Tag: depressione

Ven

12

Lug

2019

Vuoto e caos

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

E' un periodo di merda. Trascorro le giornate chiusa in casa, con la voglia di non alzarmi dal letto e girovagare su internet e vedere video perchè è il massimo che abbia voglia di fare, oltre che mangiare.
Dicevano di me che ho degli occhi pazzeschi, che sono profonda, molto intelligente, che è possibile parlare di tutto con me, che sono un pò misteriosa, forte, ribelle, casinista, che è difficile tenermi testa, perchè la testa qui è dura, e tanto, ma la cosa bella è questa!

Dicevano.

Ora non c'è più nessuno che parla di me perchè sono stata capace di allontare tutte le mie amicizie ed evitare delle nuove. Mi nascondo dal mondo esterno come un ratto. Alterno crisi di pianto improvvise, mentre sto preparando da mangiare, mentre cerco di lavarmi il viso, mentre guardo qualche video, mentre evacuo.. fortuna che mi è rimasto un briciolo di cinismo che ogni tanto riesco a tirar fuori.
Nel frattempo ho messo un paio di kg che per me, ex-quasianorressica significa "sono ingrassata quanto un bue e mi vergogno ancor di piu' ad uscire di casa e mettere qualsiasi vestito che non sia almeno di 5 taglie piu' grandi della mia". E quindi anche se porto una normalissima S o XS, io mi sento un paziente del Dottor NowZaradan. E' così. Lo so, ma è così.

Sono vuota, ma sono anche un caos di emozioni. Stanno succedendo tante cose non piacevoli, e qualcosa mi dice che non è finita qui. Non sono per niente forte, non riesco a controllare la situazione, non riesco a far nulla se non chiudermi in una stanza e piangere di nascosto. Mi sento inerme, non c'è nulla che possa realmente fare per evitare che accadano certe cose, posso solo provare ad andare avanti con la mia vita.. ma quale? Ho perso il lavoro, ho perso i miei amici, ho 4 soldi nel portafoglio, ho perso desideri  e sogni, ho perso interesse in qualsiasi hobby e persino nel sesso.

Ho i piatti sporchi nel lavello, il letto sfatto, i capelli appiccicosi per quanto luridi, i denti sporchi e l'alito che da di fogna. Ho persino le cacchine a gli occhi non avendo lavato il viso.

Mezz'ora prima di vedere qualcuno, sistemerò tutto, mi laverò, metterò persino un pò di trucco per fingere che sia tutto normale, e ci cascheranno, come sempre.
Al massimo mi crederanno pigra.. e io glielo lascerò credere.


Se avete qualcosa di intelligente da consigliarmi che non sia uno psicologo, uno psichiatra o droghe, vi sarei grata leggervi nei commenti.

Dom

07

Lug

2019

Uno sfogo sulla vita difficile

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Che periodo. Da alcune settimane lavoro 12 ore al giorno senza gratificazioni (a parte rari casi). La gente non si accorge di quello che faccio e anzi, mi chiede di più.

In più c'è da considerare che non mi so vendere. Sul lavoro non me la cavo male, mi faccio il culo, mi aggiorno, ho studiato molto in particolare certi argomenti. Eppure non riesco a far valere le mie conoscenze, non riesco a mostrare quello che faccio e quello che valgo.

Anche ad incontri con altri colleghi non parlo con nessuno, non ho rieisco a costruirmi un network che mi sarebbe molto utile per crescere professionalmente.

Qualche giorno fa al pranzo di un congresso se non fosse stato per una mia collega non avrei fatto una parola con gli sconosciuti con qui eravamo al tavolo, non mi viene proprio da parlarci. Non ho abilità nello "small talking". Io non ho niente da comunicare alle altre persone, non mi interessa di parlare con qualcun altro che non sia di qualcosa di estremamente specifico. Ho grossi limiti nelle abilità socio-comunicative ma mi sto sforzandomi e sto facendo qualche progresso... Però è come cercare di far diventare un fantino un sollevatore di pesi. Non è la mia natura, il margine di miglioramento è veramente poco.

