Tag: depressione

Sab

24

Giu

2017

Estate

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Bella l'estate quando non si ha nessuno con cui farsi un giro, andare in piscina, a prendere un gelato, figuriamoci in vacanza... 

Solo esami da dare, casa da pulire, responsabilità.  

Bello quando la tua famiglia ti trascina a mangiare fuori perché sono giorni che stai a letto cercando la voglia di studiare che non arriverà mai.

Bello quando il telefono non suona mai e quando succede sono quelli della Vodafone.

Io non ho più voglia. 

Sab

24

Giu

2017

Non so come fare

Sfogo di Avatar di Tony9292Tony9292 | Categoria: Altro

ciao a tutti vi racconto la mia storia e quello che mi sta capitando sono fidanzato e ora sposato da quando avevo 16 anni con la stessa donna che incredibilmente amo ancora e ne sono ancora innamorato all'inizio non era rose e fiori io ero un emerita testa di cazzo sempre fuori a fare danni sempre per strada e lei che si preoccupava e non faceva altro che dirmi che sbagliavo ed aveva ragione poi fatti 19 anni ho iniziato a lavorare e da lì sono completamente cambiato ho iniziato a maturare, niente più uscite e se uscivo sempre con lei ed e iniziato un periodo bello senza pensieri e senza frustzuoni da parte di entrambi, poi 4 anni fa perdo il lavoro per via della crisi vado in un leggero stato di depressione dove non ho più voglia di fare nulla di uscire e di andare a cena fuori, ad un certo punto lei mi lascia perché vuole essere libera, non è che io la tenessi in galera ma c'erano delle cose che non tolleravo e non tollero nemmeno ora sia chiaro non mi da fastidio che esca e si diverta mi da fastidio che racconti tutti i nostri problemi alle sue amiche e che si vesta in modo un po' eccessivo quando esce sola ( per me è eccessivo una minigonna oppure un vestitino).

comunque ci lasciamo un paio di mesi dove io faccio di tutto per riconquistarla ma niente dopo un po' torna lei da sola quando ormai mi stavo ricostruendo una vita da solo, quando torna a questo punto decidiamo di andare oltre andiamo a convivere e le cose vanno alla grande dopo un anno siamo diventati 3 e quindi gli faccio la proposta di sposarla lei accetta e a giugno dell'anno scorso ci siamo sposati andava tutto bene fino a un paio di mesi fa dove inizio a notare un lieve distacco ma non gli do tanto peso per me andava tutto bene quando quindici giorni fa inizio a parlare e a chiedere cosa succedeva e lei ha iniziato a dirmi che io l'ho privata della sua libertà che sono egoista che dormo sempre che non gli faccio fare shopping come vuole lei, premesso che non mi voglio giustificare ma mi sveglio alle 4 la mattina per lavorare e fino alle 15 non sono a casa per me è normale dormire il pomeriggio e la sera andare a letto presto per lo shopping io non gli ho mai vietato niente ma gli ho sempre detto che odio gli sprechi e di non finire tutto lo stipendio e di conservare qualcosa nel caso ci fossero dei momenti di crisi oppure una spesa inmprovvisa ma niente da fare dice che io gli faccio i conti in tasca.Detto ciò vedendo lei che prende queste posizioni indisponenti dicendomi che lei ha sempre dovuto abbassare la testa  che ora vuole andare a ballare uscire stare con le sue amiche.Lo so non è un discorso abbastanza comprensibile ho scritto tutto quello che pensavo, ma questa situazione di assenteismo e voglia di evadere mi sta mandando in depressione

Sab

17

Giu

2017

Io mi preoccupo, lei si incazza...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono sempre stata sfortunata in amore; ho avuto ragazze che mi hanno picchiata, tradita più volte (perché io scema davo più possibilità), insultata...

Ecco, quest'ultima relazione in cui sto tutt'ora, fa parte del ciclo "relazioni sfortunate". 

Partiamo da una piccola introduzione: stiamo assieme da quasi due anni, lei va all'università e io sono più grande di 5 (quindi siamo tecnicamente due persone adulte), sta di fatto che da qualche mese mi tratta veramente molto male. Risponde acidamente quando non serve, non mi cerca, quello che dico non vale nulla e via dicendo. Ho provato ad affrontare il discorso, con calma e dolcezza - so quanto certe tonalità possano influenzare un dialogo, ma lei mi assicura sempre in modo frettoloso che è tutto a posto. Probabilmente è sotto stress per gli esami, però mi pongo sempre in maniera pacata con lei; non l'ho mai sgridata per qualcosa, non ho mai alzato la voce né nulla del genere e sa che non sono tipa da fare scenate. 

