Tag: ragazze

Gio

14

Dic

2017

La mia vita sentimentale in uno screen.

Sfogo di Avatar di FrangFrang | Categoria: Ira

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Antefatto:


Stavo preparando un esame e la vedo in biblioteca con lo stesso libro su cui stavo studiando io. Non la conoscevo, ma con la scusa dell'esame la approccio, e iniziamo a studiarlo insieme.

Il giorno dopo l'esame le mando questo messaggio (mentre eravamo già nel mezzo di una conversazione piacevole.)

Bloccato tipo subito.

Mar

12

Dic

2017

Sfogo o aiuto?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Ciao a tutti, sono nuovo nel blog. Più che uno sfogo è un fatto di parlare con persone che non mi conoscono e che giudicano in modo oggettivo. è da un pò che mi frequento con una ragazza. Molto tranquilla anzi troppo...delle volte neanche parliamo...stiamo insieme e tutto va bene. Non tutti sanno di lei...infatti un mio amico mi mette in contatto con un altra ragazza...conosciuta (un caffè ed un pò di chiacchere...niente di che) mi ha subito colpito. ci parlo tutti i giorni , è l'opposto dell'altra ragazza e ci dovremmo rivedere questo weekend. Solo che ovviamente il dubbio e lo sfogo è da una parte so che ho una cosa certa però è troppo stabile per come sono fatto io....e dall'altra è solo una misera conoscenza....che faccio?? Giudicate , consigliate...fate vobis

Dom

29

Ott

2017

Tanta confusione... o forse no?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Ho bisogno di spiegare bene questa storia, anche perché non posso parlarne davvero con nessun altro... perciò avviso, scriverò di getto e sono abbastanza certa che sarà lunghetto, ma sappiate che non è assolutamente un fake. Anzi, qualunque parere o consiglio costruttivo è assolutamente ben accetto.

Conosco questa ragazza da qualche anno. Per i primi anni il nostro rapporto si è basato unicamente sull'essere compagne di corso, io le passavo gli appunti, lei mi ospitava quando c'era da uscire e far notte. Stop. Sebbene l'abbia sempre ritenuta molto intelligente, per me rimaneva una poco di buono nonché una persona assolutamente superficiale, troppo per poter avere a che fare con me. Lei, di contro, penso mi ritenesse apatica, pesante, volubile d'umore.

Lo scorso anno ci siamo ritrovate nella situazione in cui eravamo entrambe "da sole" in una nuova grande città, a vivere nello stesso stabile (non stessa casa). Inevitabilmente abbiamo dovuto frequentarci e, dato il suo carattere comunque estroverso e tendente ad affezionarsi facilmente, condividere sempre di più. Insomma, nel giro di qualche mese abbiamo legato tantissimo. Ciascuna delle due ha scoperto lati del carattere dell'altra che prima non aveva mai considerato... voglio dire, se qualcuno ci avesse detto prima che avremmo legato tanto, entrambe avremmo richiesto un TSO per questa persona. Il nostro rapporto ha avuto tanti alti e bassi, e tra un po' spiegherò il perché, ma resta il fatto che lei, ora, si confidi praticamente solo con me e io, per quel che riesco (essendo tendenzialmente chiusa da questo punto di vista), anche. Quando stiamo insieme non mancano coccole, intendo baci, abbracci, grattini. Siamo complici, ci capiamo al volo, ci divertiamo insieme, ci vogliamo davvero molto bene. Insomma, ci comportiamo da migliori amiche, anche se "ufficialmente" non lo siamo.

Ora sorge il problema, che fondamentalmente è un problema mio. Io sono etero... o meglio, l'ho sempre pensato. Ora comincio ad avere i miei dubbi. A volte penso invece di non avere dubbi, ma di star semplicemente negando la realtà: io sono innamorata di lei. Giuro che tutto ciò che sto dicendo non è una esagerazione, è la realtà. Io penso continuamente a lei... la mattina, il pomeriggio, la sera... attendo messaggi, attendo che mi parli, attendo di stare insieme anche a vedere un film sul letto. Per questo rimando lo studio, rimando cose e faccio cose, anche le più banali, ma che prima d'ora non avrei fatto per nessun altro. Ieri pomeriggio credo di aver toccato il fondo... ho dormito e ho sognato di sognare (già -.-) che eravamo sul letto e lei mi si avvicinava e delicatamente mi baciava sulle labbra in maniera appassionata, ed io ci stavo. Non mi sono subito resa conto di star sognando, e quindi dopo essermi svegliata dal sogno nel sogno ero turbata, e ancora di più quando mi sono svegliata totalmente. Ho cercato io di uscire dal sogno, e questo mi fa pensare al rifiuto che, consciamente o inconsciamente, sto opponendo ai miei desideri.

