Tag: rabbia

Lun

09

Set

2019

Perché?

Sfogo di Avatar di SfinitaSfinita | Categoria: Altro

Sono rimasta sola senza amici. Due ragazze (che poi sono due sorelle)della comitiva che avevo quando erano incazzate per i cazzi lioro se la prendevano con me, perché mi vedevano come l'anello debole della catena. Poi un altra ragazza era sempre dalla loro parte incapace di essere obbiettiva solo perché loro hanno più prestanza fisica sono più spigliate e sicure di sé. Invece, io ho avuto tante situazioni difficili nella mia vita e alcune non le ho ancora superate che mi fanno essere insicura, debole e fragile. E avendo i miei momenti che entravo e usicvo dal gruppo (o detto tante volte che nel gruppo di whatt's app non ci volevo stare, perché poi si va a finre a litigare ciò che è scritto non ha intonazione e ognuno da la propria in base al suo umore e si creano fraintendimenti, invece, loro insistevano e allora facevo entra esci facebdo la figura della stupida e più in là, quando sono entrate queste e due nel gruppo, una che era quella con cui avevo più confidenza non faceva altro che prendermi in giro mandando vocali: "X... non ti predoneró hai fatto una cosa gravissima... no sto scherzando!" Come a dire: Vedete? Io non sono come lei! E per farsi bella e simpatica agli occhi degli altri. Prima di tutto ciò l'ho sempre invitata al mare, in psicina, ho cercato di aiutarla anche facendole guadagnare qualche soldino (quando ci sono state le elezioni, cosa che ho fatto più di una volta), volevo aiutarla con il tirocinio universitario....poi non faceva altro che inventarsi delle scuse, solo per giustificarsi che non era dalla mia parte.... promette e non mantiene mai.... una falsa!!! Ritornado alle due sorelle, una delle due ha sempre detto io non escludo nessuno mi dispiace che le persone rimangono sole....poi la sorella di questa aveva avuto un problema con un altra amica del gruppo per via del fidanzato... e la sorella diceva: no, il fidanzato se ne deve andare di sua spontanea volontà dal gruppo. Io non rimuovo nessuno. Invece, con me si è permessa di farlo! Perché io non merito lo stesso rispetto di quel ragazzo? Ad una ragazza del gruppo che è la più grande che tra me e questa ci separano solo 5 anni, ha sempre chiesto scusa anche per la minima stronzata. Mentre invece a me mai.  Perché non merito lo stesso rispetto e considerazione dell'altra?  Le dissi senti non dirmi questa cosa perché per me è offensiva risposta: no, io non ritirò ciò che ho detto. I miei zii paterni non fanno altro che giudicarmi tu sei così tu sei coli, tu vuoi avere sempre ragione, si sono convinti di sta sbronzata solo perché non concordo con le loro opinioni. Perché devo vederla per forza come loro? In diversi anni e momenti della mia vita mi sono iscritta a tanti forum su temi diversi, io avevo bisogno di sfogarmi, e di consigli, loro dicevano la loro e se non concordavi ti bannavano dal forum.... cosa che è accuduta anche su un forum di buddismo, risposi ad un utente: io, non ho il tempo di leggermi tutto quel papairo sul buddismo di cui so già, e una perdita di tempo inutile. Ho fatto questa domanda specifica perché non vi attenete alla domanda? E un utente si incazza, sentendosi toccato, nel suo credo, solo perché avevo detto che il link che mi avevano mandato era inutile.... tutti a prendermi in giro... in un altro forum dopo un mio sfogo risposi loro non ditemi così perché mi fate solo stare male.... casino pure lì.... moderatori che rispondevano: rispondi immediatamente all'1:30 di notte, quando volevo solo andare a dormire... conclusione bannata sul forum. Facebook, ero in un gruppo tra italiani e giapponesi... un italiano se ne esce con un tema (non dico quale o facciamo casini anche qui). Allora io dico la mia e dopo un po' sto deficiente fa: no, così avete più visibilità voi e le vostre stronazate! Facebdomi fare una figura di merda davanti anche i giapponesi... inoltre, dopo scopro che ero stata rimossa dal gruppo.... nel quale le amministratori erano anche giapponesi... ci sono rimasta malissimo. Cercai di spiegare ad una dei moderatori giapponese che era una signora, che quello era uno stronzo patentato.... ma sia per la barriera linguistica e per altro non riuscivamo a capirci.... poi un altro che non faceva altro che fare sondaggi e io commentavo dicendo la mia.... arriva un professore che la vedeva diversamente da me e inizia a,prendermi per il culo....tutti dalla parte del professore.... e io gli rispondo che un atteggiamento simile era degenerativo per uno che fa quel lavoro... tutti contro di me... lo sai che puoi avere una denuncia perché hai attaccato la professionalità dell'insegnante.... ma stiano scherzando? Se lui è una testa di cazzo sarebbe colpa mia? Avrei dovuto denunciarlo io per cyberbullismo....!!! Inoltre, sono andata da tanti psicologi ma nemmeno loro sono capaci di aiutarmi: non fanno altro che puntare il dito contro e farmi sentire sbagliata (come se non fosse già sufficiente tutto il resto....),  devi fare questo questo hobby... gli hobby me li scelgo io cazzo non sono loro che mi devono dire se fare canto, chitarra.... e nessuno mi avrebbe mai consigliato di fare il corso di giapponese...che mi sta piacendo un sacco.... chi psicologo me l'avrebbe mai consigliato? E se io avessi detto ad uno di questi: io vorrei fare il corso di giapponese... chi mai ti avrebbe incoraggiato e spinto a farlo? Ti avrebbero risposto non è una lingua difficile, non saresti in grado, lascia stare perché non provi a fare pilates... che non c'entra una mazza. Io ci metterei la mano sul fuoco che nessuno psicologo ti incoraggerebbe a perseguire i tuoi obbiettivi...ad un altra conoscendo il mio carattere che sono molto aggressiva chiesi.... non c'è qualche corso per essere assertivi? Chiesto in modo da trovare un equilibrio tra lo stato passivo e aggressivo.... e lei non volle. Perché devono decidere tutto loro? Se sei triste ti dicono pensa al motivo per cui sei triste... io dico il motivo è questo e quest altro e io lo so già il motivo....e loro no non è questo.... oppure se gli dico no, non c'è nessun motivo ti rispondono no, è impossibile. Ma è possibile che nessuno riesca ad aiutarmi? E poi perché mezzo mondo ce l'ha con me? 

