Tag: genitori

Gio

14

Mar

2019

Lo schifo di casa

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Mi voglio sfogare perché non ne posso più di stare a casa dei miei genitori. A seguito di un infortunio sono qui, per forza; faccio solo 4 passi con mille difficoltà. Non fanno che urlare tra loro e dare addosso a me, sono incivili e maleducati. La casa è ridotta a una porcilaia, nessuno fa nulla e io fisicamente non riesco a renderla quanto meno vivibile. Devo supplicare che mi facciano una lavatrice per la biancheria pulita. In questo schifo mi vergogno ad accettare le visite di chiunque, scusandomi della situazione. Mi vergogno profondamente. Se qualcuno sapesse come sto vivendo mi sotterrerei dalla vergogna, perché siamo nel 2019 e non in un paese del terzo mondo. Ma non ce l’hanno un minimo di dignità??

No, non hanno né dignità né rispetto, di me, delle persone, delle cose. Tutto quello che entra qui dentro marcisce, diventa putrido. Non ne posso più di questo schifo. 

Tags: genitori, casa

Lun

04

Mar

2019

NON NE POSSO PIU'

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Fino a poco tempo fa avevo una ragazza: era una relazione a distanza e la amavo molto. Tutto era perfetto, ma i miei genitori lo vennero a sapere. Cominciarono a dire cose tipo "Non ha un livello culturale come il tuo" solo perchè fa il liceo musicale e io il classico. All'inizio pensavo che dicessero soltanto queste castronate e niente di più, ma mi sbagliavo. Mi presero il telefono e senza che io possa fare qualcosa, mi cancellarono ogni cosa che si collegasse a lei. Ora mi sento proprio male: ho un misto fra frustazione e rabbia nei confronti nei miei. Per di più chissà in che situazione è la mia (a questo punto ex) ragazza. 

NON NE POSSO PIU' 

Gio

24

Gen

2019

Solo uno sfogo

Sfogo di Avatar di brokenbroken | Categoria: Altro

Ciao, non mi arrabbierò e non farò il nervoso in questo sfogo..voglio semplicemente scrivere su di me dato che nessuno mi chiede mai come sto per davvero e dato che io ascolto sempre chiunque e comunque.

Non confondete, mi piace ascoltare e far stare bene le persone ma ogni tanto vorrei che qualcuno davvero provasse lo stesso verso di me

16 anni tra 5 giorni, Genitori separati, una sorella che vive con me da quando sono nato e una sorella conosciuta quasi un anno fa. Scuola che mi uccide mentalmente, io divento sempre più nero dentro di me. Vedo tutto negativamente, mi crea disagio fare normali azioni di vita sociale, ho paura che qualche ragazza s’innamori di me..perché? Odio dire e fare cose dolci, non mi esce proprio una parola quando si tratta di dover dire qualcosa di carino ad una persona. Non dico un “ti voglio bene” a mia madre da ormai anni, stesso ai miei parenti o ai miei pochi veri amici. Odio amare le persone, mi creo dei complessi inimmaginabili e soprattutto a volte provo “noia” tanto da pensare al suicidio senza alcuna paura. Quello che ho è probabilmente accidia, so cosa ho e non mi serve che me lo diciate. La gente pensa che io stia sempre bene, che sono strano quando scherzo (mi piacerebbe solo far ridere gli altri ma a quanto pare sono ridicolo) e io ho paura del giudizio della gente. Non riesco a chiedere una seduta dallo psicologo a mia madre, per sfogare un po’. Quindi questo è il perchè del fatto che io mi sia rivolto a voi ragazzi..non scrivete cose del tipo “prova a far questo o quell’altro” che sappiamo bene è tutto inutile. Piuttosto scrivetemi le vostre situazioni che magari mi consolo un po’ ed evito di annoiarmi

Mer

23

Gen

2019

Viva l’esaurimento nervoso.

