Tag: emozioni

Sab

15

Giu

2019

Perche

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

L'amore finisce?

A 45 anni non lo amo più? Lui così forte sicuro di sé l'uomo con cui ho deciso a 20 fosse mio per sempre. SPOSATI IN CHIESA. Lui non mi fa mancare nulla sesso perfetto. Tre figli splenditi..... e poi io che comincio a desiderare di essere guardata corteggiata  stanca della solita routine familiare... Fantastico Di Uomini Affascinanti Presi Dalle Mie Forme. Lo So e Sbagliato Ma Il Desiderio bussa A Una 45Enne Vogliosa. Non Gliene Ho Parlato.... ....Lo  amo ancora..?.Mi riconosco in quelle donne che scoprono  il vero sesso e vogliono nuove emozioni.non so che fare se solo lui fosse complice e mi capisse. Sono A Una Svolta chi Mi Consiglia?

Tags: emozioni

Dom

09

Giu

2019

Vorrei riprovare

Sfogo di Avatar di moro53moro53 | Categoria: Altro

L'emozione  dell'innamoramento. Non mi interessa il sesso fine a se stesso. Vorrei vivere il mio tempo con sinergie mentali di benessere ritrovato dinamico in continuo risveglio sensoriale. Chi mi può  consigliare? 

Tags: emozioni

Sab

25

Mag

2019

Perche

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Perché alla fine tutti si allontanano da me? 

Cerco di essere sempre gentile e disponibile, cerco le persone e chiedo loro come va, cerco sempre di aiutare in caso di bisogno e di restare in disparte quando ce n e bisogno... Con la andare del tempo però queste si allontanano e non vogliono più uscire con noi, sembra quasi che mi restano vicino solo quando hanno bisogno. Può capitare che dei giorni sono un po' stanca e stressata e magari parlo dei miei problemi, ma cerco sempre di tenermi tutto dentro... Vorrei che le persone mi cercassero ogni tanto, a che solo con un messaggio, un caffè, due chiacchiere, niente di più.... Non pretendo amicizie morbose da sentirsi tutti i giorni e raccontarsi ogni minimo dettaglio, ma nemmeno essere scaricata come un fazzoletto usato ..  

Mer

10

Apr

2019

le labbra

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

di mia cugina non le dimentichero mai...  ci fermammo ai baci di certo perche allora 30 anni fa quasi mi sembrava di commettere chissa quale offesa familiare.... ..Dite quello che vi pare ma le emozioni che non fanno male a nessuno sono l'unica verita da vivere.

Tags: emozioni

Mar

04

Lug

2017

Ti amo lo giuro

Sfogo di Avatar di Aik4Aik4 | Categoria: Altro

Ti amo lo giuro, eppure tu non mi guardi, non mi rispondi. Mi vuoi cancellare? Perché sono costretta a vederti? E tu a vedere me? Perché la vita ci fa incontrare? E tu cosa pensi? Tu che non parli mai. Non sono niente per te? Sono il tuo giocattolo? Mi hai in pugno? Pensa che è proprio il cuore grande a soffrire di più, il tuo cuore si è spento. Chissà se lo è stato mai vivo. La rabbia che ti davo e che tu mi davi, che cos'altro poteva essere se non amore. Quindi forse un cuore ce l'hai. La paura ha vinto su di noi. Su entrambi. Io sono scappata e tu mi hai lasciato andare. Non ci sono né vincitori né vinti. Mi hai detto che me ne sono andata, che le persone rimangono se amano, ma non ci sono regole in amore. Mi hai detto che non provo nulla per te, che è inutile inseguire una persona che non prova niente. Ma tu mi lasci andare ogni volta, non ci hai mai nemmeno provato. Sono ritornata da te, ma era sempre tutto sbagliato. Ed è finita, tu non vuoi provarci più, ma continuo a incontrarti. Dimmi perché. 

