Tag: adolescenza

Dom

06

Ago

2017

PER FAVORE ESIGO UNA RISPOSTA, RISPONDETEMI VI PREGO È UNA COSA URGENTISSIMA!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Arrivo al sodo.

 

Sono una ragazza di sedici anni che si è sempre definita etero pur non avendo avuto nessuna esperienza, nemmeno dato il primo bacio. Mi sono sempre definita etero perché ho sempre provato attrazione sempre e solo verso i ragazzi, anche le cotte adoloscenziali e attualmente sono innamorata di un ragazzo... non corrisposto, ma vabbè, era per descrivere meglio la situazione. Sono una persona con problemi di autostima, infatti ogni volta che mi capitava di vedere una bella ragazza per strada, o in foto nei social, provavo ammirazione e il desiderio di essere come lei. All'improvviso conosco una ragazza che mi dice di avere dubbi riguardo il suo orientamento e facendomi ricordare di averli avuto anche io in passato ma man mano si sono risolti. Adesso rifacendomi di nuovo lo stesso pensiero, mi sono fatta varie domande, tipo quella di confermare il mio orientamento sessuale. Vidi qualche video gay, qualcuno etero e mi eccitai, vidi anche alcuni video lesbo e non provai nulla, guardai un altro sempre di questa categoria e boom: ho provato cose diverse ma che facevano pur sempre parte dell'eccitamento. Adesso non so cosa pensare. Mi sto facendo ancora altre domande con me stessa del tipo "e se dovessi avere rapporti con una ragazza?" oppure "ti interessano di più le ragazze o i ragazzi" o ancora quando vedo la foto di una bella ragazza "ti attrae?", lo stesso anche con i ragazzi. Ho letto da qualche parte che spesso potrebbe essere anche un ossessione, ma non lo so, forse pue non avendo avuto esperienze con nessino dei due a sedici anni gli ormoni vanno comunque a farsi fottere. Il problema è che ho paura che dopo essermi eccitata sotto quel video lesbo sia cambiato qualcosa, ma non penso neanche che le cose cambino da un giorno all'altro visto che non ho mai provato attrazione verso le ragazze. È vero che mi sono sempre posta la domanda di come potrebbe essere baciare una ragazza o farci determinate cose, ma non penso di volerle metterle in atto, cioè non credo proprio... 

È vero che ad essere bisex, lesbica o gay non c'è assolutamente nulla di male, il fatto è che se fossi bisex io non riuscirei ad accettarmi visto che già sono una persona che non si accetta già di suo. Mi servono dei consigli, voi cosa ne pensate? 

