Tag: panico

Sab

19

Gen

2019

Odio Ie mie coinquiline

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Non ce la faccio più, sono arrivata al limite. Sono al punto in cui tornare a casa mi fa venire crisi di ansia.

La mia convivenza è iniziata due anni fa, studio lontano dalla mia città natale quindi ho avuto la necessità di trovarmi una casa con altre persone. Sono cambiati tanti coinquilini nel corso di questi anni, tranne una che è rimasta sempre la stessa ed è una persona squisita, la chiamerò X per comodità. 

A febbraio dello scorso anno è arrivata Y ma oltre a X c'era anche un'altra coinquilina, un' amore di ragazza che purtroppo è partita questo settembre, data in cui è arrivata Z amica da tempo di Y. Da quel giorno è finita. Casino tutte le sere/notti con Y e Z che tornano alle 4 si mattina urlando, che si portano la peggio gente a casa, che sporcano, che lasciano tutto in disordine.

Non sono una perfettina, non ti verrò mai a rompere se non fai bene la differenziata o se lasci le briciole sul tavolo, ma qui mi trovo ogni giorno montagne di piatti loro da lavare, nessuna pentola.disponibile, mi trovo a mangiare sui piatti di plastica o cibi pronti perché mi sono stufata di dover sempre pulire la loro merda e parlare non serve a niente. C'è un tizio da due mesi piantato a casa che sta in soggiorno dalle 10 alle 23 tutti i giorni, tizio che gira tranquillamente nudo per casa. Y ha attività non troppo legali. Z ha pulito  wc con i guanti dei piatti. Una Y ha anche un cane.che non porta mai giù e quindi caga e piscia in casa, sempre.

L'altra sera X mi ha detto che cambia casa perché non ce la fa più, io devi resistere fino a luglio che mi laureo invece, non ha senso per me spendere per uscire da un contratto ed entrare in un altro, cercare casa ecc per pochi mesi. Non ce la faccio più, sono esaurita. Mi viene da piangere, ho attacchi di ansia a tornare qua. Non so come arriverò a luglio.

Sab

15

Dic

2018

Soffro di crisi nervose

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sto attraversando un periodo di stress, "periodo" che dura da anni, al punto da soffrire ormai di attacchi di pianto, in cui inizio a gridare e a voler spaccare tutto. Sento in quei momenti tutto fuori controllo, inizio a tremare, o a strapparmi i capelli, o a sbattere i pugni contro porte e muri, mi sento disperata e respiro affannatissima e veloce, sono lucida in un certo senso perché poi me lo ricordo, ma al tempo stesso ho tutta la tensione che cede e quindi crollo in questo gridare e piangere. È umiliante, imbarazzante e ogni volta resto senza forze. Mi hanno vista in questo stato i miei genitori e fratelli, con cui vivo. Io ho 23 anni, e sono una studentessa. Non è un capriccio quello che mi capita, sento proprio oltre al pianto salirmi tutto il dolore e la frustrazione che provo, e il minimo che posso fare per gestirli è cacciare fuori queste grida. Ho paura di perdere il controllo in maniera più seria, soffro perché non voglio far soffrire i miei che mi vedono così, mi sento in condizioni pietose e ho paura per la mia salute, ma non ho davvero idea di cosa possa fare. Non posso eliminare le cause dei miei stress perché hanno a che fare con la mia routine di vita. E non ho i mezzi né il denaro per mollare tutto e cambiare vita. Aiutatemi con qualche consiglio, se tra voi qualcuno ha vissuto qualcosa del genere. Passerà? Peggiorerà? Io ho paura, e mi sento così tanto sola in cui che provo.

Gio

08

Nov

2018

Cosa fate voi in queste situazioni?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao...non c'è tanto da ironizzare in quello che sto passando io ora. Domani avrò una giornata molto particolare, dove dovrò affrontare una situazione (professionale) per la prima volta da sola. Sono terribilmente IN PANICO.