Mar

04

Lug

2017

Per te

Sfogo di Avatar di Aik4Aik4 | Categoria: Altro

 

  • E non ho avuto mai il coraggio di affrontare le nostre paure. Non ho avuto mai il coraggio di aspettare, di rimanere. Non ho saputo difendermi. Sono sempre scappata, scappata via da quel dolore che ci infliggevamo a vicenda. Eppure non so perché continuo a sentirti vicino, ti sento nell'aria, nella musica, nelle parole delle canzoni, ogni cosa ricorda te. Sono costretta a vederti, perché così il destino vuole che ci ritroviamo vicini, ma senza saperci amare, amare davvero. È sempre tutto sbagliato. Oppure io sola mi illudo che sia così. Per te forse sono stata soltanto un dolce passatempo, un momento di puro godimento e null'altro. Eppure non so perché mi sembra di sentirti, di sentire che mi stai pensando e che ti manchi. Così è per me, chissà se lo sia anche per te. Perché ci abbiamo provato, provato tante volte, e mai è andata a buon fine. Perché ora tu non vuoi provarci più, forse dobbiamo stare vicini ma distanti, sei costretto a vedermi ed io a vedere te. Chissà se lo vuoi o non lo vuoi, mi dico tutti i giorni che non lo voglio, e mi chiedo se sia lo stesso per te, eppure il mio cuore vorrebbe che fossi li. Ti cerco in ogni luogo, mi chiedo se sia lo stesso per te. Non te l'ho detto mai, ti ho sempre allontanato. Non te l'ho detto mai. Sei uno stronzo ma ti amo. Ti amo

 

Lun

08

Mag

2017

Che mxxxa che sono!!!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

33 anni, un uomo di 44 che mi ama e che io non sono più sicura di amare. Gli ho chiesto una pausa di riflessione durante la quale mi spacco lo stomaco e il cuore dai sensi di colpa. Lui si ammazza di malinconia, ogni giorno mi scrive quanto sta male e di essere disposto a tutto pur di riavermi. Il brutto è che io accanto a quest'uomo sono sempre stata bene ma ho provato poche emozioni. Finora ho sempre ricacciato indietro dentro di me questa sensazione, convincendomi di essere la donna più fortunata della terra, ricordandomi di tutte quelle batoste che ho preso nella mia vita e che ora con lui accanto non prenderò mai più.  Adesso sento un grande vuoto di senso, da mesi ho sviluppato attacchi di panico e rabbia verso il mondo e una grande mancanza di autostima. Inoltre ho conosciuto un ragazzo che abita a 800 km di distanza, incontrandolo una sola volta a un meeting della nostra passione in comune e poi scambiandoci degli affettuosi (ma nulla piu) messaggi su what s up, per provare una sensazione nuova e molto bella. Non voglio frequentare questo ragazzo, almeno finché non sono arrivata a capire cosa cavolo mi stia succedendo. Il mio uomo è un angelo, una persona esemplare, non ci posso credere di stare per lasciarlo. In questi giorni senza di lui sensazione sono molto triste ma anche sollevata perché mi sento di nuovo me stessa senza dover corrispondere le aspettative di nessuno. Lui è molto a padre di famiglia più che un fidanzato e un amante ed è molto razionale e statico. Io sono una persona di mmmmerda, devo solo avere il coraggio di accettarmi

