Tag: frustrazione

Lun

15

Lug

2019

soldi

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Mi tocca chiedere soldi a mia madre, sennò non arrivo a fine mese.

Quella mi odia e anchio la odio. 

Non gli pare il vero che io gli chieda soldi. Così può lamentarsi a piacere. 

Poi mi chiede quanto vuoi e a me mi vengono in mente le puttane.

Mi tocca farlo per forza. 

Sennò non mangio. Non so che cazzo fare. 

Frustrazione. 

 

Lun

08

Lug

2019

Scoraggiamento al 100%

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

1) Do pienamente ragione allo sfogante dei finti disabili

2) Non possiedo alcuna specializzazione,so fare solo lavori grezzi(facchinaggio),non ho il diploma. 

3) Calze a rete(puta) e Passamontagna (ladron) sono esclusi perquanto comportino a rischi alti elevati guadagni

4) Niente Cassa per compiacere il parentado e i conoscenti

5) Lavorare Gratis? Va bene ma per quanto? e la casa? vivere in condizioni umanamente accettabili (basiche) No? E' troppo???

In questa vita uno si augura di morire giovane o di ammalarsi gravemente per ricevere un sussidio (sempre se te lo danno) o di farsi arrestare per garantirsi vitto e alloggio dallo stato. Indignarsi non serve piu'..Rassegnarsi invece si ed è cio' che ho fatto io! 

 

Mer

19

Giu

2019

Avvelenamento mattutino

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ve la faccio breve: prime ore della mattinata passate a bestemmiare dopo notte passata a dormire male causa pensieri tetri sopra il futuro oscuro dovuto alla situazione nera che mi ritrovo attualmente,sono di pessimo umore...ottimisti alla larga!

Mer

29

Mag

2019

Solitudine e frustrazione

Sfogo di Avatar di ValenmValenm | Categoria: Altro

Ciao a tutti . Ho 28 anni , fra tre mesi ne compiro' 29 , e nella mia vita non ho realizzato niente . Ho avuto un'adolescenza difficile ,fra droga e cattive compagnie ma ne sono uscita e questo mi rende fiera di me . Ho interrotto un percorso universitario a soli 6 esami dalla laurea per non pesare sulle spalle della mia famiglia dato che avevo trovato un vero e proprio lavoro , precario , ma c'era . Per svariati motivi e' finito anche quello e dopo diversi anni e prove per restare a galla ho deciso di espatriare . Mi sono trasferita a londra e dopo 3 anni a sydney . Ebbene sono qui , faccio la cameriera ed il tutto per me e' frustrante . Mai avrei immaginato che a 28 anni mi sarei ritrovata dall'altra parte del mondo con un pugno di mosche in mano,un lavoro che non mi piace , lontano da tutti gli affetti e rapporti che a fatica ho portato avanti negli anni . Non riesco subito a legare con la gente perche' mi sembrano tutti superficiali e privi di umanita' . Sono una persona che arrossisce per un complimento , rispetta le file , aiuta la gente e prima di ferire qualcuno mi metto nei loro panni . Da parte degli altri pero',questo non accade . Quindi ci rimango male scoprendo che mia sorella ,che condivide quest'esperienza lontane da casa con me , mi manca di rispetto , non mi vuole bene in maniera fraterna o comunque e' cosi' fredda da non riuscire a preoccuparsi di me o confortarmi in alcuna maniera . Mi sento sola , qui conosco poca gente e quel che riscontro negli altri e puro e solo egoismo . Ho progetti per il mio futuro ma sembra cosi' difficile realizarli , sembra come se tutto sia piu' grande di me ed io venga schiacciata dal peso delle mie aspettative , di quelle degli altri , dell'ingiustizia di questo mondo e l'insensibilita' della gente . Credo di appartenere alla categoria degli inetti , in sostanza , e da questo non si scappa . Vorrei cercar di capire come dare meno peso all'insofferenza della gente e pensare i miei pensieri con piu' leggerezza . Lasciare la pesantezza di questo mondo in una scatola nera nel soffitto . Non ce la faccio . Percepisco la lunghezza del percorso che mi aspetta ma io sono gia' stanca . 

