Tag: crisi

Lun

24

Set

2018

Fidanzata con un ragazzo che non amo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Per paura di restare sola... adesso mi ritrovo dopo ore che sto nel letto con la testa piena di pensieri che non mi fanno dormire, impossibile scacciarli 

Che rabbia 

Com'è possibile stare male dopo essere usciti la sera con chi poco tempo fa amavi.. Ho rischiato mettendomi con lui.. Ero certa ne sarebbe valsa la pena.. E sarebbe stato così, lo avessi amato ancora.. 

Ma pretende troppo da me

Ha troppe aspettative sulla nostra relazione 

Non mi sento leggera 

Mi sento in trappola

Non posso lasciarlo ma non riesco a fingere amore!   

Troppe preoccupazioni..:non riesco a dormire.. 

Ven

17

Ago

2018

Mi sottovalutavate tutti...e adesso?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Invidia

 

a piu di 4 anni vivo all'estero, sono un programmatore informatico pagato generosamente. Ma a Verona mi sottovalutavate tutti, altezzosi, presunti ricchi. Ero tra i piu bassi punteggi di laurea nel mio corso all'uni eppure fino ad ora ho lavorato nelle top banche e multinazionali mondiali, risate davanti ai miei vecchi docenti!!! Vecchi amici...siete entrati nel mondo lavorativo e adesso quando ritorno per le vacanze vi vedo tutti amareggiati, con orecchie basse. Ma come prima sbandieravate la vostra presunta ricchezza derivata dalla paghetta settimanale del papino e adesso mi siete ridotti cosi? Verona è magnifica ma i veronesi in generale sono persone fredde, associali, bigotte e frustrate ma non li biasimo vista la condizione economica italiana.

Comunque venire adesso come turista in Italia è fantastico, prima di partire non riuscivo nemmeno a permettermi una mountain bike dalla Decathlon!! Italia non è un addio, ci ritornerò a vivere si, ma con la mia pensione privata estera ;)

 PS: scusate se scrivo da anonimo ma nn avevo voglia di registrarmi 

Gio

24

Mag

2018

Avrei bisogno di un consiglio

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Avarizia

Buongiorno,

sono un ragazzo di 24 anni che si è laureato l'anno scorso in una triennale (allevamento e benessere animale). Qualche mese dopo la laurea mi sono subito iscritto in un corso magistrale (biotecnologie veterinarie). Mi sono iscritto di fretta, senza nemmeno informarmi degli altri corsi magistrali perchè mi ero laureato fuori corso di un anno. 
Adesso mi rendo conto che la magistrale che ho scelto non mi piace e non so più cosa fare: cambiare corso magistrale, continuarla ugualmente o cercare un lavoro?

Considerate che non sono un genio, mi sono laureato in ritardo con 90/110... 

Da Marzo non do esami e non frequento. So che se inizierò a lavorare non riuscirò a frequentare l'università e so che se mi laureerò in una magistrale in ritardo (a 26-27 anni) non sarò molto allettante per il mondo del lavoro.

Sono in crisi, non so veramente cosa fare... 

Ringrazio chiunque mi riponderà

Tags: crisi, laurea

Sab

28

Apr

2018

Italia: Paese di merda? lavoro carente al massimo?

