Tag: genitori

Lun

02

Apr

2018

GenitorI che mi chiedono se sono nervosa alle 2 di notte

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Heyla! Ho 15 anni, un mucchio di problemi nella testa e attacchi di panico all'ordine del giorno. Oggi sono stufa, stufa dei miei che mi chiedono sempre se sono nervosa e semmai in quel momento fossi così felice, tutto verrebbe demolito (appartenenti he la felicità è un concetto astratto che è ancora in via evolutiva, nella mia vita ). Sono stanca del loro preoccuparsi, ma non sufficientemente. Quando ho veramente bisogno di qualcosa, loro mi mettono così in soggezione che alla fine rinuncio. Soprattutto stasera, che non mi sento più del solito, loro iniiano  a ridere e scherzare, e io, che sono solo ed esclusivamente stanca, vengo presa per nervosa. Ma io mi chiedo, sanno che cosa sia il nervosismo? Io ho ANSIA.  Non nervoso. Ho ansia per la malattia di mia madre che deve riiniziato quella fottuta chemio, ho ansia per questa scuola di merda che dopo 10 ore di studio giornaliere mi portano direttamente a un fottuto 4, e sono in ansia per questo mondo malato che ha aiutato la mia autostima a prendere un biglietto per fanculandia. Uff. Okay.respiro. Faccio finta di nulla. Sono le 02:35 di notte ew. Sono stanca. Eppure la notte dormo si è no 3 ore. Massimo 4. Sino esausta. :((

Mar

20

Mar

2018

Ma sta privacy???

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

  1. Ora ditemi voi se esagero oppure ho ragione.Ho 17 anni,quasi 18,e la scrittura è da sempre stata una delle mie grandi passioni,fin da piccola,e ho sempre avuto questo bisogno di incidere i miei pensieri su carta. Ho sempre tenuto diari,e non ho mai avuto un briciolo di privacy o rispetto da parte della mia famiglia. Fino a qualche anno fa nemmeno mi dava fastidio,alla fine se riuscivano a scovare i miei libretti negli anfratti più nascosti della mia camera,non trovavano niente di eclatante, solo stupidaggini adolescenziali sui brufoli e su varie cottarelle. Niente di nuovo,storie viste e riviste. Ma ora basta,non ce la faccio più porca miseria. Ho una relazione che dura da due anni,e nei primi tempi io e il mio ragazzo eravamo soliti scambiarci lettere come fanno tutte le coppiette smielate,e quando ero triste mi piaceva rileggere quelle che lui aveva scritto per me,e le tenevo ben nascoste tra le mie cose. Peccato che quei grandissimi s*****i dei miei,un bel giorno,durante una lite,mi vomitarono addosso informazioni contenute nelle lettere del mio ragazzo,informazioni private,andando fieri del fatto che erano riusciti a venire a conoscenza dei beati c***i miei. Ora,io mi sento davvero male al pensiero che loro siano entrati nell'intimo non solo mio,ma anche del ragazzo che amo,che niente meritava di tutto questo. Aveva scritto che voleva portarmi via,che adorava fare l'amore con me (con annessi e connessi dettagli che non sto qui a scrivere),mi aveva scritto dei suoi problemi, delle sue paure. E sapere che i miei hanno letto TUTTO QUESTO mi manda in bestia. Non ne avevano alcun diritto, erano completamente ingiustificati,perché io ero serena e felice e quindi mancava loro il motivo per indagare nelle mia sfera privata alla ricerca di qualche oscuro problema. Oggi altro episodio. Nascondo il mio diario tra i libri di scuola,perchè non ho mai pensato che a qualcuno sarebbe  venuta mai l'idea di rovistare tra i miei appunti di latino,quando oggi torno dalla palestra,e trovo il mio diario nascosto tra gli oggetti di mia sorella. Non ci ho visto più, mi sono incazzata a morte,perché non è la prima volta che succede,e mia madre da brava s****** violatrice che è l'ha sempre giustificata dicendo "eh ma è solo curiosa".. Non solo ha il coraggio di compiere questa VIOLENZA (perché per me di violenza si tratta),ma deve anche tenermi presente ciò che ha fatto prendendosi ciò che è mio. In breva porca vacca,SE VUOI LEGGERE I C**** MIEI ALMENO TIENITELO PER TE,e invece no!!! Ma io non capisco,perché devono fare così? Ma quanto rispetto hanno verso di me? Con quale coraggio poi? Non si sentono a disagio nel sapere che stanno facendo qualcosa che personalmente mi fa soffrire? Cioè i miei sentimenti per loro valgono così poco? Ha ragione il mio ragazzo a volermi portare via. 

