Tag: dolore

Mar

05

Dic

2017

Dismorfofobia e suicidio

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

aiutatemi vi prego. Fino ad un anno fa lavoravo come blogger viaggiavo avevo una vita felice e serena. Poi un attacco di panico fortissimo mentre stavo per partire per le vacanze estive ero dal parrucchiere ho detto a tutti di non sentirmi bene ma poi black out mentale per piu di 4 ore. Quando mi sono ripresa mi sono accorta che mi avevano tagliato i capelli cortissimi (senza chiederlo) premetto che li avevo tagliati 10 giorni prima 20 cm perché li ho sempre portati lunghi e senza problemi. Da quel giorno un inferno soffro di ossessioni sui capelli ho perso autostima e soprattutto non mi riconosco piu allo specchio. Sono stata ricoverata 4 volte tentando anche il suicidio e non riesco a fare una vita normale neanche con mio marito. La dismorfofobia mi terrorizza...sono sempre stata normale tornero come prima? Purtroppo quando esco non faccio che guardare le teste di tutti non leggo riviste che amavo ne riesco a vedere belle donne o film perché inizio a soffrire....

Mar

28

Nov

2017

sfogo personale..

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Invidia

ora vi racconterò una storia,non che sia una delle migliori,ma in qualche modo cercherò di trasmettervi le stesse emozioni ce ho avuto io in quell' istante. 08.06.2017. quel messaggio inaspettato,quella chiamata giorni prima, furono l inizio di un qualcosa di importante che lasciò un segno profondo nella mia vita. ma partiamo dal principio, da quel ciao inaspettato in una torrida giornata di giugno. non ci conoscevamo, non ci eravamo mai visti,ma già c'era una strana connessione tra noi. 12 giugno, arrivò il giorno del primo incontro, in quel bar, pieno di ricordi, un saluto,un caffè e tanta vergogna,fu cosi che passarono i giorni, ci vedevamo di più , passavamo ore e ore insieme, avevamo un divano,il nostro, dove passavamo la maggior part del tempo. stesi, uno vicino all' altro, a condividere uno spazio troppo stretto per starci entrambi, ma non importava a nessuno. passarono i giorni e sempre su quel divano arrivarono i primi baci dati di nascosto nel buio di quella stanza, i primi abbracci, e le prime volte a dormire insieme,a un centimetro dal cuor, con la testa sul suo petto, nel buio della notte si sentivano solo i nostri battiti del cuore mischiarsi tra loro. passavano le settimane, ogni risveglio era sempre il migliore, le volte felici, le volte con il collo da coprire per i troppi succhiotti, e le mattine in cui non avevamo dormito tutta la notte, l alba vista almeno 100 volte... ma poi, arriva la distanza,e si inizia a far sentire.. 50 km che ci dividevano, non erano tantissimi, ma per due ragazzi di 17 anni,sono un numero abbastanza difficile..iniziava difficile vedersi, e la mancanza era troppa,insopportabile per due  persone innamorate.cosi iniziarono le mancanze, la voglia di aversi e non poter sfiorarsi.. passarono le settimane, video chiamate,chiamate e messaggi ci aiutavano a sentirci più vicini...arriva quel 15.luglio, quasi un mese che non ci vedevamo,aspettavamo quel giorno da molto,concerto del nostro cantante preferito, io da una parte dello stadio e lui da tutt' altra, lontani ma vicini, una folla di gente che ci divideva, fin quando a metà concerto inizia quella canzone che c eravamo promessi di sentire insieme, la nostra canzone.  