Tags: rabbia

Gio

05

Set

2019

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono particolarmente adirata, con me stessa, ma anche con mio padre. Ha sempre voluto decidere lui su di me e da una parte, è comprensibile, ma dall'altra non ha mai voluto comprendermi. Nel periodo dell'università, volevo cercare un lavoro e me l'ha proibito (ok, in questo caso posso comprendere). Tuttavia, si arriva poi all'anno successivo e lui mi mette davanti ad una scelta (scelta piuttosto obbligata, in realtà, dato che avevo capito che ormai non voleva più farmi continuare a studiare) o continui l'università o ti faccio lavorare con una mia collega. Alla fine, scelsi il lavoro, perché non eravamo messi benissimo economicamente e inoltre mia madre aveva bisogno di aiuto, dato che stava subendo diverse operazioni... Alla fine, il lavoro "sicuro al 99%" non apparve. Mio padre disse che niente, erano cambiate le cose e dunque addio università e addio anche ad un'occupazione in qualche modo data per certa... Cercai di non farmi abbattere, ma iniziai ad abbattermi. Aiutavo mia madre e nel poco tempo rimasto, cercavo un lavoro, con scarsi o nulli successi. Ovviamente mio padre, a dire che era una fortuna che io fossi lì ad aiutare mia madre con tutte le visite, fisioterapie, operazioni, senza pensare al fatto che anch'io avessi bisogno di qualcosa per me... Sono arrivata così a 28 anni. Ho passato anche alcuni anni in depressione, anni in cui non volevo neanche uscire di casa per quanto mi sentivo male per com'era andata la mia vita. Sto cercando pian piano di recuperare... ma non è facile. Il tempo perso pesa su di me e sul trovare un'occupazione e nei momenti di sconforto, penso spesso a quanto ho fatto male a non pensare di più a me, a non darmi importanza in più... Penso spesso alla scelta di fronte a cui sono stata messa e credo che un padre non dovrebbe mai arrivare a far compiere una scelta simile, così per fini egoistici, ad una figlia. Avrei apprezzato molto di più se mi avesse detto da principio di non iniziare questo percorso. Almeno, mi sarei messa l'anima in pace e avrei cercato di far altro. In fondo, non era obbligato a farmi continuare a studiare... L'unica cosa che mi ha fatto piacere, è l'esserci stata per mia madre, perchè sono sicura che altrimenti si sarebbe abbattuta molto ad affrontare tutte queste cose senza una persona di famiglia vicino. Ora pero' mi sento solo triste, amareggiata, senza un futuro e insicura sul riuscire sul serio a trovare un lavoro per me... Scusate per lo sfogo, ma è la prima volta dopo tanti anni che ne parlo

