Tag: famiglia

Ven

23

Giu

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono fidanzata da 3 anni con mio cugino di primo grado (io ho 18 anni, lui 23).  

Ovviamente nessuno sa di questa storia, infatti siamo riusciti a mantenerla segreta fino ad ora. 

All'inizio era tutto rose e fiori ma, con il trascorrere del tempo, lui diventava sempre più geloso, facendomi isolare da tutti e creando questa bolla dalla quale io non riesco più ad uscire.... 

Ogni volta che entro su Facebook e vedo le mie coetanee che postano foto dove si divertono con le loro amiche nei locali o bar, mi viene quasi da piangere perché è da anni che io non so più cosa significhi la parola "divertimento". 

I miei genitori vedendomi in questo stato vorrebbero che io mi sfogassi con loro, ma non posso perché se salta il segreto io divento più sola di quanto lo sia già!  

Domanda finale: sono innamorata di lui? All'inizio avrei detto subito di sì ma adesso non lo so più....

Ven

23

Giu

2017

Sono un fallimento... sfogo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Scrivo qui un pò per sfogo e anche un pò perché sono curiosa di certe opinioni e consigli che potrebbero venire da persone sconosciute e disinteressate...

 

Inizia con mia madre che ad oggi sono ormai più di 12 anni che mi rinfaccia il voto basso preso alle superiori, in più sono quasi due anni senza lavoro, senza amici e (mai) senza fidanzato... e da qui a pensare di me stessa giustamente che sono un fallimento umano (come da titolo), ormai prossima al trentaduesimo anno... e che posso anche affogarmi tanto non valgo 2 centesi se non di meno. Ovviamente quando discuto con lei sul "voto basso" preso in quinta ragioneria, all'epoca neo diciannovenne, e rimembrargli che quell'anno lei è stata male sia mentalmente (ha avuto un grave esaurimento) che fisicamente, nulla è valso a farle trovar ragione, giustamente litigare con una persona sospetta di essere una maniaca depressiva con la bipolare di che ne vuoi venire a capo?!

Quell'anno non solo è stata male ma a casa non si capiva più niente, ci eravamo ridotti a mangiare con dei panini, perché giustamente non poteva più cucinare o fare altro, immaginatevi vostra madre che vi ha sempre fatto trovare il piatto pronto e i vestiti lavati, ci siamo trovati da un giorno all'altro a farci tutto da soli, cucina e bucato, le pulizie no… a quelle ero già abituata a farmele da me da quando ho memoria. Ho solo dovuto aggiungere altre due prestazioni inseguito al forfeit di mia madre. Ero da sola con altri due fratelli più piccoli a cui badare, (P.S. nemmeno loro si sono diplomati con voto alto, solo che Lei non glielo rinfaccia in quanto "non è colpa loro", la colpa cade solo nel mio caso... chissà perché!?!) In più c'erano le sue crisi depressive (non sto qui a raccontarvi) e la somministrazione di farmaci pesanti per farla stare meglio o stabilizzare il suo umore, in tutto questo si aggiunge che ero all'ultimo anno delle superiori e che mio padre era sfuggente già di suo da sempre, figuriamoci quell'anno, lo è stato ancora di più. Una figura istituzionale per intenderci, tipica figura paterna italica, perennemente assente in ogni fase della vita familiare e presente quando è nella merda (Lui) invece.

