Tag: tristezza

Mar

06

Giu

2017

Confusione

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

ciao a tutti avrei tanto bisogno di un consiglio è di aiuto mi chiamo Roberta convivo da 5 anni e sono fidanzata da 9 anni io mi voglio sposare da molto tempo mentre il mio fidanzato no per lui è' più importante fare un figlio e forse poi sposarsi dopo! Io di questa cosa ne soffro molto perché di vita ce n'è una sola ed è' giusto fare tutto ciò che ci rende felici. Io ho provato in ogni modo a farglielo capire ma lui niente rimane fermo sulle sue posizioni! Queste continue mancanze e delusioni hanno portato un trDimento da parte mia all'inizio mi sentivo in colpa e poi ho cominciato a pensare che in fondo se le anche cercata perché' io non ho mai tradito e per arrivare a farlo è' perché' ero all'estremo ! Il problema è' che questo ragazzo è' dello stesso paese dove abito e siamo stati assieme più volte lui mi ha illusa mi ha fatto credere che era interessato a me per poi tirarsi indietro e dire che non provava quello che sentivo io! Io mi sono presa molto per lui adesso è' un po' di mesi che non lo vedo ma ci penso continuamente penso di essermi innamorata perché altrimenti non si spiega il fatto che io ci pensi ancora! Lo cercato più volte perché volevo parlare con lui ma lui non vuole incontrarmi e io ci sto male perché sono convinta che le piaccio ma solo perché sono fidanzata e conosce il mio fidanzato si è' tirTo indietro! Io sto molto male non so come andare avanti avrei tanto bisogno di vederlo e di parlargli ma come posso fare se lui non vuole? Qualcuno h dei consigli su come potrei fare?? Non so davvero come uscirne...

Dom

04

Giu

2017

non sopporto la scuola.

Sfogo di Avatar di Hello00Hello00 | Categoria: Altro

molto spesso, come ogni persona, mi chiedo:<>

lo so che bisogna avere un minimo di cultura...

però...

in classe, tantissimi compagni hanno scelto il liceo linguistico solo perché non sapevano che altro fare.

non cambierò scuola, ormai sono quasi in quarta...

ma giuro che non ce la faccio più.

ho notanto che in classe ci sono persone che studiano duramente allo stesso modo, ma solo alcuni riescono a prendere 8, 9, 10...

e vedo questo nelle persone che non si fanno fermare dall'ansia.

esempio: io, per la verifica di francese, ho studiato giorno per giorno e ho preso 5.50.

una mia compagna ha studiato 5 minuti prima e ha preso 9 

siamo completamente diverse: io ansiosa e pignucolona

lei forte e determinata.

questa cosa dell'ansia mi uccide

è capitato tantissime volte di aver studiato bene, le cose le sapevo tutte, per ottenere cosa? un 4 o un 5.

perchè? l'ansia.

proprio adesso dovrei studiare italiano.

L'Orlando furioso, Ariosto.... uff...

ma dato che sono ansiosa e ho paura di fallire, il solo pensiero di aprire il libro mi fa star male.

lo so che uno dovrebbe dire "ho paura di andare male, quindi studio per bene"

e no... io mi blocco.

mentre invece le mie compagne che prendono 9 e 10 non permetto all'ansia di farle fallire.

 perché io fallisco? 

perché mi sento sempre stupida.

la scuola è per me una sfida psicologica.

non bisogna paragonarsi alle altre persone, perché tutti hanno una vita diversa.

chissà, magari questa mia compagna tanto studiosa ha l'ansia per altre cose ..

però, vorrei anche andare all'interrogazione senza sudore sulla fronte per l'imbarazzo.

mi vergogno tanto di me stessa.

sono superficiale...

per esempio, mi capita spesso di stare con la testa fra le nuvole.

le mie compagne (per quanto riguardo lo studio) sono molto mature, io ho paura ad alzare la mano per dare quella riposta che è

giusta, ma che naturalmente io non dirò mai perché mi vergogno.