Il rifiuto, tra le altre cose, è dovuto al fatto che lei sia assolutamente etero, ma di quelle persone che più etero non ne ho mai viste. Quindi, se già ho delle incertezze di mio, mai mi sognerò di prendere l'iniziativa. La mia reazione a tutto ciò, però, è la periodica ricerca del litigio, che in genere parte da un mio eccesso di gelosia che ovviamente non posso esprimere, e che mi porta a determinati atteggiamenti che, inevitabilmente, ci fanno litigare. Forse in questo modo cerco di allontanarmi da lei, far sì che torni ad essere una tra le altre, ma non funziona... ogni volta torniamo più unite di prima e mi rendo conto di non poter fare a meno di lei. A volte mi dico che non sono innamorata, semplicemente me ne sono autoconvinta, ma poi mi ritrovo a sorridere come un'ebete quando mi scrive, a ridere di ogni sua cazzata, ad assecondarla quasi sempre, ad essere iperprotettiva, gelosa, a coccolarla e a cercare le sue coccole, a guardarle ipnotizzata il sedere quando si cambia. E lì ricomincio ad andare in confusione.

Insomma, scusate se mi sono dilungata, ma io vi avevo avvisati hahaha Qualunque cosa abbiate da dire, fatelo, grazie.

ps Non ho voluto ovviamente tediarvi elencando tutte le qualità di questa ragazza, ma ci tengo a specificare che ha anche dei difetti, non pochi, che normalmente per me sarebbero insopportabili e incompatibili. Mi rendo anche conto, infine, del fatto che lei sia una persona molto migliore di me, e che mi abbia cambiata (involontariamente da parte sua) in meglio.

Sab

14

Ott

2017

Solitudine

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Salve sono un ragazzo di 22 anni ho scritto qui pochi mesi fa ma ho bisogno di un altra valvola di sfogo, ormai ogni giorno che passa punto sempre più a chiudermi in me stesso e ad allontanare gli altri, a roma i giorni iniziano ad essere pesanti e fare nuove amicizie complicato perchè ho pochissimi pretesti per parlare con qualcuno visti i miei interessi poco condivisi (sopratutto da ragazze, le passioni in questione sono videogame serie tv e anime), inizio a detestare me stesso per non essere sufficientemente bravo a creare una conversazione duratura inizio a dubitare di tutte le mie capacità, qualcuno ha qualche rimedio? o conosce luoghi dove potrei incontrare gente con i miei stessi interessi?

Mer

27

Set

2017

Le ragazze in astinenza

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ho 20 anni e sono vergine, questo non mi ha mai dato  molto fastidio nè tantomeno il sesso è uno dei miei pensieri prioritari. Penso sempre che ogni cosa viene da sè e che  non è necessario dannarsi, tanto si sa che in quei momenti  c'è sempre un modo per placare la libido. In questo sfogo il mio pensiero va ad alcune  mie amiche che puntualmente trovano un modo per parlare della loro astinenza. Il punto è che non capisco perchè ne facciano una questione di stato, OK,  non fate sesso, non  è mica un dramma!!! Vi arrangiate come fanno tutti, almeno che non vi trasformiate in ninofomani seriali .Le ragazze che non l'hanno mai fatto allora dovrebbero ammazzarsi per questo, eppure non è così, aspettano. Il fatto è che  sembrate delle cagne in calore soprattutto quando vi si avvicina un ragazzo  e se ve lo faccio notare la tipica risposta è: ma tu che ne puoi sapere!... Siete odiose e fastidiose

Ven

15

Set

2017

Che palle esser sfigati

Sfogo di Avatar di RagZoRagZo | Categoria: Altro

Non sono uno che ha successo con le donne. Ma zero proprio. L'altro giorno, girando per un'applicazione di dating (sì, ho provato pure questo, tanto l'uno vale l'altro) trovo una che ha messo il suo contatto di Telegram. 
La contatto spiegandole dove avevo trovato il suo contatto, lei mi chiede anni e foto. Eseguo.  Unico commento "Però sei grassoccio" (ed è vero, sono una decina di kg in sovrappeso). 