Penso di non essere all'altezza, sto male. Sto proprio male fisicamente (respiro corto, palpitazioni... senso di svenimento).

Sarò da sola e so 1/10 delle cose che si devono sapere ricoprendo quel ruolo. Io non so affrontare molto bene questa tipologia di stress. Vado subito in crisi e magari scazzo anche perché non sono tranquilla e quindi mi agito di più. Mi dicono tutti di prenderla con più filosofia e fare quel che riesco a fare e poi amen...ma io me ne metto per TUTTO.

 

Ora: questa giornata di domani la DEVO fare anche perché non posso evitarla altrimenti mi licenziano... trattandosi di lavoro. Come posso fare per stare più tranquilla? Come fate voi a tornare in voi stessi il giorno prima di una prova pesante o che vi stressa?

 

Grazie 

Tags: panico, paura, male

Ven

10

Ago

2018

Un lavoro forzato

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Salve, sono una ragazza di 22 anni. Volevo passare un'estate tranquilla ma ero assillata continuamente da parenti che dovevo trovare un lavoro. Combattuta tra il riposarmi dopo una triennale estenuante e il cercare lavoro, mi è arrivata una proposta che ho subito accettato. Purtroppo, ora, dopo 3 settimane, l'ambiente lavorativo mi fa sentire molto male. Ho continui incubi, penso solo alle situazioni che potrebbero capitare a lavoro e non sto bene neanche fisicamente, perché somatizzo. Oggi sono andata a ritirare il tesserino, con scadenza a dicembre, ma avrei preferito non averlo. Il mio problema è che sono molto insicura, e l'ambiente lavorativo in cui sono capitata è un continuo banco di prova in cui la gente maleducata non manca. Le responsabilità sono tante e molto è lo stress. Ora vorrei solo sparire e ritornare a quel giorno in cui ho accettato questo lavoro. Le mie colleghe dicono che è solo un'impressione iniziale, ma non hanno capito che ho accettato il lavoro solo per esigenze economiche e per non sentirmi dire continuamente di cercare lavoro. Non sono una sfaticata, ho fatto sempre tanti lavoretti...ma questo mi distrugge. Ho parlato con le colleghe e mi hanno detto che in caso potrei andarmene ad Ottobre, retrocedere. Spero che i miei non pensino che sia una debole, ma davvero, ogni volta che penso che devo andare là, sto malissimo.

Gio

14

Giu

2018

Ho attacchi di panico per un cucciolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sembra ridicolo, ma è vero. Ho questo cucciolo di 2 mesi e mezzo da esattamente una settimana e in alcuni momenti della giornata, (specialmente la mattina) ho attacchi di panico in cui provo un vero e proprio rifiuto verso il cane: in questi momenti mi basta guardarlo o sapere che gli devo dare da mangiare e portarlo sotto per stare male. Poi non faccio altro che piangere e pensare "basta non ce la faccio" o "lo voglio riportare indietro" o anche peggio.

Ho paura di sbagliare nella sua crescita, che gli succeda qualcosa, che distrugga la casa.. Mi dispiace molto perché ho desiderato per tutta la mia vita questo cane, mi ero preparata benissimo al suo arrivo (leggendo libri su libri sull'educazione ecc.) e stavo anche male perche i miei dicevano di no.. Mentre adesso che ce l'ho mi sembra quasi peggiorata la situazione e mi sento in colpa per aver convinto i miei.

Poi ci sono momenti in cui sto bene e lo accudisco con piacere, ma basta che il cane combini qualcosa tipo distrugge il recinto che gli abbiamo fatto, guaisce e io rientro nel panico.