Oggi le faccio notare che sta iniziando a bere troppo, e che sono preoccupata per lei visto che ogni volta che esce fuori la sera (accade spesso) beve. Non lo avessi mai fatto: invece di rassicurarmi o altro, mi aggredisce! E visto che abbiamo una relazione a distanza mi accusa anche dicendo "quando sei da me usciamo poco, quindi quando sono da sola mi vado a divertire" 

Usciamo poco perché io pago per due e non cago contanti. Perché cerco di accontentarla come posso, visto che non ha soldi manco per mangiare - ma per bere evidentemente sì. 

Nulla, mi ritrovo a piangere una sera sì e l'altra anche, per colpa sua. Sono combattuta, stanca e veramente demoralizzata. Sono indecisa se abbassarmi al suo livello e fare l'acida o mollarla e andare a uomini. Magari voi maschi siete meno isterici!

Mar

06

Giu

2017

Quando nasci con una malattia rara...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao ragazzi,ho 17 anni e sono fortemente depresso.Quando ne avevo 15 ho scoperto di essere affetto da una malattia rara:La Sindrome di Klinefelter.Ma in che cosa causa questa malattia?In un bassissimo livello di testosterone che mi crea diversi problemi:ho delle spalle strettissime,ho un bacino parecchio largo,delle braccia lunghe,delle ossa piccolissime(il mio polso ha una circonferenza di 13 cm)ma soprattutto...ho una musculatura quasi inesistente che mi causa pure una brutta cifosi.Causa anche una eccesso dell'ormone della crescita che però a me non serve a molto dato che i miei genitori sono 2 nani e io resto basso comunque,sono 1.66.Per colpa di tutto ciò ho un fisico femminile invece che maschile,i primi giorni di scuola mi si rivolgevano tutti al femminile infatti come anche i passanti per strada.Ho anche i piedi piatti e le ginocchia valghe, infatti sono lentissimo e cammino come una papera storpia, ciò mi ha frantumato in partenza il sogno che avevo da piccino,ovvero fare il calciatore.Non ho mai retto il confronto fisico con nessuno,mai con i maschi e a malapena con le femmine che spesso fanno meglio di me nel lancio della palla medica.Potete immaginare come tutto ciò ha influenzato la mia vita,da sempre ho subito pesantissimi atti di bullismo, figuratevi che persino i 14enni mi bullizzano rubandomi i soldi per il pranzo (10 euro a settimana) infatti avevo smesso di portarli e quindi di pranzare,come ho anche smesso di andare a scuola.Non esco neanche più di casa perché sono la metà del 90% degli uomini e ciò mi fa sentire una merda.Neanche andare in palestra non può cambiarmi molto la vita dato che se hai poco testosterone non metti muscoli.La mia esistenza fa schifo,a scuola ho sempre preso brutti voti nonostante mi impeganassi quindi non vedo che lavoro potrei fare da grande,tranne che lavori mal pagati.Una delle mie più grandi pene però è che da anni oramai sono appassionato di Arm Wrestling (braccio di ferro) ma sono troppo debole,non potrei mai combinare nulla,infatti non ho mai battuto nessuno in tale disciplina, tristezza infinita.Non mi considero affatto un uomo,mi piacciono le donne sia chiaro,ma fisicamente ho poco in comune con gli altri maschi,il pene e basta.Il mio daltonismo non aiuta di certo.
Non riesco proprio a capire perché Dio si sia accanito così tanto su di me,non gli ho fatto nulla di male,lui qualcosa di buono potave darmela.Mi sembra impossibile che io sia nato con così tante malattie pure rare.Vorrei solo che qualcuno mi uccidesse, perché‚Äč io non ho il coraggio di farlo :(

Gio

01

Giu

2017

Fa male rendersi conto...

Sfogo di Avatar di OdisseaOdissea | Categoria: Ira

Ho 25 e sono una ragazza che è cambiata molto nel tempo pur rimanendo la sognatrice che ero da bambina, solo che mi accorgo che, nella maggior parte dei casi, i miei sogni servono a fuggire dalla realtà.

Sono disoccupata, vivo in una famiglia con grosse difficoltà economiche, mio padre è venuto a mancare quando avevo 9 anni e ha lasciato mia madre, me e mia sorella piccola.

Mia madre è sempre stata violenta, anche prima della morte di mio padre, una persona debole che trova che il miglior modo di sfogarsi sia alzare le mani e urlare, cosa che ha sempre fatto su di me, meno su mia sorella perchè sono riuscita a proteggerla.