Di che mi pento? Sono così abituato al rifiuto che ho iniziato a pensare che sia un mio errore il provarci in primo luogo, anziché mandarla a cagare mi sono scusato per averle fatto perder tempo. 

Sab

19

Ago

2017

NON SONO NESSUNO

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

DISPERATOHo 16 anni compiuti da poche settimane. Non sono un cazzo di nessuno. Non ho amici, non ho ragazze, niente. Scuola mia mi sta sul cazzo, non la sopporto, per lo stress e per tutto lo schifo; e perche non so stare in mezzo agli altri, perche ho ansia sociale o qualcosa di simile, con chi non conosco della mia eta soprattutto. E quindi ho ansia a stare con quegli scemi che ci stanno la a scuola. Non esco chiramente mai di sera, sto a casa o esco coi genitori e NON ce la faccio piu. Mi portano a scuola dei miei parenti e mi sono quasi un po rifugiato in famiglia, con gli altri non so starci perche mi sento insicuro, non so se sia anche perche sono stato troppo in famiglia e ora non so essere autonomo e ho paura di tutto, non so niente. Sono purtroppo sempre un po stato cosi, ed ero sempre stato quello sfigato, ma poi la situazione era cambiata e fino a prima dell'inzio delle superiori, avevo amici nella mia classe delle medie (anche se li, non molti,) e in cortile sotto casa. Che ora non ho proprio più. Ho questa continua ansia e vaffanculo. Gli altri adolescenti sono tutti diversi, li sento completamente lontani, e non mi sento in grado di fare niente che si fa a questa eta, cioe avere amicizie, andare a ragazze, uscire, sballarsi. Non mi sento minimamente in grado di fare nulla, ho questa ansia continua a stare tra altra gente soprattutto coetanei. Sono stato malissimo un sacco di volte, avendo anche vomito o altro e cosi via. Quando vedo gli altri diversi, più li vedo più ci sto male. Odio scuola mia come ho detto e spiegato... Sto a casa coi miei genitori e basta, ho zero amici o vita sociale mia. Mi porta in macchina mio nonno a scuola, non mi sento neanche in grado di prendere l'autobus, più che altro anche perché non so se poi posso incontrare qualche compagno di scuola e allora mi riparte l'ansia magari, nonostante con qualcuno sono riuscito a scambiare qualche parola, ma sono stato ancora impacciato diverse volte, e mi hanno anche preso un po in giro qualcuno per questo, anche se poi mi parlavano ed erano quelli che più mi cercavano, e sono sempre stato io ad evitarli, per l'ansia, per tutti questi problemi del cavolo. Cosi sto diverse volte dai miei nonni durante un anno scolastico, parlo con loro che sono relativamente giovani per essere miei nonni, e con cui ho sempre avuto un buon rapporto; quando vado a scuola in auto a volte mi partiva l'ansia, sara ansia sociale o qualcosa del genere, e allora mi si incoraggiava dicendomi di non pensare agli altri e pensare solo alle materie (materie del cazzo), finche poi mi rendo conto io stesso che sono io che vorrei una vita diversa, avere qualcuno, ecc. Ma non lo so fare. E poi non capisco più niente. A scuola mi vedono fin troppo come quello per bene e bravo ragazzo, corretto, e asociale; solo perché non parlo mai, sto sempre zitto, e sto come ho detto coi genitori, con parenti ecc: e tutta questa situazione a me che ho 16 anni mi fa sentire ad un certo punto male, e quasi in prigione, imprigionato, cosi mi sale una strana voglia di trasgredire, come risposta ad una situazione che mi tiene bloccato e che non so cambiare, di trasgredire di fronte a tutti, alla faccia di tutti. Chiaramente tutto impossibile. Non so più che cazzo fare. Mi faccio film mentali, penso di avere una fidanzata e qualcosa. E allo stesso tempo sento di non riuscire minimamente ad averla perché non sono in grado, mi sento troppo debole per tutte queste situazoni sociali rispetto a tutti i coetanei. A 16 anni non ho mai ancora avuto una fidanzata vera e propria, solo tra le elementari e medie, nel mio crtile, una che non ho mai baciato nemmeno perché eravamo piccoli: a quel tempo, soprattutto nel mio cortile, mi ero sbloccato con tutti. Ora sono l'esatto opposto. Il primo anno delle superiori sono stato malissimo a stare tra gli altri, non ce la facevo più, e ho saltato ogni gita o altro di simile sia il primo che il secondo anno. Pero il secondo anno è di sicuro andato un po meglio, comunque, con qualcuno, nonostante ho avuto sempre ancora ansia, tanta in certe situazioni, ma molto di meno rispetto al primo e ho preso un briciolo di confidenza con qualcuno. Anche se poi alla fine non parlavo mai perché ero impacciato a stare troppo con gli altri eccetera. Questo gli altri me lo facevano pure notare PIU volte e mi dava un fastidio incredibile. Nonostante come ho detto certi problemi li ho sempre avuti, in quanto ad esempio alle elementari per i primi anni ero sempre l'unico che non parlava mai e all'intervallo stava in disparte sempre da solo, finché mi sono sbloccato dopo anni e anni e in 5 ero diventato amico di tanti in classe. A catechismo, quando ci andavo, ad esempio, che non conoscevo nessuno, invece, sono sempre stato zitto, sempre l'unico a tacere sempre, e anche a quel tempo ci stavo male e avevo ansia ad andarci li, perché non riuscivo a trovarmi con gli altri, me lo ricordo ancora dopo anni.Vabbe. Non sopporto scuola mia, ma lascio stare per non aprire un altro discorso DI QUANTO ROMPONO LE MATERIE e di quei cogli**i dei miei professori figli di putt. che odio, nonostante cerco di andare decentemente, ma bho. non sopporto niente. Mi sento impedito a fare qualsiasi cosa, e sono in un mondo completament differente e lontanissimo rispetto a quello degli altri adolescenti della mia eta che escono, vanno a a ragazze, a amici, si sballano, non hanno nessuno di questi problemi, sono autonomi e via dicendo. Io invece ho ansia in qualunque cosa, sono insicuro di tutto, non riesco a fare mezzo passo da solo e a stare con gli altri coetanei ho questi problemi. E' strano in effetti pensare che esista uno come me. Forse in realta nemmeno esisto