Questo è un limite anche nella vita privata. Il fatto che parli così poco mi fa apparire come una persona antipatica, fredda e che se ne frega degli altri. La verità è tutta il contrario! Sono una persona molto sensibile, che empatizza molto (spesso anche troppo) con chi ha problemi e quando posso aiuto tutti.

Mi sento una persona diversa, a un estremo della gaussiana. Non ho interessi per le cose che interessano alle persone normali, non trovo divertente fare cose che loro trovano divertenti.

Il sentirmi un extraterrestre mi fa vivere male, probabilmente ci sono gli estremi per parlare di depressione. Ogni giorno quando mi sveglio e realizzo che sta per iniziare un altro giorno mi viene il magone. Poi mi stordisco con 12 ore di lavoro (e da un certo punto di vista mi va bene, così tengo il cervello occupato e non penso). Qualche volta è capitato che tornato a casa da lavoro mi mettessi a bere fissando il vuoto in terrazza. Per fortuna è capitato poche volte, non voglio cadere in qualche dipendenza. Però questa cosa è sintomatica della necessità di evadere dalla mia vita.

Il momento più bello della giornata arriva di notte. Finalmente posso andare a letto e evadere dalla vita ("morire") per qualche ora.

Solo che poi tutto rincomincia. Vivo per fuggire al giorno successivo, sperando di avvicinarmi sempre più all'ultimo. La mia vita è arrancare controvento ogni giorno aspettando e sperando che tutto finisca.

Le uniche cose che mi fanno andare avanti sono la curiosità (di vedere cosa succederà poi, di imparare qualcosa di nuovo, di vedere come evolvono certe cose) e la speranza che tutto questo un giorno o l'altro finirà. 

Alterno periodi in cui riesco a galleggiare un po' meglio ad altri, come ad esempio oggi in cui non ce la faccio più. 

Non ricordo l'ultima volta in cui ho pensato "sono felice" e non riesco a immaginarmi come possa essere vivere felici e sereni e se esiste qualcuno sulla faccia della terra che lo è. Vorrei provare a vivere qualche momento di serenità e felicità per scoprire che sapore ha.

Che dire... spero che le cose possano migliorare, o se proprio non migliorano... Finire.

Scusate per i pensieri disordinati, un po' a flusso di coscienza. 

Sab

22

Giu

2019

Perchè odio l’estate

Sfogo di Avatar di Peccato OriginalePeccato Originale | Categoria: Altro

Per quanto possa andare controcorrente, io ammetto di non trovare nulla di positivo nell’estate, per lo meno da un punto di vista sociale ed emotivo.

Certo, il sole, la libertà, un po’ di respiro dalla routine, non nego che apprezzo queste cose. Quello su cui voglio soffremarmi è la mia condizione in questo periodo dell’anno e come essa influisce sul mio apprezzare la vita.

Si parla a volte di “depressione stagionale”. Per quanto questa espressione sia vicina al mio caso, a differenza della maggior parte delle persone che ne soffrono, io ho un motivo ben preciso per provarla, di continuo, giorno e notte, fissa, logorante e difficile da mandare via.

Dico stagionale e dico estate perchè, in poche parole, questi tre mesi sono il periodo in cui, in assoluto, io mi ritrovo più solo, se non forse anche Natale, ma non è esattamente periodo per parlarne.

La mia vita, come avró modo di raccontare meglio in altre occasioni, si è basata finora perlopiù sulla scuola, non tanto perchè sono un tipo ansioso per il rendimento, ma piuttosto perchè le mie uniche conoscenze di coetanei e gli unici ragazzi con cui abbia rapporti sono, appunto, i miei compagni di classe.

È difficile ammettere che, in effetti, questo rapporto si sia limitato a favori che davo e non ricevevo, aiuti che offrivo e poi nessuno avrebbe ricambiato, presenza che assicuravo ma che poi, nel bisogno, non mi veniva restituita. Io, ingenuo, ho sempre continuato ad essere il classico buon samaritano di quei 26 ingrati che, e chi mi conosce lo sa, mi hanno fatto e detto cose orribili di cui peró questo non è il momento per raccontare.

