Tag: lavoro

Mer

16

Ago

2017

Cara madre asfissiante, io me ne vado di casa

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ho 22 anni, e mia madre è qualcosa di infernale. Non posso fare niente. NIENTE!

In teoria. Perchè in pratica mi sono costruito un bel mondo di menzogne grazie alle quali riesco sempre a fare ciò che voglio. Lei è convinta che stia tutto il giorno al bar dietro casa a guardare la partita (quando manco seguo il calcio).

Vi starete allora chiedendo : "Ma sto tizio che va a fare, i riti satanici?Omicidi?Si droga?Va a puttane in cattiva compagnia?"

Qui viene il bello, non faccio niente di tutto ciò. Qualche volta d'estate capita che si faccia tardi perchè a volte mi chiamano per lavorare come musicista (studio anche all'università, quindi non è un"lavoro" stabile e definitivo). Allora ci si trattiene lì, si scambia qualche parola in amicizia, si fa conoscenza con altri musicisti, con ragazze presenti al concerto, ci si DIVERTE APPUNTO, normalmente, senza droghe pesanti o coltelli puntati alla gola, spessissimo si tratta di piccoli borghi poco fuori città, in campagna. E può capitare 3 volte l'anno che si facciano le 5 del mattino. E nonostante l'avviso "Stanotte si fa molto tardi" ,devo subirmi 12 chiamate (in una sera fu capace appunto di chiamarmi 12 volte...) e rincasare trovandomela in modalità zombie che mi dice " PER COLPA TUA NON SONO ANDATA A DORMIRE". E lì il vaffanculo scappa, inevitabile.

Fino ai 18 anni il mio coprifuoco erano le 23:30...

Allora qualcuno potrebbe dire "Ma sarai inaffidabile o incapace..." . Tutti mi conoscono come persona capace di fare qualsiasi cosa, di arrangiarsi, di  cavarsela sempre in ogni situazione, e soprattutto mi riconoscono una innata responsabilità. Parole d'altri, queste. Ed è questo che mi manda in bestia. Che nonostante io viva una vita tranquilla, devo sentirmi in colpa di divertirmi. A casa faccio la mia parte, preparo il pranzo e pulisco quando è il mio turno o quando gli altri non possono.

Mi devo subire dei discorsi che non campano nè in cielo nè in terra, vere e proprie "allucinazioni a parole" di questa donna delirante. Il culmine si raggiunge quando mi trovo a volte negli incontri con le sue amiche a casa mia. Parlano di cazzate fatte in gioventù, avventure, rincasate tardi o giorni dopo.

Ah, e tu potevi farlo?Io dovrei sta in catene? Per lei il figlio perfetto sarebbe stato il tipico mammone incapace di pulirsi il culo da solo. Non si fa capace di avere un figlio con la testa a posto, che desidera solo VIVERE.

Siamo in continua tensione, oramai manco la saluto più quando rincaso perchè parte l'interrogatorio di terzo grado nonostante prima di scendere abbia dato tutte le dovute spiegazioni. Non mi ascolta. 

E grazie a lei sono dovuto diventare un gran bugiardo, crearmi alibi ,sotterfugi. Perchè? Per lavorare la sera e fare un po' più tardi. 

 

Sto seriamente pensando di andarmene di casa, magari nel paese di mia nonna a vivere con lei aiutandola  con quel po' di campagna che cura. Mi ha seriamente rotto il cazzo

