Tag: paura

Ven

06

Feb

2015

non ne posso più

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti. Sono una ragazza di 21anni, studentessa.  Scrivo qui perché sono stufa di tante cose e non ce la faccio piu. Innanzitutto per il mio carattere, sono troppo timida e credo che la mia timidezza sia patologica  per vari motivi che spiegherò man mano, poi perché sento che sono troppo disponibile, questo puo essere un bene per gli altri ma per me no perché da i soggetti con cui sono stata disponibile non ho ricevuto niente,dimostrandosi ,nei miei confronti ,egoisti quando avevo bisogno io (anche se non sono una persona che è abituata a chiederechiederle aiuto) . Scrivo anche per una situazione che mi tormenta da un anno. Allora un anno fa conobbi un ragazzo su Internet,  iniziammo a parlare quasi tutti i giorni e luo mi colpì da subito.  Non so se mi ero innamorata perché l ho visto solo una volta e con un incontro di una volta non puoi capire molto. dopo quell incontro è sparito per 4mesi tant'è che io ho pensato di non piacergli.  Ma arriva settembre e si fa risentire dicendomi che si era innamorato di un'altra ed è per qst che era sparito (immaginate come ai ci puo sentir) da quel momento capisco che io per lui non sono stata niente,  soltanto una con cui parlava virtualmente. Ad oggi ci sentiamo ogni tanto, e a volte mi chiede di vederci , ma sembra che lo dice tanto per dire. Io ora non so sw vederlo perché vorrei dimostrarm non più disponibile ( ma ogni voltq che manda un msg lp rispondo -.-) ed anche per il motivo della timidezza, in quanto incontrantolo mi viene voglia di fuggire (cm è successo la prima volta) non perché non mi piace ma proprio perché mi vergogno. Vorrei uscire distrarmi da lui.. ma non ho nessuna amica/o.

A volte mi sento così male che mi chiedo che senso ha vivere una vita cisi.

 

Tags: io, paura

Sab

31

Gen

2015

Sto buttando via la mia vita...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho 20 anni e non so cosa voglio dalla vita. Qualche anno fa credevo che sarei andata all'università, mi sarei laureata e avrei fatto tutte le cosa "per bene". Ma la verità è che non so cosa voglio e non sono in grado di prendere una decisione riguardo al mio futuro. Sono terrorizzata dalla possibilità di sbagliare, ma nel dubbio non faccio nulla, letteralmente. Sto diventando sempre più apatica, non mi interessa niente, passo le giornate in modo inutile, a volte vorrei solo non dovermi alzare dal letto. Come se non bastasse mi sto isolando da tutti, non mi sento a mio agio con le persone perché ho paura dell'idea che potrebbero farsi di me, del loro giudizio. Non ho nessuno con cui parlare e ho paura di non essere in grado di risolvere questa situazione da sola.

Non so più cosa fare, non voglio sprecare la mia vita in questo modo. 

Tags: vita, paura, futuro

Mer

07

Gen

2015

Non riesco a capire cosa mi sta succedendo..

Sfogo di Avatar di PaolettaPaoletta | Categoria: Lussuria

Sono una ragazzadi 19 anni e sono fidanzata da 2 anni e mezzo. Lui ha 20 anni ed  ho un bellissimo rapporto con il mio ragazzo e siamo felici, non mi fa mancare nulla. Anche se abbiamo litigato parecchie volte, ma credo sia piú che normale in una coppia. Bene, da una setttimana a questa parte ho un problema: mi sono infatuata di un altro ragazzo. Ci conoscevamo di vista perché abbiamo amici in comune ma non avevamo mai parlato. É un bel ragazzo, altro e miscoloso...ha 22 anni. Abbiamo iniziato a commentare una foto su Instagram, e dallo scherzo siamo arrivati a parlare su Messanger. Il giorno dopo ci siamo incontrati e abbiamo parlato per circa un'ora, come due persone normali. É molto simpatico ed interessante...ma mi sento in colpa :( io non voglio troncare con il mio ragazzo, ma non so nemmeno perché ho deciso di incontrare questo altro ragazzo. Aiuto...non so cosa pensare piú. Consigli?

