Tag: futuro

Mar

03

Lug

2018

IL MIO FUTURO

Sfogo di Avatar di ScarsoFecciaScarsoFeccia | Categoria: Invidia

 

 

30 anni

scapolo

siti d'incontri

lavoro insoddisfacente

niente uscite il sabato sera non avendo amici 

 

 

40 anni

figlia adolescente sessualmente attiva, viziata, che non rispetta il suo padre fallito.

Divorziato (per colpa mia non della moglie)

insegnante di scuola superiore

non rispettato dagli studenti

occhiaie

palestra per sfogare le frustrazioni 

nottambulo

vizi occasionali (alcol)

rimpianti di non aver scopato abbastanza da giovane

nuovo compagno della moglie più virile e maturo, con il mascellone e il pene più lungo e corposo.

 

 

60 anni

vestito elegante

bancone da bar

locale smooth jazz

bicchiere di disaronno

charm da anzianotto depresso

piccola casa in periferia

passeggiate solitarie nella boscagia dopo cena

battute alla commessa giovane nel supermercato

figlia e nipoti passano da me con aria scocciata solo per le festività

la figlia dopo aver accennato degli auguri di convenienza inizia subito a parlare del lavoro, delle tasse ecc...

 

80 anni

corroso da un tumore

visite occasionali del parentado solo per fare presenza e sentirsi in pace con la coscienza

una giovane tirocinante infermiera mi scorrazza in giro per i corridoi di un'anonima casa di riposo nel tardo pomeriggio. 

 

 

Essendo poco attraente e di altezza inferiore ai 190, il mio futuro è questo, ho fatto molti calcoli in merito ed è tutto molto accurato, non vedo l'ora di trovare la forza necessaria a farla finita.

Sab

09

Giu

2018

Felicità a tre - Saturno contro :-)

Sfogo di Avatar di FucktotumFucktotum | Categoria: Lussuria

 

Quest'anno ho spesso ripensato ad una mia amica fissata con l'astrologia. A novembre circa ha iniziato a mettermi affettuosamente :-) in guardia perché aveva scoperto che il mio segno sarebbe stato uno di quelli col Saturno contro x tutto il 2018. Quindi, secondo lei, si prospettava un annetto di cazzi amari su tutti i fronti :-D. Lì per lì non ho dato minimamente peso a questa cosa, credo tra segni e ascendenti... l'ora precisa della nascita e varie eventuali, o bisogna essere veramente esperti in questa pseudoscienza complessa oppure forse meglio lasciar perdere. Credo i movimenti dei pianeti abbiano un'influenza anche su di noi come del resto ce la può avere tutto quello che ci circonda, però farsi influenzare da un oroscopo generico mi pare un po' tirata x i capelli :-).

Sta di fatto che quest'anno per me è stato finora realmente un anno di sfide e di grossi cambiamenti. Forse più dei precedenti dieci messi insieme :-) Per carità alla fine tutto in positivo, ma spesso mi sono trovata a dover affrontare situazioni che in un primo momento sembravano un bel po' più grandi di me. Su alcune cose tipo il lavoro, la malattia, la gente tossica dalla quale è meglio star lontano, ho già scritto. Proprio ieri ho rivisto quest'amica e il discorso inevitabilmente :-D è ricaduto su Saturno. Le ho detto che son stati mesi molto faticosi ma pieni di soddisfazioni, aspettando un'interpretazione tipo 'dagli tempo che l'inculata prima o poi arriva' :-D. Invece ha detto che Saturno contro può essere visto come un'onda potente che t'arriva addosso; se ne può essere travolti oppure la si può cavalcare. La serata è finita in risate e battute su quale tavola da surf mi devo prendere per cavalcare bene sta benedetta onda :-)  Alla fine complice il poco tempo e la mia stanchezza non le ho detto quello che avrei voluto, ovvero che quest'anno non ha solo cambiato la mia percezione del lavoro della famiglia degli affetti e della salute, ma anche quella dell'amore.

