Accidia

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Ven

15

Dic

2017

Chi me l'ha fatto fare?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Vivevo all'estero. Avevamo un bilocale. Tutto nostro. Guadagnavo 2000 euro al mese, lei anche. Stavamo bene, potevamo permetterci tanti sfizi. Facevamo belle vacanze, se volevamo comprarci qualcosa di bello per noi potevamo farlo. Avevo degli amici, non dovevo andare a fare cose noiose con persone noiose, ma solo quello che ci piaceva. Poi a lei ha iniziato a mancare la propria patria. E ha insisttito per tornare a casa. Ci dovevamo sposare. Ora viviamo in Italia. Guadagno 1000 euro al mese, ho sempre un bilocale ma ho anche l'auto, le tasse e i suoceri troppo vicini. Ogni acquisto va ponderato attentamente. Difficilmente si mette qualcosa da parte a fine anno. Sono infelice, sto meglio quando lei non c'è. Non ho più amici, sono costretto a fare cose noiose con persone noiose. La cazzata ormai l'ho fatta, e me ne pentirò per sempre

Tags: cavolata

Gio

14

Dic

2017

Se solo qualcuno potesse aiutarmi

Sfogo di Avatar di EliaElia | Categoria: Accidia

Basta. È arrivato il momento di fare i conti con ms stesso, perché alla fine la colpa di tutto il disagio che vivo quotidianamente è solo mia. Voglio fare qualche premessa: 

- NON sono depresso, forse a volte mi comporto in modo folle e anomalo, ma sicuramente non sono depresso; diciamo meglio che sono tutt'altro che sereno, e vivo in cerca di un continuo cambiamento.

- Gradirei che mi rispondiate in tanti, dato che sono molto solo e le opinioni di altri mi sarebbero veramente utili. Ho pensato di andare da uno psicologo, ma ho scelto di no perché

1. mi reputo così intelligente da aver già trovato la soluzione al mio problema, solo che non so metterla in pratica e mi ritrovo sempre allo stesso punto. Però so cosa sbaglio e come potrei rimediare.

2. Ho tanti segreti, troppi, e soprattutto sono molto lunatico, per quanto riguarda le idee. Non ho una personalità ben definita, posso cambiare da un giorno all'altro (non sono bipolare o cose simili, semplicemente cambio opinione continuamente), quindi mi troverei in una situazione assurda.

 3. Se mai parlasse coi miei genitori, credo che scapperei senza rimorsi di casa, perché a quel punto scoprirebbero che per anni ho taciuto su quello che provavo.

 

 Allora, ho 16 anni (ahimé) e frequento il liceo classico. La scuola per me non è un problema, anzi, come dico sempre, e una di quelle (poche) cose che mi danno VERA soddisfazione, il resto fuffa, per lo più.

Qual è il mio problema?

È che ho una vita sociale orribile. Ho pochi amici, in tutto circa dieci, e il vero problema è che li reputo sfig*ti. Due di loro sono convinto siano ritardati o abbiano qualche problema di QI, mentre il resto sono ragazzi poco simpatici, che di vita mondana sanno poco e niente, un po'apatici, noiosi e non volti al miglioramento. Volendo potrei uscire tutti i giorni e andare anche in discoteca con loro, ma il problema è che sono degli sfig*ti, mi vergogno di loro, ne ho poca stima e soprattutto non mi diverto con loro.

Trascorro le mie giornate tra i libri, il pianoforte, vivendo le vite degli altri su Insta con le stories e la mattina a scuola. Il sabato esco una volta sì e una volta no, e ho trascorso un'estate orrenda, in cui mi sono autosegregato in casa per il rifiuto esterno, per la vergogna di uscire con i suddetti amici, per una certa fobia sociale, dati la mia situazione non proprio "normale".

Vorrei avere un'adolescenza come i miei coetanei, so che ancora non è troppp tardi, o anche se lo fosse, non mi interessa, l'importante per me è uscirne.

Non sono un super figo ma posso ritenermi nn bel ragazzo, sono timido, sì, non so tenere discorsi persuasivi, anzi spesso mi contraddico, perché appunto non ho assunto mai troppe "verità", a differenza di altre persone.

