Tag: lavoro

Sab

28

Apr

2018

Italia: Paese di merda? lavoro carente al massimo?

Sfogo di Avatar di Tamara95Tamara95 | Categoria: Altro

HELLO: mi sfogo per la situazione che viviamo in Italia. Ho 22 anni, non prendetemi per una populista ma io credo che a molte persone stia sfuggendo qualche particolare. Frequento una facoltà universitaria che mediamente ti impiega da qualche parte dopo la laurea entro 1\2 anni. Da questo punto di vista non mi lamento, ho fatto una buona scelta e ciò che studio mi piace (anche se non ci impazzisco): Quello che studio non è stato mai il mio sogno, diciamo che ho cercato un compromesso fra ciò che amo e quello che può darmi futuro. Se tante volte, per la difficoltà delle materie scientifiche in cui sono costretta a cimentarmi, ho voluto lasciare ora non mi pentirò mai della mia scelta... perché se avessi fatto "polpette" sicuramente finirei sul lastrico della strada. Non voglio giudicare nessuno, mi sto solo SFOGANDO. SPero che qualcuno la pensi come me..... fin dal liceo avevo questa pressione del riuscire bene a scuola, perché se no sarei finita a fare la barbona. QUesto è quello che mi ha trasmesso mia madre, non è che mi ha detto testuali parole.... ma mi ha messo molta ambizione.. questo ha fatto si che io uscissi con un voto molto alto e abbastanza soddisfatta. Ovviamente chi se ne frega di cosa hai fatto a scuola? Tutto viene dopo. La mia famiglia è moooolto modesta, e diciamo che campiamo con il lavoro di merda di mio papà (commerciante) e degli affitti di alcune case di mia madre (grazie nonno!) . Evito di dire queste cose ai miei conoscenti se no penserebbero "mmm affittiii, allora non ti lamentare", chiaramente si arriva a circa 1600 E al mese per 4 in famglia. Dobbiamo ringraziare mia madre... per questo penso che lei mi dia queste ansie e che lo faccia per il mio bene; inoltre mio padre credo ch enon veda di buonissimo occhio il mio ragazzo; lui sa che è una persona apposto, buona e sincera, ma non ha tanti soldi... quindi penso che forse si proeitta in lui e non vorrebbe che io finissi come mia madre, a mandare avanti una famiglia. OKKKK Ora ho raccontato troppe cose personali. Quello a cui voglio arrivare è che tutto ciò mi ha portato a GUARDARMI attorno e rendermi conto che il Paese in cui vivo è praticamente povero, davvero. Vedo tantissima sofferenza nei giovani e odio tutti quelli che ci accusano di volere troppo... io sono convinta che i giovani siano davvero degli schiavi, e il futuro è una sorta di realtà distopica. Io la vedo così. Chiaramente ognuno ha la sua situazione, c'è chi è benestante di famiglia, chi è iscritto a medicina, chi ha trovato comunque un buon posto di lavoro ecc... ma per il resto avverto davvero molta crisi. Ho paura per il mio futuro e so che sicuramente dovrò andarmene da qui, perché non c'è un cazzo!!!!! Sto male nel pensare di dover andare via. Un Paese non dovrebbe permettere ai suoi cittadini di essere costretti a fuggire. ODIO tutti i motivi che stanno dietro a questa situazione. Non voglio parlare di governi, economie, tasse ecc. perché potrei dire delle cazzate, ma davvero non se ne può più... L'Italia è fra gli ultimi in Europa per questo motivo.. e... bo, vabbè basta scrivere minchiate. 
Sfogo effettuato.

OVVIAMENTE SCUSATE PER LA PUNTEGGIATURA E PER LA GRAMMATICA. HO SCRITTO DI GETTO COME JAMES JOYCE, CHE NELLE SUE OPERE CREAVA UNA SORTA DI DIALOGO DI COSCIENZA INTERIORE. 
Ditemi che ne pensate, ciao.  