Sab

27

Apr

2019

L'arte di sopravvivere

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

Sono passati già 64 giorni. Due mesi e 4 giorni (suona meglio). La corona di alloro si è rinsecchita, l’euforia ha lasciato spazio ad una miriade di emozioni contrastanti che si susseguono, a volte troppo in fretta, e le giornate iniziano ad assomigliarsi un pò tutte.
Niente sveglia la mattina, ma non vorrai mica dormire fino a mezzogiorno! Il tempo libero comincia ad essere un problema, tipo come quando avevi quattro esami nella stessa sessione e iniziavi a studiare una settimana prima. Solo che la sessione adesso non c’è e sei solo un nullafacente che ciondola per tutta casa, con il piagiama e il massimo dello sforzo che riesci a fare è tenere aperto il frigorifero senza neache sapere cosa stai cercando. Poi ti rimbocchi le maniche, perchè tu proprio non ci stai a farti chiamare mammone, scansafatiche, pigrone o peggio ancora disoccupato. Si, perchè anche se sulla carta di identità c’è scritto ancora “studente”, in realtà non ci crede più nessuno, neanche il signore simpatico che sta in biglietteria e non ti da il biglietto ridotto per il museo perchè vuole vedere il tesserino da studente.
E quindi bisogna mettersi sotto e cominciare a lavorare o meglio cominciare a cercarsi un lavoro! Se poi capita, che come me anche tu hai una laurea in studi umanistici, allora la faccenda si complica di brutto. La mia è una laurea magistrale in Comunicazione e valorizzazione del patrimonio artistico contemporaneo, ho esperienza come assistente ufficio stampa, come assistente registrar, guida turistica e custode museale. La metà di queste epserienze sono state fatte aggratis: tirocini, servizio civile e compagnia bella. Ma le ho fatte, ho imparato cose e quelle cose le so fare, anche piuttosto benino.
Quindi che fare? Inizio a cercare lavoro nell’ambito che mi piace, per cui mi sono laureata e nel quale ho esperienza. Beh, da dove comincio? Apro i siti ufficiali di tutti i musei italiani che mi vengono in mente, inizio da quelli di arte contemporanea, perchè sono quelli che mi piacciono di più in assoluto. La metà di questi siti non ha neanche una sezione “lavora con noi”, alcuni si, ma se ci clicchi sopra trovi solo tirocini o stage non retribuiti. I musei statali o comunali assumono tramite concorso…e di concorsi non ce ne è nemmeno l’ombra! Per fare il collaboratore esterno devi essere assunto direttamente dal direttore e se avessi certe conoscenze è ovvio che non sarei qui adesso.
Quindi allargo la ricerca, non solo a tutto il territorio italiano, ma anche a tutti i musei, che siano di arte moderna, di archeologia o musei della tortura (si, esistono). Quei pochi che pubblicano bandi di ricerca del personale, hanno requisiti assurdi, come aver maturato 5 anni consecutivi di esperienza lavorativa in mansioni similari, escludendo le attività di tirocinio, ovviamente, mica è lavoro quello e poi mica ti tengono 5 anni!
64 giorni e tanti buchi nell’acqua. Non che mi aspettassi di trovare un lavoro fighissimo il giorno dopo la laurea, ma neanche tutta questa chiusura da parte delle istituzioni museali verso i giovani laureati. Eppure così è. Almeno per ora, almeno per me.
Ma ho fatto anche altro in questi giorni, ho partecipato a bandi per la selezione di docenti, di cui ancora si devono conoscere gli esiti. Sono andata a Firenze per un concorso per un posto di lavoro amministrativo per il complesso museale dell’Università di Firenze (altro tentativo a vuoto, è uscita una classifica con i nomi dei soli vincitori della preselezione senza neanche le votazioni). Mi sono iscritta ad un sito per  ripetizioni private. Mi sono iscritta a Garanzia Giovani. Ho inviato CV a tutti i musei che sono riuscita a trovare, comprese le candidature spontanee negli appositi form.
E di concreto? Niente. O meglio, avevo vinto un concorso indetto da ALES, la società in house del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ma ancora non mi hanno chiamata. Avevo parlato con la direttrice di un museo, o meglio del museo sul quale avevo incentrato il lavoro per la mia tesi di specializzazione, e mi ha detto che avrebbe potuto propormi una collaborazione per il periodo estivo e forse sarebbe saltato fuori persino un piccolo compenso (wow, davvero?)! Ma devo ancora inviarle una mail per parlarne come si deve, insomma, lavorare gratis, ancora??
Quindi che ho fatto? Ho iniziato a vedere annunci per lavori NORMALI. Lavori per i quali non serve un titolo di studio preciso, lavori veri, dove ti pagano, hai dei turni e punto. Ma ogni volta che richiamano per fissare dei colloqui mi sento sporca dentro. Non per il lavoro, non c’è mai niente di male nel lavorare, ma per l’idea, per il senso di vuoto e frustrazione che mi da il pensiero di dover andare in un’agenzia immobiliare o in un negozio di abbigliamento dove di arte sentirò parlare soltanto nella mia testa…
Essere dei neolaureati è un pò come attraversare le 7 fasi dell’elaborazione del lutto: prima c’è lo shock, poi la negazione (“era meglio scegliere medicina”, “che ci faccio co sta laurea mo?”), poi la rabbia (“non si trova un lavoro neanche a pagarlo!” e questo è letteralmente vero, tra un pò ve lo spiego), poi contrattazione (“dovevo andare a lavorare”) poi c’è lei, la regina indiscussa, la depressione (“non troverò mai un lavoro vero”) e poi alla fine accettazione e speranza, la meta da raggiungere, l’agognata serenità.

