Tag: rabbia

Sab

16

Mar

2019

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Voglio essere breve. Ho una rabbia dentro che non riesco più a contenere. Vorrei sapere come liberarmene. Mi dicono che mi basterebbe non pensarci. La realtà è che mi basterebbe vedere i miei sogni realizzati dopo tutti gli sforzi che ho fatto. Adesso non ho più forza per lottare,vorrei riprendermi ed essere riconoscente a me stessa per gli sforzi che ho fatto finora... Forse rovinerò tutto

Ven

15

Mar

2019

Follia

Sfogo di Avatar di BlacknightBlacknight | Categoria: Ira

Perché non riesco a dimenticarti?

Lo farebbe chiunque, sei troppo difficile ed è troppo complicato salvarti ... ma io non riesco a non pensarti!

Rivedo i tuoi occhi, il tuo sorriso ... risento il tono della tua voce ... ti vedo su di me, rivivo ogni secondo dei tuoi baci, il paradiso e l'inferno che hai scatenato!

Sento una rabbia devastante .   è stata solo follia? Era solo un modo per sfruttarmi? Mi sono fatto un film che non esisteva, stupido romantico in perenne cerca di amore!

Ora l'unico modo per andare avanti sarebbe dimenticarti, lasciare che ti rovini... è troppo pesante e non vuoi neanche aiuto! 

... perché  ci si mette anche la coscienza?! 

 

Mar

12

Mar

2019

NON NE POSSO PIù

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono giorni, settimane, mesi che va male...Sembra che tutto vada per il verso sbagliato. Ma in tutto questo sapete quale è il peggio? Il mio ragazzo(anche se chiamarlo così mi sembra una presa in giro) che mi ignora, non mi considera, mi tiene lontana e mi manca di rispetto. All'inizio sembrava quello che avevo sempre voluto e ora si è trasformato pian piano in un mostro. Mi succhia le energie e mi fa stare male. Non ne posso più. Inoltre abitiamo lontani e non ci vediamo mai. Non so più che pesci pigliare...Che senso ha stare con me se mi deve ignorare? Non capisco uomini peerché fate così e perché trovo sempre questi stronzi. Vorrei una famiglia un amore una convivenza e poi figli. Mi sento il tempo sfuggire di mano e che è tardi per me..Ho 28 anni e le mie amiche già convicono e si sposano.

Dom

10

Mar

2019

Figure di cacca e amici stronzi

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Il mio problema è questo Ho una cotta,di quelle superficiali che si hanno per il ragazzo carino dell'altra classe. Lo conosco di vista,ci seguiamo su Instagram,ci guardiamo le storie a vicenda,lui qualche volta risponde ai miei sondaggi e mette like a ogni foto che posto. Sta di fatto che non ci conosciamo,e farlo non mi dispiacerebbe. In ogni caso il mio gruppo di amiche sa tutto e non perde occasione per farmi fare figure di merda. Urlano quando lui è nei paraggi,mi danno gomitate,chiamano il mio nome. Fin qui ci sta anche, perché sono contente di vedermi viva dopo un lungo periodo di tristezza che ho passato. Penso che lui se ne sia accorto,perchè mi guarda sempre,non so se per interesse o perché pensa che io sia strana. Stasera però è successo un macello. Una mia amica,che ha il numero di questo ragazzo,lo ha chiamato dal mio telefono,lo ha fatto squillare e gli ha chiuso in faccia. Non posso rimediare alla figura di merda perché ho l'immagine pubblica su Whatsapp,e lui avrà sicuramente salvato il numero per vedere chi fossi, come faccio io quando mi chiama uno sconosciuto. Adesso,presa dal terrore l'ho bloccato,ma non so cosa fare per spiegarmi. Sono troppo timida per contattarlo e dargli spiegazioni,e poi sarebbe una coincidenza troppo evidente dopo tutte le altre figure di merda pregresse. Che faccio aiut

Sab

09

Mar

2019

saluti

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Capita anche a voi? mi fa rabbia incrociare persone che conosco di vista quindi non amici e cosa fanno ? ti vedono e girano la testa dall' altra parte o guardano diritto come se un semplice ciao e a pagamento! ma possibile che la gente e così ignorante? cosa devo fare andare in giro con gli occhiali da sole e fare anche io finta di non vedere nessuno?

