Tag: depressione

Lun

20

Nov

2017

Frustrazione sessuale

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

 

Ho più di vent'anni e non ho ancora avuto rapporti sessuali. Non perché non ne desideri, ma perché con le persone con cui sono stata, per un motivo o per un altro, non è mai successo, perlomeno non davvero. Una volta l'insicurezza, un'altra motivi morali, insomma, adesso continuo a stare una merda. Le pochissime volte che si stava cominciando ho sentito un dolore lancinante. Stessa cosa se provo da sola. Anche con il mio attuale ragazzo ci sono problemi di questo tipo (non vuole per problemi personali gravi) e nonostante ci sia amore, inizio a pensare di non farcela.

Sento potentissima questa cosa e mi fa stare male. Vorrei capire cosa ho che non va, per quale motivo dovrei negarmi tutto questo. Dicono che sono carina e ho un bel corpo, ma che me ne faccio di queste parole se poi non si passa ai fatti? 

Non è nemmeno questione di verginità, di prima volta, io voglio scopare e basta. Avere un rapporto affettivo e una sessualità sana, perché non ne posso più. Mi odio, inizia a farmi schifo il mio corpo, ho cominciato a trascurarlo e adesso lo odio ancora di più.

La mia psicologa pensa che dovrei trovarmi qualcuno di vicino e provare, come se fosse semplice. Io mi sento incompresa, e davvero non so come diamine fare.

Dom

19

Nov

2017

Apatia, ansia e depressione

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Non mi sento la persona di primaNon riesco a capire in che momentosono cambiato Forse l estate del 2016 dopo la bocciaturaE i vari litigi la fine della mia ultima relazioneDa lì il buio totaleLa musica mi Da qualche soddisfazione minima e non sempre ma questo solamente per causa della mia poca autostima e insicurezza, mi capita spesso di scrivere testi e gasarmi come un pazzo dopo averli chiusi, ma subito dopo non mi piacciono più, o magari dopo qualche critica anche costruttiva che può solo aiutarmi mi ritrovo scoraggiato e abbandono il tuttoNon ho sicurezze, forse non me ho mai avute è un periodo che penso di essere depresso non ne sono sicuro però.Ci sono giornate in cui sono veramente tranquillo mi trovo a mio agio con tutti, ma basta davvero poco per far finire questa sensazione di calma apparente serenità. La situazione che ho a casa non aiuta, e purtroppo in famiglia non ho un grande rapporto ne con mio padre, me con mia madre forse con mia sorella, questo non significa assolutamente che io non voglia bene alla mia famiglia anzi, ma forse non c'è quella complicità, quel rapporto più intimo che vedo nei rapporti magari dei miei amici con i loro genitori. Parlare con loro dei miei problemi forse sarebbe la cosa più giusta ma non voglio che loro sappiano, non capirebbero o magari finirei solamente per peggiorare la situazione, lo so non sono l'unica persona che si trova in questa situazione, ci sono molti miei coetanei nella stessa mia situazione magari anche peggiore, ma questo non significa che io stia meglio di loro, ogni persona ha un proprio carattere ed ha vissuto una situazione particolare.Dall'anno scorso la mattina ho problemi a svegliarmi dormo troppo, il pomeriggio dopo la scuola o esco o resto in camera mia uscendo solo per cenare pranzare o nel caso qualcuno in famiglia abbia bisogno di una mano.Non ho voglia di vedere nessuno, e spesso i discorsi con la gente mi infastidiscono ed un semplice saluto riesce a mettermi in una situazione di disagio, nulla va bene, non c'è una minima cosa che vada per il verso giusto.Appena qualcosa sembra che vada per il verso giusto, succede qualcosa , qualcosa che rovina tutto e mi porta a scoppiare.Non ce la faccio più, non penso di essere abbastanza forte per reggere tutto questo da solo, e vicino non ho più nessuno con cui parlare ormai da troppo tempo, le cose le tengo per me, non mi sfogo, fingo di essere felice quando dentro sto morendo,sono completamente apatico, non provo soddisfazione nel fare Nulla, non pratico uno sport da almeno 1 anno, non ho una relazione da almeno 2 anni, e appena tentò di portare qualcosa di concreto avanti mi stanco, non trovo niente che mi stimoli, sono un cazzo di contenitore vuoto, non pensavo che un essere umano potesse soffrire così tanto, è bruttissimo, non voler uscire però uscire comunque perché restare dentro casa peggioretebbe solo la situazione, non affrontò il problema, continuo solo a  rimandare al giorno dopo e il problema resta li Fermo sempre più grande.Tra poco compirò 20 anni, e non so quali sono i miei veri amici, le persone fi cui posso fidarmi davvero, le paranoie mi divorano e l'ansia mi paralizza.Perdonate eventuali errori grammaticali punteggiature sbagliate e ripetizioni, l'ho scritto di getto per sfogarmi, e non ho intenzione di rileggerlo, almeno per ora