VI PREGO RISPONDETE, NON PRENDETEMI PER PROBLEMATICA SIETE/SIETE STATI ADOLESCENTI ANCHE VOI

Dom

06

Ago

2017

Ho 16 anni e niente, non sto bene

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Invidia

Salve a tutti, mi sono appena iscritto. Dunque sto vivendo una situazione parecchio complicata e non ci capisco nemmeno molto probabilmente. Dunque. Sono sempre stato un po' timido con chi non conoscevo, alle elementari i primi anni stavo sempre da solo e non parlavo con nessuno, ero super introverso; alla fine sono passati diversi anni e in 5a ero grande amico di tantissima gente e con loro ero diventato il massimo dell'estroversione, quasi l'opposto di prima. Poi ho iniziato le medie, anche li ci ho messo sicuramente un po per integrarmi, anche se di meno probabilmente perché nonostante fossi in una classe completamente nuova in altre classi di quella scuola c'erano alcuni miei ex compagni delle elementari, che vedevo sempre alla ricreazione. Con la classe pero non sono mai uscito, e se c'erano delle pizze di classe non mi sentivo di andarci. Allo stesso tempo in quegli anni frequentavo sempre però alcuni amici del cortile sotto casa, con cui invece uscivo nell'isolato sempre d'estate a quel tempo. Le cose sono poi cambiate da quando ho finito le medie, perché i compagni delle medie non li ho più visti, e quelli del cortile, dopo che erano passati mesi senza frequentarli, non mi ero sentito di riuscire a rivederli (non mi sentivo più la confidenza e. probabilmente dalla timidezza, non sono tornato con loro). Ho iniziato cosi le superiori, e cosi appunto sono cambiate molte situazioni. Perché ho riscontrato di nuovo anche qui diversi problemi a relazionarmi con tutta gente che non conoscevo, cosi il primo anno non ho fatto nessun amico, mi sentivo anzi spesso a disagio e in forte ansia a socializzare con altri della classe, e cosi ho dovuto saltare gite e altre cose del genere. Nel secondo anno io ho avuto ancora questi problemi di sicuro, e sono stato sempre un po' zitto, non ho parlato, ed ero ancora sempre un po impacciato, e cosi la classe si è fatta di me un po l'idea di quello comunque molto calmo e che parla poco, PERO sicuramente di sicuro le cose al secondo anno sono comunque un po migliorate: è stato un po meglio, e ho preso comunque un po più confidenza con alcuni, pur ovviamente non abbia fatto ancora veramente amici proprio o altre cose insomma eccetera. Nonostante questo, sono un po migliorato in classe con alcuni perché li conosco da più tempo, ma avendo fatto qualche attività extra scolastica (molto breve, non sto a specificare) ho visto che a incontrare gente nuova della mie eta o a ritrovarmi in una classe con gente che non conosco, ho sempre gli stessi problemi di forte ansia ad andare là, e sono sempre impacciato, e diciamo "vado un po via di testa", e ho queste difficolta relazionali, soprattutto questa ansia per degli eventi sociali del genere, (mentre altri dopo poco che si conoscono sono gia amici o quasi). Al momento cosi non ho gente con cui uscire, ho questi problemi. Ed adesso che è estate sto a casa o esco coi genitori o qualche volta da solo, fatto sta che tutto questo certe volte mi fa star male e anche mi deprime, anche perche a volte i genitori litigano anche in casa e io non so piu cosa cavolo fare. Non ho mai dato ancora il primo bacio, (quindi anche sono vergine), ho avuto soltanto una ragazza se cosi la pssiamo chiamare, quando ero bambino tra le elementari e poco prima delle medie piu o meno, in cui ero in un periodo molto piu diverso, avevo appunto come ho scritto della gente a scuola e in cortile che vedevo con cui pero poi mi sono slegato come ho spiegato prima, quindi non ripeto. Al momento sono in questa fase un po critica, e so che sono sempre un po stato cosi, timido, e quindi non so se anche per fare amicizie in classe sia questione di tempo come negli anni passati anche alle elementari, medie o altro. Pero al momento ho 16 anni, compiuti da qualche settimana, poco fa, e sono qua cosi. Diciamo che non sto veramente vivendo ecco. Ho sempre questa ansia con chi non conosco, non so se sia fobia sociale o ansia sociale o cose del genere, in certi casi ho avuto ansie anche abbastanza esagerate. Oltretutto mi sento un po insicuro in tutto, nel fare le cose da solo; ad esempio c'è chi magari va anche in palestra o in altri luoghi del genere, io non me la sentirei nemmeno probabilmente di andarci da solo, mi sento quasi fin troppo "piccolo" per certe cose, e non vorrei essere cosi, piccolo nel senso che mi sento insicuro ad andare da solo, e probabilmente a causa del fatto che ho queste ansie e insicurezze sociali in fin dei conti. Se esco di casa da solo nell'isolato, non mi sento nemmeno molto sicuro, perche non so se magari poi incontro qualcuno dei miei vecchi amici che ora non frequento piu e mi scatta l'ansia e divento timido. In genere se ho interazioni con altri, magari poi della mia eta, mi sento un po cosi (almeno che non li conosca bene naturalmente). Non so cosa dire. Vedo oltretutto gente che a questa eta ha la ragazza esce eccetera, io mi sento cosi e non capisco. Oltretutto non mi sentirei nemmeno in grado di averla una ragazza ora, ceh vorrei ma avendo queste difficolta non mi sento in grado di far nulla. Essendo un'età anche un po degli ormoni, vorrei anche interessarmi al sesso opposto eccetera ma sento sempre queste ansie. Mi sento in un altro mondo rispetto a tanti altri della mia eta, mi sento lontano da loro, mi sento diverso. C'è da dire che poi io mi sono sempre sentito un po cosi, e gia alle medie, vedevo che tanti altri avevano la ragazza e altre cose, mentre io no e mi sentivo abbastanza "sfigato" sotto certi punti di vista, rispetto ad altri che erano i piu duri, i piu fighi, eccetera, e adesso che sono in questa situazione ancora di piu. Continuo a dire che prima o poi dovra cambiare qualcosa, nel senso che dovro anche avere delle esperienze con delle ragazze, degli amici ecc, anche perche poi il secondo anno come ho detto alle superiori perlomeno è stato di certo un po meglio alla fine, e cosi continuo a pensarci e non sto in pace. Ma ho ansia nelle questioni sociali, a parlare con altri coetanei gente che non conosco, di fatto sotto questi punti di vista vorrei essere l'esatto opposto di cio che sono al momento. Mi sento diverso, anche perche non mi sento nemmeno al livello degli altri socialmente, essendo cosi, mentre vedo altri, piu duri, che escono, eccetera. A volte mi sento quasi imprigionato qua, e mi scatta una strana voglia di ribellione incondizionata, da tutto, di ribellione, trasgressione, anche dai genitori ovviamente, ma al momento non ho gente con cui esco e appunto, ho questa ansia, e timidezza . Non vado in palestra o altri posti simili e sinceramente non ne la sentirei oer i motivi detti. Non ho una ragazza e non mi sento neanche in grado di averla, e fare anche quello che fanno gli altri tipo anche andare a casa l'uno dell altro, sempre per i motivi che ho detto, per questa ansia e perche mi sento sempre insicuro e quindi mi faccio mille paranoie, non so, saranno pure infondate/irrazionali. Forse mi sento un po piu bambino, forse troppo, non so se possa essere che magari sono stato troppp attaccato alla famiglia e ora non so essere autonomo in queste cose e mi sento insicuro in tutto

