Tag: amici

Mar

13

Nov

2018

fallita a 16 anni...!?

Sfogo di Avatar di lisabrinalisabrina | Categoria: Altro

Non so neanche se qualcuno risponderà a questo post, ma ho bisogno di sfogarmi e non avendo nessuno con cui farlo, eccomi qua.

 

Sono una ragazza di 16 anni e ho lasciato la scuola lo scorso ottobre (2017). 

Cercherò di racontare brevemente quello che mi è successo. 

Due anni fa, settembre 2016, ho iniziato il liceo linguistico e fin da subito mi sono trovata male, sia con la classe che con i professori. Verso la fine di novembre mi sono accorta che non era proprio la scuola che faceva per me e di conseguenza l’ho detto ai miei genitori che si sono trovati d’accordo nel farmi cambiare indirizzo. Non avevo idea di cosa scegliere e alla fine ho optato per scienze umane, sotto consiglio della mia professoressa di italiano. Qualche settimana dopo ci hanno comunicato che non c’erano posti disponibili nelle classi e sono stata obbligata a finire l’anno lì, al linguistico.  Da gennaio ho iniziato a fare un sacco di assenze (causa bullismo e attacchi di panico) e di conseguenza a giugno sono stata bocciata per mancata validità dell’anno scolastico. Lo stesso mese mi sono iscritta a scienze umane e poco tempo dopo aver cominciato la scuola (metà ottobre) l’ho lasciata. Sinceramente non so neanche io il perché. Stare in classe mi creava ansia e di conseguenza non riuscivo a parlare con nessuno, a rispondere alle domande dei professori ecc.. Non facevo altro che guardare l’orologio e non veder l’ora di tornare a casa. Addirittura c’è stato un periodo, precisamente a dicembre e gennaio, in cui non volevo uscire di casa per paura che mi potesse venire un attacco di panico. Detto ciò è da più di un anno che sono a casa disperata perché non so cosa fare per far “smuovere” questa situazione. Mi sono accorta del mio sbaglio e non so come rimediare, vorrei continuare gli studi ma non so proprio come! I miei genitori non possono permettersi di pagarmi una scuola privata per recuperare gli anni, ne tantomeno lo studio da casa. Tornare a scuola sarebbe strano, l’anno prossimo dovrei essere in quarta e non posso ricominciare dalla prima. L’unica mia alternativa è fare un corso serale ma non ne sono molto convinta; mia madre torna stanca dal lavoro e non mi va di chiederle di stare sveglia fino alle 11 per venirmi a prendere. In più quei corsi sono abbastanza lontani dal mio paese e i miei genitori hanno già i loro problemi, sia economici che non. 

Ammetto che l’unico motivo per cui voglio continuare gli studi è per avere un diploma in mano, non perché ci sia una scuola che mi piaccia o interessi veramente. Senza contare che, purtroppo, non sono portata per lo studio. Ho sempre avuto voti mediocri. Le uniche scuole che (forse) vorrei fare sono l’accademia di make-up artist o un corso per diventare tatuatrice. Ma costano parecchio e di conseguenza, se decidessi di frequentarne una, i miei genitori dovrebbero richiedere un prestito. (Lo so perché ne avevamo già parlato). E in più nessuno mi assicura che effettivamente troverei lavoro come truccatrice o tatuatrice, visto che sono lavori difficili e c’è moltissima competizione. Rimarrei comunque una ragazza senza titoli di studio. 

In tutto ciò mi vergogno di me stessa, vedo i miei coetanei andare a scuola e io sono a casa a fare niente. Mi sono anche ridotta a non parlare con nessuno e non ho letteralmente amici. Se esco di casa una/due volta alla settimana è tanto. Nell’ultimo periodo ho quasi perso interesse a fare qualsiasi cosa...Non che abbia mai avuto particolari hobby. Le uniche cose che mi siano mai piaciute sono leggere, scrivere, truccarmi, guardare serie tv e/o film. 

Passo la giornata a letto a dormire o a leggere, visto che per me è un vero e propio sfogo. In più, non avendo amici, non so con chi svagarmi.