Sab

17

Mar

2018

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di GiulsGiuls | Categoria: Altro

Il primo di gennaio ho lasciato il mio moroso dopo un anno direlazione. E' stato il mio primo vero e grande amore, la prima storia seria, finita bene, per carità, ma a causa di sue indecioni e dubbi mai chiariti da parte sua.
Quando stavamo insieme gli ho sempre detto che quando un giorno ci saremmo lasciati sarei diventata una gran troia. Ne ero sicura.
Sono sempre stata una ragazza vogliosa che non si è mai vergonata dei propri desideri carnali.
Ho perso la verginità con questo moroso e lui non sempre aveva voglia di farlo (cosa che a 18 anni, dato che anche lui era vergine prima di avere me, mi sembrava davvero molto inusuale), mentre fosse stato per me avrei continuato per ore.
Dopo esserci lasciati ho cominciato la mia vita da single ed ho agito esattamente come avevo pensato: sono diventata una troia.
Da allora fino ad adesso sono andata a letto con 7 ragazzi diversi, compreso il mio ex, ed ora ho uno scopamico fisso, oltretutto mio compagno di classe.
Me lo sbatterei ogni stracazzo di secondo ma abbiamo iniziato questa cosa essendo sicuri che nessuno provasse sentimenti per l'altro ed ora mi ritrovo con questo che fa lo stronzo per non farmi innamorare di lui ed io che, nonostante tutto, sto iniziando a provare qualcosa.
Ho la testa che mi esplode.
Sono in quinta superiore e quest'anno avrò la maturità.
Il carico di roba da studiare è disumano, non ho più vita sociale, non so come gestire la mia, la situazione a casa è un completo casino, la mia reputazione sta andando a farsi fottere e non sono per niente felice di me stessa.
Tutto questa fa letteralmente schifo.
I miei genitori non mi reputano più come la figlia perfetta di un anno fa: studiosa, sempre attenta ai bisogni degli altri, sempre sorridente, che aiutava in casa non appena servisse una mano. Ma sapete cosa c'è mamma e papà? Mi sono altamente rotta il cazzo di essere quella perfetta. Ho bisogno di sbagliare per crescere in questa merda di un mondo. E sto sbagliando forse troppo ma mi sono rotta il cazzo dei vostri schemi di merda, delle pretese che avete su di me, e di tutto lo stracazzo di resto.
Andate tutti a fare in culo, voi e i vostri cazzo di buoni propositi.
Non sono felice della persona che sono diventata, prima o poi cambierò, ma ora voglio farmi i cazzi miei.

Gio

22

Feb

2018

Bussa il citofono, sono loro. Oh no!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

I miei genitori sono dei rompiballe.

Ormai ho da anni una famiglia mia e sono fuori di casa fin da giovanissima, ma loro rompono. Ancora.