Ho passioni diverse dalla maggior parte dei ragazzi, mi piace acculturarmi,ma anche fare scemenze e ballare, odio il calcio e detesto vedere continuamente che il 90% della popolazione maschile ne è così attratto.

Ho seri dubbi sulla mia identità sessuale, ho avuto esperienze amorose e fino alla prima media la mia vita andava a go-go. Ora è tutto un disastro, vorrei solo divertirmi e staccare la spina, ma non posso. Datemi consigli.

So che, se avessi degli amici che stimo, potrei dare una scossa alla mia vita, ma non so dove trovarli:

- a scuola mi ignorano, mi considerano solo per cose che riguardano i compiti e simili, idem mi scrivono solo quando hanno bisogno di qualcosa.

In sostanza: CHE SVENTURA NASCERE INTELLIGENTI! Siamo condannati a nutrirci di sapere,mentre tutti si accontentano dell'ignoranza e sono felici! Sono nato così, non posso farci niente! Maledettamente curioso di tutto, sensibile, introverso ma desideroso di uscire fuori(infatti cerco di mostrarmi estroverso con quelli che non conosco, e a volte faccio gaffe pazzesche😂).

Mi basterebbero 2/3 amici con cui poter parlare di scuola senza che incomincino subito a ignorarmi, con poter andare a pasturare in disco come tutti gli adolescenti, con cui poter divertirmi e confrontarmi su tutto (amore,passioni,conoscenze)...

Non ho mai avuto amici veri, se non nell'infanzia. Ne ho trovati molti in un corso in palestra, ma quasi tutti messi peggio di me, dato che eludono(non sanno del)la loro abietta esistenza.

Viva la vita, e morte a questo schifo di società,che ci sta trasformando in automi! Vorrei poter esprimermi senza apparire bizzarro, come invece mi capita sempre... se solo sapessi esprimere meglio il mio vero me... attendo risposte

P.S. Un altro problema è che quando mi piace una tipa, ma non posso svelarmi a lei, perchè temo che se scoprisse che ho pochi amici o frequento solo sfig*ti, mi rifiuterebbe e io mi sentirei veramente in fondo al baratro... consigli? Dite che prima meglio farsi amici decenti (x decenti intendo normali, dato che tutti quelli che conosco sembrano nati oggi)  o potrebbe considerarmi x quello che sono, indifferentemente dalle mie relazioni?

 

 

Dom

10

Dic

2017

Ma come può esistere un essere disgustoso e malvagio come quel giornalista di rtl

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Non è giusto che questo schifosissimo giornalista che fa sempre l'opinionista fisso dalla d'urso(non faccio il nomedi costui)ogni volta deve sempre insultare la brava gente senza motivo.La cosa più schifosa e disgustosa di costui è che insulta pesantemente la figlia di una nota ex pornstar solamente perchè ha difeso una persona non gradita da lui e addirittura questo schifoso ha detto "e magari avessi fatto i porno come tua madre)CHE SCHIFO,da della poco di buono a questa povera ragazza perchè vuole fare la psicologa e nel frattempo lui si masturbava guardando i porno della madre e se la figlia di questa fosse stata una pornostar,allora lui la rispettava.Questo uomo,se così lo vogliamo chiamare è una bestia puzzolente e la cosa ancora più brutta tra tutte le cose che ha detto è questa:"prendo 1000 euro per insultare la gente alla faccia di tutti e me ne vanto"Questo verme guadagna mille euro per nulla e se ne fanta alla faccia di tutte quelle povere persone che lavorano sodo per arrivare a fine mese.Spero che il male che fa a tutte quelle persone,gli si torcerà contro.Ha detto anche che schialpy era brutto,ma si è visto lui che ha 40 anni ne dimostra il triplo e sembra un avvoltoio.Che schifo di persona incoerente!!!