Sfogo di Avatar di Tamara95Tamara95 | Categoria: Altro

HELLO: mi sfogo per la situazione che viviamo in Italia. Ho 22 anni, non prendetemi per una populista ma io credo che a molte persone stia sfuggendo qualche particolare. Frequento una facoltà universitaria che mediamente ti impiega da qualche parte dopo la laurea entro 1\2 anni. Da questo punto di vista non mi lamento, ho fatto una buona scelta e ciò che studio mi piace (anche se non ci impazzisco): Quello che studio non è stato mai il mio sogno, diciamo che ho cercato un compromesso fra ciò che amo e quello che può darmi futuro. Se tante volte, per la difficoltà delle materie scientifiche in cui sono costretta a cimentarmi, ho voluto lasciare ora non mi pentirò mai della mia scelta... perché se avessi fatto "polpette" sicuramente finirei sul lastrico della strada. Non voglio giudicare nessuno, mi sto solo SFOGANDO. SPero che qualcuno la pensi come me..... fin dal liceo avevo questa pressione del riuscire bene a scuola, perché se no sarei finita a fare la barbona. QUesto è quello che mi ha trasmesso mia madre, non è che mi ha detto testuali parole.... ma mi ha messo molta ambizione.. questo ha fatto si che io uscissi con un voto molto alto e abbastanza soddisfatta. Ovviamente chi se ne frega di cosa hai fatto a scuola? Tutto viene dopo. La mia famiglia è moooolto modesta, e diciamo che campiamo con il lavoro di merda di mio papà (commerciante) e degli affitti di alcune case di mia madre (grazie nonno!) . Evito di dire queste cose ai miei conoscenti se no penserebbero "mmm affittiii, allora non ti lamentare", chiaramente si arriva a circa 1600 E al mese per 4 in famglia. Dobbiamo ringraziare mia madre... per questo penso che lei mi dia queste ansie e che lo faccia per il mio bene; inoltre mio padre credo ch enon veda di buonissimo occhio il mio ragazzo; lui sa che è una persona apposto, buona e sincera, ma non ha tanti soldi... quindi penso che forse si proeitta in lui e non vorrebbe che io finissi come mia madre, a mandare avanti una famiglia. OKKKK Ora ho raccontato troppe cose personali. Quello a cui voglio arrivare è che tutto ciò mi ha portato a GUARDARMI attorno e rendermi conto che il Paese in cui vivo è praticamente povero, davvero. Vedo tantissima sofferenza nei giovani e odio tutti quelli che ci accusano di volere troppo... io sono convinta che i giovani siano davvero degli schiavi, e il futuro è una sorta di realtà distopica. Io la vedo così. Chiaramente ognuno ha la sua situazione, c'è chi è benestante di famiglia, chi è iscritto a medicina, chi ha trovato comunque un buon posto di lavoro ecc... ma per il resto avverto davvero molta crisi. Ho paura per il mio futuro e so che sicuramente dovrò andarmene da qui, perché non c'è un cazzo!!!!! Sto male nel pensare di dover andare via. Un Paese non dovrebbe permettere ai suoi cittadini di essere costretti a fuggire. ODIO tutti i motivi che stanno dietro a questa situazione. Non voglio parlare di governi, economie, tasse ecc. perché potrei dire delle cazzate, ma davvero non se ne può più... L'Italia è fra gli ultimi in Europa per questo motivo.. e... bo, vabbè basta scrivere minchiate. 
Sfogo effettuato.

OVVIAMENTE SCUSATE PER LA PUNTEGGIATURA E PER LA GRAMMATICA. HO SCRITTO DI GETTO COME JAMES JOYCE, CHE NELLE SUE OPERE CREAVA UNA SORTA DI DIALOGO DI COSCIENZA INTERIORE. 
Ditemi che ne pensate, ciao.  

Ven

20

Apr

2018

Voglia di fumare

Sfogo di Avatar di TarsTars | Categoria: Ira

In 11 giorni ho fumato una sola sigaretta, che per di più mi ha fatto venir mal di testa.

"Ci sono riuscito! Non sto fumando!" 

Seh. E' vero si, non sto fumando, ma ci sono momenti durante la giornata che divento come Dottor Jekyll e Mister Hyde, vedo il finestrone che affaccia sulla vallata chiamarmi e dire "Vieni a fumare una sigaretta qui seduto, solo una, come i vecchi tempi". Si, quel posto mi piaceva per fumare, me la prendevo comoda. La sigaretta mi durava 10 minuti buoni, lo sguardo divagava come la mente con della buona musica in sottofondo...