Ven

01

Lug

2016

amicizia strana...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Invidia

Ho con il mio migliore amico un'amicizia davvero strana. O meglio, siamo noi due quegli strani: completamente gli opposti. Io sono solare e allegra, un po' infantile a volte, per niente timida. Lui invece sorride poco, è timido, timidissimo, tanto che quando sorride o ride si mette una mano davanti alla bocca, smette subito di ridere e arrossisce o va in bagno scusandosi. Non ha avuto un'infanzia facile... per questo nonostante il suo carattere cerca sempre di fare il "duro fuori". Il problema è qua: anche se qui la persona chiusa, ermetica sui suoi sentimenti parrebbe lui, in realtà sono io. Lui si sfoga tantissimo con me, chiedendomi consigli, chiedendomi di parlare con lui quando è nelle sue fasi un po' depressive. Io invece non esterno le mie emozioni con nessuno, nè familiari, e nemmeno lui... e questa cosa mi fa stare un po' male. Lui si fida di me, confidandosi e tutto, ma anche se è sempre a dirmi "Ehi, ma ******, parli sempre di te!", in realtà dico cose solamente superficiali. Nonriesco a sfogarmi con nessuno. E ho paura che questa cosa, non appena la capirà, lo farà allontanare. Non voglio perderlo! Gli voglio un bene dell'anima!

Inoltre il prossimo anno andremo allo stesso liceo, ma ho paura di non finire in classe insieme a lui... insomma, sono così confusa che non riesco nemmeno a mettere le idee apposto.

Ah, inoltre quando ci vediamo a scuola non siamo molto "intimi", diciamo che io mantengo sempre una certa distanza di sicurezza, ma anche lui... ma vorrei tanto abbracciarlo. Se lo abbracciassi però se la prenderebbe con me per via della sua "copertura da macho"...

E anche io non scherzo: sono gelossissima. Non sopporto qualsiasi ragazza, anche la mia migliore amica, che si avvicini a lui, ho paura che lui possa trovare una ragazza migliore di me e abbandonarmi! 

Aiuto! Le mie domande sono: è possibile che sia innamorata di lui? E lui di me? Cosa posso fare per vincere questo mio blocco emotivo? Grazie!

Mar

07

Giu

2016

Crisi esistenziale parte 2

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

Buonasera,

non so a chi rivologo, probabilmente a tutti coloro che passano su questo sito a sfogarsi, a dare consigli ad insultare, bhe' a ciascuno di voi. Non e' la prima volta che scrivo, ma bensi' la seconda. Non so nemmeno la ragione, non saprei con chi parlarne e forse qualche parola lasciata qui, in stato confusionale, puo' essere d'aiuto. Saro' prolisso, mi scuso gia' in anticipo, ma utilizzo questa opportunita' piu' come un flusso di pensieri sul momento che come uno sfogo verso qualcosa di particolare (che non c'e')

 Credo di essere depresso, dico credo perche' non e' un'esperienza misurabile, ma piu' un sentire di ciascuno. Ho appena ricevuto un lavoro molto prestigioso e mi hanno sponsorizzato e sto attualmente lavorando negli Stati Uniti. Tutti i miei amici impressionati, contenti, forse invidiosi, ma dentro di me sento veramente di voler fare cambio con la loro vita. Perche' dite voi? Ho viaggiato spesso, sono indipendente, credo di essere intelligente e nemmeno un brutto ragazzo, ma manca qualcosa fondamentalmente. La felicita'.

Cosa e' la felicita'? Non saprei descriverla, penso di averla provata di recente poche volte, forse una volta utilizzando cocaina (non sono un consumatore, l'ho provata 2 o 3 volte nella vita). Quella sensazione di vita in cui senti il tuo corpo, in cui vedi tutto con una bella sensazione, dove il sorriso non e' sforzato, ma e' veritiero, instintuale, non c'e' bisogno di finzione. Credo di essere narcisista e depresso, nulla mi da emozione, tranne la mia ex che mi fa scendere le lacrime; anche se e' un'emozione triste, e' pur sempre un'emozione, sono contento di piangere per la tristezza, mi fa ricordare di avere un cuore! Altrimenti, se non fosse per questo, la vita non mi emoziona, il viaggiare o il visitare posti nuovi non mi smuove piu' nulla, nemmeno il sesso. Ho avuto diverse ragazze, uscite di qualche sera, ma il rapporto invece di essere coinvolgente, sembrava una masturbazione. Lei si muoveva, ma era come se non fosse li, un'estranea. Mi sono stupito persino di avere ancora un'erezione. Per provare qualcosa di diverso ho avuto dei rapporti anche con uomini, con lo stesso identico risultato salvo l'imbarazzo e l'anielazione ancora piu' grande. E' tutto cosi' artefatto.