Tags: rabbia

Sab

09

Mar

2019

Il mio compagno di banco

Sfogo di Avatar di Peccato OriginalePeccato Originale | Categoria: Ira

Ogni giorno il mio compagno di banco (che credo abbia alcuni problemi psicologici/psichici ma non me ne frega niente) fa qualcosa per cui mi viene voglia di bullizzarlo. Io sono di indole davvero mansueta, ma con lui le cose davvero saltano dalla padella e perdo le staffe pur non volendolo.

Questo qui è fissato con i videogiochi degli inizi del 2000 ed ha alcuni dei peggiori gusti cinematografici che io abbia mai visto, non ne capisce davvero una mazza ne dell'una ne dell'altra categoria. Fa il liceo classico come me, eppure è negato per qualsiasi cosa perchè o copia tutto in qualsiasi momento o si fa dare un aiutino. Mi interrompe ogni secondo, pure nel bel mezzo della lezione, per chiedermi cose inutili e risapute sul programma del giorno oppure pareri riguardo le robe inutili di cui ha il coraggio di discutere con me, cinefilo di professione e ottimo a scuola.

Mi urta il fatto che non si lava, non cura il suo corpo e si veste in modo terribile, quel casual che in realtà si capisce bene che è tutta roba che gli ha comprato la madre perchè lui non è in grado di prendersi cura di sè o di prendere una decisione autonoma. A tal proposito, quando a scuola c'è una scelta da fare, praticamente mettono in mezzo me e devo fargli da tutor se no da solo non se la cava. Gli ho per lo meno consigliato di lavarsi i denti perchè ce li ha ricoperti di quello che spero sia solo residuo di cornetto, e dopo mesi ancora non riesco a guardargli la bocca da quanto fa schifo.

Pare acculturato quando si fissa con qualcosa, ma la verità è che non apre mai il libro giusto nell'ora giusta, ovvero apre un libro per fare i compiti per una materia nell'ora di una materia totalmente diversa, senza ascoltare la lezione, e in verità non fa neanche quello perchè si sta tutto il tempo al cellulare a vedere cose tipo documentari sugli animali, video recensioni di videogiochi o a fissare la chat con la madre. Dopo tutte queste circostanze, quando viene chiamato all'interrogazione ha ogni volta una faccia smarrita e patetica, e piange quasi sempre. si lamenta però se non prende almeno 8. Se non è ipocrisia questa...

Ha la cattiva abitudine di parlare da solo, e detesto con tutto me stesso questa cosa perchè gli ho detto infinite volte che mi deconcentra ma oviamente lui ha le orecchie tappate di cerume ed il cervello paralizzato, per cui fa abitualmente versi e borbottii, a volte senza neanche un motivo apparente.

In passato, quando la mia personalità era ancora più debole di oggi, quando si arrabbiava si sfogava su di me picchiandomi e ricoprendomi di insulti come un bambino di 5 anni, e oggi ha pure il coraggio di chiedermi che gli faccia io i suoi compiti. Ha sempre sfogato la sua frustrazione da poppante dicendo che facevo schifo, che ero raccomandato e che i miei genitori mi paravano il "cosiddetto" perchè da solo non ero in grado di difendermi (praticamente si stava descrivendo da solo). Ha per anni lamentato il fatto che io avessi la forfora molto visibile quando in realtà gli ho spiegato mille volte, con le buone e con le cattive, che è una malattia della pelle che mi è venuta dopo alcuni eventi particolari della mia vita di cui sicuramente parlerò in seguito.

