Tag: padre

Gio

05

Set

2019

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono particolarmente adirata, con me stessa, ma anche con mio padre. Ha sempre voluto decidere lui su di me e da una parte, è comprensibile, ma dall'altra non ha mai voluto comprendermi. Nel periodo dell'università, volevo cercare un lavoro e me l'ha proibito (ok, in questo caso posso comprendere). Tuttavia, si arriva poi all'anno successivo e lui mi mette davanti ad una scelta (scelta piuttosto obbligata, in realtà, dato che avevo capito che ormai non voleva più farmi continuare a studiare) o continui l'università o ti faccio lavorare con una mia collega. Alla fine, scelsi il lavoro, perché non eravamo messi benissimo economicamente e inoltre mia madre aveva bisogno di aiuto, dato che stava subendo diverse operazioni... Alla fine, il lavoro "sicuro al 99%" non apparve. Mio padre disse che niente, erano cambiate le cose e dunque addio università e addio anche ad un'occupazione in qualche modo data per certa... Cercai di non farmi abbattere, ma iniziai ad abbattermi. Aiutavo mia madre e nel poco tempo rimasto, cercavo un lavoro, con scarsi o nulli successi. Ovviamente mio padre, a dire che era una fortuna che io fossi lì ad aiutare mia madre con tutte le visite, fisioterapie, operazioni, senza pensare al fatto che anch'io avessi bisogno di qualcosa per me... Sono arrivata così a 28 anni. Ho passato anche alcuni anni in depressione, anni in cui non volevo neanche uscire di casa per quanto mi sentivo male per com'era andata la mia vita. Sto cercando pian piano di recuperare... ma non è facile. Il tempo perso pesa su di me e sul trovare un'occupazione e nei momenti di sconforto, penso spesso a quanto ho fatto male a non pensare di più a me, a non darmi importanza in più... Penso spesso alla scelta di fronte a cui sono stata messa e credo che un padre non dovrebbe mai arrivare a far compiere una scelta simile, così per fini egoistici, ad una figlia. Avrei apprezzato molto di più se mi avesse detto da principio di non iniziare questo percorso. Almeno, mi sarei messa l'anima in pace e avrei cercato di far altro. In fondo, non era obbligato a farmi continuare a studiare... L'unica cosa che mi ha fatto piacere, è l'esserci stata per mia madre, perchè sono sicura che altrimenti si sarebbe abbattuta molto ad affrontare tutte queste cose senza una persona di famiglia vicino. Ora pero' mi sento solo triste, amareggiata, senza un futuro e insicura sul riuscire sul serio a trovare un lavoro per me... Scusate per lo sfogo, ma è la prima volta dopo tanti anni che ne parlo

Sab

31

Ago

2019

Paura di guidare e tanta rabbia...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ragazzi ho un problema. Ho 20 anni e ho preso la patente a febbraio. Ho superato l'esame pratico senza troppe difficoltà, certo non ero sicuro al 100% ma me la sono cavata egregiamente. In generale avevo preso una buona dimistichezza con l'auto (a diesel) della scuola guida o almeno questa era la mia impressione... poi pochi giorni dopo l'esame ho iniziato a guidare con mio padre sull'unica auto di famiglia, un modello ibrido benzina/gas. Le prime volte drammatiche: facevo spegnere la macchina almeno 6-7 volte a guida, ogni volta che dovevo mettere la prima insomma... questo mi ha indotto a guidare sempre in orari e strade pochissimo trafficati. Poi, complice la sessione estiva, ho iniziato a non avere più tempo, e a guidare pochissime volte, nonostante qualche miglioramento; questo sempre con mio padre perché purtroppo non mi permette di guidare da solo in quanto è l'unica macchina, ma in effetti neanche io mi sentirei molto sicuro. Credo di aver perso completamente la dimistichezza con l'auto e mi fa incazzare che mio padre non mi supporti, sono sempre io a chiedere di guidare e quando lo facciamo non mantiene mai la calma, inoltre mi dice sempre che ha da fare quindi mi invita a concludere in fretta... mi sento di rabbia perché ora come ora non mi azzarderei mai a guidare da solo, tra l'altro quando sono al volante temo sempre di schiantarmi sul marciapiede o sul muro anche se non è mai successo nulla finora... sono in uno stato d'ansia continua alla guida, quindi credo in definitiva di aver solo sprecato una marea di soldi per prendere la patente. Questa situazione mi sta facendo impazzire, perché senza patente di fatto non posso raggiungere molti miei amici di sera, se non elemosinando passaggi o tornando prima adeguandomi agli orari dei (pochi) mezzi pubblici, che per l'università mi vanno benissimo ma per la sera no! Consigli? Voi come avete imparato a guidare?
Odio e luoghi comuni non sono bene accetti :) 

Sab

31

Ago

2019

Mio padre รจ un bugiardo.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Mio padre è un bugiardo.

