Tag: famiglia

Ven

04

Ago

2017

"Ho la faccia da stronza" così dicono.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

Sono arrivata al limite in tutto e per tutto, odio tutti a parte la mia famiglia e il mio ragazzo, nel momento del bisogno mi hanno lasciata tutti sola, ho attacchi di ansia e ansia continua... Ho sempre paura che accada qualcosa, quando c'è un periodo dove tutto va più o meno bene succede sempre qualcosa di brutto che mi fa ritornare a stare male... Io non ne posso più, ho sempre problemi su problemi, ma cazzo ho solo bisogno di avere delle amicizie, ho sempre dato il culo in amicizia e non mi è mai stato ricambiatonulla... Vorrei lavorare, sono una parrucchiera di 20 anni e vivo in una citta buco di culo. BASTA. Ma com'è possibile che certi stronzi hanno tutto dalla vita e io che ho sempre aiutato il prossimo mi ritrovo sola come una scema? Sono diventata estremamente intollerante a tutto, mi scaldo per delle cose assurde, sclero come una matta a volte perché voglio cambiare ma non trovo La spinta. basta.

Lun

31

Lug

2017

Sesso tra genitori

Sfogo di Avatar di JoulectricJoulectric | Categoria: Ira

Io non capisco. I miei genitori sono alquanto particolari e non hanno nessun problema ad annunciare ai propri figli quando, dove e come hanno consumato il loro rapporto ogni volta che lo fanno.. e questa cosa mi dá sui nervi! Ma pensano che a me ne freghi qualcosa?? Mi fanno solo sentire a disagio e non riesco a fare a meno di immaginarmeli e penso che loro lo sappiano pure! Più che altro è sempre mio padre a parlarmene e per l'amor del cielo avete 50 anni non credete che sia ora di smettere? Loro continuano a dirmi che loro semplicemente si amano e lo capisco e ne sono felice ma non venitemelo a dire! Loro pensano che io debba andare fiera della loro relazione mentre invece è tutto il contrario... ed ora lo chiedo a voi: anche i vostri genitori sono così o sono solo io la povera crista che è dovuta nascere dall'unione di due scostumati? 

Ven

14

Lug

2017

La mia vita in breve

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Scusate ma devo sfogarmi e mi vergogno troppo per farlo con chi mi conosce... Ho 20 anni voglio raccontare in breve i momenti più significativi di questo stralcetto di vita... Sono figlia di genitori separati..non rimembro alcun che della mia famiglia unita.. Ho sorelle e fratelli 1 di sangue mia sorella maggiore...una sorellastra da parte di madre, un fratellastro da parte di padre e 3 fratelli acquisiti da parte della compagna di mio padre.  Sono tutti una gioia per me.. Ma non mi è consentito sfogarmi con loro ne tanto meno con i miei genitori o amici o fidanzato, tornando a noi. Mio padre per metà assente perche troppo impegnato a controllare mia madre o a rifarsi una vita.. Mia madre ritrovatasi a 31 anni con 2 bambine senza uno straccio di lavoro. Inutile starvi a spiegare le difficoltà ecc. Ecc. A 6 anni mio padre conobbe una donna con 2 figli uno di 17 anni (chiamiamolo con un nome di fantasia TONY) e una ragazza di 15. Tutti molto contenti delle nuove conoscenze e tutti presi dalle chiacchiere nessuno si accorgeva della mia assenza e di quella di Tony.. Che mi portava in braccio in camera sua o in bagno dove nessuno sapeva quel che succedeva ne mio padre ne mia sorella ne il resto della bella famiglia.. Ci sono stati molti casi di molestie e un paio di volte anche di stupro in quell anno che mio padre frequentò quella donna. Non ho mai avuto il coraggio di dirlo a nessuno.  Quando avevo 8 anni mia sorella decise di andare a vivere con mio padre lasciando me con mia madre.  Poi ci fu il fidanzamento di mio padre con l attuale compagna (una tipa pressoche apposto) il secondo matrimonio di mia madre la nascita di una sorellina, le scenate abbondantemente violente tra mia madre e il nuovo marito. Il mio abbandono di casa (sentivo di essere la causa delle discussioni così andai a vivere dai miei nonni materni).il secondo divorzio di mia madre la fine delle superiori. La mia impossibilità di proseguire gli studi (carenza di cash). Mi sono trovata un lavoro e durante le superiori mi fidanzai con un ragazzo...4 anni in cui posso dire di esser stata davvero bene. Poi l ho mollato perché avevo perso dell interesse nei suoi confronti. (non so se sia stata una stronzata o meno...ma x il momento ancora non me ne pento...o non completamente). Il fidanzamento con una vecchia cottarella da bambini.mia nonna operata 2 volte mio nonno 2 tumori e 3 eschemie..bhe che dire..ho cercato di prendermi cura di loro per non far pesare tutto sulle spalle di mia madre. E questo mi riporta o ora. 

