Tag: mancanza

Lun

15

Ott

2018

I need a hug

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

 

È quasi un anno che non ti vedo... La vita e i rispettivi affetti ci hanno tenuti distanti...

Mi manchi: manca il tuo abbraccio che mi fascia tutta, il tuo bellissimo sorriso, le tue carezze tenere ma giocose, i tuoi sguardi da un capo all'altro della stanza.

Mi manchi tanto, voglio un tuo abbraccio: mi sentirei meglio lí, protetta fra le tue braccia forti, calde. Avrei bisogno di una carezza sul viso, la mia guancia sosterrebbe la tua mano a mezz'aria.

Mi manca come mi fai ridere, come mi prendi in giro, come mi obbliggi a mangiare o come mi guardi di sottecchi.

Mi mancano le tue mani, intrecciate per un attimo alle mie.

Vorrei asciugassi la mia lacrima che scende ora sul mio viso... 

Ven

21

Set

2018

La mia ragazza è in viaggio...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Buonasera a tutti,

Sono un ragazzo di 16 anni mi sono fidanzato da pochi mesi con una ragazza fantastica, siccome viviamo abbastanza distanti prendo il treno per andare da lei e visto che la mia famiglia non può darmi troppi soldi uso quelli dei miei risparmi (e il biglietto del treno non costa poco!). Quindi diciamo che sto rinunciando a molte cose per lei.

Arriviamo al punto, ieri è partita con la scuola per la Scozia 10 giorni, ovviamente mi può scrivere poco, ma davvero poco.

Io essendo un ragazzo molto sensibile sento tanto la sua mancanza e non so come sopportare 2 settimane senza di lei, so che per tanti potrebbero sembrare pochi giorni, ma per me no, visto che la penso sempre!

Non so come reagire...

Grazie per avermi ascoltato. 

Gio

20

Set

2018

Mi manchi tremendamente

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Sono sposata con un uomo dolce, buono ma con pochi argomenti se non lavoro e politica. Gli voglio molto bene ma a letto... non ci siamo. E' noioso e si lamenta che io non sono focosa. Ah, sì? Dieci anni fa mi sono presentata con un bel completino che indossavo con i miei ex e lui mi ha detto:"Togliti quella roba, a me non piacciono i giochetti strani". Ho annullato la mia personalità sessuale per lui e mi sono ritrovata a pensare al suo amico che, per tutta risposta, sapevo che non disdegnava il mio sguardo. Vi chiederete perchè mai l'abbia sposato se non ero innamorata! Giusto, lui è sempre stato buono con me e io avevo bisogno di qualcuno che mi volesse tanto bene. Non volevo più soffrire. Purtroppo la mia mente ha sempre vagato...

Otto o nove anni fa ho conosciuto lui... Belloccio, non il classico figo, non molto alto ma con una bella personalità. Mi è bastato guardarlo: ero completamente ipnotizzata. Con il mio futuro marito ero fidanzata da un annetto circa ed ero contenta di stare con lui ma... quegli occhi, quel sorriso. Dio, non ero mai stata così prima d'ora: avevo sperimentato circa quella sensazione con l'uomo prima di mio marito, il mio primo amore adolescenziale.

Galante, seducente, intelligente e una buona forchetta; capelli folti da accarezzarli e perdersi, un sorriso curato e quegli occhi... non erano grandi ma erano luccicanti, fieri di sè; avambracci tesi muscolosi ma snelli scoperti appena mentre si arrotolava la camicia davanti a me. Ricordo ancora la sua camicia bianca bella tesa sul suo petto ampio. Sì, ero infatuata come mai prima d'ora. Lui era ed è tutt'ora l'esatto opposto di mio marito in termine di fisicità e di appetito.

Fin da subito fra noi si è instaurata un'amicizia speciale, fatta di galanteria, parole gentili, sguardi ammiccanti o profondi tanto che lo notavo dal lato estremo di un tavolo e arrossivo ( ovvio lui sorrideva o faceva l'occhiolino), oppure quando allungava le gambe sotto la mia sedia sotto il tavolo e sorriveva soddisfatto. 

Una sera, dopo cena, noi due eravamo presi in una conversazione e camminavamo a fianco, gli altri amici dietro insieme a mio marito, ho sentito l'aroma del profumo che mi piace tanto, il Ralph Lauren Blue (l'avevo comprato a mio marito ma lui lo odiava) e gli ho chiesto se era il suo profumo: lui mi ha fatto annusare dal suo collo!!! I nostri amici e mio marito, dietro, erano molto in disappunto. "Cosa succede qui?"urla mio marito... in privato mi ha fatto una sfuriata tremenda e gli ho promesso di non farlo più.

