a cui sono andata mi si é strappato il vestito e mi si sono rotte le scarpe.
  • Sono sempre quella ridicola che rimane da sola.
  • Sono quella che viene scelta per ultima per qualunque cosa
  • So anche di puzzare molto spesso e non sapete cosa darei per dire a tutti che mi lavo tutti i giorni ma che puntualmente sudo perché sono agitata.
  • Quando sono con le persone faccio schifo nel fare anche le cose che in realtà so fare bene. Un esempio banale é il giocare a calcetto.. So giocare a calcetto ma quando sto con gli "amici" divento una schiappa anche in quello.
Io parlo di "amici" perché in realtà alcuni li ho.. Esco con un gruppo di persone ma tra loro sono comunque quella messa peggio..- sono tutti sportivi- io sono la più grassa- sono la più stupida- sono la più brutta- sono la più timida- sono la più ridicola Il mio ragazzo dice che dovrei parlarne con quella che prima ho definito "quasi migliore amica" ma io so che non posso farlo perché risulterei patetica.. Il mio tentativo risulterebbe un patetico tentativo di fare pena e non é quello che voglio. Sono più che sicura che il mio problema di timidezza sia una vera e propria malattia, se così posso definirla, e ho bisgno di aiuto per curarla ma non ho la minima idea di come fare e da cosa partire. Ho paura della risposta delle persone e del loro atteggiamento verso di me... Io proverei anche a migliorare ma é difficile sapendo che tutti ti criticano. Una volta sono riuscita persino a sentire i miei compagni dire "cazzo L. dice sempre grazie, l'avete notato? Qualunque cosa ti ringrazia" come se fosse una cosa negativa. Ne ho parlato con il mio ragazzo dicendogli espressamente:" Sono un'asociale di merda e ci sto malissimo quando rimango da sola, io vorrei che tu restassi sempre con me e non mi lasciassi mai da sola. Ma so che non é possibile perché non é così che si affronta la vita.  Avrei ancora così tante cose da dire ma mi sono sfogata e ho pianto talmente tanto che mi é venuto mal di testa e mi sono calmata quindi direi che può bastare così. Aggiungo solo che nonostante tutto io sono una persona ottimista e vedo il buono in tutta la gente intorno a me, che per quanto il mondo me la metterà nel culo io continuerò sempre ad amarlo e ad essere felice di vivere.

 

Ven

11

Ago

2017

scusatemi.. Il mio é solo uno sfogo.. Non sapevo con chi parlare..( le perle ai porci)