Sono sempre stata quella FORTE io.. Ho sempre risolto i problemi miei e degli altri senza mai chiedere aiuto. Sono quella responsabile e pacata.   

Ora mi rimane solo un insensata voglia di scappare..di allontanarmi da casa senza sentire nessuno..voglia di piangere e di urlare a tutti che non si sono accorti del mio malessere...e la domanda mi sorge spontanea..sono stata davvero cosi brava a nasconderlo per tutti questi anni o sono stati gli altri a non prestarmi attenzione?

E possibile che passi inosservata anche nella mia famiglia?

Ora tutti si meravigliano che sono di entata una miccia che si accende al minimo discorso!. Si meravigliano che ho scelto di allontanarmi da casa di cercare di andar via.

Ho cercato sempre di mantenere l ordine nella mia vita ma ora non ci riesco... Mi vien da piangere per ogni stronzata...non sopporto più nulla..

Voglio bene alla mia famiglia a tutti quanti... Ma vorrei avere più attenzioni di quelle che ricevo... Vorrei che qualcuno per una volta mi guardi e mi dica EHY COSA C E CHE NON VA?!

E poi tanto sbagliato?!  

Non mi aspetto una risposta... Volevo solo sfogarmi e ti ringrazio a te che stai spendendo 10 minuti della tua vita per leggermi. 

Mar

11

Lug

2017

Più che uno sfogo è una domanda

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Buongiorno a tutti,Sono Tamara e ho 15 anni.Scrivo su questa community poiché vorrei chiedervi consiglio.Mio padre ha due fratelli: mia zia, con la quale vado molto d'accordo, anche con le sue figlie, che io essendo loro già molto grandi chiamo zie. E poi, mio zio Antonio...ecco, dovete sapere che lui è un tipo molto strano, cioè, irascibile ai massimi livelli, scontroso, poco espansivo. Mentre con mia zia e con le mie "zie" e i loro figli ci frequentiamo spesso, nonostante vivano in un'altra città, con mio zio Antonio e la sua famiglia non ci sentiamo quasi mai, anche se abitano qui vicino a noi. Ci sentivamo di più qualche anno fa, anche trovandoci per le occasioni, ecc.Ecco, il nocciolo della questione è il seguente: non so cosa mi è preso, ma è da due mesi circa che si è manifestato in me un affetto smisurato per mio zio Antonio, pur non vedendolo mai e scrivendoci qualche volta via whatsapp. Volevo addirittura andare im vacanza con lui, cosa ovviamente rimasta solo un mio desiderio, di cui non ho parlato nemmeno ai miei.Ora, la mia domanda è: cosa posso fare per creare un rapporto zio-nipote che di fatto non c'è mai stato? Credetemi, sarebbe importantissimo per me. Spesso mi capita di immaginare quanti momenti potrei passare con lui, e vorrei che ciò si realizzasse, cioè, vorrei creare con lui un rapporto bello, che non ha nessuno nella mia famiglia. Cosa posso fare per creare un rapporto che di fatto non c'è mai stato?Grazie a tutti

