Tag: ansia

Dom

19

Nov

2017

Apatia, ansia e depressione

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Non mi sento la persona di primaNon riesco a capire in che momentosono cambiato Forse l estate del 2016 dopo la bocciaturaE i vari litigi la fine della mia ultima relazioneDa lì il buio totaleLa musica mi Da qualche soddisfazione minima e non sempre ma questo solamente per causa della mia poca autostima e insicurezza, mi capita spesso di scrivere testi e gasarmi come un pazzo dopo averli chiusi, ma subito dopo non mi piacciono più, o magari dopo qualche critica anche costruttiva che può solo aiutarmi mi ritrovo scoraggiato e abbandono il tuttoNon ho sicurezze, forse non me ho mai avute è un periodo che penso di essere depresso non ne sono sicuro però.Ci sono giornate in cui sono veramente tranquillo mi trovo a mio agio con tutti, ma basta davvero poco per far finire questa sensazione di calma apparente serenità. La situazione che ho a casa non aiuta, e purtroppo in famiglia non ho un grande rapporto ne con mio padre, me con mia madre forse con mia sorella, questo non significa assolutamente che io non voglia bene alla mia famiglia anzi, ma forse non c'è quella complicità, quel rapporto più intimo che vedo nei rapporti magari dei miei amici con i loro genitori. Parlare con loro dei miei problemi forse sarebbe la cosa più giusta ma non voglio che loro sappiano, non capirebbero o magari finirei solamente per peggiorare la situazione, lo so non sono l'unica persona che si trova in questa situazione, ci sono molti miei coetanei nella stessa mia situazione magari anche peggiore, ma questo non significa che io stia meglio di loro, ogni persona ha un proprio carattere ed ha vissuto una situazione particolare.Dall'anno scorso la mattina ho problemi a svegliarmi dormo troppo, il pomeriggio dopo la scuola o esco o resto in camera mia uscendo solo per cenare pranzare o nel caso qualcuno in famiglia abbia bisogno di una mano.Non ho voglia di vedere nessuno, e spesso i discorsi con la gente mi infastidiscono ed un semplice saluto riesce a mettermi in una situazione di disagio, nulla va bene, non c'è una minima cosa che vada per il verso giusto.Appena qualcosa sembra che vada per il verso giusto, succede qualcosa , qualcosa che rovina tutto e mi porta a scoppiare.Non ce la faccio più, non penso di essere abbastanza forte per reggere tutto questo da solo, e vicino non ho più nessuno con cui parlare ormai da troppo tempo, le cose le tengo per me, non mi sfogo, fingo di essere felice quando dentro sto morendo,sono completamente apatico, non provo soddisfazione nel fare Nulla, non pratico uno sport da almeno 1 anno, non ho una relazione da almeno 2 anni, e appena tentò di portare qualcosa di concreto avanti mi stanco, non trovo niente che mi stimoli, sono un cazzo di contenitore vuoto, non pensavo che un essere umano potesse soffrire così tanto, è bruttissimo, non voler uscire però uscire comunque perché restare dentro casa peggioretebbe solo la situazione, non affrontò il problema, continuo solo a  rimandare al giorno dopo e il problema resta li Fermo sempre più grande.Tra poco compirò 20 anni, e non so quali sono i miei veri amici, le persone fi cui posso fidarmi davvero, le paranoie mi divorano e l'ansia mi paralizza.Perdonate eventuali errori grammaticali punteggiature sbagliate e ripetizioni, l'ho scritto di getto per sfogarmi, e non ho intenzione di rileggerlo, almeno per ora

Ven

20

Ott

2017

Io proprio non capisco...

Sfogo di Avatar di LonesomeLonesome | Categoria: Ira

Io proprio non capisco cosa non vada in me: okay, si sa che l'ansia attacca tutti prima o poi, si sa che non guarda in faccia a nessuno e che riesce a rovinarti tutto ogni volta, senza eccezioni naturalmente. Si sa che sa essere scomoda, in particolare ci gode ad essere molto scomoda nelle situazioni meno opportune ...