Basti sapere che io, dopo quattro anni di scuola con questa gente, ancora non ho un’estate in cui a qualcuno venga in mente di chiedere come sto, se ho bisogno di compagnia. Che ci crediate o no, le proposte di uscite insieme, pizze, passeggiate, feste, giornate al mare da parte mia, le ho sempre fatte, ma saprete già che tipo di rifiuto mi veniva rifilato ogni volta.

Inutile credere nella propria autostima quando con questi precedenti, e con tante altre situazioni collaterali, ogni volta che finisce la scuola sapró di passare i tre mesi di solitudine più dolorosi dell’anno. A fare altre attività estive ci ho provato, ed anzi ho avuto successo alcune volte, ma la ferita aperta e riaperta, ricalcata ogni anno, quella è arrivata a compromettermi.

Non perdonatemi se io, da signor nessuno quale sono, dica che disprezza quella gente, le loro azioni e la loro ipocrisia verso di me. E non mi pento di dire a chiunque abbia intenzione di leggere questo affare che non è una mia responsabilità se mi è capitato tutto questo.

Anche se non sono riuscito a farmi rispettare (colpa mia), anche se non sono riuscito a stringere amicizia (colpa mia), ed anche se non sono riuscito a convincere nessuno a condividere anche una piccola parte dell’estate con me (colpa mia), io mi rifiuto di ammettere che sia una mia responsabilità se tra 26 persone nemmeno una ha la coscienza morale di domandare “come stai?”, una piccola frase di cui forse in pochi capiranno la vera potenza, ed è una frase che io, che soffro di depressione di mio, rivolgo spesso a molti dei miei compagni, ma che nessuno ha mai speso per me, che ne ho avuto sempre bisogno.

Chiamatemi lagnone, chiamatemi vittimista, io ho detto quello che dovevo dire e l’ho fatto in un posto dove sfogarsi, anche così, è il pane quotidiano degli utenti. 

Ven

14

Giu

2019

Lo smettere di essere

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sto per compiere 19 anni e a mio malgrado ho smesso di vivere da tempo. Solamente adesso mi rendo conto di non stare affatto bene anche se ciò che provo ogni giorno dura da mesi. La mia voglia di fare qualcosa, qulsiasi cosa, è andata sempre di più a diminuire ogni cosa che prima mi appassionava adesso mi genera disinteresse ed ogni giorno vivo con il desiderio di terminare la mia esistenza. Ho pensieri di morte continui e anche se in maniera leggera sono autolesionista. Tutto ciò ha una causa scatenante, l’aver provato per un periodo dei sentimenti molto forti per una persona, per il bene sia mio che delle persone che mi circondano ho accantonato questi sentimenti che mi stavano man mano logorando ma con questo abbandono sento di aver lasciato anche le mie emozioni positive e gioiose. Ormai tornare indiero e cercare di ritrovare il tutto sarebbe pressochè impossibile e quindi cerco di cercare nuove cose che mi possano far stare bene ma tutto ciò non fa altro che ricordarmi che ciò che ho deciso di abbandonare era meglio di qualsiasi cosa al mondo. Mi rendo conto che rimuginare sul passato è inutile ma il mio passato ha portato a molte conseguenze che durano ancora tutt’oggi. Col tempo ho iniziato ad accantonare gli alti rapporti evitando le persone che prima erano parte fondamentale della mia vita. Il loro cercare di tirami su mi dava fastidio e con il tempo ho sempre più evitato i rapporti con i miei amici ed i rapporti sociali in generale. C’è una sorta di bipolarsimo in me da una parte una persona che evita in tutti i modi di avere relazioni sociali e dall’altra una persona che si sente particolarmente sola. Vorrei davvero provare ad avere nuovamnete una vita tranquilla con amicizie, esperienze e dievrtimento ma cerco in tutti i modi di non farmi aiutare e già molte persone si sono stancate del mio atteggiamento ed ho paura che le ultime che mi sono rimaste possano stancarsi tra poco ed andare via lasciandomi totalmente solo. Tutto questo malesse che provo olte dal punto di vista sociale mi sta causando problemi anche nella vita in generale infatti tra poco dovrò schegliere cosa fare del mio futuro quale università frequentare questo malessere compromette e rende poco lucide le mie scelte. Ho paura che quando in futuro sarò di nuovo lucido non mi penta delle mie decisioni prese adesso ma sento che tutto ciò accadra e cadrò di nuovo in questo vortice. Non accomuno il mio stato d’animo alla depressione perché credo che ogni persona abbia sentimenti completamente diversi ed “categorizzare ciò che esse vivano” sia sbagliato. Tutto ciò che sento però è solo senso di vuoto e di disperazione, momenti in cui scoppio a piangere alternati a momenti di vuoto assoluto ed io non riesco più a convivere con tutto ciò sento sempre di più un disprezzo nei miei confronti il quale non è riuscito ad essere abbastanza forte e a poter vivere rinunciando a quei sentimenti.

