Tag: lavoro

Mar

06

Nov

2018

La sezione ANSIA c'รจ?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti. Ho cambiato da meno di 1 anno lavoro. Mansioni simili al precedente che ho svolto per 10 anni ma che aveva decisamente meno responsabilità. Ho dovuto ricominciare a imparare cose più approfondite che prima face ma con meno tecnicismi, da capo. E ok. Gran sforzo ma piano piano ce la si fa. Ora i titolari mi hanno detto che devo essere il jolly della ditta (e ok, ci sta) ma devo andare a ricoprire ruoli saltuariamente per sostituzione personale in un ala distaccata della ditta quando questa persona non c'è. Sono stata con questa persona a fare un po di "scuola" un mesetto ma obiettivamente non sono riuscita ad assimilare TUTTA la mole di lavoro, le dinamiche, i clienti, i prezzi etc etc. Non so, forse... probabile io sia anche un po' più lenta del normale nell'apprendimento o comunque ho verificato che le cose devo farle farle e rifarle prima di padroneggiarle che... sono un vero disastro.

 

Mi hanno appena comunicato che questo venerdì dovrò appunto andare, per la prima volta là in sostituzione, da sola... e mi è crollato il mondo addosso. ANSIA A MANETTA. Giuro sto male. Sto male perché non mi sento ancora padrona del post o

Tags: lavoro, ansia

Dom

04

Nov

2018

Scappare da situazione non bella

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Vivo in italia da quando sono nato ed ho 29 anni, per colpa di alcune cose successe nella mia famiglia per me vivere ancora qui e trovare lavoro e amici sta diventando problematico, innanzitutto perchè ho un problema alle gambe e cammino un pò zoppo, nonostante questo non ho impedimenti nemmeno a sollevare pesi, il problema è che a suo tempo quando ho fatto la domanda d'invalidità purtroppo non mi è stata accettata e ora mi ritrovo che ad ogni colloquio lavorativo che vado a fare vengo scartato perchè non sono categoria protetta e cammino male.

A parte questo e il fatto che avrei anche un diploma come informatico ci sono altre cose che purtroppo non mi aiutano, alcuni sbagli fatti dalla mia famiglia in passato.

Da quando i miei si sono divorziati sono stato totalmente trascurato da loro, nonostante tutto avevo una ragazza che mi sosteneva fino a quando non mi ha lasciato, da li in poi sono quasi caduto in depressione, sia per quello sia per il lavoro, l'unico che mi è riuscito trovare è un lavoro a nero dove vengo sfruttato per 6 ore al giorno per 350 euro al mese poco più e questo lavoro non mi da nemmeno il tempo di fare palestra per le gambe perchè mi porta via 6 ore non continue ma divise nell'arco della giornata.

per altre cose fatte dai miei genitori e sbagli fatti da me diciamo che non sono visto bene in città, a tal punto da farmi andare male 3 colloqui di lavoro e avere parecchia gente contro, con questo stavo pensando di cambiare vita e di andare via dall'italia dato che come paese non mi piace, magari verso i caraibi a lavorare, ormai ho troppa gente contro che cerca di mettermi male e ci sta riuscendo, ho contro una specie di mafia e stavo pensando seriamente di scappare, ce la potrò fare?

Mer

31

Ott

2018

Mia moglie si alza alle 11 di mattina

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono sposato da un anno, mia moglie non lavora, pulisce la casa per fortuna. Io devo pensare a pagare tutto, affitto, bollette, ferie, ristoranti, le passo anche dei soldi al mese. Lei non ha mai lavorato, sta cercando lavoro, ma finché si alza alle 11 di mattina e dopo sta un'ora in bagno, che lavoro trova??? Oltretutto la spesa la vado a fare io perché lei è senza patente, e mi spenderebbe un capitale al supermercato, quando sono a casa cucino io. Quelle volte che pulisce la casa mi chiede di lavare i piatti. Se le dico qualcosa, mi dice che non si sente bene, è stressata o ha mal di testa. Siamo nel 2018, è dura portare avanti una famiglia con uno stipendio solo, e se avessimo figli??