quella che parlava di noi, il regalo più grande. In quell istante la gente avanti ai miei occhi spariva, non le vedevo più , vedevo solo lui, troppo lontano da me, superai tutto, tutta la gente, tolsi tutti i pensieri dalla mente, volevo solo a lui, lo volevo mio, lo stavo andando a prendere, in quel momento e per sempre. poco dopo ero dietro di lui , ad abbracciarlo forte e lui con un sorriso mi strinse ancora di più, era un amore puro.  Ma dopo quell incontro le cose non andarono molto bene, tornò a farsi sentire la distanza e in qualche modo, lui iniziava ad essere un po più distaccato, come se in quell istante,chi provava ancora amore ero solo io. Io non gli espressi il mio amore a parole,ma se gli sguardi hanno un linguaggio,il più grande idiota avrebbe capito che avevo perso la testa per lui. Ma lui non l aveva mai capito veramente, mi pensava una stronza, una che lo prendeva in giro, che con l amore ci giocava, ma non ha capito che ero io la prima ad averci perso la testa in quella storia. Passarono giorni e arrivò un suo messaggio . "Tutto troppo bello, ho bisogno di una pausa."... Le lacrime iniziarono a scendere,le mani a tremare, il mio corpo a cedere e io..io mi sentivo distrutta. Lui che fino a poco prima era mio, ora lo vedevo allontanarsi prima di poco e poi sempre di più , fino a non appartenermi più. Decisi che da quel momento in poi avrei smesso. Tutto quanto. Avrei smesso di parlare con qualcuno, di affezionarmi al punto di credere di non poterci vivere, senza innamorarmi, di tenere tanto a qualcuno da far di tutto per lui. Avrei smesso di farmi troppi problemi, cercare  una via  di mezzo per non far star male nessuno, avrei smesso tutto quanto,persino di abituarmi a certi abbracci o certi sguardi. Decisi di rinchiudermi in me stessa. E chissene frega se poteva essere sbagliato avrei potuto spendere le sere a distruggermi d' alcool e fumo e non mi importava, perché era sempre meglio che farsi distruggere da qualcun' altro. decisi che niente  poteva toccarmi ,sfiorarmi.Nessun complimento, nessun giudizio. Volevo spegnere le emozioni e,semplicemente, vivere. Vivere anche senza vivere davvero. Mi andava bene cosi. ma stare male per qualcuno,no. Non mi andava più....  Ed ora, son passati esattamente  5 mesi da quando ci siamo lasciati, e non l ho dimenticato. nonostante sia passato un sacco di tempo,sono cambiata, sono sicura che anche lui è cambiato. Ma una cosa e rimasta la stessa: l' effetto che mi fanno i suoi occhi. quello non cambia mai.  Anche se fingiamo che non sia mai successo niente, ci guardiamo di sfuggita quando capita di incontrarci, come fanno due estranei, come se non avessimo mai condiviso nulla. Ma quando ci guardiamo cambia tutto, mi crolla il mondo, anche se magari in quel momento ho in testa un altra persona . I suoi occhi, in ogni caso, mi abbattono sempre,completamente. E mi ci vuole qualche minuto per tornare allo stato iniziale. Solo un ricordo. il migliore, il più bello, quello che ancora continua a fare male. No, non l ho dimenticato e qualche sera ripenso a lui. e mi rinnamoro ogni volta e ogni volta mi tortura un pò. E non l ho dimeticato , sul serio. non potrei mai..