Tags: famiglia

Ven

30

Giu

2017

Meno di 18 anni e l'adulta di casa

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

È da più di un'anno (da quando ci siamo trasferiti) che in casa faccio tutto io. Ho una sorella maggiore e due genitori, ma loro non fanno un cazzo. Sono le 3 di notte e sto aspettando che mio padre finisca di mangiare per ripulire la cucina portata a lucido due ore fa. Ma come è possibile? Io capisco che loro lavorino, ma io studio/ faccio volontariato e cerco di trovarmi quanti più lavoretti possibili. Ma che almeno pulissero quello che sporcano. Sono la seva di casa, come si può vivere così da così giovane? Io aiuto mia nonna, io devo fare le transazioni della banca, io devo fare la spesa, io devo andare a fare una cazzo di visita dall'oculista -da sola- perché non ceco più nulla e loro non mi portano per mesi. Per l'amor di dio... non mi è mai mancato nulla e per fortuna la crisi non ha mai colpito la mia famiglia... ma sono stremata dentro e fuori.

Mer

28

Giu

2017

A pelle

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Avete presente quando tra due persone non succede nulla di eclatante però a pelle si capisce che non c'è feeling o quantomeno per ignoti motivi stai sui coglioni all'altro?

Io sento questa sensazione nei confronti della sorella del mio compagno. Io e lui siamo assieme da 8 anni e sebbene i primissimi anni tra me e lei ci fosse anche un minimo di discorso e una comunicazione "tenera" se vogliamo metterla così (es. messaggini teneri, messaggini inaspettati per chiedermi come stavo, cortesie ecc...) improvvisamente da parte sua per non si sa quale motivo il tutto si è interrotto. Io quando la contatto o la vedo cerco ancora di essere gioviale e carina ma le sue risposte sono: sì, no, ok, grazie! Voi capite che c'è qualcosa che stride... lo capirebbe anche un cretino.

Per l'amor di Dio, mai nulla di sgarbato ma si capisce che qualcosa è cambiato. Lei ha 10 anni più di me, forse non abbiamo troppi argomenti in comune ma insomma io 30 anni lei 40 il divario non è poi così abissale. Quando raramente ci vediamo c'è cortesia da parte di entrambe, le classiche domande di rito qualche sorriso e basta... non siamo mai andate troppo sul personale nè siamo mai diventate amicone... però si capisce che le sto sulle palle. Ho fatto un bel po' di autoanalisi. Non mi pare di avere fatto nulla per incrinare il rapporto iniziale quindi non capisco. Il fatto è che 1) non ho la confidenza per andare da lei e chiederle cosa c'è e di parlarmene. 2) Fatico a parlarne anche con il mio compagno perché purtroppo lui è uno di quelli a cui, se fai un minimo di riferimento alla sua famiglia si schiera con loro partendo con frasi tipo "Perché dici così? Cosa ti ha fatto mia sorella? A me non sembra ecc.. ecc." Purtroppo in questo lui è parecchio ottuso e poco equo. Quindi purtroppo è difficile sondare anche da lui per capire se ci sia qualcosa che negli anni è andato storto o semplicemente un antipatia perché questo vorrebbe dire iniziare una pseudo discussione con lui. Isomma detto chiaramente, vivo bene lo stesso non è che vivo CON LEI nè la vedo ogni giorno ma la mia curiosità, dopo risposte secche e prive di interesse da parte di lei mi spingerebbero a voler capire il come mai di questi atteggiameti. Credo sarebbe più entusiasta e felice di avere a che fare con una perfetta sconosciuta... ma non so come fare per non incrinare ulteriormente la fantomatica quiete che regna attualmente.

Ven

23

Giu

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono fidanzata da 3 anni con mio cugino di primo grado (io ho 18 anni, lui 23).  

Ovviamente nessuno sa di questa storia, infatti siamo riusciti a mantenerla segreta fino ad ora. 

All'inizio era tutto rose e fiori ma, con il trascorrere del tempo, lui diventava sempre più geloso, facendomi isolare da tutti e creando questa bolla dalla quale io non riesco più ad uscire.... 

Ogni volta che entro su Facebook e vedo le mie coetanee che postano foto dove si divertono con le loro amiche nei locali o bar, mi viene quasi da piangere perché è da anni che io non so più cosa significhi la parola "divertimento". 

I miei genitori vedendomi in questo stato vorrebbero che io mi sfogassi con loro, ma non posso perché se salta il segreto io divento più sola di quanto lo sia già!  

