Ven

18

Gen

2019

Quando vuoi aiutare la persona che ami, ma lei rifiuta il tuo aiuto e sta bene così.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ho conosciuto il mio (ormai ex) ragazzo circa un anno fa, è stato lui a fare il primo passo: a detta sua e di tutti i suoi amici gli sono sempre piaciuta tantissimo, non solo fisicamente: di me apprezzava l'intelligenza, la simpatia, la maturità, l'indipendenza, il mio amore per i viaggi; adorava il fatto che io avessi moltissime passioni.

Abbiamo quasi la stessa età (27 io e 24 lui), ma le nostre esistenze sono state e sono tuttora diametralmente opposte: lui, purtroppo, non ha avuto un passato facile... cattivo rapporto con i genitori separati, praticamente cresciuto dai nonni, contatti con il mondo dello spaccio e della droga, relazioni sentimentali abbastanza disastrose; io, invece, sono cresciuta in una famiglia molto unita e affettuosa, ho sempre avuto a che fare con contesti "sani" e, pur avendo affrontato difficoltà parecchio gravi come la malattia di mia madre e un periodo di forte depressione, non posso dire di aver avuto un'esistenza infelice. Tutto ciò lo devo solo ed esclusivamente i miei, che hanno dedicato la propria vita a impartire a me e a mio fratello valori forti, solidi e positivi.

Quando ci siamo incontrati e lui mi ha raccontato la sua storia, mi sono impegnata in qualsiasi modo per restituirgli e compensare tutto l'amore che, in un modo o nell'altro, nel corso della sua vita gli era stato negato; inconsciamente volevo diventare un punto di riferimento per lui, così che fosse sereno, tranquillo, appagato, felice! Volevo dimostrargli che, oltre il degrado in cui è cresciuto e col quale ha avuto a che fare, c'è molto altro.

All'inizio è andato tutto bene, ho lavorato sodo per dargli tante attenzioni e fargli molti regali, tra cui anche dei viaggi: a differenza mia, lui non aveva mai viaggiato all'estero e quindi ha fatto questa esperienza per la prima volta con me; lui era entusiasta, incredibilmente felice... mi diceva che grazie a me la sua vita era cambiata in meglio, che io ero la sua "unica via di fuga" da un mondo mediocre, ingannevole e poco stimolante.

Con il tempo, però, le cose sono mutate: io, innamoratissima, ho sempre continuato ad esserci per lui, in tutti i modi che potevo e non di certo solo con regali o cose materiali. Avevamo una relazione a distanza e, ogni qual volta lui si sentiva giù per vari motivi, mollavo tutto e lo raggiungevo, tralasciando il resto. Gli ho dato tutto quello che potevo dargli, fino a svuotarmi come persona e individuo: non avevo più tempo per le mie passioni, per lo studio e a momenti nemmeno per il lavoro (che già di per sé è stato sporadico e scarseggiante durante questi mesi), perché lui era la mia unica priorità; nel frattempo si è chiuso in se stesso... passato l'entusiasmo iniziale ha ricominciato a fare la sua vita di sempre, condita di noia, spaccio e uso di sostanze stupefacenti occasionali. Inutile dire che questo non mi piaceva per nulla. Io non ho mai preteso di cambiare la sua vita, ma quando mi ha detto che grazie a me stava vivendo meglio, ne sono stata felicissima e ho pensato che ciò poteva rappresentare, per lui, una buona occasione di rinascita.

Col tempo le cose sono andate sempre peggio: lui ha continuato su questa strada, dandomi fra l'altro sempre meno attenzioni, io invece ho sofferto molto per questo suo graduale ritorno alle sue origini. Ma non è tutto; non solo è tornato "all'ovile", per così dire, ma ha iniziato anche a pretendere che io accettassi e abbracciassi questo suo stile di vita e abbandonassi il mio: in sostanza, secondo la sua opinione, sarebbe giusto che io vivessi con lui, rimanendo indifferente a ciò che fa e contemporaneamente dovrei rinunciare a tutto ciò che mi ha sempre reso felice: viaggiare, visitare nuovi posti e avere la vita che ho sempre avuto.

La situazione si è aggravata quando io gli ho detto che tra i miei piani c'era l'idea di andare all'estero per qualche mese per un progetto che mi interessava: lui, ovviamente, si è infuriato, dicendo che andare all'estero è da stupidi, che lui mai e poi mai si muoverebbe dal posto in cui si trova (cosa che io non gli ho mai chiesto, fra l'altro) e che io dovrei andare a vivere con lui nel suo paese, posto che non sopporto proprio per il degrado che ho descritto prima.