Mer

01

Nov

2017

Mi sono perso, sono a un punto morto della mia vita e non so più cosa fare

Sfogo di Avatar di Capitan AubreyCapitan Aubrey | Categoria: Ira

Oggi voglio confessare che mi sono completamente perso e mi sento a un punto di non ritorno della mia vita in cui vedo solo la tempesta e il naufragio. Non a caso ho scelto questo nickname. Non vi dico quanti anni ho perchè normalmente questo dato viene utilizzato contro di me. Non sono giovane, non lo sono mai stato, per me questa parola è un insulto. Da fuori sembro un ragazzino, ma sin dai tempi dell'asilo avverto una grandissima barriera culturale, esperienziale ed emotiva che mi fa essere un gradino più avanti agli altri ma anche un gradino più vicino alla disperazione e alla solitudine. Dico questo non per fare l'arrogante di turno, ma per esporre una semplice verità delle cose e uno dei noccioli della mia sofferenza. Al mondo esistono persone smart e persone che lo sono meno e non vedo perchè le prime se ne debbano sempre vergognare.

Sono cresciuto in una famiglia pessima fatta di vecchi traumi, urla, divorzi, malattie e morti premature. Ho perso i genitori, che comunque odiavo, e non ho nessun altro parente che non sia affetto da qualche malattia fisica e mentale, che non abbia problemi con la legge o che non viva a 100 km da me. Sono andato a lavorare prestissimo per potermi pagare da mangiare e gli studi in un'età in cui i miei coetanei giravano col motorino e il loro massimo pensiero era il voto che avrebbero preso nella verifica del giorno dopo. Solo con le mie forze ho preso prima il diploma e poi la laurea. Ho passato una selezione difficilissima per una specialistica di economia dove sono iscritto ma che non riesco a frequentare. Ho viaggiato tantissimo, ho raggiunto risultati che avrebbero reso fiero chiunque, ma per me non è mai abbastanza e non mi da nessuna gioia, perchè tanto non c'è nessuno a parte me che vi assista. Ultimamente ho anche l'impressione di non avere più nulla da dire e che la gente tutto sommato mi ignori perchè ha di meglio da fare nella vita, e che io non potrei in alcun modo interessarli o dargli qualcosa in più.

Ho coltivato me stesso con tenacia e spirito di sopravvivenza attraverso libri, corsi di molti generi (perchè sono curioso di tutto) e anche terapie pluriennali che mi hanno aiutato a guardare il mio schifoso passato. Ma non ad accettarlo. Non ci sono riuscito. Non riesco a calmare il dolore che ho dentro, non con le parole, non con la musica e i quadri, non con il sole di un posto esotico, nè con le amicizie o i farmaci.

La mia sembra una storia di rinascita, e invece è una lenta storia di caduta quotidiana. Da fuori sembro una persona normale, magari un po' stralunato, forte, sicuro, un sopravvissuto appunto. A volte gli amici si sono sfogati con me e gli sconosciuti mi fanno fare lo psicolgo. Io nascondo tutta la mia paura, il mio dolore, le idee strane, la mia visione del mondo acuta e sfaccettata...tutto nel retro del negozio. Sono troppi anni che ormai tengo in piedi la facciata del ragazzo intelligente e capace, magari un po' timido e certo molto sensibile, ma uno di cui ci si può fidare. Invece sento dentro di me bollire l'inquietudine e la rabbia verso le radici che mi sono mancate. Vado dove mi porta il vento, dove trovo luoghi di studio e di lavoro. Ma tutto dura poco. Gli amici pian piano si sono allontanati o li ho allontanati io. Non ho interesse per il sesso e questo mi rende una mosca bianca in una nazione che pensa solo a quello. Non mi drogo e l'alcol non mi consola. Ogni tanto mi faccio del male da solo perchè mi rilassa.

