Tag: solitudine

Ven

09

Nov

2018

Help! Amico mi propone di conoscere i suoi amici

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Un mio amico, conosciuto tra i banchi di scuola, ultimamente mi sta proponendo di conoscere la sua compagnia di amici. Io con questo mio amico ci vado molto d'accordo, è da un po' di anni che ci conosciamo, conosce tutto di me, sa che non ho quasi nessun amico se non lui e altri 2. Su questo punto voglio un attimo dilungarmi. Molto tempo fa avevo una compagnia di amiche, ci andavo d'accordo, ma era un'amicizia che con il passare degli anni sembrava sempre più finta, ci frequentavamo soltanto per uscire e le solite cose.. Io, andando avanti con gli anni, avevo capito che non era quello che volevo e mi stavo stancando di loro, stavo diventando apatica nei loro confronti. Così, con la scusa dell'università, decisi di chiudere con tutte loro. Forse un gesto un po' estremo, ma mi ha permesso di capire chi sono e di fare cose che magari non avrei mai fatto stando con loro. Mi ha permesso anche di cavarmela in molte situazioni difficili e soprattutto mi ha permesso di apprezzare un lato della solitudine. Questo mio amico conosce tutta questa vicenda, approva il fatto che le abbia "mollate", ma non approva la mia solitudine. Io sono un po' indecisa di conoscere la sua compagnia ed il motivo è che ho paura che questo mio amico mi abbia proposto di conoscere i suoi amici perché gli faccio pena, per il fatto che non ho amiche e che sto sempre in casa. Io ammetto che sto davvero bene da sola, esco ogni tanto, vado in università, quello che mi spinge ad accettare l'invito sarebbe il fatto che da un lato magari potrei conoscere delle persone che potrebbero piacermi. Forse un'altra motivazione che mi frena è il fatto nella compagnia ci sia anche la sua ragazza e al mio amico, parlando del più e del meno mi confessò che la sua ragazza non è il tipo di persona che riesce e stare da sola e che un pochino gli facevo pena. Diciamo che un po’ mi ha ferito. Aggiungo anche che non gli sono mai garbata alla sua ragazza, ma appena ha saputo che mi sto frequentando con un ragazzo, si è tranquillizzata. Mi consigliate cosa devo fare? Se accettare o meno l’invito del mio amico.. Cosa fareste voi al mio posto?

Lun

29

Ott

2018

Solitudine

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ciao a tutti, ho 19 anni e volevo raccontarvi ciò che provo perché ho bisogno di sfogarmi. Mi sento sola, ho una sola amica che piano piano sto perdendo perché lei frequenta l’università e io no, e lì ha incontrato nuove persone con cui uscire e mi sta lasciando da parte sempre di più. Sono fidanzata da 10 mesi ma sento che non mi basta più. Ho bisogno di uscire e divertirmi con spensieratezza assieme ad una compagnia di amici o semplicemente con un’amica che non ha intenzione di abbandonarmi. Tutti pensano che io stia bene perché cerco di aiutare sempre gli altri ma dentro di me soffro molto perché sto sprecando tanto di quel tempo che mi ritrovo a piangere molto spesso. Sono una persona a cui piace uscire, stare in compagnia, andare a ballare e non poterlo fare perché non so con chi andare siccome non ho amici, mi fa stare molto male. Sono davvero stanca di questa situazione 

Ven

19

Ott

2018

Per chi sappia ascoltare

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Non ho mai avuto il coraggio di dire a qualcuno ciò che sto per scrivere... forse per paura, forse per timore dei giudizi o semplicemente perché penso che nessuno di quelli che conosco possa capirmi, pur sapendo di non averci mai provato.

Ho 22 anni e sto vivendo un'esperienza che sicuramente non sarà nuova ad alcuni di voi lettori. Timido per natura e tendenzialmente introverso ho sempre avuto una certa difficoltà nel rapportarmi con gli altri. Gli amici li posso contare sulle dita delle mani e di amici veri, quelli con la "v" maiuscola, non ne ho mai praticamente avuti. Le conoscenze fatte a scuola (medie/superiori), per quanto mi riguarda, non si possono neanche considerare amicizie poiché queste tendono a concludersi dopo il periodo di studi. 