Lun

14

Ago

2017

Titolare di merda!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono uscita dall'università col massimo dei voti e una tesi per la quale mi sono stati fatti complimenti pubblici durante la discussione, per poi ritrovarmi a lavorare... al bar. Non penso sia una cosa grave, volevo mettere dei soldi da parte subito per poi buttarmi nel mondo del lavoro per cui ho studiato, nel quale dovrò fare un bel po' di gavetta prima di guadagnare seriamente. Voglio essere indipendente fin da subito, non chiedere più un centesimo alla mia famiglia, e per questo sono disposta a servire caffè, fare la cameriera, la lavapiatti per tutto il tempo che sarà necessario finché non mi inserirò nel mio vero lavoro. Non ho paura di faticare, di fare lunghi orari, giornate pesanti, Anzi! Me la cavo anche benissimo! Se non fosse che... Il mio titolare è un deficiente! Possiede un locale che fa da bar e ristorante, ma vive nella totale disorganizzazione: assume pochissimo personale, costringendo due, massimo tre persone, a gestire, nel corso delle ore di lavoro, sia il bar, sia le comande, sia il servizio ai tavoli, sia la pulizia degli stessi quando i clienti si alzano, sia gli scontrini, e a volte addirittura la cucina, nella quale tiene un solo cuoco per volta, che spesso tra una portata e l'altra deve lavarsi i piatti per poterli servire! Il risultato è un servizio di merda, uno stress allucinante, clienti serviti tardi e male che spesso se me vanno, MANCANZA DI IGIENE perché andando tutti di corsa nessuno ha tempo/voglia di pulire (appena arrivata al locale cercavo di pulire il più possibile, ma mi sono ben presto resa conto che quello che io sistemavo, chi veniva dopo di me lo lasciava comunque lercio per giorni, perciò ormai faccio solo il minimo indispensabile), e in tutto ciò devo anche subire quella FACCIA DA CULO del titolare che pur avendo quarant'anni si comporta come un bambino viziato e ritardato: incapace di gestire il suo stesso lavoro, quando è nel locale incasina sempre tutto, prende comande sbagliate facendoci perdere tempo e successivamente INCAZZANDOSI se gli ordini sono confusi e non si trovano (chissà perché non accade mai quando lui non c'è!). In più va e viene a comodità sua, come e quando gli pare. Sembra che venga al locale solo perché non ha di meglio da fare, sparisce e riappare quando più gli fa comodo, ignora i problemi, non si scusa di fronte ai clienti insoddisfatti, anzi, si nasconde in cucina e non si fa trovare alla cassa (unico compito che dovrebbe fare, visto che non permette ad altri di noi, esclusi due collaboratori, di toccare il denaro) costringendo noi a fronteggiare i clienti scontenti, quando dovrebbe correre lui in prima fila a scusarsi per la disorganizzazione e il mancato servizio. Non contento ci tiene al lavoro anche molto oltre il nostro turno. Di per sé credo sia normale nel lavoro, ma in questo caso accade solo perché lui cerca di recuperare tutto il guadagno possibile viste le perdite spaventose portate dalla sua gestione di merda, e questa è la cosa che più mi fa incazzare. Che poi il suo locale serve tutta roba di merda, quasi tutto congelato e confezionato, ma spacciato per fresco (la sua tartare non è altro che uno schifoso medaglione di carne macinata sottovuoto, aperta e servita con un po' di insalata), e quasi tutto cucinato da cuochi che dell'igiene se ne fregano altamente, riciclano tutto quello che torna in cucina, toccano il cibo con le mani lerce e spesso si limitano a pulire i piatti con un tovagliolo, senza lavarli realmente, e poi servirli subito così come sono. Nella ressa del servizio, anche quando è palese che io e l'altra ragazza siamo in grave difficoltà, lui non si azzarda mai a dare una mano (tranne quando gli vengono gli slanci di volontà nel prendere le comande e talvolta nell'aiutare in cucina, salvo poi incasinare tutto perché semplicemente non sa lavorare). Mentre noi voliamo facendo venti cose contemporaneamente - preparare i tavoli, le bibite, i caffè, servire, sparecchiare - lui rimane seduto con lo sguardo perso nel vuoto o a giocherellare con il cellulare, guardandosi bene dall'aiutare, o anche solo dal fire ai nuovi clienti che entrano "guardi, siamo pieni, non possiamo coprire altri posti". NO!Se ne fotte, li fa entrare tutti, e poi almeno la metà se ne va via incazzata perché non è stata servita, mentre l'altra metà si incazza comunque perché viene servita male e in ritardo. E per finire quello STRONZO, perché solo così lo devo chiamare,  arriva comodo comodo e ALL'ULTIMO MOMENTO mi cambia i turni. Anche questo sarebbe normale nel lavoro, ma lui non lo fa perché ci sono emergenze, no: lo fa perché è una grandissima TESTA DI CAZZO che cade dal pero e non sa nemmeno organizzare i turni dei suoi stessi dipendenti, così si ritrova all'ultimo momento con le giornate scoperte ed è costretto a fare scarica barile sulle dipendenti. Anche se gli chiedi una settimana prima di organizzarsi per farti avere quel tal giorno libero, lui te lo garantisce ma poi all'ultimo cambia sempre programmi! È il terzo giorno di fila che io devo disdire un appuntamento con il mio ragazzo perché all'ultimo secondo mi cambia le carte in tavola. E non si scusa nemmeno lo stronzo! Mi dicesse "scusami, ma purtroppo c'è un'emergenza, ho bisogno che vieni anche domani", sarebbe già diverso, ma lui no, lui passa e, distrattamente, come se parlasse del bel tempo, mi dice "allora ci vediamo domani a tale ora", come se non fossimo rimasti d'accordo il giorno prima e il giorno prima ancora, e da una settimana come minimo che dovevo avere il giorno libero! E oggi, dopo la terza ingiustizia di questo tipo (le altre ragazze hanno avuto il giorno libero "sulle mie spalle", visto che sono stata l'unica a non averne avuto uno), mi sono anche sentita dire "senti, il lavoro è questo, se no..." E non ha continuato la frase, ma la minaccia era chiarissima: se no non lavori affatto. Avrei tanto voluto rispondergli EH NO PEZZO DI MERDA, il lavoro è che tu inizi a mettere in regola i tuoi dipendenti invece di pagare a nero, che inizi a dargli uno stipendio consono alle ore di lavoro, che ti organizzi in maniera responsabile, che la pianti di fare il BEOTA, perché solo così ti si può chiamare, ridicolo vecchio snob aggressivo passivo, e inizi a gestire il TUO locale come una persona seria e non come uno che sembra voler giocare a fare il barista ogni tanto, salvo poi incazzarsi come una iena quando le cose vanno male (e vanno male a causa sua, e solo sua). Il lavoro è rispetto dei tuoi dipendenti e anche del cliente, non come te, schifoso, che se dei piatti non sono buoni o dei vini sono guasti, la tua risposta è sempre "vabè, sono cazzi loro" (dei clienti), come se il fatto che siano venuti a mangiare da te siano una loro colpa! Fai schifo alla merda, ero così felice di aver iniziato un lavoro, e tu me lo stai facendo odiare! Non posso lasciarlo perché non ho intenzione di essere ancora mantenuta dai miei genitori e non posso cambiarlo perché i turni messi alla rinfusa mi impediscono di organizzarmi per fare prove in altri locali, perciò sono costretta a tollerare, ma TI SCHIFO titolare di merda, non sono mai stata così nervosa e delusa come oggi, in questo momenti dovrei stare montando la tenda con il mio ragazzo per una notte in campeggio, e invece devo starmene a casa e aspettare che domani arrivi l'ora di andare al lavoro. Ti schifo e se potessi direi a ogni cliente di non entrare, di fermarsi al locale accanto. E poi c'è anche chi ha il coraggio di dire che i giovani non sanno assumersi responsabilità e vogliono il lavoro comodo. Siete voi della vecchia generazione ad essere degli sporchi succhiasangue invece! Il mio titolare è un imprenditore disonesto e ritardato, incapace nel suo lavoro (ma ovviamente pieno di soldi, chissà come mai), che mi sta facendo odiare un lavoro che in fondo a me all'inizio piaceva anche. Schifo, schifo, schifo!

