Tag: futuro

Lun

07

Gen

2019

Il mio futuro

Sfogo di Avatar di MasiMasi | Categoria: Altro

Non ho mai studiato in vita mia, poi gli ultimi tre anni di liceo mi sono fatta il culo e sono riuscita a uscire con 80. Mi sono iscritta all'università (non sicura di ciò che volevo fare) e da lì sono caduta in crisi. Non riesco a studiare. Se gli utlimi 3 anni di liceo la mia vita girava intorno alla studio (finivo di pranzare, mi buttavo subito sui libri e non mi permettevo di smettere fino a quando non li finivo, e capitava anche che finissi a mezzanotte) ora non riesco ad aprire libro. Il mio intero corpo si rifiuta. Non so se è una sorta di depressione o cosa ma questa situazione mi fa star male. Mi fa star male aver dovuto dire ai miei genitori che abbandonavo l'università, mi fa star male aver iniziato a studiare per la patente questa estate e non aver ancora dato la teoria. La mia famiglia, il mio ragazzo e i miei amici mi chiedono cosa voglio farne della mia vita e io mi vergogno. Mi vergogno perchè non so cosa rispondere.

Ho deciso che l'anno prossimo tenterò di entrare in un'altra università, ma questa cosa mi terrorizza perchè continuo a non riuscire a studiare. Mi dico che la voglia di studiare dipende dalla passione per una determinata materia ma in cuor mio so che anche se entrassi in quella facoltà non ci riuscirei. E' più forte di me e non so proprio cosa mi blocchi. Sembrerà una stronzata, mi direte "basta aprire il libro, leggere e ripetere" ma non è così facile per me. Ho sempre fatto fatica a studiare, ci ho sempre messo il doppo del tempo che impiegherebbe chiunque e a me questa cosa pesa tantissimo. Ho fatto fatica ad uscire dal liceo con una media buona, e l'idea che l'università sia il triplo più difficile mi terrorizza. Ora ho paura di ritentare, di fallire nuovamente e di vedere la delusione negli occhi di chi mi vuole bene. 

Ven

04

Gen

2019

Il mio futuro rovinato!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ciao a tutti ho 33 anni e mi ritrovo senza una possibilità di lavoro certo, per colpa delle scelte che i miei genitori hanno fatto in passato, portandomi quando ero adolescente,all' estero. Sono stata infatti costretta, per non perdere tempo, a laurearmi in un paese dell'est,cosa che ha reso la mia laurea svalutata nonostante il mio impegno e le infinite pratiche per riconoscerla. In seguito sono rientrata in Italia, avendo ormai perso, in quasi 6 anni, le mie poche amiche del liceo (anche quest'ultimo interrotto e a finito all'estero). Dico poche amiche, sempre a causa dei miei genitori, che essendo in crisi, mi impedivano di uscire e di fare nuove amicizie per varie questioni di interesse e di benessere della loro coppia e che mi volevano egoisticamente tenere legata alla famiglia con il ricatto di aver bisogno di loro per vivere e che senza di loro sarei finita chissà come! Poi un pomeriggio per caso, ho incontrato un uomo,che data la mia ingenuità e la mia mancanza di esperienza nelle relazioni a causa della severità e della chiusura che c'era da parte dei miei genitori, mi ha intrappolata in una storia d'amore e di dipendenza affettiva(stavo con lui per sfuggire alla realtà infelice che loro mi avevano sempre fatto vivere) che è durata altro tempo, quanto bastava per risvegliarmi, e rimettere a posto pezzi dispersi della mia vita, tardando ancora di più nel mio cammino. Ho dovuto ricostruire tutto da capo, amicizie, autostima e capire chi ero veramente. In tutto questo, adesso i miei genitori cambiano discorso, fingono di non aver mai fatto niente di male e io invece intanto vedo le mie coetanee tranquille, laureate nelle loro città, che hanno fatto le loro esperienze da ragazzine,che adesso sono sposate, insomma che hanno avuto una vita normale. Io mi sento invece come se mi avessero interrotta e rovinata. Adesso non ha più senso laurearsi di nuovo, il tempo di finire avrei minimo 36 anni e nessuno assumerebbe una neolaureata di 36 anni senza esperienza.Purtoppo nelle posizioni che ho ricoperto mi hanno sempre poi valutata "non abbastanza formata" e quindi non ho mai avuto un lavoro stabile. Accidenti che rabbia però! Che colpa ne ho se gli altri hanno deciso per me e mi hanno demolita per poi lasciarmi a me stessa e alle mie torture che mi rendono insonne e che non posso condividere con nessuno perchè m ne vergogno!!!