dopo tutto quello che ho fatto per lui ho scoperto che mi faceva le corna... ma mi sento sempre io sbagliata... voi cosa ne pensate?

Ven

24

Nov

2017

giovani senza futuro (dottori di ricerca)

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono all'ultimo anno di dottorato. Avevo iniziato, come forse molti altri, perché amavo la ricerca e l'insegnamento. Grazie all'incoraggiamento di professori, anche.

Avevo iniziato per passione, e ora mi ritrovo in un mondo di solitudine e scoraggiamento, in cui io e i miei colleghi siamo divisi tra quelli che hanno già capito come va, quelli che si illudono ancora e quelli che hanno già la carriera pronta. Ai tutor non frega assolutamente nulla di noi, se non nella misura in cui possono sfruttarci come segretari/assistenti/portaborse/tuttofare o usarci come bersagli facili su cui sfogare frustrazioni e malumori.

Gli studenti sono ignoranti da paura, ma non mi sento di dare la colpa solo a loro: non hanno stimoli da nessuna parte, i professori inseriscono nei programmi le cose che sanno già senza pensare minimamente a quello che potrebbe essere in linea con il loro percorso di studi, entrano in classe con questi assurdi power point pieni di testo copia/incollato dai libri che gli studenti hanno già, ripetono le solite quattro stronzate. Non sono tutti così, naturalmente, e quelli che non lo sono spesso si vedono contestare i metodi troppo "innovativi". Io che faccio tutorato agli studenti e tengo lezioni coinvolgenti, come una persona di 28 anni (che sono), gli studenti mi ringraziano dal vivo o per mail, vengono a sfogarsi con me e piangono perché si sentono senza futuro.

 Ma come posso consolarli io, che il futuro davanti a me non lo vedo? Come faccio a spiegare ai futuri datori di lavoro (la carriera accademica ormai ho capito che è una chimera) che durante il dottorato si impara a fare 1000 mestieri e non solo a scrivere? Come faccio a dire loro che i dottori di ricerca sono in grado di fare i segretari, gli istruttori, gli scrittori di testi tecnici, gli ispettori di documenti, i correttori di bozze, i PR, i selezionatori di personale, i traduttori, gli interpreti, i motivatori, gli insegnanti... e tutto ciò per paghe da fame? Come faccio a non farmi dire "il suo curriculum è sovra-qualificato"? 

E non crediate, in vita mia ho fatto mestieri di ogni tipo: ho lavorato in fabbrica, in gelateria, in boutique, all'adidas, in reception, non ho mai avuto pregiudizi verso lavori per i quali non occorre la laurea. Ho voluto studiare per passione, e ora vedo le porte dei mestieri "da laureati/dottori" che si chiudono per l'eccesso di raccomandazioni e la mancanza di fondi e i lavori da "non laureati" che mi rifiutano per eccesso di qualifiche. 

Odio quei maledetti professori che non si schiodano dalle loro poltrone, che ci trattano come zerbini, che ci illudono quando siamo giovani, brillanti e pieni di speranza, odio me per non sapere cosa fare, odio quelli che parlano senza aver provato le cose sulla propria pelle, odio chi ci ha portato via il futuro e adesso ci dice che siamo pigri e fannulloni. 

E ho paura. Ho maldettamente paura di cosa accadrà quando la borsa di studio sarà finita. 

Mer

20

Set

2017

Mi ha lasciata

Sfogo di Avatar di annalisa98annalisa98 | Categoria: Altro

So che non devo scrivergli, che se lo facessi sarebbe un altro messaggio senza risposta e un'altra umiliazione ma non voglio si dimentichi di me, lui starà vivendo la sua vita come se il periodo in cui io ne ho fatto parte non fosse mai esistito, ed è anche questo a ferirmi. Lui per me è stato diverso, è stato il mio primo amore perché ho scelto di averlo al mio fianco e ogni giorno ringraziavo il cielo di avere quell'angelo accanto. Dicono che ti rendi conto di quanto fosse importante per te una persona solo dopo averla persa, ma io ho capito sin dalla prima volta che ci ho parlato che lui sarebbe entrato nella mia vita e che avrei voluto ne facesse parte per sempre. 

So di non meritarlo, troppo carino, troppo buono e solare, troppo altruista e spensierato. Mi calmava quando mi fasciavo la testa di problemi, mi veniva incontro e mi sosteneva. Eravamo sia migliori amici che amanti, sogno ancora i suoi abbracci e ricordo la sensazione che provavo quando si avvicinava a me, anche solo per spostarmi i capelli dal viso. Si preoccupava se avevo freddo, o fame o sete. Mi faceva sdraiare nella parte più comoda del divano cosicché io potessi allungare le gambe. Quando mi addormentavo mi guardava, un po' inquietante come cosa ma non posso negare di averlo fatto anch'io diverse volte, e nel frattempo mi domandavo se potesse esistere cosa più bella di lui. Una volta ha iniziato a cantare una canzone ed io mi sono addormentata come cullata dalla sua voce, penso sia il ricordo più dolce che io abbia con lui. Era contento che il suo cane mi adorasse, e stupito che non mi avesse abbaiato la prima volta. Quando parlavo con i suoi lo vedevo fiero e soddisfatto, stessa cosa quando scherzavo con i suoi amici, penso fosse contento che la sua ragazza fosse apprezzata dalle persone che più amava. 