Ven

30

Ago

2019

Problemi, tanti e uno solo.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti. Ho bisogno un po' di sfogarmi, ma ho anche bisogno di un vostro parere su una situazione creatasi con una mia amica.

Tre anni fa ci siamo trasferite nella stessa città, e abbiamo legato tantissimo. Abbiamo condiviso di tutto, segreti, serate, sbronze, un paio di viaggi all'estero, serie tv, faccende di vita quotidiana ecc. Dopo poco lei ha cominciato a lavorare, un lavoro che ha occupato sempre più il suo tempo anche a causa delle crescenti responsabilità, ma al netto di tutto ciò, appena possibile eravamo insieme, anche solo per trascorrere qualche ora a vedere un film insieme. E quando non potevamo vederci, trovavamo comunque il modo e il tempo di sentirci.

Un anno e mezzo fa ha cominciato a frequentarsi con un tipo, con cui poi si è fidanzata. Questo si è aggiunto agli impegni di lavoro. Mi sarei aspettata, a questo punto, di passare in terzo piano (dopo lavoro e moroso). Invece no. Non saprei neanche quantificare il mio piano da qualche mese a questa parte. Mi son trovata davanti moroso, lavoro, colleghi di lavoro, amici dei colleghi di lavoro, frequentatori assidui del bar e tante altre specie di persone.

Ora, io accetto il fatto di non riuscire a vedersi (pur abitando nello stesso palazzo). Con i suoi orari, ci poteva stare. Non riesco, però, a giustificare il fatto di non sentirsi. Mai. Neanche un messaggio. Se non al momento del bisogno o, una volta ogni non so quanto, con messaggi che sarebbe meglio non ricevere.

1) Ad aprile mi sono laureata... non mi ha scritto neanche due righe. Ha detto che appena avesse avuto tempo me le avrebbe scritte. Ad oggi sono passati quattro mesi. 

2) Dopo la laurea sono tornata al mio paese, ma a giugno sono risalita per quattro giorni. Siamo state insieme a pranzo da un'amica. Poi ci saremmo dovute vedere l'ultima sera per stare un po' insieme e dirci qualche fatto visto che, come avrete intuito, ci eravamo sentite quasi nulla fino ad allora (oltre a non vederci da due mesi). Ebbene, ci siamo viste, ma lei si è presentata con un'altra tipa, praticamente era come se non fossimo insieme.. morale della favola, dopo 10 minuti ho inventato un malanno e me ne sono andata.

3) Qualche giorno fa incredibilmente, inaspettatamente, forse un po' brilla, mi scrive. E mi scrive che le manco, che sa di far schifo dato che non mi scrive mai, sa che la odio. Allora io dico.. o sei falsa, o sei idiota. O sei falsa, nel senso che tutta questa premessa era solo un mettere le mani avanti nel caso io mi fossi lamentata di tutto ciò... o sei idiota, perchè se sai che potrei "odiarti", se sai di fare schifo, sai anche che avresti potuto evitarlo semplicemente facendoti sentire ogni tanto o evitando di fare stronzate di ogni genere. Io le ho risposto rinfacciandole un po' di episodi, lei non ha risposto alla accuse, ha solo concluso che ha sbagliato a scrivermi.

Il punto è che, adesso, non so che fare. Premetto che, per carattere, vado d'accordo con tutti, perchè riesco ad adattarmi ai diversi tipi di carattere (a meno di non sopportare proprio una persona). Difficilmente, però lego così tanto come con lei, difficilmente mi lascio andare a confidenze o addirittura al contatto fisico, come con lei. Ci ho tenuto e ci tengo un sacco, mi manca quello che è stata e, per questo, non riesco ad andare avanti. Vorrei scriverle ogni giorno, ma allo stesso tempo non saprei cosa scriverle, soprattutto dopo la sfuriata di cui vi ho raccontato. Io vorrei solo un rapporto normale.