Gio

03

Ago

2017

Adolescente di sedici anni che ha dubbi sul suo vero orientamento sessuale

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Cerco di dire tutto nei minimi dettagli, con la speranza di poter avere consigli utili

I miei genitori sono persone omofobe, e fin da piccola mi facevano pensare che non essere etero fosse una cosa orrenda: ho avuto paura che da grande avrei potuto essere lesbica o bisex, però non ho mai avuto atteggiamenti ambigui con le ragazze... forse nemmeno con i ragazzi, ma questa era una cosa che tenevo per me, visto che sono una persona insicura... però è successo che verso il sesso opposto ho provato infatuazione, innamoramento. Attualmente ho sedici anni e non ho mai dato il primo bacio

Sono anche una persona molto complessata su tutto, non so se magari tutto ciò dipenda anche da questo

Quando vedo una bella ragazza, penso di voler essere come lei, però non so se nel giro di qualche giorno sia cambiato tutto. Non so se  magari adesso provo la stessa attrazione fisica come quando vedo un bel ragazzo

So solo che non riuscirei ad immaginarmi in modo romantico con una ragazza, mentre con un ragazzo si

Però forse sono presa anche dalla situazione che si è creata, vi spiego. È da qualche giorno che mi sono venuti questi dubbi: ho conosciuto una ragazza che attualmente sta attraversando la mia stessa situazione, ho visto qualche sua foto e stavolta non è stata quella semplice ammirazione e il fatto di voler essere come lei, non mi era mai successo, questo tipo di attrazione fisica solo verso il sesso opposto l'ho provata

Mi rendo conto che una persona di sedici anni ha bisogno di fare le proprie esperienze visto che a questa età gli ormoni tendono a sballarsi, la cosa che mi fa venire più dubbi però è che a tredici anni per uno o due mesi, già arrivarono i primi pensieri. Ritornarono a quattordici pensando mi piacesse una mia amica, successivamente realizzai di provare solo del bene nei suoi confronti, come tutt'ora. A volte penso che sia solo curiosità, perché è giusto che c'è sempre chi vuole andare oltre... però non so assolutamente cosa pensare e vorrei dei pareri magari da parte di chi ha più esperienza 

Ho tanti pensieri per la testa ed è per questo che ho deciso di parlarne qui, senza dare conclusioni affrettate  

Mar

25

Lug

2017

NON CE LA FACCIO PIÙ.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Mia madre non la sopporto più. Non mi fa mangiare nulla perché ritiene che io sia grassa. Ho mangiato un pezzo di cornetto, un solo pezzo e adesso non mi ha fatta pranzare. Datemi una soluzione per favore perché non ce la faccio davvero più. Secondo lei sono grassa e non mi fa mangiare. Mai. Mangio solo quando esco di casa, a casa mi tocca fare tutto di nascosto. AIUTATEMI.