Ven

26

Apr

2019

CARI TUTTI

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Non è il mio primo sfogo poiché vengo spesso qua durantre lìorario di lavoro. Ebbene si per passare il tempo a lavoro visito questi siti per distrarmi; spesso capita che non abbia nulla da fare e le ore diventano lunghissime e noiose e ciò mi provoca immensa freustrazione. Scrivo proprio per questo: sono stufa di stare qua a perdere tempo.

Sono originaria di una piccola cittadina e dopo aver proseguito gli studi a Milano sono dovuta tornare avendo ottenuto la laurea magistrale. Come ogni persona ho cominciato a cercare lavoro a Milano e (s)fortunatamente mi si è presentata questa occasione in una piccola azienda della zona che mi offriva uno stipendio piu che buono (che non avrei mai potuto avere a Milano) e pure la macchina aziendale che fa molto comodo! 

Sono qua da 3 mesi e ho vari problemi: capo viscido di 80 anni suonati che fa il provolone con me a volte anche in modo pesante, figlia del capo mezza stronza che non ha voglia di insegnarmi e mi lascia da sola e se provo a chiedere mi guarda come se fossi scema e infine noia noia e noia. A volte c'è lavoro, ma spesso sto con le mani in mano al pc. Odio non fare niente e non avere stimoli...Ho provato a mandare cv ma niente di interessante all'orizzonte. Datemi una mano per favore. Non so come uscire da questa situazione.

Ps vorrei tanto tornare a Milano 

Mar

12

Mar

2019

NON NE POSSO PIù

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono giorni, settimane, mesi che va male...Sembra che tutto vada per il verso sbagliato. Ma in tutto questo sapete quale è il peggio? Il mio ragazzo(anche se chiamarlo così mi sembra una presa in giro) che mi ignora, non mi considera, mi tiene lontana e mi manca di rispetto. All'inizio sembrava quello che avevo sempre voluto e ora si è trasformato pian piano in un mostro. Mi succhia le energie e mi fa stare male. Non ne posso più. Inoltre abitiamo lontani e non ci vediamo mai. Non so più che pesci pigliare...Che senso ha stare con me se mi deve ignorare? Non capisco uomini peerché fate così e perché trovo sempre questi stronzi. Vorrei una famiglia un amore una convivenza e poi figli. Mi sento il tempo sfuggire di mano e che è tardi per me..Ho 28 anni e le mie amiche già convicono e si sposano.

Gio

28

Feb

2019

Gli occhi di una signora

Sfogo di Avatar di OzymandiasOzymandias | Categoria: Altro

L'altro ieri è stata una giornata da dimenticare, con un piccolo episodio da ricordare.

Esco di fretta, prima di andare in ufficio mi tocca fare un bel giro infelice di uffici pubblici nei quali devo chiedere ragguagli su come pagare diverse migliaia di euro fra tasse, bolli e altre infelicità.

Preso dalla fretta e dalle mille cose che ho in testa parcheggio in un'area di sosta a pagamento e vado via dimenticandomi completamente di fare il biglietto. 