Non ho neanche parenti (per esempio cugini) con cui posso uscire o chiedere consiglio...Non ho voglia di fare niente. Non penso assolutamente di essere depressa, ma c’è sicuramente qualcosa che non va. Non è possibile che a 16 anni io sia ridotta così. Dovrei essere felice e spensierata invece no. Senza contare la negatività che c’è in casa. Mio padre è sempre incazzato e ci prende a parolacce dal mattino alla sera. Non gli va mai bene niente e ha sempre ragione lui. Più volte l’ho beccato su siti di incontri ma non ho mai avuto il coraggio di dirlo a nessuno, anche perché nell’armadio ha una pistola e vivo con il terrore che un giorno possa usarla. (Purtroppo non sto scherzando, mi capita anche di fare incubi su questa cosa). Non è un tipo violento (fisicamente) ma con tutto quello che sta passando....(Ha perso il lavoro e ha problemi fisici). 

Alla fine mi sento in colpa anche con lui. 

E anche con mia mamma. Sono sempre stati dei bravi genitori, nonostante i vari litigi, e non si meritano una figlia fallita come me...Almeno sono contenta che ci sia mia sorella, che seppur piccolina,(va alle elementari) porta a casa voti bellissimi e studia molto. 

Mi sento una fallita già a 16 anni...

 

Ven

09

Nov

2018

Help! Amico mi propone di conoscere i suoi amici

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Un mio amico, conosciuto tra i banchi di scuola, ultimamente mi sta proponendo di conoscere la sua compagnia di amici. Io con questo mio amico ci vado molto d'accordo, è da un po' di anni che ci conosciamo, conosce tutto di me, sa che non ho quasi nessun amico se non lui e altri 2. Su questo punto voglio un attimo dilungarmi. Molto tempo fa avevo una compagnia di amiche, ci andavo d'accordo, ma era un'amicizia che con il passare degli anni sembrava sempre più finta, ci frequentavamo soltanto per uscire e le solite cose.. Io, andando avanti con gli anni, avevo capito che non era quello che volevo e mi stavo stancando di loro, stavo diventando apatica nei loro confronti. Così, con la scusa dell'università, decisi di chiudere con tutte loro. Forse un gesto un po' estremo, ma mi ha permesso di capire chi sono e di fare cose che magari non avrei mai fatto stando con loro. Mi ha permesso anche di cavarmela in molte situazioni difficili e soprattutto mi ha permesso di apprezzare un lato della solitudine. Questo mio amico conosce tutta questa vicenda, approva il fatto che le abbia "mollate", ma non approva la mia solitudine. Io sono un po' indecisa di conoscere la sua compagnia ed il motivo è che ho paura che questo mio amico mi abbia proposto di conoscere i suoi amici perché gli faccio pena, per il fatto che non ho amiche e che sto sempre in casa. Io ammetto che sto davvero bene da sola, esco ogni tanto, vado in università, quello che mi spinge ad accettare l'invito sarebbe il fatto che da un lato magari potrei conoscere delle persone che potrebbero piacermi. Forse un'altra motivazione che mi frena è il fatto nella compagnia ci sia anche la sua ragazza e al mio amico, parlando del più e del meno mi confessò che la sua ragazza non è il tipo di persona che riesce e stare da sola e che un pochino gli facevo pena. Diciamo che un po’ mi ha ferito. Aggiungo anche che non gli sono mai garbata alla sua ragazza, ma appena ha saputo che mi sto frequentando con un ragazzo, si è tranquillizzata. Mi consigliate cosa devo fare? Se accettare o meno l’invito del mio amico.. Cosa fareste voi al mio posto?

Dom

04

Nov

2018

Sono l'unica?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sabato sera con amici... aperitivo e cena... All'aperitivo ancora qualcuno che mi ha rivolto la parola. A cena eravamo in tre: mio marito é stato più di un'ora a parlare di alieni, storia, filosofia e io???  Come se non esistessi, giusto interpellata per ordinare. Che serata schifosa... Sono uno stupido soprammobile.

Gio

25

Ott

2018

Vorrei averti qui con me, ora

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

 

E da molto tempo che faccio sesso con un mio amico, il mio migliore amico.

Siamo entrambi sposati, spesso per lavoro siamo fuori e dormiamo in albergo, dividiamo stanza e letto.