Sfogo di Avatar di AmeservedisordineAmeservedisordine | Categoria: Ira

Che problemi ha esattamente mia mamma? Perché non vuole venirmi in contro in quello che faccio? È così evidentemente che io abbia bisogno di dimagrire, o magari mangiare di meno. Me lo ha fatto presente anche il nutrizionista, perché continua ad impegnarsi a far accadere il contrario? Vuole che la figlia rimanga grassa per sempre? La sua mente contorta e malata gode nel vedermi abbuffare? Mi vede magra e deperita e cerca di nutrirmi fino all’obesità?

È già difficile a priori, mettersi con la buona volontà e iniziare seriamente una dieta, soprattutto per me che ho sempre mostrato una fame di un facocero incinto di 8 gemelli, poi se ci si mette pure lei, a cucinare l’opposto di quel che gli chiedo, ad aumentare le dosi di cibo, a comprare cioccolata e lasciarmela in bella vista sul comodino, come per dire “SU INGRASSA FIGLIA MIA, MANDA A PUTTANE TUTTI I SACRIFICI CHE STAI FACENDO IN QUESTI MESI”, a chiedermi in continuazione dopo aver mangiato ciò che avevo stabilito:”vuoi un po’ di questo? Vuoi mangiare quello? Ho comprato un cornetto, lo vuoi? Ho cucinato la lasagna. Te ne lascio un po da parte.” E tu in quel momento sei indecisa se farti testa e muro fino alla rottura della scatola cranica o ridere nervosamente.

So cosa state pensando: “è tua mamma, è normale ti veda magra e non capisca tu abbia bisogno di dimagrire” non metto in dubbio questo, sto solo dicendo che rende tutto molto più complicato di quanto lo sia. Mia mamma ha la capacità di far perdere la pazienza ad un santo. Vogliamo parlare di quando discutiamo di qualsiasi cosa, e lei se ne viene prontamente con “È COLPA DELLA MANCANZA DI ZUCCHERI!! OGGI NON HAI MANGIATO PROPRIO”

Quando poi in realtà non è così.

So bene che questa cosa riguarda me, e devo avere tanta forza di volontà io, e non contino gli altri. Ma dovrebbe smettere di trattarmi come una lattante che necessità di attenzioni. Oltre al cucinarmi da sola, fare la spesa per conto mio, andare in palestra, e seguire la dieta, preferirei tanto mi appoggerebbe. Proprio come fa mio padre, che ormai non mi suggerisce di mangiare più fuori insieme, o che non mi compra più dolcetti e cose varie. O come mio fratello, che la “””rimprovera””” di comprare cose che non dovrebbe.

QUALCUNO LE FACCIA CAPIRE CHE SUA FIGLIA NON SI PIACE CON I SUOI 10 CHILI DI TROPPO, E STA CERCANDO CON TUTTA SE STESSA DI CAMBIARE LE COSE. 

(Scusate gli eventuali errori) 

Gio

10

Gen

2019

I miei genitori non sopportano la mia migliore amica

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ciao a tutti,è il primo post che scrivo in vita mia quindi spero di farlo bene.

