Tag: male

Lun

25

Mar

2019

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti. Poco più di un mese fa mi capitò di leggere la notizia di un bimbo morto in circostanze veramente terribili. Da allora sono ossessionata da questo bambino, dalla sua giovane mamma di cui ogni giorno controllo la pagina sui vari social in cui è iscritta. Vorrei tanto aiutarla ma non c'è nulla che possa fare e questa cosa mi angoscia. Mi angoscia il male che ha dovuto sopportare quel bambino. Non riesco a smettere di piangere. E anche quando sono con la mia famiglia di punto in bianco ti tornano in mente loro e devo allontanarmi per non far!i vedere pingere. Ormai poi sono diventata anche stalker nei confronti della giovane madre. Vedo che cerca di ricominciare a vivere, ricorda suo figlio e combatte la solitudine. Non riesco a togliermi dalla testa ma non c'è niente che possa fare. Vorrei solo che non fosse successa quella cosa terribile. Mio marito è terrorizzato dall'idea che possa farla venire qui, per salvarla almeno dalla miseria in cui è, e dai ri cordi atroci. Io ho sempreverde avuto il difetti di prodigarmi per aiutare, ma poi se non mi sento ricambiata divento furente. Lui ha ragione a preoccuparsi. Purtroppo la mia non è vera bontà. Ho bisogno di aiutare tutti ma devo almeno sentirmi dire grazie e so che questo mi rende una persona egoita ed egocentrica. Motivo per il quale tante mie azioni buone sono finite in un litigio. So che non posso permettermi di ospirla qui(loro sono russi) e di aiutarla a farsi una vita qui, e forse nemmeno lo vorrebbe. E così finisco per spiare costantemente le sue pagine, dilaniandomi il cuore perché non posso fare niente. Però non riesco a dimenticarlo, e soprattutto non riesco a dimentica lui, che era così piccolo come la mia seconda bimba ora. L'anno prossimo vorrei intraprendere il percorso per adottare due bimbi. è sempre stata mia intenzione adottare dei bimbi, ma pensavo nel futuro, quando le mie figlie  sarebbero state abbastanza grandi. ma questo fatto mi ha sollecitato a fare in fretta. Sinceramente ho paura di me, che an cora il mio wegoismo venga fuori. ma poi penso che non è nulla il mio eventuale risentimento rispetto a due vite che possono essere salvate. Mi vergognò un po' ad essermi confessata ma ne avevo bisogno. 

Tags: aiuto, male, bimbi

Gio

08

Nov

2018

Cosa fate voi in queste situazioni?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao...non c'è tanto da ironizzare in quello che sto passando io ora. Domani avrò una giornata molto particolare, dove dovrò affrontare una situazione (professionale) per la prima volta da sola. Sono terribilmente IN PANICO.

Penso di non essere all'altezza, sto male. Sto proprio male fisicamente (respiro corto, palpitazioni... senso di svenimento).

Sarò da sola e so 1/10 delle cose che si devono sapere ricoprendo quel ruolo. Io non so affrontare molto bene questa tipologia di stress. Vado subito in crisi e magari scazzo anche perché non sono tranquilla e quindi mi agito di più. Mi dicono tutti di prenderla con più filosofia e fare quel che riesco a fare e poi amen...ma io me ne metto per TUTTO.

 

Ora: questa giornata di domani la DEVO fare anche perché non posso evitarla altrimenti mi licenziano... trattandosi di lavoro. Come posso fare per stare più tranquilla? Come fate voi a tornare in voi stessi il giorno prima di una prova pesante o che vi stressa?

 

Grazie 

Tags: panico, paura, male

Lun

08

Ott

2018

Mi sto eliminando da sola.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono qui sul divano, lo stomaco è pieno di cibo mi fa male, mi viene da vomitare e la confusione in testa è terribile. Non so cosa mi succede da 2 anni a questa parte la mia vita è ferma e un bigee eating mi sta addosso senza darmi tregua. Nessuno sa niente ho provato a dare qualche segnale ma nessuno crede io possa stare male. Ci ho provato lo giuro ma nessuno mi ha capita. Ho provato ad andare dallo psicanalista ma costava troppo. Sono sola la mia famiglia non mi capisce e ve lo giuro ho i genitori migliori del mondo ma hanno un’idea di me diversa da quella che realmente sono. Nel frattempo non riesco a laurearmi e la relazione con il mio ragazzo (che negli anni sta andando avanti) sta crollando perché alterno momenti in cui dico di stare bene a momenti in cui  sono depressa frustrata e lo distruggo e mi prenderei a schiaffi perché si merita solo gioie lui. Le sto provando tutte VE LO GIURO! Ma pochi progressi e la mi salute fisica sta accusando il colpo. Cosa fareste al mio posto? 