Appena mettono piede in casa devono pisciare. Entrano e si fiondano in bagno per i bisogni. Mio padre è anziano e vabbè, mia madre ha 10 anni in meno  ma è fanatica di tutte le teorie strampalate tipo scie chimiche, microonde=morte, cellulare=cancro, l’alluminio ti accorcia la vita ecc ecc, quindi la mattina beve tipo litrate di acqua allo zenzero, ai semi vari, all’olio di lino e fa di tutto per avere sempre l’intestino iperefficiente. Perchè un intestino che funziona contrasta tutti i mali che scendono dal cielo e dalle discariche abusive, nonchè previene tutte le malattie. Traduzione: caga a spruzzo. E non può esimersi dal riempirsi d’acqua nemmeno se SA di dover uscire, quindi chiede nei negozi di usare il bagno, oppure piscia/ evacua a casa di chi va.

Mio padre, dopo il bisognino, apre tutte le tende e i tendoni sul balcone per far entrare l’aria pura, e più di una volta ha generato dei vortici che si sono trascinati in aria lontano carte della banca e scontrini, poggiati sul mobiletto sotto la finestra. Poi ha il vizio di sintonizzare i televisori, quindi dopo che se n’è andato al posto di sky arte ti ritrovi la tv locale e televendite, oppure non funziona più un cazzo. Dopo pranzo si DEVE coricare nel mio letto, mio e del mio compagno, con tanto di testa sul mio cuscino...dovete sapere che mio padre viene costretto a farsi una doccia la settimana da mia madre, altrimenti eviterebbe.

Mia madre si impiccia di tutto, da quante lavatrici fai, a come lavi i piatti, a quanto detersivo sprechi o se osi bere un attimo dal bicchiere di plastica. Vede il male ovunque, per il 12/12/2012 aveva sotto al letto scorte di cibo per un esercito, accumula di tutto, dalle carte sporche delle rosticcerie ai barattoli vuoti di yogurt di soia (malamente lavati, dato che è ciecata), ai miei vestiti anni ‘90. Un giorno si è presentata con un bomber in pelo ecologico datato al carbonio 14, era mio di quando andavo all’università.

...continua, sono loro al citofono. 

Mer

21

Feb

2018

Genitori del bambini frignoni

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Quando i vostri figli piangono e sbraitano in pubblico, consolateli, prendeteli in braccio, fate tutto il possibile per farli smettere. Non mi interessa se siete della scuola educativa del “lo lascio fare sennò  si vizia“, i piagnistei dei vostri figli ROMPONO IL CAZZO AL PROSSIMO.

Educate i vostri figli, ma non a costi della tranquillità altrui. Non vedo perché mi devo far spaccare i timpani dai figli altrui.

Gio

01

Feb

2018

Ho paura di amarti e di perderti.

Sfogo di Avatar di DonnadaicapellicortiDonnadaicapellicorti | Categoria: Altro

Stiamo insieme da poco  e già ti amo. Ti amavo anche un mese fa, se è per questo. E mi rendo conto che non ho mai amato nessuno in vita mia, se non te. Ti sono fedele, penso solo a te. Ti stimo e sono attrattissima da te. Quando sono con te sto benissimo, non mi manca niente. Mi sento a casa quando mi abbracci. 

Sei il mio amore, e ho capito che con te la strategia di non sbilanciarmi a parole per non spaventarti non paga. Del resto, alla mia età basta vigliaccheria! Mi gioco tutto e così ieri ti ho detto che ti amavo... o la va o la spacca. Sei rimasto interdetto e in silenzio ma non me ne frega niente. Non ci sono rimasta male perché non sono la ragazzina insicura e senza autostima di un tempo. Un giorno magari me lo dirai anche tu, e anche se non lo fai, non importa perché me lo dimostri sempre con i gesti. Gesti che nessun altro ha mai fatto per me...

Sei un ragazzo (ancora non sei uomo!) romantico e dolce, affettuoso, premuroso, ma anche carino, gentile, divertente, intraprendente, sveglio, colto e bellissimo. Il tuo potenziale è elevato.

Però non piaceresti ai miei perché loro valutano le persone solo sulla base di parametri oggettivi (titoli di studio, potere economico, età...) mentre a me queste cose interessano relativamente. Hai meno titoli e meno stabilità economica di me, ma sei giovane e stai costruendo cose molto interessanti. Io ti stimo e credo tantissimo in te. Farai meglio di quel che faccio io.