Gio

10

Ago

2017

SOno un 'idiota ma non so come fare, ragazze suggerimenti?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

per anni ho baciato solo il mio ex fidanzato non ho mai baciato altri ragazzi, ora mi ritrovo che se unapersona cerca di darmi un bacio o mi volto o faccio finta di niente o mi irrigidisco e non so che fare, mi sento che mi viene il panico come se dovessi dare per la prima volta il primo bacio dato che sembro una scema e sto rifiutando un ragazzo perché  mi blocco per baciarlo, come posso passare sta paura? tengo in mente che magari forse col mio ex era diverso ormai conoscevo come baciava , e se questo bacia diversamente ho paura di non riuscire a baciarlo bene o a dare un bacio ma è mai possibile? mi sto facendo certi complessi che forse nemmeno le 15enni se ne fottono.

Mi sento ridicola perché comunque sono grande io ho 25 anni lui 29, mi sento così a disagio che penso che tremo per baciarlo. Mi dispiace a me che lui si sente "offeso" lo vede come un rifiuto ma io vorrei ma mi blocco cioè tipo l'altra volta si stava avvicinando sono entrata nel panico e gli ho detto NO. Ma non era mia intenzione cioè anche io volevo baciarlo ma mi sto facendo le perplessità su un Bacio. Come devo fare mi sento troppo in imbarazzo non voglio fa figure di merda, cioè se fosse il mio ex lo bacerei senza farmi ste problematiche invece con questo mi sento incapace.

mi sa che se vado avanti così rimango sola soletta.  :( Come se passa sto panico da bacio? ahhahahaha 