 

Tra poco sarà un anno che sto con il mio amore e in questa storia ho messo da parte le buone usanze e i tabù. Lui pur avendo il suo vissuto di uomo del sud, mi ha seguito.  All'inizio semplicemente una bella storia come tante altre, fatta di intesa, chimica, affetto e desiderio, intere notti a fare l'amore, corse per vedersi in ogni momento libero, complice anche il fatto che nella mia città abbiamo le case l'uno vicino all'altra e per due mesi nessuno dei due doveva viaggiare.

Poi il primo cambiamento. Cambio lavoro, lui cambia cantiere e si sposta in un altra città. Cerco di non far trasparire il fatto che anche se mi manca vederlo tutti i giorni in parte sono contenta perché ho bisogno di riprendermi :-). Sa già della mia malattia ma fa fatica a rendersi conto quanto può essere stancante conviverci.

Secondo cambiamento. E' natale e amore mi vuole portare da mamma. Riesco a rifiutare senza ferirlo ma non gli risparmio nessuno dei miei pensieri. Anche se ci separano solo 3 anni, sono vecchia :-) perché alle spalle ho una vita vissuta, sono malata e no, non posso avere una famiglia o figli con lui, quindi non sono da portare da mamma.

Terzo cambiamento.  Spesso sono ospite nella casa che da quando ha cambiato cantiere condivide con un suo fidato collega e amico. All'inizio mi sorprende tanto che noi tre andiamo così d'accordo, tant'è che dopo qualche mese finiamo per confidarci cose non esattamente facili da condividere. Forse perché le nostre conversazioni sono un misto tra battute, vecchi detti contadini  e tante risate. Sopratutto Vale, l'amico del mio amore, è un indiscusso Re della sintesi. Riesce a racchiudere discordi esistenziali in una singola battuta che te fa piscia' sotto dalle risate.  Una sera il discorso cade sulle fantasie sessuali :-) Amore e io sappiamo le nostre senza averne parlato più di tanto, i nostri corpi si sono  parlati  con estrema sincerità sin dalla prima volta. Infatti è grazie a Vale che riusciamo a mettere in parole leggere e spensierate quello che i nostri corpi si sono già detti. A ripensarci mi vengono in mente certi video comici...parlare di cosa fa più arrapare a letto mentre una gira il sugo, uno stende la pasta e l'latro taglia le verdure.  Ho bisogno che qualcuno provi il sugo. Amore è più vicino e lo lecca direttamente dalle mie dita ridendo. Quel che gli sporca l'angolino della bocca lo spalmo al volo sulle labbra di Vale, l'assaggiatore numero uno :-) Ecco...ora è come se aveste un pochino limonato. Vale mi guarda sollevato, l'amore mio mi guarda sorridente mentre li abbraccio tutti e due e gli mollo un bacetto sull'angolino della bocca ad entrambi mentre le loro labbra sono ad un soffio dall'sfiorarsi :-)

Quella sera non succede nulla di ché giusto qualche carezza e qualche grattino sulla schiena mentre ci addormentiamo tutti e tre sul divano.  Il giorno dopo sto male e mentre Amore deve affrontare trafile burocratiche x la macchina, Vale passa l'intera mattinata a pettinarmi, massaggiarmi le parti del corpo che sento sempre meno e ad accarezzarmi la fronte. Un gesto che mi ricorda tanto mia mamma. Glielo dico e passiamo mezzora abbracciati a piangere, ognuno per le sue. Da lì a poco arriva pasqua. Amore mi chiama e chiede se per caso mi andrebbe di andare da mamma.. eh no dico...allora dovrebbe venire pure Vale...per fortuna Amore ha un ottimo senso dell'umorismo. A Vale piace tanto l'amore mio e un po' gli piaccio pure io :-). All'amore mio piaccio tanto io e un pochino pure Vale :-).