giuro che mi vien da piangere. forse non abituata a fare sforzi?

odio quando devo studiare e mi vengono quei cali di autostima.

e i pensieri vanno veloci "tanto non prendi neanche il 6" penso..

e infatti è così.

quando prendo il 6 faccio festa.

per le mie compagne prendere il 6 è vergognoso, perché loro prendono sempre 8 9 10

ed è un voto mediocre la sufficienza. ovvio, è un voto mediocre, ma come lo sono io.

mi dicono spesso che mi insulto. è vero, perché ho l'autostima bassa.

perchè? non lo so.

non mi considero per nulla una persona adulta, nonostante i miei 19 anni.

sul punto di vista dell'autostima no.

conosco ragazze di 15 anni con autostima da vendere.

non c'entra l'età, ma la vita che una ha condotto.

la mia è stata così:

piangere perché mi sento brutta.

piangere perché non prendo il 6.

piangere perché mi sento sola.

piangere perché non so relazionarmi.

piangere perché mi annoio spesso.

piangere perché mi sento una stupida.

STUPIDA è la mia parola preferita.

davvero. mi sento stupida, sempre.

quando sono interrogata, quando faccio le verifiche

quando qualcuno mi parla e mi viene l'ansia

quando mia madre mi dice che dovrei trovarmi degli amici

quando mi guardo allo specchio

la scuola è la rappresentazione di quanto io sia un fallimento.

è siamo solo all'inizio.

figuriamoci a 30 anni

sono così disperata ora, figuriamoci quando sarò grande e avrò dei figli.

uffa. 

 

 

 

 

 

Gio

25

Mag

2017

Resoconto personale ultimo anno

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Giugno 2016, lascio la mia ex ragazza, nonostante la amassi tanto, con lei mi sentivo vecchio e triste, mi sentivo gia al capolinea.

Da li in poi è un fiume di lacrine e alchool,  Luglio e agosto  e settembre passano completamente ubriachi e persi. Inizio anche a fumare sigarette in quantità.

Ottobre 2016, comincia l'università, entusiasmo iniziale svanisce in fretta con l'arrivo del gelido inverno.

Dicembre 2016, grande crisi nostalgica ed esistenziale, comincio a frequentare una psicologa piuttosto avara.

Mi manca la mia ex ragazza, mi pento di averla lasciata, l'università mi appare finta ed inutile. 

Marzo-Aprile 2017 cominciano alcuni miglioramenti alternati a ricadute, riduco le sigarette drasticamente, comincio a fare sport.  

Vado con una ragazza che ho conosciuto, molto carina ma la cosa non funziona, la mia ex mi manca ancora.

Maggio 2017, arriva il caldo estivo, ma invrce che dornarmi energia me la toglie, poca motivazione, esami vicini, poco interesse e poca voglia di fare e di scoprire. La curiosità mi abbandona.

Mi accorgo che ogni qualvolta squilli il telefono, o veda di spalle una ragazza dai capelli rossi, il mio cuore si ferma una secondo nella speranza che sia lei a chiamarmi o lei di fronte a me.

È passato il mio compleanno da due giorni, non sono ne felice ne triste,  non ho voglia ne di festeggiare ne di stare a casa,, il posto migliore è la scuola al momento.

Aspetto dei miglioramenti 

 

 

Lun

22

Mag

2017

Sono davvero deluso.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sapevo che (come chiunque altro) avrei ricevuto critiche più o meno pesanti riguardo al lavoro che ho scelto di intraprendere. Ebbene sì, mi sto formando per fare l'artigiano intagliatore, scultore  falegname. E mi sto facendo un bel culo: se lo cerchi il lavoro non manca in questo settore. 

Ma a quanto pare non va bene.

Non va bene perché "il lavoro di (mio nome) è solo un passatempo con cui non si può campare". Che tristezza. Io almeno un obiettivo nella mia vita ce l'ho. Sempre meglio dei vostri intoccabili studentini che a 29 anni stanno ancora al secondo anno fuori corso. 