 Negli anni ci siamo visti sempre meno, io ero triste, non siamo mai riusciti a scambiarci il numero perchè ad ogni momento qualcuno disturbava le nostre chiacchierate. Quando ci vedevamo notava se cambiavo look, mi faceva i complimenti per le scarpe o per l'accessorio: tutto quello che mio marito ha mai fatto e non notava.

Non ho mai capito il suo atteggiamento o a che gioco stesse giocando.

Poi è arrivato l'annuncio del nostro matrimonio... Tutti complimenti e baci ma da quella sera lui è diventato amicalmente scontroso a tratti con mio marito. Anche lui aveva la sua love story in quel momento ma poco cambiava dato che i suoi sguardi erano sempre gli stessi. Ha cominciato a bere un paio di bicchieri di troppo e ha rivolto a mio marito commenti sul suo lavoro e i suoi soldi, di portarmi a cena in luoghi decenti, che me lo meritavo, di non fare il taccagno e il barboso con il suo lavoro. Secondo me parlava il vino: era visibilmente paonazzo ma lucido. Diceva che mio marito era fortunato ad avere una come me, lui voleva una ragazza come me. Già, parole, parole, parole, cantava Mina... 

Arrivò la sera decisiva: un mese e mezzo dal matrimonio. Quella sera mi sentivo splendida con la mia abbronzatura e il vestito rosso. Ricordo ancora l'aroma di Monoi e il profumo Coco Mademoiselle. Sempre a cena, ringraziamo tutti per i regali, mio marito dice di ringraziarlo personalmente dato che aveva fatto un regalo molto romantico e generoso per noi due. Che bravo amico, davvero: giornata da film, colazione in stanza, escursione al tramonto e cena sotto le stelle. Da brodo di giuggiole. Ci fosse stato lui non avrei aspettato la cena, ahahahah! Continuando con la cena decidiamo di berci tutti insieme una birra in un locale poco distante. Quella sera è stata indelebile. Dopo molti bicchieri, uno Spritz e una birra, i nostri amici e mio marito parlano fra di loro. Lui accanto a me, staccati da loro. E' lì che ci siamo guardati e mi ha preso le mani, facendo scivolare le sue dita fra le mie, le ha strette con forza, mi ha tirato su le braccia e, dondolando, ha aperto e chiuso i palmi. In tutto questo lui sorrideva felice o ubriaco  e io ero completamente fuori di testa. Eravamo davvero molto vicini o almeno sembrava a me. Peccato che i nostri amici siano ritornati insieme a mio marito e lui abbia di scatto tolto le mani e comportato come se nulla fosse avvenuto. Io ancora attonita dalla scena, tanto che mio marito mi ha chiesto se andava tutto bene. No, ero confusa, tanto. Ricordo che, nel tornare a casa, ho inspirato a lungo l'aria di mare e ho voluto che il vento fresco della mezzanotte mi sferzasse il viso scompigliandomi i lunghi capelli. Avevo caldo, ero euforica come non mai, il mio cuore martellava ma nella mia mente pervadeva l'amarezza. Quella notte non ho chiuso occhio.

Un mese dal matrimonio, ci porta a conoscere la sua palla al piede (l'aveva chiamata così scherzosamente e ci aveva detto che non l'avrebbe portata al matrimonio, facendo l'occhiolino a me,ahahahah!). Durante la serata beve e mangia di gusto mi lancia occhiate che io, accorgendomi, distolgo lo sguardo e divento rossa. Poi si gira e dà un bacio a lei. Ahahah, sembra teatro. Poi scherza, dice che prenderebbe un volo con me e mi porterebbe via (più un commento malizioso scemo). Tutti ridono tranne io, mio marito e lei. Bene, verso fine serata, in un locale, lui viene da me quando mi vede sola, parliamo un po', mi chiede se ho freddo o se ho già ordinato da bere, gli confido che sono elettrizzata dal matrimonio e lui mi accarezza la guancia, teneramente. "Che tenera che sei, mi dice, poi mi abbraccia". Nel frattempo ci stacchiamo, arrivano la fidanzata e mio marito, lui continua dandomi un pizzicotto e dicendogli: "Che bella che è, è bellissima la tua sposa, trattala sempre bene, è così dolce!". Immagino la sua fidanzata in quel momento... 

