Tag: frustrazione

Mar

12

Mar

2019

NON NE POSSO PIù

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono giorni, settimane, mesi che va male...Sembra che tutto vada per il verso sbagliato. Ma in tutto questo sapete quale è il peggio? Il mio ragazzo(anche se chiamarlo così mi sembra una presa in giro) che mi ignora, non mi considera, mi tiene lontana e mi manca di rispetto. All'inizio sembrava quello che avevo sempre voluto e ora si è trasformato pian piano in un mostro. Mi succhia le energie e mi fa stare male. Non ne posso più. Inoltre abitiamo lontani e non ci vediamo mai. Non so più che pesci pigliare...Che senso ha stare con me se mi deve ignorare? Non capisco uomini peerché fate così e perché trovo sempre questi stronzi. Vorrei una famiglia un amore una convivenza e poi figli. Mi sento il tempo sfuggire di mano e che è tardi per me..Ho 28 anni e le mie amiche già convicono e si sposano.

Gio

28

Feb

2019

Gli occhi di una signora

Sfogo di Avatar di OzymandiasOzymandias | Categoria: Altro

L'altro ieri è stata una giornata da dimenticare, con un piccolo episodio da ricordare.

Esco di fretta, prima di andare in ufficio mi tocca fare un bel giro infelice di uffici pubblici nei quali devo chiedere ragguagli su come pagare diverse migliaia di euro fra tasse, bolli e altre infelicità.

Preso dalla fretta e dalle mille cose che ho in testa parcheggio in un'area di sosta a pagamento e vado via dimenticandomi completamente di fare il biglietto. 

Quando torno becco una signora (approssimativamente sui 50 anni) ausiliare del traffico che stava fotografando la mia auto.
Alè! ci mancava anche questa! (penso). Temporeggio per qualche secondo, indeciso se aspettare che vada via o presentarmi, perché di fatto essendo il colpevole mi vergogno a svelarmi.

Decido di andare a parlarle, convinto che mi avrebbe rimproverato. Un po' intimidito mi presento, con mia enorme sorpresa la signora, gentilissima, prima che io abbia proferito parola mi dice che le dispiace perché purtroppo ha completato la procedura e non può più evitarmi la multa, e in più si SCUSA con atteggiamento dimesso.
Io, sempre più incredulo, le rispondo spontaneamente dicendole che l'errore è stato mio e che lei non si deve scusare di nulla, sta solo facendo il suo lavoro.

Solo a quel punto noto i suoi occhi e il suo sguardo, immobile per qualche istante, malcelare poi una forte emozione che la costringe a guardare altrove, concedendomi poi un saluto che inizia a tramutarsi in sorriso. 

Quello sguardo mi ha permesso di capire il tipo di quotidianità che vive chi fa quel lavoro: gli insulti, gli improperi, l'ira di chissà quante persone prima di me che le hanno sputato in faccia quintali di frustrazione a fronte di qualche decina di euro da pagare.

Negli occhi di quella signora, in quel fugace istante, ho visto tutta la rabbia della società.

Gio

31

Gen

2019

Perchè non vedo il buono che mi circonda

Sfogo di Avatar di AspasiaAspasia | Categoria: Altro

Quanto è facile vedere il bicchiere mezzo vuoto.

Ho compiuto da pochissimo ventisei anni. Ho rischiato di trascorrere il giorno del mio compleanno a lavoro, con colleghi che non mi piacciono più di tanto, in una città a cui non sono legata emotivamente, lontano dai veri affetti della mia vita e invece sono riuscita a trascorrerlo a casa, almeno con i miei genitori. 

Eppure a pranzo, sarà stato il silenzio, all'improvviso mi è salito un magone che mi ha costretta ad alzarmi per andare nel bagno, chiudere la porta a chiave e piangere. Un pianto veloce, sbrigativo, come una cosa che devi fare, un bisogno fisiologico che chiama all'improvviso e che corri al bagno ad espletare per poi pulirti e via, tornare a ciò che facevi prima. Non l'avevo mai fatto prima nè avevo un motivo apparente per farlo. Ma la verità è che sono in una fase della mia vita che mi è incredibilmente sgradevole. Non sono soddisfatta dal punto di vista professionale, i miei genitori che timidamente mi fanno domande a riguardo, che cercano di capire che piani ho per il mio futuro, non fanno che peggiorare il mio animo. Per la prima volta nella mia vita ho paura di perdere la loro stima.

