Tag: mancanza

Lun

24

Giu

2019

Omuncolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Omuncolo quasi sessantenne questo sei: 

Sei una persona vuota e priva di valori morali,non te ne hanno insegnati né tantomeno né sai dare.Narcisista e con complessi di inferiorità mai superati,Imbroglione senza lealtà e incapace di mantenere la parola data.

Troglodita e senza cultura,meriteresti di vivere nei boschi..una casa è troppo per te,il mio gatto possiede più umanità di te(ed è un'animale) Etichettarti come BESTIA sarebbe un'offesa al mondo animale.

Rappresenti e ti vanti in giro solo del tuo posto pubblico: Tu SEI SOLO quel posto pubblico,ti guardi allo specchio e vedi solo quel posto pubblico..te la vanti delle cose materiali che hai e che compri con i tuoi soldi.Vivi per i soldi,SENZA NON SEI NIENTE E LO SAI BENISSIMO!!!

Deprezzi tutto ciò che è diverso da te e fuori dagli schemi.

Alzavi la cresta e parlavi male con i tuoi colleghi di lavoro e amici al bar di tua moglie e di un figlio che manco è il tuo; già poiché povero impotente che sei ha dovuto fare tutto tuo padre al posto tuo! Dulcis in fundo esercitavi con questo violenza domestica,approfittando della sua debolezza e della sua sensibilità dai 7 ai 14 anni.Frustrato e invidioso della vita degli altri..Compensavi facendo il ''macho'' tra le tue 4 mura poiché fuori ti calpestavano.

Tutti i tuoi fratelli e conoscenti ti repudiano e ti hanno per fesso e giustamente se ne approfittano.

Ti repudiano e ti schifano i fratelli di tua moglie e i tuoi suoceri dall'aldilá.In particolare tuo suocero sai quanto ti detestava!

Tua moglie non chiede il divorzio perché non lavora,ha  persino sorvolato sulle tue scopate con una troietta trentenne attratta dai tuoi soldi.meriti di morire solo,io non verrò ai tuoi funerali né tantomeno verrà tuo ''figlio'' il quale non vede l'ora che ti levi dal cazzo fisicamente parlando cosìcchè da ottenere quel poco di soldi che gli spettano.

Dom

14

Apr

2019

Ho perso la voglia di andare avanti.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho 20 anni. Ho solo 20 anni e so che dovrei essere piena di sogni e aspettative, ma non è così. Tra alti e bassi ho sempre cercato di darmi da fare, di auto-invogliarmi ad andare avanti: ho cercato di avere una vita sociale, ma non l'ho mai avuta; ho cercato di studiare e almeno in questi i risultati si sono visti, anche se ora mi sembra di essere tornata alle solite. Ho una bella famiglia, ma mi sento vuota, già vecchia, morta e so che la responsabilità è tutta mia.

Mi sono lasciata abbattereda dalle sciocchezze; sono troppo sensibile.

Mar

19

Mar

2019

Mancata felicit√°

Sfogo di Avatar di TheBlackRose87TheBlackRose87 | Categoria: Altro

Mi sento sola ma non lo sono. In verità ho un marito, una vita tranquilla, una famiglia che mi vuole bene. 

Mi sento sola nel cuore... Ogni giorno percepisco la mia solitudine che mi piomba addosso come un pesante mantello. 

Ho fatto scelte sbagliate, me ne pento troppo tardi. 

Dieci anni fa desideravo figli, ero viva, attiva, solare.

Durante il fidanzamento con mio marito sono diventata sempre piú apatica e non capisco il perché. In dieci anni sono regredita senza accorgermene.

Mio marito ogni due per tre fa tardi in ufficio o é in palestra, la sera guardiamo la televisione o lui gioca al pc. Forse il desiderio si é spento. Eppure dieci anni fa ero attiva, prendevo l'iniziativa!

I mesi prima del matrimonio sono stati tranquilli rispetto a ció che si dice in giro: finalmente una festa dopo una mezza dozzina di funerali! Ero felice, mi sentivo bella, era la mia giornata.

Ma... ero confusa.

Mio marito mi ha conosciuto in un periodo molto buio della mia vita. Anni dopo mi aveva dato un ultimatum: o vivevo con lui o niente storie a distanza. Ovviamente sono andata a vivere con lui: ho lasciato tutto dopo la morte di mio padre, lontana da ció che restava della mia famiglia, dalla mia casa e dalla natura. 

