Tag: amico

Gio

23

Mag

2019

‘Volevo dirti tante cose, ma non so da dove iniziare’

Sfogo di Avatar di GigiamimiGigiamimi | Categoria: Lussuria

Non so da dove iniziare.

Hai incasinato tutto, nonostante io sia fidanzata da più di quattro anni e tu esca con le altre. Nonostante tu sia più piccolo di 5 anni. Nonostante siamo amici da tempo e fino ad ora non si era mai presentata questa cosa.

È bastato un paio d’ore insieme da soli per comprare un semplice regalo un mese fa. Sono bastate le tue battutine del cazzo su di me o quando scherzi e mi fai gli apprezzamenti.

Non riesco a non scriverti con una scusa o a non chiederti che fai.

Chissà che pensi, se ci hai mai pensato. Io in questi giorni non faccio altro, penso a come incontrarti da sola o come potrebbe essere un bacio.

Stanotte mi hai consolata dicendomi ‘stai con un ragazzo d’oro, che vuoi di più?’ E mi sono sentita una merda, ma non so realmente che fare e che pensare.

Ditemi che pensate voi, ho bisogno di pareri da qualcuno esterno. 

 

Mar

21

Mag

2019

Momento di crisi

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Il titolo dice il succo del discorso, sto vivendo un momento di crisi. Sono una ragazza di 27 anni, fidanzata da 4.

Lavoro da quasi un anno in una fabbrica e da qualche mese ho iniziato a lavorare sia di notte e nei fine settimana in base alla turnazione. Non è un problema tutto ciò o comunque non mi pesa, però lo stile di vita cambia e tutto quello che per gli altri è normale o scontato(come uscire solo il venerdi o il sabato sera) non lo è per me.

Ma arriviamo a un altro punto; per caso un giorno sono uscita in città per fare dei regali accompagnata da un amico più piccolo di me di 5 anni: scherziamo sempre, ci facciamo battutine ed è sempre stato così. Dopo questa prima uscita, complice probabilmente questa crisi e vedendo meno il mio ragazzo, ho iniziato a pensare sempre di più a questo mio amico.

Con la scusa che anche lui fa i turni, un giorno durante la settimana gli ho chiesto di fare un giro in un centro commerciale distante circa 100 km da casa e lui mi ha portato senza problemi. Come sempre abbiamo scherzato e parlato e per sdebitarmi gli offro qualcosa da mangiare: per ringraziarmi va per darmi un bacio sulla guancia, io un pò tontolona non l’avevo visto e stavamo quasi per trovarci uno di fronte all’altro! Lui se ne esce con “stava per succedere il fattaccio” e io imbarazzata. Ma a parte questo nient’altro, a parte che trovo scuse su scuse per sentirlo e quando iniziamo a scriverci è difficile smettere.

ho paura, non so che pensare o cosa fare. Amo il mio ragazzo, sto vivendo 4 anni con lui molto intensi, ma ho paura di essere sbagliata. Scusate lo sfogo ma ne avevo bisogno😬 

Mer

15

Mag

2019

Carissimo amico (di mer*a)

Sfogo di Avatar di ArtemisArtemis | Categoria: Ira

Ti sei autoinvitato a casa mia, ti ho accolto perché non avevi dove andare. Va bene. 

In teoria dovevi stare 3 giorni, ma ho cominciato a sospettare quando ti ho visto arrivare con 2 valigie grosse, 3 borse e svariati Sacchetti pieni di cazzate tue. Va bene. 

Nonostante ti abbia preparato un letto e un angolo di casa in cui tenere le tue cose (appartamento molto piccolo), tu le hai sparse ovunque, occupando il divano con le tue mutande sporche e i tuoi coltelli. Va meno bene

Mentre non ero in casa, hai abituato il mio cane a salire sui divani e sul letto (cane grosso, pelo lungo, periodo di muta), dopo che ho faticato per educarlo, e adesso non si toglie il vizio. Va meno bene. 