 

Dom

27

Ago

2017

Quasi senza lavoro e non so come fare

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti, mi sfogo ma chiedo anche aiuto sul come ragionare su questa cosa: ho 31 anni e per 11 anni... Da quando ho finito le scuole ho sempre lavorato per la stessa azienda. Fortunatamente la situazione era buona: full time e contratto indeterminato. Da pochi gg però mi è crollato il mondo addosso: mi è stato comunicato un drastico cambio di orari lavorativi che praticamente mi fa tornare a part-time. Questa azienda purtroppo non ha lunghe prospettive ed è in crisi, so che ha debiti e attualmente ha veramente pochi soldi quindi molto probabilmente il mio rapporto con loro a breve in un modo o nell'altro altro terminerà anche se se potessi rimarrei a fare questo lavoro a vita. Sono attualmente in una specie di limbo: o non firmo il contratto - > mi licenziano e cerco altro o accetto e nel contempo cerco altro... Quando trovo mollo. Mollo anche perché, seppur in due in casa... Non posso portare a casa uno stipendio da 800€ già così facciamo fatica ad arrivare a fine mese. E io sono distrutta. In questa ditta sono cresciuta 11 anni... non sono 6 mesi, tutte le mie abitudini, i miei clienti storici, il mio modo di lavorare, i miei ritmi, il mio mondo. E io ora sono piena di paure. Piena. Non so cosa andrò a fare, oltre a quello che ho sempre fatto non ho altre esperienze lavorative: no ho mai fatto la cameriera, la barista, la commessa o altro. Già ora, giustamente, non prendono molto volentieri gente da formare quasi da zero... Io cosa ho da offrire? In più mi spaventa un sacco il fatto di dovere guidare e immergermi nel traffico. Per raggiungere l attuale posto di lavoro devo farmi 40' di bus e 5 a piedi. E mi dico: e se trovo lavoro dall altra parte della città? E se devo guidare in orari impossibili in mezzo al casino in tangenziale ogni giorno? (guido, ho la patente ma non sono un manico e soprattutto ho sempre cercato di evitare tangenziali e autostrade perché il troppo caos mi mette ansia) Insomma datemi della poco flessibile, Dell abitudinaria, della bambina, della pippa ma io ho il terrore. È da quando mi é stata comunicata questa decisione aziendale che 1) sto pensando a cosa fare 2) ho il terrore per il mio futuro e su cosa farò e quindi sono in preda al pianto, alla nausea e allo sconforto. Nei prox giorni consulterò un esperto che mi chiarisca la mia posizione in modo da prendere una decisione più a cuor leggero ma la paura sul cosa fare dopo mi attanaglia. Anche perché, ovviamente, abitando fuori casa e non più con i miei sento una discreta "pressione" nel trovare velocemente lavoro e non rimanere a piedi a lungo. Mi odio. Vorrei tanto essere più easy, più elastica mentalmente come certe mie conoscenze che si sono licenziate più volte... non han problemi a girare,  han sempre cambiato lavoro senza porsi tanti problemi e traumi. Ragazze che addirittura senza troppe sicurezze han lasciato il paese per lavorare all estero... Io sono in crisi così... Figuratevi. Cosa posso fare secondo voi? Come dovrei vedere la cosa? Cosa posso dirmi da sola per spronarti ad essere più intraprendente e coraggiosa? Perché attualmente vedo tutto nero. Voi avete esperienze simili? 

Gio

10

Ago

2017

SOno un 'idiota ma non so come fare, ragazze suggerimenti?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

per anni ho baciato solo il mio ex fidanzato non ho mai baciato altri ragazzi, ora mi ritrovo che se unapersona cerca di darmi un bacio o mi volto o faccio finta di niente o mi irrigidisco e non so che fare, mi sento che mi viene il panico come se dovessi dare per la prima volta il primo bacio dato che sembro una scema e sto rifiutando un ragazzo perché  mi blocco per baciarlo, come posso passare sta paura? tengo in mente che magari forse col mio ex era diverso ormai conoscevo come baciava , e se questo bacia diversamente ho paura di non riuscire a baciarlo bene o a dare un bacio ma è mai possibile? mi sto facendo certi complessi che forse nemmeno le 15enni se ne fottono.

