Tag: vita

Sab

10

Nov

2018

cosa succede?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

mi sento inutile

Non faccio che trovare problemi dove non ci sono, perdo energie solo pensando...non riesco più a studiare o a concentrarmi sulle cose che faccio. Mi viene ansia anche quando devo uscire a prendere il caffè con qualcuno.

Dom

04

Nov

2018

Atroce noia

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Aaa ma che 2 enormi palle! Abbiamo 30 anni e viviamo assieme da 3 (siamo una coppia da 10). Siamo vecchi dentro. Io, mi sono adeguata a lui e alla sua poltronaggine. Lui, non andrebbe mai da nessuna parte, non ha stimoli se non quello di stare al pc a giocare ORE con i suoi amici a distanza o sul divano al cellulare o... Fare le pulizie. Io, un po' poltrona ma decisamente più curiosa della vita, dell'arte, della musica, degli eventi... Ho provato tanti anni a trascinarlo in queste cose senza mai avere riscontri. Quando le voglio fare le più volte devo farle da sole o con amiche. Prendiamo in esame oggi. Giornata piovosa, fredda e umida. Ok magari uscire per fare qualcosa "di interessante" fuori era improponibile ma... Lui cosa ha fatto? Dalla mattina alla sera - ora- al pc a giocare. Io? Letto un libro, una rivista, guardato un film, pulito la cucina e stirato. Nel mio cazzo di piccolo di cose VARIE ne ho fatte. Lui: tutto il giorno come uno zombie sul pc. E guardate che piace anche a me giocare al pc eh? Ma non lo riuscirei a fare tutto il santo giorno! Insomma io obiettivamente apprezzerei di più una persona che se mai impiega il suo tempo nella lettura... Che sia un libro o riviste preferite. Che si guarda un bel film... Che si accultura! Che due Palle. Guardate al massimo uno dice, siamo a casa tutto il giorno, fuori piove fa fresco non sappiamo che fare..  Trombiamo tutto il giorno! No. Se io lo provoco 90 volte su 100 mi dice che ha mal di testa, o non crede di farcela o di addormenta. Non sono propriamente un cesso eh? Anzi, mi reputo carina e non lo dico solo io... Ma qui c è un apatia totale. Poi viene da me, con sguardo languido e mi dice: lo sai che ti amo? Sei proprio carina. Io ci credo che mi ami e credo anche che uno così amorfo non abbia la spinta neanche di trovarsi una scopata extra... Però non capisco dove stiamo naufragando. Io vorrei fare qualcosa di carino ogni tanto... Una mostra, una serata al jazzclub, una volta a teatro, una passeggiata in centro città di sera infrasettimana. Scherziamo?? Ma poi... Io e lui? Io e lui usciamo assieme solo per: fare la spesa, cenare ogni tanto, cinema ogni tanto, un giro pomeridiano nel weekend, la colazione al bar la domenica mattina. Una mia amica tempo fa mi ha chiesto: dove andate tu e X alla sera ogni tanto? Io ho risposto che io e lui una uscita a due per andare a bere qualcosa non la facciamo dai tempi delle prime uscite. Mi ha guardata con gli occhi fuori dalla testa. "Scherzi? Io e mio marito usciamo spesso anche solo per bere una birra, fare quattro chiacchiere o una passeggiata". Mi sento soffocare. Mi sento sprecata. È brutto ma sapete cosa mi piacerebbe? Un UOMO magari anche più maturo ma che avesse passione in qualcosa, che mi trascinasse. Magari che fosse appassionato di arte, di concerti in modo da poter conoscere e scoprire più cose anche io al suo fianco. Un qualcuno che mi coinvolgesseiin qualcosa. Che avesse progetti, ideali. E intanto, mi masturbo e immagino lo faccia anche lui, sai sicuramente si fa meno fatica. 