Solo 15 minuti fa ho mandato a puttane il colloquio più importante che mi sia capitato da mesi: un viaggio a New York per un progetto interessante ma purtroppo anche molto costoso ... e per avere una borsa di studio bastava un colloquio motivazionale, in inglese naturalmente. Nervosa da 48 ore, ho passato la giornata a ripetermi spunti o frasucce che avrei potuto dire per dare un'impressione almeno dignitosa, dignitosa col cavolo però! E' andata da fare schifo, ho sgrammaticato e detto delle cavolate assurde senza che me ne venisse in mente una delle cose che mi ero promessa di dire, sembravo una di quelli che imparano male la formuletta da dire a scuola, la cosa che mi fa stare male poi è che si trattava dell'inglese, la mia (me lo potete concedere?) crush fra le lingue che ho studiato/studio. La domanda è, che diavolo mi è preso in quel momento? Già le vedo la faccia di chi mi ha ascoltato, probabilmente adesso se la starà ridendo di gusto al pensiero di quella scema che le ha ripetuto più volte "sorry, I'm really nervous" ... E adesso voglio solo sprofondare, che poi come una cretina le ho anche detto che studio lingue!
Mi sento di aver fallito.

Mer

27

Set

2017

Denunciare e rischiare la mia incolumità?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono un ragazzo che abita con la propria famiglia in una stradina di una città del sud Italia. Per quanto possa sembrare, no, non è Napoli, nè tantomeno una metropoli. Questa stradina è strapiena di attività illegali e di delinquenti. Non possiamo trasferirci in quanto siamo estremamente legati alla nostra casa, aggiustata con tanti sacrifici e soprattutto perchè è da sempre la casa di famiglia. Qui ci sono bordelli frequentati da criminali, piazze di spaccio a cielo aperto, ricettazione di oggetti rubati... per nostra fortuna abbiamo """""buoni""""" rapporti con queste persone, nel senso che loro per qualche motivo assurdo, riconoscendo che abitiamo qui da sempre, ci rispettano moltissimo. E' una sorta di arretrata visione del mondo , se sei della zona non ti toccano e nessuno deve toccarti. Inoltre noi attualmente non corriamo nessun pericolo di esser derubati, di trovarci la macchina bruciata o di essere accoltellati. Cosa che potrebbe capitare, purtroppo, a chi non "appartiene" a questo quartiere. Uno di loro addirittura sventò un tentativo di furto del mio motorino....è il tipico atteggiamento della mafia. Ma loro non sono mafiosi, sono una grande aggregazione di criminali di "basso rango", per modo di dire...e si sono riversati tutti qui, in questa zona, nel corso degli anni. Ciò non giustifica minimamente le loro attività, io nonostante tutto questo non mi sento a mio agio qui, non voglio continuare ad assistere a tutte le illegalità di questo mondo proprio sotto la mia finestra. La stradina è fatta di case indipendenti come la mia, non si tratta di palazzi. La tentazione di chiamare i carabinieri è altissima... Ma i carabinieri forse sono ancora peggio di questi criminali! Perchè se tu ,normale cittadino onesto, lavoratore,studente, povero stronzo senza agganci nei piani alti, effettui una denuncia riguardo reati simili, subito il tuo nome comparirà magicamente scritto ovunque! Ti ritroverai in prima pagina, sui muri, sugli striscioni degli aereoplani e sui bigliettini da visita del macellaio! E lo dico perchè è successo ad un poveraccio che abita in un altro quartiere! Se uno col culo coperto invece commette quache delitto atroce, non leggerai mai e poi MAI il suo nome da qualche parte. Al più indicheranno le iniziali puntate! E se mi reco ad effettuare denuncia, saranno i carabinieri stessi a gettarmi nella fossa dei leoni! E visto che dietro ognuno di questi criminali vi è una rete di decine di persone, mi ritroverei solo di fronte a centinaia di persone che desidereranno la mia testa! Alcuni di loro hanno poi parenti nella Polizia... quindi se dicessi anche solo mezza parola ad un esponente delle forze dell'ordine, mi troverei la casa a fuoco, la macchinta distrutta...avrei paura per i miei familiari! Io non so più cosa fare. Come ho detto, attualmente non corro nessun pericolo, potrei lasciare la casa aperta e la macchina con le chiavi vicino perchè questi pezzi di merda mi "rispettano". ma io non voglio il loro rispetto, io voglio vederli marcire in galera! ... ma il quartiere riversa in uno stato di malavita troppo alto per una città di provincia...ed io non voglio vederlo così Dovrei chiamare i carabinieri da una cabina telefonica? Mandare una lettera alla finanza? Ho paura, ho l'ansia a mille e non so cosa fare.... Dovevo dirlo a qualcuno, dovevo! Non potevo più tenermi questo cruccio pesantissimo dentro!