Lui e i suoi modi, le affermazioni fuori luogo, le domande ovvie fatte perchè vuole farsi notare, le volte che mi fissa per ore come se io fossi una lavatrice per un bambino autistico, i suoi gesti forzati, la sua puzza, il disordine, l'immaturità, tutto mi irrita di questa persona. Il danno più grande è che siccome io sono il classico "nerd scomodo alla classe, che nessuno vuole e di cui nessuno si cura mai", me lo mettono SEMPRE appresso, sia i compagni di classe che i professori, perchè hanno la faccia tosta o di dire che siamo simili, o che io sono in dovere di aiutarlo perchè lui è bisognoso e io no. Io soffro di depressione e solitudine da una vita intera e questi mi appiccicano questa palla al piede perchè quello che sta bene sarei io e lui che è coccolato da genitori, da (alcuni) compagni e da professori invece no? Della mia situazione parlerò in futuro, ma vi basti sapere che non mi sembra che sia lui qua quello bisognoso, anzi è viziatello fin troppo.

Non mi interessa che forse ha dei problemi come una sindrome simile all'autismo o cose simili, davvero non me ne frega un beneamato. durante tutta la scuola media sono stato appresso a tipi identici a lui e venivo bullizzato pure; ora, alle superiori, per lo meno non mi picchiano, ma tra tutte le persone che potrebbero stare accanto a me e magari farmi riprendere fiducia in me stesso, mi appiccicano questo individuo per quattro lunghi anni.

No, non mi pento di odiarlo con tutto me stesso, forse i miei sentimenti sarebbero diversi se lui non fosse stato sempre perennemente appiccicato a me contro la mia volontà, e la sua colpa è non aver mosso un muscolo per svegliarsi dal suo mondo incantato, prendere in mano per lo meno la coscienza della sua situazione e capire che anche io ho bisogno dei miei spazi. Invece no, continua a sognare.

E io faccio ogni giorno più cattivo sangue. 

 

Tags: rabbia

Gio

28

Feb

2019

Gli occhi di una signora

Sfogo di Avatar di OzymandiasOzymandias | Categoria: Altro

L'altro ieri è stata una giornata da dimenticare, con un piccolo episodio da ricordare.

Esco di fretta, prima di andare in ufficio mi tocca fare un bel giro infelice di uffici pubblici nei quali devo chiedere ragguagli su come pagare diverse migliaia di euro fra tasse, bolli e altre infelicità.

Preso dalla fretta e dalle mille cose che ho in testa parcheggio in un'area di sosta a pagamento e vado via dimenticandomi completamente di fare il biglietto. 

Quando torno becco una signora (approssimativamente sui 50 anni) ausiliare del traffico che stava fotografando la mia auto.
Alè! ci mancava anche questa! (penso). Temporeggio per qualche secondo, indeciso se aspettare che vada via o presentarmi, perché di fatto essendo il colpevole mi vergogno a svelarmi.

Decido di andare a parlarle, convinto che mi avrebbe rimproverato. Un po' intimidito mi presento, con mia enorme sorpresa la signora, gentilissima, prima che io abbia proferito parola mi dice che le dispiace perché purtroppo ha completato la procedura e non può più evitarmi la multa, e in più si SCUSA con atteggiamento dimesso.
Io, sempre più incredulo, le rispondo spontaneamente dicendole che l'errore è stato mio e che lei non si deve scusare di nulla, sta solo facendo il suo lavoro.

Solo a quel punto noto i suoi occhi e il suo sguardo, immobile per qualche istante, malcelare poi una forte emozione che la costringe a guardare altrove, concedendomi poi un saluto che inizia a tramutarsi in sorriso. 

Quello sguardo mi ha permesso di capire il tipo di quotidianità che vive chi fa quel lavoro: gli insulti, gli improperi, l'ira di chissà quante persone prima di me che le hanno sputato in faccia quintali di frustrazione a fronte di qualche decina di euro da pagare.

Negli occhi di quella signora, in quel fugace istante, ho visto tutta la rabbia della società.

Mer

27

Feb

2019

Fidanzato invidioso, ma sarà?!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Io e il mio fidanzato abbiamo lavorato per due anni nella stessa azienda. Qualche settimana fa ci sono stati gravi problemi, e pochi giorni fa siamo stati tutti licenziati (circa 80 dipendenti) e la società ha chiuso.