 

Grazie e scusate lo sfogo.

 

D. 

Dom

09

Dic

2018

Un nuovo inizio

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Buonasera a tutti, sono qui per raccontarvi la mia storia: non cerco comprensione a tutti i costi e so che probabilmente riceverò insulti, ma vi chiedo comunque di provare a mettervi nei miei panni prima di giudicarmi con durezza. Sono un marito ormai cinquantenne che, da alcuni anni, deve fare i conti con il desiderio ormai spento della propria compagna. Le ho provate tutte per riavvicinarmi a lei: sono stato affettuoso, più presente, le ho proposto tante attività da fare insieme e, infine, mi sono arreso. Arreso ad una vita a due solo di facciata, mentre nella realtà siamo come fratello e sorella, cortesi e premurosi l’uno con l’altra, questo sì, ma senza più un briciolo di passione ad unirci.

Fino ad alcuni mesi fa, mi sentivo molto solo ed è stato proprio allora che ho cominciato a guardare in modo diverso una mia collega, anche lei sposata. Giusy ha una decina d’anni meno di me, è indubbiamente bella, ma non è stato solo questo ad attrarmi in lei: è anche simpatica, intelligente, colta inconsapevolmente sexy. Così, senza che nemmeno me ne rendessi conto, ho iniziato a cogliere ogni occasione possibile per starle vicino, anche solo per scambiarci poche battute, un suo sorriso aveva il potere di cambiarmi l’umore e migliorarmi la giornata.

Quest’estate, però, al rientro dalle ferie, notai che era insolitamente pensierosa, a tratti corrucciata, così provai a chiederle se avesse qualche problema. Mi confidò di essere molto preoccupata per la figlia diciassettenne, una ragazzina dal carattere introverso e senza amici, che aveva passato le vacanze chiusa in casa. Non vado fiero del mio comportamento, ma a quel punto decisi di prendere la palla al balzo e, approfittando del fatto che mio figlio sia poco più grande della sua, invitai lei e la sua famiglia a casa mia per una grigliata. La prospettiva di far conoscere qualcuno a sua figlia piacque a Giusy che accettò con entusiasmo. Da parte mia, ero molto più felice di poter trascorrere del tempo con lei al di fuori del lavoro, piuttosto che di aiutare la figlia, anche se il pensiero di fare qualcosa di bello per quella ragazza era sufficiente a farmi stare in pace con la mia coscienza.

La domenica successiva ci ritrovammo nel mio giardino in sei: io, mia moglie e mio figlio, Giusy con il marito e sua figlia. Le cose non andarono come io e lei avevamo sperato: i nostri figli s’ignorarono per tutto il tempo, ma fu un’altra la cosa che mi sconvolse. Appena vidi per la prima volta quegli occhi magnetici e quelle labbra voluttuose non fui più padrone dei miei pensieri. Passai il pomeriggio ad osservare di sottecchi ogni suo movimento, come se ne fossi stato stregato, infine, con un’audacia che non avrei mai creduto di possedere, chiesi il suo aiuto per servire il dolce. Appena fummo soli in cucina ne approfittai per rompere il ghiaccio; quando uscimmo di nuovo avevo già il suo numero memorizzato nel mio smartphone. Ancora oggi non mi capacito di come possa averlo fatto: fino a quel giorno ero stato per vent’anni un irreprensibile padre di famiglia e, tutto a un tratto, mi trovavo a flirtare come un adolescente. Ma evidentemente non ero in me: agivo d’istinto, spinto da una passione incontrollabile, non sapevo cosa stavo facendo e nemmeno pensavo alle conseguenze.

