Tag: crisi

Sab

02

Mar

2019

Autoerotismo e malinconia

Sfogo di Avatar di AspasiaAspasia | Categoria: Lussuria

Pochi hanno descitto l'autoerotismo come ha fatto Gaber nel monologo "la masturbazione". 

" Non ha mai sfasature. È l'unico amore in cui una persona faccia veramente i conti con il proprio sesso. Purtroppo non lo puoi raccontare a nessuno, il tuo sesso. Quanto sia acuto, profondo, illimitatamente libero... si va fino in fondo, fino alle oasi più vergognose, che sono poi quelle più vere. Mi fanno ridere quelli che la chiamano disperata solitudine. Ah, ah, ah! La masturbazione è una scienza privata e universale. È il rilancio dell'individuo. Ti libera dalle untuose ideologie del sociale. Ti libera dai sofismi della conservazione della specie e ti porta verso l'immagine pura. È il più alto dovere dei poeti. O la capisci o non la capisci. O ce l'hai o non ce l'hai. Non ci si può accedere con la logica. È una verità del cuore. Come la mamma, come la patria!"

 Ma il più delle volte, dopo essermi toccata, mi viene da piangere. Un irrefrenabile istinto di piangere. E piango, lacrimo e non so mai davvero il perchè.

Capita anche a voi? 

Ven

18

Gen

2019

Quando vuoi aiutare la persona che ami, ma lei rifiuta il tuo aiuto e sta bene così.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ho conosciuto il mio (ormai ex) ragazzo circa un anno fa, è stato lui a fare il primo passo: a detta sua e di tutti i suoi amici gli sono sempre piaciuta tantissimo, non solo fisicamente: di me apprezzava l'intelligenza, la simpatia, la maturità, l'indipendenza, il mio amore per i viaggi; adorava il fatto che io avessi moltissime passioni.

Abbiamo quasi la stessa età (27 io e 24 lui), ma le nostre esistenze sono state e sono tuttora diametralmente opposte: lui, purtroppo, non ha avuto un passato facile... cattivo rapporto con i genitori separati, praticamente cresciuto dai nonni, contatti con il mondo dello spaccio e della droga, relazioni sentimentali abbastanza disastrose; io, invece, sono cresciuta in una famiglia molto unita e affettuosa, ho sempre avuto a che fare con contesti "sani" e, pur avendo affrontato difficoltà parecchio gravi come la malattia di mia madre e un periodo di forte depressione, non posso dire di aver avuto un'esistenza infelice. Tutto ciò lo devo solo ed esclusivamente i miei, che hanno dedicato la propria vita a impartire a me e a mio fratello valori forti, solidi e positivi.

Quando ci siamo incontrati e lui mi ha raccontato la sua storia, mi sono impegnata in qualsiasi modo per restituirgli e compensare tutto l'amore che, in un modo o nell'altro, nel corso della sua vita gli era stato negato; inconsciamente volevo diventare un punto di riferimento per lui, così che fosse sereno, tranquillo, appagato, felice! Volevo dimostrargli che, oltre il degrado in cui è cresciuto e col quale ha avuto a che fare, c'è molto altro.

All'inizio è andato tutto bene, ho lavorato sodo per dargli tante attenzioni e fargli molti regali, tra cui anche dei viaggi: a differenza mia, lui non aveva mai viaggiato all'estero e quindi ha fatto questa esperienza per la prima volta con me; lui era entusiasta, incredibilmente felice... mi diceva che grazie a me la sua vita era cambiata in meglio, che io ero la sua "unica via di fuga" da un mondo mediocre, ingannevole e poco stimolante.