Dopo il diploma e l'inevitabile scarso voto, la presunta madre si riprese poche settimane prima del diploma (un pò tardino eh?!), ed allora mi ha rinfacciato negli ultimi anni il mio fallimento alla maturità, nonostante stetti venti giorni sui libri, giorno e notte, imparando capitoli a memoria e scervellandomi sui testi di matematica (che tecnicamente la mia insegnate dall’ora nell'ultimo periodo, come dire, aveva smesso d’insegnare ecco, altri professori non iniziavano nemmeno). Mi rinfacciò anche i soldi che aveva speso per comprarmi un computer (il corso al ragioneria era anche programmatori: informatica), la bolletta del telefono (ed io non telefonavo mai a nessuno, nemmeno con il cellulare) e credo anche quella del gas, della luce e dell'acqua... manca qualcosa, Boh? Andiamo avanti. Tra i rinfacci vorrei aggiungere anche di aver dormito un notte da una compagna di classe (dopo averla avvertita anche se all'ultimo minuto... nemmeno fossi andata ad uomini, ed io non sono per niente il tipo, anzi) e perfino, credo, di tutti il denaro speso da quando sono nata ad oggi.  Tanto che quando otto anni fa ho trovato lavoro, ironia della sorte, come ragioniere nonostante il "voto basso", in una piccola azienda locale, ovviamente dopo tanti "rinfacci" decisi di aiutare economicamente la mia famiglia mettendo duecento euro e più al mese nel cassetto della dispensa, Una sorta di subaffitto a cui aggiungere pagamenti “non sempre occasionali” di conti della spesa ed utenze come luce o telefono (quest’ultimo poi mi sono intesta la linea). Gesti che ho fatto ogni mese per sei anni sotto lo sguardo di tutti, genitori e fratelli minori ... tanto che li tranquillizzò economicamente (hanno sempre avuto problemi di soldi, come adesso del resto) e che hanno messo a tacere per ben sei anni quella costante, logorante ed assurda critica che c’era nei mie confronti. Fate voi un pò i conti se gli ho restituito più o meno o no i soldi che hanno speso per sostenermi. Ce d’aggiungere per correttezza che prima di lavorare ho provato anche ad andare all'università ma ho fallito anche lì, in due anni ho dato solo quattro esami su 30, indovinate dove?! Alla Facoltà di Ingegneria Gestionale e Meccanica, laurea semplice no?!? Ma a mia madre piaceva quindi dovevo prendere quella laurea. Ovviamente il fallimento universitario ha generato altre critiche che si sono sommate a quelle già esistenti sul voto basso di maturità. Critiche che come ho detto sopra si sono affievolite con il raggiungimento di una quasi indipendenza economica e l'erogazione di una specie di subaffitto a cui vanno aggiunte il pagamento di utenze e conti della spesa. Purtroppo due anni fa’ il titolare dove lavoravo ha iniziato a farmi il mobbing, un pò perché causa "crisi" non poteva più pagarmi lo stipendio, è un pò perché se era lui a licenziarmi avrebbe dovuto pagarmi "anche" la buona uscita. Ha preferito dunque perseguitarmi verbalmente sul posto di lavoro, per circa 1 anno e più insultandomi davanti a colleghi e suoi amici/fornitori che venivano regolarmente in azienda. La frase esatta era questa "Cara (il mio nome), ricordati sempre che meglio ti tè se li portò via l'alluvione (la lava, parole sue testuali)". Tanto che, sempre per ironia, dopo mesi e mesi che mi diceva questa frase, tutti i giorni e più volte nella stessa giornata aggiungendoci "Tu non Sei Buona a Niente!" Ho iniziato a pensare per davvero di me stessa ( e tutt'ora continuo a pensarlo, avvolte) di essere una talmente pessima che nemmeno l'alluvione ( o la lava come la chiamava lui) ha voluto prendermi quando c'è stata, che si è portato via per davvero persone migliori di me (che sono morte sotto la fanghiglia soffocate per la mancanza d'aria, scusate il dettaglio macabro)… questa tra l’altro era stata la sua spiegazione quando gli chiese che cosa intendesse con la frase, a me rivolta: “ Meglio di Te se li portò via la Lava”. Ora so precisamente cosa intendesse dirmi. Alla luce di queste considerazioni, appena scritte, vorrei sottolineare che nella città dove abito, per fortuna e grazie a Dio, l'alluvione (o lava) non c'è mai stata, solo nell'ottanta quando dovevo ancora nascere, c'è stato il famoso terremoto dell'Irpinia, ma la frase usate dal quel personaggio non riguardava questo nefasto incidente, ma altre catastrofi avvenuti in altre ragioni e paesi diversi dal mio. Ok, dopo questo lento logorio di spregevoli "insulti pubblici" durati un anno e più, che si aggiungevano a certi altri spregevoli provenienti da mia madre… mi ero ridotta a soffrire di gastrite, esaurimento nervoso, perdita di peso ed aumento di peso in breve tempo, insonnia cronica (non ho dormito per sei mesi circa prima di licenziarmi), spasmi ai muscoli ed una lieve psoriasi nervosa alla testa e alle gambe. Ora ho due occhiaie venose che potrei togliermele solo con la chirurgia plastica e di tanto in tanto mi torna la psoriasi. Tantoché, ciliegina sulla torta, il mio ex datore di lavoro mi fece anche saltare due mensilità, sommato al resto delle cose appena scritte dovetti fare la maledetta raccomandata di dimissioni. Comunque avevo messo da parte un bel po’ di soldi per fortuna ed anche perché in quanto non avendo amici e ne fidanzato, non uscivo e spendevo solo per andare a lavoro e per accompagnare di tanto in tanto "quella presunta madre" a fare la spesa di cui spesso e "volentieri" come detto pagavo il conto insieme al subaffitto prima descritto. In questi due anni, un po’ come molti italiani a prescindere dall'età, ho provato ad uscire dal pantano della disoccupazione,  inviando curriculum a destra e a manca, rispondendo ad annunci e facendo autocandidature presso le aziende, nonostante l’esperienza pluriennale come ragioniere, ho fatto pochi colloqui (non sempre seri),  niente è valso purtroppo a farmi trovare un nuovo lavoro, nemmeno come sarta o cameriera... da qui a pensare a quelle frasi dette dal mio ex datore di lavoro infondo non erano proprio così false. “Tu Non Sei proprio Buona a Niente!” A confermarlo ci si mette anche mia madre ancora dopo dodici anni dal diploma mi rinfaccia quel voto basso di maturità, che se fosse stato alto credo lo stesso nel cxxlo me lo sarei preso! Perché qui ho visto andare avanti solo figli dì e conoscenti dì... con laurea o non laurea, diploma con voto basso che sia lavorano nel pubblico o in grosse aziende, dove figure come il mio ex titolare nemmeno potrebbero affacciarsi a dire ciao… va bè che lo scrivo a fare tanto lo si sa. Infine la figura istituzionale di mio padre, sono due anni che quasi non porta lo stipendio a casa, in quanto la struttura dove lavora non paga regolarmente, inoltre ha fatto un prestito bancario (all’insaputa di moglie e figli "adulti") per pagare i debiti del suo defunto padre, tradotto: con i miei risparmi e la liquidazione ho aiutato ancora economicamente, dopo aver saldato il debito della mia nascita e mantenimento (scritto sempre con molta ironia) a campare nell'essenziale, avvolte pagando anche delle utenze, cose che come ho scritto prima facevo anche quando percepivo uno stipendio. Oggi, sto sbattendo per trovare un futuro, come tanti del resto, oppure una speranza che ormai ho perso da tempo nel prossimo altrui, vedi che famiglia “disordinata” che ho, anche i miei fratelli minori, adulti ormai, purtroppo ne hanno pagate le conseguenze e non vi racconto anche di loro se no sta’ lettera sfogo diviene un romanzo.

