Tag: rabbia

Mer

18

Lug

2018

Disparità di genere

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

A me hanno sempre detto che una donna ha tutto il diritto di ricercare il "meglio" per se stessa, cosa che rende la sua selettività del tutto legittima. Peccato che questo sia semplicemente un "lusso" conferito al gentil sesso da convenzioni sociali di vecchia data. A partire già dall'aver designato la donna con il ruolo passivo di "ricevente", fin troppo comodo e persino ipocrita, in un'epoca in cui si professa tanto la "parità" dei sessi. Ad esempio, capirei se una donna si limitasse a scartare degli uomini estremamente immaturi, o inclini al tradimento, ma arrivare a cestinare un bravo ragazzo solo perché meno esperto lo trovo infame, intransigente, perché non tiene conto delle difficoltà che egli deve affrontare anche solo per compiere le prime esperienze sessuali o sentimentali della vita. Sto dicendo che trovo ingiusto che sia penalizzato solo per non essere più scaltro, cinico, manipolatore e Latin lover di altri, tutti fattori che per qualche paradossale ragione sembrano attirare le ragazze con una facilità disarmante. Disarmante nel senso che esse si lamentano di quanto gli uomini le facciano soffrire, eppure deliberatamente scelgono sempre maschi di quella categoria. La donna non ha empatia, sguazza beata nei suoi privilegi archetipici, incurante di tutto il resto. Sottovaluta alcuni enormi vantaggi che la sua posizione culturale le conferisce, ad esempio l'accesso precoce rispetto al ragazzo medio ad esperienze che magari quest'ultimo inizierà a vivere un decennio dopo. Per un ragazzo è molto più difficile procurarsi tali esperienze, perché svolge un ruolo più attivo, e prima ancora di viverle, deve imparare a flirtare, a saperci fare, poi a superare la timidezza ed infine a gestire i molti rifiuti che gli capiteranno. È dura. Molte ragazze non sarebbero in grado di esporsi, di dichiararsi, figurarsi di gestire un rifiuto...le devasterebbe, farebbe inesorabilmente crollare la loro autostima. Infatti, molte tengono più al proprio orgoglio che a qualunque altra cosa, e non sanno metterlo da parte, né ridimensionare il proprio ego. Viceversa un ragazzo, storto o morto, deve imparare a farlo, pena il restare vergine o a secco per anni. Ecco perché passa il luogo comune per cui per un ragazzo "basta che respiri", perché di fronte alla prospettiva dell'astinenza totale, meglio accontentarsi. Conosco ragazze poco femminili , impacciate, insicure e persino frigide, che tuttavia non hanno idea di cosa significhi essere single, perché hanno talmente tanti corteggiatori che alla fine di una relazione trovano già un altro partner pronto all'uso. Un ragazzo, nella loro posizione, con quel carattere e fragilità sarebbe condannato alla solitudine. E questo è ingiusto, davvero. conosco fin troppi ragazzi rimasti single fino i 20 anni e più, tenersi stretti quell'unica ragazza che li ha degnati di considerazione nell'arco di un'intera adolescenza, per paura di non trovarne nessun'altra e di restare nuovamente soli. Non posso biasimarli. Fin troppe donne inneggiano all'emancipazione femminile, richiedendo numerosi diritti, senza però che questi vengano effettivamente controbilanciati da alcunché. Ci tengono a conservare la propria posizione privilegiata in certi ambiti, robe al limite dell'ipocrisia. Potrei parlare dell'assurda pretesa che sia  sempre l'uomo ad offrire  cene o viaggi,  uno zerbinaggio assurdo, che osano denominare "galanteria" per manipolare tutto a proprio vantaggio. E potrei elencare molti altri esempi di iniquità, ma mi fermo qui. La selettività estrema con cui molte ragazze dall'ego smisurato scelgono un ragazzo rasenta il capriccio. Selettività che un uomo medio non può permettersi di applicare, per scarsità di materia prima. Come già detto, gli uomini hanno in media meno chance delle donne, per cui fanno anche meno esperienza sessuale e sentimentale. Questo causa un ritardo nella crescita rispetto alle controparti femminili, perché si hanno meno storie, relazioni, dunque meno occasioni per migliorarsi o mettersi alla prova in questo ambito. Tutto ciò genera anche tanta insoddisfazione. Tuttavia, i ragazzi che da giovani restano con la stessa persona per paura di rimanere soli a vita se dovessero lasciarla, acquiscono sicurezza con l'età.La stessaetà raggiunta la quale (per ironia della sorte) le donne rimaste single per eccesso di selettività giovanile (o perché mollate e tradite dal tipo infame che da giovani hanno preferito al bravo ragazzo) iniziano a sfiorire,a piacersi meno, a perdere le proprie certezze, a temere la solitudine, ad abbassare i propri standard...mentre queste si ritrovano a fare iconti con se stesse,le proprie scelte e l'orologio biologico incombente,il ragazzo medio, insicuro, con poche esperienze sentimentali allespalle, si ritrova incapace di sapere che cosa vuole veramente e viene tacciato di immaturità perquesto, senza considerare che se la donna ha avuto la fortuna di godersi quelle esperienze da giovane, è naturaleche anche l'uomo prima o poi le voglia recuperare (crisi di mezza età), per sperimentare e scoprire le proprie esigenze.È così che il ragazzo in questione, ormai cresciuto, rimpiangendo le poche esperienze vissute, finisce col viversele clandestinamente al rapporto dipartenza, molte volte pur avendo moglie  e figli.