 

Ed è li che succede, non ci sentiamo gay non cerchiamo o vogliamo altro maschi ci sono pratiche che le nostre compagne non accettano e le pratichiamo tra noi, spesso abbiamo condiviso anche altre donne separatamente e anche rapporti a tre.

Spesso ho voglia di sentirlo mio... in ogni senso.

Come in questo momento. 

 

 

 

Tags: amici, vero

Ven

28

Set

2018

I need an advice <3

Sfogo di Avatar di BellaciBellaci | Categoria: Altro

Hola a todos...

Sarò breve.

Conosciuto in vacanza, cosa di un giorno e mezzo, poi ci organizziamo per rivederci una volta tornati nelle rispettive città, abitiamo lontani (regioni diverse).

Ci rivediamo, dopo vari problemi, dopo circa una ventina di giorni dal ritorno dalle vacanze, stiamo insieme un paio di giorni, dormiamo di nuovo insieme,ci sentiamo tramite messaggi e telefono per un altro mese, circa.

Una decina di giorni fa mi fa sapere, tramite un whatsapp, che non se la sente, che siamo troppo lontani e che in questo periodo (doveva affrontare un'operazione abbastanza delicata ma non da fine del mondo) ha bisogno di una persona che gli stia affianco, anche se non ha la testa nè per una vicino a lui, figuriamoci per una che abita a 3 ore di macchina...

 Fatto sta che ci rimango di mer*a perchè ciò che mi aveva fatto intendere fino a qualche giorno prima della "batosta", sembrava che potesse diventare qualcosa di interessante...

Mi chiede di rimanere amici, si, signori miei, gli fa piacere parlare con me, ma non si fa sentire da 10 giorni circa... Mette storielle su instagram e whatsapp (del tipo: troppo orgogliosi per scriversi... canzoni che adoriamo entrambi...

 Quindi, ciò detto, è arrivato il giorno dell'operazione, che faccio? gli scrivo come sta? mi rifaccio viva io, nonostante gli abbia detto "ok, rimaniamo amici e fammi sapere come va l'operazione?"

Che faccio?

Grazie

Mar

04

Set

2018

Colleghi amici

Sfogo di Avatar di RestarickRestarick | Categoria: Ira

Com'è possibile che le persone cambino così tanto in due anni?

Com'è possibile che le persone con cui prima eri amico, uscivi la sera, ridevi e scherzavi in pausa pranzo, ora si siano trasformate a tal punto da non riuscire nemmeno a scambiarci due parole?

Com'è possibile venire in ufficio e lavorare ogni giorno con delle persone morte dentro, depresse, nervose, che ti tolgono la voglia di vivere? 

E pensare che stavo per avere anche un aumento di stipendio....che me ne faccio se ho perso la voglia di venire in ufficio? 

Scemo io a pensare che i colleghi potessero diventare anche amici, ma l'ho sperato davvero perché mi ero appena trasferito e non conoscevo nessuno.... 

Ma ripigliatevi, banda di sfigati, state inguaiati

 

 

Lun

03

Set

2018

CONFESSIONE

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

QUESTA LETTERA E’ RIVOLTA A TUTTI COLORO CHE INTENDANO BENEFICIARE DELLA MIA ESPERIENZA DI VITA, IN MODO TALE DA NON RIPETERE I MIEI STESSI ERRORI

 

Siccome non sarei capace di esprimere a parole ciò che sento, ho deciso di farlo in forma scritta. Mi chiamo ****** e al momento di scrivere ho 21 anni e 9 mesi circa. In questo scritto non voglio raccontarvi dettagliatamente la mia vita, bensì confessare il mio stato d’animo e cercare di capire insieme a voi come sia potuto arrivare ad un livello così pietoso ed umiliante. Dico confessare perché nessuno in realtà mi ha mai conosciuto, sono sempre stato un individuo estremamente riservato e restio a mostrare i propri sentimenti, sebbene non sia affatto sicuro di averne mai avuti. Questa mia incapacità di relazionarmi con il mondo, con i miei simili e di mostrare affetto alle persone care è forse il lato peggiore del mio carattere, nonché la principale causa della mia depressione attuale. Piano piano mi sono sempre più isolato da tutto e da tutti, fino a diventare completamente indifferente a ciò che mi circonda. Non cerco più la compagnia dei miei coetanei o dei miei familiari, convinto che ormai nessuno possa più darmi il calore umano di cui avrei bisogno, ma che in fondo so di non meritare. Ero convinto di poter convivere con la solitudine, di poter indurire il mio cuore a tal punto da non provare più dolore, rabbia e amarezza, ma mi sbagliavo. Gli esseri umani non sono fatti per vivere da soli come dei reclusi o degli eremiti e se adesso soffro a causa dell’isolamento è solo perché ho allontanato tutti quelli che mi erano vicini.

