Tag: futuro

Dom

28

Apr

2019

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di doppiaenneedoppiaennee | Categoria: Altro

.. Ciao , sono un ragazzo di 17 quasi 18 anni ,,... una persona normale di solito quando si sveglia la mattina pensa '' è un nuovo giorno e lo affronta con tutto l'entusiasmo di vivere '' .... noi cazzo ci svegliamo la mattina e pensiamo '' sopravviaviamo anche oggi ''.. affrontiamo le nostre abitudini quotidiane come tipo andare a scuola o scorrere velocemente a comprarsi le sigarette o qualsiasi altra cosa che siamo obbligati a svolgere.. per poi andarci a nascondere il più velocemente possibile rinchiudendoci in noi stessi... mo ognuno si sfoga a cazzi suoi,, chi con il pianto che puo susseguire con  la droga o  con l'erba o  con l'alcool come nel mio caso ... ho abusato di tutt e 3  per diverso tempo per scappare un po dalla realtà o per fare quattro chiacchere con un'' falso amico drogato'' che stia con me solo perche abbiamo pippato o abbiamo fatto colletta  insieme o con lo scopo che lo rifaremo in futuro,,,ma non per affetto ,, e non cè da meravigliarsi che un drogato con il solo scopo di fare colletta .. ma è il solo individuo che ti ci puoi ritrovare nei discorsi perchè daltronde un pò ci assomigliamo ... anche se metti pure che  lui lo fa solo perchè cosi .. a caso una volta ha provato ed ha continuato ... io no... io lo facevo e magari lo rifarò,,, per scappare dalla realtà ..anche se poi quando rientro a casa sto peggio di quando sto normale e per questo a volte stoppo tutto.. ho stoppato con l'erba da ormai 3 settimane per il fatto che mi provocava  un ansia ed una depressione ancora maggiore... ma non e questo il punto........ noi siamo privi di affetto nei nostri confronti ..bassissima autostima .. anche se per pochi minuti potrebbe incrementare per un no sò,,,  sappiamo che poi andrà a scpomparire.. siamo privi di quella persona che si vede nei film che quando sei giù fa di tutto per renderti felice o che magari viene sotto casa tua per stare un po insieme o farti un regalo ,, e non per venirti a rompere i coglioni perche magari vuole fumare o non ha compagnia altrui e va a convenienza .. e dopo che gli dici no non voglio o non posso scendere .. ti riempie di critiche o insulti del tipo.. stai sotto fra ..sei uno sfigato che non esci a natale per esempio o tantissimi alri esempi mo ognuno ha il propio stato.... siamo privi di un lieto fine.. o che magari ancora non arriva .. ma noi stentiamo a crederci perche dalle tante esperienze vissute o dalla mentalità della (massa di popolazione felice) noi gia sappiamo come va a finire...  siamo privi di affetto ripeto... potremmo avere anche laffetto dei nostri genitori che è molto impotìrtante a parere mio ma non abbastanza sufficiente,, perche come si dice ,,( ogni scarrafone è sempre  bello per sua mamma) ce i tuoi non diranno mai che sei un annullità a meno che non siano dei bastardi senza cuore ora non so nel tuo caso ci siano genitori così anche se litigano,,, però il punto sta che non e sufficiente tutto questo per stare bene pechè noi ci conosciamo dentro .. ci potremmo anche illudere di trovare conforto in un partner.. che poi alla fine la storia finirà o per un motivo o per un altro e ci sentiremo ancora oiù abbattuti ... ce manco noi sappiamo che cazzo vogliamo ... e la cosa peggiore che ci osteniamo a non fare cazzate e quindi rimanere chiusi in noi stessi malinconicamente depressi con la speranza di un non so che cosa... che ci stravolga la vita .. ma la vita è una.. e  noi il 20 percento di questa ce la siamo fumata e noi lo sappiamo bene anche se proviamo a pensare che un giorno tutto ciò possa cambiare ma ripeto .. non ci crediamo molto,,, parlo al plurale perche la situa e più o meno la stessa per tutti chi più chi meno.... ce chi si sente abbattuto per il suo aspetto chi per la poca iniziativa per il futuro che si abbassa man mano perche si sà di essere (uno sfigato/a) e quindi si convive malamente con tutto cio,,, chi per altro ecc,,, non ci sono psicologi manco il piu bravo al mondo che possa eliminare questo stato depressivo ,,, lunica cura a mio parere è l'amore (vero) di una persona uguale a te con i tuoi stessi difetti e le tue steesse paure... così da superarle insieme e vivere .. ripeto vivere o per meglio dire (convivere) con la lealtà e la fiducia di entrambi ... facendo una vita felice con impegni da svolgere come tipo andare a  lavorare perchè è essenziale per vivere per poi tipo andare in palestra o stare al bar con gli amici o andare a giocare a calcetto ecc ... peròò .. con la coscienza che poi una volta ritornato nel tuo mondo ci sia conforto,affetto e lealtà... e non abbattimento per colpa di qualcuno o della prvincia della noia o  per il suo aspetto fisico... perche una volta trovato tutto quello che ho elencato ... ogni cosa negativa risulterebbe nulla...  perchè noi non siamo tipi che possiamo convivere con noi stessi da solii con tutte queste paranoie per la realtà o per il mondo che cè li fuori...  siamo persone molto sensibili .. ma alcune persone anche forti a nascondere tutto questo malessere facendosi comunque rispettare in comitiva o avendo una buona gestibilità della situazione o essere socievole con altri.. però tutto cio e mascherato da una grande voglia di ritornare a casa e nasconderci il più possibbile .. nella speranza di che???... vabbhe ora ho finito che sono le 5 di mattina e sono stanco ( finalmente) potrei scriverci un libro su tutto ciò...  attendo risposte.... non da psicologhi del cazzo   o psicologi o come cazzo si scrive  .. ma da ragazzi/e come me ... 