Finalmente, per dettagli tecnici, mio marito mi dà il suo numero la sera prima del nostro matrimonio. Gli ho scritto per alcune formalità e lui per tutta la mattina mi è stato vicino virtualmente, facendo il countdown. Gli ho scritto: "Dovevamo scambiarci il numero anni fa". Mi è scappato, ma sapete com'è... Lui risponde: " Infatti........." . Dopo di che è arrivata l'ora dello sposalizio.

Finito tutto, ci fa gli auguri e noi partiamo per il viaggio di nozze.

Per un anno non ci siamo più sentiti nè visti se non una sera per caso, quando lui mi ha fatto bere dal suo bicchiere e mangiare nel suo piatto. Nemmeno con mio marito faccio queste cose. Durante la serata era abbastanza freddo, beveva di nuovo un sacco. Quando ci siamo incontrati mi ha accolta con un lungo abbraccio, dalla quale soprattutto io non mi volevo staccare: il suo petto caldo, ero felice di essere nel suo abbraccio. 

Da quella volta è passato molto tempo, non l'ho più visto.

Mi manca, tanto, troppo. Mi manca la tenerezza, il suo sgardo magnetico, la sua galanteria e il suo senso di protezione.  Mi manca come mi fa sentire donna con un solo sguardo, vibrante, le farfalle nello stomaco. Questo gioco durato 8 anni, mai iniziato. E' assurdo ma mi brucia, mi fa star male. Ormai sono sposata e lui lo sa. Fino all'ultimo, scherzando, mi ha chiesto se volevo tornare indietro, scappare in aeroporto anzichè andare in Chiesa (sì, lo so, le solite battute che si fanno). La cosa di cui mi pento è che non sono riuscita a rimanere sola con lui il giorno del mio matrimonio. La mia mente voleva dirgli addio, ma non è stato così.

Non mi pento di pensarlo, di volerlo appieno. Mi pento di non aver fatto passi falsi 8 anni fa: magari non succedeva nulla e rovinavamo tutto. Mi rimane questo senso di vuoto, di freddezza, di assenza. Storia di letto sicuramente ma almeno, per una volta, so che tu mi avresti portata in Paradiso.

Ne sono certa, angelo mio.

 

Lun

03

Set

2018

Cosa devo fare????

Sfogo di Avatar di Artemis141Artemis141 | Categoria: Altro

Salve a tutti
Ho frequentato un ragazzo fidanzato per pochi mesi, errore fatale lo so, anche se con l'attenuante di non saperlo da subito.
Dopo pochi mesi fatti di 3 incontri (con baci) e attenzioni ogni giorno, ho deciso di chiudere perché non mi stava bene vivermi quella situazione ed essere "l'altra". Lui ha continuato a cercarmi e ci siamo sentiti sporadicamente. Ogni volta lui ribadiva il suo desiderio ,soprattutto fisico, verso di me, la mancanza, il suo pensarmi e non saper cosa fare, e io ogni volta contraccambiavo dicendo che però a quelle condizioni non potevo starci.
Così siamo arrivati a fine giugno quando io, per non sentirmi più vulnerabile, gli ho detto di non farsi sentire mai più e di pensare solo alla sua ragazza.
A luglio invece mi ricontatta dicendomi quello che mai avrei pensato: la sua storia è finita, dopo 9 anni. Mi ha fatto intendere che questa doveva essere una sorta di dimostrazione per me, ma io non ci ho mai creduto davvero e su consiglio della mia amica che tanto mi ha visto star male, mi sono mostrata più fredda e distaccata aspettandomi che lui, se davvero mi voleva, mi avrebbe chiesto presto di vederci. 
Intanto sui social, dove è tornato molto attivo e dove avevo il sospetto che contattasse qualcuna, è arrivato al punto di contattare una mia amica (non sapendo che lo fosse) e chiederle di uscire dopo mezz'ora scarsa di conversazione e senza averla mai vista prima. e quando lei le ha detto di essere mia amica lui ha continuato a provarci.

Ora io non so cosa fare; gli ho chiesto di non farsi sentire più perché so che da donna con buon senso questa dovrebbe essere la soluzione ma non sto affatto bene. Lui è single, può fare ciò che vuole e magari, vista la mia freddezza, si è "scocciato" ed è corso altrove. non lo sto giustificando, ci mancherebbe, ma penso che forse le colpe le ho anche io.

