Tag: genitori

Gio

10

Gen

2019

I miei genitori non sopportano la mia migliore amica

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ciao a tutti,è il primo post che scrivo in vita mia quindi spero di farlo bene.

Io e la mia migliore amica ci conosciamo da più di 10 anni ,siamo andate a scuola insieme sin dalle elementari,a parte alla superiori ma non ci siamo perse di vista anzi ha rafforzato il nostro rapporto però non so perché ma da parte dei miei genitori ho sempre visto che non l'accettavamo al 100%,lei è una ragazza d'oro,che sa ascoltare e c'è sempre stata se ho avuto bisogno ma non so perché ai miei genitori non vada molto a genio,puntualizza che non me l'hanno detto a voce però lo vedo dai comportamenti differenti che hanno tra lei e altre mie amiche, con quest'ultime le trattano come se fossero delle figlie tutta amorevole e scherzosa e mi chiede anche di loro molte volte di come se la stiano passando e quando ritornano ,con la mia migliore amica invece No,quando dicevo a mia madre che sarebbe venuta a mangiare a pranzo e avremmo passato il pomeriggio assieme mi tirava uno sguardo di disprezzo e diceva "ah ancora " ( quando erano tipo settimane che non veniva da me) ,quando veniva a dormire per i miei e genitori sembrava una condanna,poi non mi chiedono quasi mai di lei e di come sta,poi la incolpano per il fatto che ogni tanto mi succede che mangio schifezze comprate al supermercato perche ho avuto una giornataccia e lei mi faceva solo compagnia con il mangiare e dicevano "stranamente sempre con lei mangi tutte ste schifezze che non ti fanno bene " e io glielo dicevo anche che l'idea era stata mia di farmi la sbaghinata ma ovviamente non mi ascoltavano ,quindi non saprei a mio parere lei non ha fatto nulla di male e lei essendo anche che ha la chiacchera facile ci parla molto apertamente con i miei ma a quanto pare non sembra essere apprezzata da essi ,lei penso non se ne sia accorta perché loro davanti a lei si comportano normalmente e questa cosa mi fa veramente arrabbiare perché non ne capisco il motivo di questo loro disprezzo nei suoi confronti,anzi dovrebbero essere felici per me che io abbia un'amica che fino ad ora non mi ha mai lasciato sola nonostante siano passati parecchi anni

Io vorrei che lei fosse accettata,non ne ho mai parlato con loro  di questo fatto perché so già che finiremo per litigare pesantemente dato che sicuramente farebbero saltare fuori un mucchio di cose negative riguardo a lei 

Sono arrabbiata e amareggiata da questa situazione perché la sto vivendo da anni e vorrei che finisse una volta per tutte

Oramai quando esco non specifico nemmeno con chi ai miei genitori perché so già che tipo di faccia farebbero loro.

Ven

04

Gen

2019

Il mio futuro rovinato!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ciao a tutti ho 33 anni e mi ritrovo senza una possibilità di lavoro certo, per colpa delle scelte che i miei genitori hanno fatto in passato, portandomi quando ero adolescente,all' estero. Sono stata infatti costretta, per non perdere tempo, a laurearmi in un paese dell'est,cosa che ha reso la mia laurea svalutata nonostante il mio impegno e le infinite pratiche per riconoscerla. In seguito sono rientrata in Italia, avendo ormai perso, in quasi 6 anni, le mie poche amiche del liceo (anche quest'ultimo interrotto e a finito all'estero). Dico poche amiche, sempre a causa dei miei genitori, che essendo in crisi, mi impedivano di uscire e di fare nuove amicizie per varie questioni di interesse e di benessere della loro coppia e che mi volevano egoisticamente tenere legata alla famiglia con il ricatto di aver bisogno di loro per vivere e che senza di loro sarei finita chissà come! Poi un pomeriggio per caso, ho incontrato un uomo,che data la mia ingenuità e la mia mancanza di esperienza nelle relazioni a causa della severità e della chiusura che c'era da parte dei miei genitori, mi ha intrappolata in una storia d'amore e di dipendenza affettiva(stavo con lui per sfuggire alla realtà infelice che loro mi avevano sempre fatto vivere) che è durata altro tempo, quanto bastava per risvegliarmi, e rimettere a posto pezzi dispersi della mia vita, tardando ancora di più nel mio cammino. Ho dovuto ricostruire tutto da capo, amicizie, autostima e capire chi ero veramente. In tutto questo, adesso i miei genitori cambiano discorso, fingono di non aver mai fatto niente di male e io invece intanto vedo le mie coetanee tranquille, laureate nelle loro città, che hanno fatto le loro esperienze da ragazzine,che adesso sono sposate, insomma che hanno avuto una vita normale. Io mi sento invece come se mi avessero interrotta e rovinata. Adesso non ha più senso laurearsi di nuovo, il tempo di finire avrei minimo 36 anni e nessuno assumerebbe una neolaureata di 36 anni senza esperienza.Purtoppo nelle posizioni che ho ricoperto mi hanno sempre poi valutata "non abbastanza formata" e quindi non ho mai avuto un lavoro stabile. Accidenti che rabbia però! Che colpa ne ho se gli altri hanno deciso per me e mi hanno demolita per poi lasciarmi a me stessa e alle mie torture che mi rendono insonne e che non posso condividere con nessuno perchè m ne vergogno!!!