Dom

14

Apr

2019

Meno male

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ultimamente non so se è il tempo o il pre ciclo ma mi ritrovo a pensare a cosa farei se i miei non ci fossero più ...  Io e il mio compagno lavoriamo ma abitiamo con i miei genitori che lavorano anche loro (per fortuna) e quindi riusciamo a sopravvivere.... Non so quanto prendano i miei di stipendio, nemmeno lo voglio sapere, ma spesso mi capita di vedere le bollette e li mi viene in mezzo infarto tutte le volte e mia mamma non vuole nemmeno che le paghiamo perche contribuiamo ad altre spese e abbiamo fatto un mutuo per sistemare la casa che condividiamo, però penso spesso a come potremmo fare se un giorno i miei non ci fossero più.... Come faremo a mantenere le spese? ovviamente non saranno come adesso, ma ho sempre paura di non arrivarci, di non riuscire a pagare tutto.... Penso anche al fatto che non riusciamo a mettere da parte niente per un eventuale imprevisto... Non sono una che va in ferie tutti gli anni, anzi.... Però spero che non giorno riuscirò  a trovare un altro lavoretto per mettere due soldini da parte.... 

Gio

11

Apr

2019

calma apparente

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Mi sto fottendo il futuro a stare qui.

Non so come fare a dare, di nuovo, una svolta alla mia vita.

Una svolta che mi migliori. 

Dom

07

Apr

2019

Ho paura per il mio futuro

Sfogo di Avatar di UnaPersonaACasoUnaPersonaACaso | Categoria: Altro

La mattina apro gli occhi, e quando realizzo di essere sveglia sento dentro di me una sensazione di vuoto, come se i miei organi stessero marcendo, e tutto stringe e fa male. Poi mi alzo e vado a scuola, e quando metto piede in quell edificio mi viene ansia, perchè non riesco a studiare, non riesco a concentrarmi, perchè non ho amici e non parlo con nessuno, allontano e deludo tutti. Poi torno a casa e ci sono i miei, che litigano o mi riempiono di domande. Poi la sera vado a letto, e spesso piango perchè sento come se fossi rinchiusa in un posto che non mi piace, piango finchè non mi addormento, e poi il ciclo si ripete.  