Siamo a distanza, vorrei solo che ci si sentisse ogni tanto, che si condividesse ancora qualcosa. Non è possibile che la gente e le amicizie per lei siano così interscambiabili, quasi fossero delle mode. Come si può gettare al vento un rapporto che è stato così forte, così profondo, solo perchè conosci qualcun altro?

Non so che fare.. scriverle? Aspettare che sia eventualmente lei a farlo? (Difficile, l'unico pretesto potrebbe essere il mio compleanno, a breve). E se le scrivessi, come farlo? Con la coda tra le gambe? Facendo finta di nulla? Riprendendo il discorso in maniera più pacata? Ma se il rapporto ormai è morto a che serve?

Al momento è il mio tarlo, perdo ore a leggere vecchie chat.. di momenti belli, altri meno, ormai vivo di ricordi. 

Gio

29

Ago

2019

Non capisco che cazzo stia succedendo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Pochi giorni fa sono andata a trovare un amico, conosciuto su internet, che sta parecchio distante da dove abito io. Ero curiosa sia di visitare la sua città, sia di conoscere lui di persona. Così mi sono fatta 6 ore di autobus (pagato un occhio della testa, e come se non bastasse per prenderlo ho dovuto fare 3 km a piedi, da sola e alle 4 del mattino verso la stazione, chiaramente posto malfamatissimo) e ci siamo incontrati. Caratterialmente è apparso abbastanza diverso da come parlava in chat, ma non ci ho fatto molto caso, e nonostante a volte mi sentissi un pochino a disagio (inizialmente sono timida e parlo poco), in poco tempo non ci ho più fatto caso e sono stata molto bene. Sembrava leggermente distaccato, ma abbiamo chiacchierato lo stesso volentieri. Abbiamo passato parecchio tempo insieme perché dovevo andarmene il giorno dopo di mattina presto. Premessa: io pensavo di andarmene il giorno stesso, di pomeriggio/sera, ma lui mi aveva detto che a questo punto mi conveniva rimanere la notte, e così ho fatto.

Ebbene, cosa succede?

Succede che il giorno dopo mi accompagna a prendere il treno, ci salutiamo e bella festa fatta. Non lo ho quasi più sentito. Ha smesso di rispondermi e non si è fatto sentire per tutto il giorno, poi quando mi ha magicamente riscritto (per sapere come fosse andato il viaggio dato che "oh, alla fine non te l'ho chiesto") è rimasto freddissimo e distaccato per tutto il resto di una conversazione tirata là, a caso, tanto per.

Ho speso una barca di soldi per andarlo a trovare, mi sono fatta due notti in bianco e 12 ore di viaggio per ricevere questo trattamento e zero spiegazioni? Ma che cazz?

Forse sto esagerando, ma a me la cosa sta facendo stare parecchio male da quando son tornata e non riesco nemmeno a chiedergli se sia successo qualcosa. Boh 

Mer

28

Ago

2019

Home sweet hell

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Vivo con mia madre e mia sorella, mio malgrado, perchè purtroppo ancora non riesco a trovare un impiego dopo aver terminato gli tudi (prima esperienza) e ad avere qualche soldo in tasca per andare a vivere da un'altra parte. Prego perchè accada il prima possibile, ma aspetto da tre anni e ancora niente. 