Il lavoro invece e' molto stimolante, interessante e paga bene, ma e' come se lo vedessi come un gioco. Sto giocando, non mi curo delle conseguenze, ho diverse responsabilita', ma sono semplicemente delle email, dentro di me non sento assolutamente nessuna responsabilita' per nulla. Mi sento come se stessi in equilibrio su un filo, vedo i miei colleghi e i miei superiori che sono molto presi, resposabili, seri; io sono cosi, ma e' tutta una pura e semplice facciata, dentro di me mi sento un bambino. Se non fosse che rischierei il lincenziamento mi metterei a ridere davanti tutte queste persone. Spesso cammino per strada e mi vien voglia di picchiare qualcuno, ma non perche' abbia fatto qualcosa o perche' lo odi a prescindere, semplicemente per il gusto di ricevere cosi tante botte da tramortirmi e ..... farmi sentire vivo! Che assurdita'. E' una forma sublimata di masochismo. E cosa c'e' di ancora piu' frustrante in tutto questo? Che sono rimasto in psicoterapia per circa un anno senza risultati, che divoro libri e libri di psicologia e di filosofia, sperando che ci sia una soluzione a tutto questo. I filosofi o tutti coloro che leggono danno un sollievo, seppur momentaneo, a questa sensazione, quasi mi sento meglio, ma poi chiudo il libro e .... voila', on retourne a la vie! Con la consapevolezza di riconoscere tutte queste difficolta', con addirittura riuscire a prevederle o analizzarle sul momento, ma tutto questo a scapito della naturalezza. Sembro un robot, con gli ordini che mi do da solo. L'alcool e le droghe, sempre per un momento, mi danno quella misera gioia di sentirmi vivo, di lasciare la presa e il controllo e di seguire il flusso della vita. Ho conosciuto tre persone di recente, ed entrambe mi hanno detto una cosa molto simile tra loro, nonostante non si conoscano tra di loro (un vescovo, un mio ex collega ed un mio collega attuale). Mi han detto di vivere come sono, di essere naturale, sono coloro che hanno visto quello che c'e' sotto la maschera e probabilmente che si accorgono del disagio che ho. E mi han detto che mi vogliono bene (e che imbarazzo!). E' assurdo. Da un lato invidio la loro idea della vita, tranquilli, apparentemente sereni, dall'altro non vorrei mai esser come loro (molto chiusi mentalmente rispetto alcune tematiche). E' come se ci fosse questa sorta di tenaglia. E di tutti gli altri che mi voglion bene? Loro vedono quello che voglio fargli mostrare, sono cosi tanto manipolabili che mi mette una rabbia quanto dicono che sono gentile, una persona a modo, che mi rivolgono i sorrisi e tessono le lodi. Lo stanno facendo con un'altra persona che non esiste, che e' artefatta e costruita, che purtroppo dipende dal giudizio degli altri ed e' molto insicura, anche se l'immagine e' totalmente il contrario. Che ha bisogno di un'altro e della sua energia per sopravvivere, altrimenti collasso.