Mar

30

Ott

2018

Sick.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono passati quasi 4 mesi da quello che doveva essere l'ultimo esame della mia sessione estiva. Quattro mesi da quando mi sono accorta di aver perso la testa per un uomo di 46 anni, un professore. 

Non fraintendete, ho 21anni, un ragazzo meraviglioso che amo alla follia ed una media all'università di tutto rispetto. Tuttavia, da quel giorno di luglio qualcosa è cambiato. Vi dicevo, c'è questo professore che insegna una disciplina studiata al primo anno di corso, molto affascinante, una cultura invidiabile, con due occhi azzurri/grigi capaci di scioglierti anche al minimo contatto visivo, i capelli e la barba grigi ed una voce molto ... Sensuale, ecco. Non è mai stato un mio docente, ma lo è stato di una mia cara amica che me ne ha tanto parlato all'epoca (adesso siamo al terzo anno), tanto da scaturire in me una curiositá tale da convincermi a verificare con i miei occhi se fossero vere le dicerie su di lui. Il primo impatto non fu per nulla positivo, anzi, mi era totalmente indifferente. Fino a quel giorno. 

Il 18 luglio ho dato quello che poi è stato il mio penultimo esame della sessione. Nell'attesa del mio turno scopro che la docente con cui dovevo sostenere l'esame ha lo studio affianco a quello di questo professore, che esce e che passa 4-5 volte davanti al banco dove ero seduta con altre ragazze. E niente... Quello che mi era stato indifferente per 2 anni quasi, si trasforma in un pensiero fisso che da quel giorno mi annebbia la mente in maniera crescente. Sono rimasta rapita dal suo fascino e, a quanto pare, è normale tra le ragazze della mia etá. Da quel momento ho cominciato a cercare qualsiasi cosa potesse riguardare la sua persona, sempre nei limiti ovviamente. Da quando è ricominciata l'univesitá lo incontro ogni settimana ed ho cominciato a cercare di attirarlo con lo sguardo, riuscendoci. Ora, io sono sempre stata una persona molto realista, non mi è neanche mai capitato di prendermi un'infatuazione cosí grave per un professore, ma proprio mai. Comunque vi dicevo, sono riuscita a catturare il suo sguardo e non ho fatto alto che peggiorare la cosa... Il suo sguardo è molto, forse troppo profondo e quando ci incontriamo, anche se solo per pochi secondi, la mia voglia di saltargli addosso aumenta sempre di piú. Sono sguardi di pochi secondi, ma sembrano durare un'eternità. 

Non a caso ho parlato di "saltare addosso". Già, perché quello che voglio da lui è solo sesso. Puro contatto fisico. Io sono profondamente innamorata del mio ragazzo, ma sul serio, non lo tradirei mai per nulla al mondo e con nessun altro al mondo. Stavolta però, quello che cerco è un qualcosa che non riesco neanche io a spiegarmi. Ci sono notti in cui penso a quanto desiderei una volta sola nella mia vita sentire il contatto della sua pelle sulla mia, le sue labbra sul mio corpo e la mie sul suo... Mi sento letteralmente stregata da quei suoi lineamenti decisi, dalle sue labbra sottili, dalla sua barba grigia...  Non so, è come se cercassi in lui un contatto maschile che non ho mai avuto, la voglia di confrontarmi in qualcosa di maturo. E mi conosco. So che mi basterebbe una volta sola per mettere fine alla mia ossessione. Il suo fascino sta esercitando su di me una chimica tale che non riesco piú ad uscirne, io così come tante altre ragazze dell' ateneo. Ma la differenza sapete dov'è? Che io, a differenza delle altre studentesse, non voglio una storia con lui, non gli faccio foto di nascosto, non vedo la fede che porta al dito come motivo di disperazione, io ho la mia vita, una vita che mi va benissimo così dal punto di vista sentimentale, cosí come lui ha la sua, da lui voglio soltanto piacere fisico, sicurezza, calore. E... Se nel caso ve lo stesse chiedendo, no. Il mio ragazzo non è per nulla deludente dal punto di vista sessuale e non ho mai avuto problemi in famiglia, tanto meno con mio padre.

