Tag: stanchezza

Mer

24

Ott

2018

Sono stanca di chi si finge interessato a me

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Mi sono rotta il c**** di chi si finge interessato a me e sfrutta questa cosa a suo favore per sfogarsi completamente con me e quando sono io quella che ha bisogno di aiuto ricevo:"reagisci su", "hai rotto di fare la capricciosa della situazione, reagisci" e con tante parolacce. Basta. Avete rotto. Se la vostra sensibilità fosse misurabile con il quoziente intellettivo sareste intelligenti quanto un sasso. Io ho tentato il suicidio e loro continuano a parlare sempre e solamente di loro stessi. E io? Che ho detto che potrei rifarlo di nuovo? No eh, non esisto. Maledetta me che vi cercava ansiosa anche quando avevate la febbre. V*********!! 

Ma non solo voi, il mondo è orrendo. Egoistico, ripetitivo. Basta, mi sono rotta. Infami andate tutti a f****** che per i c******* come voi l'ingresso è gratis 

Mar

18

Set

2018

imbucata

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Per lavoro dovevo andare dal commercialista e avevo buona parte della mattinata dopo a disposizione.

Dal commerialista ho fatto presto così cercavo di pensare a come sfruttare al meglio e in modo rilassante quell'ora e mezza che restava a disposizione per me stessa prima di tornare a lavoro.

Così ho preso nella pasticceria più buona e costosa della mia città una brioche da portar via, sono andata al supermercato a prendermi un succo, acqua da portare a lavoro. Avevo mezza idea di tornare a casa mangiare la brioche comodamente seduta sul divano, poi lavarmi i capelli così ero già apposto per stasera..ma mi è venuto in mente che c'erano i miei genitori che stavano preparando le valigie per andare al mare..quindi la tranquillità che tanto cercavo non l'avrei trovata.

Mi viene un lampo di genio e penso di dirigermi verso un parco molto carino e vicino dove lavoro io così poi senza fare tanti giri sarei stata li comoda.

Non ricordavo bene dove girare in mezzo a quella vietta di campagna, quindi piano piano l'ho percorsa tutta in auto a 40 km ..stradina stretta, piena di sassi ma convinta di ricordarmi dove si trovasse sto benedetto parco. 

Già mi immaginavo io tranquilla seduta su quella panchina immersa nel verde..a gustarmi la brioche buonissima alla crema e un succhetto di frutta.

Ad un certo punto vedo che non mi capisco, e vedo dietro di me un auto bianca ..penso fosse stata una peugeot 307..io che inizio a pensare"mannaggia a me dove cazz mi son imbucata, non mi ricordo più dove è, come faccio a girarmi qui..chissà dove mi porta, mannaggia a me e la mia  voglia di non fare un cazzo.."

improvvisamente la macchina gira ed entra in un cancello..il tizio è arrivato a casa.

Ed io dove cazzo vado..con una fatica immane e con il rischio di finire dentro al fosso...dopo aver sudato come una mucca facendo 1000 manovre per fare inversione..riesco a girarmi..

tornare indietro piano piano..e andare dritta al lavoro.

Mi chiudo dentro, mi siedo nella mia scrivania e mangio la brioche. Sudata più stanca di prima.

Buongiorno. 