"Tranquilla Artemis, arrivo e ti aiuto a fare la spesa mentre mi ospiti". Certo. Hai mangiato a sbafo per giorni, non spendendo un euro, neanche per l'acqua, e hai pure rifiutato di scendere con me a comprarla, lasciandomi portare da sola 2 casse d'acqua, anche per le scale. Va bene un c**zo. (Però 200€ di shopping per comprarti i vestiti ce li avevi) 

Prima del tuo arrivo, ti avevo avvertito che avrei dovuto studiare che sono in sessione, e tu "tranquilla! Starò per lo più fuori casa, sarà come se non ci fossi". Certo. È da giorni che sei piantato monopolizzando la mia TV, giocando con la tua ps4 di m***a a fifa, urlando bestemmie e imprecazioni con la tua voce schifosa, mentre cerco di studiare, ti dico di fare silenzio (visibilmente alterata) ma per più di mezz'ora ti è impossibile.  

Come se non bastasse, grandissimo co***one, mi fai discorsi sessisti su come le donne siano più stupide degli uomini. Da che pulpito signori, da che pulpito. 

Mi dici che l'erba fa bene alla salute e non comprendi il mio divieto di fumartela in casa (infatti lo fai mentre credi che io stia dormendo, e se ti rimprovero "eh ma sono alla finestra", e sti caz*I che sei alla finestra) e invece questa cosa ti ha fatto diventare un demente che non si rende conto di quello che lo circonda e di ciò che la gente gli dice. 

Ti senti un figo, dici che sai tutto perché sei stato da poco un mese in India, ti definisci uno spirituale potente, mi costringi a leggere le tue poesie (brutte), e che io non posso capire perché in India non ci sono stata. Ma sparati, che hai l'intelligenza e le conoscenze  di un bidone dell'umido. 

Tiri fuori il peggio di me. Odio essere tirchia, odio rompere le scatole, odio non aiutare chi si trova in difficoltà, ma con te ho perso la voglia. Ma adesso mentre ti fai la doccia calda che dura da 40 minuti, e mi consumi elettricità stando alla PS circa 10h al giorno (se va bene), mi verrebbe voglia chiederti chiaramente i soldi per tutto ciò che stai consumando. Ma non lo faccio, non sono così tirchia. 

Però, la mia salute mentale non ha prezzo, e il fatto che tu ieri notte sia riuscito a cagare fuori dal cesso solo perché avevi fumato troppo ha annullato ogni tua possibilità di redenzione. Non sei umano, sei una bestia (senza offesa per il mio cane, che almeno caga fuori). Ora sei uscito per fortuna, ma appena torni troverai tutte le tue cose puzzolenti ammassate davanti la porta, perché sono stanca di avere queste e te in giro, non hai avuto un minimo di rispetto per me che ho voluto aiutarti e hai il coraggio di dirmi che sono cattiva perché ti faccio sentire un peso solo perché ti faccio notare le tue merdate. Ho avuto pietà perché secondo me hai problemi mentali. Sono stanca di perdere vita e salute per chi non lo merita, basta. Ho imparato. Non lo farò mai più. 

Sab

11

Mag

2019

Delusione e miei disturbi mentali

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

È possibile stare male per qualcosa che sapevo già come sarebbe andata? Evidentemente sì, perché sto di m****.

Storia: lui mio amico. Ci si vede ogni tanto, la distanza non aiuta. Finché iniziano tra noi messaggi più spinti, ma lui puntualizza da subito di non volere relazioni. Io, deficiente e mi odio per questo, comincio comunque a pensarci, a sognare con la musica nel mio iPod il nostro incontro, il sesso insieme. Lo desidero al punto da annebbiarmi e tralasciare il fatto che lui non vuole nulla di serio, mentre io in realtà non potrei stare con uno che frequenta altre oltre me. Ci vediamo,  finalmente, e che delusione. Forse credevo di poter fare la differenza nella sua vita, che lui si sarebbe innamorato, che sarebbe andata diversamente. Non lo so nemmeno io cosa stavo pensando. Dal vivo mi riconferma tutto: non vuole impegnarsi. Non c'è stato nulla, penso resteremo amici. Il punto è che io pur non essendo innamorata, forse per orgoglio ferito o aspettative crollate, adesso sto male. E mi sento così stupida a stare male per una cosa del genere. Ma che problemi ho? Posso essere ancora così immatura? Posso permettermi di sprecare il mio dolore per un tipo del genere? Il bello è che dal vivo in quest'ultimo incontro non l'ho trovato neppure così tanto attraente! Per questo non mi spiego perché sto così. Non è insostituibile, non mi sono persa in fondo nulla, lo trovo persino più stupido di me, e io non mi sento affatto una cima. Sarà il mio ego, o quello che mi aveva scritto, che mi aveva illusa così tanto.