La cosa peggiore è che lui è consapevole dell'effetto che ha sulle ragazze e si è costruito un ego gigantesco, permettendosi di essere abbastanza acido e cattivello con molti. Un ego che però, ho notato sembra si stia sciogliendo sempre di piú anno dopo anno. Questo non fa che peggiorare la mia posizione, perchè il suo essere in qualche modo "affettuoso" non fa che aumentare il mio desiderio. 

 

In tutto ciò mi sento uno schifo perché non dico niente a nessuno, anzi. Quando le mie amiche all'universitá notano gli sguardi che ci scambiamo non fanno altro che mettermi in guardia da lui, trovandogli mille difetti a cui io aggiungo del mio, sperando di far scomparire il desiderio che in quel momento mi assale. Mi sento uno schifo perché ho paura di fargli intendere per sbaglio, qualcosa attraverso qualche sguardo più voglioso ma involontario...

Di una cosa però sono certa... che ho voglia di restare sui miei passi, non ho intenzione di sedurlo, so giá che poi mi sentirei malissimo dopo. Non so, sento di essere in una situazione molto piú grande di me e non so come uscirne. 

Spero solo di non danneggiarmi e che questa passione così forte non mi travolga in maniera irreparabile. 

Gio

18

Ott

2018

Pensierino

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Questo inverno mi preoccupa. Vivo in un posto strano vicino al mare, che anni fa era ben frequentato da turisti e ora è quasi un deserto; non mi sono mai abituato al freddo e all'umido, e comunque non lavoro, aspetto, mi sto organizzando. Cerco di recuperare la salute e sono raffreddato. Non avevo mai passato così tanto tempo da solo, e d'abitudine rivedo episodi del passato. Adolescente rifugiato, bambino in montagna, gite in autobus, il deserto di Almeria and so on. Nel deserto corro, fuggo. Un episodio degli anni 70, un assassino m'insegue. Che vita assurda, ho perduto la mia band. Ma quanto ci piacevano i film americani e le loro mode? Si andava avanti a film. Saturday night fever fu il migliore, dappertutto discoteche. Le donne vonno fa' le attrici, si vestono come Maria Schneider e Sofia Loren.

Stiamo parlando di una vita fa. Cos'è cambiato da allora?

In mezzo c'è la mia vita, ho attraversato il deserto di Almeria...

Si muero,

dejad el balcón abierto.

Tags: vita, morte, cinema

Dom

14

Ott

2018

dove devo cercare l'affetto?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

sono un ragazzo di 21 anni iscritto all'università, alto moro e magro. 

mi considero una persona socievole, che sà rapportarsi con le persone comprese quelle nuove, sono sempre stato aperto agli stimoli che mi circondano e ho sempre cercato di non chiudermi nei miei pensieri e pregiudizi. della mia vita mi sentirei soddisfatto, ho una famiglia unita, sono pieno di passioni che mi riempono le giornate, ho amici di cui mi fido e sò come divertirmi quando voglio.

Posso stare fino alle 6 di mattina leggendo un buon libro come stare fino a mattina a ballare musica elettronica con la testa persa nel vino, non mi sento uno "sfigato" o una persona timida o introversa tuttavia non ho MAI avuto veramente una ragazza, ho avuto giusto l'occasione di sverginarmi a qualche festa o vacanza ma non ho mai avuto un rapporto vero e proprio con una ragazza, parlo di affettuosità , di complicità e di un tipo di rapporto che non ho mai conosciuto nella mia vita.