Mar

08

Ago

2017

Confusione

Sfogo di Avatar di ciabattarociabattaro | Categoria: Accidia

Ancora non ho capito bene come gestire la questione donne, ho 21 anni, da un po io e la mia compagnia abbiamo accolto delle ragazze in gruppo, prima non mi era capitato, di avere "amiche" attorno, dico amiche tra virgolette, perchè non è comunque amicizia come la intendo io con gli altri uomini.
Quello che ho potuto notare e che ancora non ho assimilato fino in fondo, è che anche le ragazze hanno voglia di fare sesso, e che alle donne piacciono gli uomini più o meno come agli uomini piacciono le donne. Voi direte, hai scoperto l'acqua calda, ed è proprio così, l'ho scoperta, perchè io faccio una fatica immensa solo a pensare che io possa piacere alle donne a livello sessuale, la mia testa non riesce proprio ad afferrare questo fatto. Non lo concepisco.
Perfino quando ero fidanzato, non riuscivo proprio a capire, e spesso mi chiedevo, ma perchè, perchè gli piaccio? Ma come è possibile? Come è possibile che questa ragazza voglia fare sesso con me? Una precisazione, questo non è un dubbio indirizzato direttamente al fare sesso con "ME", ma in generale sulla possibilità che alle donne piacciano gli uomini. È stata una storia durata due anni, una storia molto molto molto, sentimentale e poco sessuale, credo che molti dei miei coetanei farebbero fatica ad immaginare una relazione di questo tipo. Poi mi sono stancato, è l'ho lasciata, non è finita bene.
Comunque sia, adesso sono single, da circa un anno, è stato un inverno freddo e triste, ma mi sono un po ripreso. Negli ultimi mesi ho provato a coltivare qualche rapporto occasionale, con qualche successo e qualche fallimento, ma devo ringraziare più che altro la pozione magica di alchool e erba, non di certo le mie abilità seduttive o la mia principesca bellezza. Mi va bene così, non mi interessa troppo quella roba.
Però sento che non mi basta, manca qualcosa, non so bene cosa. Al di fuori della compagnia, non scrivo mai a nessuna ragazza che potrebbe ipoteticamente interessarmi e che potrebbe ricambiare, sono estremamente riluttante a mostrare il mio interesse per qualcuna, e mandare un messaggio a una sconosciuta è già segnale di interesse. Probabilmente è la causa principale della mia quasi inesistente vita sessuale. La cosa potrebbe essere collegata al problema di cui ho parlato nel secondo paragrafo. A volte penso invece che dovrei cercare di nuovo di innamorarmi e creare una relazione da sogno, creare un forte legame, ma poi mi ricordo delle idee poco chiare che ho in testa a cui vorrei prima trovare risposta. Sono andato da una psicologaper un periodo, per parlare di queste cose, ed essenzialmente il poco che ne abbiamo convenuto insieme è che " devo imparare a dare ascolto ai miei sentimenti", e in parte penso sia vero in teoria, ma in pratica è molto vaga come direttiva.
Ho perso molta curiosità verso il prossimo ultimamente, non ho voglia di conoscere a fondo un'altra persona, penso spesso che con le ragazze sia difficile trovare un punto di incontro. La maggior parte delle ragazze della mia età haprobabilmente vissuto la propria vità in modo completamente diverso da come l'ho vissuta io, avranno avuto molte più relazioni di me, molti più partner sessuali di me, interessi diversi, ambizioni diverse, divertimenti diversi, e quindi come si fa a conciliare due mondi diversi? Ho provato a discuterne con un mio caro amico, sperando in un'idea rivoluzionaria, invece ho trovato conferma delle mie idee, mi disse, "l'unico punto di incontro che ho trovato io, è stato sempre e solo, il sesso". Probailmente nessuno dei due ci ha capito molto. Cerco nuovi punti di vista.
Penso che dovrei scrivere a qualche ragazza, penso che forse incominciare una relazione è più facile di quel che sembra, il primo passo è provarci in fondo, forse dovrei essere abbastanza chiaro e conciso con le mie intenzioni, non girarci intorno troppo, se è vero che anche le ragazze cercano qualcosa come lo cerco io, perchè dovrebbe essere tanto difficile combinare qualcosa?  Resta il fatto che quando penso che per trovare una donna bisogna per forza mostrar interesse, divento triste, mi rattrista, ma non in senso patetico, ma di profonda tristezza, da pianto. È uno strano sentimento che provo. Intravedo un grande senso di solitudine nell'accadere degli affari amorosi.

Queste sono le mie riflessioni, io spero di essere nella strada giusta, ma potrei aver sbagliato tutto, purtroppo difficilmente in queste cose si può dire cosa è giusto cosa sbagliato, cosa meglio o cosa peggio. Vorrei vederci chiaro, sono molto interessato a cosa ne pensano donne e uomini di questo sito a riguardo.

Gio

03

Ago

2017

Confusione ragazze

Sfogo di Avatar di ciabattarociabattaro | Categoria: Accidia

Ancora non ho capito bene come gestire la questione donne, ho 21 anni, da un po io e la mia compagnia abbiamo accolto delle ragazze in gruppo, prima non mi era capitato, di avere "amiche" attorno, dico amiche tra virgolette, perchè non è comunque amicizia come la intendo io con gli altri uomini.