Tags: rabbia

Lun

16

Lug

2018

#dimenticare

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono rimasta bloccata con la mente a tre anni fa, da allora non riesco più ad andare avanti.

Tutto ha perso il proprio colore da quando non ci sei più, e con la vita stessa anche io.

Mi sono innamorata di te dal primo momento in cui ti ho visto, non ti conoscevo e dopo un'ora eri l'amore della vita, il fatto che sia qui a scriverlo significa che non mi sbagliavo.

Ho provato a dirti addio innumerevoli volte, ma non riesco a lasciare andare il tuo ricordo, mi ritrovo da sola a piangere solo pensando a come ridevi, al modo buffo in cui ti addormentavi accanto a me, a quella bellissima e triste espressione che avevi ogni volta che ti pensavi a tuo padre.

Troppe cose ci hanno divisi, troppe situazioni ci hanno allontanato sempre di più, ma per tutto questo tempo c'è sempre rimasto un collegamento tra di noi, un sentimento che ci ha spinto sempre a volerci cercare, a sentirci, a parlarci, nonostante la distanza che per più di un anno non ci ha fatto neanche incontrare per strada, tu mi hai cercata! Ed è stato come nascere dinuovo per me.

Rivederti è stata forse una delle preghere più belle mai esaudite, ho immaginato quella scena per un anno intero da quando me ne sono andata ed è accaduta esattamente come l'avevo pensata tante e tante volte.

Ma sei dovuto andare via, dinuovo, come fai sempre da tre anni, da quando sei cambiato, e tu sai quando è successo, sai a quale giorno sto pensando.

Sono rimasta bloccata a tre anni fa, quando non eri una persona cosi, quando non avresti mai tradito le persone che ami, quando non mi avresti abbandonata se avessi avuto bisogno di te. E anche se ti amo ancora, so che non mi piace l'uomo che sei diventato.

Mi hai incotrato ed è stato come la prima notte quando ci incontrammo, non riuscivi ad andare via tanto era bello stare insieme, come la prima volta, come tre anni fa.

vorrei poter tornare a sognare come prima. ma non riesco più a dormire, c'è una lama dietro la schiena per ogni giorno che ti ho conosciuto.

Perciò anche se ti amo, so che devo lasciarti andare e non so come farò in questo mondo grigio senza più il ricordo del tuo sorriso...