Non ho mai "imparato" a chiedere di uscire per la paura di mettermi in gioco, per paura di essere rifiutato(?), per timidezza(?)... Il gruppo di amici è un po' come un mondo a sé stante composta da persone i cui valori, comportamenti e stati d'animo si differenziano gli uni dagli altri. Io sono quello silenzioso. Come alcuni pensano non lo faccio per fare il misterioso o chissà quale altra scemenza, sono fatto così e sono consapevole del fatto che non riesco mai a lasciarmi andare. Il mio essere timido ed introverso, serio e silenzioso fa sì che rimanga da parte, passando inosservato, e probabilmente ad alcuni sto anche antipatico. Nonostante non mi dispiaccia passare del tempo da solo non significa che anche io voglia essere invitato il sabato sera, per un evento particolare, o semplicemente perché non fare niente in compagnia e meglio che non fare niente da soli. Vedo quelli che chiamo "amici" divertirsi mentre io non riesco ad uscire da questo guscio fatto di incomprensioni, timidezza, introversione... ed orgoglio.  Spesso dico agli altri che sto bene, che stare soli non mi crea alcun problema, ma è davvero così? Se dovessi riassumere la mia vita sociale basterebbero poche pagine di diario e già mi sto allargando. 

Non ho detto quasi nessuno che da piccolo i miei genitori mi hanno portato dallo psicologo e che questi ha poi detto ai miei che ero depresso... Quanti anno avrò avuto 13? 14? Non ricordo più bene, però una parte di me l'ha sempre negato (all'epoca mi chiedevo come facesse una persona a dire che ero depresso dopo neanche due ore che ci eravamo conosciuti) mentre l'altra parte cerca ancora una risposta. A volte penso di non conoscermi poi così bene, non riesco ad identificare con precisione il mio stato d'animo: triste? Frustrato? Confuso? Felice? Più mi concentro e più i pensieri si dissolvono fino a scomparire. Mi sembra di vivere una vita fatta di nulla circondata dal nulla. Una vita senza alcuno scopo.

Sentirsi soli pur essendo costantemente circondato da centinaia di persone. Eppure so che che è colpa mia, se può essere considerata una colpa avere un carattere piuttosto che un altro. Forse mi sono fatto troppi complessi e dovrei fregarmene? Beh, l'ho fatto fino ad oggi e solo oggi posso dire di essermi "sfogato" 

C'è qualcuno che sappia capirmi in questo mondo plasmato da e per persone estroverse? 

 

 

Mar

02

Ott

2018

I Periodi brutti capitano a tutti...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

In questo periodo mi sento molto sola...caratterialemnte sono una persona solare è sono sempre disposta ad aiutare il prossimo...

Lavoro tanto e per arrivare a 1200 al mese faccio 3 lavori, capita molto spesso in questo periodo anche nei week end. Con la scusa che la benzina costa e non posso uscire più molto spesso durante la settimana le mie amiche si stanno allontanando  , credo che non capiscano per quale motivo stia facendo determinate scelte e mi lasciano in disparte....per un anno le ho sempre scarrozzato io in giro la gente non ricevendo nulla in cambio...mi sento proprio usata, l'unica mia felicità e la palestra dove mi alleno tutti i giorni , un paio di giorni fa il ragazzo con cui mi sentivo (che mi piaceva moltissimo) ha deciso che era meglio non continuare la conoscenza...a casa mia le cose non vanno bene perchè litigo molto spesso con il mio patrigno, tratta male mia mamma e non riesco più ha tollerarl...sto guardando per andare a vivere per conto mio ma le spese sarebbero davvero troppe....

vorrei Partire è andare via un anno per farmi un'esperienza , amo il mondo e conoscere persone nuove , ma la paura di perdere il lavoro e un pensiero costante...

piangere mi aiuta un po a scaricare la tensione.....adesso vedo solo tutto nero...

 

 

Mer

19

Set

2018

Perché sono così?

Sfogo di Avatar di ApeironApeiron | Categoria: Altro

Ho bisogno di una sola persona nella mia vita per stare bene. Ho bisogno di sicurezza e onestà. Dal mio ragazzo pretendo cose impossibili. Voglio che non mi dica mai bugie, nemmeno piccole stronzate di poco conto, non voglio che parli con altre ragazze, non voglio che guardi altre ragazze, nemmeno nei film, non voglio che guardi i porno, non voglio che abbia amiche, voglio che ami passare tutto il tempo con me, che abbia voglia di rendermi felice sempre e che sia felice di comportarsi in questo modo, perché io sono così quando amo una persona. Ma un'altra persona come me non esiste e quindi mi chiedo: perché sono così? Sarei potuta nascere normale anch'io e invece no. Se voglio stare con una persona devo accettare che questa mi faccia soffrire, perché soffro per ogni minima cosa. Il mio ex ha fatto tante cose belle per me, era l'unico che si prendeva cura di me davvero, cucinava per me a volte, mi portava il cornetto tutte le domeniche, mi faceva regali, passava molto tempo con me, ma queste cose non bastavano, anzi, non erano necessarie perché a me "bastava" ciò che ho scritto sopra. Lui sapeva com'ero, sapeva che mi faceva stare male, ma per 2 anni e mezzo ha continuato così. L'ho lasciato e ha continuato a starmi tra i piedi senza muovere un dito e dopo un mese (giusto perché mi amava ancora) ha fatto amicizia con delle ragazze (sapendo che non l'avrei accettato e  che quindi non avrebbe avuto più alcuna speranza con me). Io ho provato ad allontanarmi ma non ci sono riuscita, sento il bisogno di avere qualcuno accanto che si prenda cura di me. Adesso sto riprovando a stargli lontano ma con molta fatica, solo un giorno sono riuscita a non scrivergli e sto male davvero. 