Ven

17

Ago

2018

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

avevo solo bisogno di sfogarmi non di pubblicare un mio pentimento.

fa male, l'amore fa male. trovarsi per terra rannicchiati a piangere è terribile, bere per dimenticare, non funziona, dare sberle alle cose e farsi male, non funziona, prendersela con chi ti illude ma non ti ama, non funziona, fa tutto così fottutamente male, da non riuscire a respirare, lo fai solo perchè a un certo punto è istinto. mal di testa.. e siti che ti consigliano, fai quello che ti piace per distrarti. ora tutto quello che mi piace è scomparso. non mi piace più niente. non voglio fare niente solo fermare la mia mente. perchè fa così male? perchè gli uomini sono così? perchè ti illudono? perchè abbattono la tua autostima? perchè non lo capiscono?

non illudeteci. e donne non illudeteli. fa male. fa male per chiunque. il pensare non sarò mai abbastanza. non sono come lei. e volerlo diventare, ma essere solo una brutta copia. ora l'ho capito.  

Tags: amore, dolore, male, ama

Gio

02

Nov

2017

Voglia di uccidere e fare del male

Sfogo di Avatar di Capitan AubreyCapitan Aubrey | Categoria: Ira

Massì, scriviamo anche questa.

Sono una persona tanto gentile e posata-mi considero un cucchiaio, ma va bene al limite anche un coltello. Vedete? Anche dozzinalmente spiritoso.

Quando si tratta di avere a che fare con gli altri e ascoltare le loro magagne sono docile, comprensivo, riflessivo, assennato. Una carriera mancata nella sanità pubblica.

Ma dentro ho questo demone violento, questo gusto del macabro, questa rabbia cieca che mi farebbe spaccare tutto e stringere le mani attorno al collo di chi mi ha umiliato e ferito. Ma anche di qualche sconosciuto. Qui si può dire la verità no?

Ogni tanto sento l'impulso a prendere a sberle le facce perplesse di chi dimostra stupidità, di chi non capisce le cose più elementari, del primo che passa per strada solo perchè appartiene alla feccia del genere umano. Forse perchè anche mio padre era così: uno stupido, povero idiota malato che non ha mai fatto niente per curarsi, che ha lasciato che mia madre malata mentale si facesse del male e mi trascurasse praticamente da quando sono nato. Forse perchè mio nonno era un violento sadico e io ho ereditato questo lato oscuro che non se ne va?

Mi sfogo con storie e film horror, mi gusto serie come Dexter o American Horror Story. Vado a camminare finchè i polmoni scoppiano. Lancio sassi nei laghi, mi graffio le braccia e le mani e poi lecco le ferite per sentire il sapore del metallo. Cerco di non pensare alla gioia che mi darebbe fare del male e veder scorrere il sangue di qualche innocente che mi implora di non farlo! Potessi annientare qualche città e radere al suolo il mondo, forse farei anche quello.

Da fuori non si vede niente. Sono buono e tranquillo e la mia sensibilità nonchè la morale oppressiva che ho imparato da piccolo intervengono sempre a salvarmi dal commettere crimini. Spesso cerco di mettermi a tacere, a tal punto che potrei arrivare a uccidere me stesso per evitarmi di esplodere.

Ma quanto sarebbe bello per una volta, fare del male a qualcuno che non sia io!

Dovevo nascere in Giappone nel medioevo. Almeno avrei avuto una giustificazione storica e sociale per smembrare gente mentre componevo poesie sui ciliegi in fiore. Per questa tenerezza mista a ferocia e crudeltà che mi attraversano e mi stordiscono.

Mer

06

Set

2017

Solo a me capitano, Dio la tiene con me!

