Tag: padre

Sab

13

Lug

2019

Mio padre!

Sfogo di Avatar di Serena138Serena138 | Categoria: Ira

Torno a casa dal lavoro, passo a fare la spesa per la cena e corro a casa perché devo assolutamente studiare per un esame.

Chiedo a mia mamma di preparare qualcosa mentre io inizio a studiare quando mio padre torna ad inveire contro mia madre.

Io non ce la faccio proprio più, vorrei non averlo mai conosciuto.

Mia madre non è stata una mamma ne una moglie perfetta, ma lui sicuramente non può proprio parlare ne rimproverala in alcun modo... lo ha sempre messo al primo posto.

Piuttosto quelli che dovrebbero urlare dovremmo essere io, il mio fratellino e la mia sorellina che non ce li siamo di certo scelti due genitori folli.

Il motivo della lite è stata la scelta di un film: mio padre ha preso la palla al balso per sfogare tutte le sue frustrazioni da uomo fallito, quale è.

 Ma si può urlare per una cosa del genere?

 Io in fin dei conti in un modo o nell’altro sono cresciuta e anche troppo bene visto la mia storia...

presto, spero me ne andrò.

ma non voglio che mio fratello e la mia sorellina crescano nel terrore come sono cresciuta io... con un padre pazzo ed una madre che se ne frega. 

Ven

05

Lug

2019

Genitori

Sfogo di Avatar di Adam love ManuelAdam love Manuel | Categoria: Altro

Stamattina sono andato con mia mamma a fare delle commissioni, siamo andati in una via "araba" , nel senso che e' frequentata per lo più da arabi e hanno negozi li, perché mia mamma tende a comprare alcune cose lì, anche se e' italiana, a un certo punto, mio padre è uscito da un negozio con due suoi amici, eravamo tipo a un metro di distanza da lui, ci ha guardato e mi ha fulminato con lo sguardo, senza dirmi nulla, volevo parlargli ma ero tipo bloccato, poi ha parlato nervosamente in arabo con i suoi amici e l'unica parola che ho capito e' hawal (non so come si scrive, ma vabbè) che in italiano sarebbe "frocio" , dopo di che se ne andato e mentre se ne andava assieme ai suoi amici si è girato a guardarci e i suoi amici se lo sono portato via dicendo qualcosa tipo che li dispiaceva, non ho capito molto perche di arabo so pochissimo. Io e mia mamma abbiamo finito di comprare e lei per tutto il tempo era silenziosa e mi rispondeva solo a monosillabi se le chiedevo qualcosa, tornati a casa la stessa cosa, i miei sono divorziati ma mia mamma è succube di mio padre da sempre e ancora adesso, lui le ha detto piu' volte che io sono omosessuale per colpa sua e che non è stata una buona madre. Io lo so che non è così e che mia mamma non c'entra nulla, ma la vedo stare male e mi dispiace, mi dispiace anche che mio padre per strada invece che salutarmi si innervosisca , vorrei solo che fossero felici , in pace e che mi volessero bene . Scusate la rottura di palle ma non vedo il mio ragazzo fino a stasera e avevo bisogno di sfogarmi 

Mer

26

Giu

2019

The Young Father

Sfogo di Avatar di OldJoeOldJoe | Categoria: Superbia

Mio padre è morto da tanti anni.

L'hio odiato per tutte le stronzate che ha fatto, quando era vivo eravamo come due galli nello stesso pollaio, siamo venuti alle mani, è successo di tutto o quasi.

Qundo è morto ho pianto la sua parte migliore: lui da giovane, nei primi anni 70. Era molto dotato fisicamente, bello, piaceva alle donne, uno stronzo figlio di puttana, tirava dei cazzotti tremendi, forti e precisi, ha "fatto" il naso a mio zio in mia presenza.

Ero alzo un cazzo e mezzo, lo vidi che si stava incazzando, mio zio era briaco e gli ripeteva un discorso che a lui non piaceva.

Lui fece due passi e lo centrò al naso col suo famoso cazzotto. Provate a farvi l'idea di un cazzotto caricato in 2 passi. Già da fermo il cazzotto stende, poi metteteci non uno ma due passi di carica e immaginatevi la potenza.

E porco2 che precisione! Sono buoni tutti a caricare un cazzotto e tirarlo, ma difficilmente colpiranno precisi. Lui tirava senza pensarci e faceva centro. Quella volta il naso di mio zio.