Ho sempre voluto molto bene a mio marito fino all'anno scorso. Non capisco come mai una mattina mi sono svegliata e sono piombata di nuovo nel buco nero di dieci anni prima. 

Ho visto in mio marito un uomo serio, troppo impostato, stressato e noioso. Non facevamo piú nulla nei week-end, era sempre stanco. Insomma, alzarsi, spesa, mangiare pranzo, lui si riposava e io facevo le faccende, poi magari un giretto e dopo la cena. 

Noia, noia, noia!

Negli anni é peggiorato. Gli voglio bene ma non riesco piú a sopportarlo. Appena prova a baciarmi provo ribrezzo per l'odore di sigaro. Ultimamente gli ho detto di curare di piú la sua igiene in generale e lui sbotta dicendo di guardare la mia. 

Spesso si litiga per stupidaggini. Forse sta diventando vecchio. Abbiamo piú di dieci anni di differenza. 

Cosí ho cominciato a divagare e sognare di essere ancora desiderata, di avere un uomo pieno di brio e col desiderio sempre piú forte di avere figli. Pochi mesi prima del matrimonio avevo come il sentore che per lui i figli fossero un peso, vedendo che non sapeva giocare con nostro nipote o con altri bambini. 

Mesi fa volevo un figlio ma mio marito non si é mai deciso di fare le analisi di prevenzione. Ho buttato tutto nel cestino, ho represso il senso di tristezza e ho continuato con la mia vita. Mai una volta che mi abbia chiesto perché aspetto di fare figli. Anzi, mi ha confessato che a lui sta bene anche non averne. Mi si é stretto il cuore, spezzandosi.

Otto anni fa ho conosciuto un suo amico, dolcissimo e simpatico da morire, con un forte attaccamento alla famiglia e al suo adorato nipote. La famiglia per lui veniva al primo posto, credo gli affetti in generale. Con lui ho instaurato subito un feeling dolce, galante e protettivo. Lo abbracciavo e mi sentivo a casa.

Cretina.

Ci scrutavamo, ci raccontavamo la nostra vita e scoprivamo qualcosa di piú tutte le volte che ci vedevamo. Un tempo ci frequentavano spesso, poi mio marito ha sempre piú smesso di contattare gli amici. Ogni volta che volevamo scambiarci il numero di cellulare qualcuno interferiva al momento giusto.

Mi mancava tanto quella compagnia, ne avevo bisogno. É a lui che ho fatto vedere per primo la foto del mio abito da sposa, a lui ho detto che non ero sicura che i figli sarebbero arrivati, dei miei problemi col lavoro o gioie in particolare. Adoravo i suoi occhi che mi ascoltavano attenti, i suoi complimenti, il suo sorriso e i suoi pizzicotti sulla guancia. Adoravo abbracciarlo stretto, inspirare il suo profumo e sentirlo ridere.

Mi sono affezionata molto a lui. Non so se tutto ciò fosse ricambiato. Fatto sta che ogni tanto ci scambiavano sguardi da lontano, lui notava sempre se avevo qualcosa di diverso, il mio profumo o mi faceva i complimenti. 

Tre anni fa si é fidanzato e ci siamo visti sempre meno. Qualcosa era cambiato ma il suo atteggiamento verso di me era sempre piú o meno lo stesso. 

Una sera eravamo soli, in mezzo a tanta gente, musica assordante, lontani da mio marito. Non ricordo bene come e perché ma lui mi ha guardato negli occhi, mi ha aperto i palmi delle mani e ha intrecciato le sue dita con le mie. Ricordo il suo sorriso dolce, gli occhi teneri. Ad un tratto mi ha tolto le mani strattonandole e ha cambiato espressione appena ha visto tornare mio marito.

Ecco, da quel giorno sono rimasta impietrita. Da lí ci siamo visti sempre meno.

É diventato un pó piú freddo con me ma i suoi occhi e il suo abbraccio sono rimasti quelli di prima.

Ci credete che un solo abbraccio mi faceva sorridere?

Non volevo ferire il mio futuro marito raccontandogli tutto, erano dieci anni che stavamo insieme. Non vorrei aver commesso uno sbaglio.