Domanda finale: sono innamorata di lui? All'inizio avrei detto subito di sì ma adesso non lo so più....

Ven

23

Giu

2017

Sono un fallimento... sfogo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Scrivo qui un pò per sfogo e anche un pò perché sono curiosa di certe opinioni e consigli che potrebbero venire da persone sconosciute e disinteressate...

 

Inizia con mia madre che ad oggi sono ormai più di 12 anni che mi rinfaccia il voto basso preso alle superiori, in più sono quasi due anni senza lavoro, senza amici e (mai) senza fidanzato... e da qui a pensare di me stessa giustamente che sono un fallimento umano (come da titolo), ormai prossima al trentaduesimo anno... e che posso anche affogarmi tanto non valgo 2 centesi se non di meno. Ovviamente quando discuto con lei sul "voto basso" preso in quinta ragioneria, all'epoca neo diciannovenne, e rimembrargli che quell'anno lei è stata male sia mentalmente (ha avuto un grave esaurimento) che fisicamente, nulla è valso a farle trovar ragione, giustamente litigare con una persona sospetta di essere una maniaca depressiva con la bipolare di che ne vuoi venire a capo?!

Quell'anno non solo è stata male ma a casa non si capiva più niente, ci eravamo ridotti a mangiare con dei panini, perché giustamente non poteva più cucinare o fare altro, immaginatevi vostra madre che vi ha sempre fatto trovare il piatto pronto e i vestiti lavati, ci siamo trovati da un giorno all'altro a farci tutto da soli, cucina e bucato, le pulizie no… a quelle ero già abituata a farmele da me da quando ho memoria. Ho solo dovuto aggiungere altre due prestazioni inseguito al forfeit di mia madre. Ero da sola con altri due fratelli più piccoli a cui badare, (P.S. nemmeno loro si sono diplomati con voto alto, solo che Lei non glielo rinfaccia in quanto "non è colpa loro", la colpa cade solo nel mio caso... chissà perché!?!) In più c'erano le sue crisi depressive (non sto qui a raccontarvi) e la somministrazione di farmaci pesanti per farla stare meglio o stabilizzare il suo umore, in tutto questo si aggiunge che ero all'ultimo anno delle superiori e che mio padre era sfuggente già di suo da sempre, figuriamoci quell'anno, lo è stato ancora di più. Una figura istituzionale per intenderci, tipica figura paterna italica, perennemente assente in ogni fase della vita familiare e presente quando è nella merda (Lui) invece.