Lun

07

Ago

2017

Destino merdoso

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

Il destino mi deve proprio odiare. Non solo non mi fa vincere la lotteria, ma mi fa andare male il colloquio di un lavoro che mi poteva dare l'indipendenza economica. Cosa vuoi da me???

Dom

06

Ago

2017

Il lavoro che ti cambia la vita

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Siamo amici da 8 anni circa, e ho sempre lavorato da dipendente. Prendevo uno stipendio medio nella norma, sui 1000€, lavorando notte e giorno. Non avevo quasi mai il tempo di godermi i frutti del lavoro. Quelle volte che riuscivo a trovare il tempo per svagarmi, lo chiamavo e uscivamo. Lui non lavorava quindi non mi sembrava giusto fargli mettere mano al portafogli, quindi ho sempre provveduto il più delle volte io. Non mi ha mai seccato, lo ritenevo giusto. Lui è -anzi era- un buon amico, sapeva ascoltare, ci consigliavamo a vicenda e ci facevamo tante risate. È da 1 anno che ho intrapreso la strada come lavoratore autonomo per inseguire i miei sogni, tentare di guadagnare di più e non avere "superiori". Le difficoltà sono enormi tanto che solo dopo 1 anno sto incominciando a vedere la metá di un mensile da dipendente, e non è neanche una cosa fissa, quindi c'è da lavorare e c'è da sopportare. Ora che ci penso ti ho sempre raccontato di tutte le mie attivitá lavorative, inizio quasi a pensare che tanto era la tua invidia, da portarmi sfortuna, comunque sia, sono scelte e non me ne pento. Sono scelte esattamente come quella intrapresa dal mio "amico" di lavorare come dipendente, ormai da quasi 2 anni. È un lavoro che gli piace, attinente ai suoi studi (non come il mio precedente) che però gli toglie tutto il tempo. Inutile dirvi che guadagna esattamente il mio stesso ex stipendio, con la differenza che il tipo di lavoro che svolgevo non richiedeva quali capacità tecnico/scientifiche, beh, tranne il penultimo, dato che ho dovuto gestire un'azienda di imp/exp per 2 anni. Cosa dicevo? Ah sì! Morale della favola? Lui è convinto di essere il più ricco del mondo, sfoggiando carte di credito - che di credito non è trattasi di Superflash :') - pavoneggiandosi dei soldi che anticipa per "viaggi" vari, parlando dell'azienda dove lavora dicendo "la mia compagnia" - ma perché? Sai cosa vuol dire avere una compagnia? Che tasse paghi? Hai a che fare con commercialista e stato? - Non mi ha mai invitato neanche a mangiare una pizza da quando lavora. L'ultima volta che ha offerto un caffè? E chi se lo ricorda, ultimamente mi chiamava per farsi accompagnare a tagliare i capelli ahahahaha . È diventato altezzoso ed arrogante, mai mi sarei aspettato un simile comportamento da lui. Il lavoro gli ha dato alla testa. La verità sapete qual'è? Lui è triste e solo, affiancato solo dalla sua pessimista, scorbutica, acida, mal pensante -pure brutta- compagna. 

Io non sono solo... Ho una bellissima compagna, ottimista, guarda al futuro insieme a me. Ho amici con cui mi sento regolarmente ogni sera. C'è il mio amico/socio in affari che è la vita mia. Insieme condividiamo tanti bei momenti, momenti che un tempo condividevo con lui e ora che abbiamo preso strade diverse, difficilmente ricondivideremo. 

Da te invece caro amico mi sto allontanando ogni giorno di più, in maniera silenziosa perchè il tuo comportamento mi lascia senza parole, tuttavia ti auguro di trarre il meglio dalla vita e dalla strada che hai intrapreso ricordandoti giusto appunto due cose :

1. La "bella vita" che ho fatto, i luoghi del mondo che ho visitato, i posti dove ho vissuto, le donne che ho avuto, sono sempre stati oggetto della tua invidia, nonostante tutto questo l'avessi comdiviso con te.

2. Non hai lo yatch a mare mio caro. Hai un telefono rotto che paghi a rate da 2€ al mese da 2 anni, vesti male, non sai guidare e segui un'alimentazione che prima o poi ti porterà un infarto. 

Quindi, non provare a guardarmi dall'alto verso il basso. Tu sei nel palmo della mia mano e believe me or not ti schiaccio quando voglio.

Se queste cose voglio dirtele di persona dici? 

Potrei. Misura però bene la tua eventuale risposta, altrimenti mi tocca utilizzare il più rozzo e rudimentale dei mezzi per farti "intendere" il mio punto di vista. Adios.

Ven

04

Ago

2017

La gioia di vederti autolicenziata

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

E finalmente ti sei licenziata!
Da quando sono entrato al lavoro mi hai sempre trattato male, eri la mia capa ma non mi hai insegnato quasi niente, perché dovevi fare da maestrina ai lecchini falsi che ti correvano dietro, che a loro volta si prendevano gioco di me. 

Ma ora sei sparita! E mentre io ho imparato a lavorare con le mie forze raggiungendo i tuoi livelli, chi pendeva dalle tue labbra non sa fare nulla e sta sprofondando nella melma com'è giusto che sia. La pacchia non gli è durata e per me può continuare a sprofondare. Ora che posso sto aiutando chi avevi escluso insieme a me, vedere la loro contentezza è la mia vendetta più bella.