 

Grazie e scusate lo sfogo.

 

D. 

Ven

14

Dic

2018

Famiglia dimmer**

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Questa sera i miei amici dell'Università sono a spassarsela in un locale, mentre io sono arrivata a casa ora col pullman che ha tardato e mi aspetta l'ennesima serata con mio padre che torna ubriaco e si mena con mia madre (o se la prende con me, dipende). Tutto perché, nonostante avessi 0 problemi ad andare, i miei hanno paura a farmi riportare a casa da una ragazza... "c'è la nebbia". Mi avrebbero riportata a casa entro mezzanotte da una distanza di neanche 30 km. E ho più di 20anni. E avevo pure il passaggio da una che ha la patente da almeno 4, ad un orario ottimo. Manco dovevano alzare il culo o stare alzati ad aspettarmi tardi, i miei. 

Che bella famiglia dimmerda. Sbaglio a sperare che tirino le cuoia il prima possibile? 

Mer

28

Nov

2018

non ce la faccio piĆ¹

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

è un periodo di merda: i miei genitori litigano sempre, a scuola mi sento invisibile, non ho nessuno con cui sfogarmi e francamente vorrei realmente andare da uno psicologo. Non riesco ad andare avanti con i miei che litigano per tutto, io non voglio che divorzino, sto malissimo e ne ho provato a parlare con loro, ma non mi capiscono.

Ormai piango tutte le sere, è l'unico modo che ho di sfogarmi... 

Dom

11

Nov

2018

4 mesi di patente e mai dato un passaggio a nessuno

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ho 18 anni ed ho la patente da 4 mesi. Per prenderla ho fatto 18 guide, ho passato al primo colpo sia teoria che pratica ed ho guidato molto con mio padre.

Il problema è che, a 4 mesi dall'esame di pratica, i miei genItori non mi permettono di guidare da solo. Vogliono per forza che ci sia uno di loro in macchina con me. E se piove o ci sono situazioni avverse, il sottoscritto non può guidare. La situazione prima del terzo mese era addirittura peggiore: mia madre non voleva farmi guidare se c'era solo lei e non anche mio padre.

Ciò che più mi fa star male è che ci sono altri miei amici che si sono patentati ben dopo di me e dopo pochissimo tempo dalla pratica, se non il giorno stesso, sono andati in macchina da soli, a far fare, insomma, il classico giro agli amici. In sostanza, questo atteggiamento dei miei genitori nei miei confronti mi fa sentire un inetto.

Non contenti, se per caso mi mostro troppo prudente alla guida per i loro standard, sono urla ed insulti. Se qualche idiota fa cavolate al volante (mancate precedenze e simili), sono urla ed insulti. Se voglio usare una strada che mi è più comoda rispetto al percorso che vogliono loro, sono urla ed insulti.

Il problema è che (sarò forse troppo sensibile io) più mi urlano addosso e mi insultano, più mi faccio prendere dall'ansia e dal panico, ed in quelle circostanze la mia guida si fa più scattosa e brusca. Non capiscono che quando guido "male" la colpa è loro.