Sono nato da un matrimonio senza amore, probabilmente frutto più di convenienza che di altro, da due genitori ormai quarantenni che forse non si aspettavano neanche più di avere un figlio e che si sono guardati bene dal farne un secondo. Per tutta l’infanzia non ho avvertito queste mancanze, ma durante l’adolescenza qualcosa si è rotto e col tempo ho capito come stavano realmente le cose in casa mia. Non ho mai conosciuto i miei nonni, né quello paterno né quello materno, una cosa di cui mi rammarico molto, mentre le mie nonne non mi hanno accompagnato nemmeno fino all’adolescenza. Per quanto riguarda gli altri parenti, la maggior parte vivono in un’altra regione mentre uno zio vive all’estero. Li vedo e li sento pochissimo. Ci sarebbe anche mio cugino, ma sebbene da piccoli fossimo decisamente più affiatati adesso siamo quasi due estranei.

E’ vero, mi sento estremamente solo: ho pochissimi amici e ormai non so neanche se considerarli veramente tali. Non riesco più a fidarmi di nessuno. La maggior parte delle persone che ho conosciuto dall’infanzia all’età adulta passando per l’adolescenza sono state solo fugaci comparse: a volte mi sono illuso che fossimo veramente amici, ma quasi sempre sono stato smentito dai fatti. Alcuni mi si sono addirittura rivoltati contro, la maggior parte non mi ha mai considerato. Sono stato ignorato e messo in ombra così a lungo da un numero così elevato di individui diversi che a volte mi sono sentito un fantasma, il che si addice bene alla mia attuale vita. Il rapporto con i parenti è ormai inesistente, quello con i miei genitori irrimediabilmente compromesso e non trovo nessuno che abbia veramente voglia e tempo di ascoltarmi, tanto meno di capirmi.