Non sono sicura di avere un futuro, non so se starò mai bene, non so se troverò qualcuno con cui stare. Mi passa la voglia di fare tutto, non ho neanche più voglia di vivere. 

Sab

19

Gen

2019

Voi cosa fareste se foste in me?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao! Oggi sono qua a chiedere un consiglio, nato da (appunto!) uno sfogo che voglio scrivere... sono una ragazza di 23 anni ed abito in una cittadina che non mi ha mai dato nulla. Inoltre, complice il mio passato da amicizie sbagliate e il mio essere tanto chiusa all’inizio, non ho nemmeno grandi amicizie, due!

Io sono sempre stata quella che quando visita un’altra città la vuole vivere, che vuole scoprirne i posti e che si immagina passeggiare per le vie sentendo quella come casa. La prima volta che ho pensato che me ne sarei andata da qui è stata in seconda media. 

Poi nulla, sono cresciuta ed ora sono fidanzata da due anni e mezzo con un ragazzo che amo e che ama me. Lui sa che qui non mi sento felice ma ha sempre detto che non si trasferirebbe mai, lui è il classico “nato e morto qua”. Ad oggi lui e la mia famiglia sono l’unica cosa che mi tiene nella mia città ma io, ogni giorno che passa, sono sempre più infelice... nel lavoro, nel mio ambito, c’e poco e nulla ed in più boh, non avendo amicizie mi viene tristezza a pensare al mio futuro... Ho finito le superiori in un’altra regione e quel posto mi manca da morire: non ho mai stretto amicizie così facilmente e non mi sono mai, in generale, sentita così felice. Tanto che mi chiedo perché non sono rimasta la’? Ora ho solo reso più difficili le cose... fossi single prenderei e partirei, so che è la scelta migliore per me, ma non per “noi” come coppia... vorrei davvero che lui prendesse e partisse con me, ma non accadrà mai.

Lun

07

Gen

2019

Il mio futuro

Sfogo di Avatar di MasiMasi | Categoria: Altro

Non ho mai studiato in vita mia, poi gli ultimi tre anni di liceo mi sono fatta il culo e sono riuscita a uscire con 80. Mi sono iscritta all'università (non sicura di ciò che volevo fare) e da lì sono caduta in crisi. Non riesco a studiare. Se gli utlimi 3 anni di liceo la mia vita girava intorno alla studio (finivo di pranzare, mi buttavo subito sui libri e non mi permettevo di smettere fino a quando non li finivo, e capitava anche che finissi a mezzanotte) ora non riesco ad aprire libro. Il mio intero corpo si rifiuta. Non so se è una sorta di depressione o cosa ma questa situazione mi fa star male. Mi fa star male aver dovuto dire ai miei genitori che abbandonavo l'università, mi fa star male aver iniziato a studiare per la patente questa estate e non aver ancora dato la teoria. La mia famiglia, il mio ragazzo e i miei amici mi chiedono cosa voglio farne della mia vita e io mi vergogno. Mi vergogno perchè non so cosa rispondere.

Ho deciso che l'anno prossimo tenterò di entrare in un'altra università, ma questa cosa mi terrorizza perchè continuo a non riuscire a studiare. Mi dico che la voglia di studiare dipende dalla passione per una determinata materia ma in cuor mio so che anche se entrassi in quella facoltà non ci riuscirei. E' più forte di me e non so proprio cosa mi blocchi. Sembrerà una stronzata, mi direte "basta aprire il libro, leggere e ripetere" ma non è così facile per me. Ho sempre fatto fatica a studiare, ci ho sempre messo il doppo del tempo che impiegherebbe chiunque e a me questa cosa pesa tantissimo. Ho fatto fatica ad uscire dal liceo con una media buona, e l'idea che l'università sia il triplo più difficile mi terrorizza. Ora ho paura di ritentare, di fallire nuovamente e di vedere la delusione negli occhi di chi mi vuole bene. 