Ven

08

Set

2017

Devo riprendermi la mia vitaaaa

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ebbene è da 5 anni che non vivo più (ne ho 26) tutto filava liscio, e poi è arrivata lei l`ansia, e da quel momento la mia vita è colata a picco. 

Sono un ragazzo in gamba, ero pieno di interessi, ambizioni, amici, andavo in discoteca, mu divertivo come un matto, sempre sorridente, pronto a dare una mano. Qualche insicurezza tipiche dell`etàcdei 20 anni,, ma neanche poi così grande, e poi bum l incubo senza fine, psicologi, neurologi, gruppi di autoaiuto, meditazione, cambio alimentazione, nulla nella mia vita sono piombate queste sensazioni e non mi hanno più abbamdonato... lavoro, e sto cercando di finire l università.

A volte nella vita succedono cose che ti scombussolano tutto dalle fondamenta. Sono in gamba e lo sono sempre stato, vorrei riprendere a vivere cazzo, a vivere!!!!!! Non sono più io questo, sembro un automa.. dovevo sfogarmi perche tutto questo mi ha portato nel tempo frustrazione perche voglio VIVERE!!!

Tags: ansia

Dom

03

Set

2017

Amicizie pressanti

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

ho conosciuto tramite facebook una donna di 50 e rotti anni, mi ha fatto sin da subito tenerezza la sua storia che ho accolto sin da subito il suo bisogno di essere ascoltata. Chiamava e io, pazientemente, ascoltavo le sue lamentele sul marito che odia, sui suoi problemi di salute, la sua depressione, la suocera che odia, le cognate stronze... due ore a orecchio bollente, testicoli a terra, crisi di pianto in canna per la negatività dei suoi sfoghi. Quando morì la sua odiata suocera mi chiese se era mi era possibile andare a dormire da lei per farle compagnia... mi è toccato adeguarmi al suo bioritmo per 2 giorni: a letto alle 5 del mattino, sveglia alle 14 in una casa infestata dal fumo, sporca, puzzolente e polverosa... io, asmatica, ho fatto uso assiduo di ventolin e cortisone fino a morire. Ogni volta che doveva prendere una pastiglia erano due ore di lagne. Quella preceduta dalla misurazione della pressione, poi, avveniva dopo 20 minuti di training autogeno di respirazione. Non vedevo l'ora che finisse per andarmene a letto con il mio bronco dilatatore e poi a casa a farmi una doccia per liberarmi dal fetore di quel divano.

Sono stati anni di amicizia in cui io ero costretta a risponderle per la sua insistenza. Tornata tale vacanze ho dovuto sbrigare tutte le faccende domestiche in casa (li miei animaletti sono rimasti da sole con mia suocera che le nutriva e le faceva giocare, non volevo che pulisse), lavoro e studio per un corso... poco tempo per tutto e lei che chiamava. Interrompevo. 2 ore al telefono ad ascoltare laetanie di dolori, malattie. L'altro giorno non le ho risposto e mi dimentico di richiamare. Mi ritrovo con 3 chiamate al cellulare. Non rispondo. 4 al cellulare 3 al fisso. 3 al cellulare 3 al fisso messaggio su facebook. 

Mi "sfastidio" e la blocco dal cellulare e da messenger su facebook. Mi manda un messaggio su whatsapp, la blocco da whatsapp. Decide di postare sulla mia bacheca un messaggio i cui dice che sta seriamente male e dei miei contatti mi scrivono (ma non la conoscono) allarmati per questo post. Odio queste figure di merda in mondovisione e odio la gente pressante... quando ci si iscrive a un social network, a whatsapp non si firma un contratto con gli utenti per cui bisogna rispondere tempestivamente e a tutti i costi!

quando ho a che fare con l'insistenza mi prende l'ansia e la rabbia e, invece che chiamare e pronunciare un sonoro "non rompere" non rispondo. Sarò fatta male ma sono fatta così da sempre. Non me ne vanto ma è un mio limite. 

 è un limite che qualcuno di voi come ke ha? 