tuttavia ho imparato a non dover dipendere dagli altri ripetendomi sempre che "per piacere agli altri bisogna prima piacere a se stessi" e ho imparato a stare da solo ( non ho mai sofferto di solitudine per via dei miei amici e famiglia ma mentre i miei coetanei facevano esperienze con l'altro sesso io lavoravo su me stesso) ma soprattutto ad essere indipendente lavorando sul mio carattere e sulla mia autostima. non mi sono mai fatto troppi complessi per i miei problemi in generale anzi ho sempre cercato di affrontarli con positività e buonsenso quindi ecco non mi sono mai sentito fuori posto nel mio corpo e nel mio cervello.

ma ogni anno che passa è un altro anno in cui sento sempre più il bisogno di questo tipo di rapporto che mi manca e che non riesco a trovare, è vero che mi perito molto nel flirtare con le ragazze ma ho sempre pensato che prima o poi sarebbe successo di aver trovato qualcuna che mi avrebbe apprezzato; e invece continuo a conoscere nuove ragazze continuo a fare esperienze continuo a coltivare le passioni che mi fammo sentire VIVO ma non riesco a essere "disinibito"nel rapportarmi con le ragazze nel senso che non ci provo mai realmente e concretamente o per farlo ci devo pensare settimane. non è mai successo che una ragazza si aprisse con me per prima che mi desse quello di cui ho bisogno. E quindi mi ritrovo qui a scrivere ciò che penso e ciò che sento come anonimo a un mondo di sconosciuti, perchè? non ne ho idea..

ah quasi dimenticavo, in questa mia breve descrizione ho dimenticato di dirvi che sono brutto quanto la fame..
ma non me ne faccio poi un problema così grosso anzi ha sempre stimolato l'autoironia, Ceccherini è tanto brutto quando simpatico :D

Ven

05

Ott

2018

Si può vivere così?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Alla mia età avrei dovuto avere già tante esperienze, sia in amicizia che in amore. A dire il vero in amicizia le ho avute ma sono state davvero poche e negative. Ora sono senza amici e non ho mai avuto un contatto con un uomo. Certe volte mi viene da pensare che non me ne frega e che io posso vivere pure così, ma ben presto mi rendo conto che non si puo'.

Alla fine non ho amici, nessun ragazzo, miliardi di contatti virtuali che non servono a nulla e nemmeno un lavoro.

Mi chiedo a che serve vivere. 

Tags: vita

Mer

19

Set

2018

Sono inutile

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Non trovo un posto per me nel mondo, nonostante sia una ragazza carina, con un fidanzato fantastico, pochi amici ma buoni e una famiglia che mi sostiene sempre. C'è chi crede pure che sia intelligente, chi che sia creativa e chi che sia particolarmente empatica, eppure io mi sento persa, persa nella vasta scelta di strade che si possono prendere, persa perchè non so prendere decisioni, non so cavarmela mai da sola, persa perchè sento che il mondo è davvero troppo grande per me e mi terrorizza. Vorrei fare l'università, ma puntualmente quando ci sono i test o non mi presento oppure non studio abbastanza, così da essere sicura di non entrare perchè "ho deciso io di non studiare tutto il programma" e non di fallire perchè ho studiato tutto, ho il terrore di essere rimbalzata che preferisco trovare il modo di non dare il 100% ed essere la causa del mio fallimento, piuttosto che impegnarmi e dare modo a qualcosa di esterno da me di bocciarmi. Sono inutile. Sono inutile e ferma sempre nello stesso punto. 
Cerco lavoro, cerco un corso di studi che non debba avere un test di ingresso, cerco la mia autonomia, cerco la mia strada, cerco di capire se davvero c'è qualcosa che mi piace fare. Credo di non avere nessuna passione e sono arrabbiata con tutti per questo, fin da piccoli un sacco di persone che conoscono si erano già fatti un'idea di quali ambiti poter sviluppare da più grandi, perchè quella era la loro strada. C'è chi se n'è andato a Londra per studiare danza, chi per equitazione, chi, invece, non vedeva l'ora di studiarsi malloppi di pagine sulle culture dei vari paesi, chi libri di economia e io che oscillo fra mille idee, che non sono brava in niente, che un giorno vorrei essere un chimico e l'altro una psicologa, ma tranquilli, qualche settimana dopo sogno già di diventare una stilista di successo. 