Il paradosso é che ero gelosa della ragazza del mio amico ma avevo il terrore di perdere mio marito.

Quando guardo il mio amico ho paura di perderlo, che non mi abbracci piú, che non mi sorrida piú.

Abbiamo intrecciato le nostre mani, mi ha confusa a poco dal matrimonio. Ho sentito una scarica elettrica e il viso avvamparmi, ero immobile, desideravo altro e questo mi ha spaventata. 

Perché l'ha fatto? Perché non mi ha detto il perché del suo gesto? É stato meschino da parte sua. 

Forse é un bene vederlo poco, ci starei male e basta. É una cavolo di droga: crea astinenza. 

In tutto questo la vita con mio marito é sempre piú apatica e io soffro come un cane. Ho una vita monotona, senza sfumature. Mi esalto per cose di poco conto, per una piccola felicitá. 

Forse é meglio non avere figli, allora. 

Lun

03

Dic

2018

Non basta mai

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Invidia

Sono un ragazzo di buona famiglia, magari un po' impoverita di generazione in generazione, ma di fondo abbastanza benestante. Ho il lavoro pronto (ed un buon lavoro con stipendio sopra i 5000), qualche immobile di famiglia. Malgrado tutto ciò è come se non mi bastasse, vedo dei miei compagni di classe che magari hanno aziende con fatturati molto più alti dei miei, in sostanza con più soldi, e vorrei diventare di più. Sono assolutamente ossessionato dai soldi infatti nella mia vita quello sarà il mio scopo. Vorrei trovare la ragazza con gli stessi miei principi all'università e che mi ami sotto sotto, e vorrei sentirmi più fortunato.

Lun

15

Ott

2018

I need a hug

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

 

È quasi un anno che non ti vedo... La vita e i rispettivi affetti ci hanno tenuti distanti...

Mi manchi: manca il tuo abbraccio che mi fascia tutta, il tuo bellissimo sorriso, le tue carezze tenere ma giocose, i tuoi sguardi da un capo all'altro della stanza.

Mi manchi tanto, voglio un tuo abbraccio: mi sentirei meglio lí, protetta fra le tue braccia forti, calde. Avrei bisogno di una carezza sul viso, la mia guancia sosterrebbe la tua mano a mezz'aria.

Mi manca come mi fai ridere, come mi prendi in giro, come mi obbliggi a mangiare o come mi guardi di sottecchi.

Mi mancano le tue mani, intrecciate per un attimo alle mie.

Vorrei asciugassi la mia lacrima che scende ora sul mio viso... 

Ven

21

Set

2018

La mia ragazza è in viaggio...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Buonasera a tutti,

Sono un ragazzo di 16 anni mi sono fidanzato da pochi mesi con una ragazza fantastica, siccome viviamo abbastanza distanti prendo il treno per andare da lei e visto che la mia famiglia non può darmi troppi soldi uso quelli dei miei risparmi (e il biglietto del treno non costa poco!). Quindi diciamo che sto rinunciando a molte cose per lei.

Arriviamo al punto, ieri è partita con la scuola per la Scozia 10 giorni, ovviamente mi può scrivere poco, ma davvero poco.

Io essendo un ragazzo molto sensibile sento tanto la sua mancanza e non so come sopportare 2 settimane senza di lei, so che per tanti potrebbero sembrare pochi giorni, ma per me no, visto che la penso sempre!

Non so come reagire...

Grazie per avermi ascoltato. 

Gio

20

Set

2018

Mi manchi tremendamente

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Sono sposata con un uomo dolce, buono ma con pochi argomenti se non lavoro e politica. Gli voglio molto bene ma a letto... non ci siamo. E' noioso e si lamenta che io non sono focosa. Ah, sì? Dieci anni fa mi sono presentata con un bel completino che indossavo con i miei ex e lui mi ha detto:"Togliti quella roba, a me non piacciono i giochetti strani". Ho annullato la mia personalità sessuale per lui e mi sono ritrovata a pensare al suo amico che, per tutta risposta, sapevo che non disdegnava il mio sguardo. Vi chiederete perchè mai l'abbia sposato se non ero innamorata! Giusto, lui è sempre stato buono con me e io avevo bisogno di qualcuno che mi volesse tanto bene. Non volevo più soffrire. Purtroppo la mia mente ha sempre vagato...