Scusate lo sfogo un po' noioso, l'ho scritto più per me stessa.

Cosa potrei fare secondo voi per distrarmi e riconcentrarmi su me stessa? Avrei tanto in questo periodo da fare, eppure mi sento in uno stato di sofferenza da cui non riesco ad uscire. Sono come ossessionata da quello che lui pensa di me realmente, da quello che non è successo e sarebbe potuto succedere. Non so come spegnere la mente e questi pensieri inutili. 

Mar

16

Apr

2019

Mi piace l'amico del mio ex

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Ciao, sono nuova del sito e premetto che non ho mai avuto di questi problemi qua, quindi non sapendo con chi parlarne mi sono inserita in questo sito. Spero mi trattiate bene e cercherete di empatizzarvi in questo mio problema.

Mi sono frequentata per qualche settimana con un ragazzo il quale si è dimostrato molto immaturo e quindi la mia attrazione verso di lui ha iniziato ad affievolirsi. Nel periodo in cui ci siamo frequentati ho conosciuto i suoi amici, ragazzi molto simpatici con cui fin da subito ho stretto un buon rapporto di rispetto e amicizia.

Nel periodo in cui ho avuto problemi con questo ragazzo ho parlato tanto al telefono con questo suo amico il quale mi dava ottimi consigli e tutto, il problema è che a forza di parlare con lui mi sono presa una bella cotta, perchè ci andavo veramente d'accordo caratterialmente. ovviamente premetto che ho fatto la cazzata di andarglielo a dire subito mentre era meglio tenerlo per me, con il senno di poi.

gli e l'ho confessato e lui all'inizio era molto interessato a me e intraprendere una storia, poi ha iniziato a farsi problemi e sentirsi in colpa verso il mio ex dicendomi che non era giusto che si sentiva una merda e tutto. Ovviamente non sono una persona orribile lo capisco che ci stia male, ma a volte penso che ha troppo la testa sulle spalle, a me piace davvero e facendo cosi credo di non piacergli io abbastanza. 

Ora è diventato freddo nei miei confronti, e questa sua lontananza mi fa davvero soffrire. Non so più che fare, consigli ?

Tags: amico, ex, peccato

Mer

03

Apr

2019

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Vuoi sapere se ti penso? Sì! Ti penso e come tale resterai, solo un pensiero perche non voglio rovinare niente, non avrei tempo e non avrei la possibilità di farti diventare qualcosa di più di un pensiero.... Smettila di cercarmi, ti prego, ci facciamo solo male 

Dom

24

Mar

2019

2 anni che provo sentimenti per un suo amico

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

ciao a tutti, sonouna ragazza ho22 anni.