Non ho praticamente vita sociale perchè i miei vecchi amici hanno trovato lavoro e sono SEMPRE impegnatissimi oppure si sono trasferiti (cosa che io non ho possibilità di fare da quando non c'è più mio padre) e non faccio che vivere tra le quattro mura di casa mia e sfacchinare, spolverando, pulendo, lavando tutti i santi giorni, perchè mia madre è una di quelle donne all'antica secondo cui "se sei una donna e vivi a casa mia, sei automaticamente costretta a tenerla in ordine, pulita e linda come se venisse il Papa a farti visita ogni ora". DA MANICOMIO, praticamente. L'unica che muove il culo in casa sono io, mentre mia sorella che è più grande di me dorme fino a tardi, trova SEMPRE il modo di sporcare a terra dopo che ho appena lavato e pianta un casino di due ore se solo mi azzardo a farglielo notare. Mia madre pure si lamenta nonostante tutto quello che faccio perchè "però tu almeno non esci con sto caldo come me, prova ad andare a fare la spesa tutti i giorni e pulire il bagno tutti pomeriggi, poi capirai la vera fatica". Non capisce che i ragazzi della mia età non puliscono un cazzo dentro casa loro e, quelli che non lavorano, si godono i loro vent'anni viaggiando e uscendo la sera, cosa che io non posso fare. Mi posso solo limitare a guardare le foto che postano su facebook e sospirare affranta per la vita di merda che mi è toccata.

In più ci sono giornate come quella di oggi: troppo caldo per uscire e mia madre resta in casa, chiedendo a mia sorella di scendere a buttare la spazzatura, mentre io sto spolverando e spazzando in giro. Lei che fa? Pianta un casino perchè non ha i capelli puliti e deve scendere e incontrare gente nei cinque metri che separano il nostro portone dai secchi della spazzatura. Accende incazzata la radio a tutto volume, mentre cammina sul pavimento che sto ancora pulendo, lasciando le orme. Poi fa una scenata perchè rientrando trova un volume più basso della musica che mi stava trapananado i timpani. Ho un cazzo di mal di testa perchè come al solito ho dormito di merda, scusa se esisto! E domani? Tutto come sopra. Va avanti così da OTTO maledettissimi anni. Dite che è troppo meditare di aprire il balcone e buttarmi di sotto? Perchè io davvero sono esausta fisicamente e mentalmente e, se solo provo a lamentarmi, tutte e due mi azzannano alla gola, perchè sono i classici tipi che "tutti i problemi sono i loro mentre i tuoi sono minuzie inutili".

Vorrei solo lasciare quest'inferno di casa e andarmene per non tornare mai più.

Dom

25

Ago

2019

Sfigata che non sono altro

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Niente sono una sfigata altrimenti non si spiegano tante cose della mia vita. Voglio solo un po'di affetto amore e attenzioni, che vorrei ricambiare con gioia. E invece niente sulla mia strada, partendo dalla famiglia, marito e amicizie, gente opportunista falsa e arrogante.

Lo so già che mi direte manda a fanculo tutti, lo sto facendo sono rimasta sola, il marito c'è, ma non abbiamo via di scampo per ora ci dobbiamo sopportare perché non sapremmo dove andare se ci lasciassimo. Amicizie poche a che non si fanno mai sentire, non sono né figa né ricca, né popolare, né lecco il culo, però ho personalità e da una come me ci si aspetta di essere sottomessa e che faccia il volere degli altri solo perché esteticamente non rispetto i canoni estetici. 

Ma che sfiga, perché? Eppure mi ritengo una persona allegra socievole, che ascolta, che c'è davvero e non a parole. Forse sono nata nel periodo storico sbagliato. Oggi sto mondo è troppo falso per me. Mi viene da urlare e piangere, non riesco a cambiare questa situazione del cavolo e dentro mi corrodo. Ma capita solo a me? Voi non vi sentite soli al mondo, senza affetti? Ditemi che c'è qualcun altro che è nella mia stessa situazione.