Mandai il primo messaggio quella sera stessa: volevo che sapesse quanto mi aveva fatto piacere fare la sua conoscenza. Mi rispose subito e passammo almeno un paio d’ore a chattare. Gli argomenti fra noi sembravano non esaurirsi mai, così continuammo a scriverci anche nei giorni successivi, ovviamente senza che mia moglie e Giusy sospettassero niente. Nel giro di un paio di settimane decidemmo d’incontrarci da soli, entrambi sentivamo il bisogno di vederci.

Dal giorno del nostro primo incontro alla grigliata sono ormai passati tre mesi, ma il sentimento che c’è fra noi sembra destinato a crescere sempre di più, giorno dopo giorno. Ormai approfittiamo di ogni scusa e di ogni momento libero per incontrarci. Quando siamo insieme le sue labbra sono come una calamita per me, le nostre la mani non smettono di cercarsi, sento la mia pelle bruciare tutte le volte che i nostri corpi si toccano. Lo so, molti di voi penseranno che sono il solito vecchio porco che tradisce la moglie senza ritegno, ma in questo periodo ho capito che il mio amore è sincero e ricambiato, per questo presto usciremo allo scoperto. Certo, all’inizio sarà difficile, ma ormai è chiaro che fra me e mia moglie non c’è più nulla e lei, prima o poi, se ne farà una ragione.

Temo di più la reazione di Giusy: la stimo e le voglio molto bene, mi dispiace darle questo dolore, ma al cuor non si comanda e io sono pazzo di suo marito. Spero che un giorno riuscirà a perdonarmi.

 

Tags: futuro

Ven

07

Dic

2018

Delusa da me stessa

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

ciao, scrivo qui principalmente perché non saprei con chi parlarne... tanto comunque non c’e soluzione e mi vergogno di sentirmi così.

Ho 23 anni e alle spalle, scolasticamente, ho un passato bruttissimo. Non so bene quando è cominciato ma non ho mai avuto voglia di studiare. Al liceo ho scelto l’artistico affascinata dall’ambiente e me ne pento ogni giorno. Non solo nella mia regione non c’e Spazio per questo genere di lavoro... ma non è nemmeno quello che avrei voluto “fare da grande”. E ora mi trovo qua, anni dopo, a piangermi addosso perché non trovo lavoro... alla fine mi sono buttata prima sul marketing ed ora sull’amministrazione. Ho fatto corsi e mi piace anche... ma sul cv quel “liceo artistico” stona talmente tanto che è miracolo se sono riuscita a trovare 2 tirocini a termine.

Avrei voluto fare la maestra o l’educatrice ma come facevo ad iscrivermi all’università se ho faticato a finire le superiori? E ormai è tardi. I miei sono entrambi in pensione e ci siamo appena trasferiti. Devo pensare a crearmi un’indipendenza economica e non potrei mai chiedergli di spendere per mandarmi all’uni dopo i soldi che hanno speso per me in passato ...e comunque non potrei pagarmela da sola, vivendo ancora con loro il reddito è alto e quindi lo sarebbe la tassa.

Boh... lo so che è inutile e so anche che magari da voi verrò insultata e mi direte che è inutile piangere sul latte versato. Avevo solo bisogno di scrivere queste righe e buttar fuori l’amaro che ho dentro.

Buona serata ❤️ 

Dom

18

Nov

2018

Futuri incompatibili

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ci conosciamo da poco più di un mese, ci vediamo nel fine settimana perchè viviamo lontani, vieni tu da me perchè tu non hai ancora una casa tua, la stai costruendo accanto ai tuoi... sogni una famiglia, dei bambini, hai ben saldo questo desiderio.