scrivo perchè ho una forte necessità di sfogarmi e spero che qualcuno mi sappia dare un buon consiglio. sono fidanzata da quasi tre anni con un bravissimo ragazzo che però non è il massimo al livello culturale. ma ci ho fatto l'abitudine negli anni per amore. all'inizio ero pazza di lui, non mi sembrava vero di aver trovato la persona della mia vita, dopo i primi  mesi insime le cose sono cambiate: litigi frequenti su cose futili, scontri quotidiani fino ad arrivare alle mani. stavamo insime da 1 anno quando ho conosciuto uno dei suo migliori amici con cui è cresciuto . questo ragazzo è tutta un'altra storia , non abbiamo mai litigato , ha il tipo di carattere che piace a me e spesso parlavamo su whattsap del mio rapporto col mio fidanzato e delle ragazze che gli piacevano. mi aiutava molto come parte imparziale nella riconciliazione col mio fidanzato. da li le cose sono progredite un po, ha cominciato a darmi dei soprannomi carini, a preoccuparsi per me peril rapporto brusco che c'era col mio fidanzato, quando litigavamo ed il mio ragazzo gli raccontava il litigio  per sfogarsi, lui mi chiamava subito per sapere se mi aveva picchiata , se stavo bene,se volevo sfogarmi con lui ecc. era imprziale ma il 90% delle volte era dalla mia parte perche obiettivamente il mio ragazzo era ed è uno St***zo (notiamo la S maiuscola). ci fu una brutta litigata  col mioragazzo chenon si comportò molto bene verso di me , da qui l'amico gli diede ragione , prese le sue parti senza sapere nel dettaglio la questione e non mi parlò più. io resto fidanzata con questa pessima persona oggi, solo nella speranza di rivedere un giorno questo ragazzo, per potergli spiegare come stavano le cose davvero in quella situazione . tengo molto a lui, credo di esserne innamorata, il modo in cui mi faceva sentire non è minimamente paragonabile al rapporto col mio attuale fidanzato , per cui dico consapevolmente di aver realizzato che non ne sono più innamorata da un po di mesi . è sempre stata una relazione burrascosa piena di sue gelosie futili e tira e molla , era probabilmente la mia poca maturità ed il fatto che è una persona molto allegra  , a farmi innamorare all'inizio . vorrei lasciare il mio ragazzo e scrivere all'amico , non viviamo nella stessa città ma mi auguro di vederlo presto perche con lui ho sentito una connessione che non ho mai avuto con nessuno, e penso che certe cose fort non si possono sentire solo in un senso. sono convinta che anche lui provava qualcosa, altrimenti non si sarebbe preoccupato tanto per me. ma n qualche modo penso che lui si senta deluso da me nell'aver giudicato (secondo lui) male il mio fidanzato in quella situazione, ed è per questo che non ci sentiamo piu. forse mi crede una cattiva persona .

ps. quando faccio l'amore col mio ragazzo, riesco a pensare solo a questo suo amico, non riesco a togliermelo dalla testa da due anni, è spesso nei miei pensieri!! aiutoo, che fare? lascio il mio raazzo e mi faccio risentire? o lascio il mio ragazzo e rimpiango di aver perso un rapporto vero e sano e sentimentalmente di valore per me ? 

Mer

20

Mar

2019

Abbandono

Sfogo di Avatar di Peccato OriginalePeccato Originale | Categoria: Altro

Premetto che si tratta di uno sfogo in piena regola, un papiro in cui compiango me stesso e la mia situazione. Non cerco approvazione, compassione e magari nemmeno ascolto. Lo scopo per cui butteró giù un po’ di righe così amare è potermi liberare da un peso psicologico che, purtroppo, nessuno puó aiutarmi a lenire. Non avendo amici, essendo escluso dalla normale vita che un 17enne cone me dovrebbe avere, non posso scaricare tutta la tensione di un avvenimento della mia vita se non qui, almeno. Quindi io condivido con voi questa parte di me senza pretendere nulla, solo rispetto per un essere umano che soffre.

 

Mi è sempre stato difficile fare amicizia da piccolo. Era come se tutti mi odiassero in silenzio, per chissà quale ragione. Tutto mi fu più chiaro con il bullismo delle medie. Insomma, sono sempre stato il tipico ragazzo a cui tutti chiedevano favori ma che allo stesso tempo tutti evitavano, criticavano ed emarginavano.