Dom

09

Set

2018

Stanchezza

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho 33 anni e in tutti questi anni ho sempre anteposto le esigenze degli altri alle mie, ho sempre agito in base a cosa sarebbe potuto piacere agli altri.Il risultato è stato che adesso che vorrei pensare davvero alle mie esigenze, non so quali siano le mie esigenze, non so cosa voglio davvero. Ho sempre fatto mie le esigenze degli altri, non mi sono mai fermata a pensare a cosa voglio davvero io. Continuo a riempirmi di svariate attività per avere qualcosa da raccontare per distinguermi, ma adesso penso che avrei più bisogno di pensare alla qualità (nel senso, a ciò che mi piace davvero), mentre finora ho sempre pensato solo alla quantità. Questa ricerca spasmodica di tante cose da fare mi ha sfinita, davvero. Sono davvero stanca.Sapete consigliarmi qualcosa per capire cosa possa farmi stare bene? Finora mi sono veramente riempita di qualsiasi cosa ma senza fermarmi a pensare a cosa mi piace e cosa no (intendo attività e luoghi da visitare, assolutamente non parlo di droghe, anzi non ho mai fumato nemmeno una sigaretta, ci tengo a precisarlo).Per fare degli esempi concreti, sono stata a concerti di cantanti che nemmeno conoscevo, cerco sempre nuovi ristoranti, nuovi cibi, nuovi luoghi in cui viaggiare, per non parlare dei libri, leggo continuamente. Vado continuamente al cinema, alle mostre, ma lo faccio solo per poter dire "ho fatto anche questo". Ho anche un lavoro ovviamente, le attività di cui parlo sono nel tempo libero.Però, sarà l'età, ma vorrei riuscire a calmarmi un attimo perché sono stanchissima. Ogni viaggio che faccio, fosse pure un semplice weekend, è un tour de force perché cerco di vedere più cose possibili. E torno a casa esausta.La motivazione che mi spinge a fare tutto ciò è la paura di non essere abbastanza interessante agli occhi degli altri.Cosa posso fare per selezionare e capire quali sono le attività che mi piacciono davvero? Vi ringrazio 

Lun

02

Apr

2018

GenitorI che mi chiedono se sono nervosa alle 2 di notte

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Heyla! Ho 15 anni, un mucchio di problemi nella testa e attacchi di panico all'ordine del giorno. Oggi sono stufa, stufa dei miei che mi chiedono sempre se sono nervosa e semmai in quel momento fossi così felice, tutto verrebbe demolito (appartenenti he la felicità è un concetto astratto che è ancora in via evolutiva, nella mia vita ). Sono stanca del loro preoccuparsi, ma non sufficientemente. Quando ho veramente bisogno di qualcosa, loro mi mettono così in soggezione che alla fine rinuncio. Soprattutto stasera, che non mi sento più del solito, loro iniiano  a ridere e scherzare, e io, che sono solo ed esclusivamente stanca, vengo presa per nervosa. Ma io mi chiedo, sanno che cosa sia il nervosismo? Io ho ANSIA.  Non nervoso. Ho ansia per la malattia di mia madre che deve riiniziato quella fottuta chemio, ho ansia per questa scuola di merda che dopo 10 ore di studio giornaliere mi portano direttamente a un fottuto 4, e sono in ansia per questo mondo malato che ha aiutato la mia autostima a prendere un biglietto per fanculandia. Uff. Okay.respiro. Faccio finta di nulla. Sono le 02:35 di notte ew. Sono stanca. Eppure la notte dormo si è no 3 ore. Massimo 4. Sino esausta. :((