Non sono soddisfatta della mia vita sentimentale, che in effetti non è mai nata.

Non sono soddisfatta della mia vita sessuale, che da mesi ha elettrocardiogramma piatto.

Vengo da una settimana dura, segnata da lutti e annunci di malattie gravi che, grazie a Dio, non riguardano la mia famiglia direttamente.

Ma se mi fermo a riflettere bene, vedo che la mia famiglia è unita e solida, fisicamente ed economicamente. Non mi mancano le amicizie, nella mia città natale e in quella dove lavoro. Io stessa scoppio di salute. Ventisei anni non sono pochi ma garantiscono un margine di miglioramento, sotto ogni aspetto dell'esistenza di una persona.

Perchè non sempre vediamo il bicchiere mezzo pieno, perchè ci accorgiamo di essere stati felici e non di essere felici

NB leggere l'ultima frase come interrogativa, la tastiera del pc che sto usando non mi permette di usare la corretta punteggiatura.

Mer

09

Gen

2019

Eccessiva sudorazione

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Non ce la faccio più,  mi sento sempre a disagio, imbarazzata quando sono in mezzo agli altri perché sudo tanto e spesso. Mi sono resa conto che non era normale perché sudo anche quando ho freddo, con il calore é anche peggio. Ho pensato di andare da un dottore ma mia madre non mi dà retta perché non lo considera un problema.Ma lo é per me! Io ho hià una bassa autostima e il sudore non fà altro che peggiorare le cose 

Quanto odio d'estate quando vedo le altre ragazze a loro agio mentre io mi devo coprire perché sono chiazzata ovunque, odio proprio il mio corpo 

Sab

29

Dic

2018

Sensazione strana

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ok è strano parlarne. E un qualcosa che non riesco a spiegare. Ho 16 (so che pensate, depressione adolescenziale...magari) e da quando ero piccolissimo che ho questa sensazione naturalmente era poca ma ora è semplicemente aumentata. È come se qualcosa mi tenesse incatenato non mi facesse andare avanti, sento di essere in una gabbia da cui sembra impossibile uscire, mi rende lento, stanco, non mi lascia dormire la notte, ho sempre dei problemi grandi e piccoli che mi ostacolano nell'andare avanti. La mia passione è il disegno, e per lavorare con essa ci vogliono grandi sforzi, sto cominciando a lavorare online con la produzione di grafiche per magliette etc.., mi servono soldi per la mia famiglia, purtroppo la mia è abbastanza povera. I miei genitori sono separati, sopravvivo con mia madre e mia sorella in un condominio con pochissimo al mese (davvero poco), non posso permettermi anche i vestiti avvolte, l'altro giorno dal barbiere dei bambini si son messi a ridere guardando le mie scarpe, son cose futili e non mi interessano... l'importante è far stare bene mia madre e mio padre....e per questo voglio migliorare creare un attività un qualcosa di stabile per crescere anche come persona ma c'è sempre qualcosa che mi ferma questa..Sensazione strana, sento come una pressione che grava sulle mie spalle, mi rende fiacco, triste, solo e vuoto come in uno stato di trans. Sospetto Che sia in parte grazie al fatto di essere anemico e di avere il diabete che ho scoperto avere ieri (avuto in modo ereditario). Avvolte per alleviare questo dolore, questa sensazione di vuoto parlo con un amico creato da me stesso (immaginario), mi consola e mi motiva facendomi andare avanti..è l'unico di cui mi fido ciecamente. Mi sento estraneo agli altri li sento distanti da me, li invidio...vedono la vita in modo così semplice. Mi sfogo su questo sito...tanto è anonimo e non mi conosce nessuno, non ho mai detto nulla di tutto ciò a nessuno, di solito è la gente che si sfoga con me, dicono che sono un bravo ascoltatore...mia madre che si sfoga insultando mio padre e mio padre che si lamenta  di mia madre dicendo addirittura che lei mi voglia abbandonare...cazzate, fa enormi sacrifici e la capisco...ascolto tutti e do consigli, faccio anche da tutor a scuola a dei ragazzi autistici...ma arrivo a fine giornata con questa sensazione bruttissima che mi distrugge...
È strano e difficile da spiegare scusate errori di ortografia...questo non vuole essere un lamento o una richiesta di attenzione volevo solo sapere se qualcuno provasse qualcosa di simile...Grazie

Lun

08

Ott

2018

ondivaga

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Caro psichiatra, anzi carissimo, alla luce dei prezzi delle sedute, non hai risolto il problema fondamentale che mi porto dietro da quando avevo 11 anni.