Sfogo di Avatar di Sonoarrabbiata92Sonoarrabbiata92 | Categoria: Ira

Non sto bene con il cuore, non posso fare tante cose che le altre fanno. Non posso fare molto sport ad esempio io che amo correre non posso, non posso affaticarmi prendere pesi,la notte non riesco a dormire mi manca il respiro se riesco a dormire riesco per 4 ore. Ho prenotato una visita cardiologica e poi farò quella polmonare, in famiglia ho mio papà che ha una malformazione al cuore spero di non avere la stessa cosa perché é congenita. ALtrimenti dovrei fare l'intervento e ho molta paura di morire sotto i ferri. QUando gli amici mi chiedono di andare a correre devo rifiutare mi chiedono il motivo ma non voglio dire cosa tengo  e dico che non sto bene o che non me la sento non mi va di dirgli che purtroppo il mio cuore non pompa bene , non voglio preoccuparli non voglio gli amici che ci sono quando sto male perché io li voglio anche quando sto bene. Ho lasciato andare il mio ragazzo anche per questo motivo sapevo che non poteva soffrire insieme a me anche se l'avessi perdonato,non potevo nemmeno dargli figli perché purtroppo per una pillola prescritta da una ginecologa incapace 1 anno fa sono entrata in menopausa ho fatto 1 cura di un anno da una che ci sapeva fare ma ancora dopo 1 anno mi ha detto che purtroppo per vedere la situazione dovrei fare una gravidanza quando la voglio ..provare. ma io ho perso le speranze so che non avrò figli perché se tolgo questa pillola che ora prendo il ciclo a me non arriva sono fortunata che lo tengo solo con questa nuova pillola. A cosa servo io se ho problemi, se non posso fare quello che ogni donna vorrebbe fare,non servo a niente. Me lo sono sempre sentita tutto quanto a partire dal cuore a ciò è una cosa che ho sempre sentito dentro prima che accadesse di 1 ora ho la conferma ora mi manca il cuore. SI vede che sono così forte da soffrire in silenzio, così forte che la notte mi sveglio senza respiro come un apnea come se il battito si fermasse 2 secondi, con la pura di morire nel sonno e che forse se ne accorgeranno il giorno dorpo. Vivo con la paura di perdere gli amici perché se muoio lascio persone che non vorrei lasciare ma forse se muoio riesco a respirare e vivere una vita migliore di quella di adesso. Sono rimasta sola , mi sento con un militare che ho conosciuto dal vivo lo vedo molto attaccato a me ma non gli dirò niente se un giorno dovessi stare male non gli direi niente non voglio che mi vede soffrire e soffrire dietro me. Purtroppo racconto una vita vera, perché le fitte al petto sono forti ,spero che non sia nulla di grave ma so e sento che non è così. Tutto quello che sento sempre succede come lo sento. Non bevo sono astemia, non fumo nemmeno mai fumato in vita mia alla fine sto male lo stesso. Continuo a pregare lo stesso perché ci credo ma sento che sono troppo inguaiata per fare una vita normale come tutte le ragazze. Non voglio fidanzati se devo stare male voglio farlo da sola, farmi forza e andare avanti. Questo era il mio sfogo. Ora devo rientrare per fare tutti i controlli ,ed ho messo da parte il viaggio che dovevo fare forse per salvarmi in tempo. 

Ven

24

Feb

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di denise44024denise44024 | Categoria: Altro