Non mi manca il sapore, mi manca la gestualità. Mi manca il "fattore psicologico" se così si può chiamare, mi manca la malinconia (o a seconda dei casi ,il relax) che quel maledetto tabacco rollato donava all'attimo.

Momenti di crisi in cui vorrei fumarmi un pacco intero, poi mi distraggo e campo bene finchè non arriva il secondo "raptus"!!!

Ce la devo fa!  

Lun

18

Dic

2017

Lasciata 3 volte

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ho 25 anni e sono fidanzata da 3 anni con un ragazzo. La nostra relazione è sempre stata meravigliosa...Ricca di viaggi,passione e tenerezza. Lui con me si è sempre comportato bene, riempiendomi di attenzione e gesti carini, presente ed innamorato...Mi parlava di una possibile convivenza futura, di un possibile matrimonio...Tutto procede per il meglio quando un giorno, precisamente la mattina di Pasqua, lui mi lascia. Senza nessun preavviso o comportamento che nei giorni precedenti lasciasse presagire nulla di simile...Mi lascia per messaggi, rifiuta le mie chiamate (perchè non voleva sentirmi piangere). Mi scrive che non mi ama più, che non sente più nulla, che è stato un bellissimo rapporto ma me ne sarei dovuta fare una ragione e andare avanti per la mia vita...Tutto ciò il giorno di pasqua, giorno che avevamo programmato di passare insieme con la sua famiglia e lui che fa? Mi lascia, perfettamente conscio del fatto che avrei passato la pasqua sola dato che i miei erano partiti e mio fratello era fuori roma... Passo una pasqua orribile, e giorni di dolore indicibile. Due giorni dopo, torna sui suoi passi dicendosi pentitissimo, che non sapeva cosa gli fosse preso, che ero la donna della sua vita, che mi amava...Lo perdono. Mi dico ok, un momento, un errore, può capitare a tutti. Riprendiamo il nostro rapporto, io cerco di mettere una toppa sull'episodio e andare avanti, voltare pagina. 
Verso luglio, mentre eravamo alle terme, gli faccio notare il suo comportamento distaccato e distratto...Per la seconda volta mi ritrovo davanti ad una persona che mette in dubbio i suoi sentimenti, che mi dice "io non ti amo con lo stesso slancio con cui mi ami tu"...E alla mia domanda "perchè non mi ami?" lui tace. Io faccio per andarmene, ma lui durante la giornata mi chiede scusa. Un momento. Dice di essere triste e che io non c'entro nulla, ma quando si sente triste tende ad isolarsi e questo lo porta a prendere decisioni dettate dall'istinto. Passano i mesi, dopo un bellissimo viaggio in Kenya e due giorni prima del nostro anniversario e di un colloquio per me importantissimo...Per una banale discussione (sempre via messaggi) mi lascia. Mi lascia in tronco, ha bisogno di stare solo. Passa così un mese, durante il quale più volte ho cercato di spronarlo a riprovare,ma lui non ha mai fatto nulla e anzi, mi ha trattata spesso con sufficienza e in modo brusco. Non è mai venuto sotto casa mia. Ogni tanto mi inviava messaggi in cui diceva che gli mancavo...ma all'atto pratico rimaneva sempre della sua posizione. Dopo un mese, quando oramai iniziavo a farmene una ragione e a rimettere insieme i tasselli della mia vita...Torna. Pentito di tutto. Dice che lui non ha mai pensato di lasciarmi davvero, che mi dimostrerà che mi ama e sono l'unica donna della sua vita..Che non ricapiterà mai più..Che era un momento di tristezza e ha preso le distanze per quello. Ci stiamo rivedendo, ma io non sono convinta. Benchè a sentirlo parlare sembrerebbe sincero non mi fido più di lui e mi sento nel limbo...Se tentare un'ennesima volta(con il rischio di pentirmene amaramente) o seguire la ragione e dargli un benservito una volta per tutte come meriterebbe. 
Help