Sab

09

Dic

2017

Sogno d'amore

Sfogo di Avatar di Souv3nirSouv3nir | Categoria: Accidia

A metà settembre scorso conosco una ragazza Ceca, in Italia da molti anni, 25enne, più giovane di me, con un bambino nato da un suo coetaneo con cui ha chiuso due anni fa. Vive con i suoi genitori ed il bambino a 25 km da me. Iniziamo a uscire. Lei introversa caratterialmente, si concede poco, ogni tanto mi da' rispostacce ma si vede che tiene a me. Quando usciamo si vede qualcosa di magico, non mi chiede nulla di particolare, basta solo la reciproca presenza. Niente terzi uomini strani, niente ombre. Ogni tanto l'ex , padre del bimbo le scrive, ma lei si nega sempre.Lei è corretta e leale, ci scriviamo molto ogni giorno. Problema: lei va a scuola la sera, quando io non lavoro. E spesso non combiniamo a vederci. Inoltre la mamma spesso fa i turni di notte nel fine settimana. Quindi se la mamma lavora lei resta a casa col piccolo (il padre di lei è inaffidabile). Per questo ci vediamo mediamente una volta a settimana. Dopo i primi baci finiamo "a letto" i primi di novembre ma niente. Lei non sembra pronta per il sesso ed io non insisto e non glielo faccio pesare. Io comunque mi sento preso. Due settimane fa decidiamo di andare sabato e domenica a Venezia e, stessa scena, lei non si concede. E io, il giorno dopo le dico chiaramente che qualcosa non funziona. Lei mi dice "io ho i miei tempi ma voglio stare con te".Ero sul punto di lasciarla ma la perdono. Le credo. Sento un sentimento verso lei. Settimana scorsa le dico che vado a casa dei miei distante 600 km, li vedo poco. Lei comprende. Io rielaboro il "caso Venezia" e domenica scorsa ridiscutiamo. Lei esasperata mi dice di andare oltre e che non ha senso star lì su cose già chiarite. La sera di domenica un suo amico (che era stato suo ex e col quale non aveva più grandi rapporti di amicizia. Anzi lei mi aveva parlato di lui in precedenza dicendomi di averlo lasciato perché non lo amava e di aver rovinato anche l'amicizia) fa un incidente mortale. Lei me lo dice, io reagisco con freddezza. Torno "su" col treno il lunedì, lei annulla il nostro incontro di martedì perché dice di andare in ospedale con gli amici: il ragazzo è grave e sta per morire. Io le dico ok fammi sapere se questo fine ci vedremo. Ne parliamo martedì, decidiamo di vederci o domenica (questa) o lunedì. La sera lei va in ospedale (questo dice) ed è irreperibile tutta la sera. Io preoccupato esco con un amico ma mi perdo (risparmio dettagli), il cell va in panne. Riesco a riaccenderlo solo la mattina alle 10.30. Trovo messaggi preoccupati dei quali uno alle 03.00. Le racconto tutto. Lei irriconoscibile mi dice "ok spero tutto apposto ma non ho voglia di parlare e comunque stasera non ci vedremo perché ho da fare". Chiedo spiegazioni. Lei, che solo la sera del lunedì mi aveva dichiarato un Sebtimento sicuro al 100%(parole sue) mi dice: sai come sto. Dopo quello che è successo non ho voglia e forze ler  uscire con nessuno". Insisto ancora, le chiedo un confronto dal vivo ma lei mi dice di voler chiudere la nostra frequentazione di due mesi e mezzo e da mercoledì pomeriggio è latitante. Nel frattempo il ragazzo ahimè muore. Per motivi di sintesi ho omesso un mondo di particolari. Io sto male. Ho pensato di andare davanti scuola la prossima settimana (questo fine sono riscappato lontano perché sapevo che non ci saremmo più visti) oppure di aspettare, oppure di inviarle dei fiori. Non so se è solo scombussolata dal momento e  arrabbiata con me-e quindi la situazione è recuperabile- oppure la sua decisione è definitiva. Io ovviamente non ho più insistito da mercoledì ma sto da cani.

