Tag: odio

Mer

22

Mag

2019

nervoso

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

non sai quanto vorrei prenderti a schiaffi 

forse allora capirai il male che fai a te ed a tutte le persone che ti circondano . oggi mi sale l'istinto omicida  

Tags: rabbia, odio

Mar

21

Mag

2019

Rancore

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

Il mio principale problema è che sono estremamente rancorosa. Non riesco a perdonare nessuno e ricordo ogni sgarro che ho subito. Questo mi porta a odiare persone per fatti avvenuti anni e anni prima, magari anche di poco conto, ma che mi mandano in bestia. Quella volta che guardandomi hanno riso di me, o quella volta che magari un qualcuno mi ha guardato male, o magari quell'altra volta che un'altra persona mi ha risposto con una frase carica di quell'ironia crudele e pungente. Ricordo ancora quella professoressa che mi prendeva in giro insieme ai bambini più cattivi per il mio aspetto (che poi ditemi quale adolescente non ha avuto difetti) o quei ragazzini che mi morrificavano e poi dicevano 《ma dai sono solo scherzi 》.

Ora magari mi salutano e io ignoro tutti, mi chiamano superba e hanno smesso di salutarmi. 

Per quanto io voglia cercare di dimenticare per non rovinarmi il fegato, non ci riesco. 

Tags: odio

Mar

21

Mag

2019

odio

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

ti odio, ti odio, ti odio, non sai quante vorrei sirene

ma soprattutto odio me stessa per averci creduto 

Tags: odio, ira

Dom

19

Mag

2019

È difficile

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

È difficile andare avanti con un compagno sempre malatoÈ difficile andare avanti con un desiderio di maternità negato da 10 anniÈ difficile non cadere in depressione da sola, senza una vera famiglia alle spalleÈ difficile farsi un culo quadrato lavorando a casa e in ufficio È difficile venire su un sito di sfoghi "libero", tirare fuori la frustrazione, la rabbia e la cattiveria accumulata e sentirsi dare della  psicopatica, dell'egoista, della cattiva, quando vedo chiaramente che le persone intorno a me sono state cattive ed egoiste e hanno ottenuto tutto ciò che spettava a me, che sono la buona cretina da sempre.  Popolo di sfoghi amici.com, siete degli ipocriti perbenisti e avete la faccia come il culo. Siete paraculi come nella vita vera e di sincero e vero non avete nulla. Popolo di sfoghiamoci.com: ANDATE A FARVI FOTTERE.  

Tags: odio, tutti, vi

Gio

16

Mag

2019

Dinasty

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Signori sarò lungo. Chi vuole si accomodi, gli altri sono pregati di andare oltre.

 Quando ero piccolo andavo spesso a casa dei miei bisnonni. Lì viveva anche il fratello di mia nonna, scapolo, un matrimonio fallito alle spalle e un'azienda agricola da mandare avanti.

Quest'uomo mi portava spesso in campagna e nei boschi con sé, e da lui ho appreso l'amore per le bestie e per la natura.

Quando andavo lassù ero felice. Trascorrevo lunghi periodi in estate e qualche giorno in inverno assieme alla mia nonna, che viveva lassù per badare ai suoi genitori ormai anziani. Ma per me soprattutto era il posto dove viveva lo zio, così lo chiamavo io, bambino a caccia di figure maschili di riferimento. Anno dopo anno mi attaccavo sempre di più a quest'uomo, buono e semplice, che sapeva come volermi bene.

Un brutto giorno purtroppo ci fu un litigio. Mio zio (così lo chiamavo) disse che aveva trovato una donna e che voleva vivere con lei nell'appartamento dove finora ero stato durante le vacanze con la mia nonna. Da notare che l'appartamento era suo, l'aveva costruito ai tempi del suo matrimonio.

 

 Venne questa donna e non ci vedemmo più. Per qualcosa come 20 anni non rividi più lo zio, la casa dove nacque mio padre, la stalla, i boschi, il paese. Ci passavo talvolta furtivamente e come vergognoso, manco fosse colpa mia quello che era successo.

Lo vidi solo al funerale della mia bisnonna. ma avevo 16 anni, ero giovane e stupido e non ne approfittai.

 Facciamo un salto in avanti. A 31 anni feci un sogno, in cui andavo a trovarlo e mi accoglieva con gioia. Rimasi molto turbato da questo sogno, che si rivelò premonitore: dopo alcuni giorni infatti, seppur titubante, presi il telefono e composi il numero. Era il giorno 11/11/11. Il suo compleanno.

Mi rispose una voce anziana ma forte, felice di sentirmi. Ero gioioso e andai a trovarlo, e parlammo, parlammo, per 5 lunghissime e dolci ore. Ore in cui essenzialmente mi scusai per essere sparito. Da lì ripresi a frequentarlo con moderazione però, andando contro il mio volere. Non volevo apparire come il classico parente che sbuca dal nulla a caccia di soldi. Continuai a vederlo per 8 anni, e sono stati 8 anni di gioia ogni volta che ci siamo visti.