Ven

04

Gen

2019

Il mio futuro rovinato!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ciao a tutti ho 33 anni e mi ritrovo senza una possibilità di lavoro certo, per colpa delle scelte che i miei genitori hanno fatto in passato, portandomi quando ero adolescente,all' estero. Sono stata infatti costretta, per non perdere tempo, a laurearmi in un paese dell'est,cosa che ha reso la mia laurea svalutata nonostante il mio impegno e le infinite pratiche per riconoscerla. In seguito sono rientrata in Italia, avendo ormai perso, in quasi 6 anni, le mie poche amiche del liceo (anche quest'ultimo interrotto e a finito all'estero). Dico poche amiche, sempre a causa dei miei genitori, che essendo in crisi, mi impedivano di uscire e di fare nuove amicizie per varie questioni di interesse e di benessere della loro coppia e che mi volevano egoisticamente tenere legata alla famiglia con il ricatto di aver bisogno di loro per vivere e che senza di loro sarei finita chissà come! Poi un pomeriggio per caso, ho incontrato un uomo,che data la mia ingenuità e la mia mancanza di esperienza nelle relazioni a causa della severità e della chiusura che c'era da parte dei miei genitori, mi ha intrappolata in una storia d'amore e di dipendenza affettiva(stavo con lui per sfuggire alla realtà infelice che loro mi avevano sempre fatto vivere) che è durata altro tempo, quanto bastava per risvegliarmi, e rimettere a posto pezzi dispersi della mia vita, tardando ancora di più nel mio cammino. Ho dovuto ricostruire tutto da capo, amicizie, autostima e capire chi ero veramente. In tutto questo, adesso i miei genitori cambiano discorso, fingono di non aver mai fatto niente di male e io invece intanto vedo le mie coetanee tranquille, laureate nelle loro città, che hanno fatto le loro esperienze da ragazzine,che adesso sono sposate, insomma che hanno avuto una vita normale. Io mi sento invece come se mi avessero interrotta e rovinata. Adesso non ha più senso laurearsi di nuovo, il tempo di finire avrei minimo 36 anni e nessuno assumerebbe una neolaureata di 36 anni senza esperienza.Purtoppo nelle posizioni che ho ricoperto mi hanno sempre poi valutata "non abbastanza formata" e quindi non ho mai avuto un lavoro stabile. Accidenti che rabbia però! Che colpa ne ho se gli altri hanno deciso per me e mi hanno demolita per poi lasciarmi a me stessa e alle mie torture che mi rendono insonne e che non posso condividere con nessuno perchè m ne vergogno!!!

 

Grazie e scusate lo sfogo.

 

D. 

Dom

09

Dic

2018

Un nuovo inizio

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Buonasera a tutti, sono qui per raccontarvi la mia storia: non cerco comprensione a tutti i costi e so che probabilmente riceverò insulti, ma vi chiedo comunque di provare a mettervi nei miei panni prima di giudicarmi con durezza. Sono un marito ormai cinquantenne che, da alcuni anni, deve fare i conti con il desiderio ormai spento della propria compagna. Le ho provate tutte per riavvicinarmi a lei: sono stato affettuoso, più presente, le ho proposto tante attività da fare insieme e, infine, mi sono arreso. Arreso ad una vita a due solo di facciata, mentre nella realtà siamo come fratello e sorella, cortesi e premurosi l’uno con l’altra, questo sì, ma senza più un briciolo di passione ad unirci.