Però avrebbe fatto bene ad ascoltarlo, quel discorso, invece di tirargli.

Al funerale c'erano i suoi coetanei del paese, ricordarono che nessuno, in tutto il paese, tirava i sassi precisi come lui, e poi sapeva anche sparare bene.

Insomma, era dotato. Però durò poco. E' mia opinione che dipendesse dal matrimonio sbagliato che aveva fatto. Lui e mia madre messi insieme davano il peggio di se stessi, un po' come la canzone del Chimico di De André.

L'alcol, la cocaina, la frequentazione di delinquenti in pochi anni lo rovinarono. Diventò corrotto, si perse per la strada della vita. Con me si comportava malissimo. Mi invidiava perché ero nato in un periodo di boom economico e non avevo dovuto patire quello che aveva patito lui e allora ci pensava lui a rendermi la vita difficile.

Gli ho mandato più accidenti da morto che da vivo. Ho vomitato tutto il male che rappresentava. Ho continuato ad odiarlo per anni.

Poi, crescendo, ho fatto alcuni dei suoi stessi errori, ho capito i limiti della natura umana e riconosco che era cattivo, sì, ma ho conosciuto gente peggiore di lui.

E oggi mi sento quasi di perdonarlo. Ho avuto pietà di lui. Ho capito che le stronzate che ha fatto le ha pagate tutte. E più o meno è uguale per tutti: le stronzate si pagano. Tutti i nodi vengono al pettine. Es ley de vida.

"Y recuerdo una brisa triste por los olivos."

Tags: padre

Dom

23

Giu

2019

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Adam love ManuelAdam love Manuel | Categoria: Ira

Ciao a tutti ragazzi ..mi chiamo Adam, vi spiego qualcosa di me  per farmi capire meglio perché la mia vita è un completo casino.ho quasi 21 anni ,mia mamma è italiana e mio padre egiziano, si sono divorziati quando ero piccolo e io sono nato e cresciuto qui con mia mamma, mio padre e musulmano e mia mamma cristiana, io cristiano, nel senso che ho fatto i sacramenti ma comunque sono laico e non ho pregiudizi su nessuna religione, ho una mente aperta . 

Ora, ho un cugino egiziano in Italia da 3 anni che ha 25 anni, con lui mia cugina di 23 e i miei zii, un po' tutti loro non mi sopportano ma con mio cugino la situazione è che proprio mi odia.

La mia migliore amica ha la mia età e siamo cresciuti assieme fin da neonati perché le nostre mamme sono migliori amiche e entrambe hanno divorziato, siamo praticamente fratello e sorella, abbiamo condiviso ogni cosa. 

Il problema è che ora mio cugino, I.M. e la mia amica E. Si sono fidanzati da qualche mese e lei si è trasformata nella copia femminile di lui, mi tratta malissimo, gli ha detto che sono omosessuale e chi è il mio ragazzo anche se sa quanto è omofobo e ora ogni volta che mi vedono in giro con il mio ragazzo ci insultano con termini volgari e offensivi, E. Ha anche detto a I.M. che io ero attratto da lui, cosa falsissima visto che amo il mio ragazzo piu della mia vita, e non vi dico come è uscito fuori di testa,siamo arrivati alle mani ma lui era con gli amici e io ero da solo quindi immaginate...ma la cosa piu grave è che ho sempre avuto un brutto rapporto con mio padre,  o meglio di indifferenza da parte sua , sono stato 1 anno senza vederlo nonostante fosse a 30 km da casa mia e ora che si stava riavvicinando mio cugino gli ha detto della mia relazione e ha rovinato tutto..mi ha preso a schiaffi e mi ha detto che per lui sono morto. C'è l'ha con mia mamma perché dice che è colpa sua se sono omosessuale. 

I.M. e E. Mi stanno rovinando la vita...li odio....!!!!!  

Lun

10

Giu

2019

mi serve un avvocato

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Riflessioni e seghe mentali. La violenza subita esce fuori a distanza di anni. Sono perseguitato da un gruppo di criminali. Cerco soluzioni.
___________


Concetto di base: la strange Situation, quella dei test sui bambini per la valutazione del loro attaccamento ai caregivers.

Se la famiglia è disfunzionale si può ipotizzare che ci siano casi come il mio, in cui il bambino viva perennemente in strange Situations.

Caregivers che se ne vanno, ricompaiono, abusanti che si danno il cambio per sorvegliare il bambino tenuto come un ostaggio dalla famiglia (Manson).