Mer

10

Ott

2018

Mi sento in ritardo

Sfogo di Avatar di ArtemisArtemis | Categoria: Altro

  1. Ciao a tutti, questo è il mio primo sfogo, ma vi seguo già da un po'. È difficile per me esprimermi in questa sede, ma ci provo lo stesso perché mi piacerebbe ricevere pareri che non provengano solo dalle perzone che ho attorno. Tra pochi giorni farò 21 anni, e negli anni precedenti ho sofferto di ansia e depressione (diagnosticate). I miei problemi non si erano arrestati con la mia iscrizione all'università, anzi, peggiorarono. Ho vissuto da fuori sede 2 anni, durante i quali mi sono data pochissime materie, senza frequentare le lezioni,  stando sempre a casa, avendo pochissimi amici, trascurando la mia salute e persino la mia igiene personale talvolta. La psicoterapeuta mi ha indirizzato da uno psichiatra, il quale mi prescrive psicofarmaci. In quel momento qualcosa dentro di me si è ribellato, avevo cercato aiuto disperatamente, ma mi sono detta che quello non poteva essere l'unico modo per uscire da quell'incubo. Allora mi sono rifiutata di prenderli, ho deciso che non volevo più soffrire. Ho deciso di cambiare corso di laurea, perché quello che frequentavo lo avevo scelto per inerzia, mi sono trovata un lavoretto, mi sono messa i soldi da parte, ho studiato e ho atteso settembre in attesa del test di ingresso della nuova facoltà che con molto entusiasmo ho deciso di frequentare. Come sempre, ho rovinato tutto facendomi venire un attacco di panico durante il test. Ovviamente non sono riuscita a finire la prova, non sono stata ammessa. Non mi arrendo, tengo davvero molto a questo progetto. Mi trasferisco lo stesso in questa nuova città, affitto una casa con i soldi che ho messo da parte con molte rinunce, trovo un nuovo lavoro e mi iscrivo ai corsi singoli, che mi consente di darmi un discreto numero di materie prima di ritentare l'immatricolazione l'anno prossimo. Il lavoro mi prende circa 8 ore al giorno, è molto stancante,  tutti urlano e litigano. Frequento tutte le lezioni, e studio anche a casa. Non ho neanche un giorno libero a settimana, non ho amici, non ho nessuno, e mi pesa enormemente quando servo ai tavoli pieni di ragazzi della mia età che si riuniscono per stare insieme dopo le lezioni. Le uniche mie interazioni avvengono con i 40enni che vengono al locale a tarda notte a fare i provoloni. Ho paura di non farcela, di non reggere tutto questo, di perdere troppo altro tempo, tutti i miei amici si laureano a breve, e io mi sento terribilmente indietro e stanca. È così grave ricominciare l'università alla mia età? Qualcuno ha avuto esperienze simili ed è riuscito a cavarsela nella vita nonostante tutto? Scusatemi se ho scritto un po' male e mi sono espressa poco chiaramente, non mi sento nel pieno della mia forma mentale in questo momento. Grazie a chi avrà voglia di leggere e di raccontarmi le sue esperienze

Tags: lavoro, paura

Mer

10

Ott

2018

Amico che vuole comprare la laurea

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Più che uno sfogo è una cosa che dovrei tenermi per me ma ho molte domande che mi pongo e vorrei delle risposte.

Il mio migliore amico non ha un titolo di studio, andando dalla zia in svizzera ha visto che avrebbe la possibilità di comprare gli attestati di diploma e laurea, intanto gli ho detto di stare molto attento, prima cosa perchè logicamente non può portare il curriculum dove magari lo aveva rimesso qualche mese fà senza laurea perchè il curriculum ha un diploma e una laurea in più mentre sono spariti 2 anni in cui è bocciato e poi magari di non dirlo tanto in giro perchè è logico che chi lo conosce bene come me sa che non sarebbe possibile in teoria.

Seconda cosa documentantomi ho visto che se lo scoprono rischia anche 2 anni di carcere se gli va proprio male.