Mer

01

Nov

2017

Mi sono perso, sono a un punto morto della mia vita e non so piĆ¹ cosa fare

Sfogo di Avatar di Capitan AubreyCapitan Aubrey | Categoria: Ira

Oggi voglio confessare che mi sono completamente perso e mi sento a un punto di non ritorno della mia vita in cui vedo solo la tempesta e il naufragio. Non a caso ho scelto questo nickname. Non vi dico quanti anni ho perchè normalmente questo dato viene utilizzato contro di me. Non sono giovane, non lo sono mai stato, per me questa parola è un insulto. Da fuori sembro un ragazzino, ma sin dai tempi dell'asilo avverto una grandissima barriera culturale, esperienziale ed emotiva che mi fa essere un gradino più avanti agli altri ma anche un gradino più vicino alla disperazione e alla solitudine. Dico questo non per fare l'arrogante di turno, ma per esporre una semplice verità delle cose e uno dei noccioli della mia sofferenza. Al mondo esistono persone smart e persone che lo sono meno e non vedo perchè le prime se ne debbano sempre vergognare.

Sono cresciuto in una famiglia pessima fatta di vecchi traumi, urla, divorzi, malattie e morti premature. Ho perso i genitori, che comunque odiavo, e non ho nessun altro parente che non sia affetto da qualche malattia fisica e mentale, che non abbia problemi con la legge o che non viva a 100 km da me. Sono andato a lavorare prestissimo per potermi pagare da mangiare e gli studi in un'età in cui i miei coetanei giravano col motorino e il loro massimo pensiero era il voto che avrebbero preso nella verifica del giorno dopo. Solo con le mie forze ho preso prima il diploma e poi la laurea. Ho passato una selezione difficilissima per una specialistica di economia dove sono iscritto ma che non riesco a frequentare. Ho viaggiato tantissimo, ho raggiunto risultati che avrebbero reso fiero chiunque, ma per me non è mai abbastanza e non mi da nessuna gioia, perchè tanto non c'è nessuno a parte me che vi assista. Ultimamente ho anche l'impressione di non avere più nulla da dire e che la gente tutto sommato mi ignori perchè ha di meglio da fare nella vita, e che io non potrei in alcun modo interessarli o dargli qualcosa in più.

Ho coltivato me stesso con tenacia e spirito di sopravvivenza attraverso libri, corsi di molti generi (perchè sono curioso di tutto) e anche terapie pluriennali che mi hanno aiutato a guardare il mio schifoso passato. Ma non ad accettarlo. Non ci sono riuscito. Non riesco a calmare il dolore che ho dentro, non con le parole, non con la musica e i quadri, non con il sole di un posto esotico, nè con le amicizie o i farmaci.

La mia sembra una storia di rinascita, e invece è una lenta storia di caduta quotidiana. Da fuori sembro una persona normale, magari un po' stralunato, forte, sicuro, un sopravvissuto appunto. A volte gli amici si sono sfogati con me e gli sconosciuti mi fanno fare lo psicolgo. Io nascondo tutta la mia paura, il mio dolore, le idee strane, la mia visione del mondo acuta e sfaccettata...tutto nel retro del negozio. Sono troppi anni che ormai tengo in piedi la facciata del ragazzo intelligente e capace, magari un po' timido e certo molto sensibile, ma uno di cui ci si può fidare. Invece sento dentro di me bollire l'inquietudine e la rabbia verso le radici che mi sono mancate. Vado dove mi porta il vento, dove trovo luoghi di studio e di lavoro. Ma tutto dura poco. Gli amici pian piano si sono allontanati o li ho allontanati io. Non ho interesse per il sesso e questo mi rende una mosca bianca in una nazione che pensa solo a quello. Non mi drogo e l'alcol non mi consola. Ogni tanto mi faccio del male da solo perchè mi rilassa.