Manca una situazione di base che non sia, appunto, "strange".
Una situazione che non sia strana.

È nella situazione di base che il bambino cresce e sviluppa il suo attaccamento ai caregivers.

E col test della strange Situation si può cercare di capire l'atteggiamento del bambino di fronte alla vita.
Attaccamento ok oppure no.
È la teoria dell'attaccamento.
Organizzato, disorganizzato, evitante eccetera.

Test degli anni 70 un po' troppo abusato. Veniva eseguito nelle scuole ed era suscettibile a trucchi vari. Per approfondimenti si rimanda alla voce enciclopedica corrispondente: teoria dell'attaccamento.

Andiamo a vedere cosa accade in mancanza di una situazione non "strange".

È il mio caso.

È quello che è accaduto a me.  Sono stato definito "ostaggio" dagli spettatori dell'orrendo teatro.
La definizione è giusta. La mia famiglia mi teneva in ostaggio.

Galera è un'altra delle definizioni possibili.

Chi ha usato per primo questi termini altri non è che i vicini di casa, appartenenti allo stesso condominio, "quelli del piano di sotto".

Cominciava per me l'avventura della vita. Tutta una storia illegale che mi vede vittima di più soggetti criminali, quelli che all'epoca "facevano" i delitti di Firenze.
Delitti by proxy, così sono stati definiti da uno di quelli, uno della mia generazione che mi è stato nemico.
L'impunità di cui hanno abusato i mostri dell'epoca ha portato allo sfacelo la generazione successiva dei "figli di", e il territorio ****(con collegamenti all'estero. Il più abusato mi risulta essere ******* complice il clima politico di quei tempi).

Corruzione morale della gente, terrore e paura, anarchia, legge del più forte, fascismo, la popolazione è "immostrita" sotto gli occhi delle autorità compiacenti.
Hanno chiuso gli occhi polizia, carabinieri e magistrati. Addirittura una larga fetta dei miei coetanei lavorava "al depistaggio". Depistaggio delle indagini e depistaggio delle persone intere.
Una mafia locale che imponeva mode, costumi e modus operandi. O plata o plomo, secondo la celebre frase attribuita a Pablo Escobar, nell'immaginario popolare l'Al Capone di quei tempi.



A  ******# l'aeronautica è un gruppo importante, dà da mangiare a molte famiglie, insieme all'ospedale ****** e i resti del Carrozzone dello stato italiano, quello di quando si votava a sinistra.
__________

Ci sono state discussioni in merito a chi fosse davvero il soggetto più cattivo, il "peggio".
Mi è stato detto che non è lui il peggiore oppure quello che comandava tutti. C'erano varie fazioni, vari clan.
Mi è stato fatto notare che la mia famiglia è peggio di lui (lui inteso come capo clan).

Qualcuno mi ha minacciato e mi ha detto che devo chiudere la bocca.
Mi risulta che non sono io il provocatore ma chi ne difende la reputazione e mi perseguita.
Se si va a vedere chi c'è dietro a quella gente si vedrà che c'è sempre o quasi lo zampino suo.
Non è l'unico, però. Il tizio ha fatto scuola. Molta gente si è accodata al carrozzone degli attori e dei maghi.
Hanno notato che le istituzioni coprivano certi fatti e sono saliti sul carro degli impuniti.

Se mi arrestano - raccontava ******* - me la canto sul mostro. Col risultato che lo facevano uscire.
Così millantava il ********, e per quello che ho potuto vedere e capire, il Mago era molto coinvolto nella storia dei mostri. Lui e altri nomi storici dei suoi compagni di merende. Chi è di ******* e ha per lo meno 50 anni, ne sa più di me che sono il figlio di *****.

Scomoda posizione la mia. Vorrei evitare certi riferimenti a sopra e sotto e cavoli vari.
E comunque ci siamo capiti.

Serve a poco che io scriva queste note. Nel frattempo se ne va la mia vita. È vero che anche senza ****  ero messo male lo stesso. Al momento il mio nemico più prossimo è la mia mammina, che copre il marito anche da defunto, e continua a farmi del male, ostacolandomi l'esistenza.

Non è più una persona, mia madre. È una macchinetta che subisce l'influsso di terze persone che ostacolano me tramite lei.
By proxy, avevamo detto. Come i delitti.

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Chi ha influito di più nella mia vita? Chi mi ha ostacolato e chi, invece, mi ha aiutato fino ad oggi?