Gio

30

Nov

2017

lui è gay o problemino li?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

  • Salve a tutti vorrei che mi toglieste un dubbio ,convivo da 5 anni con un separato che ha atteggiamenti strani ,non mi cerca mai x fare l amore quelle rare volte che l'ha fatto non si eccitava e non riusciva a finire un rapporto oppure e precoce insomma io con lui non riesco ad avere rapporti intimi eppure sono una bella ragazza ,questa situazione e davvero pesante una volta mi ha detto che le belle ragazze sono tutte antipatiche e se la tirano e che preferisce le brutte xe sono più fedeli e umili ma cosa CZ gli passa x la testa??mi rifiuta sempre quando mi spoglio nemmeno mi guarda gli da fastidio se lo tocco eppure io x 4anni non lo mai tradito soffrendo,da un po di tempo ho rapporti clandestini con un uomo xe mi sento amareggiata e trascurata e anche umiliata cosi finisco x tradirlo xe non mi desidera x niente quando parla non mi guarda nemmeno sembra che stia con me per coprire la sua vera natura in casa e sempre molto freddo e distaccato se indossò un vestito o una gonna elegante mi guarda con rabbia e disprezzo e poi indossa anche lui abiti eleganti come se volesse competere.poi le uniche cose che compra da mangiare sono pasta ,pizza e pollo perché e maniaco delle  diete mangia una volta al giorno e io devo mangiare sempre da sola come un cane mentre lui passa il resto del suo tempo incollato al cellulare a chattare con i suoi amici maschietti buuuu.

Tags: gay

Mer

29

Nov

2017

Essere padre e fare il padre

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Salve,scrive un padre che è stato solo un padre biologico ma anaffettivo.

C'è differenza tra ESSERE padre e FARE il padre. 

Ho donato beni materiali alle mie figlie e loro in cambio mi odiano.

Ci sarà mai un modo per rimediare?

Si accettano consigli per fare il genitore...Io non lo ho saputo fare mi sà!

Tra un po' e' natale ed il piu' bel regalo sarebbe vedere le mie figlie singolarmente e chiedere ad una ad una come se la passano.

So di essere stato una persona orribile ma...Ci sarà mai un modo affinche' le mie figlie mi perdonino?

Io ricordo vagamente che le ho in parte trattate male,e se l'ho fatto avete fate bene a odiarmi ragazze!

Ma quest'odio non puo' durare eterno

Io comunque vorrei fare pace con tutte loro solo che non so sia possibile... 

Distinti Saluti. 

 

 

Lun

27

Nov

2017

Tanto per non avere nulla da dire

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

https://soundcloud.com/user-890969366/dont-you-feel-the-same-smokey-dub-extended

https://soundcloud.com/user-890969366/old-lion-fuckin-his-daughterlo-fi-jungle-dub-extended#t=0:14

Commentate gente commentate........... :) 

Dom

26

Nov

2017

Si stava meglio quando non si stava perennemente in contatto

Sfogo di Avatar di InquietaMenteInquietaMente | Categoria: Accidia

Che rapporto avete con il fatto che la tecnologia ci rende reperibili praticamente in ogni momento? Io vivo questa cosa piuttosto male, soprattutto per quanto riguarda il lavoro: con il cellulare e whatsapp sono in contatto con le colleghe anche nei fine settimana, quando invece avrei bisogno di staccare anche da loro.

Perché non lo faccio? Perché se abbandonassi i vari gruppi, o spegnessi il telefono nei weekend, passerei per quella stronza (che in realtà sono) a cui non importa nulla della maggior parte degli altri.

Rimpiango i tempi in cui il problema non si poneva e tutti ci pensavano due volte prima di telefonarti; oggi chiunque messaggia a qualunque ora del giorno senza riguardo alcuno...

Correva l’anno 2015, era la fine di gennaio, quando il mio vecchio telefono cellulare decise di passare a miglior vita. Era un modello vecchissimo e molto basic, nemmeno faceva foto, solo telefonate e sms ma, per quel poco che l’usavo, era più che abbastanza.

Dovendo acquistare un nuovo telefono, mi vidi proporre uno smartphone a buon prezzo e accettai ma, se avessi saputo cosa avrebbe comportato quella scelta, avrei optato per un piccione viaggiatore.

Pochi giorni dopo, la mia collega Stratega, così soprannominata per la sollecitudine con cui capta ogni tipo di tresca, inciucio, incool8 di cui il nostro gruppo di lavoro sarà vittima sicura o solo potenziale, mi chiese: “Ma perché non installi whatsapp? E’ così bello, puoi scambiare foto e video…” E, maledetta me, le diedi retta.