Io non mi sono persa d'animo un attimo e ho iniziato la sera stessa a mandare curriculum in ogni azienda che conosco nel settore. In pochi giorni ho fatto cinque colloqui con diverse compagnie, tutte disposte ad aiutarmi ad ottenere il visto che mi serve per vivere in questo paese e che sembrano interessate ad avermi.

Lui è da giorni che vegeta sul divano, saltellando dal pc alla Playstation restando imbambolato tutto il tempo. Ha mandato due curriculum, fine. E frigna che si annoia, che è triste che nessuno lo ha richiamato. Abbello, non è che vengono a chiamarti loro! Devi essere tu a renderti disponibile, a rispondere alle mail, a chiamare, a informarti. Sei tu ad aver bisogno del lavoro, non il lavoro ad aver bisogno di te.

Niente, non capisce. Oggi mi ha fatto una sfuriata sostenendo che io faccio un lavoro meno specializzato del suo e ho già avuto più risposte e che questo è ingiusto. Peccato che io mi sia fatta il mazzo e siano mesi che faccio straordinari ogni giorno per imparare, vado ai corsi, ho imparato una nuova lingua per essere più flessibile. Vero: faccio un lavoro più umile del suo. Ma mi sono impegnata e sbattuta di brutto per ottenere qualcosa che mi facesse comodo.

Lui invece è convinto che tutto gli sia dovuto perchè boh, è il più bravo del mondo.

Sono andata via, non mi va di stare a casa a farmi intossicare dalla sua invidia e cattiveria. Quando avrà voglia di fare un discorso da adulti sarò ben contenta di ascoltare, ma se devo farmi insultare e dire che faccio praticamente la sguattera e non vale la pena che mi impegni... Fanculo.

Vivere lontano da casa, da soli e con come unico punto di riferimento qualcuno che ti tratta da schifo, ti sottovaluta, a casa ti tratta come una schiava cucina-pulisci-lava e dà per scontato che tu ci sarai sempre per i suoi capricci è tremendo. A volte vorrei lasciar perdere e vivere più serenamente per me stessa e con me stessa, anzichè inseguire il suo lagnarsi e camminare costantemente sulle uova per non ferire i suoi sentimenti di bimbo di sei anni. 