Io e la mia migliore amica ci conosciamo da più di 10 anni ,siamo andate a scuola insieme sin dalle elementari,a parte alla superiori ma non ci siamo perse di vista anzi ha rafforzato il nostro rapporto però non so perché ma da parte dei miei genitori ho sempre visto che non l'accettavamo al 100%,lei è una ragazza d'oro,che sa ascoltare e c'è sempre stata se ho avuto bisogno ma non so perché ai miei genitori non vada molto a genio,puntualizza che non me l'hanno detto a voce però lo vedo dai comportamenti differenti che hanno tra lei e altre mie amiche, con quest'ultime le trattano come se fossero delle figlie tutta amorevole e scherzosa e mi chiede anche di loro molte volte di come se la stiano passando e quando ritornano ,con la mia migliore amica invece No,quando dicevo a mia madre che sarebbe venuta a mangiare a pranzo e avremmo passato il pomeriggio assieme mi tirava uno sguardo di disprezzo e diceva "ah ancora " ( quando erano tipo settimane che non veniva da me) ,quando veniva a dormire per i miei e genitori sembrava una condanna,poi non mi chiedono quasi mai di lei e di come sta,poi la incolpano per il fatto che ogni tanto mi succede che mangio schifezze comprate al supermercato perche ho avuto una giornataccia e lei mi faceva solo compagnia con il mangiare e dicevano "stranamente sempre con lei mangi tutte ste schifezze che non ti fanno bene " e io glielo dicevo anche che l'idea era stata mia di farmi la sbaghinata ma ovviamente non mi ascoltavano ,quindi non saprei a mio parere lei non ha fatto nulla di male e lei essendo anche che ha la chiacchera facile ci parla molto apertamente con i miei ma a quanto pare non sembra essere apprezzata da essi ,lei penso non se ne sia accorta perché loro davanti a lei si comportano normalmente e questa cosa mi fa veramente arrabbiare perché non ne capisco il motivo di questo loro disprezzo nei suoi confronti,anzi dovrebbero essere felici per me che io abbia un'amica che fino ad ora non mi ha mai lasciato sola nonostante siano passati parecchi anni

Io vorrei che lei fosse accettata,non ne ho mai parlato con loro  di questo fatto perché so già che finiremo per litigare pesantemente dato che sicuramente farebbero saltare fuori un mucchio di cose negative riguardo a lei 

Sono arrabbiata e amareggiata da questa situazione perché la sto vivendo da anni e vorrei che finisse una volta per tutte

Oramai quando esco non specifico nemmeno con chi ai miei genitori perché so già che tipo di faccia farebbero loro.

Ven

04

Gen

2019

Il mio futuro rovinato!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ciao a tutti ho 33 anni e mi ritrovo senza una possibilità di lavoro certo, per colpa delle scelte che i miei genitori hanno fatto in passato, portandomi quando ero adolescente,all' estero. Sono stata infatti costretta, per non perdere tempo, a laurearmi in un paese dell'est,cosa che ha reso la mia laurea svalutata nonostante il mio impegno e le infinite pratiche per riconoscerla. In seguito sono rientrata in Italia, avendo ormai perso, in quasi 6 anni, le mie poche amiche del liceo (anche quest'ultimo interrotto e a finito all'estero). Dico poche amiche, sempre a causa dei miei genitori, che essendo in crisi, mi impedivano di uscire e di fare nuove amicizie per varie questioni di interesse e di benessere della loro coppia e che mi volevano egoisticamente tenere legata alla famiglia con il ricatto di aver bisogno di loro per vivere e che senza di loro sarei finita chissà come! Poi un pomeriggio per caso, ho incontrato un uomo,che data la mia ingenuità e la mia mancanza di esperienza nelle relazioni a causa della severità e della chiusura che c'era da parte dei miei genitori, mi ha intrappolata in una storia d'amore e di dipendenza affettiva(stavo con lui per sfuggire alla realtà infelice che loro mi avevano sempre fatto vivere) che è durata altro tempo, quanto bastava per risvegliarmi, e rimettere a posto pezzi dispersi della mia vita, tardando ancora di più nel mio cammino. Ho dovuto ricostruire tutto da capo, amicizie, autostima e capire chi ero veramente. In tutto questo, adesso i miei genitori cambiano discorso, fingono di non aver mai fatto niente di male e io invece intanto vedo le mie coetanee tranquille, laureate nelle loro città, che hanno fatto le loro esperienze da ragazzine,che adesso sono sposate, insomma che hanno avuto una vita normale. Io mi sento invece come se mi avessero interrotta e rovinata. Adesso non ha più senso laurearsi di nuovo, il tempo di finire avrei minimo 36 anni e nessuno assumerebbe una neolaureata di 36 anni senza esperienza.Purtoppo nelle posizioni che ho ricoperto mi hanno sempre poi valutata "non abbastanza formata" e quindi non ho mai avuto un lavoro stabile. Accidenti che rabbia però! Che colpa ne ho se gli altri hanno deciso per me e mi hanno demolita per poi lasciarmi a me stessa e alle mie torture che mi rendono insonne e che non posso condividere con nessuno perchè m ne vergogno!!!