Dice di non avere mai soldi invece ce li ha eccome. Stamattina 31 agosto, quindi la fine del mese quando i soldi scarseggiano di più, ho approfittato del fatto che se ne fosse andato in camera sua per sbirciare nel suo borsello. Lo so che sono cose che non si fanno ma quando è troppo è troppo. Il borsello era in cucina e in fretta e furia l'ho aperto, ho notato una bustina tipo quella della farmacia e dentro c'erano pezzi da 20 e 10€ !! Ad occhio e croce saranno stati 800 euro!! Allora ho messo tutto a posto col batticuore, perché GUAI a chi sfiora il suo borsello, perché volevo prendere il telefono per scattare una foto,  ma il bastardo è uscito proprio in quel momento e non ho potuto fare nulla. Ti pareva. Vorrei capire perché lo fa ?? PERCHÉ??? Perché si nasconde i soldi e fa finta che non ce li abbia??? Non riuscirò mai a capirlo!!!!

 

 

Tags: soldi, padre

Sab

10

Ago

2019

Mi stanno tutti sul cazzo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

I miei compagni di classe avevano dei gruppi senza di me, ho dovuto urlargli contro per farmi aggiungere. Mio padre è uno stronzo, tirchio, anziché fare quello che voglio spende soldi in cazzate, e dato che ho i genitori separati stasera ha preferito stare con la compagna che venirmi a prendere, se può scetliere tra spendere 11 euro per un buon servizio e 10 per un servizio di merda sceglie la seconda opzione. I miei compagni vanno a Ibiza, Tenerife e Sharm el Sheikh per un mese , per me una fantastica vacanza di cinque giorni a Civitanova Marche:(

Ven

19

Lug

2019

Angoscia

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Mio padre è sempre stato troppo prepotente. Ha sempre pensato prima a sé stesso, assecondando i suoi bisogni prima di tutto. Mia madre non è stata in grado di fare niente per impedirglielo. Lui ha sempre voluto decidere tutto, non lasciandomi mai scelta. Ora, io voglio andare all'università, ma ancora una volta lui vuole avere l'ultima parola decidendo dove io debba andare. Sono disperata, non riesco ad accettarlo, sento che se fossi obbligata ad andare dove dice lui non riuscirei a farcela. Vuole che rimanga vicino, ma non posso accettare una decisione che non è la mia, non ancora una volta. Non quando per tutta la vita ho aspettato questo momento per riuscire finalmente ad andarmene. Al solo pensare che ancora una volta lui debba decidere per me mi manda in pazzia. 

Sab

13

Lug

2019

Mio padre!

Sfogo di Avatar di Serena138Serena138 | Categoria: Ira

Torno a casa dal lavoro, passo a fare la spesa per la cena e corro a casa perché devo assolutamente studiare per un esame.

Chiedo a mia mamma di preparare qualcosa mentre io inizio a studiare quando mio padre torna ad inveire contro mia madre.

Io non ce la faccio proprio più, vorrei non averlo mai conosciuto.

Mia madre non è stata una mamma ne una moglie perfetta, ma lui sicuramente non può proprio parlare ne rimproverala in alcun modo... lo ha sempre messo al primo posto.

Piuttosto quelli che dovrebbero urlare dovremmo essere io, il mio fratellino e la mia sorellina che non ce li siamo di certo scelti due genitori folli.

Il motivo della lite è stata la scelta di un film: mio padre ha preso la palla al balso per sfogare tutte le sue frustrazioni da uomo fallito, quale è.

 Ma si può urlare per una cosa del genere?