Sab

22

Lug

2017

Chissà dove sarai.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

"Chissà dove sarai"... è questa la frase che mi sono sempre chiesta per tutto questo tempo, quando sono stata male per te ogni volta, chiedendomi dove fossi e cosa stessi facendo. È successo tutto all'improvviso. Sei capitato nella mia vita inaspettatamente, e dal nulla non ne sei più uscito, non vuoi saperne di uscirne, nè dal mio cuore, e nè nella mia testa. Qualsiasi adolescente può provare cose per qualcuno da un momento all'altro, è quello che io pensavo di te quando ci eravamo appena conosciuti, e io iniziavo a provare strane emozioni quando parlavo con te, pensavo fosse qualcosa di passeggero, e invece è da due anni che i miei sentimenti sono ancora immobili. Non è diminuito quello che provo, spesso credo che sia aumentato, certe volte scopro ancora più emozioni, che mi fanno pensare che magari tutto questo serviva perché nonostante la lontananza, siamo collegati... ma forse solo per me è così. È sempre stata una situazione complicata, mi sono sempre detta che avrei fatto di tutto per toglierti dalla testa, ogni addio sembrava quello definitivo credendo di riuscirci, e quando giuro a me stessa di non cercarti più, o di non considerarti più quando mi cerchi, io ci credo solo per un attimo, poi ritorno alla realtà e capisco che non potrei mai farcela. In ogni litigio penso di dover mettere fine a tutto, di imparare ad amare me stessa, e nemmeno io riesco a capire come posso provare emozioni così intense, per te che mi hai fatta soffrire e star bene nello stesso momento. Mi hai mancata di rispetto, sei andato con altre e dici che sono io quella paranoica, ma tu non puoi capire come può sentirsi una persona al mio posto, una persona che non riesce a rinunciare ad un amore impossibile, che vuole provarci con tutta sè stessa, ma poi arrivi tu che tiri fuori in me tutte le mie debolezze. Ho pianto di nuovo per te, e non è nemmeno la prima volta, ma tu questo non l'hai mai saputo. Per me ne sarebbe valsa la pena ma solo se tu fossi stato disposto a venirmi incontro, ma tu questo non l'hai fatto. Hai deciso di lasciarmi andare, poi riprendermi, hai deciso andartene chissà dove e con chi e poi ritornare da me. Non ti do niente, tra noi non c'è mai stato nessun tipo di contatto fisico, mai nessun dialogo inopportuno, ho sempre messo in primo piano i miei sentimenti e quando mi cerchi spesso penso "ma lui cosa ci trova in me se nella sua città può avere tutte le ragazze che vuole?".  Per la gente magari posso sembrare ridicola ad innamorarmi di una persona così distante da me, ma non posso farci niente, non sono stata io a comandare il mio cuore quella sera, è successo e basta, è successo quando non me lo sarei mai aspettata e da lì questo sentimento non mi ha mai abbandonata. Tu però l'hai fatto, e tante volte anche e spesso com'è difficile fingere che vada tutto bene, quando in me le emozioni negative sono collegate al fatto che la tua mancanza mi fa stare male, il fatto che non posso averti perché è un amore impossibile, e prima pensavo che gli amori impossibili non esistessero, semplicemente perché la gente non aveva voglia di lottare fino in fondo. Adesso capisco che in una coppia non può lottare solo una persona, si lotta in due, e riesco a capire che possono essere tanti i motivi per cui un amore debba essere impossibile. MI MANCHI e un paio di giorni fa mentre parlavamo ho sentito di nuovo quell'atmosfera e quelle sensazioni che ci hanno unito come i primi giorni che ci siamo conosciuti, ma tu questo di sicuro non lo capisci, non sei capace di comprendere i miei sentimenti, sennò tutto ciò che ho scritto l'avrei detto a te, e non scritto qui, come ci sono tante cose che ho scritto di te ma che tu non leggerai. E chissà dove sarai adesso, chissà con chi, e chissà cosa starai facendo; ma so di sicuro che non starai pensando a me.