Io che non ho mai voluto sposarmi, con te farei un'eccezione... Però ho l'ansia se penso al giorno in cui dovrò dire ai miei di te. Loro non aspettano altro, spesso mi assillano e mi dicono che sarei dovuta rimanere con il mio ex storico, quella palla al piede... mi dicono che sono vecchia e che ormai sono liberi solo i vecchi divorziati con figli... e poi, beh, portare te, leggermente più giovane, proveniente dalla città che più detestano non è il massimo... tutto ciò mi fa agitare. Mi sento sempre il loro giudizio addosso....

Eppure, se ripenso al modo squallido in cui ci conoscemmo, anni fa, in quel locale, in cui lo facemmo dopo esserci parlati per soli dieci minuti...mi sembra tutto così strano! Poi ti ho ricontattato io dopo anni.. Non so perché l'ho fatto. Mi sono ricordata di te e il mio istinto mi dicevi che eri qui, a 1000 km dalla città in cui ci conoscemmo, non so perché, ma non mi sbagliavo.

Io ti amo, amo passare il tempo con te. Ho le farfalle nello stomaco... eppure quando devo andare da te ho sempre l'ansia. A volte mi sento oppressa perché durante il mio tempo libero o sono con te o sono al telefono con te. Poi amo fare sesso con te ma ogni giorno più volte al giorno mi sembra un'esagerazione. Una volta al giorno basta e avanza, per me. Così me la fai irritare, possibile che non lo capisca? XD

A volte mi sembri opprimente e possessivo, se non ti scrivo per qualche ora ti arrabbi...  a volte ti arrabbi per il mio passato (quando il tuo è peggio del mio e lo hai anche ammesso)... Io non sono gelosa perché mi fido ciecamente di te e perché non sono una persona insicura.

Poi mi dici che tra meno di un anno andremo a convivere, che vuoi una villetta, che vuoi un cane, mi parli degli elettrodomestici che vuoi.. mi dici che saresti un buon padre... e io ti rispondo sempre con entusiasmo e ti dico di sì, perché quando te lo dico ci credo davvero. Peccato, però, che quando sia sola sia spaventata da tutto questo. E' qualcosa più grande di me.

Mi sento travolta da questo amore che non ho mai vissuto prima e non voglio assolutamente perdere; d'altro canto, però, temo che tu sia innamorato dell'amore e che magari sia stato così lanciato con tutte le tue ex, anche se mi dici che non ti eri mai sentito così prima.

Io non so cosa pensare, ho paura di amare e di essere amata. Però la mia vita da single fatta di frivole avventure non mi manca; ormai mi ero già stancata e cercavo qualcosa di profondo e totalizzante, proprio come la nostra storia.

Tuttavia per me mesi sono pochi per parlare già di convivenza. Questo discorso mi sembra pesante. Eppure viviamo insieme 3 giorni a settimana su 7... cuciniamo, puliamo, facciamo il letto, lavoriamo, guardiamo film, facciam la spesa...e ci troviamo benissimo (o almeno sembra). Però ho paura, tanta paura.

QUando parlo di te ai miei amici mi commuovo e piango. Quando penso a te il mio stato d'animo oscilla tra un'immensa felicità e l'ansia. Ansia di che? Non lo so. Non riesco a capirlo. A volte penso che non ero pronta per una relazione. Altre volte invece penso di sì. La mia voglia di avventura si è placata. Però vorrei che tu mi dessi degli spazi durante la giornata. Oltre al lavoro e a un po' di sport, non faccio nulla. Ho bisogno di uscire con le amiche e di stare a letto senza fare niente, ascotando musica, leggendo o guardando un film, senza l'obbligo di sentirci per qualche ora. Non penso che ti sto chiedendo la luna.