Mi manca tanto, ed è un pallino fisso, avevo voglia di viverlo e ho paura di restare per sempre col rimpianto. So che non è l'uomo giusto, e che la cosa non partirebbe con i migliori auspici, ma è da stupide pensare che vedendosi le cose potrebbero cambiare ed evolversi col tempo, vista comunque la grande attrazione fisica e la sintonia che c'è?

Cosa devo fare? Grazie se mi aiuterete 

Lun

13

Ago

2018

da "altra" a "una delle tante"?

Sfogo di Avatar di Artemis141Artemis141 | Categoria: Lussuria

Salve,
ho frequentato un ragazzo fidanzato per pochi mesi, errore fatale lo so, anche se con l'attenuante di non saperlo da subito.
Dopo pochi mesi fatti di 3 incontri (con baci) e attenzioni ogni giorno, ho deciso di chiudere perché non mi stava bene vivermi quella situazione ed essere "l'altra". Lui ha continuato a cercarmi e ci siamo sentiti sporadicamente. Ogni volta lui ribadiva il suo desiderio ,soprattutto fisico, verso di me, la mancanza, il suo pensarmi e non saper cosa fare, e io ogni volta contraccambiavo dicendo che però a quelle condizioni non potevo starci.
Così siamo arrivati a fine giugno quando io, per non sentirmi più vulnerabile, gli ho detto di non farsi sentire mai più e di pensare solo alla sua ragazza.
A luglio invece mi ricontatta dicendomi quello che mai avrei pensato: la sua storia è finita, dopo 9 anni. Mi ha fatto intendere che questa doveva essere una sorta di dimostrazione per me, ma io non ci ho mai creduto davvero e su consiglio della mia amica che tanto mi ha visto star male, mi sono mostrata più fredda e distaccata aspettandomi che lui, se davvero mi voleva, mi avrebbe chiesto presto di vederci. 
Intanto sui social, dove è tornato molto attivo e dove avevo il sospetto che contattasse qualcuna, è arrivato al punto di contattare una mia amica (non sapendo che lo fosse) e chiederle di uscire dopo mezz'ora scarsa di conversazione e senza averla mai vista prima. e quando lei le ha detto di essere mia amica lui ha continuato a provarci. Io allora l'ho mandato a quel paese (via messaggi) e lui si è anche offeso per le parole che ho usato. Da quel giorno non ci sentiamo più e so che così finirà.
Ora non so più cosa pensare, mi sento piena di stati d'animo differenti: Sono delusa da lui, perché credevo fosse una persona diversa ma al tempo stesso mi dico: "Cosa mi aspettavo da uno che ha tradito la fidanzata?" Beh mi aspettavo nulla di serio, per carità, ma che almeno fossi l'unica con cui ora voleva provarci, dopo tutto quello che ci eravamo detti. Sono delusa da me, per averci creduto e allo stesso tempo ho i rimpianti perché penso che se fossi stata davvero me stessa, e quindi meno fredda, ora lui mi avrebbe chiesto di vederci e magari non sarebbe andata a finire così. Lo odio per come si è comportato ma al tempo stesso mi manca, e la mattina mi sveglio con questo costante nodo alla gola che non mi fa respirare. 


Voi cosa pensereste al mio posto? Come andreste avanti per darvi una spiegazione e sentirvi meglio?
Grazie a chi mi aiuterà.

Ven

10

Ago

2018

da "altra" a "una delle tante"?

Sfogo di Avatar di Artemis141Artemis141 | Categoria: Altro

 

Ciao a tutti, Ho frequentato un ragazzo fidanzato per pochi mesi, errore fatale lo so, anche se con l'attenuante di non saperlo da subito.
Dopo pochi mesi fatti di 3 incontri (con baci) e attenzioni ogni giorno, ho deciso di chiudere perché non mi stava bene vivermi quella situazione ed essere "l'altra". Lui ha continuato a cercarmi e ci siamo sentiti sporadicamente. Ogni volta lui ribadiva il suo desiderio ,soprattutto fisico, verso di me, la mancanza, il suo pensarmi e non saper cosa fare, e io ogni volta contraccambiavo dicendo che però a quelle condizioni non potevo starci.
Così siamo arrivati a fine giugno quando io, per non sentirmi più vulnerabile, gli ho detto di non farsi sentire mai più e di pensare solo alla sua ragazza.