2.08.2015  

Sab

22

Lug

2017

Non provo invidia, ma questa cosa mi urta. Anche al più piccolo sbaglio, il karma mi colpisce, ma non a certa gente che ha fatto parte del mio passato... (purtroppo)

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Per farla breve: avevo due amiche con cui ho condiviso alcuni miei anni dell'adolescenza. Mesi fa, per un motivo stupidissimo, litigammo e non le sentii più. Non ho sentito la loro mancanza, se non cinque mesi dopo per circa una settimana, poi fortunatamente è passato: loro mi dissero di volere soltanto il mio saluto, io avevo ribadito che nemmeno quello volevo dal momento che mi hanno trattata da perfetta sconosciuta. Adesso le vedo che hanno già fatto il loro gruppo di amici, se ne escono, mentre io passo le giornate chiusa in camera mia, sebbene ci fosse l'opportunità di uscire ma le mie insicurezze si impadroniscono di me e della mia personalità, mostrandomi tutt'altro per ciò che realmente sono, perché io non sono solo una persona insicura e complessata, posso anche essere molto di più (positivamente parlando)! Della mia città  mi è rimasta solo un'amica (vita sociale molto simile alla mia, se non uguale se non fosse per il fatto che lei ha un ragazzo), per il resto amici virtuali. Non capisco perché io da un momento all'altro mi sono ritrovata a stare sola, a piangere di nascosto e a passare un'altra estate di merda. So che se non esco gli amici non vengono a bussare sotto casa mia, però che cazzo, buona vita a loro, ma se sono così sfigata ci sarà del buono anche per me? Chissà.

Ven

21

Lug

2017

Perdita dell'adolescenza

Sfogo di Avatar di SirioBiancoSirioBianco | Categoria: Altro

Sarò io il problema, ma penso di aver perso l'adolescenza. Questo periodo tanto esaltato da tutti, colmo di emozioni... In uno sfogo precedente scrissi di essere stato rifiutato da una ragazza. Beh... quella è stata la cosa che più mi ha coinvolto dopo tutti questi anni di sofferenza, dopo essere stato lasciato da una ragazza con cui non ho avuto alcuna MINIMA esperienza in ambito affettivo nè sessuale. Ma questa è un'altra storia...

Tempo fa, mio padre stette male, ebbe un forte ictus. Già da prima era incapace di autogestirsi e mia madre era obbligata a corrergli dietro. Cosa comporta l'incapacità di mio padre? Separazione (questo a 7 anni). Va bene, tiriamo avanti, ammetto di non averlo mai considerato un vero padre, stava sempre da solo, dipendente da internet e sigarette, la casa un disastro. Me lo ricordo ancora... Le notti passate a sentire l'odore di fumo e vedere lui attaccato davanti ad un PC sono state alquanto traumatizzanti.

Mio padre ingrassa, va in sovrappeso, si vuole poco bene. Tre anni fa, a 50 anni di età, arriva l'ictus... Disperazione generale, non sappiamo che fare, ma nonostante ciò mia madre (GRANDISSIMA DONNA, mia madre...) tiene duro. Cerca di non farci pesare la cosa, ma è inevitabile... ha bisogno di aiuto anche lei, com'è giusto che sia.

Cosa comportò l'Ictus? mio padre perse una parte della memoria, che recuperò una settimana più tardi (non ricordava di avere dei figli...), e non provò più emozioni. Da poco, ogni tanto, accenna una risata a qualche battuta...

Dopo un mese di ospedale, altro mese di riabilitazione. Tutti i giorni da andare a trovare, vedere come stesse... senza sentirsi dire nulla, neanche un grazie.

Torna a casa... data la situazione, mia madre decide di riunire la famiglia (ovviamente consultando me e la sorella). Non mi sembrava una cosa umana lasciare mio... padre.... da solo. Comunque, è sempre mio padre...

Tornato appunto a casa, ora tocca seguirlo in ogni cosa: far da mangiare, pulire, aspirare, fare i letti, spolverare, eccetera... non è capace di farlo. Dove si muove crea scompiglio e disordine... devo sistemare io (non che prima non facessi niente!). Mia sorella mi aiuta, ma è piccola e non pretendo nulla.

Nonostante mio padre abbia preso malattia per sei mesi, mia madre lavora, lavora, lavora... lavora tanto. Noi siamo a casa, studiamo e puliamo.