Non riesco a SENTIRE nessun affetto, nessun calore da parte degli esseri umani. Per questo passo tutto il tempo in natura sui monti, sulla spiaggia o a fare volontariato con gli animali abbandonati. Mi impedisce di impazzire e mi fa sentire a casa. Credo di essere molto più figlio delle rocce e dei pesci che non dell'umanità. Ma non ho il coraggio di andarmene a fare l'eremita: mi sembra di buttare via la mia vita e tagliare per sempre i ponti con la società, chiudendomi ancora di più in me stesso.

Non riesco più a fare niente. Non trovo un lavoro da mesi e se lo trovo non riesco a tenermelo perchè mi stressa troppo. Non vado a lezione all'università e racconto a tutti che ci sto andando. Che poi, questi "tutti", sono dei tutti fittizi e a distanza. Qualche parente che si informa vagamente su come sto o che chiama solo perchè lo aiuti a risolvere i suoi problemi legali e finanziari eludendo il blocco delle chiamate indesiderate. Qualche amico che non sento più da mesi mi chiama ogni tanto sbronzo marcio. Gli altri sono emigrati, o sono finiti a drogarsi, o hanno finito gli studi e ora pensano solo alla macchina e al lavoro. Qualcuno ha già figli.

E poi ci sono le schiere di conoscenti sui social che pensano che la vita mi vada alla grande. Pubblico un sacco di belle cose sui social, molto profonde e luminose, e infatti piacciono solo a quei quattro aficionados con l'anima più pensatrice e artistica. Per il resto non mi caga sostanzialmente nessuno.

Voglio mollare la specialistica, anche se ho fatto tanto casino per entrarci, ma non so nemmeno a cosa dedicare il resto della mia esistenza. Paradossalmente vado bene un po' in tutto ma non c'è più quel Sogno, quel progetto di vita che mi spingeva avanti pur avendolo cambiato molte volte nel corso degli anni. Non c'è nessuno che mi sostiene. Vivo in una vecchia casa di famiglia sfitta in un paesino di provincia, guardo passare le mie giornate aspettando che accada...non so, qualcosa? Che mi torni un po' di quella ispirazione che mi teneva in piedi e stordiva la mia consapevolezza di quanto sono solo e sbagliato in questo mondo. Qualunque cosa faccia mi sembra senza senso e deludente, inadatta alla mia personalità.

Chi non mi capisce e trova massima gioia nello sbattersi una donna, nel cibo e nel vino, in un lavoro ripetitivo e omologato mi da del narcisista, ovviamente senza capire un fico secco della profondità che possono raggiungere la mia consapevolezza e il mio dolore.

Mi trovo co-proprietario di due case per ragioni di eredità, ma anche pieno di debiti e con zero soldi liquidi sul conto. Ho dovuto accettare che un parente con cui non ho particolari legami mi mandasse dei soldi per gli studi e per tenermeli gli dico che è tutto a posto, che tutto procede, che sì, certo che do gli esami e vanno benone. Ma non è vero, cazzo. Combatto tutti i giorni battaglie contro il suicidio e la mancanza di scopo. E mi sento uno schifo a prendere quei soldi e pagarci il cibo che ho in frigorifero, anzichè l'università, senza essermeli guadagnati come ho sempre fatto in passato.

Mi rendo conto che sto annaspando e giro a vuoto come chi si è perso in montagna. E la vita scorre, il sole cala e io vado sempre più nel panico e continuo a imbroccare sentieri sbagliati, qualunque, pur di marciare convinto su uno qualunque di questi per far vedere che vado avanti.

Ho provato anche a fermarmi per 6 mesi, per un anno, viaggiando e basta, ma non è servito a niente. Ho creato solo più vuoto e ne sono uscito con zero risposte e ho dato fondo a risparmi che adesso potevano servirmi per mangiare o per rifarmi una vita una buona volta. Non so come uscire da questo maledetto loop. 

Voi, e con voi intendo quelli come me, i disadattati, i "troppo" qualcosa per stare bene nel mondo; voi che fate per stare a galla? Perchè siete ancora vivi, cos'è che vi illumina da dentro e vi da la forza di alzarvi al mattino e pure con un sorriso in faccia? Come si esce da questo stato d'animo che nasconde più di vent'anni di sofferenza passata? Come si raddrizza un albero cresciuto storto da sempre, a parte farne legna per il camino? 