Dicevo dei miei genitori: purtroppo non andiamo per niente d’accordo. Loro ormai mi considerano un fannullone, un buono a nulla, un freddo calcolatore, probabilmente una specie di aberrazione. Sono fermamente convinti che io li odi entrambi, soprattutto mia madre che non mi perdona di averle intimato in un momento d’ira ed esasperazione di andarsene di casa. Ora è lei che non vede l’ora di buttare me fuori di casa. In effetti ci sono stati dei momenti in cui ho provato un  forte risentimento verso di loro, ma adesso non posso far altro che ammettere di sentirmi in colpa nei loro confronti e di averli delusi profondamente. Da piccolo, nonostante il caratteraccio, promettevo bene: ero considerato un bambino intelligente e dal carattere forte, che nella vita avrebbe sicuramente fatto strada. Ahimè come si sbagliavano. La mia rovinosa caduta è cominciata a metà del secondo anno all’università. Dopo un inverno dispendioso a causa dello studio mi sono sentito stranamente prosciugato, ho iniziato a studiare sempre di meno, ad auto-escludermi dalle (poche) compagnie che frequentavo, ad evitare conoscenti e “amici”, per poi cadere nel vortice della depressione: la mia vita mi appariva vuota, priva di scopo, inutilmente flaccida e noiosa nel suo monotono incedere, ogni giorno era uguale a quello precedente e a quello immediatamente successivo…mi sentivo inutile e privo di stimoli, uno stupido essere insignificante senza sogni da realizzare e senza niente di interessante da offrire, con una vita grigia e un futuro privo di senso. Allora mi sono guardato indietro e ciò che ho visto mi ha atterrito: analizzando la mia vita a ritroso ho capito di non aver mai veramente vissuto, ma di aver passato i miei primi 20 anni dietro ai libri ad ammazzarmi di studio per sopperire alla mancanza di una vita sociale, di affetti sinceri e persino delle cotte che un qualsiasi ragazzo dovrebbe provare. Tutt’oggi non mi sono mai innamorato di una ragazza, non ho mai provato quelle sensazioni che dovrebbero accelerarmi il battito cardiaco, costringere la mia fantasia a voli pindarici e spingermi a compiere gesti al di là dei limiti imposti dalla mia indole chiusa e rigida. L’unica ragazza per cui abbia mai provato dei sentimenti (ma io stesso non saprei dirvi che genere di sentimenti) non lo ha mai saputo, non ho mai avuto il coraggio di dichiararmi, nascondendomi dietro alle scuse più varie (non le interesso, non è il mio tipo, ormai è passato troppo tempo, siamo incompatibili come carattere, è superficiale…e altre barzellette tragicomiche per nascondere la mia mancanza di palle). Contemporaneamente a queste rivelazioni, mi sono trovato completamente solo: nessuno si era accorto del mio stato d’animo e nessuno ha preso sul serio le mie implicite richieste d’aiuto. Sono finito persino da uno psicoterapeuta per qualche mese, ma non è servito a un cazzo, per lo meno nel lungo termine. Sono riuscito a fatica a rialzarmi, ad andare avanti e a lasciarmi alle spalle tutta la tristezza che in poco tempo mi aveva ridotto ad un miserevole invertebrato, ma il prezzo da pagare è stato alto: sono cambiato, se possibile in peggio. Sono diventato più cinico e pessimista, mi sono incupito ulteriormente e ho perso completamente la fiducia nel prossimo, maturando l’egoistica idea di potermela e dovermela cavare da solo, facendo a meno degli altri. Questa filosofia nichilista e insieme materialista però non mi ha portato lontano, infatti, nonostante i miei voti non siano affatto bassi, riesco a dare pochissimi esami, non ho più la forza di volontà di mettermi a studiare con furore e competitività come facevo una volta, mi riprometto in continuazione di tornare lo studente brillante di un tempo ma all’atto pratico qualcosa mi blocca, mi sento svogliato e inerme, come se non avessi più obiettivi da raggiungere, un traguardo a cui mirare, o semplicemente l’ambizione di arrivare in  alto. Non riesco a dare un senso alla mia vita, ho paura di ciò che mi aspetta: riuscirò a laurearmi di questo passo? Cosa succederà dopo l’università? Farò un lavoro che odierò, semplicemente per portare a casa i soldi che mi permettano di sopravvivere? Ma troverò un lavoro, o farò il parassita a spese dei miei genitori? E anche se riuscissi a sistemarmi, cosa mi aspetta? Che prospettive ho? Che senso ha la mia vita? Vivrò e morirò da solo, dimenticato da tutto e da tutti come se non fossi mai esistito? Soffocherò lentamente nel grigiore della mia ridicola esistenza? Avrò mai una famiglia? Dei figli? Una donna che mi ami per quello che sono? Ma chi sono io? Chi potrebbe mai amare un essere insignificante come me?

E così non posso che essere d’accordo con i miei genitori quando mi attaccano e mi umiliano denigrando la vita mollacciona e da mantenuto che sto conducendo, così come devo ammettere che in realtà a loro io voglio bene, anche se non gliel’ho mai detto, perché altrimenti non mi importerebbe del loro giudizio. Vorrei che ogni tanto spendessero parole di elogio nei miei confronti, che mi sostenessero di più e mi abbracciassero quando sbaglio, invece riversano su di me tutte le loro frustrazioni e le loro aspettative deluse. E non ho deluso solo loro, ma tutti coloro che credevano in me: amici come ******* e *******, che mi hanno sempre considerato una persona intelligente e colta anche se io non li ho mai aiutati come avrei dovuto e potuto; le mie maestre e professoresse di italiano di elementari, medie e superiori che mi hanno sempre stimato e apprezzato; le docenti di inglese e francese dell’università, con cui avevo un ottimo rapporto; mio zio, che mi ha sempre considerato come il nipote più giudizioso e intelligente e che si aspetta da me grandi cose; le uniche due amiche che io abbia mai avuto, ma a cui non detti mai l’importanza che meritavano per colpa della mia cecità e grettezza; e tutti coloro che ho fatto soffrire con il mio atteggiamento distaccato e a cui non ho dato l’importanza che meritavano. Chissà se ogni tanto pensano ancora a me, chissà se potranno mai perdonarmi.