Fino ad alcuni mesi fa, mi sentivo molto solo ed è stato proprio allora che ho cominciato a guardare in modo diverso una mia collega, anche lei sposata. Giusy ha una decina d’anni meno di me, è indubbiamente bella, ma non è stato solo questo ad attrarmi in lei: è anche simpatica, intelligente, colta inconsapevolmente sexy. Così, senza che nemmeno me ne rendessi conto, ho iniziato a cogliere ogni occasione possibile per starle vicino, anche solo per scambiarci poche battute, un suo sorriso aveva il potere di cambiarmi l’umore e migliorarmi la giornata.

Quest’estate, però, al rientro dalle ferie, notai che era insolitamente pensierosa, a tratti corrucciata, così provai a chiederle se avesse qualche problema. Mi confidò di essere molto preoccupata per la figlia diciassettenne, una ragazzina dal carattere introverso e senza amici, che aveva passato le vacanze chiusa in casa. Non vado fiero del mio comportamento, ma a quel punto decisi di prendere la palla al balzo e, approfittando del fatto che mio figlio sia poco più grande della sua, invitai lei e la sua famiglia a casa mia per una grigliata. La prospettiva di far conoscere qualcuno a sua figlia piacque a Giusy che accettò con entusiasmo. Da parte mia, ero molto più felice di poter trascorrere del tempo con lei al di fuori del lavoro, piuttosto che di aiutare la figlia, anche se il pensiero di fare qualcosa di bello per quella ragazza era sufficiente a farmi stare in pace con la mia coscienza.

La domenica successiva ci ritrovammo nel mio giardino in sei: io, mia moglie e mio figlio, Giusy con il marito e sua figlia. Le cose non andarono come io e lei avevamo sperato: i nostri figli s’ignorarono per tutto il tempo, ma fu un’altra la cosa che mi sconvolse. Appena vidi per la prima volta quegli occhi magnetici e quelle labbra voluttuose non fui più padrone dei miei pensieri. Passai il pomeriggio ad osservare di sottecchi ogni suo movimento, come se ne fossi stato stregato, infine, con un’audacia che non avrei mai creduto di possedere, chiesi il suo aiuto per servire il dolce. Appena fummo soli in cucina ne approfittai per rompere il ghiaccio; quando uscimmo di nuovo avevo già il suo numero memorizzato nel mio smartphone. Ancora oggi non mi capacito di come possa averlo fatto: fino a quel giorno ero stato per vent’anni un irreprensibile padre di famiglia e, tutto a un tratto, mi trovavo a flirtare come un adolescente. Ma evidentemente non ero in me: agivo d’istinto, spinto da una passione incontrollabile, non sapevo cosa stavo facendo e nemmeno pensavo alle conseguenze.

Mandai il primo messaggio quella sera stessa: volevo che sapesse quanto mi aveva fatto piacere fare la sua conoscenza. Mi rispose subito e passammo almeno un paio d’ore a chattare. Gli argomenti fra noi sembravano non esaurirsi mai, così continuammo a scriverci anche nei giorni successivi, ovviamente senza che mia moglie e Giusy sospettassero niente. Nel giro di un paio di settimane decidemmo d’incontrarci da soli, entrambi sentivamo il bisogno di vederci.

Dal giorno del nostro primo incontro alla grigliata sono ormai passati tre mesi, ma il sentimento che c’è fra noi sembra destinato a crescere sempre di più, giorno dopo giorno. Ormai approfittiamo di ogni scusa e di ogni momento libero per incontrarci. Quando siamo insieme le sue labbra sono come una calamita per me, le nostre la mani non smettono di cercarsi, sento la mia pelle bruciare tutte le volte che i nostri corpi si toccano. Lo so, molti di voi penseranno che sono il solito vecchio porco che tradisce la moglie senza ritegno, ma in questo periodo ho capito che il mio amore è sincero e ricambiato, per questo presto usciremo allo scoperto. Certo, all’inizio sarà difficile, ma ormai è chiaro che fra me e mia moglie non c’è più nulla e lei, prima o poi, se ne farà una ragione.