Allora durò circa tre anni per poi scomparire del tutto fino alla veneranda età di 24 anni, quando il letargo evidentemente era ormai finito, di nuovo fino ai 26 e poi eccolo là, il problema, ripresentarsi con tutto il suo bagaglio di ansia e frustrazione a 30 anni.

Le modalità sono cambiate, a 11 anni non sapevo inizialmente quel che facevo, era un gesto automatico, era come se fossi in una trance; in età adulta l'ho fatto consapevolmente per punirmi e scaricare la tensione, qualsiasi cosa ancor oggi mi provoca ansia. Da adolescente li strappavo proprio, adesso li spezzo soltanto in un'area ben delimitata, ma ho tantissimi capelli e non si notano neppure quei ciuffetti così corti... Mi sarebbe piaciuto indagare i motivi che portano a soffrire di tricotillomania, anche in rete non ho mai trovato spiegazioni, fondamenti scientifici, soluzioni ulteriori rispetto a quelle già in mio possesso, ma tu no, carissimo, tu hai creduto fosse sufficiente prescrivermi un leggero antidepressivo e qualcosa per rilassarmi. Non è servito a molto in realtà sai, ora che la cura è finita sto meglio, per tutto il resto, certo, ma il gesto ossessivo-compulsivo è rimasto e vorrei tanto capire perché la tricotillomania affligge soltanto certe persone e non altre, le ragioni profonde che la fanno sviluppare, considerando che ogni caso è diverso, e perché quasi nessuno riesce a guarire con la sola forza di volontà, anche quando rimane latente per più di un decennio.

Mi sono sentita a lungo pazza, ho persino avuto dubbi sulla mia intelligenza, sulla mia persona, non posso controllare completamente questo disturbo, non riesco a sconfiggerlo ci devo convivere e me ne vergogno, eppure da fuori sembra che quasi niente riesca a scalfirmi. Ho chiesto aiuto ma non abbastanza.

Mer

19

Set

2018

T***a narcisista

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Purtroppo conosco una ragazza narcisista e per certe circostanze sono costretta ad esserle amica. Ed è credo una delle cose peggiori che mi siano mai capitate.mLei è una bugiarda cronica, ponta a negare l'evidenza fino allultimo perchè lei non ha mai torto. Pensa che chiunque stia parlando di lei in qualsiasi momento, se qualcuno guarda l'aria a due metri da lei pensa che ce l'abbia con lei o che si sia preso una cotta per lei. In base alle persone che frequenta cambia totalmente atteggiamento e dice cose diverse pur di mettere se stessa davanti. TUTTO quelloche fa è solo edesclusivamente per il suo bene. Se qualcuno ha n voto più alto del suo "si sarà rattato di un erore", "avrà copiato tutto da internet" "il prof ha dato a me domande più difficili di proposito perchè sa che sono più brava". Lei non sbaglia mai, sono gli altri che sono troppo stupidi per seguirla! Oppure vogliono ostacolarla perchè è troppo magnifica. Non solo mi tratta di merda perchè le tengo testa, ma ha anche il coraggio di venirmi a chiedere di prestarle soldi! Se si tratta di fare un favore a qualcuno, lo fa solo se quel favore le comporterà bemeficio. Non è in grado di avere una conversazion in cui non si parli di lei, e se non riceve nessun tipo di attenioe per roppo tempo finge di cadere, o di avere un attacco di panico. ho inizia a raccontare senza che nessuno gliel'abbia chiesto storie sul suo conto. Per la croncaca,io ho 17 anni e lei 18. Stavamo perdendo tempo in un parco con altre mie amiche ed io ero sull'altalena seduta, e lei senza nessun giro di parole mi ha ordinato di alzarmi da lì perchè voleva sedersi lei. Si è fatta venire una crisi isterica strillando che poco fa era caduta e si era fattamale e aveva bisogn di sedersi fino a che non sono stata costretta ad alzarmi. Come mi aspettavo , quella dell'essersi fatta male era una bugia perchè poi si è messa ad andare su e giu tranqillamente chiedendo che qalcuno le facesse un video e nche se può sembrare un motivo bnale a quel punto avevo talmente tanta rabbia repressa che le mollai un ceffone bello forte da farla sanguinare. E avrei voluto continuare se solo non mi avesse fermato una mia amica. Tutt'ora non me ne pento [parte moderata] 