Andiamo a ricostruire i fatti:

Nei miei primi ricordi mio padre è preda di un delirio zooantropico, ulula e i cani abbaiano quando lui è vicino.
Pare che mia madre sia diventata "mostra", se non lo era già, durante uno dei soggiorni miei presso i nonni paterni, che si rivelò un rapimento. Il figlio le venne sottratto, pazzia eccetera.
Poi risulta che mio padre mi abbia venduto ai suoi compari, ricevendo l'incarico di tenermi in ostaggio, in attesa di decidere cosa fare di me. Stretto controllo sulla mia persona, incarico esteso a tutti i caregivers abusanti, tipo la nonna.
Una cosa lunga.
Puzza . C'è già la voce in giro.

Incontro sto tizio.
Lui si fa già le pere. Riscuote dei soldi e ha pensato di comprare della morfina. Finisce che prende "la sola di """""""". Eroina brown di scarsa qualità.
Si fa una pera al cesso di casa mia. Molto anni 70.
Mi sembra che ********* gli ha dato una dose per fare me. Lui se la spara e io lo guardo. Mi fa cenno di stare zitto.


Poi ****** è nei delitti di Firenze che ripartono nel 74.
Si viene a sapere qualcosa a scuola e allora niente delitti fino al 79 quando ho cambiato scuola. Prima media.

Mi risulta che le fila le tenessero il *********.

Nel frattempo amnesie.
Con tutti i familiari ho almeno un episodio amnesico che segue una violenza. Padre, madre, zii, cugini eccetera.
Questa è la base familiare. Di tutti conosco il dottor Jekyll e disconosco mister Hide.
Fa eccezione la nonna, ma non troppo.

Mi studiano i pazzi che studiano psicologia. Mi s-curano.

Il libro "Una stanza piena di gente" è un testo base per gli abusanti dell'epoca. Lo legge ****** vacanza a *a***** con me.

Mi porta da *** La figlia é mia coetanea.
Lui commenta: fa il lavoro tuo.

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Lo scandalo della mia storia è immenso. Ho fatto indagini per quanto potessi con i miei mezzi limitati. Sono nato nel 1968 e il primo delitto avvenne mesi prima della mia nascita.
Non so come i delitti ricominciano negli anni 70, ho capito però che mio padre cominciò a esserci coinvolto e poi fu ricattato e fu costretto a continuare.
Fa parte del modus operandi della banda quello di coinvolgere soggetti esterni in attività illecite per impedire poi che possano denunciare alcunché, passando da liberi a schiavi, perdendo ogni tutela giuridica (benché la legge non protegga un granché i cittadini onesti; è più importante notare come da abusanti diventino poi vittime, e si crei un legame che è difficile sciogliere, fra il criminale e gli altri criminali: il cosiddetto sodalizio criminale, che viene rinnovato e rafforzato da ogni ulteriore delitto compiuto.
C'è di più: l'attività criminale di gruppo diventa uno stile di vita e crea dei falsi scopi nei soggetti affiliati; riempie vite vuote.
La tutela giuridica dei cittadini onesti è, almeno in Italia, estremamente insufficiente. Dipende chi sei.
E qui mi fermo, pensando che dovrei e voglio assolutamente andarmene da questo posto.
Ho bisogno di denaro e di cure mediche, e affetto di persone umane. Ho sofferto troppo e sto soffrendo ancora.
Ho del denaro virtuale: delle quote immobiliari che vorrei vendere. Mi toccherà chiedere lo scioglimento di comunione di tali beni, la cosiddetta separazione giudiziale.
Tali beni sono in comunione con mia madre, che mi impedisce il godimento della mia parte di eredità. Ho bisogno di un avvocato. Ho chiesto informazioni e mi risulta difficile trovarlo perché qui sanno chi sono, in secondo luogo fare causa alla mamma non è politicamente corretto, e in terzo luogo non ho i soldi per pagare un avvocato.
Ci proverò. Ho bisogno di aiuto.
_____________


Al momento sono, di fatto, ostaggio di mia madre. In teoria ho diritto ai miei soldi, tramite la separazione giudiziale dei beni immobili ereditati da mio padre.

E se avessi quei soldi me ne andrei altrove, per vivere alla meglio il tempo che mi resta.