Grazie😔 

Sab

06

Dic

2014

Sei solo un povere sfigata

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Un'ignorante e una sgualdrina ritardata! Ma sei anche molte altre cose. Mi hai scaricato, abbandonato, gettato come si getta un calzino, fuori dai fottuti coglioni. Io che chiedevo solo un po' di compresione, dopo averti parlato della mia ricaduta depressiva (prendo psicofarmaci) e che mi hai chiesto cosa affollasse la mia mente, senza un minimo di discrezione, neanche ti fossi chiesta "sono forse cazzi miei?"!

Ed io pirla che vengo pure a confidarmi con te! Mi hai fatto sentire un mostro; capisco che non tutti siano in grado di controllare l'ansia, ma un minimo di riguardo. Hai detto che hai paura di me, che ti metto angoscia per quello che ti ho detto. Mi hai trattato da schifo!

Ti ho raccontato quelle cose perché speravo in un conforto da parte tua, non in un allontanamento! Capito, puttanella?

Spero che la gente ti tratti come tu hai trattato me.

E metti in ordine quella tua casa, che sembra un cesso. Vivi in un postribolo marcio e non lo sai. Chissà cosa direbbe l'ASL se mettesse piede in quel cesso di abitazione!? E lo ripeto altre mille volte: CESSOx1000!!!!

 

 

 

Tags: odio, paura

Mer

03

Dic

2014

Sfogo atteso e importante..

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono un'anonima che ha sempre scritto e commentato... non mi sono mai palesata... da oggi ho deciso di firmarmi come Claire, che non è il mio vero nome. Ho deciso di fare uno sfogo importante perchè mi serve realmente un consiglio, una spinta, sento di essere arrivata al limite e vorrei che qualcuno mi spronasse a risalire. Tutte le volte che mi sono sfogata ho trovato davvero consigli di persone interessanti, che sarebbe bello conoscere nella vita reale, sempre ammettendo che siano "mature" anche al di fuori del mondo virtuale.                                                                                                                                     Finiti i convenevoli passo al dunque e mi presento a voi. Sono una ragazza... da piccola ero una bambina molto molto emotiva, romantica e sensibile. A scuola ho sempre brillato (media alta, 100 al diploma...), lo studio è sempre stato importante per me e mi ha sempre appassionato. Ero una bambina modello, capace, piena di sogni, che voleva avere una carriera. Ho intrapreso una carriera scientifica, ho scelto chimica che mi ha molto incuriosita a liceo. Credevo che il mio carattere si fosse modificato nel tempo, che avesse lasciato spazio a una persona forte, menefreghista al punto giusto, a tratti superficiale. A 18 anni ho avuto una forte delusione amorosa... il ragazzo con cui stavo mi ha improvvisamente lasciato e non ho mai saputo il perchè. Non mi piace ricordarlo, ma credo sia un dettaglio fondamentale perchè forse ha inciso sul rapporto che ho con gli uomini adesso. Oggi quella bambina emotiva ha 21 anni... dopo quella relazione non ha mai più avuto storie... è una ragazza che non ha più voglia di studiare, che è indietro con gli esami, che non ha speranze perchè non riesce a vedere davanti a sè un futuro felice. Ha paura di non trovare un lavoro... viene molto corteggiata ma rifiuta tutti... Il carattere forte è sparito ed è riaffiorata magicamente la vecchia me... emotiva, romantica, sognatrice. Rifiuto tutti perchè ho paura... paura di essere abbandonata senza un perchè, paura di perdere nuovamente 10 kg in pochi mesi per colpa di un ragazzo. Mi sono fermata a riflettere... ho paura della vita che a 21 anni sto iniziando a vedere come un percorso duro e difficile... Non lo so cosa c'è in me... C'è una ragazza che non trova la forza di reagire perchè le sembra tutto vano, che si sente inadatta, poco interessante, poco bella... All'università ho conosciuto un ragazzo due anni fa... molto timido... mi è piaciuto dal primo istante e credo anche io a lui... ci siamo spesso scritti... vorrei confessargli tutto, ripartire da qui... ma ogni mattina mi alzo con forze e mi riaddormento la sera senza. Vorrei avere il coraggio di riprendere a vivere e di innamorarmi. Che mi succede? Dov'è la mia felicità? Che rumore fa?