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Non hai l'idea di quanto dentro di me io mi senta vulnerabile, triste, sola, persa. Di quanto a volte vorrei da parte tua solo una parola dolce anziché sempre attacchi, accuse, offese.. Io a te non ti ho fatto nulla anzi... Ti ho dato sempre troppo di me, rimanendo vuota.. Ti ho conosciuta che avevo 15 anni.. A detta di tutto il paese ero bellissima. Mi dicevano, amici e parenti che io ,come ragazza, potevo aspirare ad un ragazzo migliore di te,bello, intelligente.. Tu eri il contrario. Ma io non sentivo: amavo te e basta! Tu eri geloso, possessivo, e mi impedivi di uscire con le amiche.. Una volta mi hai dato uno schiaffo per essere uscita con una mia compagna..eri geloso marcio. Così io, per paura di perderti sono rimasta sola negli anni più belli, quelli della giovinezza, uscivo solo con te, avevo solo te.. In tua balìa e tu di me facevi quello che volevi, mi gestivi, mi manipolavi ed una volta hai avuto il coraggio di dirmi che" ero sola come un cane".. Le nostre litigate erano violente.. Se dicevo qualcosa che non ti quadrava bestemmiavi iniziavi a correre con la macchina e mi minacciavi di uccidermi.. Io, esasperata,lo confidai a mia madre e lei inizió a tremare quando uscivo con te.. Ma tu, ricordo, comandavi tu!! Sempre bravo tu a farmi passare dalla parte del torto ed uscirtene pulito.. Per non parlare del nostro" fidanzamento".. Mai che mi portasti a casa tua e presentarmi come la tua fidanzata!! Non volevi ufficializzare, non si capiva perché.. Se erano i tuoi grnitori che non volevano per me, perché ero di origini umili o eri tu che non mi amavi.. Ma io ti amavo e x me contava questo. Dopo 10 anni mi dasti il ben servito, mi hai detto che" non mi amavi più" certo avevo 24 anni non più 15.. A te piaceva la carne" fresca".. Così me ne andai in un'altra città a studiare conobbi altre persone.. Una in particolare.. Si innamorò di me.. Io di lui.. Ma tu continuavi a telefonarmi, cambiai scheda. In conseguenza di quello che ho passato ho avuto una depressione maggiore, curata con farmaci molto forti.. Fui pure ricoverata in ospedale e tu mi cercasti.. Io volevo credere ancora in te, in noi.. In quel sogno da adolescente.. Ci siamo sposati, perché ero malata forse.. Ed ora che abbiamo un figlii, dopo 13 anni ti vedo guardare le altre, avere amicizie femminili strette equivoche, non hai idea come mi possa sentire, da donna, ad incrociare il tuo sguardo e vederti osservare le altre.. Perché lo fai?? Non ti piaccio più?? Certo non ho 15 anni più.. Ne ho 39.. E tu, probabilmente, ti vuoi divertire ancora.. Ti senti un ragazzino.. Mentre io non ho voglia di nessuno, solo di stare sola. Ma il bello é che vuoi addossare la colpa di tutto su di me.. Io non posso fiatare, esprimere una mia opinione, parere, punto di vista che tu mi bruci.. E anche davanti ai miei genitori mi urli in faccia" benissimo, non hai capito un càzzo!!", è questo il rispetto e il bene che mi vuoi, dopo anni che non ho amici, vivo per te, ho solo te, non ho divertimenti, interessi.. Ma vivo per te!! É questa la mia punizione forse, me lo merito.. La mia unica colpa: aver dato le perle ai porci.. In fondo ho letto che chi riceve le perle é portato a credere che ce ne siano in tutti i posti, perché é abituato a riceverne.. Io aggiungo.. Ho ricevuto solo male da te.. E vedo nero ovunque.. Per colpa tua

scusate lo sfogo..

Mai mi sono confidata con nessuno 

Mar

08

Ago

2017

È cambiato tutto

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Da quando ho lasciato la mia ex ragazza un anno fa è cambiato tutto, ho abbandonato lei e tutta la compagnia di ragazzi con cui ho passato i miri 5 anni di scuole superiori, amici miei e della mia ex.

Da quando l'ho lasciata non sono piu riuscito a comportarmi con loro con la stessa leggerezza di una volta, mi tormenta il pensiero che adesso mi guardino con occhio diverso, perche ho ferito una ragazza, loro amica. 

Spesso mi chiamano per una cena fuori, una birra come ai vecchi tempi, ma non sarà mai come i vecchi tempi, perche una volta c'era lei, ora non c'è più.

Non riesco più a divertirmi e a stare intorno ai ragazzi della mia vecchia compagnia, vengo travolto da una tristezza mortale, non esiste piu la compagnia senza lei.

Con lei se ne sono andati tutti i miei vecchi amici, e 5 anni della mia vita, cancellati, senza possibilità di ritorno. Pensavo che avrei guardato indietro negli anni della scuola con gioiosa malinconia, e invece ricordo quei periodi come se non li avessi in realtà mai vissuti, che tristezza.

Ma ancora piú triste è il fatto che questi sentimenti che provo non hanno ne capo ne coda, sono tutti pensieri assolutamente miei, cosi come la mia scelta di non rivedere mai piu ne lei, né i miei compagni. È stupido, ma non ce la faccio.

Mi manca, mi mancano tutti loro in realtà, ma dopo un anno, sono ancora troppo legato a questa vicenda, e ho paura che lo sarò per sempre se non termino i contatti una volta per tutte.

Drastico forse, e piu drammatico di quello che è veramente, ma mi sento cosí da un po, vorrei riuscire a prendere con la stessa leggerezza con cui prendo gli stusi, il divertimento ed altro, anche questo piccolo squarcio della mia vita sentimentale.

Ciao a tutti 

 

 

Gio

27

Apr

2017

Delusioni

Sfogo di Avatar di LunaKLunaK | Categoria: Altro

Questo sarà uno dei miei sfoghi fini a se stessi..giusto per buttare fuori un po d'acido che mi si è formato dentro.

Spero di non essere prolissa o noiosa.