Grazie per aver eventualmente letto tutto questo sfogo. Scusate la lunghezza ma avevo bisogno di esternarlo. Colgo l'occasione anche per ringraziare i suddetti genitori modello per tutta la fiducia che mi hanno dato. A presto. 

 

Mer

17

Ott

2018

Vorrei essere nata "normale"

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono DSA, per la precisione, ho la Discalculia.

Per quanto ho letto, è abbastanza raro trovare una persona che abbia solamente discalculia, dato che di solito un individuo DSA presenta entrambi i disturbi specifici (Dislessia + Discalculia). Ma io sono "affetta" solo da quest'ultima.

In 5° elementare cominciai ad avere problemi di calcolo, i miei voti andarono dunque a diminuire (da 8 a 5), mentre all'inizio delle medie, i miei voti scesero a 2.
La mia insegnante di Matematica mi scambiò per qualche ragazza con problemi mentali "gravi", così tanto che un giorno chiese a mio padre se fossi una Down.

Tutti mi offendevano quando si rendevano conto delle mie grandissimi difficoltà in matematica. Persino i miei genitori...Per loro ero solamente pigra, una stupida.
Sentire ogni giorno quanto fossi inutile e ritardata, mi fece abbassare l'autostima in maniera spaventosa. così tanto che pensai di essere veramente un caso perso.

Poi, dopo giorni di ospedale per via di malesseri, mi diagnosticarono finalmente la Discalculia.

I miei genitori si resero conto dei propri errori, e capirono finalmente cosa avessi.

Ma io, pur sapendo finalmente il nome del mio disturbo, non riuscì più a pensare in positivo.

"Grazie" a tutte quelle persone, smisi definitivamente di provare a migliorare in quella materia.

Ormai sapevo già la risposta dei professori: "Hai sbagliato", "non hai studiato", "ti distrai sempre".

Così, smettevo direttamente di fare i compiti assegnati per casa.

Ora, non so se fosse stato per questo, ma tutt'ora soffro di emicranie ogni volta che cerco di calcolare qualcosa. Anche solo cercando di capire, mi ritrovo con un mal di testa assurdo e le lacrime, per il dolore e la vergogna.

NESSUNO ha mai cercato seriamente di aiutarmi. Ora ho persino ODIO quando qualcuno finge di volermi aiutare. Sono tutti bravissimi ad alzare la manina e dire "Ti aiuterò io! farò in modo che tu possa capire senza problemi il quesito di matematica!"
Cazzate.
Dopo nemmeno dieci minuti, li sento già sbuffando e cominciano ad offendermi. Dopo, "stranamente", sono troppo occupati a volermi spiegare l'esercizio.

Gli insegnanti mi mandarono diverse volte (senza consenso dei miei genitori) da una professoressa di sostegno, che, invece, non sapeva far altro che buttarmi ancora più giù. Dicendo che mi dovevo vergognare di essere così ignorante. Ogni anno cercarono di persuadere i miei genitori a costringermi a studiare con un'insegnante di sostegno, ma grazie al cielo, non accettarono mai.

Tutt'ora quando mi chiedono quesiti di matematica, mi tocca sentire l'ignoranza della gente:
"Sei stupida! Che cretina, hai 18 anni e non sai fare un calcolo così semplice?"
è quasi diventata la mia frase preferita.

Nessun insegnante cercò veramente di aiutarmi. Non so nemmeno io come iniziare a cercare di migliorare. Ormai ho perso completamente la speranza.

Ora non so nemmeno io come accidenti potrò fare all'esame di maturità che mi attende quest'anno.

Tutti fingono che io sia solo pigra, oppure fingevano di essere psicologi e insistevano con il fatto che -secondo loro- avessi bassa autostima. (Cosa assolutamente non vera. Ho un bel po' di autostima, in più nelle altre materie ho voti positivi (da 6 fino al 8), se veramente fosse stata solamente mancanza di voglia di studiare, sarebbe stata la stessa situazione anche per tutte le altre materie, non credete? )

Ormai sono fritta. Nessuno ha mai cercato veramente di aiutarmi a superare questo mio disturbo, nemmeno io so dove trovare le basi per potermela cavare da sola. Su internet trovo solamente esercizi di recupero per Dislessici. A scuola mi avevano promesso di mandarmi dei materiali, cosa che non ho mai visto da 5 anni.So solamente che non verrò sicuramente ammessa all'esame per via di quella odiosa materia che mi rovinerà di più l'esistenza.