Veniamo a ieri. Dopo 6 giorni in ospedale, è morto. Ho avuto la grazia di vederlo e parlargli un'ultima volta lunedì, in cui mi ha confidato che ha lasciato tutto alla figlia della sua donna. Mi sono sentito libero. M'ha detto che se avesse saputo mi avrebbe lasciato qualcosa, ma gli ho preso la mano e gli ho detto: va bene così. È stato il nostro commiato.

Ora arrivano i miei che vogliono organizzargli il funerale scavalcandomi. Sono ancora sotto shock e non trovo pace di fronte ad una volontà di intromettersi in cose che non li riguardano più da 30 anni. Ho scritto a mio padre che voglio occuparmi io di tutto, anche perché probabilmente non potrò esserci al funerale e mi spiace immensamente. 

Perché la gente è così incomprensibilmente insensibile a volte?

A chi è arrivato fin qui, grazie. Non ho dormito tutta la notte e scrivere m'ha aiutato a condensare i pensieri che rischiavano di soffocarmi come un  aerosol malefico.

Lun

13

Mag

2019

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho trascorso l'ennesima giornata nell'attesa che lo schermo del telefono s'illuminasse mostrandomi quel nome. Sguazzo ormai nell'irrequietezza, a spasimare ci sto lasciando la salute. Il flebile principio di vibrazione che precede i più classici segnali di chiamata mi fa trasalire tutte le volte , è sufficiente una frazione di secondo per scompaginare le mie difese; e poi il fremito, avverto nitidamente l'insorgere delle perturbazioni fisiologiche insidiare il mio labile equilibrio e volgere in malessere. Ogni telefonata è un prezioso omaggio, un'enorme cortesia, una generosa concessione, uno freddo moto di umanità. Vorrei liberarmi di tutto ciò. Oggi evidentemente non è bastato nemmeno quel minimo di compassione di default, perché il contentino non è stato elargito. Mi sento totalmente svigorita, mentalmente e fisicamente logorata, vorrei che tutto non fosse mai iniziato, adesso che non sono in grado di farlo finire. Mi riprometto di mandarti a fare in culo ogni volta, che dall'indomani mi comprerò come se per me tu non fossi mai esistito, recuperando così il benessere. Vorrei avere la forza di  non risponderti mai più, ma la verità è che non riesco nemmeno ad immaginarlo. Porca puttana, ti odio. Sei la mia distruzione, da sempre. Mi stai demolendo. 

Come faccio ad uscirne se mi sembra insopportabile l'idea di non sentirlo per un giorno, come farò quando sarà una settimana, un mese e poi un anno, il solo pensiero mi annienta, è insostenibile, mi si stringe il petto, l' idea mi toglie il respiro.                          Vorrei  ricominciare come se niente fosse mai accaduto, perché vedo troppa sofferenza davanti a me, e l'incapacità di sostenere tutto ciò, mi sento sopraffatta.

Lun

06

Mag

2019

Autobus e bambini

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono sull'autobus e un bambino seduto dietro di me canta ad alta voce. Perché la madre non lo rimprovera? Disturba!

 

PS: da qualche giorno non pubblicare i miei commenti sotto gli sfoghi. Il tono è il solito di sempre ma ora non li pubblicate più. Offesi? Siete diventati anche qui degli snow flake? Se si allora siate coerenti e mettete l'avviso che il sito non è adatto ai minori viste le porcate che vengono pubblicate. Almeno nella censura siate coerenti.

 

Tags: bambini, odio

Gio

02

Mag

2019

Un girone apposta per te

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ti schifo così tanto da non trovare per te una punizione adatta.

La morte no, l'ho spesso scartata fra le ipotesi, anche dopo un adeguata sofferenza, sarebbe un un'atto di generosità che non meriti.Torturarti tutto il giorno sarebbe un impegno sprecato, augurarti la peggio malattia, sarebbe irrispettoso per chi non se la merita, vederti in brevissimo tempo sopravvivere ai tuoi cari, sarebbe un ingiustizia, desiderare di vederti povero sotto un ponte diverrebbe un potenziale spreco di risorse assistenziali per la nostra società. Bisognerebbe sperare davvero nella vita eterna dopo la morte ed assicurarti ad un girone infernale creato apposta per te.

 Ci ho ripensato adesso tiro i dadi.....più  volte per staabilire un ordine.

Tags: odio

Lun

29

Apr

2019

Mi detesto

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

non riesco ad accettarmi, mi rendo conto che do la colpa ad altri e mai a me stessa.. ma in fondo so perfettamente che la colpa è mia!

mia mamma fun da piccola stava super attenta alla mia dieta, a non farmi ingrassare, diceva che avevo i geni della famiglia di mio padre.. tutti alti e obesi!! Crescendo probabilmente ha notato che effettivamente tendevo ad ingrassare facilmente quindi le merendine erano solo per mio fratello minore o mia sorella maggiore.. entrambi magri naturalmente, senza sforzarsi..

io in compenso mangiavo di nascosto e cercavo di seppellire le prove, tra i cuscini del divano o nelle tasche dei pantaloni puliti.. che avrei messo il giorno dopo per andare a scuola, così da poter buttar via le prove!

mi detestavo! Perché proprio io..

nutile dire che quando ho terminato le superiori, sono andata a vivere fuori casa per gli studi universitari e li devo dire che ho dato prova del peggio di me.. in pochi mesi ho messo su una decina di chili di troppo.. ma in fondo non ero grassa, mi dicevo.. sono alta, i vestiti ancora mi entrano..