Non riesco a SENTIRE nessun affetto, nessun calore da parte degli esseri umani. Per questo passo tutto il tempo in natura sui monti, sulla spiaggia o a fare volontariato con gli animali abbandonati. Mi impedisce di impazzire e mi fa sentire a casa. Credo di essere molto più figlio delle rocce e dei pesci che non dell'umanità. Ma non ho il coraggio di andarmene a fare l'eremita: mi sembra di buttare via la mia vita e tagliare per sempre i ponti con la società, chiudendomi ancora di più in me stesso.

Non riesco più a fare niente. Non trovo un lavoro da mesi e se lo trovo non riesco a tenermelo perchè mi stressa troppo. Non vado a lezione all'università e racconto a tutti che ci sto andando. Che poi, questi "tutti", sono dei tutti fittizi e a distanza. Qualche parente che si informa vagamente su come sto o che chiama solo perchè lo aiuti a risolvere i suoi problemi legali e finanziari eludendo il blocco delle chiamate indesiderate. Qualche amico che non sento più da mesi mi chiama ogni tanto sbronzo marcio. Gli altri sono emigrati, o sono finiti a drogarsi, o hanno finito gli studi e ora pensano solo alla macchina e al lavoro. Qualcuno ha già figli.

E poi ci sono le schiere di conoscenti sui social che pensano che la vita mi vada alla grande. Pubblico un sacco di belle cose sui social, molto profonde e luminose, e infatti piacciono solo a quei quattro aficionados con l'anima più pensatrice e artistica. Per il resto non mi caga sostanzialmente nessuno.

Voglio mollare la specialistica, anche se ho fatto tanto casino per entrarci, ma non so nemmeno a cosa dedicare il resto della mia esistenza. Paradossalmente vado bene un po' in tutto ma non c'è più quel Sogno, quel progetto di vita che mi spingeva avanti pur avendolo cambiato molte volte nel corso degli anni. Non c'è nessuno che mi sostiene. Vivo in una vecchia casa di famiglia sfitta in un paesino di provincia, guardo passare le mie giornate aspettando che accada...non so, qualcosa? Che mi torni un po' di quella ispirazione che mi teneva in piedi e stordiva la mia consapevolezza di quanto sono solo e sbagliato in questo mondo. Qualunque cosa faccia mi sembra senza senso e deludente, inadatta alla mia personalità.

Chi non mi capisce e trova massima gioia nello sbattersi una donna, nel cibo e nel vino, in un lavoro ripetitivo e omologato mi da del narcisista, ovviamente senza capire un fico secco della profondità che possono raggiungere la mia consapevolezza e il mio dolore.

Mi trovo co-proprietario di due case per ragioni di eredità, ma anche pieno di debiti e con zero soldi liquidi sul conto. Ho dovuto accettare che un parente con cui non ho particolari legami mi mandasse dei soldi per gli studi e per tenermeli gli dico che è tutto a posto, che tutto procede, che sì, certo che do gli esami e vanno benone. Ma non è vero, cazzo. Combatto tutti i giorni battaglie contro il suicidio e la mancanza di scopo. E mi sento uno schifo a prendere quei soldi e pagarci il cibo che ho in frigorifero, anzichè l'università, senza essermeli guadagnati come ho sempre fatto in passato.

Mi rendo conto che sto annaspando e giro a vuoto come chi si è perso in montagna. E la vita scorre, il sole cala e io vado sempre più nel panico e continuo a imbroccare sentieri sbagliati, qualunque, pur di marciare convinto su uno qualunque di questi per far vedere che vado avanti.

Ho provato anche a fermarmi per 6 mesi, per un anno, viaggiando e basta, ma non è servito a niente. Ho creato solo più vuoto e ne sono uscito con zero risposte e ho dato fondo a risparmi che adesso potevano servirmi per mangiare o per rifarmi una vita una buona volta. Non so come uscire da questo maledetto loop. 