ORA, Ditemi Voi: sarei così egoista ed incosciente, se da semplice diplomata facessi uno zaino (nemmeno la valigia) e con quello che mi rimane dei miei quattro risparmi, partissi per un paese estero che mi piace, ad esempio mi piacerebbe andare a Seoul in Corea del Sud, imparare la lingua e provare a trovare lavoro lì, per quanto assurdo sia ... potrebbe essere fattibile?? O butterei quei pochi risparmi che mi so’ rimasti?! LO SO’, SONO PIENA DI DUBBI. Stesso discorso l’ho fatto anche per paesi come la Germania ad esempio, più vicini all’Italia, in più non c’è bisogno del permesso di lavoro e nemmeno del passaporto, forse lì è più facile. Ho già una cugina, neo ingegnere, che per disperazione è andata lì per trovare lavoro. Sarei così incosciente ed immatura da voler partire per l'estero per trovare una pace mia personale, un futuro, una stabilità economica ma soprattutto la speranza nel prossimo e nella vita che qui in questa famiglia e paese ho perso del tutto????? Oppure mi consigliate di nuotare a largo ed affogarmi per sto pezzo di romanzo – sfogo che ho scritto ?? (Detto con ironia)

Attendo curiosa ed impaziente di leggere le vostre opinioni, consigli ma anche le critiche. Grazie a chi vorrà concedermi un minuto o due della propria vita.

 

P.S. alla fine non ce l’ho con i miei genitori, nonostante tutto, forse ce l’ho più con me, potevo combattere di più.