Mi sembró incredibile che dopo 16 anni ai margini, dopo essermi aperto con un mio compagno di classe rigurado la mia depressione, finalmente avessi avuto un amico. Non gli nascondevo nulla di me, non potevo mentirgli del resto. Lo amavo autenticamente, lo ringraziavo ogni volta che potevo di essermi stato accanto quando nessuno sarebbe stato disposto, condividevo i suoi interessi, mi sentivo finalmente più vivo e felice. Sapevo di avere una spalla su cui piangere, un corpo da abbracciare, un amico, vero, finalmente. Lui lo era per me e io lo ero per lui.

Ma la narrazione è all’imperfetto, no? Purtroppo dopo 6 mesi mi disse per messaggio che si era stufato di me, che era mio amico solo perchè gli avevo fatto pena, e che era già da tempo che aveva intenzione di non essere più mio amico. Sembra un fatto banale, ma mi crolló il mondo addosso. Mi sentivo come un senzatetto a cui avevano appena dato un assegno di €100000 e subito dopo glielo avevano tolto dalle mani per sempre.

È inevitabile che nella mente di chi sta leggendo questo possa balenare l’idea che io sia stato un po’ troppo appiccicoso, pressante, invadente forse, ma mai, mai ingrato. Del resto era la mia prima e unica amicizia, o per lo meno pensavo che fosse autentica. Non avrei mai potuto compromettere di mia iniziativa l’unica cosa che mi aveva finalmente reso felice e l’unica persona al mondo a cui tenessi veramente. Tra amici c’è dialogo, confronto, e se da un lato io non avevo problemi a fare osservazionioni sul nostro rapporto, lui ha sempre finto che andasse tutto bene. Di conseguenza mi viene da pensare che fosse tutto un atteggiamento di facciata, mentre nel profondo per me non provava niente.

Dopo un anno, continuo a soffrire per questa cosa. La mia depressione si è aggravata spaventosamente, diventando una bestia indomabile, ma questa è una cosa che racconteró in seguito. Basti sapere che da allora la mia testa è sferzata da pensieri di nostalgia, rimorso e rimpianto, il mio petto mi da una costante sensazione di vuoto. Ogni volta che lo guardo in classe, il mio cuore fa un salto, ma lui mi ha negato la parola, e purtroppo anche io non riesco a controllare una nota di rabbia nelle mie parole verso di lui, quando rarissimamente gli parlo per necessità scolastiche.

Ho pensato infinite volte a come sarebbe potuto andare, a dove avrei potuto fare meglio, a dove io ho fatto un errore di cui non mi ero resoconto: la mia conclusione era una, ovvero che non c’era motivo di abbandonarmi in un modo simile. Non lo dico per presunzione, davvero, ci ho pensato per mesi e moltissime volte mi sono accusato e punito per aver fatto errori che, riflettendoci, non avevo mai commesso, ma che lui aveva impiantato nella mia me te, sfruttando la fiducia che nutrivo verso di lui.

Ho passato ore delle mie giornate a scorrere le vecchie chat, a pensare come e perchè, a piangere sul ricordo di quel breve ma bellissimo periodo di amicizia, ad immaginarmi un finale diverso. La mia testa ribolle ogni giorno per questi pensieri. Fa male alzarsi dal letto, fa male mangiare, fa male respirare. 

Posso essere preso come il re dei vittimismi per questo racconto. Io conosco la mia verità, i sorrisi che sono diventati indifferenti, l’affetto che è diventato allontanamento, le belle parole che sono diventate una cacciata dal luogo di felicità che mi ero tanto faticosamente costruito, la sincerità diventata menzogna, un amico diventato, improvvisamente un estraneo. E chissà, se a volte, lui mi pensa quanto lo penso io.

Il dubbio della mia coscienza è sempre stato se perdonare, dimenticare o tentare di ricostruire insieme. Tutto è bloccato da un silenzio disarmante. L’unica volta che presi il coraggio per cercare un contatto fui malamente ricacciato, quindi non riuscii più a farci nulla da allora, se non pensarci in modo maniacale.