Passarono alcune settimane, che mi erano ampiamente bastate  per capire che  non avrei mai condiviso il suo entusiasmo per wa, quando lei tornò alla carica: “Perché non chiedi all’Iperattiva d’inserirti nel gruppo whatsapp del lavoro? E’ importante esserci:  molte comunicazioni passano da lì”. Decisi, in quelle poche frazioni di secondo che potevo concedermi prima di darle una risposta, che avrei seguito il mio istinto di sopravvivenza che nel frattempo urlava: “Prendi tempo, Inquieta, rimanda l’inevitabile il più possibile”. Perciò me ne uscii con un: “In questi giorni vedo che L’Iperattiva è molto presa, glielo chiederò quando avrà più tempo”. 

Pensavo in questo modo di poter guadagnare almeno un paio di settimane per abituarmi all’idea, ma mi sbagliavo… Meno di due giorni dopo, mentre me ne stavo tranquilla a casa mia, mi arrivò, come un fulmine a ciel sereno, la notizia di essere stata aggiunta, seguita da una decina di messaggi di benvenuto nel gruppo da parte delle colleghe. Nonostante il sangue mi si fosse gelato nelle vene, risposi ringraziando.

Il giorno dopo, al lavoro, mi attendeva la Stratega, sì nel suo soprannome  c’è una punta d’ironia, che con un sorriso trionfante mi comunicò: “Tu non ti decidevi a chiederglielo e così ci ho pensato io...”

Credo che se qualcuno è arrivato fin qui, ora si stia domandando: “Non la stai facendo un po’ troppo tragica per un semplice gruppo su whatsapp?” La risposta è NO, NO e NO! Se volete sapere ciò che ho passato in questo periodo, con questo gruppo e la successiva creazione di altri quattro, tutti inerenti al lavoro, leggete il resto:

 

  • per i primi due anni, che ci crediate o no, almeno l’80% delle colleghe sul primo gruppo (siamo più di trenta persone) ha compiuto gli anni nel fine settimana.  Le poche che hanno festeggiato il compleanno in un giorno infrasettimanale,  si sono premurate di celebrare nel weekend l’onomastico, l’anniversario di matrimonio o la sopraggiunta e agognata vedovanza… Insomma, quando cambia, il sabato e la domenica è un continuo, ininterrotto scambio di auguri e relativi ringraziamenti. Da qualche mese poi, L’Iperattiva ha dato il via alla simpatica abitudine d’inviare il messaggio di auguri allo scoccare della mezzanotte; inutile dire che l’usanza ha già trovato alcune estimatrici.

    Non parliamo poi del periodo delle vacanze: foto in spiaggia, in montagna, immagini del barbecue di Ferragosto e dei viaggi intercontinentali. Tutte cose che mi inducono a chiedermi, come sempre senza  trovare risposta: “Ma perché non capiscono che il bello delle vacanze sta anche nel non vedere e non sentire i colleghi?”

    In tutto questo, quante sono le comunicazioni importanti relative al lavoro? Una su venti, volendo fare una stima per eccesso.

  • Non saprei quantificare, invece, i messaggi di buongiorno, buonanotte, buon fine settimana, le catene di sant’Antonio, che invitano alla preghiera, da parte delle colleghe più religiose, le barzellette sconce (queste, a onor del vero, molto rare), inviate dalle colleghe libertine, i messaggi di cordoglio, mandati dalle  socialmente impegnate  in occasione dei vari attentati, con tanto di perentorio invito finale: “Condividi, se hai un cuore”. No, porca puttana, proprio perché ho un cuore, non rompo le balle al prossimo con questi inutili messaggi: ma davvero credete che questa stronzata della condivisione possa avere qualche effetto sulla coscienza delle persone? E anche se ce l’avesse, non credo di avere fra i miei contatti dei potenziali terroristi da redimere.

  • In compenso, in questi quasi tre anni, ho risposto  a tutte le richieste che arrivano dalle colleghe da: “Dove trovo questa e-mail?” a “Non riesco a stampare il documento che mi hai inviato” ( a questa persona, che non lavora nella mia sede e quindi non posso aiutare nella stampa, devo sempre inviare ogni documento due volte perché la prima non lo riceve mai, non so per quale oscuro motivo). Non sono mancati nemmeno gli: “Inquieta, non mi ricordo il mio orario di domani, non è che, per caso, tu sì?”