Mar

17

Apr

2018

Studio? Lavoro? Preoccupata del futuro

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao, ultimamente sono un po' preoccupata. Mi sono lasciata da un annetto con un ragazzo che amavo tanto, ma che mi ha reso totalmente improduttiva (colpa mia che ho seguito l'esempio, per carità). A quasi 30 anni, durante 5 anni di relazione, avrà lavorato in totale una cosa come 6 mesi mentre io frequentavo l'università. Stavamo bene insieme ma ci siamo totalmente impigriti, io dopo esserci lasciati mi sono resa conto di aver buttato via un sacco di tempo, ho perfino cambiato corso perché non mi ritenevo più soddisfatta. 
Il mio problema è questo: il prossimo anno vorrei trasferirmi ma ho paura. Paura perché ho 23 anni, se per qualche motivi dovessi laurearmi in tempo, finirei a 26. Se volessi fare la magistrale, che è ciò che in realtà mi attira, finirei a 28/29. Non sono troppo vecchia? Ho paura di star sbagliando tutto. In più mi chiedo se non dovrei anzi provare a farmi il culo e dedicarmi a una cosa come informatica, che assicura lavoro, a costo di perdere però ancora più tempo. Ora seguo scienze della comunicazione. Sono in ritardo di 4 anni in totale. Il futuro mi spaventa. Ho anche paura di lasciarmi tutte le amicizie, costruite in tanti anni, alle spalle e ritrovarmi in una nuova città da sola. Cosa fare? Ci terrei davvero tanto ad avere opinioni di chi ha già passato fasi del genere o le sta affrontando adesso...

Lun

02

Apr

2018

Mi sento spento

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

E' una cosa che non ho mai detto, ma stavolta devo: spero che tu fallisca miseramente, ci spero tanto. Da quando ci sei tu mi hai rubato il posto che agognavo da tempo e che nemmeno ti meriti, perché l'hai preso grazie alle leccate di culo. Io sarò messo a fare i progettini che non contano un cazzo, mi sento spento! A me piace il mio lavoro e voglio dare il massimo, non mi vergogno a dire che per me è molto importante!
Così spero che tu faccia la più barbina delle figure di merda tanto che manderai a scatafascio l'azienda. Voglio vedere il presidente che ti prende a schiaffi nei denti e ti sputa in faccia come si farebbe contro un essere inutile quale sei. Bastarda schifosa!

Gio

29

Mar

2018

Stupido, stupido lavoro!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ho 22 anni, non ho nessuna esperienza e non trovo lavoro. Non abito più con i miei, ma a casa del mio ragazzo e mi sento davvero di peso. Nel senso, so che qui sono ben accetta, ma oltre a mantere la casa non faccio niente (anche perchè sono lontana centinaia di chilometri da casa dei miei, non conosco praticamente nessuno). Sono stanca di pesare sulle spalle del mio ragazzo e dei suoi parenti (e pure sui miei). Sono troppo giovane, troppo inesperta, l'ipotetico posto di lavoro è troppo lontano (non ho la macchina)..ma io cosa devo fare per trovare uno schifo di lavoro?? Anche solo uno stage con rimborso spese, mi andrebbe bene! Santo cielo..ho paura di trovarmi a 30 anni come mia  madre, tutto il giorno a casa e con una vita di merda. Voglio soldi miei, una mia indipendenza economica, voglio crescere. Non ce la faccio più! Tanto più che ora scade il contratto pure al mio ragazzo..sono davvero stanca. FATEMI LAVORARE. Non sarò super socievole e con la parlantina, ma ho due mani e un cervello..non sono stupida, posso imparare. Il massimo feedback dopo decine e decine di curriculum inviati è stata una mail: "la ringraziamo per la sua candidatura e la terremo da conto per il futuro, ma ora non stiamo cercando. Buona fortuna.". Per carità, gentili eh (almeno hanno risposto), ma Santoddio datemi un lavoro! Vi faccio pure da cactus finto sulla scrivania, se vi pare, ma fatemi lavorare. Mi sento davvero una fallita. Non so più che fare.

Gio

22

Mar

2018

Mia moglie non lavora da 8 anni

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ciao a tutti gli utenti.

Sono un uomo di 44 anni e sono sposato da circa 20 anni e padre di un piccolo ometto di 13 anni. Quando mi sono sposato sia io che mia moglie lavoravamo a tempo pieno per pagare un mutuo di circa 900€ è un finanziamento di circa 15. 000€ 

Da oltre 8 anni mia moglie non ha più lavorato  (incomprensioni con il datore di lavoro )e in tutti questi anni le difficoltà sono state tantissime. Mia madre mi aiuta ogni mese, ma è inutile dirlo con un solo stipendio è impossibile andare avanti, specie se hai dei debiti da pagare. 