 Io in fin dei conti in un modo o nell’altro sono cresciuta e anche troppo bene visto la mia storia...

presto, spero me ne andrò.

ma non voglio che mio fratello e la mia sorellina crescano nel terrore come sono cresciuta io... con un padre pazzo ed una madre che se ne frega. 

Ven

05

Lug

2019

Genitori

Sfogo di Avatar di Adam love ManuelAdam love Manuel | Categoria: Altro

Stamattina sono andato con mia mamma a fare delle commissioni, siamo andati in una via "araba" , nel senso che e' frequentata per lo più da arabi e hanno negozi li, perché mia mamma tende a comprare alcune cose lì, anche se e' italiana, a un certo punto, mio padre è uscito da un negozio con due suoi amici, eravamo tipo a un metro di distanza da lui, ci ha guardato e mi ha fulminato con lo sguardo, senza dirmi nulla, volevo parlargli ma ero tipo bloccato, poi ha parlato nervosamente in arabo con i suoi amici e l'unica parola che ho capito e' hawal (non so come si scrive, ma vabbè) che in italiano sarebbe "frocio" , dopo di che se ne andato e mentre se ne andava assieme ai suoi amici si è girato a guardarci e i suoi amici se lo sono portato via dicendo qualcosa tipo che li dispiaceva, non ho capito molto perche di arabo so pochissimo. Io e mia mamma abbiamo finito di comprare e lei per tutto il tempo era silenziosa e mi rispondeva solo a monosillabi se le chiedevo qualcosa, tornati a casa la stessa cosa, i miei sono divorziati ma mia mamma è succube di mio padre da sempre e ancora adesso, lui le ha detto piu' volte che io sono omosessuale per colpa sua e che non è stata una buona madre. Io lo so che non è così e che mia mamma non c'entra nulla, ma la vedo stare male e mi dispiace, mi dispiace anche che mio padre per strada invece che salutarmi si innervosisca , vorrei solo che fossero felici , in pace e che mi volessero bene . Scusate la rottura di palle ma non vedo il mio ragazzo fino a stasera e avevo bisogno di sfogarmi 

Mer

26

Giu

2019

The Young Father

Sfogo di Avatar di OldJoeOldJoe | Categoria: Superbia

Mio padre è morto da tanti anni.

L'hio odiato per tutte le stronzate che ha fatto, quando era vivo eravamo come due galli nello stesso pollaio, siamo venuti alle mani, è successo di tutto o quasi.

Qundo è morto ho pianto la sua parte migliore: lui da giovane, nei primi anni 70. Era molto dotato fisicamente, bello, piaceva alle donne, uno stronzo figlio di puttana, tirava dei cazzotti tremendi, forti e precisi, ha "fatto" il naso a mio zio in mia presenza.

Ero alzo un cazzo e mezzo, lo vidi che si stava incazzando, mio zio era briaco e gli ripeteva un discorso che a lui non piaceva.

Lui fece due passi e lo centrò al naso col suo famoso cazzotto. Provate a farvi l'idea di un cazzotto caricato in 2 passi. Già da fermo il cazzotto stende, poi metteteci non uno ma due passi di carica e immaginatevi la potenza.

E porco2 che precisione! Sono buoni tutti a caricare un cazzotto e tirarlo, ma difficilmente colpiranno precisi. Lui tirava senza pensarci e faceva centro. Quella volta il naso di mio zio.

Però avrebbe fatto bene ad ascoltarlo, quel discorso, invece di tirargli.

Al funerale c'erano i suoi coetanei del paese, ricordarono che nessuno, in tutto il paese, tirava i sassi precisi come lui, e poi sapeva anche sparare bene.

Insomma, era dotato. Però durò poco. E' mia opinione che dipendesse dal matrimonio sbagliato che aveva fatto. Lui e mia madre messi insieme davano il peggio di se stessi, un po' come la canzone del Chimico di De André.

L'alcol, la cocaina, la frequentazione di delinquenti in pochi anni lo rovinarono. Diventò corrotto, si perse per la strada della vita. Con me si comportava malissimo. Mi invidiava perché ero nato in un periodo di boom economico e non avevo dovuto patire quello che aveva patito lui e allora ci pensava lui a rendermi la vita difficile.

Gli ho mandato più accidenti da morto che da vivo. Ho vomitato tutto il male che rappresentava. Ho continuato ad odiarlo per anni.