Troppa galera, troppo tempo perduto, troppa violenza e il posto fa schifo, almeno per me che ci ho combattuto per troppi anni e ho troppi brutti ricordi. Inoltre sono emarginato dai mostri. Non posso lavorare, non posso avere una compagna, non sono più il bambino di 40 anni fa che scoprì la pistola e l'attività del padre e tentò invano di denunciarlo. Ho compiuto 50 anni senza avere ricevuto aiuto alcuno. L'ultima donna che ho avuto l'ho persa perché i mostri hanno voluto così. Mi è stato impedito di vivere. Voglio vivere o morire degnamente.
Sono stanco di aspettare.
La nostra mi prende in giro. Deve darmi ciò che mi spetta. Mi serve un avvocato onesto.

___________

 

Mer

05

Giu

2019

Famiglia

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

capitano dei momenti della vita dove si avrebbe bisogno(BISOGNO) del sostegno della famiglia. Ho vissuto e in qualche modo superato un divorzio non voluto, dove ci sono stati tradimento, violenza e cattiveria, dove mi sono chiesta con chi avevo passato metà della mia vita. Sono ritornata dalla mia famiglia di origine, più per avere un supporto e soprattutto per aiutare io, in previsione degli anni a venire. Ebbene? L’omuncolo che dovrebbe essere mio padre, un gran prepotente pieno di buoni propositi, di quelli che non perdono una messa, sempre pronti a farsi vedere “buoni”...mi dice che ho talmente tanti difetti da essermi fatta buttare fuori di casa da mio marito, di essermi fatta cacciare dalla sua famiglia, che non valgo niente, che valgo una merda. Dopo che non mi ha aiutato in niente di niente, dopo che ho superato tutto da sola, dopo che fisicamente pure ho fatto tutto io, compreso il cambio di casa. Dopo che uno si sente male, dopo che quotidianamente penso che la mia vita è finita, che l’unica persona di cui avevo fiducia incondizionata mi si è rivoltata contro come un cane rabbioso, mi sento dire che sono una merdaccia e che mi ha cacciato via da quello che dovrebbe essere mio padre, un padre per una figlia che non ha mai dato problemi, che dovrebbe essere un vanto e un orgoglio per lui. Bene! Anziché dirmi “figlia mia non preoccuparti, ti aiuteremo a ricostruirti la tua vita, abbi fiducia che c’è la farai come hai sempre fatto, pensa a goderti i tuoi anni che hai tutto da vivere...” mi sento dire prima che devo rassegnarmi a rimanere da sola, che sono una misera divorziata, uno scarto, un “usato”, che vivrò come le vecchie zitelle di una volta, che non posso più pensare di avere una bella casa, una bella vita, che devo ritornare coi piedi per terra. Esco e sembra che vada a battere sulla tangenziale, non devo uscire che poi la gente cosa pensa. Io che non sono stata capace di far niente nella mia vita.

Io che a questo cretino non chiedo niente, che mi rinfaccia quello che ha speso da quando sono nata, che mi ha sempre ostacolato in tutto, mai una volta incoraggiato, che quando studiavo aveva la certezza che non avrei mai finito, che mi ha impedito qualsiasi cosa fin quando ha potuto. Mentre chi conosco che ha una vita degna, ha sempre avuto dei genitori che l’hanno aiutato.

 

Mi vergogno a dire queste cose, perché nessuno dovrebbe sperimentarle. Non vado dallo psicologo perché potrei solo lamentarmi di quello che mi è capitato in sorte. Ho una rabbia che lo so solo io. Mia mamma è diventata una larva e malata a stare con un elemento simile, e ormai abbiamo superato il punto di non ritorno, è diventata matta.

 

E io che sono qui, e compiango me stessa e mi rimprovero della situazione in cui mi sono cacciata, rimpiango amaramente di non aver lasciato centinaia di km tra me e loro, ma indietro non posso tornare. Mi avvelena l’esistenza, oggi più di ieri.

 

Non so che fare, a parte dire che se potessi scapperei subito, per non tornare più.

 

Aveva una figlia. Da oggi non ce l’ha più. Tutti quegli articoli del caz*o che spiegano come chi vive una separazione si senta fragile e svilito e non abbia più la terra sotto i piedi perché crollano tutte le certezze e i progetti e non si abbiano più obiettivi...e quanto sia importante trovare sostegno e sicurezza negli affetti veti...e io mi ritrovo con questo subumano che ogni giorno mi vomita addosso critiche su critiche, per arrivare a dirmi che in sostanza me lo sono meritato.

Ma vaffanculo va’! 