Quando torno becco una signora (approssimativamente sui 50 anni) ausiliare del traffico che stava fotografando la mia auto.
Alè! ci mancava anche questa! (penso). Temporeggio per qualche secondo, indeciso se aspettare che vada via o presentarmi, perché di fatto essendo il colpevole mi vergogno a svelarmi.

Decido di andare a parlarle, convinto che mi avrebbe rimproverato. Un po' intimidito mi presento, con mia enorme sorpresa la signora, gentilissima, prima che io abbia proferito parola mi dice che le dispiace perché purtroppo ha completato la procedura e non può più evitarmi la multa, e in più si SCUSA con atteggiamento dimesso.
Io, sempre più incredulo, le rispondo spontaneamente dicendole che l'errore è stato mio e che lei non si deve scusare di nulla, sta solo facendo il suo lavoro.

Solo a quel punto noto i suoi occhi e il suo sguardo, immobile per qualche istante, malcelare poi una forte emozione che la costringe a guardare altrove, concedendomi poi un saluto che inizia a tramutarsi in sorriso. 

Quello sguardo mi ha permesso di capire il tipo di quotidianità che vive chi fa quel lavoro: gli insulti, gli improperi, l'ira di chissà quante persone prima di me che le hanno sputato in faccia quintali di frustrazione a fronte di qualche decina di euro da pagare.

Negli occhi di quella signora, in quel fugace istante, ho visto tutta la rabbia della società.

Gio

31

Gen

2019

Perchè non vedo il buono che mi circonda

Sfogo di Avatar di AspasiaAspasia | Categoria: Altro

Quanto è facile vedere il bicchiere mezzo vuoto.

Ho compiuto da pochissimo ventisei anni. Ho rischiato di trascorrere il giorno del mio compleanno a lavoro, con colleghi che non mi piacciono più di tanto, in una città a cui non sono legata emotivamente, lontano dai veri affetti della mia vita e invece sono riuscita a trascorrerlo a casa, almeno con i miei genitori. 

Eppure a pranzo, sarà stato il silenzio, all'improvviso mi è salito un magone che mi ha costretta ad alzarmi per andare nel bagno, chiudere la porta a chiave e piangere. Un pianto veloce, sbrigativo, come una cosa che devi fare, un bisogno fisiologico che chiama all'improvviso e che corri al bagno ad espletare per poi pulirti e via, tornare a ciò che facevi prima. Non l'avevo mai fatto prima nè avevo un motivo apparente per farlo. Ma la verità è che sono in una fase della mia vita che mi è incredibilmente sgradevole. Non sono soddisfatta dal punto di vista professionale, i miei genitori che timidamente mi fanno domande a riguardo, che cercano di capire che piani ho per il mio futuro, non fanno che peggiorare il mio animo. Per la prima volta nella mia vita ho paura di perdere la loro stima.

Non sono soddisfatta della mia vita sentimentale, che in effetti non è mai nata.

Non sono soddisfatta della mia vita sessuale, che da mesi ha elettrocardiogramma piatto.

Vengo da una settimana dura, segnata da lutti e annunci di malattie gravi che, grazie a Dio, non riguardano la mia famiglia direttamente.

Ma se mi fermo a riflettere bene, vedo che la mia famiglia è unita e solida, fisicamente ed economicamente. Non mi mancano le amicizie, nella mia città natale e in quella dove lavoro. Io stessa scoppio di salute. Ventisei anni non sono pochi ma garantiscono un margine di miglioramento, sotto ogni aspetto dell'esistenza di una persona.

Perchè non sempre vediamo il bicchiere mezzo pieno, perchè ci accorgiamo di essere stati felici e non di essere felici

NB leggere l'ultima frase come interrogativa, la tastiera del pc che sto usando non mi permette di usare la corretta punteggiatura.

Mer

09

Gen

2019

Eccessiva sudorazione

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Non ce la faccio più,  mi sento sempre a disagio, imbarazzata quando sono in mezzo agli altri perché sudo tanto e spesso. Mi sono resa conto che non era normale perché sudo anche quando ho freddo, con il calore é anche peggio. Ho pensato di andare da un dottore ma mia madre non mi dà retta perché non lo considera un problema.Ma lo é per me! Io ho hià una bassa autostima e il sudore non fà altro che peggiorare le cose 

Quanto odio d'estate quando vedo le altre ragazze a loro agio mentre io mi devo coprire perché sono chiazzata ovunque, odio proprio il mio corpo 

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