Dom

27

Ago

2017

Quasi senza lavoro e non so come fare

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti, mi sfogo ma chiedo anche aiuto sul come ragionare su questa cosa: ho 31 anni e per 11 anni... Da quando ho finito le scuole ho sempre lavorato per la stessa azienda. Fortunatamente la situazione era buona: full time e contratto indeterminato. Da pochi gg però mi è crollato il mondo addosso: mi è stato comunicato un drastico cambio di orari lavorativi che praticamente mi fa tornare a part-time. Questa azienda purtroppo non ha lunghe prospettive ed è in crisi, so che ha debiti e attualmente ha veramente pochi soldi quindi molto probabilmente il mio rapporto con loro a breve in un modo o nell'altro altro terminerà anche se se potessi rimarrei a fare questo lavoro a vita. Sono attualmente in una specie di limbo: o non firmo il contratto - > mi licenziano e cerco altro o accetto e nel contempo cerco altro... Quando trovo mollo. Mollo anche perché, seppur in due in casa... Non posso portare a casa uno stipendio da 800€ già così facciamo fatica ad arrivare a fine mese. E io sono distrutta. In questa ditta sono cresciuta 11 anni... non sono 6 mesi, tutte le mie abitudini, i miei clienti storici, il mio modo di lavorare, i miei ritmi, il mio mondo. E io ora sono piena di paure. Piena. Non so cosa andrò a fare, oltre a quello che ho sempre fatto non ho altre esperienze lavorative: no ho mai fatto la cameriera, la barista, la commessa o altro. Già ora, giustamente, non prendono molto volentieri gente da formare quasi da zero... Io cosa ho da offrire? In più mi spaventa un sacco il fatto di dovere guidare e immergermi nel traffico. Per raggiungere l attuale posto di lavoro devo farmi 40' di bus e 5 a piedi. E mi dico: e se trovo lavoro dall altra parte della città? E se devo guidare in orari impossibili in mezzo al casino in tangenziale ogni giorno? (guido, ho la patente ma non sono un manico e soprattutto ho sempre cercato di evitare tangenziali e autostrade perché il troppo caos mi mette ansia) Insomma datemi della poco flessibile, Dell abitudinaria, della bambina, della pippa ma io ho il terrore. È da quando mi é stata comunicata questa decisione aziendale che 1) sto pensando a cosa fare 2) ho il terrore per il mio futuro e su cosa farò e quindi sono in preda al pianto, alla nausea e allo sconforto. Nei prox giorni consulterò un esperto che mi chiarisca la mia posizione in modo da prendere una decisione più a cuor leggero ma la paura sul cosa fare dopo mi attanaglia. Anche perché, ovviamente, abitando fuori casa e non più con i miei sento una discreta "pressione" nel trovare velocemente lavoro e non rimanere a piedi a lungo. Mi odio. Vorrei tanto essere più easy, più elastica mentalmente come certe mie conoscenze che si sono licenziate più volte... non han problemi a girare,  han sempre cambiato lavoro senza porsi tanti problemi e traumi. Ragazze che addirittura senza troppe sicurezze han lasciato il paese per lavorare all estero... Io sono in crisi così... Figuratevi. Cosa posso fare secondo voi? Come dovrei vedere la cosa? Cosa posso dirmi da sola per spronarti ad essere più intraprendente e coraggiosa? Perché attualmente vedo tutto nero. Voi avete esperienze simili? 