Non ne ho mai parlato da piccola perchè, nella mia ingenuità, credevo fosse... normale? Non so di preciso perchè sopportassi senza dire nulla; in realtà capitava che ne parlassi (con persone adulte) ma il tutto veniva sempre sminuito quindi mi convinsi che andava bene. Ora ne pago le conseguenze. Insonnia e ansia sono mie compagne da lungo tempo. Così ansiosa che all'età di 13 anni, mi venivano attacchi d'ansia e di panico non appena mi trovato in luoghi affollati. A questo ha contribuito l'essere sempre stata vittima di bullismo: alle medie venivo aspettata fuori, seguita e poi picchiata da ragazzi più grandi. Prima ancora, quando ero anche più piccola, venni picchiata da una ragazza con quasi il doppio della mia età.

In tutto questo nessuno mi ha mai detto che forse c'era qualcosa che non andava. Io, nella mia stupidità o ingenuità, prendevo e andavo avanti. Mi dicevo che forse era colpa mia perchè ero troppo debole.

Come scrivevo prima ho provato a frequentare le superiori ma i miei attacchi di panico mi impedivano di affrontare la ressa scolastica, in quel periodo non potevo andare nemmeno nei centri commerciali, o comunque in qualunque luogo affollato. Per cui non ho mai frequentato davvero le superiori. Ho provato per 3 anni e niente. Mi sono diplomata da privatista, studiando a casa.

Questo mi ha portata ad isolarmi sempre di più, perdendo così i miei amici di un tempo, un folto gruppo di persone che amavo ma che via via si sono separate, per vari motivi. Abituata a chiacchierare, ad avere persone con cui uscire, ora mi ritrovo sola, non stringo amicizia da non so quanto tempo, non perchè non voglia, mancano semplicemente le occasioni per approfondire rapporti troppo superficiali.

Nella mia "maturità" di questi anni, decisi di rivolgermi finalmente ad una psicologa... esperienza bruttissima. Mi disse che le colpe erano mie, che a tutti capitava di essere vittima di bullismo e che le mie erano solo scuse.

Minimizzò i miei problemi facendomi vergognare, non avevo più il coraggio di espormi. Così finì la mia esperienza con la psicologa. E così smisi di chiedere aiuto.

In tutto ciò mi rimane una grande voglia di riscattarmi, ma un immensa paura, delle persone, delle reazioni, di me stessa, del mondo. Questa paura la vedo riflessa tante volte nelle mie azioni, cerco di combatterla, molti miei conoscenti direbbero che sono sicura di me, altri addirittura convinta ma è solo una maschera dettata dal troppo orgoglio di mostrare quanto in realtà stia male. 

Ven

26

Mag

2017

Che mi succede?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Frequento il primo anno di università, la mia media non è bassa, e non ho ancora saltato esami. Sto da quasi 2 anni (anche se lo conosco da 5) con un ragazzo fantastico, che cerca di rendermi felice in ogni modo e che amo e stimo molto, quindi dove sta il problema? Il problema è che soffro di ansia e attacchi di panico incontrollabili, il problema è che voglio crescere in fretta e mi sembra di restare sempre un passo indietro, che voglio stare con il mio ragazzo che è l'amore della mia vita ma allo stesso tempo tutto questo stress e questo mio modo di essere mi spingono quasi a dire "sarebbe meglio stare sola, non ti fa stare bene realmente, non meriti di stare con lui, meglio se te ne stai da sola". La mia psicologa mi ha spiegato che questi pensieri sono frutto di stress accumulato nel tempo che ora sto scaricando su di lui e che mi porta a volerlo allontanare anche se il pensiero di vederlo con un'altra, di non poterlo abbracciare, di non poter condividere con lui momenti insieme mi rende ancora più ansiosa e confusa... Io voglio costruire qualcosa con lui, è la prima ed unica persona con cui voglio impegnarmi e l'unica con cui voglio dormire e svegliarmi il giorno dopo. Ma la mia ansia, che credo stia diventando depressione, mi porta a voler scappare da tutto e a non sentirmi bene... La psicologa mi ha detto di non fare scelte azzardate perchè non è lui la vera causa del mio malessere, lui mi ha sempre amata per quella che sono, è stata la prima persona con cui ho voluto creare dei progetti e non voglio assolutamente lasciarla. Mai. Io lo amo. Ma allora perchè non riesco a superare l'ansia? Perchè sono così? Vorrei morire, rischio di perdere la persona più importante della mia vita per colpa di questa dannata malattia comparsa in un momento assurdo. La sera prima progettavamo una vacanza ed ero al settimo cielo, il giorno dopo di punto in bianco nausea, tremori e pianti... Odio essere così, lui meriterebbe una ragazza non malata, invece ha scelto me che non volendo lo faccio soffrire. Ditemi che anche voi ci siete passati, che è una situazione del cazzo ma che la supererò, ditemi che riuscirò ad essere più forte dell'ansia che mi sta mangiando, che non farò cazzate e che riuscirò a portare avanti i miei progetti con la persona che amo... Ho bisogno di conforto... Vi prego, ditemi che non sono l'unica ad essersi trovata in una situazione del genere e come avete fatto voi ad uscirne, sto così male...