Otto o nove anni fa ho conosciuto lui... Belloccio, non il classico figo, non molto alto ma con una bella personalità. Mi è bastato guardarlo: ero completamente ipnotizzata. Con il mio futuro marito ero fidanzata da un annetto circa ed ero contenta di stare con lui ma... quegli occhi, quel sorriso. Dio, non ero mai stata così prima d'ora: avevo sperimentato circa quella sensazione con l'uomo prima di mio marito, il mio primo amore adolescenziale.

Galante, seducente, intelligente e una buona forchetta; capelli folti da accarezzarli e perdersi, un sorriso curato e quegli occhi... non erano grandi ma erano luccicanti, fieri di sè; avambracci tesi muscolosi ma snelli scoperti appena mentre si arrotolava la camicia davanti a me. Ricordo ancora la sua camicia bianca bella tesa sul suo petto ampio. Sì, ero infatuata come mai prima d'ora. Lui era ed è tutt'ora l'esatto opposto di mio marito in termine di fisicità e di appetito.

Fin da subito fra noi si è instaurata un'amicizia speciale, fatta di galanteria, parole gentili, sguardi ammiccanti o profondi tanto che lo notavo dal lato estremo di un tavolo e arrossivo ( ovvio lui sorrideva o faceva l'occhiolino), oppure quando allungava le gambe sotto la mia sedia sotto il tavolo e sorriveva soddisfatto. 

Una sera, dopo cena, noi due eravamo presi in una conversazione e camminavamo a fianco, gli altri amici dietro insieme a mio marito, ho sentito l'aroma del profumo che mi piace tanto, il Ralph Lauren Blue (l'avevo comprato a mio marito ma lui lo odiava) e gli ho chiesto se era il suo profumo: lui mi ha fatto annusare dal suo collo!!! I nostri amici e mio marito, dietro, erano molto in disappunto. "Cosa succede qui?"urla mio marito... in privato mi ha fatto una sfuriata tremenda e gli ho promesso di non farlo più.

 Negli anni ci siamo visti sempre meno, io ero triste, non siamo mai riusciti a scambiarci il numero perchè ad ogni momento qualcuno disturbava le nostre chiacchierate. Quando ci vedevamo notava se cambiavo look, mi faceva i complimenti per le scarpe o per l'accessorio: tutto quello che mio marito ha mai fatto e non notava.

Non ho mai capito il suo atteggiamento o a che gioco stesse giocando.

Poi è arrivato l'annuncio del nostro matrimonio... Tutti complimenti e baci ma da quella sera lui è diventato amicalmente scontroso a tratti con mio marito. Anche lui aveva la sua love story in quel momento ma poco cambiava dato che i suoi sguardi erano sempre gli stessi. Ha cominciato a bere un paio di bicchieri di troppo e ha rivolto a mio marito commenti sul suo lavoro e i suoi soldi, di portarmi a cena in luoghi decenti, che me lo meritavo, di non fare il taccagno e il barboso con il suo lavoro. Secondo me parlava il vino: era visibilmente paonazzo ma lucido. Diceva che mio marito era fortunato ad avere una come me, lui voleva una ragazza come me. Già, parole, parole, parole, cantava Mina... 

Arrivò la sera decisiva: un mese e mezzo dal matrimonio. Quella sera mi sentivo splendida con la mia abbronzatura e il vestito rosso. Ricordo ancora l'aroma di Monoi e il profumo Coco Mademoiselle. Sempre a cena, ringraziamo tutti per i regali, mio marito dice di ringraziarlo personalmente dato che aveva fatto un regalo molto romantico e generoso per noi due. Che bravo amico, davvero: giornata da film, colazione in stanza, escursione al tramonto e cena sotto le stelle. Da brodo di giuggiole. Ci fosse stato lui non avrei aspettato la cena, ahahahah! Continuando con la cena decidiamo di berci tutti insieme una birra in un locale poco distante. Quella sera è stata indelebile. Dopo molti bicchieri, uno Spritz e una birra, i nostri amici e mio marito parlano fra di loro. Lui accanto a me, staccati da loro. E' lì che ci siamo guardati e mi ha preso le mani, facendo scivolare le sue dita fra le mie, le ha strette con forza, mi ha tirato su le braccia e, dondolando, ha aperto e chiuso i palmi. In tutto questo lui sorrideva felice o ubriaco  e io ero completamente fuori di testa. Eravamo davvero molto vicini o almeno sembrava a me. Peccato che i nostri amici siano ritornati insieme a mio marito e lui abbia di scatto tolto le mani e comportato come se nulla fosse avvenuto. Io ancora attonita dalla scena, tanto che mio marito mi ha chiesto se andava tutto bene. No, ero confusa, tanto. Ricordo che, nel tornare a casa, ho inspirato a lungo l'aria di mare e ho voluto che il vento fresco della mezzanotte mi sferzasse il viso scompigliandomi i lunghi capelli. Avevo caldo, ero euforica come non mai, il mio cuore martellava ma nella mia mente pervadeva l'amarezza. Quella notte non ho chiuso occhio.