Con il tempo, però, le cose sono mutate: io, innamoratissima, ho sempre continuato ad esserci per lui, in tutti i modi che potevo e non di certo solo con regali o cose materiali. Avevamo una relazione a distanza e, ogni qual volta lui si sentiva giù per vari motivi, mollavo tutto e lo raggiungevo, tralasciando il resto. Gli ho dato tutto quello che potevo dargli, fino a svuotarmi come persona e individuo: non avevo più tempo per le mie passioni, per lo studio e a momenti nemmeno per il lavoro (che già di per sé è stato sporadico e scarseggiante durante questi mesi), perché lui era la mia unica priorità; nel frattempo si è chiuso in se stesso... passato l'entusiasmo iniziale ha ricominciato a fare la sua vita di sempre, condita di noia, spaccio e uso di sostanze stupefacenti occasionali. Inutile dire che questo non mi piaceva per nulla. Io non ho mai preteso di cambiare la sua vita, ma quando mi ha detto che grazie a me stava vivendo meglio, ne sono stata felicissima e ho pensato che ciò poteva rappresentare, per lui, una buona occasione di rinascita.

Col tempo le cose sono andate sempre peggio: lui ha continuato su questa strada, dandomi fra l'altro sempre meno attenzioni, io invece ho sofferto molto per questo suo graduale ritorno alle sue origini. Ma non è tutto; non solo è tornato "all'ovile", per così dire, ma ha iniziato anche a pretendere che io accettassi e abbracciassi questo suo stile di vita e abbandonassi il mio: in sostanza, secondo la sua opinione, sarebbe giusto che io vivessi con lui, rimanendo indifferente a ciò che fa e contemporaneamente dovrei rinunciare a tutto ciò che mi ha sempre reso felice: viaggiare, visitare nuovi posti e avere la vita che ho sempre avuto.

La situazione si è aggravata quando io gli ho detto che tra i miei piani c'era l'idea di andare all'estero per qualche mese per un progetto che mi interessava: lui, ovviamente, si è infuriato, dicendo che andare all'estero è da stupidi, che lui mai e poi mai si muoverebbe dal posto in cui si trova (cosa che io non gli ho mai chiesto, fra l'altro) e che io dovrei andare a vivere con lui nel suo paese, posto che non sopporto proprio per il degrado che ho descritto prima.

In queste discussioni, poi, non manca occasione per rinfacciarmi che io sono napoletana (mentre lui vive in un piccolo paese in provincia di Milano), infatti afferma che io sono abituata al degrado e che non dovrei lamentarmi (è anche razzista verso i napoletani); è vero, io abito nella zona nord di Napoli, le Vele di Scampia non sono lontane da casa mia ma, nonostante la merda che mi circonda, ho sempre autonomamente scelto di avere una vita differente, che mi permettesse di percorrere una strada più costruttiva e soddisfacente per se stessa.

Adesso mi sembra assurdo che la persona che ho amato tantissimo e che amo ancora non solo si rifiuta di uscire dal suo mondo tossico e di cui conosce la pericolosità, ma vuole anche trascinarvi me, tarpandomi le ali e non tenendo minimamente conto delle mie aspirazioni e inclinazioni (cosa che io invece ho sempre fatto con lui, accettando anche situazioni obiettivamente poco gradevoli e che di conseguenza non mi piacevano per nulla).

Ho deciso di mettere un punto a tutto ciò, ma mi sento in colpa: ho lasciato a se stesso un ragazzo che forse sarà sempre destinato ad avere a che fare con certi ambienti; nella mia testa si materializzano tanti dubbi, forse avrei dovuto insistere di più? Avrei dovuto adottare una linea più dura per farlo riflettere? Io lo amo tantissimo e per lui vorrei solo il meglio, ma quando mi risponde che lui nel suo mondo "sta bene" io cosa dovrei fare? Sono tanto triste. Mi sento inutile, fallita e incapace come fidanzata. 

Ven

04

Gen

2019

Ma come si fa..