In questo ultimo anno e mezzo ho cercato di sfogare la mia inquietudine dedicandomi a cinema, musica, mostre, a ciò che credevo potesse riempire la mia vuota routine, ho provato a rimettermi in carreggiata con tutta la buona volontà che possiedo ma è stato inutile, mi sento più solo che mai, sto perdendo la voglia di uscire di casa e di vedere altre persone, mi vergogno persino di espormi al giudizio altrui: che cosa potrebbe mai pensare di me chi mi vede per la prima volta, ora che sono l’ombra di me stesso, l’ombra di un uomo solo? E chi mi ha conosciuto in passato cosa penserebbe vedendo come sono appassito? Non mi va di parlare di me stesso, perché non ho niente da raccontare e ciò che potrei rivelare non mi piace per niente. Non vado fiero di ciò che sono diventato.

Saltuariamente ho anche pensato al suicidio, ma ho troppa paura di affrontare il dolore della morte e il nulla che mi attenderebbe dopo; anche se la mia vita non ha senso ho ancora la flebile speranza che qualcosa possa cambiare, che la scintilla che una volta animava i miei gelidi occhi possa tornare a bruciare, ma in fondo so che è solo un’illusione.

Se avete letto fino in fondo questa mia confessione spero che possiate imparare dai miei errori e non ripeterli: non crediate di potercela fare da soli, abbiate cura di chi vi ama, tenetevi stretti le persone che vi vogliono bene e non lasciate mai che la timidezza, la scontrosità, i pregiudizi, l’orgoglio o la paura vi impediscano di mostrare i vostri sentimenti, ma soprattutto non chiudetevi egoisticamente in voi stessi per schermarvi dalle intemperie della vita, o diventerete dei fantasmi come me.

Mer

08

Ago

2018

La punta di un triangolo.

Sfogo di Avatar di Sa99Sa99 | Categoria: Altro

Un anno fa, circa, scrivevo di questo ragazzo, A; uno dei miei migliori amici con cui stava per nascere qualcosa, ma aveva "scelto" un'altra ragazza. Tra me e lui era continuato come un bel rapporto, perché in fin dei conti lui era felice e io me ne ero fatta una ragione. 

In questo mese e mezzo sono successe due cose importanti: 

1) Io ho conosciuto un ragazzo, B; che mi piace, non stiamo insieme. Tra noi c'è molta intesa, ma come persona è un lavoro a tempo pieno. Mi spiego meglio; lui ha passato un periodo di depressione, ne sta uscendo, ma si ritrova ora senza un lavoro, non studia e non guida. Ma a parte questo, ci stiamo frequentando e pian piano conoscendo e lui è una bella persona.

2) La ragazza di A lo ha lasciato. Lui è quindi tornato da me e vedendo che io avevo interesse in qualcun altro si è messo in modalità "competizione". Ovviamente è maturato, non si è pentito di aver scelto lei, ma ha ammesso che ha sempre provato qualcosa di più forte per me.

Sapete quei tipi di sentimento che sembra debbano esserci per forza, come scritti dal destino. Entrambi proviamo la stessa cosa, ne abbiamo parlato, ma nonostante ciò ci sono mille e più ostacoli tra noi.

Io gli dovrei dare una seconda chance, ma in questo momento sto conoscendo B. Non so cosa sia meglio fare. 

È come essere al posto di A quando doveva scegliere tra me e l'altra. In sostanza sono stata la sua seconda scelta, perciò credo che lui debba aspettare almeno finché non conosco meglio B. Che dite?