Gio

12

Lug

2018

Sfiga, amore e vaff

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Passo la mia esistenza evitando di mentire per ottenere sesso. Credo nell'amore e nel lottare per esso, conscio degli alti e bassi. Evito di sfruttare ragazze.. evito storielle "facili" perché vedo che non c'è futuro in quelle storie e per evitarle mi basta non recitare la parte dell'interessato. Di conseguenza faccio la più grande cavolata del mondo.. mi riempio la testa di pretese.

Mi dico che un domani voglio una ragazza "a posto" al mio fianco. Una con la testa sulle spalle, una con dei valori decenti. Piena d'amor proprio, che tenga alla sua dignità. Mi fidanzo qualche volta e torno single appena scopro quale psicopatica o stronza mi sia capitata.

E intanto una mia amica di vecchia data si mette la testa a posto, smette di comportarsi da idiota dimostrandosi più sennata.. e mi sta dietro fino a quando cedo e decido di star con lei.

Il problema? In amicizia mi venne a raccontare anni fa del fatto che voleva dare la sua verginità allo stronzo con cui stava da qualche mese. Lui non la rispettava, faceva i suoi comodi, litigavano sempre, lei piangeva spesso e cosa fa? Gli dona la sua verginità. Lui poi, soddisfatto, la lascia. Lei, per riconquistarlo, si sente ancora con lui e per 3 settimane gliela da comunque finché lui si mette con un altra gnocchetta.

Un anno dopo lei parte per lavoro e un barista fighetto le spara quattro cavolate, lei ci casca, si fa abbindolare e dopo un mese e mezzo gliela da. Basta una volta e lui si mostra per il merda che è. Lei lo lascia. Poi viene da me e io, in tanti anni.. avendo conosciuto solo donne poco sistemate.. accetto. Anche perché l'affetto che provo per lei era amore che tenevo a freno. Ora però...

 Odio profondamente quelle due merde che passeranno la vita a vantarsi di averla avuta. Di conoscere la sua intimità, quel lato di lei che io considero importante più di quanto facciano quelli che, peggio degli animali, sfruttano il sesso come piacevole passatempo.

È orgoglio il mio, non saprei. So solo che a lei non importa, è felice con me e vuole solo dimenticare il passato. Io invece non mi do pace. Guardare negli occhi la persona che ami. Provare emozioni così belle e sentirsi corrompere da quella rabbia.. opprimente.

È passato, lo so. E non stavamo insieme. Ma penso spesso che se lei avesse evitato atteggiamenti stupidi da svampita eccetera.. cose che ci avrebbero fatto litigare e lasciare sicuramente.. adesso starei bene con lei. Invece di dover lottare per cambiare punto di vista.

È un peso incredibile. Spero di farcela solo per vederla felice e godermi il suo sorriso senza quei mostri che mi perseguitano.