Dopo il diploma e l'inevitabile scarso voto, la presunta madre si riprese poche settimane prima del diploma (un pò tardino eh?!), ed allora mi ha rinfacciato negli ultimi anni il mio fallimento alla maturità, nonostante stetti venti giorni sui libri, giorno e notte, imparando capitoli a memoria e scervellandomi sui testi di matematica (che tecnicamente la mia insegnate dall’ora nell'ultimo periodo, come dire, aveva smesso d’insegnare ecco, altri professori non iniziavano nemmeno). Mi rinfacciò anche i soldi che aveva speso per comprarmi un computer (il corso al ragioneria era anche programmatori: informatica), la bolletta del telefono (ed io non telefonavo mai a nessuno, nemmeno con il cellulare) e credo anche quella del gas, della luce e dell'acqua... manca qualcosa, Boh? Andiamo avanti. Tra i rinfacci vorrei aggiungere anche di aver dormito un notte da una compagna di classe (dopo averla avvertita anche se all'ultimo minuto... nemmeno fossi andata ad uomini, ed io non sono per niente il tipo, anzi) e perfino, credo, di tutti il denaro speso da quando sono nata ad oggi.  Tanto che quando otto anni fa ho trovato lavoro, ironia della sorte, come ragioniere nonostante il "voto basso", in una piccola azienda locale, ovviamente dopo tanti "rinfacci" decisi di aiutare economicamente la mia famiglia mettendo duecento euro e più al mese nel cassetto della dispensa, Una sorta di subaffitto a cui aggiungere pagamenti “non sempre occasionali” di conti della spesa ed utenze come luce o telefono (quest’ultimo poi mi sono intesta la linea). Gesti che ho fatto ogni mese per sei anni sotto lo sguardo di tutti, genitori e fratelli minori ... tanto che li tranquillizzò economicamente (hanno sempre avuto problemi di soldi, come adesso del resto) e che hanno messo a tacere per ben sei anni quella costante, logorante ed assurda critica che c’era nei mie confronti. Fate voi un pò i conti se gli ho restituito più o meno o no i soldi che hanno speso per sostenermi. Ce d’aggiungere per correttezza che prima di lavorare ho provato anche ad andare all'università ma ho fallito anche lì, in due anni ho dato solo quattro esami su 30, indovinate dove?! Alla Facoltà di Ingegneria Gestionale e Meccanica, laurea semplice no?!? Ma a mia madre piaceva quindi dovevo prendere quella laurea. Ovviamente il fallimento universitario ha generato altre critiche che si sono sommate a quelle già esistenti sul voto basso di maturità. Critiche che come ho detto sopra si sono affievolite con il raggiungimento di una quasi indipendenza economica e l'erogazione di una specie di subaffitto a cui vanno aggiunte il pagamento di utenze e conti della spesa. Purtroppo due anni fa’ il titolare dove lavoravo ha iniziato a farmi il mobbing, un pò perché causa "crisi" non poteva più pagarmi lo stipendio, è un pò perché se era lui a licenziarmi avrebbe dovuto pagarmi "anche" la buona uscita. Ha preferito dunque perseguitarmi verbalmente sul posto di lavoro, per circa 1 anno e più insultandomi davanti a colleghi e suoi amici/fornitori che venivano regolarmente in azienda. La frase esatta era questa "Cara (il mio nome), ricordati sempre che meglio ti tè se li portò via l'alluvione (la lava, parole sue testuali)". Tanto che, sempre per ironia, dopo mesi e mesi che mi diceva questa frase, tutti i giorni e più volte nella stessa giornata aggiungendoci "Tu non Sei Buona a Niente!" Ho iniziato a pensare per davvero di me stessa ( e tutt'ora continuo a pensarlo, avvolte) di essere una talmente pessima che nemmeno l'alluvione ( o la lava come la chiamava lui) ha voluto prendermi quando c'è stata, che si è portato via per davvero persone migliori di me (che sono morte sotto la fanghiglia soffocate per la mancanza d'aria, scusate il dettaglio macabro)… questa tra l’altro era stata la sua spiegazione quando gli chiese che cosa intendesse con la frase, a me rivolta: “ Meglio di Te se li portò via la Lava”. Ora so precisamente cosa intendesse dirmi. Alla luce di queste considerazioni, appena scritte, vorrei sottolineare che nella città dove abito, per fortuna e grazie a Dio, l'alluvione (o lava) non c'è mai stata, solo nell'ottanta quando dovevo ancora nascere, c'è stato il famoso terremoto dell'Irpinia, ma la frase usate dal quel personaggio non riguardava questo nefasto incidente, ma altre catastrofi avvenuti in altre ragioni e paesi diversi dal mio. Ok, dopo questo lento logorio di spregevoli "insulti pubblici" durati un anno e più, che si aggiungevano a certi altri spregevoli provenienti da mia madre… mi ero ridotta a soffrire di gastrite, esaurimento nervoso, perdita di peso ed aumento di peso in breve tempo, insonnia cronica (non ho dormito per sei mesi circa prima di licenziarmi), spasmi ai muscoli ed una lieve psoriasi nervosa alla testa e alle gambe. Ora ho due occhiaie venose che potrei togliermele solo con la chirurgia plastica e di tanto in tanto mi torna la psoriasi. Tantoché, ciliegina sulla torta, il mio ex datore di lavoro mi fece anche saltare due mensilità, sommato al resto delle cose appena scritte dovetti fare la maledetta raccomandata di dimissioni. Comunque avevo messo da parte un bel po’ di soldi per fortuna ed anche perché in quanto non avendo amici e ne fidanzato, non uscivo e spendevo solo per andare a lavoro e per accompagnare di tanto in tanto "quella presunta madre" a fare la spesa di cui spesso e "volentieri" come detto pagavo il conto insieme al subaffitto prima descritto. In questi due anni, un po’ come molti italiani a prescindere dall'età, ho provato ad uscire dal pantano della disoccupazione,  inviando curriculum a destra e a manca, rispondendo ad annunci e facendo autocandidature presso le aziende, nonostante l’esperienza pluriennale come ragioniere, ho fatto pochi colloqui (non sempre seri),  niente è valso purtroppo a farmi trovare un nuovo lavoro, nemmeno come sarta o cameriera... da qui a pensare a quelle frasi dette dal mio ex datore di lavoro infondo non erano proprio così false. “Tu Non Sei proprio Buona a Niente!” A confermarlo ci si mette anche mia madre ancora dopo dodici anni dal diploma mi rinfaccia quel voto basso di maturità, che se fosse stato alto credo lo stesso nel cxxlo me lo sarei preso! Perché qui ho visto andare avanti solo figli dì e conoscenti dì... con laurea o non laurea, diploma con voto basso che sia lavorano nel pubblico o in grosse aziende, dove figure come il mio ex titolare nemmeno potrebbero affacciarsi a dire ciao… va bè che lo scrivo a fare tanto lo si sa. Infine la figura istituzionale di mio padre, sono due anni che quasi non porta lo stipendio a casa, in quanto la struttura dove lavora non paga regolarmente, inoltre ha fatto un prestito bancario (all’insaputa di moglie e figli "adulti") per pagare i debiti del suo defunto padre, tradotto: con i miei risparmi e la liquidazione ho aiutato ancora economicamente, dopo aver saldato il debito della mia nascita e mantenimento (scritto sempre con molta ironia) a campare nell'essenziale, avvolte pagando anche delle utenze, cose che come ho scritto prima facevo anche quando percepivo uno stipendio. Oggi, sto sbattendo per trovare un futuro, come tanti del resto, oppure una speranza che ormai ho perso da tempo nel prossimo altrui, vedi che famiglia “disordinata” che ho, anche i miei fratelli minori, adulti ormai, purtroppo ne hanno pagate le conseguenze e non vi racconto anche di loro se no sta’ lettera sfogo diviene un romanzo.