Bene, ora complice la vita negli USA e lo stare spesso da solo, questo collasso avviene in maniera molto piu' precipitosa, spesso penso al suicidio, vado veloce, faccio attivita' che richiedono coraggio (ma che non sento di avere, semmai ho inconscienza), ma per il semplice motivo che non mi interessa della vita, se anche dovessi morire, per me, sarebbe un sollievo. Cosa ho da lamentarmi? Non avrei nulla. Vivo bene, l'azienda mi paga tutto (macchina, casa, cene, voli) non avrei nulla da lamentarmi, veramente ho (quasi) tutto quello che di materiale una persona possa avere, mentre altre persone vivono sotto i ponti o fanno i conti alla fine del mese...ma, ma loro nonostante le difficolta', sono felici! SOno responsabili (ovvio non tutti), aiutare gli altri li rende felici. Il mio aiutare gli altri e' piu' un'apparenza, una gratificazione, una conferma di un'immagine che non e' di me. Se ci fosse uno specchio che mostrasse il mio vero essere, probabilmente vedrei un mostro.

 Credo di aver scritto un po' troppo. Non mi sono nemmeno accorto del tempo che passava... Volevo chiedervi, cosa vuol dire per voi VIVERE? Cosa vi rende felici? Come e' possibile raggiungere la felicita'? Se ho un desiderio forte, vorrei essere veramente felice! Vorrei essere me stesso, ma non so chi sono. 

Buona serata,sperando di trovare qualcuno nella mia situazione che e' riuscito ad uscire da questo incubo. 

 

 

 

 

 

 

 

Sab

23

Apr

2016

Crisi esistenziale

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

Buongiorno,

non avrei mai pensato di voler scrivere su questo sito, ma tant’è. Cerco di fare una veloce descrizione tanto per non annoiare. Sono un uomo di 27 anni e ho avuto una vita interessante, a detta di altri. Proprio quest’ultimo dettaglio lo ritengo abbastanza importante.

Spesso, capita più ora rispetto a qualche anno fa, una sorta di filo di depressione, una sorta di ovatta e di insensibilità contraddistingue le giornate. Da poco ho avuto una grande opportunità lavorativa, come manager, di lavorare per una grossa multinazionale italiana che mi permetterebbe di ritornare all’estero (dove ho già vissuto) e con un buon stipendio e un sacco di benefit. Direte, che c’è da lamentarsi in questo periodo? Io direi, nulla da lamentarmi, la non c’è una serenità o una consapevolezza tale per cui ritenermi fortunato di questo.

Lato sentimentale sento veramente una bassissima autostima, quasi totalmente dipendente dalle persone e dal loro giudizio. A livello amoroso esco da una storia in cui ho fatto del male (emotivamente parlando) alla mia ex ragazza, con egoismo. Da più di un anno ho avuto diversi colloqui con una psicoterapeuta per cercare di identificare il disagio e superarlo, ma aimé, aldilà di avere più consapevolezza del mio disagio, non c’è stato nessun reale beneficio. Non mi sento particolarmente attaccato né alla mia famiglia, né ai miei amici, mi sento spesso solo e l’unica cosa che in un certo senso rende interessante la vita, è quello di raccontare quello che ho fatto/successo con perfetti sconosciuti, solo per avere un’approvazione positiva (che assolutamente non sento di avere, valere). Ho pensato in più riprese al suicidio, spesso penso che se avessi l’opportunità di avere un bottone che potesse far saltare in aria questo mondo e questa terra lo schiaccerei senza farmelo ripetere più volte. Una grande esplosione nucleare in tutto il mondo per far cessare la vita umana in un attimo. La descrizione è molto drammatizzata, ma mi rendo conto della tristezza (e della rabbia) presenta internamente che permette anche solo di fare questo tipo di ragionamento da sociopatico/psicopatico. La psicoterapeuta mi ha detto che c’è molta componente narcisistica in tutto questo, che va dalla svalutazione di me stesso, fino ad una ipervalutazione, una sorta di limbo che non permette di rendersi conto né dei propri pregi, né delle proprie difficoltà. I miei amici, parenti, persone che mi conoscono, spesso hanno giudizi estremamente positivi e mi prendono come modello (di sucesso?), ma questa cosa mi mette i brividi e la rabbia, anche perché non sono in grado di vedere aldilà di un giudizio superficiale. Se dovessi condividere questo disagio, sicuramente questa esaltazione scomparirebbe, mi vedrebbero per quello che sono, una persona che non ha ancora capito che cosa vuole fare nella vita, nel suo futuro e nel suo presente.