Dom

18

Giu

2017

Famiglia di merda

Sfogo di Avatar di Broken InsideBroken Inside | Categoria: Ira

Iniziamo dai miei: mio padre è un menefreghista. Torna a casa dal lavoro (è vero che è stanco e tutto ma è insopportabile) e ci urla perché non vuole che parliamo visto che ha mal di testa, però ci costringe ad ascoltare le sue lamentele. Non vuole che si accenni alla sua professione perché lo stressiamo, tant'è che non si occupa del mio caso e se si prova a farglielo notare ci sgrida e dice che lo opprimiamo ( ho un piccolo problema per cui devo essere operata e lui DOVREBBE essere lo specialista che mi segue e mi prepara per l'intervento). Si interessa solo al nostro rendimento scolastico e nonostante sia buono continua comunque a perseguitarci e a stressarci senza motivo (non vuol sia fatto a lui ma lo fa a noi e si lamenta nonostante non sia mai presente e non sappia un bel niente). Poi è egoista: se c'è ,per esempio, qualcosa da mangiare che piace a tutti se lo sbaffa lui di soppiatto. Poi ogni volta che gli rispondiamo male ci mette le mani al collo e stringe credendo sia una specie di gioco (questo trattamento speciale lo riserva quasi sempre a me). Mia madre è anche lei egoista: fa cadere i nostri oggetti che più le piacciono in terra e poi dice di averli trovati abbandonati e che quindi sono suoi. Spesso regala o butta le nostre cose per puro divertimento. Ride di noi quando la informiamo dei nostri progetti e desideri dandoci delle fallite tra le risa. Piange,fa la vittima e ci accusa di tutti i suoi fallimenti quando non può avere ragione. Ci picchia per cose stupide e si preoccupa del nostro rendimento perché ha paura di sfigurare con le amiche davanti alle quali ci accusa di non aiutarla mai (cosa non vera visto che per anni mi sono occupata della casa e di mia sorella dato che i miei tornavano a casa solo la sera). In più non ci aiuta mai e tiene così tanto a me che non si preoccupa di nulla e mi dice sempre di arrangiarmi se voglio andare in giro e di tornare a piedi  (nonostante non mi abbiano lasciato prendere la patente e nonostante ci siano km da fare) anche a notte fonda perché non ha voglia di spostare la macchina. Dice sempre che lei fa molto più di noi anche quando è evidente che ha dormito tutto il giorno e ci fa fare da servi con la scusa  (se non ubbidiamo non ci parla più e riferisce tutto a papà). È ipercritica, maniaca dell'ordine e della pulizia e super lunatica. Mia sorella mi ha appena detto che faccio schifo nonostante abbia sacrificato metà adolescenza a seguirla ed aiutarla per non farla sentire come me. Ed ecco il risultato : pensa sia un mostro e mi tratta malissimo. Non mi ascolta ed una volta si è anche tagliata. Sono disperata. Mia nonna (l'unica rimasta) mi tratta da sempre malissimo perché a suo dire sono la fotocopia di mia madre che odia a morte (è ricambiata) ed ora inizia a trattare male anche mia sorella (proprio adesso che è in una fase critica). Gli altri parenti o sono completamente pazzi o giustamente hanno i loro problemi. Bon mi sono sfogata, scusate per la lunghezza :')

Gio

08

Giu

2017

ORA BASTA

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

BASTA!MI SONO VERAMENTE ROTTO I COGLIONI!TUTTI A GIUDICARE E A DIRE eeh ma perchè non hai la ragazza, perchè non hai tutti dieci,perchè non fumi con i tuoi compagni( me lo hanno detto davvero, me lo hanno detto pure i miei genitori!!!!! Cavolo ragazzi ho quattordici anni, mica quaranta?!?! E INSISTONO PURE CON QUEL ***** DI MAREEEEE! Se io non voglio andare al mare vado in montagna, ci si rilassa ! Mica c'è il casino e los chifo che c'è al mare!(inclusa acqua SPORCHISSIMA), e dopo bisogna pure svegliarsi  alle sei ALLE SEIIIII!!!! anche se la spiaggia è ad un metro da noi! E' vero che sarò fortunato a non rimanere in città ma ad andare al mare, ma PORCA MISAERIA, c'è più casino della città! A me non piace tutto quel casino ! Per non parlare poi del fatto che tutti i miei parenti mi giudicano, MA ANDATE AFFANCULO IDIOTI!(rivolto ai miei parenti idioti,quindi non a tutti) POI MIO CUGINO BALBETTA e dicono che parla meglio di me! Per non parlare poi di quel bufalo di mia cugina, che vantano sempre.