Di testa siamo sono più affine con Vale, col corpo e cuore col'amore mio. Per me Fla' resta il mio Amore e Vale il mio Tesoro. Ogni tanto ci scherziamo su e Amore dice che noi tre probabilmente ci conoscevamo già in un'latra vita. Se non fosse per Vale avrei passato dei bei mesi col amore mio e poi (per il suo bene) avrei cercato di respingerlo. Con me non c'è futuro. Per lui sto problema non esiste dice che questa è una cosa tanto bella quanto rara e che non riesce ad immaginare di innamorarsi di un altra, portarla da mamma, fidanzarsi e farci una famiglia. Per il momento, spero. Più che altro una parte di me vorrebbe che lo potesse fare.  

Se qualcuno mi avesse detto che l'anno dei miei 39\40 sarebbe stato così gli avrei risposto di cambiare pusher. Intanto invece di aspettare che la malattia faccia il suo corso, lavoro e viaggio come una dannata, mi godo i frutti delle mie fatiche, le ultime vacanze con i figlioli, i momenti con le amiche e le giornate con Amore e Tesoro :-) delle quali non sa nessuno. Mi piacerebbe parlarne con le amiche però ogni volta prevale la paura di sconvolgerle e mi blocco. Comunque grazie Saturno :-)

 

Ven

08

Giu

2018

Venti anni :(

Sfogo di Avatar di ScarsoFecciaScarsoFeccia | Categoria: Invidia

Ormai ci siamo. Alla mia età sono ancora in tempo per dare una svolta alla mia vita, diventare ricco, laurearmi (sarei fuori corso di un anno), fare sesso sfrenato anche se non l'ho mai fatto, essere libero, costruirmi una vita sociale, iniziare uno sport o per me è finita?

Voglio laurearmi prestissimo, non più tardi dei 24.

 

Mer

06

Giu

2018

Uno di questi giorni me ne vado

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho deciso che uno di questi giorni me ne vado. Esco a prendere le sigarette, come nei film, e non torno più.
Ho 23 anni, una depressione sviluppata quando ne avevo appena 13 o 14 per via di alcune dinamiche familiari e la certezza che andare via sia l'unica cosa che voglio.
Sarà facile, terrò la valigia nascosta nell'armadio e appena sarò pronto chiuderò la porta dietro di me.
Avrei voluto farlo tempo fa, ma la mia famiglia mi aveva convinto che ero solo un ragazzino viziato, che mi aveva dato troppo e per questo non mi accontentavo di nulla. Che scemo sono stato, ci ho messo tanto a capire che in realtà lo dicevano per tenermi rinchiuso qui. Un padre che da quando si è lasciato con mia madre è sparito e si è fatto vedere una volta ogni 2-3-4-5 mesi, si riferiscono a questo quando dicono che mi hanno dato troppo? O a mia madre, che senza il mio aiuto non riesce neanche a pagare una bolletta tanto è insicura? O forse parlano di mia sorella, narcisista e insicura cronica a cui piace umiliare chiunque le stia intorno per sentirsi degna di stare al mondo? Sono stato davvero ingrato, nonostante tutto questo ho avuto anche l'ardire di essere depresso, andare in terapia a causa dell'insonnia, prendere gli psicofarmaci per rimediare qualche ora di sonno.
Uno di questi giorni, comunque, me ne vado. Sarà orribile, avrò una paura tremenda. Ma forse è peggio rimanere qui sapendo già come passerò il resto della vita.

Gli amici mi perdoneranno, molti di loro conoscono la mia storia. La mia famiglia non lo so, se va bene mia madre passerà gli anni che verranno a piangere, se va male la pasticca per la pressione alta non basterà più a evitarle il collasso.
Chissà perché alcune famiglie ti danno la vita e poi te la tolgono. Che senso ha? Ti regalo 1000 euro e il giorno dopo te li rubo di nascosto, facendoti credere che sei pazzo e in realtà te li sei persi. Oltre il danno, la beffa. Era meglio non farlo proprio, quel regalo. Era meglio tenerlo per sé, che una vita in meno certe volte non guasta. Non se di vita ha solo il nome.
Uno di questi giorni me ne vado. Metterò le cuffie alle orecchie, una bella canzone, prenderò tutti i soldi che ho da parte e salirò su un treno o un aereo. Chi se ne importa del posto, dovunque sarà meglio di qui. Mi piacerebbe una città sul mare, una spiaggia dove poter andare la sera a sentire la musica e ascoltare le onde.
Non voglio molto da questa vita, finora ha fatto talmente schifo che mi basterebbe un lavoro abbastanza buono da permettermi di pagare affitto, cibo e un'auto decente. Qualcuno con cui passarla non sarebbe male, ma ho imparato a bastarmi e se non arriva chi se ne importa.