E POI SON SEMPRE QUI. FERMA. In un paesino di 15mila abitanti, nessuno sbocco lavorativo, nessuna passione e con una paura invalidante di guidare. Mantenuta dai miei, inutile. Inutile in mezzo a tutti i miei amici studenti e neolaureati, in mezzo a tutte persone affermate. E io che faccio? E io chi sono? Continuo a rimandare, continuo ad annullare e rifiutare. Continuo a non voler veder nessuno, a stare chiusa nella mia camera a deprimermi perchè è quello che so far meglio, perchè combattere quando sai che ci potrebbe essere la possibilità di perdere? Voglio essere una vincenti e vesto i panni di una pigra, terrorizzata perdente.

Che schifo che mi faccio. 

Lun

17

Set

2018

Vol. 2 del precedente Sfogo, Cotte sbagliate e Prof

Sfogo di Avatar di DarkerDarker | Categoria: Lussuria

Ciao a tutti! È passato qualche mese dal mio precedente sfogo e mi ritrovo qui un’altra volta per condividere pensieri e sensazioni che mi attraversano l’animo.

Se volete farvi un’idea, a chi si è perso la puntata ah no lo sfogo precedente consiglio di leggerlo per avere le idee più chiare.

Tra me e la professoressa non è ancora successo nulla. Maledizione a me che mi faccio 3000 problemi.

È successo, ahimè, quello che non doveva succedere: Mi sto prendendo una bella cotta! Si lo so sono un’idiota. Sono sempre riuscita in tutte le mie brevi frequentazioni a manipolare il mio lato emotivo e a non lasciarmi andare ai sentimenti ma questa volta ho toppato. 

Insomma come avrebbe detto mio nonno: a non voler bere in quella Fontana poi ci anneghi...

Ci siamo conosciute sempre di più, sempre più nell’intimo e mi ha raccontato la sua storia, i suoi drammi, le sue gioie e alla fine di quella serata, dopo averla accompagnata a casa sentivo le farfalle nello stomaco. Quando si è raccontata sui suoi drammi personali ho sentito un forte colpo allo stomaco e le uniche cose che pensavo erano quanto fossimo simili e quanti quei traumi lo fossero, e di come ci hanno irreimediabilmente ferite, mutate. Avevo voglia di abbracciarla, baciarla e trasmetterle tutte quelle sensazioni che mi aveva donato.

La accompagno a casa e ho fatto una fatica enorme a non baciarla, le guardavo le labbra ossessivamente, sentivo il cuore esplodermi nel petto, ero eccitatissima avrei fatto sesso con lei anche sul marciapiede tanto era il desiderio di averla, diciamo 2 stronzate, bacio sulle guance e via verso il portone. Tiro un pugno al volante e per poco non colpisco il clacson (madonna vi immaginate che figura di merda? Ahahahahaha). Accendo e parto verso casa. Sorridevo come una cazzo di ebete in auto, ascoltavo la musica, la brezza fresca della notte di fine estate. La mia città inizia ad avere più colori e dettagli e iniziò a viaggiare con la mente, a come sarebbe fare sesso con lei, sentire il suo sapore, stringerla tra le mie braccia, i suoi versi e gemiti persi nell’infinito di una stanza; arriva il semaforo rosso. Guardò il lato del passeggero vuoto e mi ha assalita una tristezza che non provavo da anni. :

“Lei è fidanzata, ha circa 25 anni più di me... perché dovrebbe calcolarmi? Cosa le potrei dare di più di quello che già non ha? Ma poi io, io cosa posso valere? Manco i miei genitori mi hanno mai amata, tutte le volte che ho provato amore per qualcuno anzi per quella, mi ha masticata e sputata via come una cicca senza sapore... ho passato una vita a fare la sostenuta, quella che se le tromba senza rimorso e anzi ne fa un vanto personale e poi, poi questa con qualche discorso mi spacca la corazza in un miliardo di pezzi. 8 anni contro una cena. Ma che cosa ho fatto allora? ”

E di colpo, le sicurezze conquistate in 8 anni con sangue e lacrime sono crollate come un castello di carta. Accosto l’auto e tengo la mia testa tra le mani, incapace di rallentare o trattenere tutti quei pensieri che viaggiavano nella mia testa.