Dom

08

Lug

2018

Presa in giro

Sfogo di Avatar di Feb7Feb7 | Categoria: Ira

è una vita che mi sento e vengo presa in giro, usata, maltrattata, non considerata; ho 27 anni , un adolescenza brillante e un inizio di età adulta abbastanza infantile. Sono stata vergine fino a 20 anni e non per bruttezza, bensì per incapacità del mio primo fidanzato nel farmi sentire a mio agio. All’alb Dei miei vent’anni conosco un uomo di 31 anni che piano piano riesce a sciogliermi ...: dopo con lui il rapporto è naufragato ed io mi sono data alla pazza gioia, insomma ho recuperato gli anni persi. Arrivata a 21 anni conosco il mio ultimo ragazzo , con cui sono stata sei anni...... un rapporto bipolare perché alternavamo giorni da dio a giorni da cani, soprattutto perché nel tempo lui si è sempre comportato in modo strano con me... all inizio con un contatto falso di Facebook invitava una MIA AMICA (ex anche lei) a casa sua per sparlare di me ../ tutto a mia insaputa e senza una ragione e solo dopo pochi mesi che lo conoscevo ..... dopodiché dopo mesi lo perdonai e tornammo insieme .... dopo un po’ inizio’ a non farmi studiare perché lui era disoccupato e non aveva un cavolo da fare ...... ho buttato due anni di università così ... poi mi ammalo gravemente... vado fuori corso all università data la lunga convalescenza... ci lasciamo perché era insopportabile, non capiva la mia condizione precaria di salute e non capiva neanche il mio prendere la vita più pesantemente ...... poi ancora una volta torniamo insieme ..... ci lasciamo, lui vede un altra e me contemporaneamente.... per sesso ..... non mi va giù , io inizio a rifarmi una vita e lui non mi lasciava stare un attimo ... e così via per sei lunghi anni, di casini in casini senza mai provare cosa significhi essere sereni senza dubbi. Io però ero innamorata. Ma negli ultimi anni.... sembravamo inseparabili.... io credevo in lui come mai ..... ho anche lavorato per un paio di anni...... perdo il lavoro, lui non mi faceva mancare nulla..... ma soprattutto l’affetto, vero. Cioè credevo! Cosa accade? Che vengo contattata da un fake che mi dice che lui , tramite una sua vicina, voleva uscire con la sorella (tra l’altro di dieci anni più grande sposata con figli) ..... e con queste persone già c’erano stati precedenti ma almeno di quattro cinque anni fa. Ebbene decido di credere a questo messaggio... considerando anche un amico che, neanche pochi giorni prima, mi fa ... ma Mario ce L ha sempre la testa a fare il cretino? 

Dopo sei anni... va bene così . Perdonatemi la confusione ma è difficile non avere neanche un amico con cui parlare e 2190 giorni di presa in giro da smaltire !!!!!! 

Sab

07

Lug

2018

la mia vita fa schifo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

sono le 22:26 di sabato sera, ho 21 anni e sto già al letto perché mi stavo annoiando. Apro instagram e vedo tutte le persone della mia età avere una vita sociale, un ragazzo o una ragazza. Li vedo nelle storie che a quest'ora escono e tornano alle 6 del mattino, tutti i loro video in discoteca, foto tra amici con i bicchieri in mano, il giorno dopo che si taggano e sono felici. E io qui, da sola, senza nessuno (e quando dico nessuno intendo proprio nessuno, non come certi che intendono 2 o 3 amici, io ne ho 0). Gioco al pc, mi sento una sfigata, piango e vedo le stories degli altri che si divertono come tutte le persone normali della mia età. 

E non venitemi a dire "eh ma sono cose da stupidi la discoteca, l'ubriacarsi, il taggarsi il giorno dopo" perché non mi solleverà il morale, anzi credo che non sia affatto stupido e che nella vita serva anche questo ogni tanto. Io esco si e no una volta al mese da casa mia, penso in continuazione, penso al suicidio ma non ho il coraggio nemmeno per fare quello. Non trovo lavoro, non posso andare che ne so in palestra perché, ovviamente, i miei non possono permetterselo. A settembre però comincerò un corso per diventare estetista, se da una parte sono felice di uscire da questa casa che sta diventando la mia galera con mia madre che sta diventando insopportabile, dall'altra sono spaventata.

Ho paura di essere vista come quella strana, di essere presa per il culo, di essere isolata e di non riuscire a parlare anche se sono mesi che mi sto preparando psicologicamente, e quelle poche volte che esco mi sforzo di parlare con la gente senza sembrare una cretina goffa e ritardata.

Purtroppo non ho amici perché ho passato l'adolescenza a fare l'idiota strana che andava contro tutti e doveva fare per forza la diversa del cazzo. Me ne pento amaramente di non essere stata mai me stessa per apparire alternativa. Nessuno si è mai accostato per fare amicizia perché io dovevo mostrarmi superiore a tutti. Brutta cogliona. Guarda come ti sei ritrovata, 21 anni e stai al letto a casa da sola, già alla terza canna in un'ora, invidiando gli altri che si divertono.

Come se non bastasse ci si mette pure mia madre che invece di consolarmi e aiutarmi mi dice che sono una delusione, che come mi trucco fa schifo e non mi si accosterà mai nessuno (eyeliner e ciglia finte e un po' di fondotinta manco a dire chissà cosa porto), che se esco mi vesto troppo provocante e sembro una poco di buono. Sempre a strillare che devo pulire casa perché sono una donna ed è giusto così.