Tags: lavoro

Ven

04

Ago

2017

"Ho la faccia da stronza" così dicono.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Sono arrivata al limite in tutto e per tutto, odio tutti a parte la mia famiglia e il mio ragazzo, nel momento del bisogno mi hanno lasciata tutti sola, ho attacchi di ansia e ansia continua... Ho sempre paura che accada qualcosa, quando c'è un periodo dove tutto va più o meno bene succede sempre qualcosa di brutto che mi fa ritornare a stare male... Io non ne posso più, ho sempre problemi su problemi, ma cazzo ho solo bisogno di avere delle amicizie, ho sempre dato il culo in amicizia e non mi è mai stato ricambiatonulla... Vorrei lavorare, sono una parrucchiera di 20 anni e vivo in una citta buco di culo. BASTA. Ma com'è possibile che certi stronzi hanno tutto dalla vita e io che ho sempre aiutato il prossimo mi ritrovo sola come una scema? Sono diventata estremamente intollerante a tutto, mi scaldo per delle cose assurde, sclero come una matta a volte perché voglio cambiare ma non trovo La spinta. basta.

Mer

02

Ago

2017

No vabbè io strippo qui, ciao.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Oggi: ultimo giorno di lavoro. Oggi in ufficio ci sono 31 gradi alle 10 del mattino (immaginatevi nel pieno pomeriggio) e... no... non abbiamo i condizionatori (solo 1 ventilatore). Macchine che buttano su calore continuo. NON NE POSSO PIU'. Sono arrivata alla frutta, non ce la faccio più. Sono mentalmente e fisicamente stanca. Dopo un anno che mi faccio ininterrottamene il culo e mai assenze o ferie. Vedo le 18 di oggi come un miraggio. Ieri non avevamo lavoro, sono stata tutto il giorno con un caldo ASSASSINO a girarmi i pollici sembrava tutto silenzioso tutto e tutti già iN FERIE. Alché il mio pensiero è stato "se domani è così dai... oh, non va tanto male". Oggi arrivo, apro la mail 1000 ordini, 1000 cose da fare... tutto urgente tutto subito tutto ora! Dio se mi girano i maroni. 20 telefonate, la titolare che sembra impazzita: fammi questo fammi quello, finisci questo... BASTA non ce la faccio più sto strippando.

Ma perché è sempre così? Ma perché sempre tutto all'ultimo? 

Dom

30

Lug

2017

Nullafacente, ma davvero per la crisi, o altro?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Buonasera a tutti. Compirò 29 anni a breve.

La mia è una storia un po' particolare. Sto con lui da 5 anni, era iniziata come una storia a distanza.. Lui lavorava con suo zio e fin qui nessun problema. Poi la ditta si è fermata (amatissima crisi) e da tre anni a questa parte è fisso a casa mia, con i miei ovviamente....  Io non lavoro perché sono in attesa di un dannato corso di formazione che la Regione non vuole far partire (si spera settembre..). Lui invece è fisso a casa, non lavora, non gira per lavorare, questo non lo vuole fare, questo gli scoccia, quello pure. La mattina lo butto dal letto io perché manco si vuole alzare... Dormire e giocare con la playstatio sono le due uniche attività. Vero è che lavora solo di sabato.. Ma si deve accontentare di quello? Lui si giustifica dicendo che non c'è lavoro. I miei non gli dicono proprio nulla.

Allora ho qualche problema io, o loro tre messi insieme.

Io vedo tutte le mie amiche che si sistemano e si sposano, e lui che dorme.... premetto che ne parliamo ma lui urla che non devo rompere e lavoro non c'è ne.

Voi cosa mi consigliate ... Me ne vado proprio io da questa casa?