Mer

10

Mag

2017

Sollievo Velenoso

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Mi chiamo Daniel e ho 24 anni...vorrei scrivere tante cose ma lo spazio è poco e cercherò di essere sintetico...sono un tossico, o meglio, ero un tossico di oppiacei dall'età di 15 anni fino ai 18/19 purtroppo però recentemente ci sono ricaduto, complice anche il fatto che al cps della mia zonami hanno prescritto ipnotici benzodiazepine per l'insonnia e degli antipsicotici atipici per la depressione, che purtroppo invece mi hanno scatenato forti incubi e un aumento generale del malessere, e purtroppo non sono stato abbastanza forte dal resistere a prendere qualcosa che mi "tappasse" i sensi ed il dolore...In ogni caso la mia dipendenza è nata dal principio proprio come "antidepressivo fai da te"...di fatti a 14 mia madre scappò di casa, ma non mi sorprese (soffriva di schizzofrenia religiosa) lasciandomi con un padre violento e autoritario che ha instillato in me la paura e una rabbia repressa che ancora mi porto dietro, la vita fino a quel momento era stata comunque un disastro, e spesso i vicini chiamavano polizia e carabinieri per le urla dei miei che si picchiavano e che picchiavano me, così a 15 anni iniziai a rifugiarmi nella prima cosa che riusciva a staccarmi da tutto e farmi stare meglio, e nel mio quartiere (case popolari in periferia) non era difficile procurarsela, la mia vita era un casino, risse, spaccio, droga, sesso, niente scuola, sballottato qui e li con gli assistenti sociali...a 16 anni scappai di casa anche io vivendo per un primo momento da amici, successivamente mi ritrovai ad abitare con perfetti estranei...la mia fortuna è di essere nel complesso un bel ragazzo, ed infatti sfruttai questo per trovare vitto, alloggio e la mia dose di sollievo (speedball), continuai così fino ai 18 anni, età in cui facevo il fotomodello e il ragazzo immagine per mantenermi fino a che la mia fidanzata dell'epoca rimase incinta, smettemmo entrambi e decidemmo di tenerlo ma al 4° mese, dopo aver saputo che era una femminuccia, ebbe un aborto spontaneo...inutile dire che non riuscimmo più a stare insieme, e io ripresi a farmi per contenere gli attacchi di panico che mi erano iniziati a venire da quando avevo saputo di aver perso una figlia...penso sia stato l'anno in cui ho esagerato di più con le dosi, infatti nell'anno successivo sono morti tanti miei amici fra le mie braccia per aritmie cardiache, virus vari o semplicementeperché quando si è fatti non si dovrebbe uscire di casa...fatto stà che ho smesso, un po' per paura di soffrire, un po' perché suicidarmi mi sembrava una mancanza di rispetto verso la mia bambina che invece di vivere non ne aveva avuta nemmeno occasione...dai 19 fino ai 24 ho vegetato, stanco...lo so, è ridicolo sentire un 24 enne che dice di essere stanco della vita...ma sinceramente non mi interessa, nella mia vita ho conosciuto solo dolore, rabbia, paura, violenza, lussuria (ho un pessimo rapporto col sesso)...le poche gioie che mi sono guadagnato sono svanite lasciando segni così profondi da togliermi la volontà di andare avanti, di lottare...probabilmente anche per colpa mia, non sono mai stato una cima, me ne rendo conto e molte delle situazioni che mi si sono presentate le ho gestite sicuramente nel peggiore dei modi...ma ciò nonostante non ho più voglia di vivere, di impegnarmi e di fare tutte quelle cose che un 24 enne dovrebbe fare...sono stanco, e voglio solo riposare...e se proprio non posso morire, lascerò scorrere la vita fino al suo termine...questo non mi rende felice, ma mi rende meno infelice di come starei perdendo nuovamente qualcosa di importante o rendendomi conto che non sono in grado di riuscire in qualcosa di buono e utile...una volta mi dissero una frase, una frase che odiai profondamente, e forse mi diede così fastidio proprio perché vera, e si sa, la verità brucia..."in questa vita nasciamo soli, viviamo soli, e moriremo da soli" e di fatti oggi mi ritrovo senza lavoro, vivo in un piccolo soppalco ospitato da una vecchia signora e sono circondato solo da ricordi atroci, incubi che non mi fanno dormire per più di 2 ore di fila, vivendo ogni secondo un agonia immensa, pieno di rabbia, di paure, di ferite e cicatrici...mi scuso se queste parole offendono qualcuno, so che ci sono persone che sicuramente hanno un vissuto peggiore del mio e vivono tutt'ora peggio di me senza mai mollare, ma io non sono così forte, non lo sono mai stato...ed infatti mi rifugio in dei veleni che non mi fanno vedere la realtà del mondo che mi circonda...che siano medicinali, o meno....in realtà non so perché scrivo tutto questo...ma ne sentivo il bisogno...in ogni caso sono stato anche abbastanza prolisso, al contrario della mia premessa, quindi chiudo qui.
Saluti, Daniel