Ho 20 anni, genitori separati, le mie esperienze lavorative sono state pesanti, lavoravo in un edificio di alpeggio con il padrone iracondo a cui è morto un figlio, andavo a far pascolare le mucche con un rumeno che fumava più di una ciminiera e cuocevo il latte con un signore che era tenuto sotto controllo da parte dell'associazione alcolisti anonimi. Ci si svegliava la mattina alle 4.45 e si finiva alle 21.30 la sera, pulivo la stalla dalla merda con la carriola, aiutavo a mungere, riparavo i recinti, davo da mangiare a 80 galline, facevo il fieno, facevo il formaggio e la ricotta, pulivo i calderoni, andavo a recuperare le mucche disperse, ho fatto tante cose. Mi pagavano 250 euro al mese solo perchè non conoscevo il mestiere. A me non interessava il denaro, mi interessava avere un rapporto pacifico con le persone che mi maltrattavano. Poi ho lavorato in fabbrica, ogni giorno mi svegliavo e mi deprimevo perchè nonostante mi pagassero molto bene, subivo gli sfoghi di ira di un signore a cui hanno fatto un operazione alla schiena, motivo per cui iniziava a delirare e sfogarsi su di me. Stavo tutto il giorno con la testa china e la mascherina a levigare a mano telai e porte perchè con la verniciatura di finitura risultasse tutto liscio. Quando tornavo a casa mi sfogavo nel cibo per non pensare al giorno seguente perchè tutto sarebbe ricominciato. Alla fine del contratto sono caduto in depressione, camminando in periferia ho donato dei soldi ad uno che chiedeva la caritá. Gli ho chiesto dove dormiva e gli ho chiesto se potevo dormire dove dormiva lui. Ho passato dei giorni in una baraccopoli costruita sopra terreni contaminati e tossici di una fabbrica di cui ne rimane soltanto qualche colonna in cemento. Una buona parte dei miei soldi li ho donati a loro perchè ne avevano bisogno. Quando andavo a mangiare alla mensa dei poveri ho incontrato altri italiani poveri, e tanta gente con molte miserie. Ritornato a casa del mio genitore sono partito per lavorare in un hotel che aveva un grande ristorante. Lavoravo più di 12 ore al giorno tutti i giorni. lavoravo anche sotto antidolorifici perchè a forza di lavorare mi è venuta una tendinite al braccio, i padroni non erano molto umani e ci facevano lavorare come schiavi. Per coprire la disperazione mangiavo a più non posso. Sono Bulimico. Da 117 chili sono passato a 84 chili smettendo drasticamente di mangiare per la disperazione. Il mio corpo si era mangiato i miei muscoli e al ritorno dal lavoro in hotel ho recuperato peso. Sono al punto di prima. Se devo vivere per questi fottuti soldi e non posso avere un sano e pacifico rapporto con le persone preferisco morire. L'unica gioia che ho avuto è stata quando sono andato a farmi volontario ad un campeggio estivo. I bambini erano molto giocondi rispetto ad alcune bambine che necessitavano di più cure. Una in particolare era molto timida. Le sono stato accanto e cercavo di giocare sempre con lei poichè nessuno voleva giocare con lei. Mi sono dedicato a quelle bambine portandole in spalla, proteggendole stando accanto a loro, assecondando i loro discorsi perchè un giorno anche loro abbiano la forza di superare questo mondo storto in cui viviamo. Vorrei una sorellina, la vorrei con tutto il mio cuore ma ho paura che nasca in questo mondo pieno di mali. Quindi preferirei che stesse in cielo, cosí al momento della mia morte potrò finalmente incontrarla.

Lun

16

Gen

2017

Perché proprio io tra i tanti parenti?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono incazzata nera! Mi hanno diagnosticato una sorta di "malattia" posso condurre una vita normalissima... al cuoio capelluto. Si parla di alopecia androgenetica. Ho 28 anni e me l'hanno trovata attorno ai 19. Da allora ho fatto tutti gli esami del caso, tutti. Mi hanno rivoltata come un calzino e ci ho speso anche parecchi soldi per capire il perché. Non si sa. Essendo -GENETICA da qualcuno dovrei avere preso... non si sa. Tutti in casa mia andando indietro negli annali hanno capelli addirittura fino a tarda età. Non c'è queindi famigliarità accertata clinicamente parlando... eppure.

Io per ora mi salvo, anche perché mi è stato detto che il mio caso è molto molto lieve e quindi ad occhio nudo fortunatamente non si nota nulla per ora. Io prego Dio che continui così la cosa almeno fino a che non sarò decisamente più in là cn gli anni. Certo non ho una chioma leonina ma non ho neanche buchi in testa o righe dei capelli larghe da poter pensare io abbia qualcosa (anche perché ad ora mi curo già con un medicinale che ne rallenta il progredire). Io però non mi sento mai bene con me stessa. Ho sempre delle fisime o paure che qualcuno possa vedere-notare-chiedermi qualcosa. Oh ma perché io? Ho ben 4 cugine... sia da parte di madre che di padre, più grandi e più piccole di me... nessuna di loro ha questo problema... ma perché proprio io????? Tra l'altro qualcuna di loro tra i nonni-zii che non interessano me hanno anche persone calve... io no... eppure, loro non hanno problemi io sì.

Tutti gli esami per altro vanno bene, ferro, ormonali, carenze... La vivo male più che altro non tanto per ora che, appunto, non si vede nulla ma per gli anni a venire. Inevitabilmente anche se lieve, anche se sotto controllo con il farmaco andrà peggiorando e insomma... non mi voglio mica trovare calva!!! Fortunatamente è talmente lieve la cosa che neanche le mie amiche se ne sono mai accorte, nè i ragazzi che ho frequentato. Solo la mia famiglia più stretta lo sapeva e l'attuale compagno. Io ci sto male.

Dom

27

Nov

2016

Perchè scopri di stare male ma non lo dici?e ti rendi conto che non hai neanche le amiche..