Rileggendomi mi dico da sola: “Ma se tu sei sempre disponibile con tutti, di che ti lamenti? E’ il tuo atteggiamento che deve cambiare” e mi rispondo anche: “Lo faccio perché, se dovessi averne bisogno io, vorrei ricevere altrettanta cortesia e disponibilità”

“Ma quindi” chiederete, giustamente, a questo punto voi “di che ti lamenti in concreto?”

In concreto, mi lamento del fatto che, quando una risposta servirebbe a me, posso attaccarmi: venerdì pomeriggio, a fine settimana  già iniziato, ricevo un messaggio da parte di una persona con cui io e il mio gruppo di lavoro “ristretto”, altre sei persone, ci dovremmo incontrare la settimana prossima. Nel messaggio mi chiede di spostare l’incontro ad altra data, prima di darle una risposta, le dico che sentirò le altre colleghe e poi le farò sapere. Dopo circa quattro ore, avevo ricevuto una conferma solo da tre di loro, anche se il mio messaggio era stato letto da tutte. Scrivo  perciò un altro messaggio, in cui dico di essere in attesa di una loro risposta per confermare l’appuntamento: il mio appello cade nel vuoto. Sabato, dopo quattordici ore di attesa e con il mio ultimo messaggio visualizzato da tutte, ma senza ulteriori cenni di vita, do la conferma per lo spostamento. Ora, io capisco che tutti abbiamo una vita fuori dal lavoro, ma un “Ok, per me va bene” o un “No, non posso” richiedono tutta questa immane fatica?

Sabato sera una delle tre che non mi ha risposto scrive un messaggio sul gruppo chiedendo lumi in merito ad una comunicazione che avrebbe potuto comprendere, se solo avesse letto più attentamente. Io decido che non le risponderò a prescindere e l’unico contributo inviato si rivelerà poi essere una faccina perplessa da parte dalla Stratega.

Il mio abbonamento telefonico si rinnovava oggi, ieri non ho effettuato la ricarica pur sapendo di non avere credito sufficiente: oggi mi sono goduta una domenica senza rotture, senza auguri, senza i dubbi amletici di chiunque.

Domani, forse, nel tardo pomeriggio tornerò raggiungibile: oggi “care colleghe” non ci sono per nessuno! EEEEEvvvvvaiiiiii! 

Ven

17

Nov

2017

Che ve ne pare?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

https://soundcloud.com/user-890969366/sisco-y-su-808-centrifugado-de-808-club-extended

Una mia ultima composizione,certo è un po' scarna ma con un bel vocal sarebbe perfetto per qualche remix.

Non mando alcun messaggio con questa canzone,è solo una composizione multi-drums niente di+ 

Altro: Figlie mie vi supplico,incontriamoci in settimana e sistemiamo la questione delle case.

Mia figlia Giorgia B. come sta? vorrei tanto riabbracciarti figlia mia!

Sono un padre indegno,addolorato e molto+ ma esigo vedere la mia figlioletta e naturalmente sapere come sta! 

Grazie a tutto lo staff di sfoghiamoci.com

Gio

09

Nov

2017

Sono Un genitore Pessimo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Figlie mie perdonatemi,figli maschi (se ne ho) pure.

Sono un pessimo padre Vi ho abbandonati e vi ho dato beni materiali anzicchè affetto.

Se leggete: Vogliate re-incontrarvi col vostro vecchio per una apericena?

Vi prego non siate colleriche so che mi odiate,ma io mi sento di schifo,sarei gioioso di rivedervi per quel poco che mi resta.

Vi voglio bene ragazze/i 

Perdonate la mia negligenza,in passato ci siamo visti ma non mi ricordavo neppure i vostri volti.

Perdonate questo padre indegno! 

Sono solo vostro genitore biologico,e voi come me avete avuto carenze affettive e nessuna figura paterna.

Possiamo Ricominciare.

Dio ti prego fammele rivedere le mie figlie anche se tu mi ignori e mi odii.

Sembrerà lo sfogo di un pazzo eppure e' la realtà!

 

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L'accidia, invece, è tanto subdola quanto pericolosa, perché non c'è niente di male a rinviare a più tardi, a stare a guardare quando invece le convenzioni, la nostra morale ci direbbero di intervenire immediatamente.
Ma la tua coscienza invece ti fa venire quel certo formicolio che la notte ti tiene sveglio.

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