 

Grazie e scusate lo sfogo.

 

D. 

Ven

14

Dic

2018

Famiglia dimmer**

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Questa sera i miei amici dell'Università sono a spassarsela in un locale, mentre io sono arrivata a casa ora col pullman che ha tardato e mi aspetta l'ennesima serata con mio padre che torna ubriaco e si mena con mia madre (o se la prende con me, dipende). Tutto perché, nonostante avessi 0 problemi ad andare, i miei hanno paura a farmi riportare a casa da una ragazza... "c'è la nebbia". Mi avrebbero riportata a casa entro mezzanotte da una distanza di neanche 30 km. E ho più di 20anni. E avevo pure il passaggio da una che ha la patente da almeno 4, ad un orario ottimo. Manco dovevano alzare il culo o stare alzati ad aspettarmi tardi, i miei. 

Che bella famiglia dimmerda. Sbaglio a sperare che tirino le cuoia il prima possibile? 

Mer

28

Nov

2018

non ce la faccio più

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

è un periodo di merda: i miei genitori litigano sempre, a scuola mi sento invisibile, non ho nessuno con cui sfogarmi e francamente vorrei realmente andare da uno psicologo. Non riesco ad andare avanti con i miei che litigano per tutto, io non voglio che divorzino, sto malissimo e ne ho provato a parlare con loro, ma non mi capiscono.

Ormai piango tutte le sere, è l'unico modo che ho di sfogarmi... 

Dom

11

Nov

2018

4 mesi di patente e mai dato un passaggio a nessuno

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ho 18 anni ed ho la patente da 4 mesi. Per prenderla ho fatto 18 guide, ho passato al primo colpo sia teoria che pratica ed ho guidato molto con mio padre.

Il problema è che, a 4 mesi dall'esame di pratica, i miei genItori non mi permettono di guidare da solo. Vogliono per forza che ci sia uno di loro in macchina con me. E se piove o ci sono situazioni avverse, il sottoscritto non può guidare. La situazione prima del terzo mese era addirittura peggiore: mia madre non voleva farmi guidare se c'era solo lei e non anche mio padre.

Ciò che più mi fa star male è che ci sono altri miei amici che si sono patentati ben dopo di me e dopo pochissimo tempo dalla pratica, se non il giorno stesso, sono andati in macchina da soli, a far fare, insomma, il classico giro agli amici. In sostanza, questo atteggiamento dei miei genitori nei miei confronti mi fa sentire un inetto.

Non contenti, se per caso mi mostro troppo prudente alla guida per i loro standard, sono urla ed insulti. Se qualche idiota fa cavolate al volante (mancate precedenze e simili), sono urla ed insulti. Se voglio usare una strada che mi è più comoda rispetto al percorso che vogliono loro, sono urla ed insulti.

Il problema è che (sarò forse troppo sensibile io) più mi urlano addosso e mi insultano, più mi faccio prendere dall'ansia e dal panico, ed in quelle circostanze la mia guida si fa più scattosa e brusca. Non capiscono che quando guido "male" la colpa è loro.

Grazie per aver eventualmente letto tutto questo sfogo. Scusate la lunghezza ma avevo bisogno di esternarlo. Colgo l'occasione anche per ringraziare i suddetti genitori modello per tutta la fiducia che mi hanno dato. A presto. 

 

Mer

17

Ott

2018

Vorrei essere nata "normale"

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono DSA, per la precisione, ho la Discalculia.

Per quanto ho letto, è abbastanza raro trovare una persona che abbia solamente discalculia, dato che di solito un individuo DSA presenta entrambi i disturbi specifici (Dislessia + Discalculia). Ma io sono "affetta" solo da quest'ultima.