Dom

25

Ago

2019

Quando scopri che ne hanno tutti le ba**e piene di te

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Premesso che questo è un semplice sfogo a caldo e non cerco risposte nè conferme, NE HO LE PA**E PIENE! Sì, ne ho le pa**e piene di gente menefreghista, priva di empatia e di sensibilità, con la sfera emotiva di un bradipo e le capacità intellettive di uno scarafaggio, perennemente concentrata sul proprio c**o sfondato e incapace di pensare anche un po' agli altri e di immedesimarsi in loro. Gente che sa solo prendere e non dà mai un ca**o. E il bello è che il 99% della popolazione pare far parte di questa marea di teste di min***a egocentriche ed egoiste. E il bello è che, dopo averti mancato di rispetto, dopo essersene fregate, dopo averti ignorato e usato quando faceva loro comodo, quando li metti di fronte alla realtà dei fatti hanno pure la tracottanza di risponderti a tono, sti fetenti. Ti dicono che rompi le ba**e, che poi ti ritroverai senza amici, che sei un complessato isterico...meglio senza amici (falsi) che accompagnati da simili leggere. E non sono gente conosciuta da un giorno all'altro, no cari signori e signore, sono persone che spesso conosci da una vita, con cui hai condiviso di tutto e, ovviamente, quando ti aspetti che loro ormai ti conoscano e, non dico ti vogliano bene, ti rispettino per ciò che sei, ecco che appena hai esaurito la tua utilità ti rinfacciano che rompi le pa**e, che sei permaloso, che sei rompico****ni. Cari tesori, io ho solo una cosa da dirvi: vi auguro che mentre siete lì seduti sul ce**o che vi sforzate, spero scoppi una tubatura e vi ritroviate immersi in un mare di m***a, ovvero il vostro ambiente naturale dal quale siete stati generati. Siete voi, brutti bast***i, ad aver rotto le pa**e. Ossequi.

Mar

20

Ago

2019

Sono molto depresso

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Dovrei andarmene dal paesino dove sono confinato in una stanza minuscola con mia sorella maggiore ma non so se farlo.
Non ho un titolo di studio e ho 26 anni. 
Le altre volte che me ne sono andato dal paesino e sono andato a vivere fuori onestamente ho provato a costruirmi amicizie e relazioni anche sentimentali, risultato? Penso che siano tutti pazzi. 
Non mi dilungherò a raccontare le decine di aneddoti perché non finirei più e mi esaurirebbe ma i ragazzi soprattutto omosessuali non sono normali. Ho provato ad avere amicizie: uno schifo di gente. A legare coi ragazzi: uno schifo. Manco a dirlo nel sesso occasionale sei visto come un oggetto che dopo la svuotata non viene mai più ricercato o trattato con educazione. 
Ne vale la pena uscire di nuovo da qui?  A cosa sono servite le mie esperienze? Mi hanno solo disilluso e depresso.
preferirei morire. Ovviamente se stessi bene al mio paesino il problema non esisterebbe.
Evitate gli insulti visto che non c'è ragione (ma qui è tradizione) si chiama sfoghiamoci (sui post) non nei commenti.