Claire 

Tags: vita, paura

Ven

14

Nov

2014

Mal di pancia, piango dentro, sorrido fuori!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sfoghiamoci? dichiaramoci? quello che è, è!   L'ho scritto e riscritto più volte, cancellato aggiunto spostato; so già che verrà fuori tutto sconclusionato. 

Sono nato, quindi ecco, per quello sto scrivendo, anche merito che sono andato a scuola.  Vivendo, col pensiero c'era qualcosa di strano..qualcosa non dava bene, mi sentivo diverso, ma va bene!  Mia sorella gelosa di me, dava problemi, io vengo messo da parte. 

A scuola le prese in giro per la mia magrezza -Stecchino!- io per vendicarmi -Ciccione- ma le maestre si arrabbiavano con me, io rispondevo che avevano cominciato loro, e se ciccione è offensvo lo è anche stecchino, ma invece no, io ero quello diverso. io capivo ma chi capiva a me? 

Al mio compleanno frasi tipo: Non te lo meriti, fai arrabbiara tua sorella! ok! sensazione come se dessi fastidio a qualcuno. 

Scopro l'ansia dei film horror, la mia fantasia e immaginazione fanno il resto; poi la paura di rimanere solo, e i pensieri del perchè di certi pensieri, la paura di cosa possa succedere domani; sempre col mal di pancia, piango dentro sorrido fuori. 

Poi le mie paure trovano la realtà: l'ospedale, imparo (ascoltando gli altri) le parole tumore , metastasi, chemioterapia.. poi pochi mesi dopo la chiesa, un funerale, un loculo; poi l'attacco di panico, come un palo conficcato nel petto che non si è più tolto. Poi frasi del genere: -Tuo padre è morto perchè eri cattivo- -Se non mangi andrai a fare compagnia a tuo padre al campo santo- io mangiavo poco, ma ero in salute.  Capivo che non era cattiveria, ma era il dolore a far parlare così mia madre, ma chi capiva a me? 

Poi ho cominciato a vedere la morte ovunque, nei giovani come nei vecchi, nelle città come nei sobborghi, il tempo che passa e gratuggia tutto via. Mal di pancia, piango dentro sorrido fuori. 

Poi il trasferimento il non riuscire ad inserirmi, il venire deriso; le amicizie d'infanzia che nemmeno salutano più. non mi arrabbio, capisco. La scuola superiore, le ragazze che guardano dall'alto al basso, i ragazzi popolari, poi quelli casinari e teppistelli che impietosiscono tutti, le prese in giro, e loro la passano liscia, io no perchè nessuno si preoccupa di capirmi.I professori disumani, voti scambiati, raccontano bugie ai colloqui a mia madre per pararsi il culo, e di conseguenza gli urli a me, io spiegavo, nessuno mi credeva. 

Poi scopro l'amore, non corrisposto ovviamente, le posie, gli appostamenti lunga la sua via per vederla, lei ovviamente mi squadra come un fesso. e anche l'altra, anzi, le altre, credo abbiano imprecato e maledetto la vita quando dissi loro che mi piacevano. capivo che ero quello che non volevano. io chiedevo, domandavo, ma non cambiava niente.

Visto che così non funzionava passo al voler bene solo a chi me ne dimostra: -così non vorrò bene invano- pensavo poi arriva una e mi si dichiara, io dico -finalmente! cosa mi importa se è brutta, è pelosa e puzza- io capivo che era sincera, sono stato il suo pungiball, il suo bidone, amico, amante (non soddisfatto), confidente, stampella, saggio, credo anche informatore sulla riproduzione umana.  Soddisfatta è andata via, e mi ignora. adesso sta con un nero, spero che almeno lui si diverta. 

Gli amici tanto contenti di me, quanto lontani; io quello strano, io quello empatico, io quello coi gusti strani, io quello sacrificabile; io che quello che dico è legge per me.  Capisco che le persone vanno e vengono nella nostra vita (se si è fortunati qualcuno rimane [qualcuno di quelli positivi intendo]), ma anche quando avevo qualcuno era come se non fossero realmente, come sbuffi di vapore che appaiono per un istante e scompaiono, e nemmeno si crede se sono esistiti veramente.  