ORA, Ditemi Voi: sarei così egoista ed incosciente, se da semplice diplomata facessi uno zaino (nemmeno la valigia) e con quello che mi rimane dei miei quattro risparmi, partissi per un paese estero che mi piace, ad esempio mi piacerebbe andare a Seoul in Corea del Sud, imparare la lingua e provare a trovare lavoro lì, per quanto assurdo sia ... potrebbe essere fattibile?? O butterei quei pochi risparmi che mi so’ rimasti?! LO SO’, SONO PIENA DI DUBBI. Stesso discorso l’ho fatto anche per paesi come la Germania ad esempio, più vicini all’Italia, in più non c’è bisogno del permesso di lavoro e nemmeno del passaporto, forse lì è più facile. Ho già una cugina, neo ingegnere, che per disperazione è andata lì per trovare lavoro. Sarei così incosciente ed immatura da voler partire per l'estero per trovare una pace mia personale, un futuro, una stabilità economica ma soprattutto la speranza nel prossimo e nella vita che qui in questa famiglia e paese ho perso del tutto????? Oppure mi consigliate di nuotare a largo ed affogarmi per sto pezzo di romanzo – sfogo che ho scritto ?? (Detto con ironia)

Attendo curiosa ed impaziente di leggere le vostre opinioni, consigli ma anche le critiche. Grazie a chi vorrà concedermi un minuto o due della propria vita.

 

P.S. alla fine non ce l’ho con i miei genitori, nonostante tutto, forse ce l’ho più con me, potevo combattere di più.