Mi sono sempre vergognata e sentita in imbarazzo a tenere per mano un fidanzato o a baciarlo in pubblico, ma con lui no. Se gli tenevo la mano mi sentivo onorata e fortunata, se mi metteva il braccio intorno alla vita o alle spalle mi sentivo protetta e invidiata da tutte. Avrei potuto baciarlo davanti ai miei amici, ai miei genitori, nonni, davanti ai professori, davanti a chiunque perché avrei voluto urlare al mondo quanto io lo amassi.

Ci siamo lasciati perché mi sono fatta prendere dalla paura e l'ho allontanato dicendogli che tra noi non poteva funzionare a distanza, che non lottava per me.. non pensavo niente del genere volevo solo che mi rassicurasse ma sono riuscita a perderlo. Non mi risponde più ai messaggi, anche il suo migliore amico ha provato a fargli cambiare idea ma lui non prova più niente per me.

Sto male e basta nient'altro da aggiungere  

Ven

15

Set

2017

Stima per una persona che non mi calcola

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

L'anno scorso ho conosciuto una professoressa che all'inizio non sopportavo, ma più passava il tempo e più mi sono affezionato Quest'anno ha cambiato scuola e io sono rimasto davvero male, a tal punto da non trovare più un motivo per andare avanti. Lo so che sembra stranissimo ma ho bisogno davvero di aiuto, ma la gente mi prenderebbe per pazzo.

3 giorni fa le ho mandato una richiesta di amicizia su Facebook ma non mi ha risposto. Vorrei mandarle un messaggio in cui spiego cosa lei ha cambiato nella mia vita. Faccio bene? Aiutatemi per favore 

Mer

06

Set

2017

Solo a me capitano, Dio la tiene con me!

Sfogo di Avatar di Sonoarrabbiata92Sonoarrabbiata92 | Categoria: Ira

Non sto bene con il cuore, non posso fare tante cose che le altre fanno. Non posso fare molto sport ad esempio io che amo correre non posso, non posso affaticarmi prendere pesi,la notte non riesco a dormire mi manca il respiro se riesco a dormire riesco per 4 ore. Ho prenotato una visita cardiologica e poi farò quella polmonare, in famiglia ho mio papà che ha una malformazione al cuore spero di non avere la stessa cosa perché é congenita. ALtrimenti dovrei fare l'intervento e ho molta paura di morire sotto i ferri. QUando gli amici mi chiedono di andare a correre devo rifiutare mi chiedono il motivo ma non voglio dire cosa tengo  e dico che non sto bene o che non me la sento non mi va di dirgli che purtroppo il mio cuore non pompa bene , non voglio preoccuparli non voglio gli amici che ci sono quando sto male perché io li voglio anche quando sto bene. Ho lasciato andare il mio ragazzo anche per questo motivo sapevo che non poteva soffrire insieme a me anche se l'avessi perdonato,non potevo nemmeno dargli figli perché purtroppo per una pillola prescritta da una ginecologa incapace 1 anno fa sono entrata in menopausa ho fatto 1 cura di un anno da una che ci sapeva fare ma ancora dopo 1 anno mi ha detto che purtroppo per vedere la situazione dovrei fare una gravidanza quando la voglio ..provare. ma io ho perso le speranze so che non avrò figli perché se tolgo questa pillola che ora prendo il ciclo a me non arriva sono fortunata che lo tengo solo con questa nuova pillola. A cosa servo io se ho problemi, se non posso fare quello che ogni donna vorrebbe fare,non servo a niente. Me lo sono sempre sentita tutto quanto a partire dal cuore a ciò è una cosa che ho sempre sentito dentro prima che accadesse di 1 ora ho la conferma ora mi manca il cuore. SI vede che sono così forte da soffrire in silenzio, così forte che la notte mi sveglio senza respiro come un apnea come se il battito si fermasse 2 secondi, con la pura di morire nel sonno e che forse se ne accorgeranno il giorno dorpo. Vivo con la paura di perdere gli amici perché se muoio lascio persone che non vorrei lasciare ma forse se muoio riesco a respirare e vivere una vita migliore di quella di adesso. Sono rimasta sola , mi sento con un militare che ho conosciuto dal vivo lo vedo molto attaccato a me ma non gli dirò niente se un giorno dovessi stare male non gli direi niente non voglio che mi vede soffrire e soffrire dietro me. Purtroppo racconto una vita vera, perché le fitte al petto sono forti ,spero che non sia nulla di grave ma so e sento che non è così. Tutto quello che sento sempre succede come lo sento. Non bevo sono astemia, non fumo nemmeno mai fumato in vita mia alla fine sto male lo stesso. Continuo a pregare lo stesso perché ci credo ma sento che sono troppo inguaiata per fare una vita normale come tutte le ragazze. Non voglio fidanzati se devo stare male voglio farlo da sola, farmi forza e andare avanti. Questo era il mio sfogo. Ora devo rientrare per fare tutti i controlli ,ed ho messo da parte il viaggio che dovevo fare forse per salvarmi in tempo. 