Passo un anno in una scuola di merda, non mi piace, faccio fatica a studiare. Passo in media sei ore giornaliere sui libri, dimagrisco tantissimo: arrivo a pesare 53 chili dai 75 di prima che mio padre fosse colpito... Vengo bocciato.

Dimagrisco ancora, mi considerano anoressico, mi escludono. Tutt'ora peso 60 chili nonostante il mio metro e novanta di altezza, non riesco a mettere su più nulla.

Appunto, vengo escluso da tutto e da tutti. Nel frattempo, probabilmente perchè non le servivo più, la mia ragazza mi molla. Il suo scopo era quello di aumentare la sua autostima, e vedendo che oramai il bisognoso ero io e non più lei, si stufa e decide di tagliare i ponti, addossandomi, oltretutto, colpe che non penso mi meritassi... tutte scuse. Ma nonostante tutto ciò mi riprendo... non posso lasciare mia madre da sola. 

Mentre gli altri ragazzi si godono la propria giovinezza, magari avendo anche le prime vere esperienze affettive, io rimango da solo. Nessun amico vero, scappano tutti vedendomi in difficoltà. L'unico che rimane è mio cugino insieme ai suoi genitori... Li ringrazio per questo: vengono a darci una mano in casa, a portare fuori mio padre... un grande aiuto, un sospiro di sollievo...

Ora... mi rendo conto che sono rimasto indietro. Gli altri hanno fatto delle esperienze che sì, forse in futuro farò, ma non sarà mai come averle fatte prima...

Avrei desiderato avere al mio fianco, anche solo per poco tempo, una persona che mi amasse veramente, con cui avrei avuto i primi rapporti... Certo, sono consapevole che nell'adolescenza, al giorno d'oggi, molte relazioni siano superficiali, ma comunque avrei desiderato provare queste esperienze sulla mia pelle (la ragazza di cui ho parlato prima mi usava... E io non pretendevo, pensavo che prima o poi qualcosa cambiasse, ma nulla).

Mi ritrovo a diciassette anni, secondo me, troppo maturato. Non ho più la testa di un ragazzo, sono avanti, ne sono consapevole. Avrei voluto solamente vivere la mia adolescenza... non diventare padre di mio padre!

 

Mar

04

Lug

2017

non sono mai abbastanza

Sfogo di Avatar di neanchelessenzialeneanchelessenziale | Categoria: Altro

ciao,

è bello finalmente trovare un posto dove poter parlare senza essere giudicati.

Mi presento: ho 14 anni, sono alta e un po' in sovrappeso, ma non troppo, solo quache chilo in più, nulla di tragico.

Ho lunghi capelli biondi mossi e occhi di colore azzurro/verde. Non ho un brutto aspetto, non mi trovo indecente, ma c'è qualcosa in me che non va, che non mi permette di sentirmi bene. Sono molto brava a scuola, quest'anno sono uscita dalla terza media con 10 e lode e me la cavo bene anche negli sport e nel canto. Quando incontro gli amici dei miei genitori loro si complimentano con me, mi dicono che sono bravissima, che sono profonda e che ho una bella testa. Dicono ai miei genitori che sono fortunati ad avermi.

Magari lo pensassero anche loro.

Il mio problema non sono i bulletti adolescenti, ma l'opinione che hanno di me i miei genitori, soprattutto mia madre. Noi litighiamo spesso, io le rispondo male, lei mi tratta da schifo e finiamo per discutere.

Ma dovreste sentire cosa dice, e a quel punto piangereste anche voi come faccio io.

I vostri genitori vi hanno mai detto esplicitamente che fate schifo, che siete la vergogna della famiglia, che nessuno mai e poi mai vi prenderà con se?

Perchè mia madre l'ha fatto, e anche quando la imploravo ormai in ginocchio, completamente in lacrime di ritirarsi tutto, di non dirmi che facevo schifo, lei continuava e mi guardava disgustata.

Ora mi chiedo, cos'ho di male? Cosa ho fatto per essere così terribile agli occhi di mia madre? Perchè non riesco mai ad essere abbastanza per lei?

Ho molti amici e sono una ragazza socievole, ma non ho il coraggio di avvicinarmi ad un ragazzo e posso solo inventarmi relazioni immaginarie con l'aiuto della musica perchè ogni volta che lego con un ragazzo non va mai oltre l'amicizia (io non ci provo neanche perchè ho tremendamente paura del rifiuto).