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

come si fa a sopportare una vita che non da stimoli? Ho trent'anni, un figlio che amo alla follia ma che mi esaurisce e un compagno che non amo più. Gli voglio bene, ma sento che, se se ne andasse, non mi mancherebbe se non per la gestione della routine famigliare. Abbiamo costruito tanto insieme, ma sento solo affetto per lui. Nostro figlio è piccolo,forse non ne risentirebbe neanche tanto della separazione. Ho paura però di perdere tutto quello che finora ho costruito stando accanto a lui. Secondo voi c'è speranza di poter ricucire il rapporto? Come si fa a capire se si è ancora innamorati? E cosa è meglio per un bambino di un anno e mezzo?

Lun

31

Dic

2018

17 anni di amore impossibile...

Sfogo di Avatar di Sara1509Sara1509 | Categoria: Altro

17 anni fa, durante una vacanza in Inghilterra, ho avuto una relazione con un ragazzo. 3 giorni e mezzo di Amore, passione, stupore, affinità! Alla fine della vacanza però lui non se l’è sentita di cambiare vita per me. Io torno in Italia e lui resta in Inghilterra. Ci scriviamo per un po’, poi lui smette di rispondere alle lettere... dopo un po’ smetto di scrivergli anch’io... ma non smetto di amarlo!

La sera vado a dormire augurandogli la buonanotte, il mattino mi sveglio dandogli il buon giorno.

5 anni dopo incontro un uomo, ci innamoriamo, lui è gentile, affascinante, sicuro di se’.

Andiamo a vivere insieme, gli do una mano ad uscire dal disastro economico in cui si trova. Si è separato dalla moglie, 3 figli, un fallimento lavorativo alle spalle. Piano piano mettiamo a posto i conti, apriamo una società insieme che gli permette di trasformare in lavoro la sua passione sportiva. Ma questa attività non decolla, non produce utili, e io mi ritrovo a dover sostenere un carrozzone troppo grande... il mutuo della nostra casa, il mutuo della sua casa in cui vivono la moglie e i figli, le spese dei ragazzi.

Lui nel frattempo è cambiato, denigra la maggior parte delle cose che faccio, chiede la mia opinione ma mi critica aspramente se ho un’idea diversa dalla sua, siamo al limite del Narcisismo patologico. 4 anni fa nasce nostra figlia. Per un po’ le cose sembrano riprendersi, ma poi tornano ad incrinarsi. Lui è sempre arrabbiato, non ridiamo più, non scherziamo più, è sempre sgarbato. Io non sono certo una santa, ma le sue cattiverie spesso sono totalmente gratuite. La situazione precipita, ormai da mesi i momenti di crisi sono più intensi e lunghi dei momenti sereni, e anche quando le cose sembrano andare bene lui è tutt’altro che gentile. Mi sforzo di tenere insieme un rapporto che ormai non mi da’ più nulla, se non altro per nostra figlia che è così piccola e che adora il padre (lui con lei è incredibile).

L’altro giorno l’ennesima discussione, e io non ce la faccio più, mesi che chiedo solo rispetto, inutilmente.

Prima della nascita di nostra figlia ero rientrata in contatto con il mio vecchio amore inglese, ma dopo qualche messaggio di nuovo lui smette di scrivermi. È strano, perché quando mi scrive è incredibilmente dolce, mi dice che vuole parlarmi, che ha cose importanti da dirmi, ma poi SILENZIO.

A Natale gli ho mandato gli auguri, mi ha risposto... stiamo parlando e mi è vicino in un momento così difficile.

Non gliel’ho ancora detto, ma io lo amo ancora. Dopo tutti questi anni per me non è cambiato niente e sono ancora convinta che io e luifossimo fatti per stare insieme, ma che ci siamo incontrati nel momento sbagliato.

Pensare a lui e ai momenti vissuti insieme mi fa stare un po’ meglio, mi da un minimo di serenità che  non trovo più nella relazione con il mio compagno.

Non so cosa succederà, so che pensare che la storia con l’inglese possa riprendere è utopia... ma ho una voglia incredibile di vivere quell’amore spezzato, vorrei di nuovi trovarmi fra le sue braccia, di fronte a quegli occhi che non ho mai dimenticato.