Dom

07

Mag

2017

depressione?

Sfogo di Avatar di purplepurple | Categoria: Ira

Ciao a tutti, è la prima volta che mi sfogo qui! Inizio con qualcosa di abbastanza soft, più avanti le confessioni più scabrose..

È un periodo che sono molto lunatica, e soprattutto molto insofferente, irritabile, irascibile, INTOLLERANTE ecco la parola giusta: intollerante! Vado a giorni alterni! A volte mi sembra di essere bipolare: giorni in cui sono allegra, senza una ragione precisa, sono calma ma vitale, non so come dire, paziente!! Poi ci sono dei giorni che sono apatica, non ho voglia di fare niente, e soprattutto non ho voglia di sentire nessuno, a parte il mio compagno che per forza, viviamo insieme, anche se in quei giorni, come ora, io sto in una stanza e lui nell'altra e lo chiamo solo quando è pronto da mangaiare!! Poi ci sono i giorni in cui tutto mi da fastidio, c'è stato un periodo, appena superato, che litigavano per tutto, mi bastava che aprisse bocca quasi, per farmi scattare l'ira e lo aggredivo verbalmente, e quando sei nel momento di incazzatura, non ti rendi conto. Ma dalle sue risposte che a volte erano tipo ci sono rimasto di merda, capivo di essere stata proprio bastarda e mi scusavo, perché non è giusto! Poi ci sono delle volte che lui non me le manda a dire e allora li sono urla e litigate pazzesche! E al di fuori io non posso sfogarmi, per questo lo faccio con lui!! E poverino lo so che non è giusto, e lo fa anche lui con me, se mi becca ragionevole. Tutto ok, lo lascio sfogare e poi quando è calmo gli parlo. Ma se mi becca nei 5 min scoppia un macello!! E poi finiamo quasi sempre non parlarci tipo un'ora. Poi uno dei due fa una minchiata e tutto finisce li, con una risata! Secondo voi sono un po' fuori di testa? È normale avere questi sbalzi così?

Sab

29

Apr

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sto male. Lo so che forse vi sembrerò pazza, però io sto davvero male. Non vivo bene la mia relazione con il mio futuro marito perché ormai penso che lui non mi consideri così importante. Forse sono stupida e mi faccio frustrazioni inutili ma non riesco più a vivere bene la mia vita. Mi sento perennemente sola e mi sto chiudendo sempre di più. Che cosa mi succede? Sono consapevole di aver bisogno forse di uno psicologo ma per quanto costa... non ne vale neanche la pena. Non riesco ad affidarmi al mio fidanzato, non mi capisce.  È più assente che presente. Forse non è così ma è la mia percezione delle cose e sto soffrendo terribilmente. Ma io soffro con me stessa. Non ho bei pensieri, spesso penso che sarebbe meglio farla finita perché così non soffro più. Determinate volte prenderei le scarpe e fuggirei lontano, lontano, dove nessuno mi conosce. Io non riesco a vivere così e non so  più che fare. Sto male e non so come aiutarmi. Non riesco ad aprirmi né a spiegarmi... infatti credo non avrete capito nulla a causa mia. Però sto male. Tanto male. Vorrei chiudere gli occhi e non riaprirli mai più...  

Gio

27

Apr

2017

Secondo voi? Come difendersi?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Secondo voi come si possono fare degli amici da soli in un bar o in un pub da soli. Intendo se tu ci vai da solo per agganciare bottone con qualche persona, oppure per fidanzarsi cosa bisogna fare?

Iscriviti

Iscriviti
Iscrivendoti potrai aggiungere commenti senza attendere approvazioni, votare gli sfoghi e potrai gestire i tuoi post ed il tuo profilo senza limitazioni.
Clicca qui o sull'immagine per aggiungerti