Lui vuole prendere la laurea in informatica ed effettivamente è uno che lavora sui computer da quando aveva 10 anni, c'è stato un periodo che riparava e costruiva computer ma poi ha ricevuto un controllo dalla finanza statogli mandato dalla concorrenza perchè nella mia città ci sono 3 negozi di computer e sono tutti furbacchioni che si tengono i pezzi dei telefoni e computer e ti fanno spendere parecchio per poco, lui invece era onesto e aveva fatto una bella mole di clienti. Io credo che se prende questa laurea così a occhio nessuno se ne accorgerebbe mai che veramente non ce l'avrebbe, ma quello che mi chiedo è ma secondo voi qui in italia il datore di lavoro va veramente a controllare chiamando università e scuola addirittura in Svizzera? O può stare tranquillo? A me per ora che sono laureato veramente non è mai capitato che qualcuno controllasse,più che altro perchè non è italiana la laurea ma è svizzera.

Lui non ambisce a un posto da manager come potrebbe avere con quella laurea, basterebbe fare il tecnico informatico per qualche ditta o trovare qualche altro lavoro che prima senza diploma non poteva trovare, secondo voi rischia parecchio? Per esempio anche per fare lo spazzino richiedono diploma, secondo voi se rimette il curriculum e poi gli porta il pezzo di carta del diploma vanno a verificare? 

Lun

08

Ott

2018

Pesaculo ovunque!

Sfogo di Avatar di blackdaggerblackdagger | Categoria: Ira

Sono andata a fare un colloquio questa mattina per uno stage come addetta vendite, che poco c'entra con gli studi fatti in grafica, ma da qualche parte devo pur cominciare, no?

Pare sia andato abbastanza bene, ma sono determinata a tentare di trovare qualcosa del mio campo d'interesse prima di tutto. Così prendo coraggio e, già che ci sono, mi reco al centro grafico vicino casa, dove chiedo educatamente se fosse possibile per favore lasciare il mio CV, nel caso servisse, anche in futuro, una stagista, apprendista, anche volontaria a TITOLO GRATUITO, giusto per incrementare le mie conoscenze sul campo (dato che al corso ti insegnano le basi,ma le tecniche di stampa si imparano lavorando!).

Il proprietario, molto annoiato, mi fa:"No, non è possibile, questa è un'azienda famigliare, i posti sono tutti occupati. Mi dispiace, non si può".

Io non lo so: invio mail a raffica e nessuno mi caga nè si degna di rispondere, vado di persona e idem...poi dicono che noi giovani non abbiamo voglia di imparare e lavorare, mi sa che sono "i vecchi" a non avere voglia di insegnare. Chi il lavoro già l'ha ottenuto è pesaculo e non ha voglia di condividere un cazzo, altrochè! Poi ovviamente se altrove c'è richiesta, io non ho soldi per trasferirmi e mantenermi un minimo in un'altra città, perciò non se ne fa mai niente...

Non so nemmeno se sperare di passare per lo stage.
Da una parte mi farebbe comodo, perchè ho davvero bisogno e voglia di lavorare.
Ma dall'altra, detesto non avere l'opportunità di fare il lavoro per cui ho fatto il culo per tre anni! 

Che gente di merda che c'è in giro! 

Ven

05

Ott

2018

Nessuna speranza di futuro in Italia

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

L'Italia è chiamato il bel paese ed effettivamente per la sua arte e i suoi panorami invidiabili agli altri lo è!, comincia a non esserlo più quando arriviamo invece a parlare di lavoro e qualità del lavoro.

Le speranze lavorative sono pochissime e la maggior parte delle volte trovi lavori a nero o sottopagati, ultimamente bisogna sempre vedere addirittura se ti conviene lavorare e fare quello specifico lavoro.

Vi racconto ciò che è successo a me, ho 30 anni cercavo lavoro e tramite amicizie sono venuto a sapere che cercavano in una autorimessa, mi presento e mi prendono subito, la mansione è quella di fare il guardiano del garage e di spostare eventualmente le macchine, e di accogliere magari i nuovi clienti che arrivano per parcheggiare riscuotendo i soldi da loro.

La prima cosa che mi viene detta è che non possono farmi il contratto e che mi avrebbero preso a nero, poi sapendo che tra andata e ritorno a casa faccio 72km e spendo anche 4 euro di pedaggio autostradale mi dice che avrebbe fatto un calcolo di quanto darmi e poi mi avrebbe fatto sapere e che il mio turno sarebbe stato sempre il solito: dalle 16:00 alle 24:00 e che avrei dato il cambio a sua figlia che invece voleva fare solo la mattina fino le 16.