Eh ma dire che uno fa l'università fa più figo: tutti gli altri sono solo misera plebaglia. Intanto io ho già qualche introito e sto affinando la mia tecnica. Sempre meglio di chi sta tutto il giorno a piangersi addosso o a dire che non c'è lavoro senza impegnarsi minimamente per reinventarsi sul mercato.

 Davvero, che visione patetica del lavoro. Sono davvero senza parole. 

Mar

16

Mag

2017

Stanca

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti,scrivo qui perché non ho nessuno con cui parlare o meglio non ho nessuno che mi capisca.sono una ragazza di 20 con il disturbo di apprendimento,questo da piccola non mi pesava ma ora si.la scuola superiore l'ho passata grazie alla mia insegnante di sostegno ma ora che devo entrare nel mondo del lavoro e tutto difficile,già quando facevo l'alternanza/scuola lavoro i datori di lavoro non mi facevano fare quello che avrei dovuto fare .mi facevano stare lì a pulire o sistemare il locale perché evidentemente mi ritenevano un incapace senza nemmeno provare a spiegarmi .ogni colloquio va male sono sempre insicura avvolte basta che mi guardino negli occhi per capire che sono una buona a nulla...anche fare un semplice dolce mi risulta difficile ,perché gli altri si ?perché gli altri riescono a fare tutto e io no perché ?questa cosa mi fa stare malissimo ,ma il problema è anche la mia famiglia ogni giorno mi ripetono tu non capisci ,tu non sai fare niente  e chi più ne ha più ne metta. Faccio finta di niente ma queste parole fanno male.

Tags: tristezza

Mar

16

Mag

2017

Stanca

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti,scrivo qui perché non ho nessuno con cui parlare o meglio non ho nessuno che mi capisca.sono una ragazza di 20 con il disturbo di apprendimento,questo da piccola non mi pesava ma ora si.la scuola superiore l'ho passata grazie alla mia insegnante di sostegno ma ora che devo entrare nel mondo del lavoro e tutto difficile,già quando facevo l'alternanza/scuola lavoro i datori di lavoro non mi facevano fare quello che avrei dovuto fare .mi facevano stare lì a pulire o sistemare il locale perché evidentemente mi ritenevano un incapace senza nemmeno provare a spiegarmi .ogni colloquio va male sono sempre insicura avvolte basta che mi guardino negli occhi per capire che sono una buona a nulla...anche fare un semplice dolce mi risulta difficile ,perché gli altri si ?perché gli altri riescono a fare tutto e io no perché ?questa cosa mi fa stare malissimo ,ma il problema è anche la mia famiglia ogni giorno mi ripetono tu non capisci ,tu non sai fare niente  e chi più ne ha più ne metta. Faccio finta di niente ma queste parole fanno male.

Tags: tristezza

Dom

07

Mag

2017

AAA Cercasi onestá...

Sfogo di Avatar di KoraKora | Categoria: Altro

Salve, salvino!
Come butta?
Questo in realtá non é uno sfogo; ma un appello per cercare dei pareri onesti su una questione che mi sta prendendo realmente male.
Esattamente un anno fa una mia amica mi invitó in una chiamata skype con il suo ragazzo americano; io accettai la chiamata e dopo esattamente 5 minuti me ne pentii... Ella era selvaggia con il suo fidanzato; gli diceva di tutto come una m3rda e lui incassava brutalmente (lui é orfano e lei faceva battute spietate sui suoi genitori).
Poco dopo la mia amica lo molló mentre lui era al lavoro ed io iniziai a messaggiarlo per tirargli su il morale poiché avevo sentito che lui aveva un brutto caso di depressione.
...
Il tempo passó ed ora lui é il mio migliore amico, ci sentiamo spesso via chat e ci mandiamo memes per scherzare; tutto questo crea un'insana gelosia nei confronti del mio ragazzo che continua ad urlarmi dietro che io sto flirtando con il mio amico perché sono una facile... Vabbé.
Ora; qua inizia il mio problema.
Il mio amico ha una cotta per una ragazza che é parecchio z0cc0la; ovvero, é famosa per fare camshows per 10$ e quando io lo dissi al mio amico lui si mise sulle spine e reagí parecchio male dicendo cose tipo "eh sí le z0ccole sempre a me" o "forse é meglio che mi uccida".
Vederlo stare cosí male mi fa soffrire parecchio, lui é un ragazzo spettacolare che ha sofferto tanto... Ma come posso aiutarlo ad essere felice? A volte ho paura che sia il mio ragazzo a sparlare di lui e creargli alcuni problemi... Non so cosa pensare.
Aiutoooo!!