Poi, crescendo, ho fatto alcuni dei suoi stessi errori, ho capito i limiti della natura umana e riconosco che era cattivo, sì, ma ho conosciuto gente peggiore di lui.

E oggi mi sento quasi di perdonarlo. Ho avuto pietà di lui. Ho capito che le stronzate che ha fatto le ha pagate tutte. E più o meno è uguale per tutti: le stronzate si pagano. Tutti i nodi vengono al pettine. Es ley de vida.

"Y recuerdo una brisa triste por los olivos."

Tags: padre

Dom

23

Giu

2019

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Adam love ManuelAdam love Manuel | Categoria: Ira

Ciao a tutti ragazzi ..mi chiamo Adam, vi spiego qualcosa di me  per farmi capire meglio perché la mia vita è un completo casino.ho quasi 21 anni ,mia mamma è italiana e mio padre egiziano, si sono divorziati quando ero piccolo e io sono nato e cresciuto qui con mia mamma, mio padre e musulmano e mia mamma cristiana, io cristiano, nel senso che ho fatto i sacramenti ma comunque sono laico e non ho pregiudizi su nessuna religione, ho una mente aperta . 

Ora, ho un cugino egiziano in Italia da 3 anni che ha 25 anni, con lui mia cugina di 23 e i miei zii, un po' tutti loro non mi sopportano ma con mio cugino la situazione è che proprio mi odia.

La mia migliore amica ha la mia età e siamo cresciuti assieme fin da neonati perché le nostre mamme sono migliori amiche e entrambe hanno divorziato, siamo praticamente fratello e sorella, abbiamo condiviso ogni cosa. 

Il problema è che ora mio cugino, I.M. e la mia amica E. Si sono fidanzati da qualche mese e lei si è trasformata nella copia femminile di lui, mi tratta malissimo, gli ha detto che sono omosessuale e chi è il mio ragazzo anche se sa quanto è omofobo e ora ogni volta che mi vedono in giro con il mio ragazzo ci insultano con termini volgari e offensivi, E. Ha anche detto a I.M. che io ero attratto da lui, cosa falsissima visto che amo il mio ragazzo piu della mia vita, e non vi dico come è uscito fuori di testa,siamo arrivati alle mani ma lui era con gli amici e io ero da solo quindi immaginate...ma la cosa piu grave è che ho sempre avuto un brutto rapporto con mio padre,  o meglio di indifferenza da parte sua , sono stato 1 anno senza vederlo nonostante fosse a 30 km da casa mia e ora che si stava riavvicinando mio cugino gli ha detto della mia relazione e ha rovinato tutto..mi ha preso a schiaffi e mi ha detto che per lui sono morto. C'è l'ha con mia mamma perché dice che è colpa sua se sono omosessuale. 

I.M. e E. Mi stanno rovinando la vita...li odio....!!!!!  

Lun

10

Giu

2019

mi serve un avvocato

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Riflessioni e seghe mentali. La violenza subita esce fuori a distanza di anni. Sono perseguitato da un gruppo di criminali. Cerco soluzioni.
___________


Concetto di base: la strange Situation, quella dei test sui bambini per la valutazione del loro attaccamento ai caregivers.

Se la famiglia è disfunzionale si può ipotizzare che ci siano casi come il mio, in cui il bambino viva perennemente in strange Situations.

Caregivers che se ne vanno, ricompaiono, abusanti che si danno il cambio per sorvegliare il bambino tenuto come un ostaggio dalla famiglia (Manson).

Manca una situazione di base che non sia, appunto, "strange".
Una situazione che non sia strana.

È nella situazione di base che il bambino cresce e sviluppa il suo attaccamento ai caregivers.

E col test della strange Situation si può cercare di capire l'atteggiamento del bambino di fronte alla vita.
Attaccamento ok oppure no.
È la teoria dell'attaccamento.
Organizzato, disorganizzato, evitante eccetera.

Test degli anni 70 un po' troppo abusato. Veniva eseguito nelle scuole ed era suscettibile a trucchi vari. Per approfondimenti si rimanda alla voce enciclopedica corrispondente: teoria dell'attaccamento.

Andiamo a vedere cosa accade in mancanza di una situazione non "strange".

È il mio caso.

È quello che è accaduto a me.  Sono stato definito "ostaggio" dagli spettatori dell'orrendo teatro.
La definizione è giusta. La mia famiglia mi teneva in ostaggio.