In queste discussioni, poi, non manca occasione per rinfacciarmi che io sono napoletana (mentre lui vive in un piccolo paese in provincia di Milano), infatti afferma che io sono abituata al degrado e che non dovrei lamentarmi (è anche razzista verso i napoletani); è vero, io abito nella zona nord di Napoli, le Vele di Scampia non sono lontane da casa mia ma, nonostante la merda che mi circonda, ho sempre autonomamente scelto di avere una vita differente, che mi permettesse di percorrere una strada più costruttiva e soddisfacente per se stessa.

Adesso mi sembra assurdo che la persona che ho amato tantissimo e che amo ancora non solo si rifiuta di uscire dal suo mondo tossico e di cui conosce la pericolosità, ma vuole anche trascinarvi me, tarpandomi le ali e non tenendo minimamente conto delle mie aspirazioni e inclinazioni (cosa che io invece ho sempre fatto con lui, accettando anche situazioni obiettivamente poco gradevoli e che di conseguenza non mi piacevano per nulla).

Ho deciso di mettere un punto a tutto ciò, ma mi sento in colpa: ho lasciato a se stesso un ragazzo che forse sarà sempre destinato ad avere a che fare con certi ambienti; nella mia testa si materializzano tanti dubbi, forse avrei dovuto insistere di più? Avrei dovuto adottare una linea più dura per farlo riflettere? Io lo amo tantissimo e per lui vorrei solo il meglio, ma quando mi risponde che lui nel suo mondo "sta bene" io cosa dovrei fare? Sono tanto triste. Mi sento inutile, fallita e incapace come fidanzata. 

5 commenti

Sarò brutale

Senti crocerossina, il paziente ha lasciato il tuo ospedale e per il tuo bene lascialo andare nella merda che lui ama tanto. Non sta scritto da nessuna parte che amare significhi salvare i balordi.  Leggendoti ho avuto l'impressione che piu che amare un individuo tu stia amando l'idea di "salvare" un disgraziato. Non solo , poi, lui non vuole essere salvato, ma pure vorrebbe trascinarti nella sua vita da trapper di periferia (cazzo, vive nella periferia di milano, manco fosse il Chianti...). Mollalo, recidilo, seppelliscilo, quello è peggio dell'ebola.

E se proprio vuoi fare del bene vai in un canile: lì veramente troverai restituito con gli interessi l'amore che doni.

Avatar di SoldatojokerSoldatojoker alle 07:31 del 18-01-2019
Fatto bene

Non so nemmeno perché ti sei messa con una persona così squallida  Tu sei stata brava volevi farlo rinsavire uscendo dal suo mondo malato e lui invece voleva trascinare dentro anche te  solo per questo si merita un vaffanculo  Vivi la tua vita e ringrazia Dio che ti sei liberata di un peso morto  

Avatar di AnonimoAnonimo alle 14:57 del 18-01-2019
ciao

 ciao, da quello che descrivi hai fatto l'errore più grande che si potesse fare, ossia sei cambiata. Sei cambiata per lui. Hai messo lui come priorità. Questo automaticamente ti scridita. Perchè non sei più la persona che crede in se stessa ma segue un altra persona. E davanti a lui hai perso tantissimo valore ( forse questa esperienza ti serviva proprio per comprendere ciò)

Infatti lui ora vorrebbe che tu fossi come lui, quindi il tuo esempio di rettitudine è andato a quel paese, tu non sei rimasta fedele a te stessa ma sei diventata a sua disposizione

 

Poi se posso dirtelo c'è una frase bellissima che mi sembra possa essere perfetta per l'occasione.

Prima di salvare qualcuno, accertati che sia disposto ad abbandonare ciò che lo ha fatto ammalare.

 

ciao in bocca al lupo 

Avatar di otelloboyotelloboy alle 16:14 del 18-01-2019

NON TORNARE DA LUI!!!

Per fortuna che non ti sei lascaita trascinare nella cacca!e per fortuna che abiti lontano!

Sei stata una bravissima persona e hai fatto anche di più di quanto dovevi, ma uno così che vuole trascinarti nel fango è proprio una brutta persona.

Come hai detto tu, nonostante la zona in cui abiti la tua famiglia non si è omologata alla massa e ti ha insegnato molto bene che essere nati in una condizione sociale non pregiudica quello che puoi essere!Lui non lo capirà mai e darà sempre colpa alla sua infanzia triste, ai genitori separati, ecc... 

 

Avatar di UffiUffi alle 17:56 del 18-01-2019

Ma dico da quale pulpito uno spaqcciatore disagiato della provincia di milano parla di degrado a Napoli? La prossima volta mettiti con uno delle tue parti invece che cercare simili rifiuti umani nel milanese. "Uomini e buoi dei paesi tuoi".

Avatar di AnonimoAnonimo alle 17:49 del 30-04-2019

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