Mer

30

Ago

2017

Problemi in famiglia

Sfogo di Avatar di Ibisco83Ibisco83 | Categoria: Altro

io ho un problema con la compagna di mio padre lei mi picchia mi insulta mi da della stronza bastarda figlia di puttana ecc. la cosa bella è che io devo stare zitta e non posso reagire perchè se no la punizione è due cipolle crude da mangiare e per ogni minima cosa che non faccio un kese di punizione che non posso vedere i miei amici io in questo momento sto preparando degòli esami di riparazione e sembra che a lei non gliene freghi niente mio padre non dice mai niente e molto spesso le da ragione io non ne posso più di questa vita cosa posso fare perchè le cose cambino perchè io non posso vivere così 

Ven

25

Ago

2017

Madre รจ di parto e di voler matrigna.

Sfogo di Avatar di OniaOnia | Categoria: Ira

"Se avessi saputo che razza di carogna schifosa avrei partorito mi sarei fatto togliere l'utero prima della tua nascita".
Questa è solo una delle tante cose che mi dice mia madre e non è neanche una stranezza, è comune e io le ricordo tutte.
"Perché non ti uccidi che ci hai perso tempo?"
Non la smette, non ha mai smesso. Uno dei primi ricordi che ho di lei è di come piangessi disperata perché mi aveva urlato che mi odiava, avevo 5 anni.
"Tu non sai niente, non capisci niente, non sei capace di niente, non farai nulla nella vita"
Lei mi ferisce, mi fa del male e lo fa ancora e ancora e ancora. Nonostante questo viene sempre giustificata, sempre e comunque come nulla fosse, basta dire: "Ma è solo arrabbiata, non lo pensa davvero". Intanto io vengo ferita, io soffro ma non importa a nessuno. Sono arrivata a non fidarmi di mia madre, una delle persone che avrebbe dovuto proteggermi non ha fatto altro che farmi del male per tutta la mia vita. E poi ci sono i suoi momenti buoni, in cui si comporta da persona "normale" ed io in quei momenti non posso essere tranquilla, sono sempre pronta, terrorizzata ed in attesa che faccia quello che le riesce meglio, farmi del male.
Non sono passiva in tutto questo, io urlo, mi ribello ma non serve a niente perché ne soffro lo stesso. Sono così arrabbiata con lei, arrabbiata per tutto quello che mi ha fatto, per le ferite che mi ha causato e perché non ha neanche un briciolo di senso di colpa.
Sono arrabbiata col mondo perché io non meritavo questo, non ho fatto niente di male, è cominciato quando ero solo una neonata dannazione; forse sembrerò solo una bambina lamentosa ma fa male. Fa male ogni giorno, ogni ora ed ogni minuto. Mia madre che mi urla che sono una stronza, una bastarda, che il mondo starebbe meglio senza di me mi porta a farmi delle domande, a tormentarmi perché potrebbe anche essere vero, gli altri potrebbero anche vedermi così, io potrei davvero essere una brutta persona e temo che questi interrogativi mi tormenteranno per sempre.
Ho vissuto così per 18 anni, fra 3 giorni sarò libera, andrò all'altro capo del paese e lei vuole inserirsi a forza in tutto questo, pretende il mio amore, il mio perdono e lo pretende per l'ennesima volta ma non li avrà. Io non la voglio nella mia vita, voglio essere libera e voglio tanto liberarmi di tutta questa rabbia che mi brucia dentro. Se c'è qualcuno al mondo che odio davvero è lei e probabilmente questa è la cosa più triste di tutte.