Galera è un'altra delle definizioni possibili.

Chi ha usato per primo questi termini altri non è che i vicini di casa, appartenenti allo stesso condominio, "quelli del piano di sotto".

Cominciava per me l'avventura della vita. Tutta una storia illegale che mi vede vittima di più soggetti criminali, quelli che all'epoca "facevano" i delitti di Firenze.
Delitti by proxy, così sono stati definiti da uno di quelli, uno della mia generazione che mi è stato nemico.
L'impunità di cui hanno abusato i mostri dell'epoca ha portato allo sfacelo la generazione successiva dei "figli di", e il territorio ****(con collegamenti all'estero. Il più abusato mi risulta essere ******* complice il clima politico di quei tempi).

Corruzione morale della gente, terrore e paura, anarchia, legge del più forte, fascismo, la popolazione è "immostrita" sotto gli occhi delle autorità compiacenti.
Hanno chiuso gli occhi polizia, carabinieri e magistrati. Addirittura una larga fetta dei miei coetanei lavorava "al depistaggio". Depistaggio delle indagini e depistaggio delle persone intere.
Una mafia locale che imponeva mode, costumi e modus operandi. O plata o plomo, secondo la celebre frase attribuita a Pablo Escobar, nell'immaginario popolare l'Al Capone di quei tempi.



A  ******# l'aeronautica è un gruppo importante, dà da mangiare a molte famiglie, insieme all'ospedale ****** e i resti del Carrozzone dello stato italiano, quello di quando si votava a sinistra.
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Ci sono state discussioni in merito a chi fosse davvero il soggetto più cattivo, il "peggio".
Mi è stato detto che non è lui il peggiore oppure quello che comandava tutti. C'erano varie fazioni, vari clan.
Mi è stato fatto notare che la mia famiglia è peggio di lui (lui inteso come capo clan).

Qualcuno mi ha minacciato e mi ha detto che devo chiudere la bocca.
Mi risulta che non sono io il provocatore ma chi ne difende la reputazione e mi perseguita.
Se si va a vedere chi c'è dietro a quella gente si vedrà che c'è sempre o quasi lo zampino suo.
Non è l'unico, però. Il tizio ha fatto scuola. Molta gente si è accodata al carrozzone degli attori e dei maghi.
Hanno notato che le istituzioni coprivano certi fatti e sono saliti sul carro degli impuniti.

Se mi arrestano - raccontava ******* - me la canto sul mostro. Col risultato che lo facevano uscire.
Così millantava il ********, e per quello che ho potuto vedere e capire, il Mago era molto coinvolto nella storia dei mostri. Lui e altri nomi storici dei suoi compagni di merende. Chi è di ******* e ha per lo meno 50 anni, ne sa più di me che sono il figlio di *****.

Scomoda posizione la mia. Vorrei evitare certi riferimenti a sopra e sotto e cavoli vari.
E comunque ci siamo capiti.

Serve a poco che io scriva queste note. Nel frattempo se ne va la mia vita. È vero che anche senza ****  ero messo male lo stesso. Al momento il mio nemico più prossimo è la mia mammina, che copre il marito anche da defunto, e continua a farmi del male, ostacolandomi l'esistenza.

Non è più una persona, mia madre. È una macchinetta che subisce l'influsso di terze persone che ostacolano me tramite lei.
By proxy, avevamo detto. Come i delitti.

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Chi ha influito di più nella mia vita? Chi mi ha ostacolato e chi, invece, mi ha aiutato fino ad oggi?

Andiamo a ricostruire i fatti:

Nei miei primi ricordi mio padre è preda di un delirio zooantropico, ulula e i cani abbaiano quando lui è vicino.
Pare che mia madre sia diventata "mostra", se non lo era già, durante uno dei soggiorni miei presso i nonni paterni, che si rivelò un rapimento. Il figlio le venne sottratto, pazzia eccetera.
Poi risulta che mio padre mi abbia venduto ai suoi compari, ricevendo l'incarico di tenermi in ostaggio, in attesa di decidere cosa fare di me. Stretto controllo sulla mia persona, incarico esteso a tutti i caregivers abusanti, tipo la nonna.
Una cosa lunga.
Puzza . C'è già la voce in giro.