Sfogo di Avatar di Sonoarrabbiata92Sonoarrabbiata92 | Categoria: Ira

da qualche anno ho scoperto che ho un problema al cuore, ma evito di dirlo in famiglia, non voglio che si preoccupino per me. Ora voglio fare un elettrocardiogramma e dei controlli ma ho paura del risultato finale.Avere un problema a 24 anni al cuore non é da tutti, ma purtroppo le nottate sono infernali, ogni tanto il mio cuore smette di battere per qualche secondo ed entro in apnea, ed io me ne accorgo,sembra strano ma mi sento come se non fossi nel mio letto ma con la mente altrove, e mi alzo spaventata con il respiro affannoso e con la paura che il mio cuore mi cede, poi mi guardo intorno e guardo il mio ragazzo che dorme tranquillo e non si accorge di nulla, non riesco a dirlo a nessuno non voglio perderlo, se sa che non sto bene potrebbe anche con tutti i suoi problemi lasciarmi e dire che non vuole soffrire appresso a me e lo capisco. In famiglia mia mio padre ha problemi al cuore quindi credo sia un qualcosa genetico, ogni volta le cose brutte capitano sempre a me, come dice mia madre: Tu non mi dai mai una gioia..ed è vero. Una volta mi hanno fatto un intervento in ospedale e mi hanno addormentata, credo che ho dormito un bel pò.. io non ho sognato, non ho sentito nulla ho perso i sensi e non sapevo neanche se respiravo, mi è sembrato di essere morta, so che non si sente niente proprio  e se un giorno mi dovesse succedere io so che non sentirò niente che sarà facile per me,ma per gli altri come sarà? Vivo con la paura che il mio cuore potesse smettere di battere da un momento all'altro, mi prendo dall'ansia e da attacchi di panico quando sto in mezzo alla gente, mi sento sola sempre, non ho amiche , le mie AMiche si ubriacano vanno in discoteca, a me non piace quella vita, mi piace fare delle passeggiate andare nei pub al posto della discoteca, non amo ballare la disco, non so neanche stare sui tacchi, sono troppo alta e mi piego in avanti con i tacchi non li uso proprio, amo leggere e passare una giornata tranquilla, suonare,ma di amiche non ne ho , ne ho solo 1 che vedo quando rientra dall'università ..mi hanno detto sempre che sono stata strana perché non mi divertivo come loro, ma io non sono fatta per quel divertimento a me quel divertimento mi annoia, non bevo sono astemia e non posso neanche bere perché ho problemi allo stomaco se volessi, non fumo sono allergica alla nicotina,io alla fine non faccio niente e sto male , ma dico ma perché mi capitano solo a me? Sempre a chi non ha mai fatto niente di illegale nella vita o si è comportato male..sempre a me capitano cose..mi sono un pò stancata..Ma devo riuscire a superare tutto, i problemi li metto da parte altrimenti si accavallano ed esco pazza, una volta mi hanno portato dalla psicologa non è servito a niente lei non mi capiva io non capivo lei e mi sono ritirata, avrei voluto qualcuno che mi ascoltasse ma menomale ho trovato questo sito penso che anche le vostre risposte me ne basta 1 mi fa capire che almeno qualcuno mi ha ascoltato.. eh quindi niente io non so che fare ...! mi sento sola, ho solo il mio ragazzo ma non mi basta vorrei avere anche qualche amica, mi sento asociale,per avere amici mi dovrei ubriacare vestire sexy e andare in discoteca e farmi l'aperitivo.. le cose che io odio e non faccio.. eh bella vita!