 

Sono patetica...  

Tags: amore, crisi

Lun

24

Set

2018

Fidanzata con un ragazzo che non amo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Per paura di restare sola... adesso mi ritrovo dopo ore che sto nel letto con la testa piena di pensieri che non mi fanno dormire, impossibile scacciarli 

Che rabbia 

Com'è possibile stare male dopo essere usciti la sera con chi poco tempo fa amavi.. Ho rischiato mettendomi con lui.. Ero certa ne sarebbe valsa la pena.. E sarebbe stato così, lo avessi amato ancora.. 

Ma pretende troppo da me

Ha troppe aspettative sulla nostra relazione 

Non mi sento leggera 

Mi sento in trappola

Non posso lasciarlo ma non riesco a fingere amore!   

Troppe preoccupazioni..:non riesco a dormire.. 

Ven

17

Ago

2018

Mi sottovalutavate tutti...e adesso?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Invidia

 

a piu di 4 anni vivo all'estero, sono un programmatore informatico pagato generosamente. Ma a Verona mi sottovalutavate tutti, altezzosi, presunti ricchi. Ero tra i piu bassi punteggi di laurea nel mio corso all'uni eppure fino ad ora ho lavorato nelle top banche e multinazionali mondiali, risate davanti ai miei vecchi docenti!!! Vecchi amici...siete entrati nel mondo lavorativo e adesso quando ritorno per le vacanze vi vedo tutti amareggiati, con orecchie basse. Ma come prima sbandieravate la vostra presunta ricchezza derivata dalla paghetta settimanale del papino e adesso mi siete ridotti cosi? Verona è magnifica ma i veronesi in generale sono persone fredde, associali, bigotte e frustrate ma non li biasimo vista la condizione economica italiana.

Comunque venire adesso come turista in Italia è fantastico, prima di partire non riuscivo nemmeno a permettermi una mountain bike dalla Decathlon!! Italia non è un addio, ci ritornerò a vivere si, ma con la mia pensione privata estera ;)

 PS: scusate se scrivo da anonimo ma nn avevo voglia di registrarmi 

Gio

24

Mag

2018

Avrei bisogno di un consiglio

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Avarizia

Buongiorno,

sono un ragazzo di 24 anni che si è laureato l'anno scorso in una triennale (allevamento e benessere animale). Qualche mese dopo la laurea mi sono subito iscritto in un corso magistrale (biotecnologie veterinarie). Mi sono iscritto di fretta, senza nemmeno informarmi degli altri corsi magistrali perchè mi ero laureato fuori corso di un anno. 
Adesso mi rendo conto che la magistrale che ho scelto non mi piace e non so più cosa fare: cambiare corso magistrale, continuarla ugualmente o cercare un lavoro?

Considerate che non sono un genio, mi sono laureato in ritardo con 90/110... 

Da Marzo non do esami e non frequento. So che se inizierò a lavorare non riuscirò a frequentare l'università e so che se mi laureerò in una magistrale in ritardo (a 26-27 anni) non sarò molto allettante per il mondo del lavoro.

Sono in crisi, non so veramente cosa fare... 

Ringrazio chiunque mi riponderà

Tags: crisi, laurea

Sab

28

Apr

2018

Italia: Paese di merda? lavoro carente al massimo?

