Tag: scuola

Mar

17

Apr

2018

Studio? Lavoro? Preoccupata del futuro

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao, ultimamente sono un po' preoccupata. Mi sono lasciata da un annetto con un ragazzo che amavo tanto, ma che mi ha reso totalmente improduttiva (colpa mia che ho seguito l'esempio, per carità). A quasi 30 anni, durante 5 anni di relazione, avrà lavorato in totale una cosa come 6 mesi mentre io frequentavo l'università. Stavamo bene insieme ma ci siamo totalmente impigriti, io dopo esserci lasciati mi sono resa conto di aver buttato via un sacco di tempo, ho perfino cambiato corso perché non mi ritenevo più soddisfatta. 
Il mio problema è questo: il prossimo anno vorrei trasferirmi ma ho paura. Paura perché ho 23 anni, se per qualche motivi dovessi laurearmi in tempo, finirei a 26. Se volessi fare la magistrale, che è ciò che in realtà mi attira, finirei a 28/29. Non sono troppo vecchia? Ho paura di star sbagliando tutto. In più mi chiedo se non dovrei anzi provare a farmi il culo e dedicarmi a una cosa come informatica, che assicura lavoro, a costo di perdere però ancora più tempo. Ora seguo scienze della comunicazione. Sono in ritardo di 4 anni in totale. Il futuro mi spaventa. Ho anche paura di lasciarmi tutte le amicizie, costruite in tanti anni, alle spalle e ritrovarmi in una nuova città da sola. Cosa fare? Ci terrei davvero tanto ad avere opinioni di chi ha già passato fasi del genere o le sta affrontando adesso...

Lun

16

Apr

2018

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

ti sto cercando perché non lo so e forse sbaglio, ma per davvero. .. forse mi stai facendo del male o del bene ma in entrambi i casi tu non lo sai... perché l'unico male posso farmelo da sola a pensarti quando magari non ci sarà mai nulla o invece magari nascerà tutto ... non so se dipende da me o da te o da tutti e due ma io potrei fare il possibile eorse no non lo sto facendo, forse tu hai bisogno di me e io di te oppure è solo la mia illusione.... ma è andata avanti per tanto ,troppo tempo... mesi che però potrei cancellare... a quAle preZo se è vero che il destino siamo noi a scriverlo, siamo noi a sceglier ma sopratutto siamo noi a rendere tutto un sogno...è da tanto che non ci vediamo ma spero che tu non mi abbia mai scordato che dentro di te qualcosa di me è rimasto e come in te in quelle persone che mesi fa ho abbandonato. Oggi rivendendo tutti mi sono accorta di quanto davvero gli sono mancata o di quanto davvero sono stati importanti per me è tu più di tutti al centro dei miei pensieri più grandi... è forse dei miei sogni eri una delle persone che in quella piccola parte riusciva a muovere il mio mondo a smuovere il mio mondo ma forse non è si te che io ho bisogno non so veramente di cosa ho bisogno e non so se è di te....

Tags: scuola

Gio

12

Apr

2018

EGOISTA

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Invidia

Ma secondo voi è normale che un'amica sia egoista? Non condivida mai nulla di sua spontanea volontà e che bisogni sempre chiederle qualcosa? Sono infastidita, so che può sembrare una cosa da poco quella che starò per raccontare, ma questo pensiero comunque mi schiaccia.

Io non sono un genio a scuola, invece questa ragazza se la cava direi sufficientemente bene. Spesso mi incita a studiare, dicendomi che ce la posso fare a tirare su le materie dove ho delle lacune, blablabla, dicendo sempre ti aiuterò eccetera.

Poi quando cerco il suo aiuto, magari chiedendole le foto dei compiti sembra sempre scazzata, anche quando le chiediamo in prestito degli oggetti le mie altre amiche ed io.

NON HA SENSO STO SFOGO, PERCHè CIAO 

Mer

11

Apr

2018

Odio insegnare

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Non avrei mai dovuto insegnare...gli studenti sono un branco di cialtroni maleducati viziati e iperprotetti da genitori menefreghisti! Vigliacchi che danno la colpa alla scuola quando sono loro a non voler fare niente. Rimanete pure delle nullità ignoranti e maleducate, ci penserà la vita a darvi i calci in faccia che meritate.