Non so se questa mia "intolleranza" all'amore sia colpa di mia madre che non fa che ripetermi che non mi vuole nessuno oppure se sono io quella completamente sbagliata, ma a volte ci penso al suicidio.

Penso che dovrei darle un segno, farle capire che sta esagerando ma ho paura delle conseguenze, ho paura che possa arrabbiarsi con me per le mie scelte.

Non so cosa mi succede, cosa sbaglio, cosa dovrei cambiare.

 

Mer

21

Giu

2017

Perché dovete fare le stronze?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Perché tutte le volte mi faccio prendere dalla rabbia? Perché non so affrontare le cose? Perché?!! Mi pongo sempre queste domande non trovando mai la risposta. Io che ho sempre detto 'gli amici prima di tutto' e poi mi ritrovo con la rabbia in corpo perché ci sono vari atteggiamenti che mi fanno infuriare e non riesco a parlarne con le mie amiche, non riesco a dirgli ciò che mi da noia, o che mi fa veramente rimanere male. Perché?!! Non ho voglia di stare male anche per l'amicizia, però vorrei solo affrontare l'argomento e dire 'ca**o quando fate così mi fate inca**are, mi ci fate rimanere male con i vostri atteggiamenti o raggiri, mi sono stancata, voglio che cambi tutto ciò' invece me ne rimango sempre zitta facendomi andare bene qualsiasi cosa e mettendo tutto da parte e come al solito giustificando 'dai non è niente, non ci pensare' mi dico ma no, mi sono stancata! Che loro poi sono le prime che per una minima virgola ti danno addosso come se avessi ammazzato qualcuno, però quando tocca a me parlare, non ci riesco mai (per cose molto più grosse e importanti) e non ne posso più ma non so come fare perché non riesco a prendere il coraggio e dire basta, riesco solo a distaccarmi e a farmi vedere fredda da loro così hanno motivi in più per pensare male di me. Perché non riesco a parlare? A esprimermi? Riesco solo a distaccarmi e a tenere tutto dentro... che pa**e!

Sab

17

Giu

2017

Chiudere o continuare?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Salve a tutti, sono una ragazza di 17 anni e da circa un mese e mezzo mi frequento con un ragazzo di 20 anni. Mi trovo qui oggi a chiedere consiglio a voi perché non so come gestire questa frequentazione.. vi spiego meglio. Io vorrei trovare una persona che mi corteggi, che comunque mi dimostra il suo interesse nei miei confronti, che sia un gentiluomo e che mi faccia 'perdere la testa' tutto questo con il ragazzo con cui mi frequento non è ancora avvenuto e posso capire che è solo un mese e mezzo che ci frequentiamo e magari devo far passare del tempo, giustamente, senza affrettare le cose, ma nonostante io mi trovo bene con lui mi sorgono questi dubbi : e se è cosi ora come sarà andando avanti, peggio o meglio, dato che non è ciò che desidero? Ne ho parlato anche con varie persone per sentire pareri diversi ma tutte le persone mi hanno detto che mi devo dare tempo ma se già è cosi ora con il tempo può andare solo peggiorando.. Per farvi un esempio, quando usciamo lui non sa mai che fare o dove andare, devo sempre prendere l'iniziativa io, tutte le volte che mangiamo insime lui non paga mai, non mi ha mai offerto nemmeno un bicchiere d'acqua, non che debba pagarmi lui ma di solito i ragazzi almeno le prime volte si fanno vedere gentiluomini (almeno a me è sempre capitato così), è una persona un po' spenta, almeno con me è così e io sono l'opposto e in un mese e mezzo che usciamo non ho mai passato una giornata indimenticabile con lui o in cui sono stata veramente bene, che tornando a casa morivo dalla voglia di rivederlo subito... magari è presto mi dico però non so che fare dato che con lui mi ci trovo bene, è l'unico ragazzo con cui mi son trovata meglio da quando mi sono lasciata dal mio ex (per il quale avevo perso la testa) e ne ho frequentati altri di ragazzi ma dopo poco ho sempre chiuso con tutti, invece con lui mi ci trovo bene veramente però ci sono alcuni 'problemi' che non so se sono cazzate che si possono benissimo evitare o sono cose invece a cui devo dare peso... voi che dite?

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