Sab

27

Ago

2016

La perfezione non esiste

Sfogo di Avatar di ragazzasilenziosaragazzasilenziosa | Categoria: Gola

Ho 16 anni, peso 45/46 chili (credo) e sono alta 1,58 m. Sono stata anoressica per meno di un anno e adesso sono bulimica. Nel periodo in cui volevo costantemente dimagrire ero arrivata a pesare 41/42 chili in pochissimo tempo. non dimenticherò mai le ore in palestra, i pasti di 100 calorie, la soddisfazione che provavo per me stessa quando da 100 riuscivo a mangiarne 60 o 30 perchè mi autoconvincevo di non avere fame.le abbuffate che duravano ore. era una vera e propria malattia. mi sentivo in una bolla dove c'eravamo solo io, la palestra, le calorie e il cibo mio nemico. l'ho ripetuto tante volte a chi mi ascoltava, spesso sono stata io che avevo un disperato bisogno di raccontare le mie sensazioni e quello che provavo a qualcuno. avevo necessario bisogno di qualcuno che mi stesse vicino, che attraverso i miei racconti capisse come mi sentivo, ma negli occhi di chi mi ascoltava vedevo pena, compassione, vedevo incredulità (negli occhi di mia madre). quando guardavo mia mamma leggevo nei suoi occhi : "ma perchè lei parla in questo modo? come è possibile dire quello che dice lei?". quando  mi aprivo con lei mi sembrava sempre di parlare arabo. non penso che mi abbia mai capita, lei non ha mai capito che il mio riflesso non è mai piaciuto a me stessa. le mie gambe grandi, i polpacci enormi e i fianchi larghi non sono mai stati parte di me. l'immagine che avevo di me stessa nella mia testa non rispecchiava la realtà: volevo essere in un modo e ne ero in un altro. non ho mai pensato di voler essere Megan Fox sia chiaro, ma con qualche piccola modifica del mio corpo e del mio viso magari mi sarei piaciuta. tutti hanno il diritto di piacersi, perchè io no? ero determinata a piacermi e avevo un obiettivo, ma il momento in cui questo obiettivo è diventato l'unico della mia vita non lo ricordo ed è arrivato all'improvviso. pensavo solo e unicamente a dimagrire, era diventata un'ossessione. avevo scambiato la bellezza di stare con le mie amiche con la soddisfazione di vedere i pantaloni che mi andavano sempre un po' più larghi. ero meno vogliosa nel conoscere un bel ragazzo piuttosto che passare le ore in palestra. non ero più un'adolescente. ma nei primi mesi ero felice, non mi rendevo conto che la vera me stava sparendo e al suo posto arrivara una me malata. non sono mai stata coì determinata nel fare qualcosa, amavo avere il controllo su tutto, ovviamente su tutto quello che potevo controllare, ovvero la palestra e le calorie, ma anche il cibo, che ho anche e sempre cosiderato mio nemico perchè spesso perdevo il controllo su di esso. come ho già detto vivevo in una bolla, una costante fare di trans in cui non mi accorgevo di quello che mi accadeva intorno. quando la mia bolla di vetro ha cominciato a creparsi le cose sono andate a peggiorare. dentro di me stava avvenendo una lotta che non mi rendevo neanche conto di combattere all'inizio. Io volevo rinascere, volevo riaquistare il controllo del mio corpo, perchè tutto il controllo che esercitavo sul cibo eccetera non ero Io ad averlo, ma era la mia malattia che lo aveva su di me. di questo me ne sono resa conto più in là. cominciavo a notare i miei capeli che cadevano e che erano molto sfibrati, le mie occhiaie che erano nerissime, il mio pallore, le mie ossa sporgenti, le unghie che si spezzavano, la mancanza di memoria, la difficoltà nel parlare e nel reggere una conversazione normale. mi rendevo conto di stare veramente male,e non riuscivo ad uscirne. piangevo, mi disperavo, incolpavo Dio e chiunque mi passasse per la testa in quel momento della mia malattia, nessuno mi diceva perchè era toccata a me una malattia così brutta, cosa avevo fatto di male per maritararmi tutto questo male. pensavo di aver passato il periodo più brutto della mia vita, non credevo esistesse un male peggiore a quello che avevo provato per mesi. invece mi sbagliavo, un male peggiore esisteva e lo sto provando. sono uscita dall'anoressia per nessun miracolo, ma solo grazie a tutti gli sforzi che ho fatto. una delle persone che potrei ringraziare è la mia psicologa che mi ha aiutata a capire me stessa, mia mamma che mi è stata vicina nonostante l'immenso dolore che provava nel vedermi in quel modo e non poter fare nulla per aiutarmi, e mio padre che ha pagato per aiutarmi a guarire, ma che allo stesso tempo non riusciva a guardarmi in faccia perchè per lui era guardare sua figlia che stava morendo. ho visto la debolezza di mio padre in questi mesi, un lato che lui non mi avrebbe mai voluto far notare. quando mi chiamava al telefono mi sembrava sempre che per lui ogni saluto fosse l'ultimo perchè da un momento all'altro me ne sarei potuta andare. chiudeva quasi sempre la chiamata con la voce incrinata dal pianto e io non potevo che essere triste per questa situazione perchè mi sentivo impotente di fronte alla malattia e piano piano, prima della guariggione, iniziavo a pensare che non ce l'avrei mai fatta ad uscirne fuori. ho detto basta più delle volte che sono disposta ad ammettere, e spesso ho pensato di arrendermi,ma non l'ho mai fatto veramente. 

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