ORA MI SONO SFOGATO, FINALMENTE. 

Gio

08

Giu

2017

BASTA!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

ORA BASTA! Obbligato a fare tutto! Quella che vive di fronte a me è una grande zoccola e si vanta! Tutti i miei amici sono falsi quindi vaffanculo!Ma di loro non me ne frega nulla!!!! E' per i miei genitori! Sono maggiorenne, non obbligatemi ad andare a quel mare di schifo quando voglio andare in montagna a rilassarmi e non a vedere glis cemi, i bambini iper-attivi,la sabbia, e le musiche-degrado ad alto volume! BASTA! 

 Ora mi sono sfogato

Mer

07

Giu

2017

Ti detesto

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sei una persona che mi fa schifo, tu, con il tuo sorrisetto falso e la tua aria da padrone del mondo... e devo anche sorriderti e fare buon viso a cattivo gioco, per amore delle persone che mi sono care, per rispetto nei loro riguardi, perché loro forse hanno capito chi sei, ma preferiscono essere superiori. Tu, chissà come li hai guadagnati tutti quei soldi. E ti sei dimenticato presto di com'era, com'era essere un trentenne nullatenente e senza obiettivi, e tu l'hai avuto quell'aiuto che agli altri non hai mai offerto. Te ne sei sempre lavato le mani... anche se noi non ti abbiamo mai chiesto nulla, perché almeno la dignità ci è rimasta. Ma non è abbastanza, in un mondo di merda dove quelli come te vincono e umiliano le persone oneste. Anche la tua donna che ti ama tanto, la vorrei vedere se non la portassi in viaggio e non aprissi il portafoglio ogni due minuti. Sei falso, menefreghista e cattivo, e io non sono abbastanza feccia per usare quello che so contro di te. Non vali niente, e non ho neanche la soddisfazione di dirtelo in faccia, perché quelli come noi devono solo piegare la testa. Vaffanculo!

Gio

01

Giu

2017

Fa male rendersi conto...

Sfogo di Avatar di OdisseaOdissea | Categoria: Ira

Ho 25 e sono una ragazza che è cambiata molto nel tempo pur rimanendo la sognatrice che ero da bambina, solo che mi accorgo che, nella maggior parte dei casi, i miei sogni servono a fuggire dalla realtà.

Sono disoccupata, vivo in una famiglia con grosse difficoltà economiche, mio padre è venuto a mancare quando avevo 9 anni e ha lasciato mia madre, me e mia sorella piccola.

Mia madre è sempre stata violenta, anche prima della morte di mio padre, una persona debole che trova che il miglior modo di sfogarsi sia alzare le mani e urlare, cosa che ha sempre fatto su di me, meno su mia sorella perchè sono riuscita a proteggerla.

Non ne ho mai parlato da piccola perchè, nella mia ingenuità, credevo fosse... normale? Non so di preciso perchè sopportassi senza dire nulla; in realtà capitava che ne parlassi (con persone adulte) ma il tutto veniva sempre sminuito quindi mi convinsi che andava bene. Ora ne pago le conseguenze. Insonnia e ansia sono mie compagne da lungo tempo. Così ansiosa che all'età di 13 anni, mi venivano attacchi d'ansia e di panico non appena mi trovato in luoghi affollati. A questo ha contribuito l'essere sempre stata vittima di bullismo: alle medie venivo aspettata fuori, seguita e poi picchiata da ragazzi più grandi. Prima ancora, quando ero anche più piccola, venni picchiata da una ragazza con quasi il doppio della mia età.

In tutto questo nessuno mi ha mai detto che forse c'era qualcosa che non andava. Io, nella mia stupidità o ingenuità, prendevo e andavo avanti. Mi dicevo che forse era colpa mia perchè ero troppo debole.

Come scrivevo prima ho provato a frequentare le superiori ma i miei attacchi di panico mi impedivano di affrontare la ressa scolastica, in quel periodo non potevo andare nemmeno nei centri commerciali, o comunque in qualunque luogo affollato. Per cui non ho mai frequentato davvero le superiori. Ho provato per 3 anni e niente. Mi sono diplomata da privatista, studiando a casa.