Gio

25

Apr

2019

Non riesco a sopportare mio padre

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Allora, quando ero piccolo i miei si sono separati e sono andato a vivere con mia madre, quindi mi ha cresciuto solo lei perché mio padre non ha mai fatto niente per i suoi figli, ora che sono grande cerca sempre di intromettersi nella mia vita!

Questo mi da molto fastidio, ho provato a dirglielo ma niente, mi dicono sempre che devo stargli vicino perché non ha nessuno, ma io non ho solo lui! 

So di essere egoista ma ho bisogno di spazio vitale! 

Ha pensato prima a se stesso che a me e ora vuole che io lo perdoni. 

Non credo di essere in grado di farlo e sinceramente non lo voglio neanche! 

(Se ci sono errori scusatemi ma non sono madrelingua) 

Tags: padre

Lun

22

Apr

2019

festività del cazz

Sfogo di Avatar di DonnadaicapellicortiDonnadaicapellicorti | Categoria: Altro

queste feste mi mettono tristezza. giusto un anno fa ero in vacanza all'estero con quello che credevo fosse l'uomo della mia vita. mi ero illusa tanto, mi aveva dato tante dimostrazioni, sembrava che ci tenesse davvero a me... e invece era l'ennesimo stronzo. eppure i campanelli d'allarme c'erano, ma io non li ho voluti vedere...

sono passati 5 mesi da quando l'ho lasciato. mi mancano quei bei momenti...ero come narcotizzata, quando ero con lui... o meglio... nei primi mesi in cui ero con lui. poi cambiò e divenne strano, cupo e assente, nonostante continuasse a dire che voleva andare a vivere con me...altro non era che un parassita. 

sto meglio, sì...nel senso che non piango più ogni giorno, non voglio più suicidarmi, sto viaggiando e riscoprendo vecchi hobby...e faccio yoga, pilates, psicoterapia... 

la dottoressa ha detto che sono una persona sana e che lui aveva dei tratti da psicopatico..e ha detto che io ho sopportato i suoi soprusi emotivi perché inconsciamente credo di non essere degna di amore e considerazione... e questo accade perché per tutta la vita sono stata insultata e svalutata da mio padre...e quest'ultimo attuava gli stessi comportamenti che attuavano i miei ex... e io regivo sempre allo stesso modo, diventando muta, sottomessa, impotente, cupa...

quindi una parte di me non ha autostima, nonostante la gente pensi il contrario. sembro  e sono determinata, grintosa, sportiva, creativa, allegra, credo in me stessa... ma in amore funziono in maniera diametralmente opposta e trovo sempre questi stronzi qua e, anziché fuggire, ne divento dipendente.

ho avuto un 2018 di merda per colpa di quello stronzo. mi ha fatto soffrire per tutta l'estate e l'autunno. poi, ogni tanto si comportava benissimo, facendomi dimenticare tutti i torti subiti. vessazioni sottili, rifiuti, silenzi, giramenti di frittate (e di coglioni), gelosie gratuite, manipolazione emotiva... alternate e coccole, carezze, presentazioni di amici e partenti, giornate al mare, paroline dolci...

non mi stancherò mai di dirlo, ma i miei anni migliori sono stati quelli da single. capelli quasi rasati e unghie corte e senza smalto: ero troppo impegnata a raggiungere i miei obiettivi per pensare a certi dettaagli! eppure avevo tanti ragazzi intorno, uscivo, mi divertivo, avevo le mie avventure e non volevo impegnarmi.

poi la mia vita è cambiata e, dalla metropoli, sono andata alla noiosa cittadina di provincia, con un nuovo lavoro, frustrante e ripetitivo...non avevo più una vita. riempivo i miei vuoti facendomi crescere i capelli e curandoli, facendomi le unghie, cazzeggiando sui social... mi sentivo molto sola. mi è venuta voglia di impegnarmi con qualcuno ed è arrivato lui, che sembrava il principe azzurro che avevo sempre voluto. lui, con i suoi complimenti esagerati, con i suoi eccessivi slanci affettivi e le sue promesse esagerate, sin dalle prime settimane... mi chiamava "moglie", cercava un rapporto simbiotico da me... e io mi sentivo oppressa, era asfissiante...ma al tempo stesso qualcosa dentro di me si smuoveva. dopo poco tempo già lo amavo, lo adoravo, era la mia divinità, il fulcro della mia vita...ancora oggi non capisco come sia potuto accadere. e dopo 6 mesi ha iniziato ad essere strano...evidentemente quello era il suo modo di fare con tutte. non gli bastava portarsele al letto, lui voleva prendersi il cuore, otlre che la figa. che uomo di merda. deve morire male. ammazzato. in un letto di ospedale.per quello che ha fatto a me e a tutte le sue ex. e  a quelle che staranno con lui.bello, simpatico, colto e intelligente. difficile non cadere nella sua rete. o forse no... una persona "normale" sarebbe diffidente, vedendolo così lanciato...