Mi sento come un bellissimo fiore, che la gente vede e strappa per tenerselo con se, lo mette in un vaso ma pian piano lui muore perchè è stata tolto dalla terra, e poi appassito lo buttano via dimenticando che sono stati loro a condannarlo; mentre gli altri fiori se ne rimango allegri e spensierati nel prato a fare il loro ciclo vitale. 

I problemi di salute, l'imbarazzo e vergogna di parlarne e non venir capito, e sentirti dire -è tutto nella tua testa- sì certo, ma intanto i danni ci sono, io sempre attento e prevenuto, i dolorini quotidiani che tolgono serenità e i magoni allo stomaco che schiantano(ma magari fossero quelli il problema).  A questa età uno dovrebbe dover combattere coi postumi delle sbornie e/o le malattie veneree, no con problemi da vecchi: e tutte le mattine e tutte le sere contare se ho ancora tutti i pezzi. Mal di pancia, piango dentro sorrido fuori. 

E confessare agli amici di sentirsi a terra e loro nemmeno a risponderti; e te ti consideravi il mio migliore amico. Tutto guadagnato per voi, eh? Io sempre a lottare, sempre a trovare il positivo e l'energia in tutto; ma così è una illusione, è mangiare aria.

Forse il riuscire a trovare il positivo su tutto, ha ucciso la mia voglia di reagire.  Spesso maledico la mia testa, fossi ingenuo sarei meno attaccato alla vita, non sarebbe una situazione migliore di adesso, ma almeno soffrirei meno perchè sentirei molto meno.  Io sempre stato corretto, sempre lontano da droghe, alcool, risse, perchè non è giusto che il mio dolore sia danno per gli altri.  

Stupido io che cerco di migliorare la mia vita mi sto prendendo in giro, mi illudo. e mi maledico. Maledico i momenti di positività e fiducia, quando reagisco poi tanto ricado giù subito. 

Nelle ultime settimane ho pensato di fare una specie di voto del silenzio, non parlare più, magari sarebbe fattibile; ovviamente non lo sto facendo.  

Una parte di me si è proprio staccata, persa; tutto ha lo stesso colore, lo stesso odore, e io sono stanco di spendermi per trovare qualcosa che mi piaccia fuori di me.
Cos'è meglio della felicità? forse il non doverne sentire il bisogno. Cosa c'è di anomalo in me? ma soppratutto l'anomalia chi la decide, è anomalo per me o per gli altri? Sopporto sempre meno il mio corpo, sembra indeciso, qualcosa invecchia, qualcosa aspetta,  odio la mia voce.  

Ogni volta che trovo qualcosa che mi piace, non posso averla, accetto quello che trovo ma mi devo accontentare delle briciole, mi sento stoppato continuamente; allungo le mani e quello no, no questo non è per te, questo no...più tardi, dopo, aspetta, per te non c'è. 

La gente mi dice che sto perdendo tempo, che sto sprecando la mia vita col far nulla, a me invece sembra che questo tempo è già durato troppo, che sono io che mi sto sprecando per la vita.  E' sempre stato tutto precario.  Mi sento sprecato, il Toki della situazione, quello tanto bravo e meritevole ma sfortunato, non l'eroe osannato e riconosciuto.  

E continuamente a dirmi: -sono cose che capitano- -non si può avere tutto dalla vita-.  Certo, c'è chi ha avuto una vita più difficile della mia, ma quanta colpa ho di quello che mi è successo, io credo quasi nessuna, a parte il fatto di rimanere vivo. Scometto che sono una incognita anche per il mio psicologo.  Il bello (o il brutto, dipende dai punti di vista) è che io mi sendo giusto, tutto funzionante. ma nel posto sbagliato, fuori posto. 

Non concepisco più io più qualcuno; io più un amico o io con una ragazza; non mi ci vedo più a diventare amico di qualcuno o addirittura stare in intimità con una ragazza, a parte che chi lo vorrebbe? ma proprio come possibilità che un'altro essere umano si voglia legare a me. Loro prometto, io prometto, loro cambiano, io mantengo le promesse.  voglio stare lontano dalla gente; vi voglio ed è per questo che devo starvi lontano. Non dire che mi vuoi bene e poi mi ignori; perchè mi dici che mi chiamerai/messaggerai se poi non lo fai?  perchè parli? perchè lo dici? perchè lo dici? perchè? ognuna ha la propia vita i propri problemi ok, ma perchè lo dici e non lo fai? perchè lo dici? gli amici...sì certo...l'amicizia mi denuncerebbe se li chiamassi amici, così mi sento tradito. Bugie! Bugie! 