Voi, e con voi intendo quelli come me, i disadattati, i "troppo" qualcosa per stare bene nel mondo; voi che fate per stare a galla? Perchè siete ancora vivi, cos'è che vi illumina da dentro e vi da la forza di alzarvi al mattino e pure con un sorriso in faccia? Come si esce da questo stato d'animo che nasconde più di vent'anni di sofferenza passata? Come si raddrizza un albero cresciuto storto da sempre, a parte farne legna per il camino? 

Dom

15

Ott

2017

Mi prostituisco la sera in macchina

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono gay ho 30 anni, e sono stato sempre piuttosto carino androgino con un bel fisico. Ho deciso dopo anni di lavori con contratti usa e getta come commesso di prostituirmi.... Vestito da donna. 2 o 3 sere a settimana mi vesto e trucco e vado in un parcheggio della mia città ad aspettare in auto... Beh ...mi capita di fare anche 100 euro in neanche 2 ore ,con uomini sposati o presunti... Questo secondo lavoro mi gratifica economicamente.... Questo è il mio segreto che nessuno conosce

Ven

06

Ott

2017

Trovarsi un amante

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

E ora sono pronta a ricevere critiche,insulti e risposte banali,ma se tra queste  ne leggeró almeno una che mi aiuti ,allora ne sarà valsa la pena.

Sono sposata da 10 anni.Con mio marito non so neanche piú se possiamo definirci una coppia,sembriamo piú che altro due coinquilini che dividono un appartamento.Non c'é dialogo e men che meno intimità. Abbiamo un figlio di 8 anni e praticamente,lui é l unico legame che ci é rimasto.Nessuno immaggina che il nostro rapporto sia cosí logoro.Io non lo amo neanche piú.Volevo separarmi,ma lui non é d accordo.Dice che lui mi ama ma non é affatto vero.Mi fa infuriare che non vuole ammettere che non mi ama,la verità é che non si vuole separare perché l appartamento in cui viviamo é solo mio,l ho avuto in regalo da mia nonna e pertanto a lui non spetterebbe nulla.So che potrei comunque divorziare anche senza il suo consenso,ma a me dispiace,perché so che questo gli creerebbe parecchi problemi,e in realtà un poco di bene gli e ne voglio ancora.

Peró cosí facendo sto distruggendo la mia vita.Io sono sposata e mi sento single.Vorrei un amante.Ma non so neanche da dove cominciare.Mi piaceva tantissimo una persona due anni fa,ci ho fantasticato su parecchio,ero convinta che potessi interessargli anche io,ma alla fine non é sucesso nulla.Non sono riuscita a dirgli chiaramente quali fossero le mie intenzioni,e ancora sto a rimurginare su come o cosa avrei dovuto fare per fargli capire che poteva provarci con me anche se sono sposata.Non voglio una scopata e via.Non mi interessa.Vorrei una storia,un amante fisso,un rapporto doppio.Lo so che me ne direte di tutti i colori,ma secondo voi é piú vergognoso questo o buttarlo in mezzo alla strada?Io non voglio buttare mio marito in una strada,ma ho bisogno di calore,di emozioni dialogo e complicità... Tutto ció che con lui non ho.