A luglio invece mi ricontatta dicendomi quello che mai avrei pensato: la sua storia è finita, dopo 9 anni. Mi ha fatto intendere che questa doveva essere una sorta di dimostrazione per me, ma io non ci ho mai creduto davvero e su consiglio della mia amica che tanto mi ha visto star male, mi sono mostrata più fredda e distaccata aspettandomi che lui, se davvero mi voleva, mi avrebbe chiesto presto di vederci. 
Intanto sui social, dove è tornato molto attivo e dove avevo il sospetto che contattasse qualcuna, è arrivato al punto di contattare una mia amica (non sapendo che lo fosse) e chiederle di uscire dopo mezz'ora scarsa di conversazione e senza averla mai vista prima. e quando lei le ha detto di essere mia amica lui ha continuato a provarci. Io allora l'ho mandato a quel paese (via messaggi) e lui si è anche offeso per le parole che ho usato. Da quel giorno non ci sentiamo più e so che così finirà.
Ora non so più cosa pensare, mi sento piena di stati d'animo differenti: Sono delusa da lui, perché credevo fosse una persona diversa ma al tempo stesso mi dico: "Cosa mi aspettavo da uno che ha tradito la fidanzata?" Beh mi aspettavo nulla di serio, per carità, ma che almeno fossi l'unica con cui ora voleva provarci, dopo tutto quello che ci eravamo detti. Sono delusa da me, per averci creduto e allo stesso tempo ho i rimpianti perché penso che se fossi stata davvero me stessa, e quindi meno fredda, ora lui mi avrebbe chiesto di vederci e magari non sarebbe andata a finire così. Lo odio per come si è comportato ma al tempo stesso mi manca, e la mattina mi sveglio con questo costante nodo alla gola che non mi fa respirare. 
Vorrei scrivergli per sentirmi meglio con me stessa e sfogarmi in modo pacifico. Voi cosa pensereste al mio posto? Come andreste avanti per darvi una spiegazione e sentirvi meglio?

Mer

08

Ago

2018

esistenza infelice

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Salve a tutti

Sono una ragazza di appena vent’anni e scrivo qui perché non ho nessuno che sia disposto ad ascoltarmi, nessuno che si preoccupi di come sto realmente. Sono sempre stata forte, fin da piccola ho avuto la forza di affrontare cose più grandi di me, in più ero davvero speranzosa: avevo molta fede, ogni giorno quando mi svegliavo e mi trovavo ad affrontare tutto il male che mi capitava,avevo il coraggio di credere che il giorno successivo sarebbe stato migliore. Ma quel giorno non è mai arrivato..

Partiamo dalla mia infanzia, cresco tutto sommato in una buona famiglia se non fosse per mia madre,che soffre di disturbi di personalità. Da piccola non riuscivo mai a capire i suoi comportamenti e ne soffrivo tanto ma quando sono cresciuta ho cominciato a capire.

Ho capito che lei non era come le altre mamme,aveva uno strano modo di volermi bene, mi faceva del male e lo ha fatto più di qualche volta senza una reale motivazione.

Mi ha fatto sempre soffrire tanto, da piccola non ho mai ricevuto una sua carezza. Alcune volte per via dei suoi disturbi ho come l’impressione di non conoscere chi sia,altre volte dimentica di avere dinnanzi la figlia trattandomi peggio di un’estrenea. La convivenza con lei è diventata insostenibile perché i suoi disturbi la rendono terribilmente insopportabile (ma purtroppo non ho possibilità di andare via). Lei per me non c’e mai stata, non è mai stata un punto di riferimento,ho fatto sempre tutto da sola.

 Quali sono i ricordi che compongono la mia infanzia ? I suoi deliri. Io riuscivo ad affrontarli e superarli perché nel mio cuore c’era la convinzione che l’amore della mia vita mi avrebbe portata via da quell’inferno. Sognavo che,una volta cresciuti e passato del tempo, saremmo andati via assieme.