Gio

08

Feb

2018

Non so piĆ¹ cosa fare...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono fidanzata da tre anni con un ragazzo che amo... durante questi tre anni di relazione, peró, lui ha fatto delle cazzate: i primi mesi di fidanzamento lui frequentó un’altra ragazza per una settimana per poi troncare questa frequentazione in quanto capì di volere me; un’altra fu che nell’estate del 2016 io lo feci partire per Gallipoli per fare una vacanza con i suoi amici che lui voleva tanto fare e quando tornó successe che una ragazza lo aggiunse su Facebook e io riuscii a scoprire che con questa ragazza lui fece sesso quando si trovavano li a Gallipoli e mi si distrusse il cuore peró non riuscivo a non perdonarlo perché purtroppo ero innamorata e non riuscivo a stare senza di lui e mi giuró che non avrebbe mai fatto più un errore simile per non vedermi stare male... In questi giorni, peró, sono venuta a sapere da diverse conoscenze e amicizie che a maggio del 2017 (quindi 9 mesi fa) lui frequentó diversi giorni una ragazza e quando lei chiese una relazione seria lui rifiutó e le disse che non poteva. Io per un pó di tempo ho sospettato di questa ragazza ma lui mi ha sempre giurato di non aver mai parlato ne di essersi visto con questa ragazza anzi non sapeva chi fosse (a detta sua) peró lui con questa ragazza ha parlato e io ho la certezza perchè mi fido ciecamente di queste persone che mi hanno detto ció. Io in tre anni non ho mai parlato con un ragazzo diverso da lui in quanto lui è una persona gelosissima. Premetto che anche io sono molto gelosa peró lui in un modo o nell’altro ha sempre fatto ciò che voleva mentre io ho sempre avuto il limite che se avessi fatto ciò che volevo, lui mi avrebbe lasciato. Il problema adesso è che io non so come comportarmi, non so se lasciarlo o meno perché questa cosa mi ha veramente ferita di nuovo e non riesco a sopportare più un dolore simile... avevo pensato di chiamare questa ragazza è vedermici per parlare e farmi dire per filo e per segno tutto quello che è successo ma se lui a lei avesse detto qualcosa del tipo “se ti scrive la mi fidanzata io e te non abbiamo mai parlato” ?? Come potrei fare? Alcune mie amiche mi hanno detto che è una cosa senza senso visto che ho perdonato un tradimento a tutti gli effetti (quello di Gallipoli) peró non è giusto nei miei confronti... vi prego aiutatemi sono in una fase di confusione totale, non mi è mai capitato di chiedere consiglio su dei siti ma veramente sono disperata, non so chi ascoltare o cosa fare... vorrei tanto aprire gli occhi...

Gio

28

Dic

2017

La vita che mi passa davanti

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Non so nemmeno da che parte incominciare, ma sento da giorni il desiderio di scrivere cosa mi passa per la testa. Sono una ragazza di 24 anni, ogni tanto mi sento una vecchia, come ogni tanto mi sento come una teenanger imprigionata in un corpo vecchio. Sento che c'è qualcosa di sbagliato in me e c'è sempre stato. Fin da quando ero piccola sentivo di essere diversa dagli altri, ero più sensibile e rimurginavo riflessioni su riflessioni su tutto quello che mi dicevano le persone, come mi guardavano, come si rivolgevano a me, se ero l'ultima assegnata in una squadra: mi chiedevo il perchè di tutto. Credo che il problema fosse che da piccola, essendo figlia unica passavo troppo tempo da sola. Pensavo che con il tempo tutto questo passasse, ma invece nonostante abbia avuto dei veri momenti di felicità nella mia adolescenza tra "amicizie", serate, pomeriggi e altro, questa mio isolamento e questi miei pensieri di paranoia o angoscia non mi hanno mai abbandonata.

Ho sempre avuto il timore di alcune persone, ragazzi o ragazze che fossero, non so per quale motivo, ma alla fine succedeva sempre che mettevo in soggezione le persone e ciò mi deprimeva, perchè lo vedevo nei loro occhi che non gliene fregava nulla di me come a me non ne fregava nulla di loro. Non sapevo di cosa parlare. La verità l'ho scoperta solo ora. Quando non si sa di cosa parlare vuol dire che con loro non vuoi proprio parlare. Sono entrata in un loop tremedo, pensando che avrei dovuto accettare tutte le proposte ricevute dai ragazzi mettendo la mia dignità chissà dove, perchè ero convinta che facessi talmente schifo che se qualcuno mostrava interesse nei miei confronti avrei dovuto ringraziarlo a vita.

Per un periodo ho pensato che se avessi migliorato il mio aspetto fisico sarei stata meglio, quindi iniziai a dimagrire, a vestirmi meglio e a truccarmi (cosa che faccio tutt'ora, ma ora lo faccio per me). Eppure le persone continuarono a mettermi a disagio e io mettevo a disagio loro. Questo disagio ora si è trasformato in disprezzo puro. Odio la loro ignoranza, le t-shirt trash che si mettono, i film del cazzo non impegnati, il loro non sapere stare da soli,il non sapere leggere un libro, le batutte a cui non riesco a far finta di ridere, le faccine da coglioni di whatsapp, le storie su instagram, le fotone di rimpatriate con gli amichetti su Fb, le domeniche passate al centro commerciale. Se solo penso a queste cose mi viene voglia di buttarmi a letto e non alzarmi mai più dalla noia che mi schiaccia. Sono un'insoddisfatta e arrabbiata,una 24enne chiusa in un mondo che non mi piace.