Mar

22

Ago

2017

Quando l'ansia non ti fa vivere come vorresti e ti estranea da tutto

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho 21 anni e l'ansia mi sta uccidendo. Mi sento come se non stessi vivendo, nel senso che sto sprecando tutto della mia vita. Tutti non fanno che ripetermi che la mia è una bellissima età, dove devo pensare a divertirmi e a fare esperienze, io tutto questo non riesco a “viverlo” per colpa delle mie paranoie e della mia insicurezza. Non riesco stare a contatto con le persone, non riesco a mangiare nei luoghi pubblici, non riesco a guidare senza andare in panico, non riesco a socializzare (soprattutto con i ragazzi) e quando parlo con persone più grandi di me inizio a balbettare, non riesco ad uscire di casa se non ho almeno controllato (minimo tre volte) di aver chiuso la porta di casa e spesso mi capita di dover rientrare in casa per controllare di aver staccato tutti gli apparecchi elettronici che potrebbero provocare danni. Mi sento pazza. A volte mi capita di fare degli sbagli, magari di dire una parola che io considero di troppo o magari di aver fatto qualche brutta figura e non faccio altro che pensarci per una settimana intera, magari anche quando sto studiando per un esame, e questo mi nuoce gravemente perché non riesco a concentrarmi e mi tocca leggere più di una volta lo stesso capitolo, perché le prime letture le ho fatte con disattenzione per colpa dei miei pensieri negativi che offuscano la mia mente. Ultimamente ho trovato un lavoro part-time come cassiera. Un disastro. Essendo molto paranoica ho capito che non fa per me, più che altro il fatto di gestire i soldi di una cassa mi fa stare male, mi sento molto insicura. Arrivo a casa che non riesco né a mangiare e né a chiudere occhio. Per quanto riguarda le amiche, ne ho avute poche, tutte amiche conosciute tra i banchi di scuola, con loro mi sento pochissimo, più che altro perché io ci credevo molto nella loro amicizia, ma appena ognuno di noi ha preso strade diverse non si sono più fatte sentire e ci sono rimasta molto male, tanto da chiudermi un po' di più in me stessa. Ogni tanto qualcuna di loro mi chiede di uscire, ma provo un po' di rancore nei loro confronti e per questo declino sempre i loro inviti, perché noto che mi cercano solo per uscire o perché non sanno con chi passare la loro serata. Delle amiche alla fine me ne sono fatta una ragione. All'università ho conosciuto un po' di persone, anche se ora tento a non fidarmi molto e a non dare molta confidenza. Sono diventata molto amica di una ragazzo ed come se fosse un mio confidente. A parte ciò, ho sempre il problema di vivermi la mia vita. Soprattutto con i ragazzi, da quando vado all'università sono molti i ragazzi che hanno iniziato a provarci con me, sinceramente non so se per disperazione o perché gli piaccio davvero, ma nonostante questo io tento a scappare quando provano a parlarmi e a tagliare subito il discorso. Infatti sono già stata etichettata da molti, in modo ironico, come “quella strana”. È da sei/sette anni che non ho un ragazzo e non so, forse la mia situazione in famiglia (ovvero i miei genitori che litigano sempre) o forse perché non sono la classica ragazza che esce, va in discoteca, va al mare o ha delle amiche, mi portano a vergognarmi molto di me stessa e a non affezionarmi a nessun ragazzo. C'è un ragazzo che ha catturato la mia attenzione, è molto silenzioso e sta molto nelle sue, ma non ci proverei mai (anche se continuo a pensarci dalla prima volta che l'ho visto) perché non mi sento alla sua altezza. Ho accettato di uscire con un ragazzo, ma continuo lo stesso a pensare al ragazzo “silenzioso” e mi sento uno schifo. Mi sento di fare un torto ad entrambi, assurdo. Se avete dei consigli da darmi li accetto molto volentieri. Preciso che suppongo che io sia così per colpa del “mio passato”, sono stata bullizzata, ho avuti un po' di problemi di salute da piccola, non ho mai avuto un buon rapporto con mio padre e anche con tutti i miei parenti, sono sempre stata vista come quella troppo silenziosa, timida e che non parla molto. Ringrazio le persone che perderanno un po' di tempo nel leggere questa pappardella e mi scuso per il mio italiano sgrammaticato.