In poche parole..ho da sempre un pessimo rapporto con mia madre. Nulla di incredibile. Lei è una donna rigida, instabile, che non smette mai di giudicare. Vive di colpe ed una giornata con lei può pesare come un macigno. Urla di continuo, recrimina ogni gesto o parola, con lei non si può stare tranquilli, tirare il fiato o sentirsi semplicemente accettati. 

Per molti anni ho avuto loro furibonde, poi sono andata in analisi ed ho imparato a gestire la frustrazione ed il senso di impotenza che in genere lei ti crea con tanta facilità. In più di 20 anni il nostro rapporto è migliorato, lei si è ammorbidita un po ed io ho imparato a lasciar perdere tante cose.

Ci siamo avvicinate.

Proprio per questo, con l'arrivo del mio primo (e probabilmente unico) parto, avevo pensato (dato che lei ha studiato da ostetrica, anche se ha sempre lavorato come infermiera), di chiederle di assistermi in sala parto. Ero convinta che con lei mi sarei sentita più tranquilla e "protetta", proprio perché in una situazione del genere il suo lato ipercritico ed intransigente mi avrebbe fatto comodo (del tipo che se dovesse esserci un qualsiasi problema posso contare sul fatto che lei non si lascia scappare nessuna occasione pur di castigare qualcuno).

Ora che il momento si avvicina non ne sono più molto sicura. Sarà che sono più fragile ed emotiva, ma negli ultimi mesi il suo continuare ad evidenziare solo quello che (secondo lei) sbaglio, ha ricominciato a farmi stare male.

Per esempio..ho dei problemi di salute che pregiudicano il mio metabolismo. La mia ginecologa ha sempre tenuto sotto controllo il mio peso..e si è sempre detta soddisfatta. Ma lei dall'inizio ha cominciato a criticare e prendermi in giro sul fatto che ero "troppo grossa". Sempre.

Le ho detto e ridetto che la cosa mi fa stare male, ma niente.  Ho sempre tenuto sotto controllo molto bene il peso..solo nell'ultimo mese mi sono lasciata andare..ma rientro cmq nei parametri normali (per essere chiari sono al nono mese e dall'inizio ho preso 9 kg).

Ma anche oggi, che le ho raccontato della visita di controllo, lei non ha certo perso tempo per dirmi che ho esagerato e sono troppo grassa.

Allora sai una cosa? Vaffanculo.

I medici penseranno al lato prettamente "tecnico", non ho bisogno che una persona stronza come lei mi faccia sentire una merda anche mentre sto partorendo. Come sempre ho sopravvalutato chi mi sta vicino. Fanculo. Ce la faccio anche da sola..ed ho mio marito per aiutarmi.

Che si impicchi.

Alla fine sono stata molto più che prolissa. Scusatemi.

Mer

12

Apr

2017

STELLA

Sfogo di Avatar di Raffy74Raffy74 | Categoria: Altro

La telefonata di Stella sopraggiunge quando, a carponi nell'orto, sto finendo di seminare i fagioli di Lamon. Domenica scorsa era calda e soleggiata e penso che voglia passare a salutarmi e a chiacchierare del più e del meno, di fiori, di cani, gatti e conigli nani. Era un bel po’ di tempo che non avevo modo di vedermi con la mia cara amica, probabilmente dell'estate scorsa. Il caldo pomeriggio ci spinge sul dondolo sotto al portico della dependance. Mio marito è in casa. Dopo la vicenda dell'incidente, fa, a causa di forza maggiore, vita casalinga: è senza patente e nei festivi dipende da me o dai taxi per gli spostamenti; poi ha un bel senso di colpa che lo rende, nei miei confronti, un agnellino. Ma torniamo a parlare di Stella: intuisco fin da subito che ha qualcosa, un peso, un tormento, un patimento, sul cuore. E dondolandoci lievemente, con lo sguardo che si perde sulle api e i bombi che popolano il glicine in fiore, naturale ornamento del porticato, Stella inizia a raccontarmi.

Ven

09

Set

2016

Mi manca

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Qualche mese fa è morto un mio familiare, con lui anche una parte di me è morta. Non ho mai pianto davanti agli altri, così ora tutti mi raccontano della loro tristezza...nessuno capisce che io sto morendo dentro, e che vorrei solo urlare più forte che posso per buttare fuori tutto questo dolore che mi opprime.

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