Io al contrario non desidero la stessa cosa, vorrei avere sì una persona accanto con cui condividere la vita ma non necessariamente nella stessa casa e no, non desidero avere bambini purtroppo...questo mi fa sentire diversa, in colpa in un certo senso...forse è solo una questione psicologica, forse sono tanto spaventata, forse egoista nel non volermi prendere una resposabilità così grande come quella di mettere al mondo un figlio e dedicargli tutta la mia vita...non lo so, però non siamo più giovani e spensierati, abbiamo proprio quell'età in cui non si può non pensare a queste cose, ho 4 anni in più di te e non si può ignorare che il mio orologio biologico indichi che il tempo a mia disposizione non è più così tanto...

Ne abbiamo parlato, ci siamo incupiti, siamo coscienti che la nostra relazione ha i giorni contati e che più passa il tempo e più ci leghiamo perchè il problema è che ci piacciamo, insieme stiamo bene ed a letto non parliamone,buonissima intesa,un'esplosione di passione ogni volta e difficoltà a stare staccati.

Te ne sei andato da poco ed oggi l'abbiamo fatto x 2 ore,così intensamente che ora mi sento svuotata e tremendamente triste, ho anche pianto prima... questi pensieri mi angosciano, non trovo soluzione e non penso ce ne sia una...lo sai anche tu ma non riusciamo a dire basta, non riusciamo a dirci di finirla qui...so che arriverà il momento e che ci staremo malissimo entrambi...ma non voglio che arrivi...

sono destinata a vivere con il tormento...? Sono emotivamente distrutta :'( 

Mar

03

Lug

2018

IL MIO FUTURO

Sfogo di Avatar di ScarsoFecciaScarsoFeccia | Categoria: Invidia

 

 

30 anni

scapolo

siti d'incontri

lavoro insoddisfacente

niente uscite il sabato sera non avendo amici 

 

 

40 anni

figlia adolescente sessualmente attiva, viziata, che non rispetta il suo padre fallito.

Divorziato (per colpa mia non della moglie)

insegnante di scuola superiore

non rispettato dagli studenti

occhiaie

palestra per sfogare le frustrazioni 

nottambulo

vizi occasionali (alcol)

rimpianti di non aver scopato abbastanza da giovane

nuovo compagno della moglie più virile e maturo, con il mascellone e il pene più lungo e corposo.

 

 

60 anni

vestito elegante

bancone da bar

locale smooth jazz

bicchiere di disaronno

charm da anzianotto depresso

piccola casa in periferia

passeggiate solitarie nella boscagia dopo cena

battute alla commessa giovane nel supermercato

figlia e nipoti passano da me con aria scocciata solo per le festività

la figlia dopo aver accennato degli auguri di convenienza inizia subito a parlare del lavoro, delle tasse ecc...

 

80 anni

corroso da un tumore

visite occasionali del parentado solo per fare presenza e sentirsi in pace con la coscienza

una giovane tirocinante infermiera mi scorrazza in giro per i corridoi di un'anonima casa di riposo nel tardo pomeriggio. 

 

 

Essendo poco attraente e di altezza inferiore ai 190, il mio futuro è questo, ho fatto molti calcoli in merito ed è tutto molto accurato, non vedo l'ora di trovare la forza necessaria a farla finita.

Sab

09

Giu

2018

Felicità a tre - Saturno contro :-)

Sfogo di Avatar di FucktotumFucktotum | Categoria: Lussuria

 

Quest'anno ho spesso ripensato ad una mia amica fissata con l'astrologia. A novembre circa ha iniziato a mettermi affettuosamente :-) in guardia perché aveva scoperto che il mio segno sarebbe stato uno di quelli col Saturno contro x tutto il 2018. Quindi, secondo lei, si prospettava un annetto di cazzi amari su tutti i fronti :-D. Lì per lì non ho dato minimamente peso a questa cosa, credo tra segni e ascendenti... l'ora precisa della nascita e varie eventuali, o bisogna essere veramente esperti in questa pseudoscienza complessa oppure forse meglio lasciar perdere. Credo i movimenti dei pianeti abbiano un'influenza anche su di noi come del resto ce la può avere tutto quello che ci circonda, però farsi influenzare da un oroscopo generico mi pare un po' tirata x i capelli :-).