Uno di questi giorni me ne vado. Spero non sarà troppo doloroso. Se lo sarà, spero che passi.

Mar

17

Apr

2018

Studio? Lavoro? Preoccupata del futuro

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao, ultimamente sono un po' preoccupata. Mi sono lasciata da un annetto con un ragazzo che amavo tanto, ma che mi ha reso totalmente improduttiva (colpa mia che ho seguito l'esempio, per carità). A quasi 30 anni, durante 5 anni di relazione, avrà lavorato in totale una cosa come 6 mesi mentre io frequentavo l'università. Stavamo bene insieme ma ci siamo totalmente impigriti, io dopo esserci lasciati mi sono resa conto di aver buttato via un sacco di tempo, ho perfino cambiato corso perché non mi ritenevo più soddisfatta. 
Il mio problema è questo: il prossimo anno vorrei trasferirmi ma ho paura. Paura perché ho 23 anni, se per qualche motivi dovessi laurearmi in tempo, finirei a 26. Se volessi fare la magistrale, che è ciò che in realtà mi attira, finirei a 28/29. Non sono troppo vecchia? Ho paura di star sbagliando tutto. In più mi chiedo se non dovrei anzi provare a farmi il culo e dedicarmi a una cosa come informatica, che assicura lavoro, a costo di perdere però ancora più tempo. Ora seguo scienze della comunicazione. Sono in ritardo di 4 anni in totale. Il futuro mi spaventa. Ho anche paura di lasciarmi tutte le amicizie, costruite in tanti anni, alle spalle e ritrovarmi in una nuova città da sola. Cosa fare? Ci terrei davvero tanto ad avere opinioni di chi ha già passato fasi del genere o le sta affrontando adesso...

Ven

24

Nov

2017

giovani senza futuro (dottori di ricerca)

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono all'ultimo anno di dottorato. Avevo iniziato, come forse molti altri, perché amavo la ricerca e l'insegnamento. Grazie all'incoraggiamento di professori, anche.

Avevo iniziato per passione, e ora mi ritrovo in un mondo di solitudine e scoraggiamento, in cui io e i miei colleghi siamo divisi tra quelli che hanno già capito come va, quelli che si illudono ancora e quelli che hanno già la carriera pronta. Ai tutor non frega assolutamente nulla di noi, se non nella misura in cui possono sfruttarci come segretari/assistenti/portaborse/tuttofare o usarci come bersagli facili su cui sfogare frustrazioni e malumori.

Gli studenti sono ignoranti da paura, ma non mi sento di dare la colpa solo a loro: non hanno stimoli da nessuna parte, i professori inseriscono nei programmi le cose che sanno già senza pensare minimamente a quello che potrebbe essere in linea con il loro percorso di studi, entrano in classe con questi assurdi power point pieni di testo copia/incollato dai libri che gli studenti hanno già, ripetono le solite quattro stronzate. Non sono tutti così, naturalmente, e quelli che non lo sono spesso si vedono contestare i metodi troppo "innovativi". Io che faccio tutorato agli studenti e tengo lezioni coinvolgenti, come una persona di 28 anni (che sono), gli studenti mi ringraziano dal vivo o per mail, vengono a sfogarsi con me e piangono perché si sentono senza futuro.

 Ma come posso consolarli io, che il futuro davanti a me non lo vedo? Come faccio a spiegare ai futuri datori di lavoro (la carriera accademica ormai ho capito che è una chimera) che durante il dottorato si impara a fare 1000 mestieri e non solo a scrivere? Come faccio a dire loro che i dottori di ricerca sono in grado di fare i segretari, gli istruttori, gli scrittori di testi tecnici, gli ispettori di documenti, i correttori di bozze, i PR, i selezionatori di personale, i traduttori, gli interpreti, i motivatori, gli insegnanti... e tutto ciò per paghe da fame? Come faccio a non farmi dire "il suo curriculum è sovra-qualificato"? 