Sab

17

Mar

2018

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di GiulsGiuls | Categoria: Altro

Il primo di gennaio ho lasciato il mio moroso dopo un anno direlazione. E' stato il mio primo vero e grande amore, la prima storia seria, finita bene, per carità, ma a causa di sue indecioni e dubbi mai chiariti da parte sua.
Quando stavamo insieme gli ho sempre detto che quando un giorno ci saremmo lasciati sarei diventata una gran troia. Ne ero sicura.
Sono sempre stata una ragazza vogliosa che non si è mai vergonata dei propri desideri carnali.
Ho perso la verginità con questo moroso e lui non sempre aveva voglia di farlo (cosa che a 18 anni, dato che anche lui era vergine prima di avere me, mi sembrava davvero molto inusuale), mentre fosse stato per me avrei continuato per ore.
Dopo esserci lasciati ho cominciato la mia vita da single ed ho agito esattamente come avevo pensato: sono diventata una troia.
Da allora fino ad adesso sono andata a letto con 7 ragazzi diversi, compreso il mio ex, ed ora ho uno scopamico fisso, oltretutto mio compagno di classe.
Me lo sbatterei ogni stracazzo di secondo ma abbiamo iniziato questa cosa essendo sicuri che nessuno provasse sentimenti per l'altro ed ora mi ritrovo con questo che fa lo stronzo per non farmi innamorare di lui ed io che, nonostante tutto, sto iniziando a provare qualcosa.
Ho la testa che mi esplode.
Sono in quinta superiore e quest'anno avrò la maturità.
Il carico di roba da studiare è disumano, non ho più vita sociale, non so come gestire la mia, la situazione a casa è un completo casino, la mia reputazione sta andando a farsi fottere e non sono per niente felice di me stessa.
Tutto questa fa letteralmente schifo.
I miei genitori non mi reputano più come la figlia perfetta di un anno fa: studiosa, sempre attenta ai bisogni degli altri, sempre sorridente, che aiutava in casa non appena servisse una mano. Ma sapete cosa c'è mamma e papà? Mi sono altamente rotta il cazzo di essere quella perfetta. Ho bisogno di sbagliare per crescere in questa merda di un mondo. E sto sbagliando forse troppo ma mi sono rotta il cazzo dei vostri schemi di merda, delle pretese che avete su di me, e di tutto lo stracazzo di resto.
Andate tutti a fare in culo, voi e i vostri cazzo di buoni propositi.
Non sono felice della persona che sono diventata, prima o poi cambierò, ma ora voglio farmi i cazzi miei.

Mar

13

Mar

2018

aiutatemi a socializzare

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

prossimamente andremo in gita con tutte le altre classi del mio anno, e secondo me è l'occasione fantastica per farmi qualche nuovo amico e magari uscirci durante le vacanze di pasqua, dato che nella mia classe le persone provenienti da paesini lontani sono molti ed escono tra di loro. Avete qualche idea di come fare? Avevo pensato di parlare in aereo, o in pullman, però non mi viene in mente nient'altro. Poi come faccio a trasformarla in un'amicizia e non solo chiacchere? 

Lun

12

Mar

2018

10 in pagella 0 nella vita (SFOGO SERIO)

Sfogo di Avatar di ScarsoFecciaScarsoFeccia | Categoria: Invidia

 



Questo è uno sfogo serio, lungo e noioso, vi supplico di leggerlo e di aiutarmi a chiarire i dubbi che ho sul mio ambiguo ed impervio futuro. Gradita è l'opinione di persone colte e intelligenti (non insinuo che la loro opinione valga di più, ma ne ho particolarmente bisogno perchè connessa al contenuto dello sfogo).

E scusate se viene fuori un pastone ma il cellulare me lo formatta male. 

 


A volte mi sembra di avere qualcosa di sbagliato in testa. Ho una carriera scolastica brillante, mantengo una media alta sforzandomi relativamente poco e i miei professori dicono che sono bravo e intelligente, "è un ragazzo così sveglio e particolare!" e bla bla bla.

 

Ma io non mi sento affatto intelligente. Sono convinto di essere un assoluto coglione. Vediamo i motivi per cui ritengo che sia vero.

 

1) Se sono così intelligente come dicono come mai non sono capace di costruirmi una vita sociale che sia una? E lasciate stare la teoria delle intelligenze multiple, sto guardando al quadro complessivo. La maggior parte della gente che va male a scuola, va male perchè è pigra. Chiunque può arrivare a prendere voti sopra l'otto in ogni materia se ci prova davvero. Se non hai menomazioni mentali e vai male a scuola è perchè non ti va di fare un cazzo, e tu lo sai, e te lo dico da confratello pigro. I miei risultati scolastici non dicono assolutamente niente, o quasi, sulla mia attuale intelligenza. Molti geni riconosciuti erano considerati dei completi somari a scuola ma alla fine l'hanno avuta vinta loro. Le persone normali fanno amicizia in fretta e costruiscono ampie reti sociali e connessioni empatiche con i loro cari e con coloro che amano. Che essere umano sono se non sono in grado di portare a termine una missione così semplice? Che valore ha la mia vita? Ma soprattutto chi assumerebbe mai in ambito lavorativo un individuo con simili deficienze sociali?