Sono stato male perché il mio lavoro a livello psicologico è molto stressante ed avere un datore di lavoro che ti sta attaccato per 8-9 al giorno è molto stressante e sono andato vicino alla depressione .Ho cercato di parlare con mia moglie (con le buone )dicendo di rimboccarsi le maniche e trovare qualcosa, ma 8 anni senza lavorare sono tanti .Apprezzo che si dedica alla casa, ma sinceramente quello che penso che ormai si è adagiata e non gli frega niente se abbiamo debiti e non possiamo comprare quasi niente a mio figlio. Questo è un mio sfogo e spero che i vostri commenti mi aiutano a trovare conforto o consigli.  

Tags: lavoro

Mer

14

Mar

2018

Frustrata

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono frustrata. 

Non so che cosa fare della mia vita. Vivo in un piccolo paese dove ci sono poche opportunità. Finita l’università a dicembre ho lavorato  in un hotel, ora andrò in disoccupazione per qualche mese e dopodiché andrò a lavorare al bagno dei cugini di mio papà. Pensavo mi potessero assumere per tutta la stagione ma mi hanno proposto di lavorare solamente 2 mesi e mezzo. Come posso vivere lavorando così poco? Loro non hanno figli e forse un giorno lasceranno il bagno a me e ai mie due fratelli, ma sono ancora giovani e per il momento non sembrano intenzionati a farci entrare nella gestione ed ogni volta che si parla

di ciò sono molto elusivi. 

Trovare altri lavori non stagionali nel mio paese non è facile. Per quest’estate ameno che non mi chiedano di restare all’hotel ormai essendo in parola andrò da loro ... ma non posso pensare di vivere così. Vorrei trovare lavoro in un azienda o ufficio, più inerente alla mia laurea ma purtroppo qui e’ difficile. Non voglio lasciate questo posto perché vivo qui con il mio fidanzato nella sua casa e stiamo davvero bene, ma ci sono poche opportunità per me. Tutta questa situazione mi rattrista molto. So che c’è di peggio nella vita e che non tutti riescono a trovare subito la loro strada ma mi sono duramente impegnata per finire l’università nei tempi giusti e ora sono in questa situazione di stallo e dal punto di vista psicologico e’ molto difficile per me non sapere cosa ne sarà della mia vita e dover fare per ora una vita di sacrifici economici. Infatti da quando ho finito l’università i miei non mi fanno grandi aiuti e faccio fatica a stare dentro con la macchina l’assicurazione la spesa ecc senza concedermi mai nulla. 

Tags: lavoro

Mar

06

Mar

2018

Mi sono rotto i coglioni

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Non bestemmio anche qui ma giuro che in questo momento sarei in grado di farmi scomunicare da un satanista.

Comunque sono incazzato nero e sto perdendo ogni tipo di speranza perchè non trovo un maledettissimo lavoro.

Ho lavorato 10 anni come impiegato contabile e consulente a ritmi da esaurimento poi ho deciso di prendermi una pausa illudendomi di pensare "ma tanto qualcosa la trovo" e invece vedo che tutto ha preso una piega insopportabile. Ho la mia esperienza e non mi definisco un fenomeno ma sono certo di essere bravo e preciso, da un anno invio curriculum del cazzo a dementi che non sanno neanche amministrare un mazzo di fiori figurarsi un'azienda, parlo con le merdosissime agenzie iterinali dove ci sono le oche che decidono come smistare i disperati in cerca di lavoro e il 90% delle volte sono io che devo spiegargli in cosa consisteva nei particolari quello che facevo, questi decidono se proporti per i colloqui e non sanno neanche allacciarsi le scarpe.

Accendi la tv vedi sti farabutti maledetti di politici che promettono l'oro in cambio di scorregge, vedo il Movimento 5 Stelle che si fa paladino della giustizia e del cambiamento poi non si capisce una singola virgola di cosa cazzo vogliono fare; se non trovo lavoro entro l'estate li vado a prendere a casa uno per uno e li rivendo imbalsamati su ebay. Poi da bravo fallito potrei pensare di sperare nel reddito di cittadinanza ma non ci casco mica, questi pensano siamo tutti ritardati, pronostico che il massimo reddito di cittadinanza sarà 20 euro a chi ha un reddito non superiore a 2000 euro, è nullatenente e sta per affogare nel suo stesso vomito.

Conosco una ragazza e tronco ogni rapporto prima che le cose si facciano serie in modo da non fare la figura del fallito senza un futuro da dare a nessuno e senza un soldo neanche per offrire una pizza fatta da un pakistano che non si lava le mani dal 1998.

Esco la sera e a meno che ci si stravizi ho voglia di tornare a casa dopo 15 minuti schifato dal mondo, a quel punto mi dico fai schifo come il mondo e almeno stai in pace.