”Potrei sparire, come ho fatto con F., protrebbe funzionare. Non rispondo più, si sì è la cosa giusta, sto intraprendendo una strada che ha solo una direzione: dolore e rifiuto. Io non voglio mai più stare male per qualcuna, mi ero ripromessa di non innamorarmi mai più o quanto meno non così. Ma come fanno quelli che non si innamorano mai? Ho letto miliardi libri, conferenze tesi scientifiche e psicologiche e poi questa si apre e a me vengono gli occhi a cuore? Ma che cazzo”

Poi penso a non risentirla mai più e mi sento peggio di prima: “Sono fregata, quando ride le si illuminano gli occhi con un bagliore così inebriante da farti sentire felice anche per le cose più stupide, io ste cose ma quando mai le ho notate? Ma quando che facevo il check up tette, culo gambe bocca e via ok trombabile; ora guardò gli occhi, sembro quelle donne che si innamorano per uno sguardo”

 Fumo, fumo, l’auto sembra un bordello di Istambul, la musica è alta e i pensieri scorrono senza fermarsi mai. In un attimo, io, la donna che non vede chiedere mai si è presa una cotta per la sua ex insegnante. Forse la terapia psicologica sta funzionando pensai, è un anno che questa storia va avanti ad intermittenza, anche la persona più glaciale davanti alla persona ideale si spezza e si scioglie, o forse risento di una mancanza di affetto? E se fosse solo  un’ossessione? Magari, magari pensai, almeno quella passa rapidamente. 

Apro l’app per appuntamenti Lesbiche e ho diversi match, se scopo lenisco il mio dolore, mi scrivevo già con una da giorni e mi da appuntamento a casa sua nella sera stessa.

scopiamo, do l’anima, non mi sentivo quasi più io. Finito l’amplesso mi alzo e mi vesto rapidamente come mio solito e la ragazza mi sussurra: “Ci risentiamo?” Con quello sguardo felice e speranzoso.

La guardo spiazzata e le dico la verità: “devo essere sincera, ci frequenteremmo, ti piacerei e forse potresti infatuarti perché non me ne fregherebbe granchè, poi mi inizi a conoscere e ti disinnamori. Non sono capace nemmeno di farmi amare. Mi becchi in una serata anomala emotivamente; o forse io mi sono fatta l’ennesimo viaggio mentale di stasera.”

”beh, almeno tu sei sincera, strana eh ma sincera” sorrido e le dico che se è per solo cose fisiche va bene ma giustamente lei ribatte dicendo di volere qualcosa di più stabile di una scopamicizia. Le auguro di trovare ciò che cerca e torno a casa.

La musica è sempre più alta per riempire quel vuoto che mi mangiava da ore. Mi dirigo verso la spiaggia non ho più voglia di dormire.  

Allora iniziò a chiedermi se tutti quei vuoti emotivi, quelle tragedie infantili e adolescenziali mi abbiano resa una facile preda dell’amore che ossessivamente odio e cerco. Non voglio mai più che qualcuno mi manipoli o mi faccia soffrire, voglio bastare a me stessa. Non voglio una relazione per riempire il vuoto che i miei hanno lasciato. Non voglio essere la seconda scelta davanti a niente e nessuno come è successo con loro che hanno sempre scelto altro a me, le droghe, i partner o qualsiasi altra cosa era sempre più importante di me. Non so da dove incominciare e inizia l’alba, l’alba di un giorno dove raccogliere la mia armatura e forgiarla nuovamente da zero.