Mer

13

Dic

2017

Letargia portami via

Sfogo di Avatar di ciabattarociabattaro | Categoria: Altro

È un po che non sfogo, lo faccio solo per far sapere a qualche persona che non conosco e che mai conoscerò, che ciabattaro è ancora vivo e vegeto.

Sono due mesi che non esco con amici in citta per fare una passeggiata o altro, esco di casa solo per andare in università e per il tabacco. Sono astemio da aprile, non fumo erba.

Ho gli esami tra poco, non sono molto interessato ma si fa,  non sono ne triste ne felice, sono molto affaticato in genere, ho smesso di allenarmi, mangio poco e male, e gioco tanto a motogp sul computer.

Relazioni sociali di spessore pari a zero, interesse per me stesso e per il prossimo inesistenti, poche emozioni, molti dubbi, molti pensieri inutili e logoranti.

Nessuna donna in vista nei prossimi tempi, non parlo con nessuna, non scrivo a nessuna, il mio whatsapp è una landa desolata.

Non vedo amici di vecchia data, ne li chiamo per sentire come stanno o cosa fanno. Non sento mai i miei genitori e i miei fratelli.

Vorrei dormire per giorni senza svegliarmi mai senza pensare a niente, annullarmi per un po.

Sono un po stanco di sentirmi male senza motivo mi sto spegnendo del tutto.

Penso che andrò di nuovo a prostitute uno di questi giorni cosí mi sentirò un po vivo, un po animale, un po leone, anche se per finta, anche se per poco.

 Quant'è bella giovinezza...

 

Mar

07

Nov

2017

Quello che mi passa per la testa

Sfogo di Avatar di ciabattarociabattaro | Categoria: Altro

Da quanto tempo sono single? Un anno e mezzo? due? Boh, sembra un'eternità, cerco di ricordare come ci si sente all'inizio di una storia d'amore, ma ogni ricordo si sfuma, come se fossero passati decenni e quello che un tempo è stato il presente adesso è dubbiamente reale, sembra quasi di ricordare un film visto tanto tempo fa, o come quando appena svegliati da un sogno ti chiedi: Ma è successo davvero o me lo sono sognato? Comunque in generale ho una pessima memoria, a lungo e a breve termine, il mio cervello butta via di tutto, volti, nomi, episodi importanti, frasi, nozioni, libri, momenti belli, momenti brutti. Quindi se mi ci metto un po di impegno potrei arrivare a pensare che in realtà sono venuto al mondo in questo istante esatto e tutto ciò che sono è un eco di qualcosa di lontano, di molto più grande che non riesco ad afferrare con la mente.

Ogni tanto di notte quando guardo il cielo scoperto dalle nuvole penso a quanto è grande l'universo, anche se da qui riesco a vederne solo un pezzetto. È grande e silenzioso. Ma se mi immergo con gli occhi e con le orecchie e faccio attenzione mi sembra di sentire il richiamo dell'universo, come un grido fortissimo che mi raggiunge inspiegabilmente dall'altra parte del cielo.

Ultimamente mi ritrovo spesso a mettere in dubbio le più profonde radici di ciò che vuol dire essere un "essere umano", e a volte a rinnegarle totalmente. Lo faccio perchè non capisco, e perchè non so. Ma poi mi rendo conto che in realtà nessuno capisce, e nessuno sa veramente, e stremati da questa fregatura ci si limita a vivere.

Perchè ci si innamora? Ma bisogna proprio innamorarsi? E allora perchè soffriamo di solitudine? E poi perchè la natura é così terribilmente ingiusta da rendere definitivamente impossibile "vedere"  cosa c'era, prima dell'inizio? Perchè sono nato nel 1996 e non tra mille anni o mille anni fa? Quale incredibile susseguirsi di eventi pensieri e scelte mi hanno portato proprio qui, proprio adesso?E poi il sesso, che strana cosa perchè ci piace tanto? Ma bisogna farlo per forza? Un lembo di carne pieno di sangue che entra in un buco umidiccio e fa odori e rumori strani, ma che roba é? Fa quasi ridere...fa quasi schifo in realtà.