Sta di fatto che quest'anno per me è stato finora realmente un anno di sfide e di grossi cambiamenti. Forse più dei precedenti dieci messi insieme :-) Per carità alla fine tutto in positivo, ma spesso mi sono trovata a dover affrontare situazioni che in un primo momento sembravano un bel po' più grandi di me. Su alcune cose tipo il lavoro, la malattia, la gente tossica dalla quale è meglio star lontano, ho già scritto. Proprio ieri ho rivisto quest'amica e il discorso inevitabilmente :-D è ricaduto su Saturno. Le ho detto che son stati mesi molto faticosi ma pieni di soddisfazioni, aspettando un'interpretazione tipo 'dagli tempo che l'inculata prima o poi arriva' :-D. Invece ha detto che Saturno contro può essere visto come un'onda potente che t'arriva addosso; se ne può essere travolti oppure la si può cavalcare. La serata è finita in risate e battute su quale tavola da surf mi devo prendere per cavalcare bene sta benedetta onda :-)  Alla fine complice il poco tempo e la mia stanchezza non le ho detto quello che avrei voluto, ovvero che quest'anno non ha solo cambiato la mia percezione del lavoro della famiglia degli affetti e della salute, ma anche quella dell'amore.

 

Tra poco sarà un anno che sto con il mio amore e in questa storia ho messo da parte le buone usanze e i tabù. Lui pur avendo il suo vissuto di uomo del sud, mi ha seguito.  All'inizio semplicemente una bella storia come tante altre, fatta di intesa, chimica, affetto e desiderio, intere notti a fare l'amore, corse per vedersi in ogni momento libero, complice anche il fatto che nella mia città abbiamo le case l'uno vicino all'altra e per due mesi nessuno dei due doveva viaggiare.

Poi il primo cambiamento. Cambio lavoro, lui cambia cantiere e si sposta in un altra città. Cerco di non far trasparire il fatto che anche se mi manca vederlo tutti i giorni in parte sono contenta perché ho bisogno di riprendermi :-). Sa già della mia malattia ma fa fatica a rendersi conto quanto può essere stancante conviverci.

Secondo cambiamento. E' natale e amore mi vuole portare da mamma. Riesco a rifiutare senza ferirlo ma non gli risparmio nessuno dei miei pensieri. Anche se ci separano solo 3 anni, sono vecchia :-) perché alle spalle ho una vita vissuta, sono malata e no, non posso avere una famiglia o figli con lui, quindi non sono da portare da mamma.

Terzo cambiamento.  Spesso sono ospite nella casa che da quando ha cambiato cantiere condivide con un suo fidato collega e amico. All'inizio mi sorprende tanto che noi tre andiamo così d'accordo, tant'è che dopo qualche mese finiamo per confidarci cose non esattamente facili da condividere. Forse perché le nostre conversazioni sono un misto tra battute, vecchi detti contadini  e tante risate. Sopratutto Vale, l'amico del mio amore, è un indiscusso Re della sintesi. Riesce a racchiudere discordi esistenziali in una singola battuta che te fa piscia' sotto dalle risate.  Una sera il discorso cade sulle fantasie sessuali :-) Amore e io sappiamo le nostre senza averne parlato più di tanto, i nostri corpi si sono  parlati  con estrema sincerità sin dalla prima volta. Infatti è grazie a Vale che riusciamo a mettere in parole leggere e spensierate quello che i nostri corpi si sono già detti. A ripensarci mi vengono in mente certi video comici...parlare di cosa fa più arrapare a letto mentre una gira il sugo, uno stende la pasta e l'latro taglia le verdure.  Ho bisogno che qualcuno provi il sugo. Amore è più vicino e lo lecca direttamente dalle mie dita ridendo. Quel che gli sporca l'angolino della bocca lo spalmo al volo sulle labbra di Vale, l'assaggiatore numero uno :-) Ecco...ora è come se aveste un pochino limonato. Vale mi guarda sollevato, l'amore mio mi guarda sorridente mentre li abbraccio tutti e due e gli mollo un bacetto sull'angolino della bocca ad entrambi mentre le loro labbra sono ad un soffio dall'sfiorarsi :-)