Mi sento ridicola perché comunque sono grande io ho 25 anni lui 29, mi sento così a disagio che penso che tremo per baciarlo. Mi dispiace a me che lui si sente "offeso" lo vede come un rifiuto ma io vorrei ma mi blocco cioè tipo l'altra volta si stava avvicinando sono entrata nel panico e gli ho detto NO. Ma non era mia intenzione cioè anche io volevo baciarlo ma mi sto facendo le perplessità su un Bacio. Come devo fare mi sento troppo in imbarazzo non voglio fa figure di merda, cioè se fosse il mio ex lo bacerei senza farmi ste problematiche invece con questo mi sento incapace.

mi sa che se vado avanti così rimango sola soletta.  :( Come se passa sto panico da bacio? ahhahahaha 

Mer

02

Ago

2017

Assenza di lussuria

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Da un po' di tempo sto con questo ragazzo, non ho mai sentito una particolare "passione" nei suoi confronti ma ho pensato fosse un caso e che la cosa sarebbe cambiata. Ieri mi stava baciando, mi stringeva a lui e io non riuscivo a smettere di pensare: "Smettila, ti prego smettila. Non toccarmi". Volevo solo raggomitolarmi su me stessa e mandarlo via, lontano da me. Non so se fosse una crisi di panico o altro ma so che io non sono attratta da lui, non fisicamente. Dal punto di vista mentale andiamo molto d'accordo, in quel senso lui mi piace ma dal punto di vista fisico è come se il mio corpo urlasse: "Dio no!". Io non sono frigida, sono l'esatto opposto dell'essere frigida ma non con lui e so che se glielo dicessi distruggerei la sua autostima, completamente. Sarebbe crudele, cinico e lo ferirebbe moltissimo ma non dirglielo sarebbe lo stesso per me. 

Ven

09

Giu

2017

Mi sento una merda gigantesca.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

E lo sono.

Sto con il mio compagno da diversi anni e da un anno siamo andati a convivere. Tutto fila liscio e io lo amo, credetemi lo amo. Sessualmente tra noi va bene anche se ammetto che la passione scoppiettante dei primi tempi è un po' scemata ma comunque c'è buona complicità. Sono venuta a sapere da amicizie in comune che il mio ex è venuto ad abitare nel paese dove abito io ora. Parlo di un ex di almeno 8 anni fa e fu una storia durata circa 1 anno. Dopo la rottura mai più visti/sentiti perché appunto, abitavamo in due paesi abbastanza lontani. Ora per lavoro lui si è trasferito e... la scorsa settimana a fare aperitivo ci siamo incontrati. Eravamo in diverse compagnie ma ovviamente mi è venuto a salutare quando mi ha vista. Abbiamo parlato un bel pò aggiornandoci sulle nostre vite separate in tutti questi anni. Mi ha lasciato il suo nuovo numero di telefono che io non avevo. Da allora ci siamo scritti qualche volta e ieri, il mio ragazzo era ad un torneo di tennis con mangiata a seguire fino a tarda ora... ci siamo visti e "imboscati" in un posto nascosto sempre del paese. Non è successo nulla di che, dei baci però qualcosa è successo. Ora io mi sento divisa in 2. Una parte di me prova un certo brivido al riguardo, forse il fatto di fare le cose di nascosto o il fatto di sentirsi corteggiate se così si può dire. Forse anche perché con lui c'è e c'era una discreta intesa sessuale.. ma sono stati baci molto molto focosi. L'altra parte di me invece è a pezzi per la scorrettezza verso il mio compagno ignaro di tutto e che sinceramente non credo neanche ci pensi. Sa che il mio ex è venuto ad abitare dove siamo noi ma non credo proprio gli passi neanche per l'anticamera del cervello di pensare a quello che invece è accaduto. Ora non so cosa fare. Sono combattuta. Se questo mio ex ragazzo mi chiedesse di approfittare di un altro momento, la tentazione di incontrarlo sarebbe davvero forte. Non provo sentimenti, è puramente una cosa sessuale o di attrazione, non è che lo AMO. Sono veramente una bastarda e sono nei casini.