Mer

25

Ott

2017

Mi sento sola. Confessioni di una depressa.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Invidia

Al mondo d'oggi sentirsi soli non è bello, alcuni dicono che la solitudine rende forti, ma io la penso diversamente. Per me la solitudine rende schiava una persona (di se stessa), non se ne esce facilmente è un vortice in cui vieni doppiamente risucchiato, non ti senti accettato, ti senti escluso, confuso e smarrito e sopratutto capisci di essere veramente solo anche quando stai in compagnia. In questi tempi, chi è solo non viene mai capito, viene sempre frainteso "no ma che dici hai inteso male", giusto per fare un esempio. A me in questo periodo sono successe tante cose, recentemente avevo cambiato classe perchè con quella di prima non mi ci trovavo molto (faccio il quinto liceo), speravo con tutto il mio cuore di trovarmi bene, infatti è così, però in certe circostanze mi sento di essere d'intralcio, capite che intendo. Io ho capito di essere sola, quando non sapevo relazionarmi con gli altri, fin dall'asilo ognuno aveva il suo gruppetto di disegno io no dovevo sempre aggiungermi, ritornavo a casa e piangevo mia madre mi consolava sempre, mi diceva: "Dai non ti preoccupare che poi quando andrai alle elemantari, troverai nuovi amici", le volevo dire: "Col cazzo che troverò nuovi amici!". Alcuni giorni mi sono sentita esclusa un pò dalle compagne di classe, specialmente questo sabato, volevo stare un pò con loro, però alcune mi dicevano che avevano impegni, altre che dovevano studiare. Chi è solo ha sempre quel fardello che si porta addosso e non riesce a liberarsene è come un nodo allo stomaco. Una ragazza mi disse: "La persona della tua vita arriverà quando meno te lo aspetti", beh alla fine ho capito che devo lasciar perdere tutto questo, forse sono destinata a stare sola il resto dei miei giorni.

Sab

14

Ott

2017

Tornado

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Buona sera a tutti, ho bisogno di parlare con qualcuno perché questa cosa non posso dirla a nessuno e mi sta esplodendo dentro.

Di Recente credevo di aver in parte risolto una parte degli enormi problemi che sto vivendo nella mia vita: mi era stato proposto un posto di lavoro all’estero che mi avrebbe finalmente permesso di scappare via di casa mantenendomi dignitosamente, dopo avere preso tutte le precauzioni del caso decido di lasciare il mio vecchio lavoro per iniziare la mia nuova vita, in casa mia ho rischiato la pelle e la sanità mentale, non ce la faccio più a stare a casa dai miei dove mi torturano psicologicamente da quando sono al mondo, mio padre l’uomo che mi giudica e mi massacra psicologicamente dicendomi ogni giorno che devo morire che gli ho rovinato la vita, mia madre è una ex tossica e prostituta e non la vedo da qualche anno, quando ho vissuto da lei mi massacrava di botte e anche lì giù minacce e insulti, vi dico solo che negli ultimi 7 anni ho provato 5 volte a suicidarmi perché non credevo in una via di uscita, ma ogni volta mi sono fermata sul limite, ogni volta non sono riuscita ad ammazzarmi. Quindi ora capirete sicuramente perché ho fretta di scappare di casa ma, qualche settimana fa, il nuovo datore di lavoro si fa vivo dicendo che la cosa è rimandata di un mese, dopo di che sparisce e non si fa più vivo (in teoria doveva scendere in Italia e partivamo insieme). La cosa mi devasta psicologicamente, ad un passo dalla libertà, mi sono persino licenziata da un altro lavoro che però non mi permetteva di mantenermi da sola. Volevo morire. 

Passo una Settimana d’Inferno, discussioni violente in casa ero al limite della sopportazione umana... una mattina mi alzo e decido, ma di punto in bianco, di portarmi a letto una ragazza che qualche anno fa fu il mio primo grande amore, quella storia la patii tantissimo perché lei e  il mio migliore amico dell’epoca scoparono E in una notte ho subito uno shock tale che mi cambiò la vita. Ci stavo malissimo che lui l’avesse toccata e io no. Dopo anni siamo rimaste amiche/conoscenti perché nello stesso gruppo di amici e io mi sono fatta la mia vita.

Ora vi chiederete, ma che c’entra tutto questo? C’entra perché forse se non mi fosse crollato il mondo addosso non avrei perso la testa. 