In 5° elementare cominciai ad avere problemi di calcolo, i miei voti andarono dunque a diminuire (da 8 a 5), mentre all'inizio delle medie, i miei voti scesero a 2.
La mia insegnante di Matematica mi scambiò per qualche ragazza con problemi mentali "gravi", così tanto che un giorno chiese a mio padre se fossi una Down.

Tutti mi offendevano quando si rendevano conto delle mie grandissimi difficoltà in matematica. Persino i miei genitori...Per loro ero solamente pigra, una stupida.
Sentire ogni giorno quanto fossi inutile e ritardata, mi fece abbassare l'autostima in maniera spaventosa. così tanto che pensai di essere veramente un caso perso.

Poi, dopo giorni di ospedale per via di malesseri, mi diagnosticarono finalmente la Discalculia.

I miei genitori si resero conto dei propri errori, e capirono finalmente cosa avessi.

Ma io, pur sapendo finalmente il nome del mio disturbo, non riuscì più a pensare in positivo.

"Grazie" a tutte quelle persone, smisi definitivamente di provare a migliorare in quella materia.

Ormai sapevo già la risposta dei professori: "Hai sbagliato", "non hai studiato", "ti distrai sempre".

Così, smettevo direttamente di fare i compiti assegnati per casa.

Ora, non so se fosse stato per questo, ma tutt'ora soffro di emicranie ogni volta che cerco di calcolare qualcosa. Anche solo cercando di capire, mi ritrovo con un mal di testa assurdo e le lacrime, per il dolore e la vergogna.

NESSUNO ha mai cercato seriamente di aiutarmi. Ora ho persino ODIO quando qualcuno finge di volermi aiutare. Sono tutti bravissimi ad alzare la manina e dire "Ti aiuterò io! farò in modo che tu possa capire senza problemi il quesito di matematica!"
Cazzate.
Dopo nemmeno dieci minuti, li sento già sbuffando e cominciano ad offendermi. Dopo, "stranamente", sono troppo occupati a volermi spiegare l'esercizio.

Gli insegnanti mi mandarono diverse volte (senza consenso dei miei genitori) da una professoressa di sostegno, che, invece, non sapeva far altro che buttarmi ancora più giù. Dicendo che mi dovevo vergognare di essere così ignorante. Ogni anno cercarono di persuadere i miei genitori a costringermi a studiare con un'insegnante di sostegno, ma grazie al cielo, non accettarono mai.

Tutt'ora quando mi chiedono quesiti di matematica, mi tocca sentire l'ignoranza della gente:
"Sei stupida! Che cretina, hai 18 anni e non sai fare un calcolo così semplice?"
è quasi diventata la mia frase preferita.

Nessun insegnante cercò veramente di aiutarmi. Non so nemmeno io come iniziare a cercare di migliorare. Ormai ho perso completamente la speranza.

Ora non so nemmeno io come accidenti potrò fare all'esame di maturità che mi attende quest'anno.

Tutti fingono che io sia solo pigra, oppure fingevano di essere psicologi e insistevano con il fatto che -secondo loro- avessi bassa autostima. (Cosa assolutamente non vera. Ho un bel po' di autostima, in più nelle altre materie ho voti positivi (da 6 fino al 8), se veramente fosse stata solamente mancanza di voglia di studiare, sarebbe stata la stessa situazione anche per tutte le altre materie, non credete? )

Ormai sono fritta. Nessuno ha mai cercato veramente di aiutarmi a superare questo mio disturbo, nemmeno io so dove trovare le basi per potermela cavare da sola. Su internet trovo solamente esercizi di recupero per Dislessici. A scuola mi avevano promesso di mandarmi dei materiali, cosa che non ho mai visto da 5 anni.So solamente che non verrò sicuramente ammessa all'esame per via di quella odiosa materia che mi rovinerà di più l'esistenza.