Dom

18

Ago

2019

Chi mi da un consiglio?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Spesso in un numerose occasioni mi sono proposta per es quando andavo in chiesa (ora non vado più mi sto più avvicinando al buddismo) attività come animatrice di bambini, come catechista ma non sono mai stata reputata all'altezza di svolgere determinati compiti nè dal prete (che era un mezzo esaurito, che parlava più spesso del diavolo che di Cristo, stillando nel credente una paura al di fuori da ogni controllo, almeno nel mio caso), che per potere accettare di fare la catechista, sotto consiglio del cerimoniere (l'unico che mi reputava in grado e l'unico che si salvava in quel ammasso di gentaglia) passare da una signora con la quale il prete non si sarebbe potuto rifiutare. Mi affiancò ad una ragazza (di solito ci sono massimo 3 catechisti), invece questa me ne affiancó altre e 2, più lei. In una classe di 7 bambini eravamo 4 catechiste. Per me è stato veramente umiliante. Eravamo alle estate ragazzi e io mi ero proposta come animatrice e un ragazzo mi affiancó a una di questo cobricola. Eravamo dentro perché faceva troppo caldo e ogni squadra era in un aula a svolgere una determinata attività. Quando questa ragazza con cui mi avevano aggregati che doveva recarsi in un altra aula si volta e mi fa: Ce la fai sola? Ma che crede che sia così deficiente ed incapace di tenere d'occhio dei bambini? In un altra occasione, faccio parte di un associazione dove si gioca a carte (non si gioca con i soldi, si gioca a giochi tipo commaander, 7 rosso, the game, il consiglio dei 4, 7 wonders, dixit ecc...) e ogni tanto questa associazione organizza dei giochi da tavolo e io mi sono proposta di aiutare ma anche questa volta il mio aiuto è stato rifiutato. Perché devono essere gli altri a decidere cosa sono o non sono in grado di fare? Perché se mi propongo per qualcosa è perché so che una determinata cosa la posso fare. Allora perchè nessuno mi lascia provare? Se invece non mi reputasssi all'altezza non mi sarei mai proposta no? Mi sono recata da tanti psicologi per avere una risposta a questa domanda ma tutti per il semplice fatto che la maggior parte, non mi reputa all'altezza di questi ruoli hanno dato per certo che la percezione altrui sia corretta e quella mia errata. Non si sono presi neanche il disturbo di mettere in dubbio la percezione altrui considerandola corretta per semplice maggioranza. Con la scusante io non psosso intervenire  sugli altri ma solo su di te. (Basta semplicemente  consigliare come comportarsi e cosa dire in questa occasioni per far comprendere agli altri che la loro percezione agli altri, sempre su di me stanno aggendo, anzi così agiscono sia su di me che sugli altri) Un ulteriore  riprova che la percezione altrui in tal senso è sbagliata: qualche anno fa avevo un amica che avevo una fratellastro e una sorellastra più piccola e per come mi rapportavo a lei la zia  (i bimbi piccoli erano suoi figli ed era la matrigna della mia amica)-mi chiamava: "Sara dei bambini" in aggiunta questa signora aveva lavorato come animatrice in una ludoteca di sua proprietà quindi era competente nel ruolo. Io ci so fare con i bambini. Ripeto devo essere  io a decidere cosa sono in grado o non in grado di fare non gli altri. Dunque, vorrei un vostro consiglio come mi devo comportare se mi dovesse ricapitare una situazione del genere? Come posso far capire agli altri che sono perfettamente in grado di destreggiarmi in una determinata situazione? Ora mi sono iscritta ad un partito politico e stiamo organizzando la presentazione di un libro e uno dei ruoli è l'addetto alla sorveglianza che non deve far altro che prendere le chiavi dai vigili e riportaglierle e sorvegliare e spiegare in che cosa consiste insomma niente di tanto particolare. Parlando        al telefono  con il segretario del partito della mia provincia ha cercato di insistere di affidare questo ruolo qualcun'altro. Avendo io il modulo mi sono dovuta prendere il ruolo con la forza apponendo a quel ruolo i miei dati. Vorrei un consiglio un maniera alternativa d'agire e forse più corretta? Ma sono stanca di essere tappata le ali e che le altre persone mi impediscano di emergere. 

Sab

17

Ago

2019

Eh, vabbè

Sfogo di Avatar di SchifosamenteincazzataSchifosamenteincazzata | Categoria: Invidia

Sto diventando una persona orribile, odio e invidio tutti, non so più cosa pensare! I miei amici vanno avanti, hanno un lavoro sicuro,  idee chiare, si fidanzano, si sposano, già pensano a quando sfornare dei piccoli mostricciatoli( come se non fossimo già in tanti su questo pianeta?!) Vorrei anch'io dare un senso alla mia vita! Ma per farlo c'è bisogno di soldi, tuttoo ruota sempre intorno a loro! Per fare soldi c'è logicamente bisogno di un lavoro stabile, giusto? Che io in sto momento non ho! Recentemente per la mia "immensa" fortuna/sfortuna ho trovato lavoro in una agenzia di assistenza a ore, all'inizio mi ero detta "ciii sta!", L'importante è non finire a fare la badante! Ti manca solo questo! E già mi viene da ridere perché ho finito per fare la colf per una miseria al mese, ma almeno è legale! No? Che gioia!! Potrò metterlo nel mio insipido CV(e qui si aggiunge un'altra bella risata), ho perso il conto dei posti in cui ho portato quel maledetto curriculum ma non mi piglia nessuno! Ehh, come al solito piango ma non mi arrendo, non posso rimanere incastrata qua guadagnando sta miseria?! Continuo a ripetermi sto mantra "non sperare, non sognare, non illuderti!" Posso superare anche questo, basta non aspettare nulla e non sperare in nulla! Continuo ad andare avanti... Ormaiii sono incastrata in un vortice di sfiga infinita da anni, lavori di merda, un corso professionale, altri lavori di merda, una riqualifica che sto ancora finendo di pagare, un tirocinio che mi ha quasi distrutta, ma posso farcela! La speranza è morta da tempo maaa la testardaggine c'è ancora! Ogni tanto mi chiedo se servirà a qualcosa tutto ciò! Volevo essere indipendente, avere una sicurezza, poi una sana relazione, ma non ho nulla e continuo comunque a vivere