2 anni fa lei una sera mi saltò addosso ma io non vollì, ero fidanzata e non me la sentivo anche se ero in rottura tanto che 3 giorni dopo la lasciai. Sono passati 2 anni e io nel frattempo mi sono molto divertita in giro e questa famosa ragazza che chiameremo I ovviamente sa e sapeva tutto. Di recente ho una scopa amicizia con una bellissima ragazza, sembra una modella da quanto è bella, e questa I scopro di recente che è gelosissima nonostante sia fidanzata con uno e convivano. Allora mi sveglio quella mattina e nella mia testa decido di portarmela a letto, le chiedo se ha da fare e mi dice che è libera e che o stiamo a casa sua o usciamo, ovviamente propongo casa sua, porto qualcosa da bere per sciogliere la situazione è appena arrivo a casa sua lei mi si presenta tutta scollata, pantaloncini cortissimi. Ci sediamo e iniziamo a bere e a flirtare, si avvicina sempre di più, sempre più scollata, scherzando ci avviciniamo con le nostre bocche e lei sussurra: io dicevo si a te.

mi salta addosso e ovviamente la spoglio e facciamo un buon sesso.

sensazioni? Era la cosa giusta, lei continuava a ripetermi frasi molto eccitanti e sconce e sembrava tutto giusto tutto nella dimensione ideale. Mi scoppiava il cuore di felicità. Io per la prima volta in 2 anni sono stata felice, premetto che assolutamente io non voglio nulla con lei se non sesso occasionale cosa che anche le ho ribadito finito l’amplesso.

il fatto è che è fidanzata e io lo ammetto, la maggior parte delle donne con cui sono andata a letto un buon 80% erano etero sessuali e fidanzate o comunque bisex è fidanzate. La rivoglio, la rivoglio carnalmente voglio rifare sesso con lei ma credo che lei ora mi voglia evitare e tra l’altro io non voglio comunque perdere il rapporto che abbiamo. Non so che fare, non so se sto perdendo questo rapporto, se potrò avere occasione di fare sesso con lei di nuovo. Io ho bisogno di una mano, so che ho sbagliato ma voglio essere sincera, non sono pentita perché entrambe lo volevamo 

Mer

11

Ott

2017

Il mio compleanno

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Solitamente il mio compleanno è una giornata bella e lo festeggio in famiglia e con gli amici ma quest' anno i miei genitori, al posto dei soliti bei regali (magliette, scarpe ecc.) hanno deciso che sono diventata "materialista" ( cosa assolutamente non vera ) e quest' anno mi hanno regalato una penna rosa ( il colore che odio).

Ma questo è nulla: oltre tutto mi avevano promesso qualche settimana fa che non sarebbero andati a lavorare ma guarda un po'... chissà cosa hanno fatto ... se ne sono andati dopo pranzo e mio fratello se ne è andato al cinema con dei suoi amici lasciandomi sola come un cane...

Ho 13 anni ora e non ricordo un compleanno più dimmerda di questo, spero di dimenticarlo...  