Sab

19

Ago

2017

NON SONO NESSUNO

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

DISPERATOHo 16 anni compiuti da poche settimane. Non sono un cazzo di nessuno. Non ho amici, non ho ragazze, niente. Scuola mia mi sta sul cazzo, non la sopporto, per lo stress e per tutto lo schifo; e perche non so stare in mezzo agli altri, perche ho ansia sociale o qualcosa di simile, con chi non conosco della mia eta soprattutto. E quindi ho ansia a stare con quegli scemi che ci stanno la a scuola. Non esco chiramente mai di sera, sto a casa o esco coi genitori e NON ce la faccio piu. Mi portano a scuola dei miei parenti e mi sono quasi un po rifugiato in famiglia, con gli altri non so starci perche mi sento insicuro, non so se sia anche perche sono stato troppo in famiglia e ora non so essere autonomo e ho paura di tutto, non so niente. Sono purtroppo sempre un po stato cosi, ed ero sempre stato quello sfigato, ma poi la situazione era cambiata e fino a prima dell'inzio delle superiori, avevo amici nella mia classe delle medie (anche se li, non molti,) e in cortile sotto casa. Che ora non ho proprio più. Ho questa continua ansia e vaffanculo. Gli altri adolescenti sono tutti diversi, li sento completamente lontani, e non mi sento in grado di fare niente che si fa a questa eta, cioe avere amicizie, andare a ragazze, uscire, sballarsi. Non mi sento minimamente in grado di fare nulla, ho questa ansia continua a stare tra altra gente soprattutto coetanei. Sono stato malissimo un sacco di volte, avendo anche vomito o altro e cosi via. Quando vedo gli altri diversi, più li vedo più ci sto male. Odio scuola mia come ho detto e spiegato... Sto a casa coi miei genitori e basta, ho zero amici o vita sociale mia. Mi porta in macchina mio nonno a scuola, non mi sento neanche in grado di prendere l'autobus, più che altro anche perché non so se poi posso incontrare qualche compagno di scuola e allora mi riparte l'ansia magari, nonostante con qualcuno sono riuscito a scambiare qualche parola, ma sono stato ancora impacciato diverse volte, e mi hanno anche preso un po in giro qualcuno per questo, anche se poi mi parlavano ed erano quelli che più mi cercavano, e sono sempre stato io ad evitarli, per l'ansia, per tutti questi problemi del cavolo. Cosi sto diverse volte dai miei nonni durante un anno scolastico, parlo con loro che sono relativamente giovani per essere miei nonni, e con cui ho sempre avuto un buon rapporto; quando vado a scuola in auto a volte mi partiva l'ansia, sara ansia sociale o qualcosa del genere, e allora mi si incoraggiava dicendomi di non pensare agli altri e pensare solo alle materie (materie del cazzo), finche poi mi rendo conto io stesso che sono io che vorrei una vita diversa, avere qualcuno, ecc. Ma non lo so fare. E poi non capisco più niente. A scuola mi vedono fin troppo come quello per bene e bravo ragazzo, corretto, e asociale; solo perché non parlo mai, sto sempre zitto, e sto come ho detto coi genitori, con parenti ecc: e tutta questa situazione a me che ho 16 anni mi fa sentire ad un certo punto male, e quasi in prigione, imprigionato, cosi mi sale una strana voglia di trasgredire, come risposta ad una situazione che mi tiene bloccato e che non so cambiare, di trasgredire di fronte a tutti, alla faccia di tutti. Chiaramente tutto impossibile. Non so più che cazzo fare. Mi faccio film mentali, penso di avere una fidanzata e qualcosa. E allo stesso tempo sento di non riuscire minimamente ad averla perché non sono in grado, mi sento troppo debole per tutte queste situazoni sociali rispetto a tutti i coetanei. A 16 anni non ho mai ancora avuto una fidanzata vera e propria, solo tra le elementari e medie, nel mio crtile, una che non ho mai baciato nemmeno perché eravamo piccoli: a quel tempo, soprattutto nel mio cortile, mi ero sbloccato con tutti. Ora sono l'esatto opposto. Il primo anno delle superiori sono stato malissimo a stare tra gli altri, non ce la facevo più, e ho saltato ogni gita o altro di simile sia il primo che il secondo anno. Pero il secondo anno è di sicuro andato un po meglio, comunque, con qualcuno, nonostante ho avuto sempre ancora ansia, tanta in certe situazioni, ma molto di meno rispetto al primo e ho preso un briciolo di confidenza con qualcuno. Anche se poi alla fine non parlavo mai perché ero impacciato a stare troppo con gli altri eccetera. Questo gli altri me lo facevano pure notare PIU volte e mi dava un fastidio incredibile. Nonostante come ho detto certi problemi li ho sempre avuti, in quanto ad esempio alle elementari per i primi anni ero sempre l'unico che non parlava mai e all'intervallo stava in disparte sempre da solo, finché mi sono sbloccato dopo anni e anni e in 5 ero diventato amico di tanti in classe. A catechismo, quando ci andavo, ad esempio, che non conoscevo nessuno, invece, sono sempre stato zitto, sempre l'unico a tacere sempre, e anche a quel tempo ci stavo male e avevo ansia ad andarci li, perché non riuscivo a trovarmi con gli altri, me lo ricordo ancora dopo anni.Vabbe. Non sopporto scuola mia, ma lascio stare per non aprire un altro discorso DI QUANTO ROMPONO LE MATERIE e di quei cogli**i dei miei professori figli di putt. che odio, nonostante cerco di andare decentemente, ma bho. non sopporto niente. Mi sento impedito a fare qualsiasi cosa, e sono in un mondo completament differente e lontanissimo rispetto a quello degli altri adolescenti della mia eta che escono, vanno a a ragazze, a amici, si sballano, non hanno nessuno di questi problemi, sono autonomi e via dicendo. Io invece ho ansia in qualunque cosa, sono insicuro di tutto, non riesco a fare mezzo passo da solo e a stare con gli altri coetanei ho questi problemi. E' strano in effetti pensare che esista uno come me. Forse in realta nemmeno esisto