E non crediate, in vita mia ho fatto mestieri di ogni tipo: ho lavorato in fabbrica, in gelateria, in boutique, all'adidas, in reception, non ho mai avuto pregiudizi verso lavori per i quali non occorre la laurea. Ho voluto studiare per passione, e ora vedo le porte dei mestieri "da laureati/dottori" che si chiudono per l'eccesso di raccomandazioni e la mancanza di fondi e i lavori da "non laureati" che mi rifiutano per eccesso di qualifiche. 

Odio quei maledetti professori che non si schiodano dalle loro poltrone, che ci trattano come zerbini, che ci illudono quando siamo giovani, brillanti e pieni di speranza, odio me per non sapere cosa fare, odio quelli che parlano senza aver provato le cose sulla propria pelle, odio chi ci ha portato via il futuro e adesso ci dice che siamo pigri e fannulloni. 

E ho paura. Ho maldettamente paura di cosa accadrà quando la borsa di studio sarà finita. 

Ven

10

Nov

2017

Che futuro?

Sfogo di Avatar di Capitan AubreyCapitan Aubrey | Categoria: Superbia

Vi propongo un gioco, sparate pure la prima cosa che vi viene in mente. Ormai conoscete un pochino la mia follia.

La domanda è: secondo te, che cosa dovrebbe fare Capitan Aubrey della sua vita? Che cosa dovrebbe studiare, che lavoro dovrebbe fare, in quale anculo (lapsus intended) di mondo dovrebbe emigrare?

Sparate pure a caso, anche le idee più stupide, anche insulti. Brainstorming completo. Magari mi aiutate ad avere l'illuminazione e intanto mi diverto un po'. 

Buona serata ^^ 

Mer

23

Ago

2017

Voglio andare via di casa e ricominciare una nuova vita

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho 15 anni. Forse adesso mi giudicherete per la mia giovane età, penserete che saranno scenate di disperazione adolescenziale, capricci, vittimismo, ingratitudine verso mia madre che mi ha sempre pagato la scuola e le attività e che ha lavorato dalla mattina alla sera per poter mantenere me e mio fratello, la sua famiglia. Penserete che sarà colpa mia, anch'io lo penso, che forse l'ho resa io così infelice perché dice di essere un vegetale, di non avere più un'identità di donna, che tutti i suoi sogni sono andati in frantumi il giorno che mi ha messo al mondo, che doveva lasciare che mio padre, costantemente ubriaco, mi picchiasse quando ero piccola, che avrebbe dovuto abortire, che adesso sto rovinando la vita a lei e al suo fidanzato, che si vergogna di dire in giro che sono sua figlia, che doveva abbandonarmi in Ucraina dove sono nata. Che sono una stronza, una ritardata, un'idiota, che sono uguale a mio padre violento e nella vita farò la puttana perché non so fare altro. Io, in tutto questo sto zitta. Quando provo a ribellarmi ricevo solo schiaffi e pugni in testa, quando grido dal dolore dicono che voglio solo attirare l'attenzione, che io in verità non sto soffrendo dentro, che fingo e recito, che anzi sono un'assassina. Dicono che sono una pazza da manicomio, che merito di non esistere. Che non ho diritto ad alcuna libertà.