Un mese dal matrimonio, ci porta a conoscere la sua palla al piede (l'aveva chiamata così scherzosamente e ci aveva detto che non l'avrebbe portata al matrimonio, facendo l'occhiolino a me,ahahahah!). Durante la serata beve e mangia di gusto mi lancia occhiate che io, accorgendomi, distolgo lo sguardo e divento rossa. Poi si gira e dà un bacio a lei. Ahahah, sembra teatro. Poi scherza, dice che prenderebbe un volo con me e mi porterebbe via (più un commento malizioso scemo). Tutti ridono tranne io, mio marito e lei. Bene, verso fine serata, in un locale, lui viene da me quando mi vede sola, parliamo un po', mi chiede se ho freddo o se ho già ordinato da bere, gli confido che sono elettrizzata dal matrimonio e lui mi accarezza la guancia, teneramente. "Che tenera che sei, mi dice, poi mi abbraccia". Nel frattempo ci stacchiamo, arrivano la fidanzata e mio marito, lui continua dandomi un pizzicotto e dicendogli: "Che bella che è, è bellissima la tua sposa, trattala sempre bene, è così dolce!". Immagino la sua fidanzata in quel momento... 

Finalmente, per dettagli tecnici, mio marito mi dà il suo numero la sera prima del nostro matrimonio. Gli ho scritto per alcune formalità e lui per tutta la mattina mi è stato vicino virtualmente, facendo il countdown. Gli ho scritto: "Dovevamo scambiarci il numero anni fa". Mi è scappato, ma sapete com'è... Lui risponde: " Infatti........." . Dopo di che è arrivata l'ora dello sposalizio.

Finito tutto, ci fa gli auguri e noi partiamo per il viaggio di nozze.

Per un anno non ci siamo più sentiti nè visti se non una sera per caso, quando lui mi ha fatto bere dal suo bicchiere e mangiare nel suo piatto. Nemmeno con mio marito faccio queste cose. Durante la serata era abbastanza freddo, beveva di nuovo un sacco. Quando ci siamo incontrati mi ha accolta con un lungo abbraccio, dalla quale soprattutto io non mi volevo staccare: il suo petto caldo, ero felice di essere nel suo abbraccio. 

Da quella volta è passato molto tempo, non l'ho più visto.

Mi manca, tanto, troppo. Mi manca la tenerezza, il suo sgardo magnetico, la sua galanteria e il suo senso di protezione.  Mi manca come mi fa sentire donna con un solo sguardo, vibrante, le farfalle nello stomaco. Questo gioco durato 8 anni, mai iniziato. E' assurdo ma mi brucia, mi fa star male. Ormai sono sposata e lui lo sa. Fino all'ultimo, scherzando, mi ha chiesto se volevo tornare indietro, scappare in aeroporto anzichè andare in Chiesa (sì, lo so, le solite battute che si fanno). La cosa di cui mi pento è che non sono riuscita a rimanere sola con lui il giorno del mio matrimonio. La mia mente voleva dirgli addio, ma non è stato così.

Non mi pento di pensarlo, di volerlo appieno. Mi pento di non aver fatto passi falsi 8 anni fa: magari non succedeva nulla e rovinavamo tutto. Mi rimane questo senso di vuoto, di freddezza, di assenza. Storia di letto sicuramente ma almeno, per una volta, so che tu mi avresti portata in Paradiso.