Dom

08

Ott

2017

I miei genitori mi hanno dato solo le malattie, nient'altro. Fa

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Certe volte mi chiedo come sia possibile che io sia figlia loro, come posso essere figlia di certe persone così disgustose. se volevano solamente mio fratello, il figlio maschio, potevano abortire quando hanno scoperto che in realtà non avrebbero avuto un primogenito ma una primogenita. perche mettere al mondo una figlia e poi farla sentire una merda? A sentirli, anche la fame nel mondo è colpa mia. E gli è andata pure male, perché mentre io ho sempre studiato, posso essere motivo di vanto/orgoglio (ma non è così), il loro tanto amato figlio maschio è un coglione vivente, ma se senti mia madre come parla del figlio con le persone, sembra che sia arrivato il nuovo Einstein con una strabiliante invenzione per l'umanità. E mentre lui, fancazzista, se la gode per bene la vita e a 18 anni ha avuto anche la macchina, io povera cretina a 22 anni devo alzarmi alle 5 per andare a prendere il treno per andare all'università. E almeno io ci vado all'università, e mi faccio il culo a studiare medicina, e anziché vivere in una situazione serena che mi permetta di studiare con tranquillita, ci sono i giorni in cui io sono così incazzata nera che non riesco a studiare per colpa loro. Ma soprattutto i miei genitori anziché essermi vicini, aiutarmi, dopo che ho scoperto di avere una malattia alla tiroide, di essere celiaca e soprattutto dopo aver avuto un'alopecia per fortuna non totale che mi ha messa KO, che fanno? Mi danno addosso, se ne fregano, si mangiano il pane e i pasticcini alla faccia mia, davanti a me, se li comprano per loro e per me no. Mio padre, che si gira il mondo, dice di non sapere dove sia la pasticceria che fa senza glutine. Ma si può dire una cosa del genere? Ci sono genitori che si fanno in 4 per i figli, e poi queste due merde che si comprano i pasticcini per loro e per il figlio e se li mangiano davanti a me alla faccia mia. E se glielo rinfacci, loro dicono che RINUNCIANO A MOLTE COSE PER NON FERIRMI. Per non parlare di quell'ignorante di mia madre, un insulto a tutte le donne che si sono battute per far valere i loro diritti. Un insulto. Merita solamente di vivere in medio oriente dove devi chiedere il permesso anche per respirare. La sua vita è UNA LAMENTELA CONTINUA, UN DISPREZZO CONTINUO, UN RINFACCIAMENTO CONTINUO DI OGNI CAZZATA CHE HA FATTO PER ME (ovviamente mai a quel coglione del figlio). Lei si lamenta che i suoi genitori non la fecero studiare perché dicevano di non avere soldi, e poi si comprarono due garage. E lei con me ha fatto la stessissima identica cosa: io ero stata presa alla bocconi (perché inizialmente non ero passata a medicina e avevo ripiegato su economia) e lei disse che non c'erano i soldi, un anno dopo mio padre ha comprato dei terreni. Fa gli stessi ragionamenti di mia nonna, ma almeno mia nonna ha 80 anni e ragiona come lo si faceva 50 anni fa, ma lei, ma come cazzo puoi dire a tua figlia Chen studia medicina "io non mi farei mai operare da un chirurgo donna, gli uomini sono più bravi"? Come puoi?!?!!! Vattene in Iraq a vivere sottomessa! Io so guidare, quelle rare volte che mi viene lasciata la macchina da mio padre, e so guidare bene, ma ogni volta deve dire che non sono capace, Che mio fratello guida meglio, che è meglio se vado a piedi come fa lei anche sotto il diluvio universale  (perché lei non chiede mai di essere accompagnata da mio padre o mio fratello per non dargli fastidio). Per non parlare della nostra condizione economica dal suo punto di vista, sembra che non possiamo neanche mangiare, deve cercare il risparmio fino all'ultimo centesimo, non capisce cosa significhi "essere accoglienti" "essere gentili" e il suo modo di fare è "se una cosa può essere fatta male risparmiando, perché farla bene?" Qualche settimana fa ho invitato in campagna dei miei amici per fare una grigliata, e sono arrivata a dirle che nella spesa avrei messo anche i soldi del dolce che avevo preparato e lei insisteva che io non dovevo usare dei piatti "belli". Così, senza motivo. Poco tempo fa ho rischiato di prendere la corrente perché sulla veranda c'è una presa messa veramente male e stavano collegate varie cose e stavo per farmi veramente male. Ma perché spendere soldi per avere una casa in sicurezza? Ed è inutile parlare con mio padre, per anni se ne è fregAto di me, quando andavo al liceo e credevo ancora che mia madre non fosse senza speranza, ho scoperto che lui la tradiva con una rumena di 8 anni più grande di me, e quando gli feci capire che lo sapevo inizio a scagliarsi contro di me, e per anni, pur stando in casa qui, non parlavamo e lui diceva a mia madre che io non gli parlavo perché sono una presuntuosa/insopportabile/mi credo il centro del mondo. Ora sembra che si sia redento e sia tutto per la famiglia, ma continua a farmi schifo. E mio fratello sapeva tutto ma ovviamente non gliene fregava un cazzo del male che mio padre faceva a mia Madre.

Ho provato a chiedere aiuto alla mia madrina ma mi ha solo presa in giro, certe volte vorrei solo andarmene da qui ma non saprei come mantenermi e purtroppo la strada per potermi mantenere economicamente è ancora lunga 

Ho passato dei periodi della mia vita terribili, e loro ne sono stati la causa, non mi sono mai stati vicini, anzi. Loro dovevano avere le mie malattie, i miei disagi, loro e quel figlio di merda che si ritrovano. E ormai sto così male che i capelli li sto perdendo di nuovo. 