Mi sento uno schifo. Una ragazza persa qualunque.. 

Ven

06

Lug

2018

Maledizioni

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

La mia migliore amica crede alle maledizioni.

Ha una zia lontana che è una strega (ipocrita, bugiarda, logorroica) e la mia migliore amica pensa che sia veramente una strega (calderone, pozioni)

Se i suoi famigliari (mamma e nonna inclusa) ti toccano, la mia migliore amica si sputerà sulle mani per pulire dove ti hanno toccato. E no, lei non è nemmeno fanatica del pulito. È la persona più sporca che abbia mai incontrato (sudore appiccicoso in maglie che si indossa ogni giorno, piedi sporchi neri). Ma ha questa mania.

Se i suoi famigliari cantano una canzone, e la stessa canzone la mettono in radio, ti pulirà le orecchie con la sua saliva. E se protesti, ti picchia anche pizzicandoti forte. "Ti devi pulire". 

Se senti o dici i due nomi delle zie " streghe", ti pulirà.

 

Se le danno un colpo e le augurano un malaugurio, si metterà a fare l'isterica, pensando che sia vero. (Del tipo, se le dai un colpo e le dici "che ti venga un infarto" lei crederà che sia reale.)

 

Sta peggiorando, perché la sua cotta è un ragazzo ipocrita  con inizi di malattia psichica, e anche lui crede alle maledizioni. Dunque si mettono insieme a parlare di quanto sia pericoloso il mondo, perché tutti li maledicono. Povere stelline.

 

Lei ha 21 anni. È adulta. La sua famiglia ha ormai lasciato perdere con questa storia. E quando io le faccio notare i suoi comportamenti da malata, lei finge di non sapere che sto dicendo, oppure usa la scusa della sua salute per scappare dai problemi ("mi sento svenire, vado a riposarmi ", " mi hai fatto venire mal di testa! Non voglio parlare"). Sì, le ho detto di farsi controllare da uno psicologo, ma lei dice che "non è malata mentale, e gli psicologi e gli psichiatri sono figli di puttanata inutile, che inventano malattie per rubarti soldi" (caso strano sono parole della sua cotta. Si sta rendendo non solo ridicola e ipocondriaca, ma copia anche le parole del ragazzo)

 

Spero che abbia questo comportamento con la persona sbagliata, facendo la figura di merda, così smetterà per sempre di fare la bambina nel mondo delle favole.

Mer

04

Lug

2018

Senso di colpa

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono disperata! Ho riferito dei pettegolezzi/cattiverie dette all'infinito da due mie conoscenti, ad un'altra persona, con il sincero intento di metterla in guardia nel dover raccontare sue cose personali a queste....Promesso che non avrebbe riportato nulla della mia confidenza non so perché ma...a distanza di un anno ha spifferato tutto....

Ho chiesto umilmente scusa dell'accaduto alle autrici  deii pettegolezzi ma non sono state accolte. Nelle mie scuse,una di queste avrebbe nuovamente infierito sulla vittima insultandola e dandole dell'ignorantona e della madre non all'altezza di crescere i propri figli.Ho ascoltato questa volta e tenuto per me.Mi sono ripromessa e giurato a me stessa che non sarò più ascoltatrice e né portatrice di tante cattiverie.

Ho fatto un grandissimo errore, lo so e me ne pento amaramente.

Vorrei poter tornare indietro e cancellare questo brutto episodio, perché giuro è una vera tortura vivere con questo peso...

Mar

03

Lug

2018

IL MIO FUTURO

Sfogo di Avatar di ScarsoFecciaScarsoFeccia | Categoria: Invidia

 

 

30 anni

scapolo

siti d'incontri

lavoro insoddisfacente

niente uscite il sabato sera non avendo amici 

 

 

40 anni

figlia adolescente sessualmente attiva, viziata, che non rispetta il suo padre fallito.