Sab

09

Set

2017

Sembrava tutto perfetto...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho 23 anni... Ho sempre avuto paura a lasciarmi andare, non riesco a fidarmi delle persone perché finora sono sempre rimasta scottata. Eppure quasi un anno fa mi contatta un collega di università, dice di avermi notata da tanto tempo ma non aveva mai avuto il coraggio di parlarmi, pur avendo conoscenze in comune e viaggiando (siamo entrambi pendolari) con gli stessi mezzi pubblici. Non so perché, ma stavolta sento che è diverso: ci provo, mi dico! In fondo, qualche sguardo gliel'avevo lanciato anch'io e un po' speravo che la curiosità fosse reciproca, anche se a pelle mi stava antipatico.... iniziamo a sentirci tutti i giorni, usciamo spesso (soli o in compagnia di amici comuni) ed io ho una voglia matta di baciarlo! Lui è perfetto, rispetta i miei tempi, non affretta le cose....e dopo un mesetto (che per me è sembrato un'eternità), scatta il bacio. Ci mettiamo insieme, intesa perfetta e niente smancerie asfissianti. A capodanno, un po' come nei film, nel mezzo di un battibecco scherzoso, mi dice il primo "ti amo", io rimango di sasso, lui ride per la mia faccia, lo bacio ma non rispondo, anzi gli chiedo "sicuro?", lui conferma, ripete il ti amo più volte.... nonostante il mio timore a lasciarmi andare, so di essermi innamorata anch'io ma fatico a dirlo! Ho come l'impressione che se lo ammetto ad alta voce, tutto crollerà....comunque metto queste paure da parte e tutto sembra andare alla grande! nei mesi successivi trovo anch'io il coraggio di dirglielo, in un momento di intimità. Lui ride "ah sai dirlo anche tu?! Comunque anch'io" la sua reazione.... sei mesi perfetti, qualche piccolo litigio risolto sempre con qualche battuta scema che mi faceva scoppiare a ridere e finiva tutto lì e via di coccole e carinerie.... all'inizio dell'estate inizia un periodo un po' stressante, entrambi sotto esame, lui persino lavora... arriva il mio compleanno e lui non può esserci (so che volendo avrebbe potuto gestirsi diversamente, glielo faccio notare ma finisce lì, non era certo questione di vita o di morte)....recupera con qualche giorno di ritardo e a me va bene così, mi bastava stare insieme.... ci vediamo sempre meno perchè è un periodo di grande lavoro per lui, ma ci sentiamo costantemente...io (e forse qui ho sbagliato) inizio a fargli pressione affinché si presentesse ai miei, in modo da essere ancora più liberi di vederci quando avremmo voluto (perchè la sera non posso uscire con "sconosciuti" e per loro lui lo era e lui era libero quasi sempre la sera tardi). Insomma, sinceramente non morivo dalla voglia di fare presentazioni però bilanciando gli interessi, il desiderio di stare insieme era più forte e mi fregava ben poco del resto. Beh, ovviamente dice che non si sente pronto, che in famiglia ha avuto brutte esperienze di storie finite male e ha paura di ripetere gli errori dei parenti e di deludere i genitori, oltre che me.... lascio passare, ma gli continuo a far presente che prima o poi dovrà superare questa paura, è una cosa naturale e non deve caricarla di aspettative... intanto arriva luglio, ho una strana sensazione, non so perché (lui si comportava normalmente) ma sentivo che stava cambiando qualcosa...nega più volte, poi cede. Dice che è confuso, che avrebbe voluto parlarmene da un po' ma non aveva il coraggio. Dice che in estate sarà pieno di lavoro e ci vedremmo pochissimo, che sa di farmi male e non riesce a pensare che soffro per colpa sua, che ha paura di non sapersi gestire fra i vari impegni e sarei io a rimetterci. Litighiamo, diciamo cose pesanti, lui mi dice "tieni i regali", io quindi penso mi stia lasciando ma lui si rimangia tutto, dice che ho frainteso e non mi sta mollando, ma che non sa cosa fare, che si sente spento. Il mattino dopo gli chiedo scusa, sentivo di averlo pressato troppo e gli dico che non mi interessa se dovremmo vederci poco nei