Quella sera non succede nulla di ché giusto qualche carezza e qualche grattino sulla schiena mentre ci addormentiamo tutti e tre sul divano.  Il giorno dopo sto male e mentre Amore deve affrontare trafile burocratiche x la macchina, Vale passa l'intera mattinata a pettinarmi, massaggiarmi le parti del corpo che sento sempre meno e ad accarezzarmi la fronte. Un gesto che mi ricorda tanto mia mamma. Glielo dico e passiamo mezzora abbracciati a piangere, ognuno per le sue. Da lì a poco arriva pasqua. Amore mi chiama e chiede se per caso mi andrebbe di andare da mamma.. eh no dico...allora dovrebbe venire pure Vale...per fortuna Amore ha un ottimo senso dell'umorismo. A Vale piace tanto l'amore mio e un po' gli piaccio pure io :-). All'amore mio piaccio tanto io e un pochino pure Vale :-).

Di testa siamo sono più affine con Vale, col corpo e cuore col'amore mio. Per me Fla' resta il mio Amore e Vale il mio Tesoro. Ogni tanto ci scherziamo su e Amore dice che noi tre probabilmente ci conoscevamo già in un'latra vita. Se non fosse per Vale avrei passato dei bei mesi col amore mio e poi (per il suo bene) avrei cercato di respingerlo. Con me non c'è futuro. Per lui sto problema non esiste dice che questa è una cosa tanto bella quanto rara e che non riesce ad immaginare di innamorarsi di un altra, portarla da mamma, fidanzarsi e farci una famiglia. Per il momento, spero. Più che altro una parte di me vorrebbe che lo potesse fare.  

Se qualcuno mi avesse detto che l'anno dei miei 39\40 sarebbe stato così gli avrei risposto di cambiare pusher. Intanto invece di aspettare che la malattia faccia il suo corso, lavoro e viaggio come una dannata, mi godo i frutti delle mie fatiche, le ultime vacanze con i figlioli, i momenti con le amiche e le giornate con Amore e Tesoro :-) delle quali non sa nessuno. Mi piacerebbe parlarne con le amiche però ogni volta prevale la paura di sconvolgerle e mi blocco. Comunque grazie Saturno :-)

 

Ven

08

Giu

2018

Venti anni :(

Sfogo di Avatar di ScarsoFecciaScarsoFeccia | Categoria: Invidia

Ormai ci siamo. Alla mia età sono ancora in tempo per dare una svolta alla mia vita, diventare ricco, laurearmi (sarei fuori corso di un anno), fare sesso sfrenato anche se non l'ho mai fatto, essere libero, costruirmi una vita sociale, iniziare uno sport o per me è finita?

Voglio laurearmi prestissimo, non più tardi dei 24.

 