Lun

16

Gen

2017

Il sorpasso.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Qualcuno di voi ha mai visto il film il Sorpasso di Dino Risi?!                                                                                       Beh, io l'ho visto qualche sera fa per la prima volta e mi ha lasciato un messaggio un po amaro.                                         Mi ha portato a considerare che se nella vita nasci in un certo modo, tendente a certe inclinazioni e poi durante il corso della tua esistenza, per un motivo o per un altro, provi a cambiare, inevitabilmente soccombi a te stesso.                                           Sicuramente non tutti la penseranno allo stesso modo, ma è giusto cosi, questa rimane la mia personalissima visione.

Ma comunque il punto è un altro, a seguito della visione del film ho iniziato a interrogarmi su tutta una serie di cose sulla mia vita. Mi sono vista un po' come Roberto, una persona pacata, silenziosa, pensierosa, forse blanda a tratti,                               mentre invece tutto quello che vorrei essere è proprio un altro tipo di persona.                                                                 E sono anche sicura del fatto che è insita in me una tendenza ad essere molto più menefreghista e senza pensieri, ma per un motivo o per un altro non riesco ad essere cosi. Ritengo anche che forse io non lo sono per una questione di sicurezza personale, per difesa forse. Non riesco a vivere al momento, ma tendo a programmare, mentre invece vorrei fare tantissime altre cose e questa cosa la noto anche quando capita la sera che mi trovo a bere qualcosa in giro, anche solo una birretta, che mi rilassa, e mi disinibisce, bene, in quei momenti mi sento di poter fare di tutto, di poter spaccare il mondo. Parlo molto di più con la gente senza tanti prolemi e divento scherzosa e simpatica, mentre tendenzialemente, ammesso che non sia uno di quei giorni Si, allora risulto essere taciturna e me ne sto sulle mie.

Sono perfettamente consapevole che una personalità troppo caotica e quasi senza programmi o proggetti nella vita, non sia giusta al 100%, per vivere bene è anche necessario avere moderazioni. Però io non pretenderei chissà che, mi basterebbe un briciolo di quel che sono. Per es. qualche sera fa, uscendo con gli amici, dopo aver bevuto un po, qualcuno inizia a dire "andiamo a Roma, andiamo a Roma" ed io se avessi avuto le possibilità sarei andata, senza troppo pensare a cosa poi sarebbe accaduto, nonostante ci siano ben 500 km di distanza dal punto in cui vivo. Invece ragionando a mente più lucida avrei adesso detto di No, perche ci sono tutta una serie di cose da tenere in conto e pensate che io sono una ragazza, studentessa furi sede, senza figli o mariti a cui dare seguito, quindi tendenzialemente non è che avrei grandi cose alle quali prestare attenzione. 

Qualche volta mi è successo di aver dovuto fare i conti con gii attacchi di panico, e allora adesso mi sono chiesta, ma per quale motivo è capitato arrivassero? Perchè non faccio quello che voglio o perchè mi devo difendere e di conseguenza non accetto di cambiare delle volte?                                                                                                                                         Il fatto è che non ho saputo dare risposta a tutte queste domande. E ritorando alla questione Roma, mi sono detta (a mente fresca però) e se poi mi fosse venuto un attacco, e se poi questo e se poi l'altro e quell'altro ancora ed ho avuto paura. Ecco perché non vorrei programmare la mia vita, perchè il risultato poi è uno: non vivere, non fare esperienze. E senza esperienze ed impressioni, l'uomo non cresce e non è niente.  

Le varie giustificazioni che mi portano a non fare tante e tante di quelle cose nella mia vita, chi le vuole realmente? Non è che forse sono semplicemente troppo fifona per farle e non voglio ammmetterlo?

Eppure come si dice: si vive una volta sola. E adesso che non ho grandi impegni realitivi alla mia realtà sociale, perchè non accettare e fare il cazzo che mi pare? Perchè devo sempre stare nella mia zona di comfort. Come fare a liberarmi dalle mie angosce? 

-Vivere richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare- Lentamente muore. 

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