Mi sento senza emozioni, senza nessun interesse per niente, quasi come se fossi in una sorta di bolla che non mi permette di gioire della vita, ma allo stesso tempo protegge da molte delusioni. La chiamerei una sorta di ovatta, ma sfocia spesso nell’apatia. Spesso desidererei, viaggiando in metro e vedendo le altre persone, di fare cambio, di far cambio con una vita più semplice, ma ricca dal punto di vista umano, salvo poi rigettarlo con violenza quando mi accorgo della banalità della stessa. Le stesse emozioni/sentimenti sono anche dal punto di vista sessuale, come se la libido fosse stata annullata. Non sono al punto di dubitare del mio orientamento sessuale (ho avuto sia esperienze etero che omosessuali), spesso mi chiedo se c’è veramente un interesse in un’altra persona, un interesse reale che non è dettato da un desiderio di approvazione, di essere desiderato, di volere che sia un oggetto nel mio controllo. Non mi piace il mio corpo, nonostante oggettivamente non sia orribile. Lo sento come un oggetto della mia mente, un qualcosa di accessorio, manovrato dalla mente. Spesso non sento i suoi bisogni, spesso non mi capita di mangiare (per risparmiare, per tirchieria, quando in realtà non avrei problemi a potermi permettere dei prodotto di qualità o delle cene), qualche volta sono anche molto arrabbiato con me stesso perché è lo stesso corpo che si mette di mezzo e mi fa sentire la stanchezza, mi fa perdere la lucidità mentale per lavorare, mi fa fare figure di **** in riunione perché ho un aspetto di una persona che dorme 3- ore a notte (quando in realtà dormo 8 ore). Con le droghe (cocaina, marijuana) spesso riesco a mettere KO la mia mente e a far venire fuori la mia vera natura, ma è una cosa toltamene temporanea e anche rischiosa.

Alcuni pensieri che mi vengono in mente? Hanno alla base un desiderio di voler avere attenzioni a tutti i costi, anche a scapito di altre persone.

Se dovessi pensare alla morte della mia famiglia, la cosa non mi toccherebbe più di tanto, anche perché sono indipendente e non dipendo né economicamente, né in nessun caso da loro. Lo vedrei come un’occasione per ricevere conforto ed attenzioni dagli altri.

Dopo aver scritto tutto questo, vorrei dirvi, ma soprattutto dirmi, che mi pento di tutto questo, non so come certe cose possano essere potute nascere. Ho una famiglia normalissima, ho mio fratello (più piccolo di me) con un tumore e che purtroppo non ho la sensibilità di stargli vicino e di esser di supporto. Mi vergogno tanto di questo, mi sento inutile, egoista, penso molto a me stesso.

Ho ancora un ricordo lucido di una volta in cui ho sentito la sensazione di sentirmi vivo. Qualche anno fa mi hanno investito mentre attraversavo le strisce pedonali e ho battuto la testa sull’asfalto e mi sono risvegliato in ambulanza. Nella degenza in ospedale, nonostante i fortissimi dolori alla testa, collo etc, avevo un sorriso sincero stampato sulla testa. Mi sembrava di essere rinato, ero veramente felice nonostante amici e parenti fossero preoccupati. Alle loro preoccupazioni, la mia risposta con un sorriso da ebete era –Sono vivo- (non sopravvissuto, vivo, nel senso che sento di vivere!)

Credo di esser stato un po’ troppo prolisso, ma volevo condividere questo sfogo. Vorrei ritornare a vivere. Vorrei sentire l’amore nel cuore, vorrei che l’amore sciogliesse il ghiaccio che si è formato, vorrei toccare, sentire veramente, vivere. Ritornare sulla terra.

 

 

 

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