Io ho conosciuto l’amore della mia vita quando avevo solo 5 anni: lo vidi per la prima volta con gli occhi da bambina e,nonostante la giovanissima età, nacquero dei sentimenti molto forti e soprattutto vero. Vi assicuro che nonostante l’immaturità legata all’età,io ero innamorata davvero di lui a tale punto di non degnare neanche di uno sguardo gli altri. Quest’amore era ricambiato, eravamo entrambi dei bambini timidi che arrossivano ogni volta che ci scambiavamo una parola. Siamo cresciuti assieme, io conoscevo di lui dettagli che agli altri sfuggono: sapevo che era un genio in matematica, conoscevo le sue manie,i suoi pensieri,ogni suo comportamento. Lo amavo perché era diverso dagli altri, perché arrossiva, perché era speciale. Lo era già da piccolo,poi è diventato un ragazzo meraviglioso,il sogno di ogni ragazza. Siamo cresciuti e ci siamo un po’ distaccati (per via di altre questioni), ma io continuavo ad amarlo. Nonostante questo distacco,io ero sicura che prima o poi noi due ci saremmo ritrovati. Forse perché credevo nel destino,credevo nel fatto che lui fosse la mia anima gemella (sentivo che mi apparteneva come nessun altro).

Un maledettissimo giorno, 3 anni fa, l’amore della mia vita viene a mancare perché aveva una malattia congenita,nonostante la giovane età. Il mondo mi crolla addosso, ogni cosa su questa terra sembra non avere più senso, la mia vita sembra non avere più senso.

La mia vita diventa un incubo più di quanto lo fosse di suo, svegliarsi la mattina diventa un dovere. Ogni giorno vivo con un dolore che mi soffoca il cuore, vivo soffocando una voce dentro di me che vorrebbe urlare. Vivo un dolore senza termine,un dolore distruttivo. E poi la mancanza,la nostalgia,il rimpianto...

Ogni sera chiudo gli occhi immaginando a come sarebbe potuta essere una vita assieme, alcune volte immaginando noi due assieme in un posto meraviglioso, altre volte mi capita di trovarmi a pregare Dio affinché possa sognarlo per sentirlo vicino a me. Per due anni ho vissuto con questo dolore (come anche adesso) che non riuscivo nè a controllare nè a gestire.

Cercavo spiegazioni e non ne trovavo,cercavo un senso a quello che era accaduto e non lo trovavo. Mi chiedevo perché lui non fosse accanto a me,perché lui non potesse più godere della luce del sole,di ogni piccola bellezza che offre la vita. Perché era così distante da me? E dov’era adesso? Stava bene? Perché mi aveva lasciata da sola?

Man mano ho cominciato a reagire a questo dolore, ho provato a conviverci gestendolo e ad accettare l’idea che lui non fosse più con me,che lui fosse la cosa più bella che mi sia capitata nella mia  vita,ció che è da portare nel cuore sempre, ma pur sempre un ricordo.

Dopo anni in cui i miei occhi cercavano solo i suoi, ho pensato di avere il dovere di provare ad essere felice e ho cominciato a guardarmi attorno. Solo da un anno ho avuto delle frequentazioni che sono però finite male. Mi mancava qualcosa, il mio cuore cerca quello che non potró più avere.

Non ho mai provato più quello che ho provato in passato per lui e quello che provo adesso : un amore sconfinato, che va oltre il corpo, un amore che mi lega alla sua anima. Io lo amo,ogni giorno di più, vorrei che fosse qui. Spero che un giorno la rabbia si placherà e mi rimarrà soltanto l’amore.

Tra un dolore e l’altro (la cattiveria di mia madre e l’assenza del mio amore), mi sto consumando giorno per giorno.

La vita non mi offre occasioni per riprendermi ed ogni giorno,io, non avendo più la voglia e la forza di lottare, comincio ad invocare la morte. Che senso ha vivere una vita colma di sofferenza? Una vita in cui lui non c’e ? Io odio il fatto che il sole continui s risorgere,che il cielo continui ad essere blu,che il mondo vada avanti senza di lui. Il mio mondo non va più avanti invece,si è fermato a quel giorno quando lui è volato via lasciandomi in questo mondo infame. Perché dovrei rimanere se la mia felicità è altrove?

Ho pensato qualche volta di sfuggita al suicidio ma io non riuscirei mai a commettere una cosa del genere e quindi vivo ogni giorno come un vegetale nella mia solitudine.

La persona che più amavo al mondo è andata via e nel momento di difficoltà sono scomparse anche quelle che consideravo e amiche ed eccomi qui,sola e addolorata senza la voglia  di andare avanti.

vi ringrazio tutti. 