Dom

12

Ago

2018

Schifo

Sfogo di Avatar di AlidaAlida | Categoria: Altro

E mentre io passo le giornate piangendo, addolorata, colpevolizzandoni di qualsiasi cosa... Lui volta pagina. Come? Trovando nuove ragazze, probabilmente per brevi e fugaci scappatelle. Bellissimo. Neanche una settimana per rifarsi profili nuovi di zecca e cancellare le mie tracce quasi ovunque, per seguire nuove donzelle e appianarsi la strada per concludere in bellezza l’estate.

Xhe idiota sono stata. E pensare che solo in questo momenti mi sono costretta a togliere le foto di profilo dai social con lui, roba a cui davo poco conto, che rimane per me comunque una grande minchiata. Ma sono stata costretta, solo per evitare che le nuove fiamme andassero sul mio profilo magari a darmi anche della cornuta.

Lo odio. E mi verrebbe di fargliela pagare in qualsiasi modo, lento, doloroso, pungente. Per lui, che è sempre stato un ipergeloso, che quasi sindacava le foto pubblicate Dove comparivo da sola.

Io sono una persona razionale, ma in questo momento ho la seria necessità di fargliela pagare. BASTARDO.

Ma come ? Come ?

Direte, indifferenza. Sì.

Ma ho un fuoco che mi brucia dentro, un diavolo per capello, un demone al posto del cuore. BASTARDO.

Gli ho fatto da madre, amica, amante, mi sono presa cura di lui, lo rispettavo come un Dio... eppure... BASTARDO

Io, che non amavo uscire da sola o con le amiche per paura di essere adocchiata.

Lui, che controllava ogni cazzo di like alle mie foto, intimando ai ragazzi di girarmi alla larga.

 BASTARDOOO!!!!! 

 

Mar

03

Lug

2018

Uroboro

Sfogo di Avatar di WarzoneWarzone | Categoria: Altro

Queste le mie confessioni.

Ho sprecato molti anni della mia vita nell'apatia, come criogenizzato. Soltanto da poco ho recuperato la forza di reagire, ma la strada verso il riscatto personale si prospetta ancora lunga e tortuosa.

Ho sviluppato capacità analitiche fuori scala rispetto alla media dei miei coetanei: qualità invidiatemi da quanti in grado di coglierle, ammirarle, ma per altri persino incomprensibili; qualità forgiate nel tempo, attraverso un rigoroso lavoro di introspezione; coltivate con meticolosità e precisione, esse sono il frutto più maturo di una radicata, pur talvolta intransigente, e al limite della spietatatezza con me stesso, onestà intellettuale. Essa costituisce il cardine della mia esistenza, ergo coerenza: la fortuna. Infatti, non ho mai veramente pagato lo scotto dei miei errori, poiché altri hanno saputo pazientemente ammortizzarne gli urti al mio posto (essi vedevano in me un potenziale enorme, tuttavia sprecato). Ciò mi aveva reso un inetto, incapace di provvedere a se stesso: passivo, come subordinato, quasi asservito alla mia fragilità, per lungo tempo erroneamente interpretata come una forza irrazionale, incontrollabile. La conseguenza fu l'esilio nel torpore assoluto, di cui vivo costantemente il rimpianto. Soggiogato dalle mie stesse insicurezze, autoflagellato oltre i limiti del buon senso, mi ero confinato entro i limiti di quattro mura a compiangere me stesso.