Gio

13

Set

2018

Felicità effimera...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Oggi è proprio una giornata no. Svegliarsi con un nodo alla gola, è poi piangere e buttare fuori lacrime a fiumi, non riesco a fermarmi. Dopo una serata passata a bere, ridere e scherzare. La felicità è così effimera... Un momento prima sei circondata da gente simpatica, stai bene, sei leggera... Ma quando poi ritorni a casa, da sola nel letto, senti che tutto scivola via come l'acqua. Non riuscirò mai a colmare il vuoto profondo dentro di me. Continuo a circondarmi di persone, mi aggrappo disperatamente a qualsiasi cosa mi faccia sorridere, ma alla fine di tutto, nella realtà, non c'è amore, non c'è un abbraccio, non c'è qualcuno che ti sorride al mattino appena sveglia, solo vuoto e solitudine. Faccio festa e poi piango. Ho solo un disperato bisogno di un po' di amore, ma quello sincero, quello disinteressato, quello che ti fa battere il cuore, che ti rassicuri, che ti dica "va tutto bene." .... Oggi non c'è la faccio a stare nella mia quotidianità, è una giornata no. Eppure esco di casa e indosso il mio sorriso migliore. 

Gio

13

Set

2018

Una notte di libertà

Sfogo di Avatar di FarfallaBluFarfallaBlu | Categoria: Altro

Erano le 03.30 del mattino.

Giornata stancante. Aveva lavorato nove ore e mezza e pensava sarebbe crollata non appena avrebbe poggiato la testa sul cuscino. Eppure in un secondo si ritrovó su quel letto con gli occhi sbarrati, un letto così tanto grande quando si è soli,

con una sigaretta in mano, dopo essersi con cura preparata le sue cose per un viaggio di non ritorno.

Era stanca. Dio se era stanca.

Avrebbe solo voluto tornare a casa e passare una serata tranquilla. Invece sono quasi le quattro del mattino e lei era lì.. calma.. quasi spaventava quella calma dopo tutta la collera, ma era così. Apatica. Ormai è questo che la caratterizzava. L’apatia.

Ormai ridotta a brandelli lei aveva solo bisogno di raccogliere piano piano ogni piccolo pezzo di se lasciato alla deriva e ricucirselo addosso.

Lei non era una ragazza semplice, o forse lo era fin troppo. Accumulava pazienza come polvere da sparo, e nessuno se ne rese mai conto. 

Mai.. Fino al giorno in cui Lei esplose.

Aveva 25 anni e forse sotto certi aspetti era cresciuta troppo in fretta. Era cresciuta in fretta anche quando ne aveva 14... e poi 18... e poi 23.. poi forse era il momento di fermarsi. Era il momento di smettere di pensare agli altri, di pensare a come sarebbe stato o a come sarà d’ora in avanti. Era il momento di prendere quel fottuto minuto di coraggio ed affrontare le cose così com’erano, senza pensare a cosa sarebbe successo domani.

Perché mai avrebbe dovuto pensare al domani? Forse era giunto il momento di viverlo questo domani!

Proprio il giorno prima un amico le disse che ci voleva coraggio per prendere decisioni, che bisognava rischiare... 

Lei lo aveva osservato tutta la sera. Aveva osservato soprattutto quanto cazzo erano belli con la propria compagna! E che amore che trasmettevano nell’aria! In quel momento Lei si rese conto che avrebbe voluto un amore così. Forse lo aveva vissuto un tempo, ormai erano rimaste solo le ceneri. E perché accontentarsi delle briciole? Mai.. 

Sono ormai le 03.47 minuti. Lei non sapeva ciò che l’aspettava, ma era arrivato il momento che la piccola farfalla spiegasse le sue ali e scappasse da quella gabbia che l’aveva tenuta prigioniera per diverso tempo. Vola piccola ed innocente farfalla. Vola sempre più in alto, vola fino alla luna, e non fermarti mai. 

V. 🦋