Sab

23

Feb

2019

Questioni di cuore

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti. Conosco questo sito da diversi anni,ho letto tante storie accadute tanto agli utenti registrati del posto quanto agli anonimi. Ho postato qualche storia mia,commentato qualche racconto altrui,ma ora temo di essere io ad avere bisogno di un parere da chi possa vedere la mia situazione oggettivamente, senza gli inevitabili coinvolgimenti emotivi che amici e familiari sperimentano quando cercano di consigliarti. Vivo in una località turistica sul mare,ho cinquant'anni, lavoro a stagione e durante l'inverno mi arrangio con svariati lavoretti. Sono stato sposato per dieci anni,a vent'anni appena nacque un figlio che ora di anni ne ha trenta compiuti,ho girato diversi posti in lungo e in largo per la penisola. Ed essendo sempre stato bisex,dopo il divorzio mi son dato ad avventure di ogni tipo e variando spesso il genere di persona che mi si trovava a fianco. Ora una donna,poi un uomo,di nuovo una donna,di nuovo un uomo...così per anni. Poi,spinto anche da mio figlio,che di me sa tutto e che ha sempre cercato di vedermi felice e stabile con qualcuno, ho incontrato lui. Più grande di me di dieci anni,carino e buono,stesso passato burrascoso con donne,stessa ambivalenza,niente figli. Quando ci mettemmo insieme io avevo trentotto anni e lui quarantotto. Viviamo insieme da ormai dodici anni, e sono stati,nonostante le difficoltà dell'essere una coppia di maschi,anni belli,costruttivi,quasi sempre felici. Solo che ora qualcosa è cambiato. Lui mi ama come un tempo mentre io non più. Siamo diventati diversi,su tutto. Lui ama l'opera, io il rock e il pop. Io sono uno sportivo, nuoto,palestra,lui è la pigrizia fatta persona. Lui è un asso in cucina, prepara manicaretti che Cracco neanche si sogna,io detesto mangiarli perché mi ingrassano. Lui è casalingo e pantofolaio,io l'opposto. Tra l'altro siamo venuti a vivere in un posto che a me non piace,fin troppo isolato,sempre lui e io. Cosa questa che a lui basta,ma a me no. Negli ultimi tempi abbiamo spesso discusso e litigato,ero arrivato anche a lasciarlo. Ma vedendo come stava male, quanto stava male,sono tornato sui miei passi e siamo tornati insieme,con la benedizione di mio figlio,legatissimo al mio compagno. E ora pian piano sto cominciando a odiarlo. Detesto i suoi difetti,la sua pigrizia, il suo lassismo davanti a cose che a me fanno invece andare il sangue alla testa, detesto la sua bontà sempre pronta a cercare un compromesso, detesto che lui mi ami ancora nonostante abbia capito che io invece non lo amo più. E detesto il suo sorriso, così bello,sincero,buono. So di non essere una bella persona,so di essere parecchio egoista e molto concentrato su di me,ma questo suo amore comincia a soffocarmi. Mi sento come se non fossi più padrone della mia vita. Lo odio e mi distrugge questo sentimento,perché non se lo merita. In più comincia ad avere qualche problema di salute, come a sessant'anni capita. Mi sentirei una merda cubitale a lasciarlo così, ora,proprio ora che comincia ad avere sul serio bisogno di me. Lui per me c'è sempre stato,in qualunque momento,con la devozione che solo un vero innamorato ha. Io no,quello che faccio per lui sa più di dovere, di responsabilità, ma non di amore. Siamo ormai lontani anni luce,lui a volte nel letto mi cerca,fosse solo anche per un abbraccio prima di dormire, e io spesse volte gli nego anche quello,con qualunque scusa. La verità è che mi da fastidio sentirmelo addosso, mi da fastidio la sua tenerezza, a volte lo prenderei a pugni. Mi sento in trappola con una persona e in una storia che non voglio più. Ma non so come uscirne. Consigli?

Dom

10

Feb

2019

Ma sei scemo?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono a letto con l'influenza. Per 3-4 giorni mio marito deve occuparsi della casa e cucinare. Non sta lavorando questa settimana quindi ha tutto il tempo che gli serve. Non abbiamo né figli ne animali. 

Ho fatto la spesa in anticipo non appena mi sono accorta che mi stavo ammalando. Quindi lui non deve nemmeno uscire. Ieri tranquillo tranquillo è anche andato in palestra e a tagliarsi i capelli. L'unica cosa che sta facendo è fare una lavatrice dopo l'altra. Poi butta tutto in asciugatrice e dopo non mette a posto nulla. Ha fatto una montagna di panni in camera anziché dividerli fra cose da stirare e cose che può già mettere apposto. La montagna ovviamente la dovrà mettere a posto e stirare la sottoscritta dopo la malattia, a meno che lui non pensi che i panni camminino magicamente verso l'armadio. 

E la ciliegina sulla torta: oggi gli ho detto di mettere a posto almeno gli asciugamani. E il risultato è stato che lui si è incazzato perchè erano piegati male e non entravano. Dice che li piego male e questo lo fa infuriare. Alla mia richiesta di discuterne in un altro momento perché non mi sento bene mi ha accusata di non saper ascoltare. 

E certo amore mio. Io li piego male e veloce perché faccio le faccende la sera dopo il lavoro anche se torno più tardi ti te. Sono esausta e se la roba è pulita per me è già una vittoria. Ma a te che te ne frega. Tu hai bisogno di tempo per te, per la palestra, per i porno e per i tuoi inutili videogiochi. 

 Speriamo qualcuno di investa la prossima volta che esci. La mia vita senza di te sarebbe più facile.