Gio

17

Ago

2017

Sono una cagasotto

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Aiuto!  Tutti pensano che io sia sicura di me e nessuno si preoccupa perchè sembro forte...  Ma...  Ho paura di muovermi da sola!  Tra 5 giorni dovrò  prendere per la prima volta l'aereo da sola..  Mi sto cagando sotto.  Non tanto per il volo,  ma per tutte le procedure prima dell'imbarco!!!  Girare in aeroporto,  trovare i punti giusti,  fare le cose giuste...  Sono sicura di fare un milione di figure di merda!!!  Uffa che ansia!  Tremo al solo pensiero.  Non ho mai fatto nulla da sola!!!  Mi cavo sottoooooo

Tags: paura, ansia, aereo

Dom

06

Ago

2017

Ho 16 anni e niente, non sto bene

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Invidia

Salve a tutti, mi sono appena iscritto. Dunque sto vivendo una situazione parecchio complicata e non ci capisco nemmeno molto probabilmente. Dunque. Sono sempre stato un po' timido con chi non conoscevo, alle elementari i primi anni stavo sempre da solo e non parlavo con nessuno, ero super introverso; alla fine sono passati diversi anni e in 5a ero grande amico di tantissima gente e con loro ero diventato il massimo dell'estroversione, quasi l'opposto di prima. Poi ho iniziato le medie, anche li ci ho messo sicuramente un po per integrarmi, anche se di meno probabilmente perché nonostante fossi in una classe completamente nuova in altre classi di quella scuola c'erano alcuni miei ex compagni delle elementari, che vedevo sempre alla ricreazione. Con la classe pero non sono mai uscito, e se c'erano delle pizze di classe non mi sentivo di andarci. Allo stesso tempo in quegli anni frequentavo sempre però alcuni amici del cortile sotto casa, con cui invece uscivo nell'isolato sempre d'estate a quel tempo. Le cose sono poi cambiate da quando ho finito le medie, perché i compagni delle medie non li ho più visti, e quelli del cortile, dopo che erano passati mesi senza frequentarli, non mi ero sentito di riuscire a rivederli (non mi sentivo più la confidenza e. probabilmente dalla timidezza, non sono tornato con loro). Ho iniziato cosi le superiori, e cosi appunto sono cambiate molte situazioni. Perché ho riscontrato di nuovo anche qui diversi problemi a relazionarmi con tutta gente che non conoscevo, cosi il primo anno non ho fatto nessun amico, mi sentivo anzi spesso a disagio e in forte ansia a socializzare con altri della classe, e cosi ho dovuto saltare gite e altre cose del genere. Nel secondo anno io ho avuto ancora questi problemi di sicuro, e sono stato sempre un po' zitto, non ho parlato, ed ero ancora sempre un po impacciato, e cosi la classe si è fatta di me un po l'idea di quello comunque molto calmo e che parla poco, PERO sicuramente di sicuro le cose al secondo anno sono comunque un po migliorate: è stato un po meglio, e ho preso comunque un po più confidenza con alcuni, pur ovviamente non abbia fatto ancora veramente amici proprio o altre cose insomma eccetera. Nonostante questo, sono un po migliorato in classe con alcuni perché li conosco da più tempo, ma avendo fatto qualche attività extra scolastica (molto breve, non sto a specificare) ho visto che a incontrare gente nuova della mie eta o a ritrovarmi in una classe con gente che non conosco, ho sempre gli stessi problemi di forte ansia ad andare là, e sono sempre impacciato, e diciamo "vado un po via di testa", e ho queste difficolta relazionali, soprattutto questa ansia per degli eventi sociali del genere, (mentre altri dopo poco che si conoscono sono gia amici o quasi). Al momento cosi non ho gente con cui uscire, ho questi problemi. Ed adesso che è estate sto a casa o esco coi genitori o qualche volta da solo, fatto sta che tutto questo certe volte mi fa star male e anche mi deprime, anche perche a volte i genitori litigano anche in casa e io non so piu cosa cavolo fare. Non ho mai dato ancora il primo bacio, (quindi anche sono vergine), ho avuto soltanto una ragazza se cosi la