Ma forse sono io che non sono mai contenta... il mio ex storico era un menefreghista. E infatti lo tradivo e non dovevo inventare scuse. Lui non voleva mai sapere cosa stessi facendo e dove. Tu invece a volte mi chiedi dove sono...la cosa però mi infastidisce. Devo iniziare a fare anche io così con te.

A volte invece penso che ti potrei manipolare, che potrei ottenere totale devozione da te. Potrei approfittarmi di te. Mi sembra un pensiero così perverso che io stessa mi chiedo cocme abbia fatto la mia mente a concepire ciò. Però non lo farò mai perché non sono il tipo.

Però noto che io per te sono come il mio ex era per me. Mi spiego: io al mio ex lo vedevo come un anaffettivo strafottente...e a volte tu mi fai notare, senza usare questi termini, che io sono così. E la cosa mi fa stare male perché io non vorrei mai farti stare male come il mio ex fece star male me. Io ti amo, amore mio, e voglio renderti felice. Purtroppo io non sono come te che hai continui slanci affettivi e sempre voglia di sesso. Mi ritengo mediamente affettuosa e mediamente vogliosa. Tu invece sei sempre esagerato, spropositato...la cosa mi piace ma mi spiazza perché non ci sono abituata. 

A volte quando sto con te perdo il senno... mi sento una persona passiva, che non riesce a esprimere la sua opinione né a usare il raziocinio...la mia mente è annichilita... anche quando sono al lavoro ti penso... 

è forse questo l'amore? sono felice ma turbata. Temo che questa cosa sia nociva per me e per la mia produttività personale, per la mia vita sociale e per la mia salute. Da quando sono con te ho continui malanni e trascuro tante cose: i miei hobby, le pulizie di casa mia, il lavoro, le amicizie e l'alimentazione...e io, che sono sempre stata una donna autonoma e indipendente, queste cose non le accetto. Però non riesco a dirti tutte queste cose. Ti ferirei. Perché tu invece hai cambiato la tua vita per me. Io non potrò mai farlo per te. Lo sto facendo ma mi pesa. 

Ho paura, amore. Ho paura di amarti. Ho paura di perderti.

Sembro un'adolescente ma la verità è che lo sono. Tutti i ragazzi che ho avuto messi insieme non mi fanno provare neanche una briciola di quello che provo per te e allora sono profondamente turbata. Sto vivendo l'euforia dell'adolscenza e tutto mi sembra incredibile ed esagerato. Però una cosa la so: voglio stare con te. A che prezzo, però? 

Gio

18

Gen

2018

Tragicamente lesbica, direi.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Temo di essere tragicamente lesbica.Dico tragicamente perchè nel momento in cui l'ho realizzato ho capito che, se mi arrischiassi a dirlo, perderei in un colpo solo la mia famiglia per sempre e anche le mie amiche. Quanto alla famiglia nessuna sorpresa: i miei genitori lo sospettano da tempo, ma sono entrambi molto omofobi e forse la considerano una malattia. Quanto agli amici... delle mie amiche in passato erano innamorate di me e io le ho respinte dicendo che non provavo lo stesso per loro e che ero etero. Mi immagino la loro faccia quando lo ammetterò, a quante amicizie durate da anni perderò per questo. In particolare una di loro, che secondo me è ancora invaghita di me e sta facendo di tutto per dimenticarmi. 
E per chi vorrei rischiare tutto questo?
Per una ragazza che so essere oggettivamente bruttina, ma che io trovo bellissima. Una ragazza sincera e affettuosa, la più simile a me che abbia mai incontrato in tutta la vita.Ci capiamo anche senza nemmeno scambiarci uno sguardo, come se vivessimo le cose nello stesso momento.Sento che lei per un periodo mi ha tenuta a distanza temendo di affezionarsi così tanto a me, ma ormai il danno è fatto, il problema è che... non è lesbica, non credo. E non sono sicura che ricambi quello che provo.Forse non so nemmeno io cosa provo, è la prima volta.Ma mi tornano in mente episodi su episodi in un'epifania continua... Probabilmente avrete letto milioni di sfoghi come questo e qualcuno di voi starà sbuffando, ma avevo bisogno di confrontarmi con qualcuno. Non posso farlo a voce, sfortunatamente... non posso farlo con i miei amici... scriverlo in un foglietto e bruciarlo non mi basta più...  Vorrei vivere in un posto più evoluto, scappare in un posto più evoluto.Ho paura di una svolta così drastica alla mia vita, sapendo che non avrò il supporto nè della mia famiglia nè dei miei amici...E' veramente brutto sentirsi così soli. 