Ma - attenzione - dissimulazione: ho intrattenuto lunghe ma insoddisfacenti relazioni amorose, infine rivelatesi inconcludenti, a causa della mia estrema instabilità emotiva. In definitiva mi ritrovavo, mio malgrado, protagonista tragicomico di una decadenza esistenziale di cui solo io ero il responsabile. Impassibile, ormai insensibile alle percezioni esterne, mi ero barricato nella vergogna, scivolando verso la depressione. Le ossessioni, alimentate da un'alienazione rassicurante e a tratti anestetizzante, mi stavano spegnendo.

Uroboro: è questo ciò che accade a chi sceglie di non scegliere.

Ma poi arriva lei: colei che ha saputo raccogliere i cocci, relitti di un'autodistruzione. Lei ha saputo farmi sentire importante, abituandomi ad uscire fuori da me stesso, per prendermi cura di qualcun altro. Insieme a te tornerò a vivere.

Perdonatemi questa lungaggine.

Gio

28

Giu

2018

Odio mia madre

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Odio mia madre per tutto quello che è stata, non estata, e, non e, rappresenta e non dovrebbe rappresentare,

Odio visceralmente la sua ipocrisia, il modo in cui abbindola chiunque abbia attorno e la conosce solo apparentemente con le sue moine, la sua retorica vuota da finta acculturata, la sua emotivita egoista e di bassa lega, il suo sorriso attraverso cui ho imparato a vedere una falsità disarmante di cui non capisco piu manco se si renda conto ormai. È bipolare, bigotta, chiusa, egoista, pigra, violenta verbalmente e fisicamente. Mi giudica costantemente per chi sono, per cosa faccio, per come mi vesto, per la "fettina di culo" che esce dagli shorts e per le foto che pubblico (siamo nel 21esimo secolo cristo e ne ho pieno diritto, non me ne vergogno e è mai me ne vergognerò nonostante mi dica peste e corna, a maggior ragione perché si tratta di bikini, shorts e cosplay, manco fosse lingerie, anche se non giudico in ogni caso neanche chi si mostra in intimo perché non credo lo percepisco come un crimine), per come attacca chiunque tra i miei amici o il mio ragazzo quando mi lascia libera di essere me, mentre li usa elogiandoli quando deve farmi sentire inferiore rispetto a loro, dicendomi che faccio cosí schifo che mi abbandoneranno e disprezseranno tutti perche """lei li conosce e sono persone serie""" (BALLE, SONO PERSONE DELLA MIA STESSA APERTURA MENTALE)...o quando cambia versione è dice che mi usano e basta o mi assecondano per pietà. Odio l'ansia, le insicurezze, le promesse infrante, l'odio che ha portato nella mia famiglia contribuendo a distruggerla, le liti in casa, la solitudine di una bambina che si trovava tra due persona urlanti, a cui arrivavano richieste di aiuto dasuo padte che il giorno prima era esasperato e quello dopo se la sbaciucchiabile sul divano dicendomi di volerle bene.

Non la sopporto. Non sopporto il modo in cui lei sia convinta di conoscere tutto e tutto, ogni fenomeno, ogni causa, ogni processo mentale di persone che lei non comprende, non conosce e mai conoscera. Il fatto che per lei non esista comprensione per gli altri, ma la esiga per lei. Che lei possa dire e fare cose orribili, ma se fai un decimo di ciò che lei ha fatto o non fatto o reagisci sei TU il mostro, e tutti saranno convinti del contrario dal suo pianterello di turno e dalla sua isteria.

 

Odio vederle leccare il culo al prossimo, sapendo che a casa ne dirà peste e corna. La sua saccenza, la sua stupidità, la sua tanto malcelata superficialità. La odio. La odio profondamente. Odio anche il modo in cui ha reso mio padre più frustrato, sessista e irritabile di quanto prima non fosse, facendomi allontanare anche da lui. Odio l'umanità che genera questa feccia. Odio questa feccia che si riproduce andando a generare altra umanità malata. Odio me per soffrire di ciò è avere iniziato a soffrire di ocd e ansia generalizzata, di aver rasentato l'anoressia e meditato più volte il suicidio.

Per amare un ragazzo meraviglioso ma di un'altra citta, che mi costringe a sottostare ai miei genitori pur di avere i soldi per rivederlo . Li odio così tanto. Vorrei svegliarmi dall'altra parte del mondo, morta o anche qui, ma senza di loro.

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