Questo mi ha portata ad isolarmi sempre di più, perdendo così i miei amici di un tempo, un folto gruppo di persone che amavo ma che via via si sono separate, per vari motivi. Abituata a chiacchierare, ad avere persone con cui uscire, ora mi ritrovo sola, non stringo amicizia da non so quanto tempo, non perchè non voglia, mancano semplicemente le occasioni per approfondire rapporti troppo superficiali.

Nella mia "maturità" di questi anni, decisi di rivolgermi finalmente ad una psicologa... esperienza bruttissima. Mi disse che le colpe erano mie, che a tutti capitava di essere vittima di bullismo e che le mie erano solo scuse.

Minimizzò i miei problemi facendomi vergognare, non avevo più il coraggio di espormi. Così finì la mia esperienza con la psicologa. E così smisi di chiedere aiuto.

In tutto ciò mi rimane una grande voglia di riscattarmi, ma un immensa paura, delle persone, delle reazioni, di me stessa, del mondo. Questa paura la vedo riflessa tante volte nelle mie azioni, cerco di combatterla, molti miei conoscenti direbbero che sono sicura di me, altri addirittura convinta ma è solo una maschera dettata dal troppo orgoglio di mostrare quanto in realtà stia male. 

Lun

22

Mag

2017

Sono davvero deluso.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sapevo che (come chiunque altro) avrei ricevuto critiche più o meno pesanti riguardo al lavoro che ho scelto di intraprendere. Ebbene sì, mi sto formando per fare l'artigiano intagliatore, scultore  falegname. E mi sto facendo un bel culo: se lo cerchi il lavoro non manca in questo settore. 

Ma a quanto pare non va bene.

Non va bene perché "il lavoro di (mio nome) è solo un passatempo con cui non si può campare". Che tristezza. Io almeno un obiettivo nella mia vita ce l'ho. Sempre meglio dei vostri intoccabili studentini che a 29 anni stanno ancora al secondo anno fuori corso. 

Eh ma dire che uno fa l'università fa più figo: tutti gli altri sono solo misera plebaglia. Intanto io ho già qualche introito e sto affinando la mia tecnica. Sempre meglio di chi sta tutto il giorno a piangersi addosso o a dire che non c'è lavoro senza impegnarsi minimamente per reinventarsi sul mercato.

 Davvero, che visione patetica del lavoro. Sono davvero senza parole. 

Mar

18

Apr

2017

Ho sbagliato..

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ho commesso tanti errori nei confronti di mia madre e uno di questo è stato proprio il non ammetterli e non chiedere "scusa".

L'ho risposta male quando ero nervosa e non per colpa sua, non le racconto mai nulla e non le chiedo nemmeno "come stai?" 

Vorrei recuperare il rapporto con lei, ma non so davvero come fate e mi sento tanto combattuta.. 

Mar

18

Apr

2017

Non abbiamo dialogo... peccato!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Che rapporti avete con i fratelli/sorelle dei vostri compagni? Io sono assieme al mio lui da 8 anni e con la sorella di 6 anni più grande di me non ho proprio rapporti. 6 anni non sono tanti eppure lei con me fin dall'inizio ha sempre mantenuto un certo distacco e non capisco bene il perché. Io all'inizio, anche perché 8 anni fa ero appena 22 enne ero decisamente più espansiva e forse anche lei ora che ci penso. Dopo poco è calato il gelo almeno da parte sua. Sì, quando ci vediamo 2 chiacchiere... qualche parola di circostanza ma non siamo mai andate troppo oltre. Mi sarebbe anche piaciuto instaurare un rapporto di amicizia o comunque più legato ma ho lasciato perdere anche perché non mi piace dovere correre dietro alle persone se non ne hanno mezza. Lei sposata con due figli è già sicuramente in un mondo diverso dal mio, con discorsi e argomenti magari diversi... però un po' mi spiace, anche perché a volte si crea un certo imbarazzo visto il poco dialogo. Ho amiche che hanno formato un bel rapporto con le sorelle dei rispettivi, escono tutti assieme a cena, passano le feste assieme....

Era così anche con la sorella di un mio ex, in questo caso più piccola di pochi anni. A questo punto mi chiedo se non sia io, sebbene mi reputo abbastanza amichevole e disponibile. Bah.

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