Mer

19

Set

2018

spero che si lascino

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

i miei genitori litigano abbastanza spesso anche se non tanto da separarsi, a è normale che io desideri che si separino? mi sento in colpa a pensarlo ma econdo me starei meglio se si separassero, lo so che è n pensiero stupido e che ci sono person che vorrebbero che i loro tornassero insieme eccetera, ma non posso fare a meno di pensarela così

Gio

13

Set

2018

puzza di pizza si sfoga

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Come si fa a piacersi?

vorrei essere bella, magra, spigliata nel parlare, non timida come una stupida insalata monocolore. Voglio essere una pizza farcita e voglio far sentire agli altri l'odore della pizza appena sfornata come si sente l'odore di una bella ragazza. MA a scuola non mi impegno, non mi curo troppo, mi vesto dimmerda potente, non ho voglia di fare niente tutto il giorno, il mio maledetto ragazzo vive a 500 km lontano da me e i miei non vogliono farmi andare da lui a trovarlo, non so cosa farò all'università e in quale città, non ho amici di sesso maschile (vi giuro è terribile più di quanto sembri), odio le mie amiche, ho un rapporto terribile con i miei genitori, poichè mi fanno sempre sentire una merda e ci riescono pure bene.  insomma la base della pizza è pronta perchè comunque sono bella di viso modestamente parlando (me lo dicono eh mica me lo invento) e ho la buona volontà di cambiare. Ma come fare a cambiare? e diventare da un' insalata insipida a una pizza succosa?

andare in palestra? i miei non vogliono

comprarsi vestiti carini? i miei non mi danno soldi e io mi ritrovo con 4 euro nel portafoglio

insomma ho un casino esagerato da mettere a posto. Quanto tempo ci vorrà per la mia pizza? 

Sab

01

Set

2018

fidati della tua famiglia! che te lo mette nel C....

Sfogo di Avatar di ivodepressoivodepresso | Categoria: Ira

avevo gia scritto in altri miei post come vanno le cose a casa mia ma questa e troppo...ripeto alcuni punti per chi non è informato, quando avevo 12 anni avevo iniziato ad aiutare mio nonno nell'azienda agricola, guidavo trattori e macchinari vari, un caro amico di mio nonno mi seguiva con l'occhio attento come forse nessuno in casa mia era capace di fare, sapeva che ero innamorato della campagna ma mi diceva, "guidi meglio di me ma sei un bambino e sposti macchinari che pesano diverse tonnellate qualcuno ti deve stare dietro" praticamente sono cresciuto con questo signore lo vedevo ogni giorno era diventato mio nonno, ho passato giornate bellissime anche se faticose insieme a lui sui trattori dalla mattina alla sera, uscivo da scuola e mi fiondavo li, molte volte insieme ad altri lavoratori scherzavamo alla radio del trattore facevamo battute per rendere la giornata meno estenuante, poi un giorno il "nonno adottivo" si ammalo e venne a mancare...non era più come prima mio nonno vero invece continuo ad approfittare di me e della mia voglia di lavorare, diceva di impegnarmi che tutta la roba che possedeva un giorno diventava mia, sono cresciuto con ideali che poi mi sono crollati addosso, un giorno si è svegliato e ha venduto tutto al miglior offerente, io mi sono ritrovato di punto in bianco a piedi e con i 4 soldi che avevo messo da parte, sono finito dallo psicologo poi mi sono rimboccato le maniche ho iniziato ad andare in giro a fare il giardiniere a volte non venivo pagato, poi ho iniziato a mettere via soldi togliendomi tutto anche una pizza con gli amici e senza macchina, per cercare  di aprire un aziendina ortofrutticola di vendità diretta,  convivo con la mia ragazza in casa dei miei anche se uso l'alloggio al piano di sopra inutilizzato ci arrangiamo in tutto riscaldamento ecc... molte volte ho rischiato che la mia ragazza andasse via per disperazione tutti in casa si mettevano a rompergli i coglioni, inventandosi stramberie, che non si lava non avendo roba firmata addosso, cioè se uno compra vestiti economici automaticamente è sporco? hanno persino fatto finta che aveva rubato dell'oro di mia madre, lei non li puo vedere e vuole vederli morti giustamente, ma per ora non possiamo permetterci un affitto, oltretutto senza recare disturbo come un bravo schiavo mi occupo delle incombenze dell'esterno essendo una cascina mi pago pure la benzina per tagliare l'erba, anche se i miei potrebbero benissimo pagarsi un uomo per fare i seguenti lavori, mia madre "biologica" è una persona meschina, sfruttatrice, falsa vive facendo finta di lavorare si fa pagare tutto da mio padre anche se separati, ieri ad esempio è andata da Bulgari per fare shopping, suo padre aveva un negozio d'ingrosso di ferramenta-armeria ci aveva fatto soldi a palate, poi come hobby si era comprato un azienda agricola con molti terreni con attrezzature annesse costosissime, molte proprietà uno dei più ricchi della zona lo chiamano il "Conte" eppure io non sono mai stato aiutato da nessuno, mai una volta che nel bisogno qualcuno è intervenuto mi sono sempre pagato persino il dentista, in giro nessuno ci credeva che molte volte ero senza $ credendomi semplicemente tirchio, l'altro giorno dovevo servire dei clienti con delle verdure, mi alzo di buon ora per andare nell'orto e ritrovo mio nonno che stava rubando dei pomodori per rivenderseli alle mie spalle, io non ci ho più visto ho perso le staffe e lo insultato pesantemente, lui  imperterrito continuava a caricarsi le casse e io preso dal totale delirio a rischio di farmi venire un infarto ho provveduto nella distruzione della refurtiva, ma i miei genitori se la sono presa con me e vogliono che vada via di casa cioè oltre il danno la beffa? poverino è vecchio e tu sei cattivo! cioe fatemi capire uno mi ruba la roba non mi da un centesimo e devo stare zitto? semplicemente gli tengono le parti perchè gli regala i soldi, ma dove sono finito cazzo! 