Lun

02

Ott

2017

Compleanno di falsità

Sfogo di Avatar di UdonUdon | Categoria: Altro

Faccio parte di un grande gruppo di conoscenti/amici. Durante quest'anno l'andazzo era quello di organizzare feste a sorpresa a tutti o quasi, con il contributo per il regalo che si aggirava intorno ai 5€.

Queste sono le premesse. Questo fino a ieri.

Sapevo che mi stavano organizzando qualcosa (anche perché hanno riciclato il gruppo per un altro compleanno, ricordandosi di togliermi solo in ritardo) e anche perché il mio ragazzo mi aveva in anticipo chiesto se mi andasse che mi organizzassero qualcosa. Questo perché ultimamente sto vivendo un periodo difficile, di transizione tra l'università e il lavoro, e mi sento sola e alla deriva. Sono in una fase abbastanza pessimista, ho l'impressione che le persone intorno a me siano sparite, e quando usciamo in un gruppetto di amiche più intime parlano di persone che nemmeno conosco, dato che hanno i rispettivi ragazzi che sono molto amici tra di loro. 

Qualcuna di loro sa che sto passando un periodo difficile e avrebbero potuto approfittare dell'occasione per farmi sentire bene...

La serata è andata così. Il mio ragazzo mi ha portato a fare questo aperitivo dove ho trovato lì alcune persone. Nessun sorpresa né niente. Qualcun altro è arrivato poi, senza neanche farmi gli auguri. Qualcun altro è arrivato in ritardo, ricordandosi di passare a salutarmi e a farmi gli auguri dopo aver salutato parte degli altri. 

Il regalo di intimo aveva solo il detergente (intimo, per l'appunto). Era un set di bagnodoccia, detergente intimo, non so che altro, e una spugna che però nella confezione effettiva mancava. Su internet ho trovato lo stesso a 4€. A parte che ho scoperto che hanno messo un euro a testa per il regalo (e la cosa mi scoccia, dopo non so quanto ho speso durante l'anno tra i vari regali per loro - 50, 100€? -  ma avrei preferito una stronzata però più sentita. Una stronzata che esprimesse la loro amicizia, il fatto che mi conoscono. Io sono una ragazza, ma non me ne frega niente di andare nelle profumerie e per me il docciaschiuma si prende al supermercato, punto.

Tra l'altro il sacchetto era anche bello, per cui mi aspettavo qualcosa di più... chissà che faccia di merda ho fatto quando l'ho aperto e ho detto "ah, grazie... un set doccia?", tra i miei pro/contro c'è che mi si legge in faccia tutto. Non escluderei però l'ipotesi che gliene fregasse così poco che non l'hanno neanche capito.

 Il biglietto. Il biglietto sarebbe potuto essere il modo per rifarsi, ma era così anonimo con scritto solamente "Auguri".

La cosa che ha coronato la serata è che era presente una persona che tutti loro ritengono estremamente falsa. La cosa peggiore è che hanno permesso a questa persona di contribuire all'organizzazione della serata, seppure essa stessa si sia autoinvitata all'ultimo. Questo per me rende l'intera serata di una falsità tremenda. Le cose sono state fatte tanto per.

Secondo il mio ragazzo pretendo troppo e ho troppe aspettative... Forse in parte ha ragione, ma il punto è anche che io in primis pretendo tanto da me quando faccio le cose per gli altri. Ho organizzato alcune feste per loro, preparato biglietti originali e sentiti... e questo è quello che tocca a me.

Sinceramente sono arrabbiata e delusa, la prossima volta che si attacchino tutti.
La cosa positiva è che ora ho la possibilità di fare un giveaway di un set doccia (incompleto di spugna).

 

Mar

26

Set

2017

Depressione

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Vi è mai capitati di dire una bugia abbastanza grossa da non poter tornare indietro?? A me si

Sono all ultimo anno di giurisprudenza e mi mancano due esami da dare(che avrei dovuto dare a settembre ma per colpa della mia poca voglia di fare non ho fatto) ma mia mamma crede che io li abbia finiti!!

Non oso immaginare quanto si incazzerebbe se le dicessi la veritá...ma non so più con chi parlarne perche tutti quelli che si dicono miei amici non mi capiscono...dicono che devo torare fuori le palle e dirle la verità ma conoscendone le conseguenze non è facile!!

Sto attraversando un periodo di depressione...non riesco a studiare e mi sento una fallita in qualsiasi cosa!!!