Stay salty.

Sab

29

Apr

2017

Un po' di nero

Sfogo di Avatar di CthulhuCthulhu | Categoria: Accidia

è un po' che bazzico sul sito come anonimo, un paio d'anni circa, potrei addirittura aver lasciato un commento o due sotto qualche sfogo, ma sinceramente faccio fatica a ricordare. Ma adesso sento il bisogno di poter dare voce alla mia pena e ai miei sentimenti, io che sono tanto introverso ho deciso di confidarmi con quel vasto mare di voci e volti che è la rete, per questo mi sono dato un nome. Forse le Strane Ere sono giunte e con loro è giunto il momento che Cthulhu si svegli dal sonno sempiterno nella sua dimora di R'lyeh per rivelarsi al mondo.

Mi hanno sempre bollato come "persona più matura della mia età". Senza infamia e senza gloria, voglio forse concedermi un po' di vanagloria nel pensare che sia vero: mi sono sempre sforzato di comportarmi senza eccessi, bevendo il giusto, non uscendo troppo, non combinando casini e sopratutto cercando sempre di rimanere obiettivo, calmo e sincero nelle relazioni interpersonali, scusandomi quando dovevo, porgendo l'altra guancia quando era il mio turno di raccogliere scuse, cercando di essere sempre un buon amico e un buon famigliare, presente, cordiale, pronto ad ascoltare e a dare consigli sulle siuazioni più disparate.

Attorno ai 15 anni, tuttavia, ho iniziato a sentirmi tremendamente solo. Circondato da pochi ma fedeli amici il mio cuore (sì, lo so che in realtà è il mio cervello la causa di tutto, ma preferisco attenermi all'immaginario comune) ha cominciato a desiderare di potersi liberare di un diverso tipo di affetto, quello che normalmente va condiviso con un partner. Da quel momento ho iniziato a fantasticare su scene più o meno smielate, perdendomi tra passeggiate in spiaggia al chiaro di luna, cene fuori e sere passate sotto il piumone a divorare puntate di serie tv e videogiochi. Tuttavia la mia inesperienza giocava a mio sfavore, sopratutto per il fatto che non ero in grado di distinguere una cotta fugace e passeggera da un vero e proprio innamoramento. Ma non mi sono perso d'animo, ho lasciato passare gli anni e ho "affinato i miei gusti" imparando a discernere quali fossero le qualità (o difetti) che più mi attraevano. Ho iniziato attorno ai 17 anni a coltivare le prime relazioni amichevoli da cui speravo potesse nascere qualcosa di più.

Tutto quello che ho ottenuto nell'anno sucessivo sono stati rifiuti. rifiuti su rifiuti su rifiuti su rifiuti. A questo punto si ricollega l'inizio del mio discorso, ovvero l'essere stato sempre una persona "matura". Ho trovato la mia immaturità nelle scosse emotive che questi rifiuti mi causavano, lasciandomi psicologicamente distrutto. Ero sempre il miglior amico, quello a cui si poteva confidare qualunque segreto, ma come ragazzo non valevo neppure un tentativo. Perchè? Cercavo la ragione prima nel mio peso, che ho ridotto drasticamente nel corso degli anni, poi nel mio guardaroba che ho rinnovato; ho domato i pochi peli incolti che mi crescevano e ho imparato a prendermi cura della mia igiene. Ma ogni miglioramento sul piano personale non ha fatto altro che lasciarmi sempre più triste ogni volta che arrivava un nuovo rifiuto. Alla fine da modificare sono rimaste sono le due cose impossibili: la mia scarsa altezza che non arriva al metro e settanta e la mia amata personalità da nerd, curiosa, romantica, con una decina di piccoli hobby che erano nati o avevano subito la contaminazione dai miei amici ne corso degli anni.