Ven

12

Gen

2018

Genitori al limite della deficienza!!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Credo di vere dei genitori al limite della deficienza!! Ho un (ex) amica che ha improvvisamente smesso di parlarmi, è rimasta incinta e non me l ha detto e io lo sono venuta a sapere da altri...vabbe.. racconto tutto ai miei aspettandomi sostegno nel dire che questa mia amica si è comportata male...e loro che fanno? Mi dicono che devo scriverle io x chiederle come va la gravidanza perché ho sentito dire che è incinta.. cioe...ma i miei genitori dove vivono?? Quella si comporta di merd a e io devo rincorrerla?? Perché i miei dicono che così magari recupero un amica, mentre standomene zitta e non contattandola mi compprto male...ma vi pare che se io le scrivessi recupererei un amica?? Se quella ci teneva alla nostra amicizia me lo diceva che era incinta, non spariva cosi!! E anche se ci sentissimo, dopo sparirebbe di nuovo x altri mille anni...vi giuro che non capisco i miei su quale pianeta vivono!!! Io non riesco mai...e dico MAI...ad avere un minimo di sostegno dai miei...vivono su una realtà tutta loro...non mi danno mai retta...anche su cose come questa!! Per loro bisogna sempre essere servili con tutti, anche con chi ti tratta male...ma x favore!! Mi tratti male ti restituisco la cosa, mica sono scema da farmi mettere i piedi in testa dal resto del mondo...e poi mi chiedo ancora perché i miei sono sempre soli, in casa e senza amici...chi li vuole due che non si fanno rispettare e che accettano di essere trattati a pesci in faccia dal resto del mondo...

Gio

28

Dic

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di blackpanterblackpanter | Categoria: Accidia

Esistono vari livelli di sfortuna nella vita, casuali, che non dipendono da noi, ma si può nascere in Niger in una baracca senza avere acqua pulita o in America in una reggia con 1358 stanze da letto, piscina e cameriera, non dipende da noi. Ma ci sono vari livelli di sfortuna, nascere nella povertà, perdere i genitori, essere vittime di abusi, essere dati in adozione. Ma il mio caso, e mi logora essere in questa categoria, è di chi nasce e il dolore gli viene inflitto dai propri genitori. Non mi hanno abbandonata, ma magari l’avessero fatto, magari avrei trovato qualcuno che mi avrebbe amata. Invece no, ogni giorno della mia vita, 22 anni di tortura, e mai un giorno in cui io mi sia sentita speciale, voluta, amata o protetta. Questo è stato riservato solo a mio fratello più piccolo, e se io, primogenita, fossi stata maschio, non ci sarebbe stato un secondo figlio, perché l’importante era IL FIGLIO MASCHIO, tanto che mio padre si incazzó con mia madre quando si seppe che ero femmina. E poco importa se mio fratello è la più grande testa di cazzo presente oggi sul pianeta, ignorante come una capra, che nella vita l’unica cosa che sa fare è cavarsela,non costruire qualcosa, e ha una faccia da ebete che io una persona così brutta in vita mia non l’ho mai vista e grazie a dio non abbiamo manco un capello in comune. A volte mi chiedo (e se lo chiedono anche molte altre persone) come sia possibile che io sia nata e cresciuta in questa maniera vivendo con individui simili, con una mentalità gretta, maschilisti fino allosso, persino mia madre. Ho vissuto 22 anni senza mai sssere protetta. Eppure vedo altre donne, ragazze, bambine, essere “custodite “ da fratelli e genitori, ma mai ho provato in vita mia un senso di protezione, di essere speciale, voluta, ho sempre badato da sola a me stessa. Qualcuno mi ha detto “alla fine potrai dire di aver fatto tutto da sola! Sai che orgoglio!” Orgoglio? È orgoglio essere disprezzata ogni giorno della mia vita? È orgoglio essere sola, non poter contare su una madre e un padre? Piangere ogni sera nel letto, e non solo la sera, anche di giorno, e mai nessuno che se n’è accorto? Aver paura di tutto, anche di dire “mamma sono triste” e pensare di ricevere un abbraccio, e non riceverlo. Perché quando gliel’ho detto, lei non ha detto nè fatto nulla, indifferenza totale. E posso scappare in capo al mondo, ma non posso scappare dal fatto che non c’è e non c’è mai stato al mondo una mamma e un papà a volermi una briciola di bene. Quante volte mi addormento la sera e spero di non svegliarmi più.