successivi mesi, lo amo e sono disposta a mettermi in disparte. Lui mi tranquillizza...andiamo avanti così per un paio di settimane, mi scrive sempre ma non ci vediamo. Ogni tanto ho qualche crisi perché mi sento spaesata e gli chiedo di trovare 5 minuti per parlare faccia a faccia, ho bisogno di guardarlo negli occhi! Lui si nega, io mi sento sempre più confusa. Ho paura che non mi ami più, mi faccio un sacco di film mentali e ho davvero bisogno di guardarlo in faccia per capire. L'ho sempre capito da uno sguardo, senza bisogno di parlare.... ma continua a negarsi (oggi lavoro, ho l'esame fra poco, sono stressato ecc) e ammette che ha paura di incontrarmi perché, sapendo di essere in crisi, teme che possa dirmi qualcosa di sbagliato e farmi piangere e non sopporterebbe di vedermi piangere... sono giornate terribili, cerco di stare tranquilla e di parlargli normalmente ma ho un chiodo fisso....arriva intanto agosto, una domenica c'è l'ennesima discussione e lui ammette: da luglio non è cambiato niente, anzi. Si sente un fallito perché ancora è lontano dalla laurea, non ha il lavoro che vorrebbe ecc....io lo rassicuro, non è la laurea a renderlo una persona migliore! Parliamo fino a notte tardi, mi dice di stare tranquilla, di non pensare troppo, che sono troppo buona e dovrebbero farmi Santa perché ancora lo sopporto e non l'ho mandato a quel paese. Il giorno dopo decido di non scrivergli, scompaio...così per 4-5 giorni. Lui non mi cerca!! Gli riscrivo il venerdì successivo...una coppia di amici, conviventi, si era appena lasciata perché lui, improvvisamente non era sicuro di voler andare avanti. Il mio lui sembra quasi felice, ride, dice che era ovvio che sarebbe successo, che lei non l'ha mai sopportata e lui non era certo una cima (riflessioni effettivamente condivisibili, ma non in quel momento! Io mi concentravo più sulla sofferenza di lei che si era vista crollare il mondo addosso). Sabato silenzio (gli invio il link di un articolo ma non mi risponde), domenica nulla.... lunedì gli scrivo. Gli devo parlare! "Se il buongiorno si vede dal mattino, iniziamo male" mi dice... io inizio un monologo su come si sia allontanato senza un motivo e senza spiegazioni, ma in fondo una persona che mi trascura e non sa cosa vuole o se mi vuole, non la voglio accanto. "Mi hai già lasciata tu, non l'hai detto, ma l'hai fatto" gli dico.... mi risponde una cosa del tipo "mi dispiace questa situazione, non voglio che stai male per me. È solo colpa mia, non hai nessuna colpa tu, ho sbagliato io"....io dico che avrebbe dovuto solo essere sincero, piuttosto che aspettare che fossi io a fare tutto (chiedergli cosa non andava, iniziare le varie discussioni, persino chiudere). È indubbio che gli voglia bene, ma così non si può andare avanti. Non mi risponde! Non lo cerco più e lui scompare completamente. È passato un mese, io sono distrutta e nonostante tutto non riesco ad odiarlo... lo amo e continuo a giustificarlo! So che probabilmente non mi ha mai amata veramente, almeno non quanto io ho amato lui... ha sicuramente avuto paura di impegnarsi ma si è proprio comportato da ragazzino immaturo! A questo punto penso abbia fatto di tutto per farsi lasciare....ma a che pro?? Avrei preferito avesse avuto le palle di dire "non ti amo, preferisco stare solo. Scusami"

adesso manca poco all'inizio delle lezioni universitarie e dei vari viaggi coi mezzi....ho il terrore di incontrarlo, non so come comportarmi! L'ultima volta che ci siamo visti andava ancora tutto bene....ora ho paura di incrociare i suoi occhi e vedere indifferenza nei miei confronti... in tutto ciò, quando mi appare una sua foto sui social sento come se mi strappassero il cuore dal petto a mani nude! Posso solo immaginare quanto male starò quando lo rivedrò, anche se solo di sfuggita.... e poi, dopo questa storia, autostima sotterrata e fiducia nel prossimo pari a zero! 

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