Vorrei avere solo qualcuno che mi ascolti e mi aiuti e mi stia accanto..chiedo tanto?? 

Sab

23

Set

2017

Ho un problema di cui non ho mai parlato a nessuno

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sembrerà una sciocchezza ma per me è un problema serio, mentale ed economico.
Sono affetto da shoppomania. Ebbene sì. Nemmeno è riconosciuta come una patologia mentale ma insomma è un brutto disturbo del comportamento. Ce l'ho da anni, l'ossessione è cominciata a 12/13 anni, ora ne ho 25, sono un ragazzo omosessuale.
A 12 anni ero sfigato, asociale, piacevo anche alle ragazze ma proprio non riuscivo ad integrarmi. Ho usato i vestiti come prima armatura, mi atteggiavo da punk, da alternativo per tenere a bada le persone. E' cominciata lì la costruzione di me stesso. Ho passato tanti periodi diversi e cambiato modo di vestirmi molte volte, lo trovavo un linguaggio e lo trovo tuttora tale. Sembrerà assurdo ma per me è davvero difficile fare a meno di comprare vestiti per più di 3 o 4 mesi.
Non pensate che io abbia enormi armadi pieni di cose ma non sono nemmeno uno a cui mancano vestiti, e tanti ne ho comprati preso dalla voglia di riempire un buco nel guardaroba. "Mi manca un paio di jeans" tac, compro un paio di jeans che non mi piace e dopo 3 mesi li do in beneficenza, Non succede così spesso ma succede quelle 2 o 3 volte all'anno. 
Sono anche terribilmente annoiato in questo periodo e quindi non pensarci mi rimane molto difficile, per fortuna a breve mi riprendono le lezioni. 
Credo di farlo perché non mi sento amato né capito, Nè apprezzato né rispettato e spero che con un'apparenza di un certo tipo (non troppo convenzionale ma piuttosto curata) la gente mantenga il giusto rispetto, tenga le giuste distanze o mi voglia più bene perché gli arrivi il mio immaginario e i miei sentimenti.
Per carità amerò sempre la moda e l'abbigliamento, sono cose stupende anche se poco popolari, però ecco, credo di viverlo in modo anche malsano a volte. Cioè sono molto ossessivo, faccio addirittura liste di ciò che dovrei comprare e ciò che mi manca nel guardaroba, c'è sempre una mancanza, dico "questo, questo e questo e poi basta :)" e invece no! Non faccio in tempo a colmare un desiderio che subito ce n'è un altro. In parte anche perché è da poco che sto dando il peso che vorrei al mio abbigliamento, prima compravo tanta merda per risparmiare. Ora spendo BENE. 
Chissà se si attenuerà quando avrò comprato quelle 3 o 4 cose che mi servono, spero di sì perchéuna costante sensazione di mancanza è insopportabile, credetemi. 
Me ne vergogno anche perché sembra una cosa frivola ma nella mia testa ha assunto le dimensioni di un'ossessione. Gli oggetti hanno preso il posto dei rapporti umani, della vita, dei sentimenti. Vivo per loro e descrivo il mio guardaroba come la cosa migliore che ho, e non è nemmeno un guardaroba da sogno ma solo un bell'armadio di vestiti scelti piuttosto bene. Una cosa che amo dell'abbigliamento è che lo SCEGLI, la pelle, gli occhi, i lineamenti e tutto il resto non possiamo sceglierli, l'abbigliamento è la maschera che scegliamo. Penso che anche come mi hanno cresciuto i miei sia stato deleterio, ricordo che fino a 20 anni avevo 2 paia di scarpe: uno di tela per l'estate e uno di pelle per l'inverno. A 16 anni avevo due felpe e due paia di pantaloni e mai mai mai i miei mi hanno detto "ti serve qualcosa da mettere? hai bisogno di comprare qualcosa?" No mai. Se chiedevo qualcosa anche di strettamente necessario scattavano gli sbuffi e gli occhi roteanti, con tanto di "ma ti serve? ma quanto costa? mamma mia 100 euro per un paio di scarpe" roba che quanto cazzo vuoi pagarle un paio di dr martens?! 
Sono davvero triste e vorrei riempirmi di altro, l'apparenza è importante, lo sosterrò sempre, ma non dovrebbe risucchiare i pensieri e poi fare shopping dovrebbe essere un piacere, non una dipendenza.

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