Gio

28

Dic

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Esistono vari livelli di sfortuna nella vita, casuali, che non dipendono da noi, ma si può nascere in Niger in una baracca senza avere acqua pulita o in America in una reggia con 1358 stanze da letto, piscina e cameriera, non dipende da noi. Ma ci sono vari livelli di sfortuna, nascere nella povertà, perdere i genitori, essere vittime di abusi, essere dati in adozione. Ma il mio caso, e mi logora essere in questa categoria, è di chi nasce e il dolore gli viene inflitto dai propri genitori. Non mi hanno abbandonata, ma magari l’avessero fatto, magari avrei trovato qualcuno che mi avrebbe amata. Invece no, ogni giorno della mia vita, 22 anni di tortura, e mai un giorno in cui io mi sia sentita speciale, voluta, amata o protetta. Questo è stato riservato solo a mio fratello più piccolo, e se io, primogenita, fossi stata maschio, non ci sarebbe stato un secondo figlio, perché l’importante era IL FIGLIO MASCHIO, tanto che mio padre si incazzó con mia madre quando si seppe che ero femmina. E poco importa se mio fratello è la più grande testa di cazzo presente oggi sul pianeta, ignorante come una capra, che nella vita l’unica cosa che sa fare è cavarsela,non costruire qualcosa, e ha una faccia da ebete che io una persona così brutta in vita mia non l’ho mai vista e grazie a dio non abbiamo manco un capello in comune. A volte mi chiedo (e se lo chiedono anche molte altre persone) come sia possibile che io sia nata e cresciuta in questa maniera vivendo con individui simili, con una mentalità gretta, maschilisti fino allosso, persino mia madre. Ho vissuto 22 anni senza mai sssere protetta. Eppure vedo altre donne, ragazze, bambine, essere “custodite “ da fratelli e genitori, ma mai ho provato in vita mia un senso di protezione, di essere speciale, voluta, ho sempre badato da sola a me stessa. Qualcuno mi ha detto “alla fine potrai dire di aver fatto tutto da sola! Sai che orgoglio!” Orgoglio? È orgoglio essere disprezzata ogni giorno della mia vita? È orgoglio essere sola, non poter contare su una madre e un padre? Piangere ogni sera nel letto, e non solo la sera, anche di giorno, e mai nessuno che se n’è accorto? Aver paura di tutto, anche di dire “mamma sono triste” e pensare di ricevere un abbraccio, e non riceverlo. Perché quando gliel’ho detto, lei non ha detto nè fatto nulla, indifferenza totale. E posso scappare in capo al mondo, ma non posso scappare dal fatto che non c’è e non c’è mai stato al mondo una mamma e un papà a volermi una briciola di bene. Quante volte mi addormento la sera e spero di non svegliarmi più.

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