Non augurerei a nessuno di trovare un simile tesoro dopo una vita di solitudine, per poi scoprire che era solo una montatura. Non augurerei a nessuno una simile frustrazione. E se pensate che io mi stia solo lagnando di una persona che ha esercitato solo la propria libertà di scegliere le proprie amicizie, vi faccio appello per la fiducia, costruita in sei mesi, e poi demolita in un giorno. Non è una questione di perdite che non si possono recuperare, ma di ferite che non si possono risanare, e questo evento mi accompagnerà in questo modo per tutta la vita. 

 

 

 

 

 

 

 

Mar

19

Mar

2019

Mancata felicitá

Sfogo di Avatar di TheBlackRose87TheBlackRose87 | Categoria: Altro

Mi sento sola ma non lo sono. In verità ho un marito, una vita tranquilla, una famiglia che mi vuole bene. 

Mi sento sola nel cuore... Ogni giorno percepisco la mia solitudine che mi piomba addosso come un pesante mantello. 

Ho fatto scelte sbagliate, me ne pento troppo tardi. 

Dieci anni fa desideravo figli, ero viva, attiva, solare.

Durante il fidanzamento con mio marito sono diventata sempre piú apatica e non capisco il perché. In dieci anni sono regredita senza accorgermene.

Mio marito ogni due per tre fa tardi in ufficio o é in palestra, la sera guardiamo la televisione o lui gioca al pc. Forse il desiderio si é spento. Eppure dieci anni fa ero attiva, prendevo l'iniziativa!

I mesi prima del matrimonio sono stati tranquilli rispetto a ció che si dice in giro: finalmente una festa dopo una mezza dozzina di funerali! Ero felice, mi sentivo bella, era la mia giornata.

Ma... ero confusa.

Mio marito mi ha conosciuto in un periodo molto buio della mia vita. Anni dopo mi aveva dato un ultimatum: o vivevo con lui o niente storie a distanza. Ovviamente sono andata a vivere con lui: ho lasciato tutto dopo la morte di mio padre, lontana da ció che restava della mia famiglia, dalla mia casa e dalla natura. 

Ho sempre voluto molto bene a mio marito fino all'anno scorso. Non capisco come mai una mattina mi sono svegliata e sono piombata di nuovo nel buco nero di dieci anni prima. 

Ho visto in mio marito un uomo serio, troppo impostato, stressato e noioso. Non facevamo piú nulla nei week-end, era sempre stanco. Insomma, alzarsi, spesa, mangiare pranzo, lui si riposava e io facevo le faccende, poi magari un giretto e dopo la cena. 

Noia, noia, noia!

Negli anni é peggiorato. Gli voglio bene ma non riesco piú a sopportarlo. Appena prova a baciarmi provo ribrezzo per l'odore di sigaro. Ultimamente gli ho detto di curare di piú la sua igiene in generale e lui sbotta dicendo di guardare la mia. 

Spesso si litiga per stupidaggini. Forse sta diventando vecchio. Abbiamo piú di dieci anni di differenza. 

Cosí ho cominciato a divagare e sognare di essere ancora desiderata, di avere un uomo pieno di brio e col desiderio sempre piú forte di avere figli. Pochi mesi prima del matrimonio avevo come il sentore che per lui i figli fossero un peso, vedendo che non sapeva giocare con nostro nipote o con altri bambini. 

Mesi fa volevo un figlio ma mio marito non si é mai deciso di fare le analisi di prevenzione. Ho buttato tutto nel cestino, ho represso il senso di tristezza e ho continuato con la mia vita. Mai una volta che mi abbia chiesto perché aspetto di fare figli. Anzi, mi ha confessato che a lui sta bene anche non averne. Mi si é stretto il cuore, spezzandosi.

Otto anni fa ho conosciuto un suo amico, dolcissimo e simpatico da morire, con un forte attaccamento alla famiglia e al suo adorato nipote. La famiglia per lui veniva al primo posto, credo gli affetti in generale. Con lui ho instaurato subito un feeling dolce, galante e protettivo. Lo abbracciavo e mi sentivo a casa.

Cretina.