Mar

28

Ago

2018

I miei genitori sono assenti.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao, sono una ragazza di 14 anni e vado in primo liceo scientifico. Sono fidanzata da maggio con un ragazzo e decisi di comunicarlo a mia madre. Lei quando glielo dissi, dopo due settimane che stavamo insieme, rimase impassibile e l'unica cosa che rispose è:"non sei piccola per fidanzati con una persona? Non avrai mai una storia seria a quest'età. A 14 anni dovresti pensare solo a studiare!". All'epoca ci rimasi malissimo, perché mi aspettavo almeno un minimo supporto da parte sua, ma ora me ne sono fatta una ragione, e perché io consideravorrei e considero la mia una relazione più che seria. A mio padre non lo dissi perché è una persona molto possessivo e avevo (ed ho tutt'ora) paura che possa rinchiudermi in casa. Molto spesso capita che il mio ragazzo mi manda dei messaggi dolcissimi e che io, quando li visualizzo, sorrido. Se mia madre se ne accorge mi guarda storto e si gira dall'altro lato, oppure decide di trovare motivi molio stupidi per arrabbiarsi con me.

 Quando devo comunicarle un voto preso a scuola, mi faccio mille film mentali prima su come la  prendereborsa lei, infatti mi dice sempre di dare di più, anche se io do il massimo a scuola. Su questo punto mio padre è totalmente assente: non vuole sapere mai come va a scuola, nè i miei voti, nè se prendo un'insufficienza. Solo con i miei parenti o con i suoi amici si vanta dei miei voti (che credo gli comunichi mia madre), della scuola "difficile" che ho preso e del mio comportamento a scuola.

 

Quando parlo ad entrambi, non rispondono e fanno finta di niente. Pensano solo ai loro interessi. Non mi fanno uscire, ma allo stesso tempo mi sgridano, dicendo che sto troppo a casa. Non gli piace la mia passione per la lettura: dicono che è una cosa inutile. Mi criticano per la musica che ascolto (rap/trap). Dicono che ho paura di tutto, ma la mia grande paura è solo l'altezza. Dicono che non servo a niente, che non sono buona a nulla e che nella vita non combinerò mai niente. Mi chiamano cretina e puttana. Non gli piace come mi vesto, cosa guardo e cosa leggo (horror/fantasy).

 

Sono stanca, non ce la faccio più.