Di fatti non mi fanno mai uscire di casa, adesso non so nemmeno cosa significa avere degli amici, da tanto che non li vedo né sento. Mi hanno portato via la maggior parte dei vestiti, mi chiudono in camera a chiave senza computer o libri, mi riempiono di lavoro domestico. La mia privacy è costantemente violata, guardano le mie chat di whatsapp e scrivono ai miei compagni di classe, rivelando dei segreti sul mio passato, sul nostro passato tormentato. Quando volevo che la mia compagnia di amici conoscesse un'altra me, che a scuola è sempre con un sorriso e un'espressione serena in volto, che sa stare tranquillamente al mondo, che ha dei sogni da perseguire, delle persone su cui contare e che potessero contare su di lei. Volevo essere, all'esterno, una ragazza come tante, con tanti progetti e ambizioni, che ride e scherza con gli altri e non ha problemi a dire "mi piacerebbe venire al tuo pigiama party, grazie per l'invito". Volevo essere riservata e nascondere i miei sentimenti.

Poi tornavo a casa e vivevo una vita parallela, fatta di violenza e abusi, sia fisici che psicologici. Come si fa a vivere così. Questo non è vivere, è semplicemente esistere. Mi assumo anch'io le colpe dell'infelicità di mia madre, certo, sicuramente l'avrò delusa e ferita nel profondo, l'avrò fatta impazzire, perché ammetto anch'io di non essere una ragazza facile, anche se non capisco perché già all'eta di 5/6 anni mi dicesse che non valgo niente perché mia cugina parla bene il russo e io a malapena sapevo dire qualcosa in italiano. Non parlavo mai, ero taciturna, sola con i miei pupazzi e giocavo in silenzio con loro, ma questo la infastidiva e la faceva alzare le mani su di me. Non parlavo perché non ci riuscivo, era un mio difetto, ho iniziato tardi a comunicare: era ancora peggio però quando le maestre a scuola notavano i miei lividi e quando mi chiedevano spiegazioni, rispondevo ingenuamente che la mamma si era arrabbiata. Allora lì erano guai, ma non sapevo, allora, che dire la verità comportasse essere puniti.

Quindi, da allora, ho capito che dovevo mentire su quello che succedeva a casa. 

Mi sto dilungando molto, dubito che qualcuno leggerà questo sfogo. Voglio semplicemente andare via di casa, e volevo trasmettere il messaggio che questo non è solo uno sfogo: è un grido di aiuto. Mi rendo conto che non ho un posto dove andare e ovviamente non voglio farmi ospitare dai miei amici, disturbando le loro famiglie. Mia cugina, le mie zie e mia nonna abitano in Ucraina e mio padre ha perso la patria potestà, non voglio andare a stare con lui perché è la persona più schifosa del mondo per me. Mi sento persa e abbandonata, sola. Andare via di casa vuol dire stare da sola, al freddo e a digiuno tante volte, ma sono pronta anche a questo; voglio solo dimenticare il male che sto sopportando. Mi tengo tutto dentro, non so nemmeno se è giusto scrivere una cosa del genere, online tra l'altro, ma voglio solo buttare fuori il veleno che c'è nel mio cuore. Voglio solo guarire le mie ferite, vorrei qualcuno che mi volesse bene al punto da dire "non importa che abbia fatto degli errori nella vita, io ti voglio bene comunque e voglio proteggerti". Non chiedo altro.

Ho una media scolastica molto alta (liceo linguistico) e il mio sogno è quello di frequentare l'università in UK o USA e viaggiare tantissimo all'estero. Mi hanno detto che viaggiare rende liberi, e la libertà per ora è un lusso che posso solo sognarmi. Magari sono più libera di altri bambini nel mondo, ma certamente non sono felice. Voglio essere felice.

Tante volte ho pensato di togliermi la vita, ma poi riflettendo valgo di più di un suicidio. I miei professori dicono che ho tanto potenziale e qualità, che dovrei tentare di entrare in prestigiose facoltà perché sono una ragazza con la testa sulle spalle e meriterei di essere ammessa, ma soprattutto, ce la potrei fare. Ho pianto quel giorno, e la mia prof di inglese non capiva la mia commozione. Ovvio che non capisce, perché non sa, che le sue parole mi hanno salvato la vita. Letteralmente. I prof delle superiori mi hanno dato la forza, inconsciamente, di andare avanti. 

Ma non so per quanto resisterò ancora. Ancora tre anni, mi ha detto la mia psicologa, e poi sarò maggiorenne. Ma non posso sopportare, scusatemi, non ce la faccio. 