Ven

04

Mag

2018

A volte manca anche se c'è

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Mi chiedo se sono l'unica che sente la mancanza del partner anche quando è presente. Una sorta di paura di perderlo senza che ci siano reali motivi per cui questo accada.

Come la sensazione di "godiamoci il momento finché c'è", come se dovesse finire tutto, tragicamente all'improvviso. Mi si riempono gli occhi di lacrime se comincio a pensare di dover sopportare il vuoto, non trovarlo a casa quando rientro alla sera, non addormentarcimi assieme.

Lo so che è un pensare negativo bello e buono... Ma mi fa comprendere a pieno come non dobbiamo dare per scontate le persone che "ci sono sempre".

 

Ven

20

Apr

2018

Arrivederci

Sfogo di Avatar di AspasiaAspasia | Categoria: Altro

 :Mi manchi. E’ la prima volta che mi rivolgo a te in uno sfogo, proprio ora che non sei più mio. Che stronza. Ma poi mi manchi tu o mi manca l’idea di te? Non conta, vorrei solo dirti che mi è sempre piaciuto come sbuffi quando parli di qualcosa che non ti piace, come a soffiarla via. Vorrei dirti che mi piacevano anche le tue dita nodose, le tue mani callose. Che mi piaceva il tuo odore. Vorrei dirti che mi facevi una tenerezza immensa quando posavi la testa in una mano, a tavola. Alla stessa maniera ho provato affetto quando ti grattavi la nuca se eri in difficoltà, come quando ti hanno portato in sala operatoria ed avevi una paura fottuta. Vorrei dirti che ho adorato quei tuoi grandi occhi. Che ho sempre gradito mi parlassi di politica, della tua famiglia, delle tue paure. Che, anche se distante, non ho nulla da recriminarti perché mi hai permesso di entrare nel tuo mondo forse più di quanto non abbia fatto io. Pensare che me lo sentivo, quel weekend, che sarebbe stato l’ultimo. Però ti ho salutato che ancora dormivi, ti ho lasciato lì, nel mio letto. Chissà se ti manco.

“Arrivederci” perché mi auguro di poterti rivedere, anche se lo so che non riuscirò a dirti nulla di più di quanto non ti abbia detto al telefono. Vorrei che ti fosse chiara l’importanza che hai avuto e che hai per me. Ti porto nel cuore. Grazie per la delicatezza e la virilità con cui mi hai trattata. Sei stato una parentesi dolcissima. Ti voglio bene.

Mer

31

Gen

2018

Forse così mi sento meglio

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti, vorrei avvisarmi questo è uno sfogo mio, ti racconterò tutta la mia vicenda per farti comprendere al meglio.

Tutto ebbe inizio un anno e cinque giorni fa io mi chiamo andrea e lei chiara. Il 25 gennaio 2017 mi fidanzai con questa ragazza.. era tutto perfetto, il giorno prima di fare in nostro primo mese mi lascia.. con un messaggio un sabato sera.. senza spiegazioni solo lasciato.

Qualche giorno dopo da una sua amica venni a conoscenza del fatto che mi aveva lasciato per il suo ex ragazzo si erano baciati. Una settimana dopo lei torna dicendo che ha fatto uno sbaglio, che voleva tornare con me, che gli mancavo. Io la perdonai.. rinizio ad essere tutto perfetto la mia vita aveva un senso con lei. Ero proprio felice. Qualche settimana dopo ci lasciammo reduci da un litigio finito male. Ma anche li senza motivo.. successe così altre 3 volte..

Finalmente dopo essere tornata l'ultima volta.. rinizio ad essere tutto perfetto con lei sono felice davvero molto. Viene in vacanza con me. Li ancora più perfetto. Iniziavo a pensare che era la ragazza giusta dopo 7 mesi iniziavo ad avere queste idee. Arriva novembre lei consce un nuovo ragazzo.. da li iniziamo ad litigare ogni giorno. Ogni santo giorno. Per un mese e mezzo poi arrivò.. il giorno in cui abbiamo fatto un anno lei disse di volere cambiare che non mi abrebbe fatto più stare male. Chr vuole dabbero una storia con me. Puoi solo immaginare quanto è durata. Per 5 giorni ho riassaggiato cosa vol dire essere felici per poi tornare a stare male per colpa di questa persona. (Se tu lettore hai un consiglio da darmi o semplicemente vuoi dirmi la tua bhe contattami) 

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