Dom

05

Ago

2018

lui timido io timida .. e mo?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

sento lui da qualche mese non lo vedo da 9 anni l'ultima volta che lo vidi fu ai miei 18 , lui ora ha 29 anni io 26 ...ci ribecchiamo dopo tanti anni su fb lo contatto io perché mi serviva una cosa x conto di un amico.. da qui iniziamo a parlare come stai da quanto tempo  che si ricordava che ero fidanzata ma non lo sono da quasi 2 anni che lui pure è single che è stato ultimamente innamorato nella sua ultima storia dell'anno scorso ,insomma parlavamo che sono anni che non l' ho visto +, ma che lui in questi anni mi ha sempre visto anche se pensava che fossi fidanzata.. parla di qua parla di la mi fa : ma tu se non ti serviva quella cosa x conto dell'amico mi avresti mai scritto? gli dico di no, anche perché pensavo fosse sposato non era il caso, invece era la foto con la sorella che poi tutti i miei amici che lo conoscono mi dicevano che si era sposata la sorella non lui.. lui mi dice : tu mi sei sempre piaciuta da quando eravamo più piccoli mi ricordo di te quando avevamo 13 anni , mi ha descritto cosa ricordava di me, ed era ttto vero, le sere passate insieme,, non eravamo insieme eravamo nello stesso gruppo di amici che uscivamo ma noi non eravamo amici ,eravamo timidi ed indisparte sempre.. solo che ero piccolo non sapevo cosa volevo , però voglio che lo sai ora, e se ti va ci possiamo vedere uscire insieme qualche volta.. io gli dissi di si chenon c'era nessun problema.. ci sentiamo per un paio di mesi .. mi ha chiestodi uscire, io so che lui è timido perché anche i miei amici che lo conoscono bene me l hanno detto, io sono più timida di lui, mi spaventa l'uscita..non esco con un ragazzo da quando mi sono lasciata ,c ho paura. Cioè na volta usci con uno ma le intenzioni furono altre che poi non ho voluto pià frequentare nessuno perché mi sono sentita usata.. io non voglio che anche lui mi usa, anche se lui dice che non devo farmi sti problemi che non  è così, ma ormai tutti dicono non sono il tipo e poi sono proprio l'opposto.. sono agitata perché lui mi piace, so che gli piaccio ma non vorrei cascarci.. avevo pensato di inventarmi scuse per non ci uscire ma non penso sia una buona idea non posso dargli buca sempre.. che posso fare? 

Mar

31

Lug

2018

Amici e vita di merda.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ho 21 anni ed ora come ora sono due giorni che non dormo a causa dei troppi pensieri che ho in testa e dei vari problemi. La mia vita, fino ad adesso, è fatta da 25% di cose positive e 75% di cose negative. Parlerò solamente di quelli che dovrei considerare "amici"! 

Fino a qualche anno fa bene o male non mi potevo lamentare, anche se avevo qualche momento di depressione totale ma continuavo il corso della vita come tutti i giorni. Gli ultimi due anni sono stati decisivi. Ho capito veramente chi sono le persone che mi circondano e le teste di cazzo che mi prendono per il culo.

Prenetto che io ormai ho imparato ad adesso superiore a tutto ed a tutti cosicché ad ogni minima loro cazzata me ne sbatto le palle, detto sinceramente.. Dovete sapere che ho abbastanza amici, ma tra questi, con cui ci esco da ben 15 anni se non di più, 2 scrivono di nascono alla mia ex e tutti gli altri mi sfruttano o per soldi o perche sono molto buono e generoso. 

Dovete capire che io ho questa capacità di capire le persone tramite i comportamenti e i gesti che fanno durante alcune conversazioni, quindi mi rivolgo a quei due in particolare.. Anche se cercate di nascondere che scrivete alla mia ex (che d'altronde me ne sbatto i coglioni) , io me ne sono già accorto da mesi, ma essendo amico vostro non dico niente per non rovinare tutto. 

Agli altri invece, a cui ho prestato soldi, ho offerto serate, ho dato passaggi di qua e di là, ho protetto tramite cazzate le vostre relazioni, dico solamente che io sono superiore a voi.. Per 50 euro che non mi tornate indietro non mi ci vedo a litigare o a chiederveli come un pezzente perché tanto la figura dei morti di fame la fate voi chiedendomi soldi che ormai non vi do più, una volta passa il treno ragazzi 

Tags: vita, amici, di, merda