Ma se non sapessi parlare e capire le parole adesso, cosa starei pensando? Cosa pensavano gli uomini all'inizio della civiltà?

Mi reputo colpevole di avere delle emozioni. Vorrei essere duro come l'acciaio, inscalfibile, totalmente invulnerabile, non provare niente, ma essere comunque intelligente e conscio. Sarebbe fantastico, niente gioia, niente tristezza, non esiste l'una senza aver conosciuto l'altra. Ci ho provato per un periodo, ma alla fine sono scoppiato in lacrime disperate. Cerco di convincermi che non sono reali, che non esistono nell'universo ma solo nella mia testa, e ancora non si sa neanche dove esattamente. Ma se scartiamo tutto solo perchè "è solo nella nostra mente", allora non rimane un bel niente.

Per quanto tutto sembri girare intorno alla moneta, tutte le cose grandiose di questo mondo sono create dalle emozioni e creatrici di emozioni. Una canzone nasce da un'emozione e fa nascere emozioni negli altri. L'umanità vive di emozioni e per provare emozioni, e io cerco disperatamente di ucciderle, di assopirle definitivamente, ma sono troppo troppo potenti, troppo grandi per me...non guarirò mai.

Cosa ci spinge davanti ad un bivio a prendere sempre la strada che più ci allontana dalla felicità? Perchè ad alcuni di noi è stata negata l'abilità di essere contenti e relizzati nel fare quello che amiamo, circondati dalle persone che amiamo e che ci amano?

Nell'inferno degli invisibili c'è un girone per i disabili emotivi.

Non c'è rifugio dalla propria mente, non c'è riposo dallo straziante lavoro che è pensare. Vorrei smetterla di pensare per qualche minuto, vorrei essere un sasso. 

 

 

 

Gio

26

Ott

2017

Odio la scuola

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Queste sono parole di una 18enne veramente stanca di far parte di questo opprimente sistema scolastico. Scrivo quì in seguito all'ennesima umiliazione e posso dire che in cinque anni mi sono veramente stancata di entrare in classe e abbassare la testa a tutto. È mai possibile che non un singolo professore deve ridere degli alunni, non prestare attenzione quando qualcuno viene interrogato, divertirsi nel metterli in difficoltà? Oppure vantarsi che la maggior parte dei propri studenti non riescono a supere i suoi compiti scritti e quindi prendere un'insufficienza? Cos'è la scuola per questi professori? Secondo la mia visione, la scuola è un luogo dove IO, studente, devo essere felice. Un luogo dove poter imparare, non facendo una corsa inutile per finire il programma. Un posto che non mi faccia valutare con voti profondamente SOGGETTIVI.

"Il voto vi sprona a migliorare e a mettervi in competitività." mi sento ripetere, eppure un voto negativo mi ha sempre fatto sentire inferiore e senza motivazioni per continuare. Soprattuto dopo che ti spacchi la schiena in due per studiare e approfondire gli argomenti. Di certo non ho mai provato questa utopica condizione di competitività positiva, al contrario all'interno della classe si utilizzano tutte le armi disponibili per metterci in difficoltà, una vera e propria guerra.

I professori, invece, pensano egoisticamente soltanto alle loro materie, assegnando, non curanti, pagine da studiare credendo che la loro materia sia l'unica da studiare. È orribile dover rinunciare a frequentare un corso di teatro, musica, danza, arte, ecc, solo pechè si hanno così tante materie tutte insieme. Io sono stufa di tornare a casa e sperare di non svegliarmi per non affrontare il giorno dopo. Sono stufa di non sapere i miei voti, (quindi non poter neanche capire dove sbaglio), e di non avere voce in capitolo, perchè i professori avranno sempre il coltello dalla parte del manico. Sono stufa di studiare senza IMPARARE. Sono stufa di far parte di questa tirannia dispotica con il falso nome di "scuola". 