Dom

18

Giu

2017

Famiglia di merda

Sfogo di Avatar di Broken InsideBroken Inside | Categoria: Ira

Iniziamo dai miei: mio padre è un menefreghista. Torna a casa dal lavoro (è vero che è stanco e tutto ma è insopportabile) e ci urla perché non vuole che parliamo visto che ha mal di testa, però ci costringe ad ascoltare le sue lamentele. Non vuole che si accenni alla sua professione perché lo stressiamo, tant'è che non si occupa del mio caso e se si prova a farglielo notare ci sgrida e dice che lo opprimiamo ( ho un piccolo problema per cui devo essere operata e lui DOVREBBE essere lo specialista che mi segue e mi prepara per l'intervento). Si interessa solo al nostro rendimento scolastico e nonostante sia buono continua comunque a perseguitarci e a stressarci senza motivo (non vuol sia fatto a lui ma lo fa a noi e si lamenta nonostante non sia mai presente e non sappia un bel niente). Poi è egoista: se c'è ,per esempio, qualcosa da mangiare che piace a tutti se lo sbaffa lui di soppiatto. Poi ogni volta che gli rispondiamo male ci mette le mani al collo e stringe credendo sia una specie di gioco (questo trattamento speciale lo riserva quasi sempre a me). Mia madre è anche lei egoista: fa cadere i nostri oggetti che più le piacciono in terra e poi dice di averli trovati abbandonati e che quindi sono suoi. Spesso regala o butta le nostre cose per puro divertimento. Ride di noi quando la informiamo dei nostri progetti e desideri dandoci delle fallite tra le risa. Piange,fa la vittima e ci accusa di tutti i suoi fallimenti quando non può avere ragione. Ci picchia per cose stupide e si preoccupa del nostro rendimento perché ha paura di sfigurare con le amiche davanti alle quali ci accusa di non aiutarla mai (cosa non vera visto che per anni mi sono occupata della casa e di mia sorella dato che i miei tornavano a casa solo la sera). In più non ci aiuta mai e tiene così tanto a me che non si preoccupa di nulla e mi dice sempre di arrangiarmi se voglio andare in giro e di tornare a piedi  (nonostante non mi abbiano lasciato prendere la patente e nonostante ci siano km da fare) anche a notte fonda perché non ha voglia di spostare la macchina. Dice sempre che lei fa molto più di noi anche quando è evidente che ha dormito tutto il giorno e ci fa fare da servi con la scusa  (se non ubbidiamo non ci parla più e riferisce tutto a papà). È ipercritica, maniaca dell'ordine e della pulizia e super lunatica. Mia sorella mi ha appena detto che faccio schifo nonostante abbia sacrificato metà adolescenza a seguirla ed aiutarla per non farla sentire come me. Ed ecco il risultato : pensa sia un mostro e mi tratta malissimo. Non mi ascolta ed una volta si è anche tagliata. Sono disperata. Mia nonna (l'unica rimasta) mi tratta da sempre malissimo perché a suo dire sono la fotocopia di mia madre che odia a morte (è ricambiata) ed ora inizia a trattare male anche mia sorella (proprio adesso che è in una fase critica). Gli altri parenti o sono completamente pazzi o giustamente hanno i loro problemi. Bon mi sono sfogata, scusate per la lunghezza :')

Gio

08

Giu

2017

ORA BASTA

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

BASTA!MI SONO VERAMENTE ROTTO I COGLIONI!TUTTI A GIUDICARE E A DIRE eeh ma perchè non hai la ragazza, perchè non hai tutti dieci,perchè non fumi con i tuoi compagni( me lo hanno detto davvero, me lo hanno detto pure i miei genitori!!!!! Cavolo ragazzi ho quattordici anni, mica quaranta?!?! E INSISTONO PURE CON QUEL ***** DI MAREEEEE! Se io non voglio andare al mare vado in montagna, ci si rilassa ! Mica c'è il casino e los chifo che c'è al mare!(inclusa acqua SPORCHISSIMA), e dopo bisogna pure svegliarsi  alle sei ALLE SEIIIII!!!! anche se la spiaggia è ad un metro da noi! E' vero che sarò fortunato a non rimanere in città ma ad andare al mare, ma PORCA MISAERIA, c'è più casino della città! A me non piace tutto quel casino ! Per non parlare poi del fatto che tutti i miei parenti mi giudicano, MA ANDATE AFFANCULO IDIOTI!(rivolto ai miei parenti idioti,quindi non a tutti) POI MIO CUGINO BALBETTA e dicono che parla meglio di me! Per non parlare poi di quel bufalo di mia cugina, che vantano sempre.

ORA MI SONO SFOGATO, FINALMENTE. 

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