Ne sono certa, angelo mio.

 

Lun

03

Set

2018

Cosa devo fare????

Sfogo di Avatar di Artemis141Artemis141 | Categoria: Altro

Salve a tutti
Ho frequentato un ragazzo fidanzato per pochi mesi, errore fatale lo so, anche se con l'attenuante di non saperlo da subito.
Dopo pochi mesi fatti di 3 incontri (con baci) e attenzioni ogni giorno, ho deciso di chiudere perché non mi stava bene vivermi quella situazione ed essere "l'altra". Lui ha continuato a cercarmi e ci siamo sentiti sporadicamente. Ogni volta lui ribadiva il suo desiderio ,soprattutto fisico, verso di me, la mancanza, il suo pensarmi e non saper cosa fare, e io ogni volta contraccambiavo dicendo che però a quelle condizioni non potevo starci.
Così siamo arrivati a fine giugno quando io, per non sentirmi più vulnerabile, gli ho detto di non farsi sentire mai più e di pensare solo alla sua ragazza.
A luglio invece mi ricontatta dicendomi quello che mai avrei pensato: la sua storia è finita, dopo 9 anni. Mi ha fatto intendere che questa doveva essere una sorta di dimostrazione per me, ma io non ci ho mai creduto davvero e su consiglio della mia amica che tanto mi ha visto star male, mi sono mostrata più fredda e distaccata aspettandomi che lui, se davvero mi voleva, mi avrebbe chiesto presto di vederci. 
Intanto sui social, dove è tornato molto attivo e dove avevo il sospetto che contattasse qualcuna, è arrivato al punto di contattare una mia amica (non sapendo che lo fosse) e chiederle di uscire dopo mezz'ora scarsa di conversazione e senza averla mai vista prima. e quando lei le ha detto di essere mia amica lui ha continuato a provarci.

Ora io non so cosa fare; gli ho chiesto di non farsi sentire più perché so che da donna con buon senso questa dovrebbe essere la soluzione ma non sto affatto bene. Lui è single, può fare ciò che vuole e magari, vista la mia freddezza, si è "scocciato" ed è corso altrove. non lo sto giustificando, ci mancherebbe, ma penso che forse le colpe le ho anche io.

Mi manca tanto, ed è un pallino fisso, avevo voglia di viverlo e ho paura di restare per sempre col rimpianto. So che non è l'uomo giusto, e che la cosa non partirebbe con i migliori auspici, ma è da stupide pensare che vedendosi le cose potrebbero cambiare ed evolversi col tempo, vista comunque la grande attrazione fisica e la sintonia che c'è?

Cosa devo fare? Grazie se mi aiuterete 

Lun

13

Ago

2018

da "altra" a "una delle tante"?

Sfogo di Avatar di Artemis141Artemis141 | Categoria: Lussuria

Salve,
ho frequentato un ragazzo fidanzato per pochi mesi, errore fatale lo so, anche se con l'attenuante di non saperlo da subito.
Dopo pochi mesi fatti di 3 incontri (con baci) e attenzioni ogni giorno, ho deciso di chiudere perché non mi stava bene vivermi quella situazione ed essere "l'altra". Lui ha continuato a cercarmi e ci siamo sentiti sporadicamente. Ogni volta lui ribadiva il suo desiderio ,soprattutto fisico, verso di me, la mancanza, il suo pensarmi e non saper cosa fare, e io ogni volta contraccambiavo dicendo che però a quelle condizioni non potevo starci.
Così siamo arrivati a fine giugno quando io, per non sentirmi più vulnerabile, gli ho detto di non farsi sentire mai più e di pensare solo alla sua ragazza.
A luglio invece mi ricontatta dicendomi quello che mai avrei pensato: la sua storia è finita, dopo 9 anni. Mi ha fatto intendere che questa doveva essere una sorta di dimostrazione per me, ma io non ci ho mai creduto davvero e su consiglio della mia amica che tanto mi ha visto star male, mi sono mostrata più fredda e distaccata aspettandomi che lui, se davvero mi voleva, mi avrebbe chiesto presto di vederci. 
Intanto sui social, dove è tornato molto attivo e dove avevo il sospetto che contattasse qualcuna, è arrivato al punto di contattare una mia amica (non sapendo che lo fosse) e chiederle di uscire dopo mezz'ora scarsa di conversazione e senza averla mai vista prima. e quando lei le ha detto di essere mia amica lui ha continuato a provarci. Io allora l'ho mandato a quel paese (via messaggi) e lui si è anche offeso per le parole che ho usato. Da quel giorno non ci sentiamo più e so che così finirà.
Ora non so più cosa pensare, mi sento piena di stati d'animo differenti: Sono delusa da lui, perché credevo fosse una persona diversa ma al tempo stesso mi dico: "Cosa mi aspettavo da uno che ha tradito la fidanzata?" Beh mi aspettavo nulla di serio, per carità, ma che almeno fossi l'unica con cui ora voleva provarci, dopo tutto quello che ci eravamo detti. Sono delusa da me, per averci creduto e allo stesso tempo ho i rimpianti perché penso che se fossi stata davvero me stessa, e quindi meno fredda, ora lui mi avrebbe chiesto di vederci e magari non sarebbe andata a finire così. Lo odio per come si è comportato ma al tempo stesso mi manca, e la mattina mi sveglio con questo costante nodo alla gola che non mi fa respirare. 