Lun

21

Ago

2017

A dir poco uno sfruttamento

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

salve,a ottobre compio 17 anni,ho iniziato a lavorare in una pizzeria con pochissimi dipendenti(quando ce ne sarebbe molto bisogno),lavoro dalle 17:30 a chiusura(potrebbe essere all'una come alle quattro del mattino),quando parlai per lavorare mi dissero che mi davano 15 euro a serata Perchè c'era molta poca gente e dovevo portare solo i piatti,che non mi urlavano addosso e non commentavano.

A luglio ho lavorato solo il sabato e non sono stata ancora pagata,quindi non so nemmeno se per coscienza avrò aumenti. Ad agosto ho iniziato tutti i giorni e non porto solo piatti,sparecchio,friggo patatine e fritture miste,lavo piatti,li asciugo (tra l'altro devo fare tutto a mano Perchè una volta ogni tanto usano la lavastoviglie),ogni sera riempiamo tutti i tavoli e mi vengono a dire che non c'è gente,quando vengono altri e i tavoli si liberano e non ci sono più cose per apparecchiare mi tocca lavare ciò che  mi serve,asciugare e apparecchiare,devo usare affettatrice per i salumi che vanno sulle pizze,in più devo pulire il bar e pretendevano pulissi anche il bagno,poi quando ho chiesto i guanti mi hanno lasciato pulire solo il bar.

Adesdo mi rimangono solo 5 giorni,ogni volta che prendo soldi di mancia solo per me mi costringono a metterli nelle altre mance che vengono prese da sopra i tavoli,con la scusa che poi si dividono,ma in sala siamo tre,io,la proprietaria e la cognata di questa,quindi dovremmo dividerle solo io e la cognata,ma non so come nè quando.

Non so quando e quanto mi pagano dato che non ho visto un euro,io da persona onesta i soldi che mi danno i clienti li metto nella ciotola delle mance,quando potrei tenerli ma per evitare che quella mi dica che faccio schifo non me li tengo.

Grazie a dio non lavoro per bisogno,ma per esperienza,ma so che un minorenne potrebbe lavorare fino Alle 22:00,e io sono assicurata fino Alle 21,non ho vita sociale Perchè lavoro sempre,mai un giorno libero,una volta sono stata male e sono dovuta andare dopo Perchè avevano bisogno.

Faccio quel che mi dicono e stanno sempre ad urlarmi addosso,ogni cosa che sbagliano loro è sempre colpa mia,l'altro proprietario qualche giorno fa ha sbraitato contro di me senza alcun motivo dicendomi che criticavo la sua attività e sua sorella,senza aver parlato male con nessuno,dicendo a tutti i miei amici di venire a mangiare da me,mi ha detto che dovevo stare lontano dalla figlia,che potevano andare anche i miei a parlare e che li avrebbe presi con i chiodi da venti,che doveva stare lontano dai miei parenti che nemmeno conosce,che dovevo ringraziare che ero una ragazza se no mi avrebbe messo le mani addosso,eccetera.

La sorella ha ribadito che non mi fanno fare nulla di pesante,che mi tengono preservata dato che sono esile è più piccola,l'altro dipendente che aiuta il pizzaiolo leccava il culo a entrambi,screditandomi,eccetera.

quando dovevo mancare Perchè stavo male però avevano bisogno di me,quando c'era loro cugino insieme a me dicevano che io ero molto brava.

Tutto quel che mi rimane di positivo sono i clienti che non fanno altro che complimentarsi con me della velocità del mio servizio e non degli altri che sono lentissimi.

Non ce la faccio più,sono solo 5 giorni ma non so cosa fare per uscirmene con più soldi,Perchè li merito,se chiedo l'aumento non posso sapere come reagiscono,non ho lasciato prima per paura di loro e Perchè vivo in un paesino se avessi lasciato e l'anno prossimo voglio andare a lavorare altrove chiederanno di me,preferisco che dicano che ho lavorato Fino alla fine e non che me ne sono andata prima.

Vi prego datemi un consiglio,per favore. 

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