Comincio il primo giorno e già mi trovo in difficoltà perchè non mi avevano insegnato niente e mi avevano messo li da solo, tanto è che in 3 giorni ho sbagliato a fare 3 ricevute fiscali e sono stato ripreso dal titolare sentendomi dire che è una cosa gravissima. Il secondo giorno un pò meglio,solite cose,sposta le macchine e accogli i clienti.

La sera del secondo giorno vengo chiamato e mi viene detto che il giorno dopo sarei stato di festa, tanto è che fisso con gli amici un'uscita e mi rilasso finchè 1 ora prima vengo chiamato e mi viene detto che devo andare a lavorare perchè chi doveva venire al mio posto non c'era e quindi dovevo andare.

Il quarto giorno che sarebbe stato oggi vengo chiamato la sera e mi viene detto che ero libero, stamattina mi chiamano e mi dicono:anche se oggi sei libero passa di qui un attimo, gli dico che ci devo andare apposta e devo fare 72km e a loro non importa nulla.

Passo e in pratica vedo che mi hanno fatto passare solo per rimproverarmi per la compilazione delle ricevute, tanto è che io poi prima di andare via prendo e vado a parlare in privato col titolare chiedendoli dopo 3 giorni che ancora non me lo aveva detto quanto mi avrebbe pagato, e lui mi dice: se mi fai 7 giorni su 7 dalle 16 alle 24 arrivi a prendere 270 euro, alla fine gli ho detto che rinunciavo perchè di quei 270 euro 100 li perdo di autostrada e benzina e lui ha avuto il coraggio di dirmi che non gli andavo bene per il fatto delle ricevute.

I datori di lavoro se ne approfittano perchè sanno che tanta gente come me è senza lavoro facendoti fare turni massacranti e assurdi e accomondando sempre i loro amici e parenti. Nonostante una persona sia a nero pretendono la perfezione e se sbagli possono mandarti via in qualunque momento, senza nessun diritto,senza ferie pagate ne malattie e nonostante tutto pretendono e continuano a pretendere, una persona non può vivere cosi che in 2 giorni viene chiamata e deve andare subito a lavoro lasciando tutto ciò che stava facendo in quel momento, non puoi pianificare niente e comunque sia non sono disposti a insegnare il mestiere vogliono gente che sa già tutto.

Alla fine credo che l'italia eccetto questi lavori pagati pochissimo a nero abbia poco da offrire, a me fa arrabbiare il fatto che per trovare lavoro devi stare sempre in guardia a non essere truffato e sfruttato, ho 30 anni e ancora non ho un lavoro stabile e non sono l'unico, ma che fine sta facendo questo paese? la qualità del lavoro è sotto le scarpe non vedo un futuro qui ed è una vergogna.

Se in italia non abbassano le tasse e il costo che i lavoratori hanno al datore di lavoro le cose sono 2, un datore di lavoro o chiude e se ne va, oppure fa il furbo e se ne approfitta, giustamente chi ci rimette è il lavoratore perchè il datore lo fa per guadagnarci a prescindere 

Gio

04

Ott

2018

Come andare avanti?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono arrabbiato per la situazione in cui vivo poichè non riesco a trovare un fottuto lavoro che mi consente di vivere normalmente e devo stare a casa a rompermi le balle. É normale cadere in depresione per questo motivo? Ovviamente per lavoro intendo lavoro ben pagato e non lavoretti con cui non pottei coprirmi neanche il costo dell'affitto di una stanza. Sono preoccupato, il tempo passa,la laurea in economia non è servita a niente, e il tempo scorre...

Tags: lavoro

Mer

03

Ott

2018

Arroganti, egoisti, prepotenti manipolatori e pure codardi

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Cari miei,

 

Lavorare con voi é stata una delle esperienze peggiori  della mia vita. Non ho mai visto tanta tracotanza, superbia ed arroganza insieme, condita Da datanta falsità e manipolazione. Non vi fate scrupoli, per voi le ingiustizie vanno bene, basta che non tocchino il vostro orticello. Ma chi semina raccoglie...e prima o poi il raccolto arriverà. E pensare che siamo nel terzo settore. CHE SCHIFO.