Divorziato (per colpa mia non della moglie)

insegnante di scuola superiore

non rispettato dagli studenti

occhiaie

palestra per sfogare le frustrazioni 

nottambulo

vizi occasionali (alcol)

rimpianti di non aver scopato abbastanza da giovane

nuovo compagno della moglie più virile e maturo, con il mascellone e il pene più lungo e corposo.

 

 

60 anni

vestito elegante

bancone da bar

locale smooth jazz

bicchiere di disaronno

charm da anzianotto depresso

piccola casa in periferia

passeggiate solitarie nella boscagia dopo cena

battute alla commessa giovane nel supermercato

figlia e nipoti passano da me con aria scocciata solo per le festività

la figlia dopo aver accennato degli auguri di convenienza inizia subito a parlare del lavoro, delle tasse ecc...

 

80 anni

corroso da un tumore

visite occasionali del parentado solo per fare presenza e sentirsi in pace con la coscienza

una giovane tirocinante infermiera mi scorrazza in giro per i corridoi di un'anonima casa di riposo nel tardo pomeriggio. 

 

 

Essendo poco attraente e di altezza inferiore ai 190, il mio futuro è questo, ho fatto molti calcoli in merito ed è tutto molto accurato, non vedo l'ora di trovare la forza necessaria a farla finita.

Gio

28

Giu

2018

Odio mia madre

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Odio mia madre per tutto quello che è stata, non estata, e, non e, rappresenta e non dovrebbe rappresentare,

Odio visceralmente la sua ipocrisia, il modo in cui abbindola chiunque abbia attorno e la conosce solo apparentemente con le sue moine, la sua retorica vuota da finta acculturata, la sua emotivita egoista e di bassa lega, il suo sorriso attraverso cui ho imparato a vedere una falsità disarmante di cui non capisco piu manco se si renda conto ormai. È bipolare, bigotta, chiusa, egoista, pigra, violenta verbalmente e fisicamente. Mi giudica costantemente per chi sono, per cosa faccio, per come mi vesto, per la "fettina di culo" che esce dagli shorts e per le foto che pubblico (siamo nel 21esimo secolo cristo e ne ho pieno diritto, non me ne vergogno e è mai me ne vergognerò nonostante mi dica peste e corna, a maggior ragione perché si tratta di bikini, shorts e cosplay, manco fosse lingerie, anche se non giudico in ogni caso neanche chi si mostra in intimo perché non credo lo percepisco come un crimine), per come attacca chiunque tra i miei amici o il mio ragazzo quando mi lascia libera di essere me, mentre li usa elogiandoli quando deve farmi sentire inferiore rispetto a loro, dicendomi che faccio cosí schifo che mi abbandoneranno e disprezseranno tutti perche """lei li conosce e sono persone serie""" (BALLE, SONO PERSONE DELLA MIA STESSA APERTURA MENTALE)...o quando cambia versione è dice che mi usano e basta o mi assecondano per pietà. Odio l'ansia, le insicurezze, le promesse infrante, l'odio che ha portato nella mia famiglia contribuendo a distruggerla, le liti in casa, la solitudine di una bambina che si trovava tra due persona urlanti, a cui arrivavano richieste di aiuto dasuo padte che il giorno prima era esasperato e quello dopo se la sbaciucchiabile sul divano dicendomi di volerle bene.

Non la sopporto. Non sopporto il modo in cui lei sia convinta di conoscere tutto e tutto, ogni fenomeno, ogni causa, ogni processo mentale di persone che lei non comprende, non conosce e mai conoscera. Il fatto che per lei non esista comprensione per gli altri, ma la esiga per lei. Che lei possa dire e fare cose orribili, ma se fai un decimo di ciò che lei ha fatto o non fatto o reagisci sei TU il mostro, e tutti saranno convinti del contrario dal suo pianterello di turno e dalla sua isteria.