 Il secondo anno mi sono innamorata.. e poco dopo averla conosciuta siamo andate a vivere insieme.. 6 anni intensi.. come erano intensi i miei sobbalzi tra dimagrire e ingrassare.. sono arrivata a pesare 95kg per 1,74.. poi mi mettevo a dieta anche seguita da dietologi.. arrivavo a pesare 70kg e poi di nuovo, la bilancia puntava più in alto..

ci siamo lasciate e sono tornata a controllarmi.. perdendo nuovamente peso.. la dieta precedente non funzionava più quindi muova dietologa e di nuovo a controllare periodicamente la bilancia.. 75kg questa volta...

sono riuscita a mantenerli più o meno per un’annetto.. dopo di che ovviamente i vestiti hanno ripreso a tornare stretti nonostante seguissi il regime alimentare imposto mi!

84kg il nuovo peso.. per i successivi 2 anni..

ora mi ritrovo a controllare il peso, a fare dieta, a camminare almeno un’ora e mezza al giorno, a fare degli esercizi specifici per l’addome e le cosce e certamente non posso dimenticare le braccia!!

risultato? In poco più di un mese sono tornata a pesare 94kg..

nelle ultime due settimane alterno giorni assolutamente salutari e attivi a giorni di disprezzo.. mi abbuffo e mi piango addosso! Altre volte sto talmente male che vomito.. e non vomito autoinflitto.. ma il mio corpo rigetta tutto il cibo che mi sono ingozzata!!

Ma i miei sbalzi d’umore non sono solo legati al peso.. mi sento inerme, non riesco a soddisfare i miei genitori sul lato lavorativo.. a 32 anni non so neanch’ora cosa vorrei fare da grande.. non so per cosa sono predisposta..

alle volte vorrei solo sparire, per non dover vedere il disappunto delle persone a me care!

  

Gio

25

Apr

2019

Io non esisto. Non ho e non sono.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Invidia

Avete mai l'impressione che non siate adatti alla vita?

E non solo: che per voi non ci sia nulla in questa esistenza, che sia stato tutto già distribuito, e a voi non è toccata che una misera e insignificante porzione, o addirittura nulla?

 

E non mi riferisco a momentanei episodi in cui le cose non sembrano andare per il verso giusto. No, io intendo un'intera esistenza fatta di nulla.

 

Osservo gli altri: li vedo vivere le più disparate esperienze; fare nuove conoscenze; stringere legami; avere relazioni sentimentali; realizzare progetti; in sostanza, tutte quelle attività tipiche di un'esistenza cosiddetta "normale".

 

Io odio chi ha tutto ciò, chi vive. A me non è concesso.

 

A me infatti, come a una ristretta cerchia di altri come me, è toccata l'emarginazione più profonda e uno stato di solitudine oramai permanente.

Ai margini della società, mere comparse nelle vite altrui, privi di qualsiasi significato, ci aggiriamo come fossimo "normali" (e chissà, magari qualcuno dall'esterno potrebbe crederlo veramente), eppure dentro siamo vuoti, spenti, pieni di invidia e rancore per ciò che agli altri sembra essere concesso, ma a noi negato nei modi più beffardi.

 

Passo fin troppo tempo a rimuginare su tale ingiustizia: sulla mia non-vita, monotona, piatta, fatta di nessun affetto e apprezzamento; una vita da osservatore passivo, seduto da solo in platea, nell'oscurità, mentre tutta la magia si consuma sul palco, su cui sono puntate le luci e gli altri portano avanti il copione della propria vita.

Perché loro sì e io no? Cosa ho di sbagliato, perché a me non è concesso fare le stesse esperienze altrui, ma sono relegato a una esistenza di solitudine e isolamento?

 

In virtù di ciò, non posso che godere delle disgrazie degli altri, soprattutto quando accadono ai miei coetanei. In quei momenti, sento che un po' di giustizia è stata fatta, che a qualcuno è stato tolto, che la sua felicità o serenità è stata spezzata.

Come io non ho, è giusto che anche altri che hanno perdano la loro parte, secondo un meccanismo casuale - o no? Ma qui si aprirebbe un altro dibattito - che ristabilisce un minimo di equità, seppur infinitesimale nella immensa condizione di ingiustizia di cui il mondo è pregno.

 

Questo è quanto. So che non sono l'unico in questa miserabile condizione; a te che vivi le stesse cose, ti saluto calorosamente.