pssiamo chiamare, quando ero bambino tra le elementari e poco prima delle medie piu o meno, in cui ero in un periodo molto piu diverso, avevo appunto come ho scritto della gente a scuola e in cortile che vedevo con cui pero poi mi sono slegato come ho spiegato prima, quindi non ripeto. Al momento sono in questa fase un po critica, e so che sono sempre un po stato cosi, timido, e quindi non so se anche per fare amicizie in classe sia questione di tempo come negli anni passati anche alle elementari, medie o altro. Pero al momento ho 16 anni, compiuti da qualche settimana, poco fa, e sono qua cosi. Diciamo che non sto veramente vivendo ecco. Ho sempre questa ansia con chi non conosco, non so se sia fobia sociale o ansia sociale o cose del genere, in certi casi ho avuto ansie anche abbastanza esagerate. Oltretutto mi sento un po insicuro in tutto, nel fare le cose da solo; ad esempio c'è chi magari va anche in palestra o in altri luoghi del genere, io non me la sentirei nemmeno probabilmente di andarci da solo, mi sento quasi fin troppo "piccolo" per certe cose, e non vorrei essere cosi, piccolo nel senso che mi sento insicuro ad andare da solo, e probabilmente a causa del fatto che ho queste ansie e insicurezze sociali in fin dei conti. Se esco di casa da solo nell'isolato, non mi sento nemmeno molto sicuro, perche non so se magari poi incontro qualcuno dei miei vecchi amici che ora non frequento piu e mi scatta l'ansia e divento timido. In genere se ho interazioni con altri, magari poi della mia eta, mi sento un po cosi (almeno che non li conosca bene naturalmente). Non so cosa dire. Vedo oltretutto gente che a questa eta ha la ragazza esce eccetera, io mi sento cosi e non capisco. Oltretutto non mi sentirei nemmeno in grado di averla una ragazza ora, ceh vorrei ma avendo queste difficolta non mi sento in grado di far nulla. Essendo un'età anche un po degli ormoni, vorrei anche interessarmi al sesso opposto eccetera ma sento sempre queste ansie. Mi sento in un altro mondo rispetto a tanti altri della mia eta, mi sento lontano da loro, mi sento diverso. C'è da dire che poi io mi sono sempre sentito un po cosi, e gia alle medie, vedevo che tanti altri avevano la ragazza e altre cose, mentre io no e mi sentivo abbastanza "sfigato" sotto certi punti di vista, rispetto ad altri che erano i piu duri, i piu fighi, eccetera, e adesso che sono in questa situazione ancora di piu. Continuo a dire che prima o poi dovra cambiare qualcosa, nel senso che dovro anche avere delle esperienze con delle ragazze, degli amici ecc, anche perche poi il secondo anno come ho detto alle superiori perlomeno è stato di certo un po meglio alla fine, e cosi continuo a pensarci e non sto in pace. Ma ho ansia nelle questioni sociali, a parlare con altri coetanei gente che non conosco, di fatto sotto questi punti di vista vorrei essere l'esatto opposto di cio che sono al momento. Mi sento diverso, anche perche non mi sento nemmeno al livello degli altri socialmente, essendo cosi, mentre vedo altri, piu duri, che escono, eccetera. A volte mi sento quasi imprigionato qua, e mi scatta una strana voglia di ribellione incondizionata, da tutto, di ribellione, trasgressione, anche dai genitori ovviamente, ma al momento non ho gente con cui esco e appunto, ho questa ansia, e timidezza . Non vado in palestra o altri posti simili e sinceramente non ne la sentirei oer i motivi detti. Non ho una ragazza e non mi sento neanche in grado di averla, e fare anche quello che fanno gli altri tipo anche andare a casa l'uno dell altro, sempre per i motivi che ho detto, per questa ansia e perche mi sento sempre insicuro e quindi mi faccio mille paranoie, non so, saranno pure infondate/irrazionali. Forse mi sento un po piu bambino, forse troppo, non so se possa essere che magari sono stato troppp attaccato alla famiglia e ora non so essere autonomo in queste cose e mi sento insicuro in tutto

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