Temo di più la reazione di Giusy: la stimo e le voglio molto bene, mi dispiace darle questo dolore, ma al cuor non si comanda e io sono pazzo di suo marito. Spero che un giorno riuscirà a perdonarmi.

 

Tags: futuro

Ven

07

Dic

2018

Delusa da me stessa

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

ciao, scrivo qui principalmente perché non saprei con chi parlarne... tanto comunque non c’e soluzione e mi vergogno di sentirmi così.

Ho 23 anni e alle spalle, scolasticamente, ho un passato bruttissimo. Non so bene quando è cominciato ma non ho mai avuto voglia di studiare. Al liceo ho scelto l’artistico affascinata dall’ambiente e me ne pento ogni giorno. Non solo nella mia regione non c’e Spazio per questo genere di lavoro... ma non è nemmeno quello che avrei voluto “fare da grande”. E ora mi trovo qua, anni dopo, a piangermi addosso perché non trovo lavoro... alla fine mi sono buttata prima sul marketing ed ora sull’amministrazione. Ho fatto corsi e mi piace anche... ma sul cv quel “liceo artistico” stona talmente tanto che è miracolo se sono riuscita a trovare 2 tirocini a termine.

Avrei voluto fare la maestra o l’educatrice ma come facevo ad iscrivermi all’università se ho faticato a finire le superiori? E ormai è tardi. I miei sono entrambi in pensione e ci siamo appena trasferiti. Devo pensare a crearmi un’indipendenza economica e non potrei mai chiedergli di spendere per mandarmi all’uni dopo i soldi che hanno speso per me in passato ...e comunque non potrei pagarmela da sola, vivendo ancora con loro il reddito è alto e quindi lo sarebbe la tassa.

Boh... lo so che è inutile e so anche che magari da voi verrò insultata e mi direte che è inutile piangere sul latte versato. Avevo solo bisogno di scrivere queste righe e buttar fuori l’amaro che ho dentro.

Buona serata ❤️ 

Dom

18

Nov

2018

Futuri incompatibili

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ci conosciamo da poco più di un mese, ci vediamo nel fine settimana perchè viviamo lontani, vieni tu da me perchè tu non hai ancora una casa tua, la stai costruendo accanto ai tuoi... sogni una famiglia, dei bambini, hai ben saldo questo desiderio.

Io al contrario non desidero la stessa cosa, vorrei avere sì una persona accanto con cui condividere la vita ma non necessariamente nella stessa casa e no, non desidero avere bambini purtroppo...questo mi fa sentire diversa, in colpa in un certo senso...forse è solo una questione psicologica, forse sono tanto spaventata, forse egoista nel non volermi prendere una resposabilità così grande come quella di mettere al mondo un figlio e dedicargli tutta la mia vita...non lo so, però non siamo più giovani e spensierati, abbiamo proprio quell'età in cui non si può non pensare a queste cose, ho 4 anni in più di te e non si può ignorare che il mio orologio biologico indichi che il tempo a mia disposizione non è più così tanto...

Ne abbiamo parlato, ci siamo incupiti, siamo coscienti che la nostra relazione ha i giorni contati e che più passa il tempo e più ci leghiamo perchè il problema è che ci piacciamo, insieme stiamo bene ed a letto non parliamone,buonissima intesa,un'esplosione di passione ogni volta e difficoltà a stare staccati.

Te ne sei andato da poco ed oggi l'abbiamo fatto x 2 ore,così intensamente che ora mi sento svuotata e tremendamente triste, ho anche pianto prima... questi pensieri mi angosciano, non trovo soluzione e non penso ce ne sia una...lo sai anche tu ma non riusciamo a dire basta, non riusciamo a dirci di finirla qui...so che arriverà il momento e che ci staremo malissimo entrambi...ma non voglio che arrivi...

sono destinata a vivere con il tormento...? Sono emotivamente distrutta :'( 

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