Ci scrutavamo, ci raccontavamo la nostra vita e scoprivamo qualcosa di piú tutte le volte che ci vedevamo. Un tempo ci frequentavano spesso, poi mio marito ha sempre piú smesso di contattare gli amici. Ogni volta che volevamo scambiarci il numero di cellulare qualcuno interferiva al momento giusto.

Mi mancava tanto quella compagnia, ne avevo bisogno. É a lui che ho fatto vedere per primo la foto del mio abito da sposa, a lui ho detto che non ero sicura che i figli sarebbero arrivati, dei miei problemi col lavoro o gioie in particolare. Adoravo i suoi occhi che mi ascoltavano attenti, i suoi complimenti, il suo sorriso e i suoi pizzicotti sulla guancia. Adoravo abbracciarlo stretto, inspirare il suo profumo e sentirlo ridere.

Mi sono affezionata molto a lui. Non so se tutto ciò fosse ricambiato. Fatto sta che ogni tanto ci scambiavano sguardi da lontano, lui notava sempre se avevo qualcosa di diverso, il mio profumo o mi faceva i complimenti. 

Tre anni fa si é fidanzato e ci siamo visti sempre meno. Qualcosa era cambiato ma il suo atteggiamento verso di me era sempre piú o meno lo stesso. 

Una sera eravamo soli, in mezzo a tanta gente, musica assordante, lontani da mio marito. Non ricordo bene come e perché ma lui mi ha guardato negli occhi, mi ha aperto i palmi delle mani e ha intrecciato le sue dita con le mie. Ricordo il suo sorriso dolce, gli occhi teneri. Ad un tratto mi ha tolto le mani strattonandole e ha cambiato espressione appena ha visto tornare mio marito.

Ecco, da quel giorno sono rimasta impietrita. Da lí ci siamo visti sempre meno.

É diventato un pó piú freddo con me ma i suoi occhi e il suo abbraccio sono rimasti quelli di prima.

Ci credete che un solo abbraccio mi faceva sorridere?

Non volevo ferire il mio futuro marito raccontandogli tutto, erano dieci anni che stavamo insieme. Non vorrei aver commesso uno sbaglio.

Il paradosso é che ero gelosa della ragazza del mio amico ma avevo il terrore di perdere mio marito.

Quando guardo il mio amico ho paura di perderlo, che non mi abbracci piú, che non mi sorrida piú.

Abbiamo intrecciato le nostre mani, mi ha confusa a poco dal matrimonio. Ho sentito una scarica elettrica e il viso avvamparmi, ero immobile, desideravo altro e questo mi ha spaventata. 

Perché l'ha fatto? Perché non mi ha detto il perché del suo gesto? É stato meschino da parte sua. 

Forse é un bene vederlo poco, ci starei male e basta. É una cavolo di droga: crea astinenza. 

In tutto questo la vita con mio marito é sempre piú apatica e io soffro come un cane. Ho una vita monotona, senza sfumature. Mi esalto per cose di poco conto, per una piccola felicitá. 

Forse é meglio non avere figli, allora. 

Dom

24

Feb

2019

La mia cotta segreta

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Vi confesso per sfogarmi che mi piace un mio amico, ma lui è gay! Ed è pure mezzo impegnato... Mi direte che non ho speranza, lo so, ma io lo vorrei così tanto. Sento una sintonia speciale tra noi,  immagino che i miei sentimenti confondano anche la mia percezione della nostra amicizia, ma davvero sono così felice ogni volta che lo vedo, che mi dispiace di sprecare questa sensazione che provo! Gli resto amica e sto sulle mie, ma vorrei solo che anche lui, anche per una sola volta, provasse i miei stessi sentimenti e vivessimo una notte di sesso insieme. Perché io ho la sensazione di un'intesa, di una connessione, possibile che sia tutto nella mia testa? Davvero devo sempre essere la spalla, l'amica innamorata, quella sempre presa da storie impossibili? Non potrei dargli quello che gli piace, posso piacergli ma solo come amica, non faccio che dirlo al mio cuore per metterlo in pace. Bandiera bianca in partenza, ma coi miei occhi cerco di comunicare quello che a parole non uscirà mai. 

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