 

Odio vederle leccare il culo al prossimo, sapendo che a casa ne dirà peste e corna. La sua saccenza, la sua stupidità, la sua tanto malcelata superficialità. La odio. La odio profondamente. Odio anche il modo in cui ha reso mio padre più frustrato, sessista e irritabile di quanto prima non fosse, facendomi allontanare anche da lui. Odio l'umanità che genera questa feccia. Odio questa feccia che si riproduce andando a generare altra umanità malata. Odio me per soffrire di ciò è avere iniziato a soffrire di ocd e ansia generalizzata, di aver rasentato l'anoressia e meditato più volte il suicidio.

Per amare un ragazzo meraviglioso ma di un'altra citta, che mi costringe a sottostare ai miei genitori pur di avere i soldi per rivederlo . Li odio così tanto. Vorrei svegliarmi dall'altra parte del mondo, morta o anche qui, ma senza di loro.

Sab

23

Giu

2018

A 22 Anni mi sento un fallito.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ciao a tutti, ho trovato questo sito per caso e non sono bene perchè alle 00.50 sto scrivendo qui, ma ho bisogno di buttar fuori quello che ho dentro perchè mi sento sul punto di scoppiare.

Ho 22 anni, sono uno studente universitario e in breve questa è la mia storia: Infanzia tranquilla i miei genitori sono sempre stati un po' assenti per via del lavoro e sono praticamente cresciuto con i miei nonni, anche l'adolescenza è stata relativamente tranquilla sono sempre stato un ragazzo timido ma a parte qualche problema con le ragazze alle superiori non ho avuto problemi, mi trovavo bene avevo amici, ho avuto uno svarione in terza quando sono stato bocciato perchè mi sono ritrovato in una classe di merda ma dopo ne sono uscito e nella mia seconda terza ho trovato quelli che sono i miei attuali amici, maturità passata bene ma alla fine delle vacanze inizia il tracollo.

A settembre mio nonno inizia a stare male e ad ottobre muore, lui era la persona a cui ero veramente legato, più dei miei genitori, decido di continuare gli studi e mi iscrivo all'università i miei avevano aspettative altissime nonostante sapessero che ero rimasto turbato dalla morte di mio nonno, va male, non passo nessun esame nella sessione invernale e decido di ritirarmi.

Scelgo di provare a seguire quello che era il mio "sogno", arruolarmi nell'esercito, provo più di una volta passo le prove fisiche con il masimo punteggio ma vengo scartato dallo psicologo, nel mentre si è fatto febbraio 2017, inizio a lavorare e lavoro fino a giugno quando non mi rinnovano il contratto così decido di riprovare con l'università, intanto iniziano i problemi di ansia, pemsieri ossessivi, angoscia e pure l'ipocondria, comunque scelgo di iscrivermi a storia mi dico sono sempre andato bene in storia e ho la passione.

Arriva settembre inizio motivato ma si spegne tutto subito, molti dei miei compagni di corso si conoscevano già e io non riesco ad inserirmi, le aspettative create crollano, mi dicevano che sarebbe cambiato tutto che avrei trovato un bell'ambiente ma niente di tutto ciò, la sessione invernale va male io cerco di contribuire a pagare gli studi con ripetizioni e altro perchè mi sento un fallito con i miei genitori, l'ansia è sempre più forte, i pensieri sempre più invadenti, sono sempre più incazzato verso me stesso e verso gli altri e mi sento crollare tutto addoso, a gennaio mi fidanzo passano i mesi e ora mi ritrovo in crisi con la mia ragazza, con i miei che hanno aspettative alte e con una sessione estiva che sta andando di merda, potrei chiudere il primo anno con zero esami all'attivo.

 Sono arrabbiato, l'ansia mi stringe come una morsa e io non ho nemmeno il coraggio di guardarmi allo specchio, sento di aver perso il controllo e mi sento un fallito, posso riassumere i miei ultimi 3 anni  con la frase di un film; " Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all'altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio."

Non pretendo soluzioni, conforto o altro, volevo solo sfogarmi e nel caso sapere se qualcuno è o si è trovato nella mi astessa situazione. 

Tags: rabbia, ansia