Gio

13

Giu

2019

Sono io a sbagliare con mia madre o è lei?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti, ho 25 anni .

Ho un rapporto difficile con mia madre da quando si è lasciata con mio padre e abbiamo cambiato casa.

Sicuramente avranno influito lo stress di dover mantenere due figli e un mutuo da pagare. 

Ci sono periodi in cui mi tratta con dolcezza e affetto.

Sembra bipolare.

Mentre altri periodi si comporta duramente; dicendomi che sono handicappato, che se potesse tornare indietro abortirebbe, che sono un buon a nulla, incapace, e che sono un peso perché non lavoro. Che dovrei andare io a pagare le bollette e fare le altre cose fa lei.

Che non mi merito niente. 

Mi tratta con sarcasmo e sembra che cerca di sminuirmi anche di fronte gli altri.

E di farmi sentire anche sensi di colpa.

Ad esempio poco fa di fronte ad un'altra persona mi ha dato della persona poco sveglia perché non potrei fare il cameriere, ma sarei bravo a lavare piatti e fare il magazziniere.

Faceva i paragoni che mentre questa persona è di un anno più piccola e già lavora, io ancora alla mia età non ho lavorato e non so fare nulla. 

L'altro giorno mi ha fatto pesare che ho preso una cosa sbagliata dal ferramenta che le serviva, facendomi fare pure brutta figura perché non sapevo che come le serviva questa cosa.

Arrossivo, sudavo a fontana e mi sentivo stressato. 

Vive con noi anche il suo compagno e per esempio quando sono a tavola e mi metto della frutta nel piatto, mi dice che sono egoista e immaturo perché non penso pure agli altri, quando magari metto pochi pezzi di frutta nel piatto.

Tante volte mia madre si è lamentata in passato di me, e le do ragione, magari per non aver lavato piatti, fatto ordine quando lei era assente in casa.

È anche vero che dovrei già iniziare a lavorare, ma non vi sembra esagerato il suo comportamento? 

 Io tante volte le ho parlato della mia situazione difficile che mi ostacola nel farmi una mia vita.

E ho provato a parlarne con diversi psicologi e nessuno che ha compreso il mio disagio.

Soffro dii depressione e fobia sociale da 11 anni

e quindi per me sarebbe un inferno andare a lavorare.

Già sono stato male a dover andare a scuola  quest'anno, infatti l'avevo lasciata proprio perché stavo male.

Tutti i giorni venivo bullizzato e minacciato di morte.

Insulti gravi, diffamatori e violenti su internet per dei bambini di 14 anni, tanto che ancora adesso mi hanno segnato.

Mio padre all'epoca non volle muovere dito per denunciare queste persone. 

Anche quest'anno sono stato un po' sfottuto da una persona, ma non ai livelli del liceo.

Non ho amici, pare abbia instaurato qualcosa con una persona della scuola, ma niente di che.

Non mi sento amato e importante per nessuno e ho spesso pensieri suicidi.