Mer

06

Giu

2018

Uno di questi giorni me ne vado

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho deciso che uno di questi giorni me ne vado. Esco a prendere le sigarette, come nei film, e non torno più.
Ho 23 anni, una depressione sviluppata quando ne avevo appena 13 o 14 per via di alcune dinamiche familiari e la certezza che andare via sia l'unica cosa che voglio.
Sarà facile, terrò la valigia nascosta nell'armadio e appena sarò pronto chiuderò la porta dietro di me.
Avrei voluto farlo tempo fa, ma la mia famiglia mi aveva convinto che ero solo un ragazzino viziato, che mi aveva dato troppo e per questo non mi accontentavo di nulla. Che scemo sono stato, ci ho messo tanto a capire che in realtà lo dicevano per tenermi rinchiuso qui. Un padre che da quando si è lasciato con mia madre è sparito e si è fatto vedere una volta ogni 2-3-4-5 mesi, si riferiscono a questo quando dicono che mi hanno dato troppo? O a mia madre, che senza il mio aiuto non riesce neanche a pagare una bolletta tanto è insicura? O forse parlano di mia sorella, narcisista e insicura cronica a cui piace umiliare chiunque le stia intorno per sentirsi degna di stare al mondo? Sono stato davvero ingrato, nonostante tutto questo ho avuto anche l'ardire di essere depresso, andare in terapia a causa dell'insonnia, prendere gli psicofarmaci per rimediare qualche ora di sonno.
Uno di questi giorni, comunque, me ne vado. Sarà orribile, avrò una paura tremenda. Ma forse è peggio rimanere qui sapendo già come passerò il resto della vita.

Gli amici mi perdoneranno, molti di loro conoscono la mia storia. La mia famiglia non lo so, se va bene mia madre passerà gli anni che verranno a piangere, se va male la pasticca per la pressione alta non basterà più a evitarle il collasso.
Chissà perché alcune famiglie ti danno la vita e poi te la tolgono. Che senso ha? Ti regalo 1000 euro e il giorno dopo te li rubo di nascosto, facendoti credere che sei pazzo e in realtà te li sei persi. Oltre il danno, la beffa. Era meglio non farlo proprio, quel regalo. Era meglio tenerlo per sé, che una vita in meno certe volte non guasta. Non se di vita ha solo il nome.
Uno di questi giorni me ne vado. Metterò le cuffie alle orecchie, una bella canzone, prenderò tutti i soldi che ho da parte e salirò su un treno o un aereo. Chi se ne importa del posto, dovunque sarà meglio di qui. Mi piacerebbe una città sul mare, una spiaggia dove poter andare la sera a sentire la musica e ascoltare le onde.
Non voglio molto da questa vita, finora ha fatto talmente schifo che mi basterebbe un lavoro abbastanza buono da permettermi di pagare affitto, cibo e un'auto decente. Qualcuno con cui passarla non sarebbe male, ma ho imparato a bastarmi e se non arriva chi se ne importa.

Uno di questi giorni me ne vado. Spero non sarà troppo doloroso. Se lo sarà, spero che passi.

Mar

17

Apr

2018

Studio? Lavoro? Preoccupata del futuro

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao, ultimamente sono un po' preoccupata. Mi sono lasciata da un annetto con un ragazzo che amavo tanto, ma che mi ha reso totalmente improduttiva (colpa mia che ho seguito l'esempio, per carità). A quasi 30 anni, durante 5 anni di relazione, avrà lavorato in totale una cosa come 6 mesi mentre io frequentavo l'università. Stavamo bene insieme ma ci siamo totalmente impigriti, io dopo esserci lasciati mi sono resa conto di aver buttato via un sacco di tempo, ho perfino cambiato corso perché non mi ritenevo più soddisfatta. 
Il mio problema è questo: il prossimo anno vorrei trasferirmi ma ho paura. Paura perché ho 23 anni, se per qualche motivi dovessi laurearmi in tempo, finirei a 26. Se volessi fare la magistrale, che è ciò che in realtà mi attira, finirei a 28/29. Non sono troppo vecchia? Ho paura di star sbagliando tutto. In più mi chiedo se non dovrei anzi provare a farmi il culo e dedicarmi a una cosa come informatica, che assicura lavoro, a costo di perdere però ancora più tempo. Ora seguo scienze della comunicazione. Sono in ritardo di 4 anni in totale. Il futuro mi spaventa. Ho anche paura di lasciarmi tutte le amicizie, costruite in tanti anni, alle spalle e ritrovarmi in una nuova città da sola. Cosa fare? Ci terrei davvero tanto ad avere opinioni di chi ha già passato fasi del genere o le sta affrontando adesso...

Succ » 1 2 3 4 5 6 7