Sfogo di Avatar di Tamara95Tamara95 | Categoria: Altro

HELLO: mi sfogo per la situazione che viviamo in Italia. Ho 22 anni, non prendetemi per una populista ma io credo che a molte persone stia sfuggendo qualche particolare. Frequento una facoltà universitaria che mediamente ti impiega da qualche parte dopo la laurea entro 1\2 anni. Da questo punto di vista non mi lamento, ho fatto una buona scelta e ciò che studio mi piace (anche se non ci impazzisco): Quello che studio non è stato mai il mio sogno, diciamo che ho cercato un compromesso fra ciò che amo e quello che può darmi futuro. Se tante volte, per la difficoltà delle materie scientifiche in cui sono costretta a cimentarmi, ho voluto lasciare ora non mi pentirò mai della mia scelta... perché se avessi fatto "polpette" sicuramente finirei sul lastrico della strada. Non voglio giudicare nessuno, mi sto solo SFOGANDO. SPero che qualcuno la pensi come me..... fin dal liceo avevo questa pressione del riuscire bene a scuola, perché se no sarei finita a fare la barbona. QUesto è quello che mi ha trasmesso mia madre, non è che mi ha detto testuali parole.... ma mi ha messo molta ambizione.. questo ha fatto si che io uscissi con un voto molto alto e abbastanza soddisfatta. Ovviamente chi se ne frega di cosa hai fatto a scuola? Tutto viene dopo. La mia famiglia è moooolto modesta, e diciamo che campiamo con il lavoro di merda di mio papà (commerciante) e degli affitti di alcune case di mia madre (grazie nonno!) . Evito di dire queste cose ai miei conoscenti se no penserebbero "mmm affittiii, allora non ti lamentare", chiaramente si arriva a circa 1600 E al mese per 4 in famglia. Dobbiamo ringraziare mia madre... per questo penso che lei mi dia queste ansie e che lo faccia per il mio bene; inoltre mio padre credo ch enon veda di buonissimo occhio il mio ragazzo; lui sa che è una persona apposto, buona e sincera, ma non ha tanti soldi... quindi penso che forse si proeitta in lui e non vorrebbe che io finissi come mia madre, a mandare avanti una famiglia. OKKKK Ora ho raccontato troppe cose personali. Quello a cui voglio arrivare è che tutto ciò mi ha portato a GUARDARMI attorno e rendermi conto che il Paese in cui vivo è praticamente povero, davvero. Vedo tantissima sofferenza nei giovani e odio tutti quelli che ci accusano di volere troppo... io sono convinta che i giovani siano davvero degli schiavi, e il futuro è una sorta di realtà distopica. Io la vedo così. Chiaramente ognuno ha la sua situazione, c'è chi è benestante di famiglia, chi è iscritto a medicina, chi ha trovato comunque un buon posto di lavoro ecc... ma per il resto avverto davvero molta crisi. Ho paura per il mio futuro e so che sicuramente dovrò andarmene da qui, perché non c'è un cazzo!!!!! Sto male nel pensare di dover andare via. Un Paese non dovrebbe permettere ai suoi cittadini di essere costretti a fuggire. ODIO tutti i motivi che stanno dietro a questa situazione. Non voglio parlare di governi, economie, tasse ecc. perché potrei dire delle cazzate, ma davvero non se ne può più... L'Italia è fra gli ultimi in Europa per questo motivo.. e... bo, vabbè basta scrivere minchiate. 
Sfogo effettuato.

OVVIAMENTE SCUSATE PER LA PUNTEGGIATURA E PER LA GRAMMATICA. HO SCRITTO DI GETTO COME JAMES JOYCE, CHE NELLE SUE OPERE CREAVA UNA SORTA DI DIALOGO DI COSCIENZA INTERIORE. 
Ditemi che ne pensate, ciao.  

Ven

20

Apr

2018

Voglia di fumare

Sfogo di Avatar di TarsTars | Categoria: Ira

In 11 giorni ho fumato una sola sigaretta, che per di più mi ha fatto venir mal di testa.

"Ci sono riuscito! Non sto fumando!" 

Seh. E' vero si, non sto fumando, ma ci sono momenti durante la giornata che divento come Dottor Jekyll e Mister Hyde, vedo il finestrone che affaccia sulla vallata chiamarmi e dire "Vieni a fumare una sigaretta qui seduto, solo una, come i vecchi tempi". Si, quel posto mi piaceva per fumare, me la prendevo comoda. La sigaretta mi durava 10 minuti buoni, lo sguardo divagava come la mente con della buona musica in sottofondo...