Come ho già detto, ho dimostrato più volte la mia immaturità dai danni ricevuti dai singoli rifiuti di ogni mio interesse amoroso, ma da un anno a questa parte qualcosa è cambiato, forse in maniera graduale o forse no, non ricordo con precisione, ma so solo che, dopo tre anni di rifiuti, in un qualche momento ho smarrito la direzione della mia vita. Ora che ci penso credo di poter dire con una certa sicurezza che questa mia perdita è avvenuta in maniera graduale nell'ultimo anno, dopo che, circa dopo il mio 18° Natale e l'ennesimo rifiuto, la mia corazza di introversia ha cominciato a creparsi e la tristezza e il rammarico e la vergogna e il dolore per non avere nessuno a cui poter dedicare i miei sentimenti hanno cominciato a farsi più evidenti.

Come ultima spiaggia ho scelto di dare fiducia a quella piccola rete di amici e di parenti che speravo potessero capirmi. Il tentativo purtroppo non è valsa la pena e la fatica del far fuoriuscire questa mio turbamento: ho ricevuto i consigli più imbarazzanti, qualunquisti e inutili che abbia mai sentito. Perle zen da quattro soldi come "impara a stare bene da solo" detto da persone che non sono mai sole e hanno sempre un'alternativa pronta, "Sei molto maturo, all'università troverai una in grado di capirti" detto da una sorella che già dalla seconda superiore ha avuto diverse avance e ha tutt'ora un ragazzo. A queste persone non faccio una colpa di aver avuto delle relazioni, ma di avermi parlato con semplicità e ipocrisia senza preoccuparsi di quanto potesse essere serio il mio bisogno di dare e ricevere affetto.

Quindi eccoci qui, più di un anno dopo le inutili chiacchierate sopracitate, con me che decido finalmente di darmi un nome e sfogarmi in queste righe dopo aver subito l'ennesimo rifiuto ed essermi accorto che non me ne importava nulla. Perchè sì, posso affermare con una certa sicurezza di non aver provato alcun sentimento a parte un indistinto terrore e voglia di dormire per 12 ore al giorno. Simulo ogni risata, ogni smorfia di dolore o di sorpresa devo calibrarla con precisione. A che servirebbe parlarne? Mi è già stato dimostrato che nessuno è veramente interessato a cercare di capirmi o provare a darmi qualche consiglio veramente utile. Sono una persona sola mascherata da giovane ragazzo impegnato a costruirsi un futuro. Un futuro che considero inutile, noioso e terrificante: anni da spendere in solitudine con la presa di coscienza del fatto che qualunque lavoro o impresa possa portare a termine verrà dimenticata nel giro di un paio di secoli, o un migliaio d'anni se sono veramente fortunato. Vado a dormire con la morte dentro, senza poter dedicare un ultimo pensiero a una persona per me speciale, perchè farlo porterebbe con se il tremendo dolore di un rifiuto che non riesce più a spillare lacrime, ma solo sangue e fiele.

Eccoci qui. Il mio sfogo sta terminando. Spero capiate il perchè del mio metterlo sotto il peccato "accidia". In fondo questa depressione non è altro che un mio difetto, un'espressione della mia vulnerabilità: piuttosto che provare sia gioia che tristezza, meglio non provare nulla. Penso che potrei mettere fine a questa situazione, se ne avessi la forza, o la voglia. Ma ora come ora, difetto di entrambe. In futuro, chissà.