Voi cosa pensereste al mio posto? Come andreste avanti per darvi una spiegazione e sentirvi meglio?
Grazie a chi mi aiuterà.

Ven

10

Ago

2018

da "altra" a "una delle tante"?

Sfogo di Avatar di Artemis141Artemis141 | Categoria: Altro

 

Ciao a tutti, Ho frequentato un ragazzo fidanzato per pochi mesi, errore fatale lo so, anche se con l'attenuante di non saperlo da subito.
Dopo pochi mesi fatti di 3 incontri (con baci) e attenzioni ogni giorno, ho deciso di chiudere perché non mi stava bene vivermi quella situazione ed essere "l'altra". Lui ha continuato a cercarmi e ci siamo sentiti sporadicamente. Ogni volta lui ribadiva il suo desiderio ,soprattutto fisico, verso di me, la mancanza, il suo pensarmi e non saper cosa fare, e io ogni volta contraccambiavo dicendo che però a quelle condizioni non potevo starci.
Così siamo arrivati a fine giugno quando io, per non sentirmi più vulnerabile, gli ho detto di non farsi sentire mai più e di pensare solo alla sua ragazza.

A luglio invece mi ricontatta dicendomi quello che mai avrei pensato: la sua storia è finita, dopo 9 anni. Mi ha fatto intendere che questa doveva essere una sorta di dimostrazione per me, ma io non ci ho mai creduto davvero e su consiglio della mia amica che tanto mi ha visto star male, mi sono mostrata più fredda e distaccata aspettandomi che lui, se davvero mi voleva, mi avrebbe chiesto presto di vederci. 
Intanto sui social, dove è tornato molto attivo e dove avevo il sospetto che contattasse qualcuna, è arrivato al punto di contattare una mia amica (non sapendo che lo fosse) e chiederle di uscire dopo mezz'ora scarsa di conversazione e senza averla mai vista prima. e quando lei le ha detto di essere mia amica lui ha continuato a provarci. Io allora l'ho mandato a quel paese (via messaggi) e lui si è anche offeso per le parole che ho usato. Da quel giorno non ci sentiamo più e so che così finirà.
Ora non so più cosa pensare, mi sento piena di stati d'animo differenti: Sono delusa da lui, perché credevo fosse una persona diversa ma al tempo stesso mi dico: "Cosa mi aspettavo da uno che ha tradito la fidanzata?" Beh mi aspettavo nulla di serio, per carità, ma che almeno fossi l'unica con cui ora voleva provarci, dopo tutto quello che ci eravamo detti. Sono delusa da me, per averci creduto e allo stesso tempo ho i rimpianti perché penso che se fossi stata davvero me stessa, e quindi meno fredda, ora lui mi avrebbe chiesto di vederci e magari non sarebbe andata a finire così. Lo odio per come si è comportato ma al tempo stesso mi manca, e la mattina mi sveglio con questo costante nodo alla gola che non mi fa respirare. 
Vorrei scrivergli per sentirmi meglio con me stessa e sfogarmi in modo pacifico. Voi cosa pensereste al mio posto? Come andreste avanti per darvi una spiegazione e sentirvi meglio?

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