Andate a fare in culo tutti!

 

Tags: soldi, lavoro

Mar

27

Feb

2018

Depressione per disoccupazione

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

So che è un problema vasto, che riguarda molti italiani, giovani e meno giovani. Si parla di scelte professionali legate al desiderio d'autonomia. 

Io mi sento molto preparato sulle cose in cui so di essere specializzato e ricevo anche molti complimenti per questo, ma di fatto mai nulla di remunerativo e purtroppo il mio è un campo dove lavoro ce ne è pochissimo e soldi ancora meno.

Mi sento capace di fare solo questo mestiere (che è legato alla scrittura), ma sinceramente non vedo sbocchi e ho quasi 34 anni. Sono stanco e depresso. Tutto il resto lo odio oppure semplicemente non mi ci sento tagliato. Mi sento in un eterno vicolo cieco che conduce alla mezzetà e poi alla morte senza non essere riuscito a combinare un cazzo e, diciamocelo, oggi per combinare qualsiasi cosa se non hai soldi sei fregato.

Tutto ciò che ne risulta è un perenne senso di essere rimasto indietro nella vita rispetto a tantissime persone che conosco. E io non sono neanche una persona con particolari ambizioni tipo farsi una famiglia e sfornare figli, non ci penso proprio. Voglio essere indipendente e vivere per conto mio, tutto qui. Mi sento un figlio di papà per gli aiuti economici che mi dà mio padre, anche se in realtà mi ha sempre viziato poco e ad esempio non mi hanno mai comprato un'auto o un motorino (la patente però ce l'ho). 

 Mi sento bloccato e depresso e non riesco a trovare lo stimolo per far nulla, neanche vedermi con gli amici, figuriamoci provarci per una relazione o anche una semplice cosetta occasionale. Pian piano ho perso delle buone abitudini e passioni che avevo, vorrei riprenderle per rialzarmi e sentirmi più attivo, ma il peso della depressione è più forte. 

 

Lun

26

Feb

2018

Per la prima volta non sto veramente bene

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Dopo 15 anni di lavoro in una azienda sono stata messa a casa. Con poco rispetto, un vero e proprio schiaffo morale. Di punto in bianco ed io ero l unica dipendente. Una delusione terribile oltre al fatto di, ovviamente, cadere in inevitabili problemi economici quindi preoccupazioni. Da allora (sono passati 6 mesi e ahimé pur cercando non ho trovato nulla...) sono letteralmente fuori di me, non mi riconosco più. Alterno momenti di ansia ad attacchi di panico. Sono seguita da  poco da una psichiatra che, nelle sedute, cerca di capire dove stia il problema. Finalmente avrei trovato un lavoro e venerdi inizio. Ansia. Ansia pura. Perché  nonostante la branca sia quella del mio precedente lavoro... Mi sono resa conto che rispetto agli impiegati di questa nuova ditta... So fare ben poco. Si tratta di imparare tuttoquasi dal principio e io ho paura di non essere abbastanza sveglia, di metterci troppo tempo, di combinare casini o prendere ramanzine. In più, è un posto davvero brutto, deprimente ...Sporco e poco igienico. Alcunicolleghi faticano a salutare sembrano sempre incazzatiie gli attuali dipendenti si lamentano per l'effettiva male organizzazione nel lavoro. Quindi io, che sono già preda dell ansia non sono per nulla entusiasta di iniziare questa avventura. Sto cercando di forzarmi nel dirmi "ci devi andare perché almeno guadagni" ma se potessi scapperei. La firma del contratto è venerdi e mi prenderanno per 3 mesi anche per provarmi. Dovrei sentirmi felice di avere un contratto da firmare ma non ci riesco. Ho troppa paura. Non voglio entrare a far parte di quella ditta, di quel caos. Mi da talmente tanta nausea la situazione che addirittura mi fa schifo quello che ho fatto per tanti anni, lamiaprofessione per tanto tempo.  Al pensiero mi viene tachicardia, tremori ... Non so come affronteró i giorni lavorativi. Non so cosa fare oltre, per ora, prendere un tranquillante prescrittomi al bisogno.

Sab

24

Feb

2018

Lavoro

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Buongiorno,

questo non e’ uno sfogo piu’ una serie di impressioni - la condivisione di un’esperienza - per altro di sicuro per voi poco interessante.

L’esperienza e’ la mia prima esperienza lavorativa, in un resort, abbastanza demode’.