Non mi manca il sapore, mi manca la gestualità. Mi manca il "fattore psicologico" se così si può chiamare, mi manca la malinconia (o a seconda dei casi ,il relax) che quel maledetto tabacco rollato donava all'attimo.

Momenti di crisi in cui vorrei fumarmi un pacco intero, poi mi distraggo e campo bene finchè non arriva il secondo "raptus"!!!

Ce la devo fa!  

Lun

18

Dic

2017

Lasciata 3 volte

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ho 25 anni e sono fidanzata da 3 anni con un ragazzo. La nostra relazione è sempre stata meravigliosa...Ricca di viaggi,passione e tenerezza. Lui con me si è sempre comportato bene, riempiendomi di attenzione e gesti carini, presente ed innamorato...Mi parlava di una possibile convivenza futura, di un possibile matrimonio...Tutto procede per il meglio quando un giorno, precisamente la mattina di Pasqua, lui mi lascia. Senza nessun preavviso o comportamento che nei giorni precedenti lasciasse presagire nulla di simile...Mi lascia per messaggi, rifiuta le mie chiamate (perchè non voleva sentirmi piangere). Mi scrive che non mi ama più, che non sente più nulla, che è stato un bellissimo rapporto ma me ne sarei dovuta fare una ragione e andare avanti per la mia vita...Tutto ciò il giorno di pasqua, giorno che avevamo programmato di passare insieme con la sua famiglia e lui che fa? Mi lascia, perfettamente conscio del fatto che avrei passato la pasqua sola dato che i miei erano partiti e mio fratello era fuori roma... Passo una pasqua orribile, e giorni di dolore indicibile. Due giorni dopo, torna sui suoi passi dicendosi pentitissimo, che non sapeva cosa gli fosse preso, che ero la donna della sua vita, che mi amava...Lo perdono. Mi dico ok, un momento, un errore, può capitare a tutti. Riprendiamo il nostro rapporto, io cerco di mettere una toppa sull'episodio e andare avanti, voltare pagina. 
Verso luglio, mentre eravamo alle terme, gli faccio notare il suo comportamento distaccato e distratto...Per la seconda volta mi ritrovo davanti ad una persona che mette in dubbio i suoi sentimenti, che mi dice "io non ti amo con lo stesso slancio con cui mi ami tu"...E alla mia domanda "perchè non mi ami?" lui tace. Io faccio per andarmene, ma lui durante la giornata mi chiede scusa. Un momento. Dice di essere triste e che io non c'entro nulla, ma quando si sente triste tende ad isolarsi e questo lo porta a prendere decisioni dettate dall'istinto. Passano i mesi, dopo un bellissimo viaggio in Kenya e due giorni prima del nostro anniversario e di un colloquio per me importantissimo...Per una banale discussione (sempre via messaggi) mi lascia. Mi lascia in tronco, ha bisogno di stare solo. Passa così un mese, durante il quale più volte ho cercato di spronarlo a riprovare,ma lui non ha mai fatto nulla e anzi, mi ha trattata spesso con sufficienza e in modo brusco. Non è mai venuto sotto casa mia. Ogni tanto mi inviava messaggi in cui diceva che gli mancavo...ma all'atto pratico rimaneva sempre della sua posizione. Dopo un mese, quando oramai iniziavo a farmene una ragione e a rimettere insieme i tasselli della mia vita...Torna. Pentito di tutto. Dice che lui non ha mai pensato di lasciarmi davvero, che mi dimostrerà che mi ama e sono l'unica donna della sua vita..Che non ricapiterà mai più..Che era un momento di tristezza e ha preso le distanze per quello. Ci stiamo rivedendo, ma io non sono convinta. Benchè a sentirlo parlare sembrerebbe sincero non mi fido più di lui e mi sento nel limbo...Se tentare un'ennesima volta(con il rischio di pentirmene amaramente) o seguire la ragione e dargli un benservito una volta per tutte come meriterebbe. 
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