Vorrei due occhioni che mi guardano, parole sincere, stare abbracciati al caldo come al freddo una con cui decidere cosa fare della nostra vita. O un amico per una birretta e una confidenza, un film a cinema.  E' molto più di una solitudine, è una diversità, essere straniero come umano, separato dagli altri. 

A volte mi viene voglia di prendere in mano una penna, o una matita, battere su una batteria, o dichiararmi spudoratamente..ma non lo faccio voi direte perchè? perchè mi sono incatenato, voi direte perchè non mi libero? non mi tolgo queste catene perchè col mio stato d'animo so che mi farei del male, quando ho voglia di correre verso un muro, di predermi a pugni, di buttarmi dal terrazzo, di affogare..proprio affogare è quello che vorrei adesso, starmene lontano da tutti e riposare in fondo al mare, al buio al silenzio al freddo, ad arrugginire in pace; con le lacrime di questi ultimi tempi ci sono molto vicino. 

Tutto diventa sempre più pesante, duro da masticare e da digerire. Tanti fantasmi, demoni, ostacoli, cattiverie. 

Vorrei prendermi il lusso di sognare un sogno, ma... ma per carità, a chi voglio prendere in giro, a me no di sicuro. alla fine queste sono tutte chiacchiere.


Ogni mattina mi sveglio e per tutto il resto della giornata è tutta un'attesa per quando riandrò a dormire, perchè so che in quel momento nessuno mi dirà che faccio una cosa sbagliata, so che in quel momento verrò lasciato in pace; ma non che riesco a dormire. Anche questa giornata è finita, anche oggi sono soppravissuto. Mi sento in trappola, condannato; è il destino? il caso?   

Questo panico esistenziale, questi brividi che stringono la pancia, vorrei uscire da me stesso, uscirne, ma non si può. Vorrei delle coccole, delle rassicurazioni. Mi manca mio padre, mi manca tutto. Accetto la vita ma rifiuto la realtà, se almeno fosse più vivibile. Ma poi?  

Perchè devo continuare se non ottengo qualcosa di bello? cosa mi strascino ancora a fare? per la gloria? e chi lo saprà? qual'è la soluzione definitiva per sistemare tutto?  Che peccato è il mio? il continuare a vivere?  Ho finito quello che riesco a tirare fuori di mio, preferisco arrendermi. E poi cosa altro succedrà? quanto altro mal di pancia, quanto altro piangere dentro e sorridere fuori? La rabbia e l'invidia mi stanno uccidendo. No! No! No! Basta! Basta! Basta! Ho detto basta! 

Alla fine sono solo uno fra 7 miliadi e più; tanti ci sono stati e tanti verranno, tutti moriranno; io non faccio differenza; non importa a me, importerà a loro? Conosco già la risposta. 

Mi sputtano, lo scrivo qui, lo dico qua, ma cambia poco, mi capiscono non capiscono, non cambia niente. Questa voglia di vomitare me stesso.

Quanto altro potrei aggiungere a questo sfogo?  Tanto! è tanto lungo quanto inutile. Non so se si capisce qualcosa, ma chi cazzo se ne frega, non ho nemmeno voglia di scrivere, e tanto non cambia niente...

ma sono cose che capitano.... 

è sempre un mal di pancia, piangere dentro, intanto smetto di sorridere fuori...

Ven

31

Ott

2014

e se ci fosse qualcosa?

Sfogo di Avatar di MayaTeKMayaTeK | Categoria: Altro

È da un po di tempo che si è creata una grande intesa,ci siamo conosciuti ormai 6 mesi fa alla festa di un amico comune,ci siamo presi bene da subito ma nelle ultime 2 settimane siamo più presi;siamo sempre impazienti di vederci e quando non possiamo stiamo ore  su whatsapp a scambiarci foto stupide e file audio,non può essere un caso.Pensandoci bene sei veramente carino oltre che simpatico e aperto,c'è anche da dire che ti ho permesso di farmi il solletico ( cosa più unica che rara) perché se me lo fai tu non mi dispiace...Ma se per te non fosse così?Se mi dicessi "ma no maya,ti voglio bene ma solo come amica" sarebbe come ricevere un pugno in faccia.Dammi qualche segnale concreto e inequivocabile,per buttarmi devo sapere che sotto c'è una rete.