Tags: lavoro, uomo

Sab

29

Lug

2017

Ho lasciato il lavoro

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho 33 anni, per ben 7 anni ho operato nel ramo paghe e contributi con contratti a termine. Ho lasciato un ottimo ricordo nei miei colleghi e nei miei capi, mi sono dimostrata sempre capace, attenta, zelante, precisa. Dopo un contratto a termine con il job act sono rimasta ferma per più di un anno incontrando tante difficoltà nel ricollocarmi lavorativamente. Ho voluto ottimizzare il mio tempo iscrivendomi all'università per conseguire la laurea in economia, un mio sogno. Da due mesi lavoro presso uno studio commercialista dove i titolari sono due soggetti molto stressati dal figlio affetto da autismo e malformazione cardiaca (lei l'ha avuto a 45 anni). Il clima è pesante: lui si lamenta delle mie prestazioni lavorative anche se gli ho detto che facendo paghe non sapevo niente di fiscalità, urla con la moglie e i clienti, perde molto tempo in scansioni, nomi dei files, non dorme ed è depresso e pieno di farmaci. Appena vede un file rinominato con uno zero in meno urla, si mette le mani in faccia. Ad inizio contratto mi è stato detto che sono rumorosa, dava fastidio il bracciale che quando digitavo urtava la tastiera, il modo veloce in cui digitavo faceva troppo chiasso e loro, così mi hanno detto, evitano anche di parlare perché amano il silenzio. Quindi me ne sto senza contratto regolare, 10 ore al giorno saltando la pausa pranzo (perché sono sempre in ritardo), facendo cose che non capisco arrabattandomi da sola in silenzio... lui spiega con "questo va messo qui e poi lo devi confrontare con questo" senza dirmi che cosa sia questo fantomatico questo. Il tutto sempre con urla, verso chiunque. Mi sento mortificata e lavorativamente sminuita, mi tratta come l'handicappata che mai sono stata nella mia vita non solo lavorativa. 

Mal mattino vuole trovare pc acceso e caffè pronto, se non lo trova perché non ho fatto in tempo chiede con fare inquisitorio il perché questo non è stato fatto. Nelle multinazionali dove ho lavorato queste cose non le ho mai viste, neanche i manager HR hanno mai chiesto di fare il caffè, trattato una collaboratrice in malomodo... mai! Il 7/8 di chiuderà per le ferie e io non ho la benché minima intenzione di tornare a patire questi soprusi. Una volta mi ha tirato la coda dei capelli e quel giorno sono tornata con una crisi di panico, piangendo e singhiozzando. Volevo buttarmi sotto un autobus dalla disperazione.

Nella vita ho già sofferto tanto, la sofferenza mi ha resa forte e non arrendevole. Ho lottato per ogni cosa... Ma questa esperienza mi sta logorando. 

Perché mai una persona dovrebbe sacrificare la propria integrità psichica in nome di uno stipendio? Io voglio lavorare tanto, non importa se non farò più lavoro che ho fatto, non mi spaventa la fatica... mi spaventa di più perdere la serenità che a fatica mi sono creata.

Tags: lavoro

Mer

26

Lug

2017

MI SONO PERSA

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Che stupida che sono stata. Mi sono illusa di poter fare tanto, raggiungere vette che altri non hanno raggiunto, invece non ho concluso niente. Parenti e amici che fanno pressione, che mi dicono di muovermi e finire questi studi. Io che volevo studiare archeologia e poi viaggiare e fare ricerca l. Invece, sono qua, senza aver nemmeno raggiunto la triennale. Strada deviata anche dall'amore. Mi ero immaginata davvero diversa e montata da qua alla mia età. Mi ero fatta mille castelli e tutti, senza eccezioni, sono caduti, distrutti. Volevo raggiungere obiettivi altissimi. Mi credevo all'altezza, invece, sono precipitata appena ho fatto il primo passo. Mi sono illusa di essere migliore della vecchia me, di potermi far notare in questo settore, invece, non riesco nemmeno a terminare gli studi. Ora mi sento persa. Ho la mente che ogni giorno cerca di dissuadermi e farmi vivere come se tutto fosse possibile, quando invece, a 25 anni nulla è più possibile. Avevo scelto questa strada perché avevo un sogno e non volevo fare un lavoro qualunque solo per soldi, volevo fare un lavoro che avrei amato, invece, mi ritrovo senza nulla in mano. Solo critiche e litigi per questa università. Mi mancano pochi esami, ma tanto gli anni sono passati e non potranno mai più tornare. Ormai non so davvero più cosa fare. A volte vorrei lasciare tutto, ma anche se sto cercando lavoro, non riesco a trovare nulla, purtroppo alla mia età è tardi cominciare a lavorare senza avere una laurea o esperienze pregresse. Non so come abbia fatto a farmi scivolare via tutto dalle mani. È stata così veloce, che nemmeno mi sono accorta del tempo che passava. Sono sempre stata una persona efficente, puntale nelle cose, seria e che non ha mai preso nulla sotto gamba. Non credevo che sarei affondata così in basso. Non so davvero come fare per poter riemergere...aiutatemi

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