Grazie per aver ascoltato i miei blasfemi sproloqui fino a qui, spero di non avervi resi folli e vi lascio, almeno per ora: torno a dormire alla Città Cadavere, a presto.

Mar

18

Apr

2017

Ho sbagliato..

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho commesso tanti errori nei confronti di mia madre e uno di questo è stato proprio il non ammetterli e non chiedere "scusa".

L'ho risposta male quando ero nervosa e non per colpa sua, non le racconto mai nulla e non le chiedo nemmeno "come stai?" 

Vorrei recuperare il rapporto con lei, ma non so davvero come fate e mi sento tanto combattuta.. 

Mer

12

Apr

2017

Sono veramente triste... oggi va così.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono al lavoro e sto piangendo. Ne approfitto di un momento dove sono da sola per sfogarmi.

Sento un grande vuoto dentro una grande grande tristezza e appunto piango per la prima volta perché non sono una che si abbatte facilmente ma facendo una stima dell'ultimo periodo quello che ne è saltato fuori è decisamente frustrante. Ho 30 anni e tanti sogni. Mi piacerebbe tantissimo viaggiare, sono una ragazza dinamica che ha molta curiosità e voglia di scoprire. Ho un lavoro (e ringrazio di averlo) però col quale (come tanti) fatico ad arrivare alla fine del mese. Tantissime spese necessarie di sostentamento. Questa vita mi sta uccidendo, non ci sto dentro. Sto tagliando tutto, qualsiasi spesa extra, qualsiasi passione, qualsiasi strumento o corso in più potrei fare e avere anche per migliorarmi nel mio lavoro. Non me li posso permettere. Vivo quotidianamente con l'ansia di non avere abbastanza soldi. Con l'ansia di un imprevisto, una visita medica, un malanno o che boh mi si carii un dente e quindi di una visita dal dentista. Sono settimane che sono senza soldi nel cellulare perché fatico a permettermi anche una ricarica. Ho finito il correttore da dare in viso (l'unica cosa con cui mi trucco) sto raschiando le pareti del tubetto per cercare di prolungare il tempo e non prenderne uno nuovo. Vacanze non ne parliamo. Il mio uomo guadagna un pelo più di me ma seriamente facciamo fatica, soprattutto a metterci qualcosa da parte.

Per pasqua (almeno per pasqua) avevamo pensato di fare un giretto fuori regione di un giorno, una toccata e fuga con pranzo veloce. Neanche quella, alla fine tra benzina autostrada pranzo... andiamo a spendere troppo. Quindi? Solito giro nel solito fottutissimo posto dove andiamo a 3 km da casa e tra l'altro pioverà anche quindi forse staremo a casa. Io ho voglia di fare esperienze, viaggiare, girare... andare nei musei, vedere mostre.. fare dei corsi formativi o solo per passione... due mesi fa è stato il nostro 7mo anniversario, non ci siamo fatti neanche un regalo, non spendiamo più per queste cose.

Quello che mi fa sentire triste è che in questi ultimi anni in generale io come persona mi sto spegnendo. Ho poche amicizie e purtroppo molte volte non riesco a partecipare alle iniziative degli amici per colpa dei soldi = loro fanno weekend via, vanno spesso a mangiare fuori o ingiro per citta e io non riesco. Mi sto precludendo tante cose. Sto diventando la classica del "ehm... mi spiace anche sta volta passo" la gente sta anche iniziando a non cercarmi più tanto io non ci sono. Da ragazza che ero quando abitavo con i miei (dove sicuramente economicamente stavo meglio) mi era permesso quasi tutto quello che volevo fare ora sono diventata un automa che: lavoro - casa - lavoro - casa. Le iniziative in coppia, le cose da fare assieme sono diminuite. Facciamo sempre le stesse cose, e ormai l'unica gioia nel weekend è quella di andare la spesa e vedere il frigo rimpinguato. Non so... sarà che oggi mi è presa così ma sto perdendo tantissimi stimoli e sono veramente tanto triste. Magari domani andrà meglio... non so.

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