Mer

23

Ago

2017

Indelebile

Sfogo di Avatar di tncgintncgin | Categoria: Lussuria

Sono due settimane che soffro d'insonnia, e nonostante il calmante sono con gli occhi sbarrati, a pensare, a fissare il buio, a perdere tempo con il telefono.

Quando tra le memo, trovo questo sfogo datato Aprile:

" Non lo saprai mai, ma stasera mi hai ferita numerose volte.

Mi pesa il cuore, ho il corpo di piombo.
Un nodo stretto allo stomaco.
Mi è passata tutta la fame che avevo, eppure a pranzo ho mangiato solo un uovo.
Sto soffrendo così tanto, e se lo sapessi penso che mi diresti che non dovrei.
Che non c'è nulla per cui soffrire.
Che non c'è nulla fra me e te.
Che sono un'ingenua e che dovrei amare me stessa.
O forse non mi diresti proprio un bel niente.
Dovrei continuare a non aspettarmi nulla, a fingere e reprimere ogni sorta di sentimento che mi sboccia in corpo.
Un po' ti odio, perché non vorrei provare tutto questo affetto nei tuoi confronti. 
Non che non te lo meriti, ma fa schifo volere l'impossibile. 
Ti darei un ceffone per ogni bacio che mi hai dato.
Per ogni minuto in cui ci siamo stretti.
Se fin dall'inizio non avevi intenzione, non avresti dovuto sbilanciarti tanto.
Stupida io ad accettare, a sciogliermi. Stupida io a crederci e a cadere dentro con tutte le scarpe.
Vaffanculo. Dal profondo del mio cuore.
E mentre lo scrivo piango per il dispiacere di averlo anche solo pensato.
Dubito capiresti.
Penso proprio che non lo farai.
A volte non vorrei parlarti mai più per la quantità di dolore che involontariamente mi arresti. 
Eppure ogni volta ci ricasco.
Col mio cuore ci stai facendo tutto tu.
O meglio, non ci stai facendo proprio nulla, che è ancora peggio di farci qualcosa. 
Però è là, tuo, te l'ho lasciato. 
Io non ce l'ho più con me.
Ennesime lacrime per l'ennesimo amore proibito"

Avevo perso la testa per lui. Anche se mi faceva stare male e mi confondeva. Mi trattava in maniera dolce, ma era pigro e non voleva relazioni a distanza. Sofferenze passate, diceva. Eppure, avevo il corpo che strabordava d'amore per lui. Lo adoravo, mi creava grossi scompensi.

Nel giro di quattro mesi sono cambiate tante cose. Mi sono resa conto che stavo soffrendo, ho voltato pagina. Ho conosciuto un ragazzo che mi dona felicità e che nonostante alcune discussioni, mi sta aiutando a crescere. Stiamo crescendo assieme. È una persona fantastica, che ha molte cose su cui lavorare, ma che non si arrende. Sono felice di starci assieme, abbiamo molte cose in comune, quando stiamo bene è tutto perfetto. Lo amo moltissimo.

Quando spiegai la situazione a lui, dapprima divenne geloso, poi decise di cancellarmi dalla sua vita. Non parliamo da un po', mi spiace l'abbia presa così male. Questione di orgoglio, da quel che ho capito. E sebbene le cose siano andate così, nonostante i ragionamenti infantili e idioti, continuo a volergli una marea di bene. Mi chiedo come sta. Un po' mi manca chiacchierare con lui.

Probabilmente non lo dimenticherò mai. Mi è stato vicino in un periodo estremamente buio della mia vita. Mi chiedo se mai si dimenticherà di me. Buffo, la prima volta che ci siamo visti andammo a vedere un film che parlava proprio di ricordare e dimenticare le persone.