Io non volevo essere così, volevo essere normale e non stare male per puttanate. Io so che sbaglio, ma soffro comunque. Se guarda un'altra so che è nella natura dell'uomo ma sto male, voglio essere l'unica o meglioo, voglio essere normale e accettare queste cose normali. 

Mer

19

Set

2018

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di ApeironApeiron | Categoria: Altro

Mi manca condividere anche le cose più stupide con lui.

Mer

19

Set

2018

Sono inutile

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Non trovo un posto per me nel mondo, nonostante sia una ragazza carina, con un fidanzato fantastico, pochi amici ma buoni e una famiglia che mi sostiene sempre. C'è chi crede pure che sia intelligente, chi che sia creativa e chi che sia particolarmente empatica, eppure io mi sento persa, persa nella vasta scelta di strade che si possono prendere, persa perchè non so prendere decisioni, non so cavarmela mai da sola, persa perchè sento che il mondo è davvero troppo grande per me e mi terrorizza. Vorrei fare l'università, ma puntualmente quando ci sono i test o non mi presento oppure non studio abbastanza, così da essere sicura di non entrare perchè "ho deciso io di non studiare tutto il programma" e non di fallire perchè ho studiato tutto, ho il terrore di essere rimbalzata che preferisco trovare il modo di non dare il 100% ed essere la causa del mio fallimento, piuttosto che impegnarmi e dare modo a qualcosa di esterno da me di bocciarmi. Sono inutile. Sono inutile e ferma sempre nello stesso punto. 
Cerco lavoro, cerco un corso di studi che non debba avere un test di ingresso, cerco la mia autonomia, cerco la mia strada, cerco di capire se davvero c'è qualcosa che mi piace fare. Credo di non avere nessuna passione e sono arrabbiata con tutti per questo, fin da piccoli un sacco di persone che conoscono si erano già fatti un'idea di quali ambiti poter sviluppare da più grandi, perchè quella era la loro strada. C'è chi se n'è andato a Londra per studiare danza, chi per equitazione, chi, invece, non vedeva l'ora di studiarsi malloppi di pagine sulle culture dei vari paesi, chi libri di economia e io che oscillo fra mille idee, che non sono brava in niente, che un giorno vorrei essere un chimico e l'altro una psicologa, ma tranquilli, qualche settimana dopo sogno già di diventare una stilista di successo. 

E POI SON SEMPRE QUI. FERMA. In un paesino di 15mila abitanti, nessuno sbocco lavorativo, nessuna passione e con una paura invalidante di guidare. Mantenuta dai miei, inutile. Inutile in mezzo a tutti i miei amici studenti e neolaureati, in mezzo a tutte persone affermate. E io che faccio? E io chi sono? Continuo a rimandare, continuo ad annullare e rifiutare. Continuo a non voler veder nessuno, a stare chiusa nella mia camera a deprimermi perchè è quello che so far meglio, perchè combattere quando sai che ci potrebbe essere la possibilità di perdere? Voglio essere una vincenti e vesto i panni di una pigra, terrorizzata perdente.

Che schifo che mi faccio. 