prima di incontrarlo, mi sentivo figa e single. dopo un solo anno, mi sento zitella e vecchia. è come se la vita non avesse più senso, senza di lui. il lui dei primi tempi, però. tuttavia è meglio così, stare con lui mi faceva morire lentamente, come la rana nella pentola di acqua bollente..conoscete quella storia?

mi sento triste: non mi va più di troieggiare per locali. vorrei tanto trovare l'amore. a volte mi sento così triste. faccio un lavoro di merda, non posso permettermi di vivere da sola, non faccio vita sociale e non scopo da mesi. ora non mi pesa, ma se questo andasse avanti, sarebbe una tragedia. vivo in una città del cazzo. morta. senza un cazzo. colleghi vecchi o cmq con figli. neanche un caffè possiamo andarci a bere, a causa dei loro molteplici impegni. sì, ho gli hobby, ma mi sento sola. e ho paura che se la cosa continua, un giorno ricadrò tra le braccia dell'ennesimo stronzo.

al tempo stesso sono diventata molto diffidente: mi sono ripulita da un sacco di cattive abitudini e seleziono le persone con cura- mi apro di meno, con tutti.

ma poi, se gli over 30 sono tutti sposati, io sto cazzo di fidanzato dove devo andarmelo a trovare??

eppure, nella mia vita non ho mai conosciuto uno, dico uno, con cui valesse la pena fidanzarsi. non sono schizzinosa (anche se potrei permettermelo) ma mancano le basi, proprio. ragazzi mammoni o maschilisti o cafoni o donnaioli o egoisti o bambini o approfittatori ...questi non sono i difetti della serie "ognuno ha i suoi difetti"...eh no, signori miei...questa è proprio gente che va evitata come la peste. vorrei trovare una persona affidabile e onesta, niente di più. so che esistono belle persone: come esistono belle donne, esisteranno anche begli uomini (parlo dell'interiorità, non dell'aspetto fisico)... ma magari io non li attiro o non mi piacciono perché mi sembrano noiosi e/o sfigati e/o troppo brutti esteticamente...eh boh. e poi sono tutti sposati. e ci sono quelli che lo sono e fingono di non esserlo. no comment.

da single non mi sento quasi mai sola, da fidanzata invece mi sentivo ssempre sola... quando viene a mancare la complicità, la comunicazione, è così...cmq non credo al destino. non credo che se uno è destinato a sposarsi, succederà- a volte penso che sia troppo tardi (ho quasi 33 anni e vivo in una piccola città di provincia) e mi dispiace molto. ho diverse amiche single, mie coetanee, amiche dell'università...loro sono come ero io prima di fidanzarmi con quello. serene e felici. vorrei poter ritrovare quello stato mentale. vorrei che tutto questo non fosse mai successo... mi ha lasciato un pessimismo e un senso di sfiducia che non avete idea.

sento a volte storie di gente che ha trovato l'amore a 35 anni, addirittura una suora che è stata chiamata per insegnare religione a scuola e si è innamorata e sposata con un collega a 38 anni... però boh. io mi sento pessimista. ho bisogno di avere obiettivi personali e riempire la mia vita...avevo pensato a una seconda laurea ma poi ho paura di stressarmi troppo...studiare e lavorare...l'ho fatto e vorrei pure godermela questa libertà che mi sono costruita, ma non so come fare.

eh sì. sono lagnosa. ma del resto, questo è un sito di sfoghi. i miei conoscenti e i miei cari mi vedono come una allegra e solare...e forse lo sono anche. ma non ora. 

Lun

15

Apr

2019

Ti odio

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Alcolizzato di merda, torni a casa ubriaco da quando ho memoria. Ti ho visto in condizioni pietose, mi hai fatto fare figure imbarazzanti da ragazzina con gli amici, alle cene di famiglia, sei stato in grado di rovinare ogni festività, ogni occasione felice di ritrovo, hai distrutto il tuo matrimonio che si trascina solo per inerzia. Ogni giorno una roulette russa, nella speranza di vederti varcare le soglie di casa nel pieno delle tue facoltá mentali. Ma tu continui a negare. E continui a prenderci per il culo. 