Voglio pensare a me stessa, mi dispiace lasciare mio fratello, ma se ci vogliamo così bene troveremo l'occasione, fra qualche anno, di rivederci, ognuno con la propria vita. Da grandi. E io gli ho promesso che l'avrei cercato sempre. Non so perché mio fratello lo adora, gli consente tutto, anzi dice che se non ci fossi lei si potrebbe dedicare di più al loro rapporto. Scusatemi.

Non voglio gettare via il mio futuro, sarò eternamente grata a mia mamma per i soldi investiti nella mia educazione e l'amore, nel suo modo, che mi ha dato. Ma lei adesso mi sta facendo del male, giorno dopo giorno, e devo allontanarmi da lei. Così avrà la vita che aspetta da tempo, e auguro solo che realizzi tutti i suoi progetti e trovi la felicità. 

La domanda è: dove vado? Fra due settimane inizia la scuola. Ma la scuola non è rifugio per la notte. E tutti sanno che di notti arrivano gli incubi.

Ho paura, tanta. Ma solo così potrò essere una donna forte nella vita... 

 

Lun

01

Mag

2017

Sono io che sto esagerando?

Sfogo di Avatar di Amara88Amara88 | Categoria: Ira

Io e il mio compagno conviviamo da 2 anni...io ho un bambino nato da una precedente relazione trascorsa e chiusa in maniera burrascosa e conoscere questo ragazzo mi è sembrata la cosa più bella che mi poteva accadere...viviamo per lavoro in una città che non è la nostra e speriamo tra qualche anno di tornare dalle nostre parti chiedendo un trasferimento per lui che è statale. ora il punto è questo: prima di ottenere un trasferimento dovremmo attendere la bellezza di 15 anni per la graduatoria e siamo in affitto. Io ho un lavoro a tempo indeterminato qui...dico perché non acquistare una casa intanto invece di pagare un affitto visto che comunque volenti o nolenti dobbiamo restare qui per altri 15 anni minimo? Senza tante pretese da queste parti con 75000 euro un bicamere piccolino si trova e con una rata modesta ce la sbrighiamo comunque prima dei 15 anni! Almeno quando andiamo via la vendiamo e ci resta qualcosa dei 15 anni di lavoro che abbiamo fatto! Poi bisogna considerare che se io lo seguo in un altra città perdo il lavoro è un mutuo non ce lo danno più. Lui non vuole. Stiamo bene insieme, andiamo d'accordo e la sua risposta iniziale era si, poi sente mamma e papà e cambia opinione. Alla mia accusa di non volersi impegnare con me lui ha detto che. non è vero è che solo perché non vuole stare qui.  Ormai litighiamo da giorni. Abbiamo 32 lui 28 io. Con lui e tutto un no. Niente figli, niente animali, niente matrimonio, niente viaggi e ora anche niente casa. Lo sento succube dei genitori e non ancora in grado di fare l'uomo di casa. Mi ha detto che si vive bene anche in affitto. Questa relazione mi sta stretta. Ho deciso di lasciarlo a malincuore perché lo amo e stiamo bene insieme, ma come faccio a vivere una vita senza prospettive?? Ora non ci parliamo e lui fa l'indifferente. Mi sento morire a mettermi a letto vicino a lui. L'ho messo di fronte ad una scelta o ci costruiamo qualcosa o ognuno per la sua strada. Lo so che non bisogna forzare certe scelte ma che altro posso fare?? Lo amo ma non posso andare avanti così! Sento di non aver sbagliato.

Mar

04

Apr

2017

Credete in me ..

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Perché per i miei genitori non posso avere ambizioni? Il massimo a cui posso aspirare è quello che loro credono sia il lavoro giusto per me? Non posso avere altri progetti nella mia vita, che forse sono stati più in grande di loro? Chiedo in fondo un po' di fiducia nelle mie capacità, nella persona che sono. È triste che le persone che ti hanno messo al mondo siamo le prime che non credono nelle tue capacità di realizzarti, e nella vita futura che vuoi costruirti.

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