2) Non so un cazzo. In questi cinque anni di liceo... non ho imparato assolutamente nulla. Non ricordo cosa ho studiato gli anni passati o durante il primo quadrimestre di quest'anno. Sento di essere intrappolato in un pozzo colmo di fetida ignoranza. Dimentico gli argomenti che studio subito dopo le verifiche su di essi. Sono un baro, inferiore alle aspettative che gli altri si fanno di me, un falso sapiente. Ho questa stigma con storia in particolare. La studio sempre in maniera dettagliata, ma finisco per dimenticare tutto periodicamente. E' una cosa normale? Non significa forse che sono stupido? Voglio essere colto, non mi piace ristagnare nell'ignoranza a causa della mia memoria squallida e disinteressata, ma non riesco ad assorbire nulla dalla scuola.

Mi fanno studiare argomenti totalmente a caso e di natura generale che non mi forniscono basi solide su cui costruirmi un futuro. L'unica materia che mi piace genuinamente è inglese. Ho 19 anni e sono completamente chiuso nel mio guscio, non so nulla del mondo e la cosa mi scortica l'anima. Gli umani normali si trovano in questo stato alla mia età? Come posso fare per ampliare la mia cultura al di fuori della scuola? Essere un avido lettore non è sufficiente. Necessito di conoscere il mondo, di essere colto e apprezzabile come individuo, ma è così maledettamente difficile farmi una cultura. Non so da dove iniziare. Sono terrorizzato. Non voglio vivere da inconsapevole burattino ignorante alla mercè di qualcuno di più furbo. Vi prego ditemi voi: da dove devo iniziare?

3)Non ho maturato alcuna competenza specifica. Ho passato anni a rimpinzarmi di materiale teorico privo di applicazioni pratiche. Ho paura. Il mio sogno è avere successo ed essere un membro produttivo della società in cui vivo, ma come posso farlo se non ho niente di concreto da offrire, nessun talento, nessuna qualità umana che sia amabile? Dove inizio a sviluppare competenze? E' una fase di passaggio o sono un'anomalia, una mela marcia? Con l'università le cose cambiano?
Ambisco ad un futuro qualitativamente migliore di quanto sia stata la mia adolescenza, ma non trovo gli strumenti per costruirlo e questo mi fa incazzare. Progetto di uscire con la lode da questo cesso di scuola pubblica, ma poi che ne sarà di me? Se non mi dò una mossa rischio di isolarmi del tutto dal mondo. E non ho ancora idea di che università frequentare. Che succede se faccio la scelta sbagliata e mi distruggo la vita? Voglio una situazione economica stabile, no anzi, sopra la media, così da essere libero di viaggiare per il mondo. Se qualcuno mi indicasse la strada da percorrere per arrivare al raggiungimento di tutto ciò mi ci dedicherei anima e corpo.

 


Voglio essere umanamente amabile. Voglio sapere, conoscere, essere mentalmente plastico, creativo, audace e non un involucro vuoto il cui unico orgoglio e di avere una pagella da 10. Se siete arrivati a leggere le mie mancanze fino a qui e siete capaci di darmi dritte su come dare un senso alla mia vita, vi imploro di farlo.

Soprattutto voi che avete tutte le qualità a cui anelo così disperatamente svelatemi il vostro segreto!

 

 

Ven

02

Mar

2018

tutti gli altri hanno giĆ  un gruppetto

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

frequento il liceo e la maggior parte dei miei compagni viene da paesini vicini ed esce con le stesse persone dalle scuole medie. Io ho un gruppetto delle medie che frequento ancora, nel senso che ci vediamo a ricreazione ma non usciamo, a volte escono tra loro e mi sento un po' lasciato da parte.

Dom

04

Feb

2018

La mia vita non va proprio per il verso giusto!

Sfogo di Avatar di solitudine82solitudine82 | Categoria: Invidia

Premetto che da piccolo sono cresciuto con una madre chioccia e un padre pressoché assente. Non mi è mai mancato nulla, anzi posso dire di essere di estrazione sociale medio-borghese (viaggi all'estero, settimane bianche, vacanze d'estate in montagna, casa al mare...).Però. Sono sempre stato molto insicuro, alle elementari andava tutto bene, poi alle medie sono cominciati i problemi... ero lo zimbello della classe e preso in giro da tutti, senza amici, perdendo anche i pochi ma buoni che mi ero fatto alle elementari.

Il liceo scientifico è stata una scelta mia (la famiglia mi ha permesso di scegliere tra liceo classico e scientifico) ma me ne sono pentito, in quanto riuscivo ad avere risultati eccellenti nelle materie umanistiche (latino, filosofia)... e solo con molto sforzo risultati altrettanto eccellenti in matemetica e fisica. Alla fine diplomato con 100/100 ma senza soddisfazione.