Tags: amore, paura, cotta

Mar

21

Ott

2014

Amore e Lavoro

Sfogo di Avatar di Lady EvilLady Evil | Categoria: Altro

Vivo una relazione a distanza (due ore di treno) e siamo innamorati; vorremmo andare a convivere, lui è assunto a tempo indeterminato,ed è libero quasi tutti week end; io, laureata, per ora non trovo nulla. Dato che in zona sua c'è meno lavoro, mi suggeriscono di iniziare a cercare anche nei centri commerciali, come commessa o cassiera, DALLE MIE PARTI; il problema, però, è che con gli orari che propongono quei contratti sono incompatibili con i suoi e non riusciremmo a vederci più; che faccio? Lo lascio per cercare un lavoro che non mi interessa? Poi mi dicono  "i week end non li devi fare tutti" e invece una mia amica che lavora in un centro commerciale, li fa TUTTI, e se ha libera ha una o mezza giornata; io ho cercato di spiegarlo a chi mi da questi consigli, ma non capiscono, mi rispondono " dovete tenere duro"; ma come cavolo facciamo a tenere duro, se non ci vediamo mai, scusate? Sono furiosa, piango tutti i giorni e vorrei prendere a testate chi mi dice di lasciare l'amore della mia vita per andare a battere scontrini.

Sab

11

Ott

2014

forse dovrò andare dal psicoterapeuta

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho un problema. Sono sempre stata timida ed insicura, però con gli anni son riuscita a mascherare un pò questo mio difetto grazie all'ironia.

So che la gente che mi conosce pensa che sono una ragazza socievole. Si lo so, ma ho sempre avuto un problema.

Quando devo andare a mangiare fuori con gente che non sono a mio agio, non riesco a mangiare.

Ho letto su internet varie cose, si chiama ansia sociale. Ci sono diversi tipi.

I giorni prima dell'evento, sono agitata, preoccupata, cerco di trovare scuse per non andare.

Il punto è che io vorrei andare, mi piace stare in compagnia, amo ridere e scherzare. Ma ho paura del giudizio degli altri.

Mi si chiude lo stomaco, non mangio nulla, mi viene nausea, inizio a sudare, parlo in continuazione per mascherare l'imbarazzo. Questo accade solo con queste persone: gli amici del mio ragazzo e i suoi familiari.

Con i miei genitori, amici, parenti non ho problemi, anche con amici dei miei genitori che non conosco, con amiche di amiche che non conosco non ho problemi.

Come vi stavo raccontando io con quelle persone non riesco a mangiare..sto vermente male, mi agito molto.

Loro mi reputano una ragazza simpatica ed allegra, così dicono. Ma ogni volta io non tocco cibo e trovo sempre scuse "ho mal di gola, non ho molto appetito, ho mal di stomaco, ho il ciclo"

ma non posso andare avanti all'infinito!

Con il mio ragazzo non ho nessun problema..andiamo a cena fuori, mangiamo e stiamo bene insieme.

Aiutatemi davvero..la prossima settimana ho una cena con i suoi amici e solo al pensiero so che non mangerò! Come faccio?

devo andare da un psicoterapeuta vero? me lo sento :-( 

Tags: cibo, paura

Ven

10

Ott

2014

ebola, taglia teste...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

e chissà quante altre follie!!

Ma io non voglio morire così (neanche voi sicuramente) io non voglio essere messa in quarantena sapendo di aver infettato la mia famiglia e che i miei cani vengano fatti morire per precauzione... Santo cielo... è terrificante!!!

io voglio morire o di vecchiaia o per un infarto e auguro questa morte a tutte le persone buone (i malvagi che si becchino pure l'ebola [tanto loro sono rinchiusi in case d'oro, ti pare che si infettano??!])

poi l'isis... bene davvero l'imbarazzo della scelta... senza testa o con febbre emorragica e altre malattie da medioevo??

Gesù... credenti o no, io spero che l'apocalisse venga al più presto possibile perchè qui non ci sta rimanendo neppure il torsolo della frutta.... ho davvero paura.

Tags: morte, paura