Ogni tanto mi viene il pensiero di mandargli qualche pensiero via posta, in maniera anonima. Sperando che non cestini tutto, sperando che possa apprezzare. 

Gli auguro ogni sorta di bene e di successo. Ho davvero voglia di leggere qualcosa di suo in futuro. Ho davvero voglia di ringraziarlo, nonostante tutto il dolore provato. È stato intenso, ed indelebile. Ma straordinario.

Mar

25

Lug

2017

FA MALE L'ANIMA. GRAZIE GENITORI DI MERDA

Sfogo di Avatar di B26B26 | Categoria: Altro

Dopo molto tempo, mi ritrovo su questo sito a scrivere e non di rabbia, ma di dolore. Puro dolore che conosco sin da quando sono nata, dolore che ormai ha fatto a pezzi la mia anima. Un anno ancora, mi dico, e me ne andrò a Londra dove loro non ci saranno, dove loro saranno fuori dalla mia vita. I miei genitori, che hanno contribuito in 17 anni, quasi 18, sì perchè domani è il mio 18esimo compleanno, a fare dei giorni un unico gigantesco inferno. Nasce tutto da qui il problema questa volta, dal mio compleanno. Per una volta, solo per una volta volevo un giorno un po' speciale per un'occasione speciale. Eppure, sono così bravi a farmi sentire colpevole, a trattarmi come una bambina capricciosa, per mia madre sono sempre stata una bambina capricciosa, con la puzza sotto il naso, secondo lei viziata, con atteggiamenti di superiorità. Ho smesso di fregarmene del suo parere da molto. Ma nonostante questo, ogni volta fa male. Per lei le feste comandate sono un inutile spreco di tempo. Ho rinunciato a festeggiare un vero Natale da anni. Ma per quello non ho perso la speranza, quella di poterlo vivere meglio quando tutto questo lunghissimo capitolo sarà finito. Invece i compleanni si vivono una volta sola e tra un anno saranno 19 e sarò purtroppo ancora a casa. Per i 20, me lo auguro di cuore, sarò sola. E per sola intendo con mia sorella, spero, e con tutti i miei nuovi amici che mi farò acquisendo una vita sociale che qui non ho mai avuto grazie a loro. A quanto pare passerò il giorno del mio compleanno, quelle 24 ore che segnano il passaggio da bambina ad adulta, a fare nulla, a fingere che sia solo un giorno normale, come mia madre vorrebbe. Sono stata via per un po' quest'estate e tornata percepisco la differenza, inizio a sentire tutto quello stress a cui mi ero purtroppo abituata. Sono sottoposta alle loro umiliazioni, alle loro parole poco gentili, ai loro discorsi architettati per mettermi in luce negativamente. Una vita di umiliazioni. Una vita in cui sono stata soggiogata da loro, senza poter mai dire la mia davvero ed essere ascoltata. Mai. Il fatto è che mi ritrovo sempre da sola, senza parenti, visto che non ne ho di vicini, ad affrontare tutto il dolore. Mai nessuno di loro due a cui freghi qualcosa, mai nessuno di loro due che ha visto le mie vere lacrime, mai nessuno che sia tornato a chiedere se stavo bene quando mi sentivo a pezzi. Sempre da sola. In realtà c'era mia sorella, ma a furia di sfogarmi e tornare alla normalità come se niente fosse, senza mai uno scusa da parte loro, mi sono stancata. Lo so che ormai manca veramente poco a Londra. Ma ogni ora in loro presenza mi uccide lentamente. Alcune volte mi sento senza scampo, senza via d'uscita, vorrei fare qualcosa, ma loro non ascoltano mai, non sanno raccogliere un grido d'aiuto. Niente di niente. E pensano sempre di avere ragione loro. Ho letto che ci sono altri come me, nella mia stessa situazione di merda, con gli stessi genitori di merda. Tutti aspettiamo un'occasione. Io ho la mia. Ma per ora sembra ancora lontana. Ogni volta che questo succede, sembra lontana. 

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