La scelta di studiare Ingegneria è stata un errore (avrei preferito una materia umanistica ma sono stato "spinto" in tal senso dalla famiglia), ma la catastrofe è stato studiare nella mia città di origine. Credo che se me ne fossi andato da casa a 19 anni sarei maturato molto prima, e non avrei passato il periodo 19-24 anni chiuso in una stanza... a studiare materie odiate: gli esami di ingegneria, odiati con tutto il cuore. Il mio rendimento ad Ingegneria è stato peggio che mediocre: triennale presa in cinque anni, seppure con 110/110. Talmente esasperato dagli studi detestati, e spinto dalla volontà di andarmene dalla casa famigliare che era diventata opprimente, una settimana dopo la laurea me ne sono andato all'estero a cercare lavoro.

Perché? Per dimostrare di farcela. Trovato lavoro, vissuto all'estero alcuni anni... senza mai legare con altri.

Facendola breve, dopo diversi giri negli anni successivi, mi trovo ora in una città del nord italia a fare un lavoro che odio, senza prospettive, a fare lo schiavetto a 35 anni in un ufficio pubblico del cavolo pieno di raccomandati. Ed il mio è un lavoro "invidiabile" a detta di molti, in questi tempi di disoccupazione diffusa e di sfruttamento crescente del lavoro salariato.

Mi pento della mia stupidità ed immaturità, di non aver saputo fare le scelte giuste a 20 anni. Invidiando chi è riuscito a trovare la sua strada.

Gio

01

Feb

2018

Stufo della scuola e della mia vita

Sfogo di Avatar di VincenzoVincenzo | Categoria: Ira

Oggi è stato un giorno di merda. Sono un ragazzo di 17 anni, frequento un liceo scientifico e quest'anno non vado molto bene, infatti purtroppo sono stato rimandato in matematica e fisica. Ma non è questo il problema. Da lunedì fino a ieri ho avuto la febbre oltre 39, ma nonostante ciò ho studiato e svolto gli esercizi, perché questa settimana e la prossima saranno piene di verifiche, anche quelle di recupero. Il fatto è questo: per oggi c'era da fare una versione di latino, solo che ieri per studiare filosofia che interrogava mi sono completamente dimenticato di farla. Stamattina alle 7, mentre preparavo lo zaino, mi sono ricordato di non aver fatto la versione di Latino, anche perché la prof controlla i quaderni e ce le fa correggere. Allora in fretta e furia non avendo tempo l'ho cercata su internet e l'ho copiata (cosa che non avevo mai fatto perché sapevo i lati negativi, infatti nelle versioni in classe prendo sempre 7 tranne una che ho preso 8.5). Arrivata la prof, sfiga ha voluto che avesse i cog*ioni girati stamattina e mi ha chiamato per farmi leggere la traduzione. Allora inizio a leggerla, nel frattempo controllandola perché non mi fido di quelle su internet, ed ecco che lei si ferma e mi dice bastardamente di analizzare ogni singola parola del periodo (parliamo di 3 righe di frase). Allora inizio ad analizzare, e lei mi chiede, tutta incazzata, i vari elementi nella frase. Io rispondo e sbaglio ovviamente, non avendola fatta io la versione, e lei inizia ad urlarmi contro, mi minaccia di bocciarmi che sono un incapace che mi piace vincere facile copiando le versioni su internet, e mi ha urlato contro che mi avrebbe messo 2 sul registro, prendendomi in giro perché non l'avrei mai più recuperato (andiamo, come faccio a prende 10 in una versione con Questa?). Alla fine dell'ora, mi chiama alla cattedra tutta incazzata che domani mi vuole interrogare su tutto Il programma di latino fatto quest'anno. Io, cercando di mantenere la calma, e non so come ho fatto, dato che in questo periodo sono molto nervoso e agitato (perché non esiste solo lei, io sono stato rimandato in fisica, in matematica, ho le interrogazioni di filosofia e storia che chiede porca putt*ana tutto il programma, in più avevo anche la febbre, come cazzo la facevo una versione ieri?) le ho ricordato che nelle versioni vado sempre bene, che tutte le volte che mi ha chiamato io ho sempre risposto correttamente e sopratutto non avevo mai copiato le versioni da internet. Ora non so cosa fare, se chiamare il preside o organizzare un colloquio con i miei genitori, perché veramente mi sono rotto il caz*o di questa professoressa. Ah dimenticavo di dire che dopo di me ha chiamato altri 5 a correggere e tutti avevano evidentemente copiato, solo che a loro non ha detto niente , si è limitata a dire "così poi io divento cattiva. Fatemi sapere cosa ne pensate di questa situazione e datemi consigli

 

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