Mar

18

Set

2018

Sono triste e sola

Sfogo di Avatar di ApeironApeiron | Categoria: Altro

Non mi è mai piaciuto vivere, sono sempre stata una bambina sola. La mia timidezza mi ha impedito di farmi degli amici. Una volta ho avuto una migliore amica ma finite le elementari ha conosciuto altre ragazze e mi ha un po' messa da parte, fino al giorno in cui ci eravamo organizzate per uscire e non si presentò. Adesso mi capita di messaggiare con 2 o 3 "amiche" ma nulla in più di qualche frase, non abbiamo niente da dirci. Sono sola. Ho lasciato il mio ragazzo con cui sono stata 2 anni e mezzo perché non ce la facevo più, non ce la faccio più a sopportare la gente. Ho capito che è nella natura umana pensare prima a ciò che ci piace piuttosto che far felice un'altra persona. Lui sapeva fin dall'inizio come sono, paranoica, esageratamente esigente, possessiva, pazza, ma sempre presente e sempre attenta a cosa fare e non fare per non ferire l'unica persona che conta per me. E a lui piaceva quest'ultima cosa però lui non era disposto a fare lo stesso e quindi faceva cose che mi facevano soffrire alle mie spalle e per non farsi scoprire mi mentiva. Tante cose che ha fatto le ho scoperte ma ogni volta continuava, mi ha sempre mentito. Mi ha sempre fatta soffrire e ha continuato lo stesso e per questo penso che non gli importasse di me, che erano più importanti altre minchiate che si potevano evitare. Io lo so che sono pesante e ho seri problemi mentali ma lui non era costretto a stare con me, poteva essere sincero e dire che non mi accettava per quella che sono. Invece no, gli piaceva quella parte di me che pensava solo a farlo sentire sicuro, gli piaceva che di me poteva fidarsi sempre ma io non ho avuto lo stesso in cambio. Sono sola e le persone mentono sempre, tutti i giorni, anche su cazzate su cui non servirebbe mentire, perché le persone sono fatte così e ok, anche io mento, ma con lui no. Posso aver sbagliato qualcosa anch'io durante i primi mesi di relazione, ma ho cercato sempre di essere una buona fidanzata e lui lo sa. Non mento all'unica persona che è davvero importante per me e mi aspettavo lo stesso trattamento. Le persone sono false, non ho più fiducia in nessuno. L'unica cosa bella che ho sono i miei animali, ma loro non parlano e mi sento sola lo stesso. Era lui la mia cosa bella.

Gio

13

Set

2018

Felicità effimera...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Oggi è proprio una giornata no. Svegliarsi con un nodo alla gola, è poi piangere e buttare fuori lacrime a fiumi, non riesco a fermarmi. Dopo una serata passata a bere, ridere e scherzare. La felicità è così effimera... Un momento prima sei circondata da gente simpatica, stai bene, sei leggera... Ma quando poi ritorni a casa, da sola nel letto, senti che tutto scivola via come l'acqua. Non riuscirò mai a colmare il vuoto profondo dentro di me. Continuo a circondarmi di persone, mi aggrappo disperatamente a qualsiasi cosa mi faccia sorridere, ma alla fine di tutto, nella realtà, non c'è amore, non c'è un abbraccio, non c'è qualcuno che ti sorride al mattino appena sveglia, solo vuoto e solitudine. Faccio festa e poi piango. Ho solo un disperato bisogno di un po' di amore, ma quello sincero, quello disinteressato, quello che ti fa battere il cuore, che ti rassicuri, che ti dica "va tutto bene." .... Oggi non c'è la faccio a stare nella mia quotidianità, è una giornata no. Eppure esco di casa e indosso il mio sorriso migliore. 

Gio

06

Set

2018

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao sono una ragazza di 16 anni, quasi 17, e dund tratto mi sento più sola che mai. Faccio una cosa che ormai mi viene naturale, ma che pensandoci non è poi così normale. Ogni volta che sono in una stanza da sola, specialmente di sera, comincio a conversare con persone con non fisicamente presenti, magari amici o il ragazzo che mi interessa, qualcuno a cui vorrei far sapere determinate cose. non ci faccio quasi mai caso, sto bene quando lo faccio, e come se il mio cervello elaborasse una situazione piacevole e me la facesse vivere. Va tutto bene finche non mi rendo conto che non cec nessuno, e all'improvviso sento un vuoto dentro di me. Come se vivessi in un mondo idilliaco che non può esistere. E mi devasta la cosa. Le persone che immagino mi ascoltano e mi parlano, cosa che le persone vere non fanno quasi mai. E mi rattrista sapere che mi trovo meglio a parlare con persone non reali. Rendersi conto di essere davvero sola è bruttissimo. Poi vivo con il costante pensiero di essere osservata da persone che vorrei mi vedessero, tramite telecamere piazzate in casa in posti precisi. Sembra una cosa spaventosa ma io mi trovo bene. Ho paura di non riuscire a vivere la mia vita al meglio. Mi sono promessa di vivere ogni giorno al meglio e ricordarmi che la maggior parte del tempo "vivo'' in un mondo illusorio mi fa dannatamente paura.