Mi vengono dal nulla già quando mi sveglio la mattina, perché io non avrei mai il coraggio. 

Tra l'altro quando siamo a tavola, lei si lamenta in continuazione...

O per i soldi, o perché sta male di salute e la cosa che trovo sbagliata è che parla sempre male di nostro padre, nonostante sia vero che sbaglia.

È sempre negativa e mi oscura le giornate.

È vero che devo lavorare, ma è dura con la situazione psicologica in cui mi trovo .

E penso che lei sia esagerata.

Ricordo che una volta a 10 anni, con cattiveria mi disse che sono talmente moscio, che non potrei nemmeno fare godere una donna. 

Con mio padre invece il rapporto è ancora peggiore...

Viviamo in due case separate, tra l'altro vicine.

Mai una chiamata, mai un messaggio.

Sono sempre io a cercarlo.

E magari quando gli propongo qualcosa per stare insieme, visualizza e non risponde, perché preferisce dare la priorità alla sua attuale compagna.

Un giorno ho dovuto pregarlo per avere un suo numero di telefono che usava di più, perché ne aveva due.

Preferendo avere nella sua rubrica le figlie della sua compagna.

Ha un buon lavoro e compra per se cose costose, mentre quando ho bisogno io di qualcosa non me la vuole mai comprare.

Quando ci parlo faccia a faccia, ha sempre un espressione ostile, cagnesca, stressata. 

Per favore non giudicatemi. Ditemi cosa pensate un po' di questo che ho scritto. Datemi un consiglio anche.. grazie

Mar

11

Giu

2019

HO BISOGNO DI UN AIUTO URGENTE

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

 

Esattamente sette anni fa, quando ero molto più piccolo, ho conosciuto su internet una ragazza. (per comodità la chiamerò Aria)

Ero molto piccolo, davvero.

All'inizio pensavo fosse una semplicissima persona, non riuscivo davvero a capire i valori e gli interessi.

Poi col tempo capii di volerla conoscere meglio, e così è stato. 

La distanza tra noi due era infattibile ( specialmente a quell'età) appunto per questo era impossibile vedersi,

Tra noi due c'è sempre stato un rapporto molto strano ma, senza dubbio, anche un forte interesse nel conoscersi.

La cosa è andata avanti fino a tre anni fa, quando decisi poi di prendere l'aereo per andare da lei.

Passai la settimana più bella della mia vita, non sto scherzando.

Tra noi c'era molta sintonia, interesse, allegria e felicità.. stavamo davvero bene insieme.

Entrambi volevamo farci avanti. 

L'ultimo giorno mi disse che le relazioni a distanza non le avrebbero facilitato il brutto periodo che stava passando, così tornai a casa amareggiato.

Anche per me non era un bellissimo periodo e, qualsiasi cosa succedeva, cercavo sempre il suo appoggio.

Dal giorno che tornai a casa, involontariamente, iniziai ad essere tanto appiccicoso.. arrivando quasi a darle fastidio.

Fatto sta però che ci rivedemmo un'altra volta ancora e ancora una dopo.. mantenendo sempre un rapporto bellissimo e una sintonia incredibile.

Si vedeva che c'era tanta attrazione.

L'ultima volta che ho visto Aria è stata due mesi fa, stare insieme a lei mi fa sempre dimenticare di tutto.

Sembra che il tempo non faccia davvero nulla.

La cosa che mi crea rabbia sapete qual è? è che io credo di essere perfettamente a conoscenza di ciò che le sue amiche pensano di me.

Ma ciò che mi fa male e pensare che Aria potrebbe davvero aver parlato male di me a loro, facendole vere tutti quei messaggi pieni di rimorso che le mandavo. (erano messaggi riflessivi, pieni di sentimenti e opinioni... ma non lo facevo apposta, era un periodo molto buio per me, avevo bisogno di parlargliene)

Quei messaggi non erano scritti con male o cattiveria.

Stare distante da lei, specialmente la sera, mi portava a pensarla.