Mer

03

Ott

2018

Avere un lavoro

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Avere un lavoro ti risolve la vita, qualunque problema tu abbia, se hai un lavoro puoi affrontarlo, puoi mettere da parte dei soldi, puoi realizzare pian piano i tuoi sogni, farti una famiglia o viaggiare con il tuo partner, comprare una casa, avere una tranquillità per il futuro. Ma come si fa quando si è come me? Mi sono laureata tardi e solo per poi scoprire che la mia laurea è carta straccia, volevo diventare insegnante, era il mio sogno, ma adesso hanno cambiato tutte le carte in tavola, dopo la laurea devi sborsare altri soldi per i crediti, poi per il tirocinio, e tutti sti soldi uno come dovrebbe averli se non lavora? Però se ti trovi un lavoro non puoi fare tirocinio o supplenze, perché devi essere inoccupato per poter essere convocato, ma quando poi ti convocano devi pagare viaggio e alloggio per spostarti nella regione in cui hai fatto l'iscrizione perché nella tua regione è tutto saturo, non c'è posto neanche a pregare dieci anni. Allora pensi di lavorare nel campo che hai studiato, ma anche per quello sai che dovrai fare un sacco di gavetta malpagata o gratis, e non si parla di mesi ma di anni prima di poter vedere uno stipendio decente, ma che dico, almeno al limite della sopravvivenza, e io non è che pretenda di essere coperta di soldi per nulla, ma quantomeno il minimo per pagarmi una stanzetta - manco una casa! - in affitto e andare via da una famiglia disfunzionale che non fa altro che aggravare il mio stato d'animo perché oltre ad essere separati i miei genitori sperperano un sacco di soldi senza preoccuparsi dei loro figli e del futuro a cui li costringeranno, perché quando avranno finito di sperperare e indebitarsi chi è che dovrà accollarsi tutta la baracca? Ovviamente io e i miei fratelli. Sono mentalmente esausta, sento voci da ogni parte, chi mi dice che devo perseverare e sacrificarmi per avere un buon lavoro, chi dice che devo buttarmi e accettare anche il lavoro a nero da cameriera per dieci ore al giorno a quattro spicci, tutti hanno consigli, ma nessuno ha mai una soluzione. Io il lavoro da cameriera l'ho anche provato, ma finita la stagione dei turisti io e gli altri che come me sono stati assunti a nero siamo stati buttati fuori dalla sera alla mattina (Letteralmente! Un giorno lavoravamo, e la sera ci dissero che la settimana dopo non saremmo più dovuti andare!), ma come si fa a farsi una vita in queste condizioni? Devi accettare un lavoro sfruttato e sottopagato e mettere anche in conto che da un giorno all'altro ti buttano fuori, non puoi progettare niente, non puoi mettere da parte niente, praticamente devi vivere alla giornata, ma che vita è? Quando ero piccola mi hanno riempito la testa di illusioni, mi dicevano che mi avrebbero mandata a studiare in america o chissà dove, che la laurea avrebbe aperto tutte le porte, invece sto qui a trent'anni e con un centodieci che non serve a niente, perché quello che serve davvero in questa società sono i soldi, soldi, soldi, sempre soldi, e io sono stanca, faccio una vita da reclusa perché non voglio chiedere soldi alla mia famiglia per fare le mie cose, non compro mai nulla, non voglio gravare sulle spalle altrui, ma non ce la faccio più, non è vita questa, non ho futuro e non so che fare, certe volte penso che vorrei sparire. Non ho mai chiesto tanto, non voglio ricchezze, non voglio il superfluo, voglio solo un lavoro che mi permetta di guadagnarmi da vivere, e so che esiste, perché tante persone intorno a me l'hanno trovato, e non capisco perché solo io non riesco a uscire da questo pantano, ho solo voglia di dare testate contro il muro e chiudermi in casa senza farmi più vedere da nessuno, mi vergogno davanti ad amici e conoscenti, anche se pure molti di loro sono disoccupati, ma almeno hanno più esperienza di me. Non sopporto più questa vita e questa ansia, BASTA!!!