Finita l’università in ottobre ho dovuto affrettarmi nella ricerca di un lavoro stagionale, per non passare l’inverno a girarmi i pollici, nonostante poco coerente con il mio percorso di studi - che mi rendo conto solo ora insidioso ai fini della ricerca di un lavoro (sigh) - (ma questa è un altra storia).

Comunque ho trovato l’annuncio in internet e sono andata a fare il colloquio, Maria, la mia capa, mi ha preso bene apparentemente fin da subito non puntando su altre/altri candidati. Io stessa sono rimasta abbastanza soddisfatta del nostro incontro e non ho cercato altro. 

Così dal 1 dicembre ho iniziato a lavorare qui, e ora, che manca poco a Pasqua, sto tirando un po’ di somme.

Mi sono fatta un’idea comunque, che ho combinato una bella serie di cavolate, non mi chiederanno mai di tornare. 

Maria, di primo acchito una persona assai cordiale e solare si e’ rilevata da subito parecchio lunatica. Il resort e’ tutto gestito da una famiglia e non avevano mai assunto qualcuno alla reception. 

Come prima esperienza credevo di ‘lavorare’ invece i primi giorni sono stati una noia tremenda, non c’era praticamente nessuno e ero segregata qui, altalenando tra guardare il telefono e non guardarlo. Non mi sembrava bello messaggiare ma l’alternativa era guardare per aria. Così per 6 ore con la famiglia proprietaria che girava e giocava con i figli e nipoti. Chiacchiere con loro poche. 

Poi c’è stato il boom di Natale e di colpo c’era un gran casino e ho combinato qualche guaio come sbagliare qualche preventivo, dimenticare qualche cosetta qua e là. 

Dopo natale di nuovo un gran silenzio e poco da fare. Mi sono letta  qualche libro. 

A volte ho combinato altri guai. Mi sono resa conto purtroppo spesso di essere distratta. A volte c’è talmente poco da fare che non sei concentrato e le cose le fai male. 

Con la famiglia ho un rapporto normale ma non sopporto che stiano tutto il giorno a bisbigliare tra loro, sembra che parlino sempre male di me, si dicono sempre i segretini e sinceramente lo trovo sgradevole. Magari parlano di problematiche loro con la regione Lombardia, con il resort, con storie del resort e della regione ma odio questo bisbigliare !! Di buono c’è che mi pagano bene, di non buono c’è che mi sento un po’ fuori luogo qui! Con Maria e sua cugina non si e instaurato un rapporto malvagio, ma neanche buono. Non so come dire, siamo in buoni rapporti ma non c’è quella simpatia reciproca, non abbiamo nulla in comune.

Io sono tutta sport e gare di nuoto, loro sono tutti sovrappeso. Non c’è feeling non so come dire. 

Tempo fa ho combinato altre cavolate e me le sono sentite di brutto! Giustamente. Mi sono sentita uno schifo. Non è che io non mi impegni ma a volte magari mi dimentico qualche cosa ! Non sono tagliata per questo lavoro, loro si ricordano esattamente ogni faccia a che casetta del resort corrisponde e mi chiedono ‘ma quelli della 7 sono usciti’ - ma che ne so ci sono 50 casette quindi tipo 100 persone ogni giorno quando e’ weekend! Mi sforzo di avere più memoria visiva associata ai numeri ma non ce la faccio ! Tra gli errori che ho fatto non ci sono cose così gravi, apparte una volta che ho mandato dei dati sbagliati alla questura (può succede purtroppo quando registri mille persone di fretta perché arrivano in 10 tutti assieme - per dati sbagliati intendo tipo con numero di passaporto con 5 invece che 7) - gli errori sono stati tipo dimenticare di chiedere la mail quando qualcuno chiamava oltre che il numero di telefono, non far caso se qualcuno usciva e cose così. 

Solo che mi sento una scema. So che potevo fare meglio, impegnarmi di più ! Ora sono qua e ovviamente scrivo questo sfogo perché non c’è nulla da fare ! Mi spiace perché so che alla fine non sono contenti di me, e nemmeno io di loro, non vengo a lavoro volentieri, mi sento poco in sintonia con loro. Il lavoro apparte la mia poca memoria viso/numeri non mi dispiace neanche, con le persone comunque penso di cavarmela bene. Comunque sia pagano bene e io sono stata una scema nonostante tutto a fare quelle cavolate, lo so che succede e nessuno nasce imparato! Però sarebbe stato ottimo per un’altra stagione considerando tutto, specie lo stipendio. 

Tags: lavoro

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