Neghi l’evidenza anche quando hai gli occhi iniettati di sangue e biaschi le parole, neghi che sia un problema reale, neghi la sofferenza che da sempre causi a me e a mia madre. Non ti rendi conto che se ormai ti disprezziamo e cerchiamo di evitarti è a causa dei tuoi comportamenti, perché tu sei il migliore del mondo, per te il fatto di lavorare ti eleva su chiunque altro. Arrogante e senza vergogna, pensi che dovremmo venerarti, permetterti di cagarci in testa e magari ringraziarti pure, perché tu sei quello che porta avanti la baracca. Non importa se mamma lavora assieme a te e oltre a questo lava, stira, pulisce e cucina. Ultimamente ti permetti addirittura di buttare via con disprezzo il cibo che ha preparato se la sera avete discussioni. La fai cucinare e poi lo getti per umiliarla, dicendo che ti ha fatto perdere la fame. Schifoso del cazzo, ti sputerei in faccia. 

Sei arrivato a definirla un parassita l’ultima volta che avete litigato: sei fortunato che lei non ti abbia sentito, ma ti è andata male perché ti ho sentito io. Non avevo mai desiderato prima di piantare un coltello nella schiena di qualcuno, merda umana che non sei altro. Stai rendendo tali pure noi, riempiendoci di odio e cattiveria.

Che dramma dev’essere per un uomo così piccolo soffrire di megalomania e non trovare riscontro alla propria immagine di sé grandioso. Ma due domande non te le fai. Potresti rischiare eh, tanto non c’è il pericolo che si attivi una coscienza quando non se ne possiede una. 

Oggi hai avuto il coraggio di dirmi che “ogni tanto” puó capitare di tornare a casa un po’ alticci. E noi dovremmo semplicemente lasciarti perdere quando capita. Che siamo di mentalità poco aperta. Hai ragione, scusami. Tu sei devastato dal lavoro, devi mantenere gli studi a una figlia unica e le spese superflue di quella parassita di tua moglie che per qualche incomprensibile ragione te la dà poco. È veramente una frigida e ammazzarsi di alcol è il minimo per tirare avanti in questa vita di stenti. Siamo noi ingrate e aride, con la nostra assurda pretesa di trascorrere sereni l’unico momento in cui siamo tutti e tre insieme, con il nostro assurdo desiderio di avere qualche normale scambio con una versione di te che non assomigli ad un ritardato del cottolengo.

 

Ti ho mandato affanculo e ti ho urlato contro. Ti ho detto che mi fai schifo. Chissá se un giorno avró anche coraggio di dirti quanto io ti odi. Intanto oggi ho trovato il coraggio di dirlo a me stessa. 

Lun

08

Apr

2019

Mio padre mi ha reso ansioso

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

Non sono mai stato sveglissimo lo ammetto a me stesso, ma mio padre durante l'infanzia mi ha reso davvero ansioso... Sarà che sono stato sempre un po pauroso ma con lui davvero mi immobilizzavo... e quando chiedevo se era giusto così mi rispondeva che era "sano" che io avessi timore di lui... mia madre non ne parliamo, timorata e spaventata anche lei...

Durante l'infanzia era come se mio padre fosse in "berserk", sempre a combattere contro tutti, per carità non mi ha fatto mai mancare nulla, tranne forse l'autostima... Se perdevo un giubbotto a scuola mi subissava. Mi ricordo una volta che non schiaccai il pulsante dell'ascensore in un albergo... apriti cielo mi mangiò vivo, come se fossi un ritardato...

Frequentavo il liceo in città e partivo la mattina da un paese, non si rendeva conto che per me era tutto nuovo e pretendeva la maturità di un uomo adulto...

Se prendevo note erano, complice mia madre, o da nascondere o si aspettava il giudizio malevolo di mio padre... Mio nonno, suo padre, era a tratti spaventato da lui quando si incazzava...

Insomma, gli vorrò sempre bene perchè capisco i sacrifici fatti per la famiglia, ma quando penso al passato a tratti ho ancora paura... Non so se lo facesse per il mio bene, per "scantarmi", forse si, ma ho recepito male il messaggio...

Sta di fatto che ora sono un'automa, prendo ordini sul lavoro e arranco per arrivare a fine mese...  

Tags: padre
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