Incontro sto tizio.
Lui si fa già le pere. Riscuote dei soldi e ha pensato di comprare della morfina. Finisce che prende "la sola di """""""". Eroina brown di scarsa qualità.
Si fa una pera al cesso di casa mia. Molto anni 70.
Mi sembra che ********* gli ha dato una dose per fare me. Lui se la spara e io lo guardo. Mi fa cenno di stare zitto.


Poi ****** è nei delitti di Firenze che ripartono nel 74.
Si viene a sapere qualcosa a scuola e allora niente delitti fino al 79 quando ho cambiato scuola. Prima media.

Mi risulta che le fila le tenessero il *********.

Nel frattempo amnesie.
Con tutti i familiari ho almeno un episodio amnesico che segue una violenza. Padre, madre, zii, cugini eccetera.
Questa è la base familiare. Di tutti conosco il dottor Jekyll e disconosco mister Hide.
Fa eccezione la nonna, ma non troppo.

Mi studiano i pazzi che studiano psicologia. Mi s-curano.

Il libro "Una stanza piena di gente" è un testo base per gli abusanti dell'epoca. Lo legge ****** vacanza a *a***** con me.

Mi porta da *** La figlia é mia coetanea.
Lui commenta: fa il lavoro tuo.

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Lo scandalo della mia storia è immenso. Ho fatto indagini per quanto potessi con i miei mezzi limitati. Sono nato nel 1968 e il primo delitto avvenne mesi prima della mia nascita.
Non so come i delitti ricominciano negli anni 70, ho capito però che mio padre cominciò a esserci coinvolto e poi fu ricattato e fu costretto a continuare.
Fa parte del modus operandi della banda quello di coinvolgere soggetti esterni in attività illecite per impedire poi che possano denunciare alcunché, passando da liberi a schiavi, perdendo ogni tutela giuridica (benché la legge non protegga un granché i cittadini onesti; è più importante notare come da abusanti diventino poi vittime, e si crei un legame che è difficile sciogliere, fra il criminale e gli altri criminali: il cosiddetto sodalizio criminale, che viene rinnovato e rafforzato da ogni ulteriore delitto compiuto.
C'è di più: l'attività criminale di gruppo diventa uno stile di vita e crea dei falsi scopi nei soggetti affiliati; riempie vite vuote.
La tutela giuridica dei cittadini onesti è, almeno in Italia, estremamente insufficiente. Dipende chi sei.
E qui mi fermo, pensando che dovrei e voglio assolutamente andarmene da questo posto.
Ho bisogno di denaro e di cure mediche, e affetto di persone umane. Ho sofferto troppo e sto soffrendo ancora.
Ho del denaro virtuale: delle quote immobiliari che vorrei vendere. Mi toccherà chiedere lo scioglimento di comunione di tali beni, la cosiddetta separazione giudiziale.
Tali beni sono in comunione con mia madre, che mi impedisce il godimento della mia parte di eredità. Ho bisogno di un avvocato. Ho chiesto informazioni e mi risulta difficile trovarlo perché qui sanno chi sono, in secondo luogo fare causa alla mamma non è politicamente corretto, e in terzo luogo non ho i soldi per pagare un avvocato.
Ci proverò. Ho bisogno di aiuto.
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Al momento sono, di fatto, ostaggio di mia madre. In teoria ho diritto ai miei soldi, tramite la separazione giudiziale dei beni immobili ereditati da mio padre.

E se avessi quei soldi me ne andrei altrove, per vivere alla meglio il tempo che mi resta.

Troppa galera, troppo tempo perduto, troppa violenza e il posto fa schifo, almeno per me che ci ho combattuto per troppi anni e ho troppi brutti ricordi. Inoltre sono emarginato dai mostri. Non posso lavorare, non posso avere una compagna, non sono più il bambino di 40 anni fa che scoprì la pistola e l'attività del padre e tentò invano di denunciarlo. Ho compiuto 50 anni senza avere ricevuto aiuto alcuno. L'ultima donna che ho avuto l'ho persa perché i mostri hanno voluto così. Mi è stato impedito di vivere. Voglio vivere o morire degnamente.
Sono stanco di aspettare.
La nostra mi prende in giro. Deve darmi ciò che mi spetta. Mi serve un avvocato onesto.

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