Quello che ho potuto notare e che ancora non ho assimilato fino in fondo, è che anche le ragazze hanno voglia di fare sesso, e che alle donne piacciono gli uomini più o meno come agli uomini piacciono le donne. Voi direte, hai scoperto l'acqua calda, ed è proprio così, l'ho scoperta, perchè io faccio una fatica immensa solo a pensare che io possa piacere alle donne a livello sessuale, la mia testa non riesce proprio ad afferrare questo fatto. Non lo concepisco.

Perfino quando ero fidanzato, non riuscivo proprio a capire, e spesso mi chiedevo, ma perchè, perchè gli piaccio? Ma come è possibile? Come è possibile che questa ragazza voglia fare sesso con me? Una precisazione, questo non è un dubbio indirizzato direttamente al fare sesso con "ME", ma in generale sulla possibilità che alle donne piacciano gli uomini. È stata una storia durata due anni, una storia molto molto molto, sentimentale e poco sessuale, credo che molti dei miei coetanei farebbero fatica ad immaginare una relazione di questo tipo. Poi mi sono stancato, è l'ho lasciata, non è finita bene.

Comunque sia, adesso sono single, da circa un anno, è stato un inverno freddo e triste, ma mi sono un po ripreso. Negli ultimi mesi ho provato a coltivare qualche rapporto occasionale, con qualche successo e qualche fallimento, ma devo ringraziare più che altro la pozione magica di alchool e erba, non di certo le mie abilità seduttive o la mia principesca bellezza. Mi va bene così, non mi interessa troppo quella roba.

Però sento che non mi basta, manca qualcosa, non so bene cosa. Al di fuori della compagnia, non scrivo mai a nessuna ragazza che potrebbe ipoteticamente interessarmi e che potrebbe ricambiare, sono estremamente riluttante a mostrare il mio interesse per qualcuna, e mandare un messaggio a una sconosciuta è già segnale di interesse. Probabilmente è la causa principale della mia quasi inesistente vita sessuale. La cosa potrebbe essere collegata al problema di cui ho parlato nel secondo paragrafo. A volte penso invece che dovrei cercare di nuovo di innamorarmi e creare una relazione da sogno, creare un forte legame, ma poi mi ricordo delle idee poco chiare che ho in testa a cui vorrei prima trovare risposta. Sono andato da una psicologaper un periodo, per parlare di queste cose, ed essenzialmente il poco che ne abbiamo convenuto insieme è che " devo imparare a dare ascolto ai miei sentimenti", e in parte penso sia vero in teoria, ma in pratica è molto vaga come direttiva.

Ho perso molta curiosità verso il prossimo ultimamente, non ho voglia di conoscere a fondo un'altra persona, penso spesso che con le ragazze sia difficile trovare un punto di incontro. La maggior parte delle ragazze della mia età haprobabilmente vissuto la propria vità in modo completamente diverso da come l'ho vissuta io, avranno avuto molte più relazioni di me, molti più partner sessuali di me, interessi diversi, ambizioni diverse, divertimenti diversi, e quindi come si fa a conciliare due mondi diversi? Ho provato a discuterne con un mio caro amico, sperando in un'idea rivoluzionaria, invece ho trovato conferma delle mie idee, mi disse, "l'unico punto di incontro che ho trovato io, è stato sempre e solo, il sesso". Probailmente nessuno dei due ci ha capito molto. Cerco nuovi punti di vista.

Penso che dovrei scrivere a qualche ragazza, penso che forse incominciare una relazione è più facile di quel che sembra, il primo passo è provarci in fondo, forse dovrei essere abbastanza chiaro e conciso con le mie intenzioni, non girarci intorno troppo, se è vero che anche le ragazze cercano qualcosa come lo cerco io, perchè dovrebbe essere tanto difficile combinare qualcosa?  Resta il fatto che quando penso che per trovare una donna bisogna per forza mostrar interesse, divento triste, mi rattrista, ma non in senso patetico, ma di profonda tristezza, da pianto. È uno strano sentimento che provo. Intravedo un grande senso di solitudine nell'accadere degli affari amorosi.

Queste sono le mie riflessioni, io spero di essere nella strada giusta, ma potrei aver sbagliato tutto, purtroppo difficilmente in queste cose si può dire cosa è giusto cosa sbagliato, cosa meglio o cosa peggio. Vorrei vederci chiaro, sono molto interessato a cosa ne pensano donne e uomini di questo sito a riguardo.

 

 

 

 

 

 

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