E ciò che facevo era semplicemente condividere ciò che pensavo.. senza invadere i suoi spazi ovviamente.

Ogni tanto postavo qualche foto presa da internet un pò più spinta (nulla di troppo) è lei è arrivata addirittura a dirmi "non pubblicare e non nominarmi più in certe cose perché non è affatto normale e mi mette a disagio, non abbiamo mai avuto rapporti del genere!" 

Mi vedono come un "pazzo" appiccicoso con qualche serio problema mentale, e ciò davvero mi butta giù.. perché non sono così'

Insomma, una persona stramba derisa da tutte loro.

Fatto sta che in questo periodo ho iniziato a conoscere anche un'altra ragazza che, purtroppo, non sapevo abitasse vicino a lei.

Gentile, educata e sempre disponibile.

Mi piaceva davvero scambiare due parole con lei, anche perché mi era sempre sembrata una ragazza intelligente piena di passioni.

cercavo solo nuove conoscenze amichevolmente. 

Spesso era lei a visualizzare i messaggi subito nonostante io le rispondessi dopo ore e ore.

Fatto sta che oggi, casualmente, ho visto che mi ha bloccato su tutti i social.. 

davvero Aria o le sue amiche hanno parlato così male di me a questa ragazza a tal punto da arrivare a bloccarmi.

Se potessi tornare indietro eviterei tante cose, era davvero un bruttissimo periodo per me, spesso facevo le cose senza ragionare.

 

Ora inizierò a lavorare proprio in un paesino vicino al suo e, vedere tutte le sue amiche che ridono di me e che mi guardano come un pazzo, mi mette davvero molta tristezza e "depressione"

 

cosa dovrei fare? 

Mar

11

Giu

2019

Buon compleanno un ca**o

Sfogo di Avatar di redhood91redhood91 | Categoria: Altro

Ieri.... 10 fottuto giugno. Era il io compleanno e mi hai chiesto di andare dai tuoi. Ok. Siamo partiti il giorno prima e siamo rimasti due giorni. Ieri ti ho chiesto solo una cosa, una: dopo la visita in azienda x il negozio, andare a fare pranzo sul lago, dato che eravamo a Como, e tornare a casa x cena, così da riposarci anche un pochino. Non mi sembrava una richiesta esagerata....

Cosa ho ottenuto? Tu che mi hai ignorata tutto il giorno, manco mi hai fatto gli auguri, siamo corsi a vedere i tuoi macchinari, poi abbiamo fatto pranzo in autostrada perché era già tardi, siamo rimasti tutto il pomeriggio dai tuoi, tempo perso a sentirti puntualizzare che fra 10 giorni sarà il tuo compleanno e che ieri era l'onomastico del tuo cane........ È quando ti ho chiesto se fossi arrabbiato con me, tu mi volti le spalle e vai a dormire.  Ciliegina sulla torta: Dover fare cena dai tuoi perché te lo avevano chiesto sabato quando ci eravate sentiti...... Sabato......... Ieri era lunedì e avevo una richiesta, una. Passare del tempo io e te. Una singola microscopica richiesta............ 

Ok...... 

Ma quella che s'inventa sempre tutto sono io. Sono io quella che pensSa sempre troppo e si fa troppi viaggi mentali, che non vuolfarelS'Samore con te, sempre e solo colpa mia...... Tu sei perfetto,vero? Sono io che sbaglio da una vita. E più vado avanti più me ne rendo conto. Sono io lo sbaglio, sono io che sbaglio, sono sbagliata io....... 

Forse lo sbaglio sonoio., o meglio, lo sono sempre stata..... Sai... Quando mio padre mi ha fatto notare che sono nata per sbaglio, forse aveva ragione..... Sono uno sbaglio...... 

Dom

09

Giu

2019

Sto tornando indietro

Sfogo di Avatar di OttavianoOttaviano | Categoria: Altro

Sto tornando indietro.

Invece di andare avanti sto tornando indietro. Mi ha lasciato a dicembre, ecco, mi sembra di vivere di nuovo quei giorni di dicembre, quelle settimane di angoscia e solitudine dopo essere stato lasciato.

Ma perchè?

Qualche giorno fa l'ho vista passeggiare sul corso con la cugina ed un ragazzo (non so chi fosse questo ragazzo), io ero con un amico ed una amica seduti su una panchina.

Dopo che mi é passata vicino guardandomi io mi sono girato per vedere se mi guardava e... Sì é girata pure lei a guardare.

Ma che cazz ti guardi? Cosa vuoi vedere? Te ne sei andata dalla mia vita in malo modo, lasciandomi a cuocere nei miei problemi senza tendermi le tue mani in mio aiuto, e ti volti pure a guardarmi?

 

Al di là di tutto, invece di sentirmi meglio ora mi sento peggio. Ho la morte dentro. Di nuovo. Pensavo di aver superato la fase brutta, e invece ci sono dentro con tutto me stesso. Cazzo. 

Ven

07

Giu

2019

fine

Sfogo di Avatar di redhood91redhood91 | Categoria: Accidia

e niente.... tanti sacrifici, tanti sforzi, tanto tempo per te e poi... e poi nulla. 

sono inutile al mondo e a te. non valgo manco il tuo affetto, che invece riversi nel cane. un cane vale più di me nella nostra relazione.... o meglio, nella mia relazione. perchè in fondo, se tu consideri più importante il cane di me, vuol dire che sono solo io ad avere una relazione con te e non anche tu con me... e quella bestiaccia che mi ha lasciato segni ovunque, mi ha occupato casa mia (MIA MIA MIA; NON TUA), mi sbatte giù dal letto, mi sbrindella ogni fingola cosa che vede, tu la difendi ancora! e non dovrei prendermela con voi due?! mi avete rovinato, me, la mia casetta, la mia reputazione col vicinato e nel lavoro, mi avete distrutta... anzi, mi hai rovinata. ok, c'entra anche il cane, ma la tua testaccia dura e il tuo orgoglio di emme siete i primi colpevoli. quanto vorrei riuscire a farti capire almeno la metà di quello che provo adesso... soprattutto la mia voglia di sparire dal mondo che sopraggiunge ogni santissimo giorno...puff.... sparire... sarebbe perfetto. almeno non sarei più un problema per nessuno. basta.... santo cielo... perchè devo ridurmi così ogni volta......

 

 

 

fanculo....  

Gio

06

Giu

2019

non leggermi,ti annoieresti

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

 

Possibile che ogni giorno che passa,a partire dal 2014 fino ad oggi,mi debba sentire sempre frustrata per via di persone esterne?Ho provato a fregarmene cambiando strada ogni volta che mi imbattevo in certe persone,che alla fine erano tutte uguali.Mi invitavano a qualcosa,raramente accettavo di stare con loro,ammetto che mi sembravano noiose,altre invece le ammiravo per come riuscivano ad essere in sintonia,le invidiavo e lo faccio tutt'ora,perchè nella loro idiozia c'era qualcosa di bello.L'amicizia..Ogni volta che invece provavo ad avere un rapporto con qualcuno,cambiavo  perchè sapevo che a loro piaceva conoscere solo la mia parte superficiale,visto che quando cercavo di approfondire mi ignoravano.Comprese quelle della mia famiglia.Anzi posso ammettere che è cominciato proprio con loro,da quando ogni volta che volevo parlare venivo ignorata in tavola,quando i miei genitori mettevano in gioco argomenti da adulti o di casa,venivo zittita o privata del cibo o mandata a letto solo perchè volevo saperne di più.Quando non obbedivo a qualcosa,cintura,ceffoni e insulti per tutto il giorno.Alle medie venivo presa per il culo da ambo i sessi perchè ero una maschiaccia(cresciuta con un amico maschio nell'infanzia,con il trasferimento da una paesino ad un altro chiusi i rapporti),perchè soffrivo di irsutismo,perchè alle interrogazioni parlavo in dialetto,e così anche le prof stavano lì a deridere insieme al resto della classe.Questa situazione si è protratta alle superiori ovviamente in modo esponenziale,mi vergognavo del mio passato recente,tanto che nessuno fino al diploma lo ha conosciuto,aparte alcune ragazze che hanno visto la mia acne sul dorso,peggiorata quando ho cominciato la terapia al laser e di cui tutt'ora mi porto dietro le cicatrici.Tranne le "amicizie"/conoscenze superficiali che ovviamente rinnego perchè ho paura del confronto,di altre derisioni da parte loro,li rivedo nelle vesti dei miei genitori che spesso mi hanno chiamato scimmia anche loro o groviera per la schiena.Tutto questo ha causato,nel corso degli anni,una chiusura a riccio.Non ho mai affrontato nessuno di quelle persone che mi stavano sul cazzo,per tutto quello che hanno detto di me e per tutto quello che hanno ignorato di me,dopo che io le ho ascoltate,dato una mano,tutto.Con miei siamo arrivati alle mani tante volte,sfogavo la rabbia sul mio ex che sa  quasi tutto di me,era un amico prima di tutto,la mia felicità,mai trattati male a vicenda,un rapporto unico e che non ho visto da nessuna parte,ma la felicità dura poco,lo sapevo bene,l'avevo avvertito che non doveva affezionarsi a me perchè me ne sarei andata per non rovinare  quel bel rapporto.L'ho chiuso perchè con l'università,sono passata dall'essere una persona sociale ed insicura per i motivi sopra riportati,ad una persona totalmente amorfa,apatica,noiosa,spaventata,ho perso il senso della socializzazione,ho un'esame a breve e se non lo passo,lascerò l'università perchè dopo 2 anni ho fatto solo 2 esami e questo mi ha chiuso ulteriormente verso tutte le possibilità di conoscenza che avevo nei confronti della classe formata solo da "superstudenti".Non conoscevo nessuno aparte il mio ex,purtroppo l'ho rovinato,anni di amicizia,poi la relazione,credo di averlo contagiato  e rovinato,questo è stato ancora più triste.Ormai hanno fatto i gruppi li dentro,sanno come sono diffidente,ed evito il contatto ormai sempre.Nonostante all'inzio ho allacciato rapporti con qualcuno li dentro,sempre io a rompere il ghiaccio,finiva tutto e tornava come prima.Sono stufa di provare e riprovare per cosa poi?Penso alla laurea e mi vedo con la corona d'alloro da sola,penso al passato e vedo le opportunità buttate al cesso di farmi valere quando ancora ero bambina,per essere magari ora, una persona più forte,con amici,che aggradasse i  genitori.Inoltre mi fa paura stare da sola,o parlare con le persone più grandi di me ,ho un blocco,a prescindere dall'età mi sento quasi sottomessa,come se avessero sempre ragione,col tempo ho sviluppato una vigilanza visiva per ogni cosa che mi circonda.

Quindi andatevene veramente affanculo tutti quanti,volevo venire incontro a tutti perchè questa è una piccola parte della mia vita,ono cresciuta vedendo la parte marcia del mondo,volevo starvi vicino come sarebbe piaciuto che venisse fatto a me.Era la parte che dovevate ascoltare se veramente eravate esseri umani,avevo bisogno di un'orecchio,due al massimo,e invece sempre le urla contro,sempre le derisioni contro.A quella persona per cui mi sono fatta legare i capelli al cambio della macchina,a quella persona che volevo confortare per l'amore finito,per l'amore non corrisposto,per i debiti che avevate,per quelle volte che ho rinunciato agli esami per confortarvi,per quelle volte che ho fatto finta di non sentire le vostre offese,per quella volta che vi prendevate meriti al posto mio,per tutte le volte che alle parole davo un peso e "cio' che dici muore con me" era reale.Per la noia la tristezza infinita,la malinconia assillante,sono rimasta sola.Essere una persona stupida,noiosa e triste mi ha fatto arrivare qua e grazie all'esistenza di questo sito particolare,forse starò meglio e lontano da certi pensieri. Un grande vaffanculo,e grazie a chi mi ha letto