Tag: malattia

Gio

19

Lug

2018

Pacco

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono una maledetta egoista, mannaggia se lo sono.

Ma ho una relazione a distanza. 2 ore e mezza di treno. Anche di più, a seconda delle coincidenze dei treni.

Mi faccio un paiolo tanto per avere un lavoro, arrivo a rinnegare i mieo sogni nel cassetto pur di sembrare motivata a imparare nuove mansioni (che ehi,male non fanno)

Amore mio tu, invece, proprio tu, non riesci, non ce la fai. Non hai voglia di fare una beneamata minchia. Tre mesi che ti chiedo, dell'alto della tua terza media, di fare un qualsiasi dannato corso per una qualsiasi ignorante specializzazione. Trovati un cazzo di lavoro porca miseria. 

"Sí,lo faccio! Sisì! Ora vado." 

Ciliegina sulla torta? La cisti infetta. Strano che un'infezione sia venuta a te, che il groviglio di pus in questo periodo ce lo dovrei avere io, dal nervoso che ributto giù. Per un taglio da 5 punti sulla schiena hai paccato il mio compleanno, una festa scolastica, un evento artistico, un altro compleanno, un concerto e le vacanze che io (IO OVVIAMENTE) stavo progettando.

Non ci vediamo da un mese, nemmeno ti impegni a sentirti in colpa.

Ma chi cazzo è che si fa operare una ciste pilonidale a metà giugno???

Mi direte: mollalooH!

Sí dovrei. Ma non ho voglia di litigare. Non ho voglia di lasciarmi, sentirmi ancora sola, di ricominciare daccapo nelle relazioni.

E poi ho troppi impegni, 3 lavori, insomma, sono già abbastanza deconcentrata cosí, non peggioriamo le cose.

Sono un'egoista stronza, la salute viene prima di tutto, in fondo,no? 

Egoista e tristemente pigra. 

Sab

09

Giu

2018

Felicità a tre - Saturno contro :-)

Sfogo di Avatar di FucktotumFucktotum | Categoria: Lussuria

 

Quest'anno ho spesso ripensato ad una mia amica fissata con l'astrologia. A novembre circa ha iniziato a mettermi affettuosamente :-) in guardia perché aveva scoperto che il mio segno sarebbe stato uno di quelli col Saturno contro x tutto il 2018. Quindi, secondo lei, si prospettava un annetto di cazzi amari su tutti i fronti :-D. Lì per lì non ho dato minimamente peso a questa cosa, credo tra segni e ascendenti... l'ora precisa della nascita e varie eventuali, o bisogna essere veramente esperti in questa pseudoscienza complessa oppure forse meglio lasciar perdere. Credo i movimenti dei pianeti abbiano un'influenza anche su di noi come del resto ce la può avere tutto quello che ci circonda, però farsi influenzare da un oroscopo generico mi pare un po' tirata x i capelli :-).

Sta di fatto che quest'anno per me è stato finora realmente un anno di sfide e di grossi cambiamenti. Forse più dei precedenti dieci messi insieme :-) Per carità alla fine tutto in positivo, ma spesso mi sono trovata a dover affrontare situazioni che in un primo momento sembravano un bel po' più grandi di me. Su alcune cose tipo il lavoro, la malattia, la gente tossica dalla quale è meglio star lontano, ho già scritto. Proprio ieri ho rivisto quest'amica e il discorso inevitabilmente :-D è ricaduto su Saturno. Le ho detto che son stati mesi molto faticosi ma pieni di soddisfazioni, aspettando un'interpretazione tipo 'dagli tempo che l'inculata prima o poi arriva' :-D. Invece ha detto che Saturno contro può essere visto come un'onda potente che t'arriva addosso; se ne può essere travolti oppure la si può cavalcare. La serata è finita in risate e battute su quale tavola da surf mi devo prendere per cavalcare bene sta benedetta onda :-)  Alla fine complice il poco tempo e la mia stanchezza non le ho detto quello che avrei voluto, ovvero che quest'anno non ha solo cambiato la mia percezione del lavoro della famiglia degli affetti e della salute, ma anche quella dell'amore.

 

Tra poco sarà un anno che sto con il mio amore e in questa storia ho messo da parte le buone usanze e i tabù. Lui pur avendo il suo vissuto di uomo del sud, mi ha seguito.  All'inizio semplicemente una bella storia come tante altre, fatta di intesa, chimica, affetto e desiderio, intere notti a fare l'amore, corse per vedersi in ogni momento libero, complice anche il fatto che nella mia città abbiamo le case l'uno vicino all'altra e per due mesi nessuno dei due doveva viaggiare.

Poi il primo cambiamento. Cambio lavoro, lui cambia cantiere e si sposta in un altra città. Cerco di non far trasparire il fatto che anche se mi manca vederlo tutti i giorni in parte sono contenta perché ho bisogno di riprendermi :-). Sa già della mia malattia ma fa fatica a rendersi conto quanto può essere stancante conviverci.

Secondo cambiamento. E' natale e amore mi vuole portare da mamma. Riesco a rifiutare senza ferirlo ma non gli risparmio nessuno dei miei pensieri. Anche se ci separano solo 3 anni, sono vecchia :-) perché alle spalle ho una vita vissuta, sono malata e no, non posso avere una famiglia o figli con lui, quindi non sono da portare da mamma.

Terzo cambiamento.  Spesso sono ospite nella casa che da quando ha cambiato cantiere condivide con un suo fidato collega e amico. All'inizio mi sorprende tanto che noi tre andiamo così d'accordo, tant'è che dopo qualche mese finiamo per confidarci cose non esattamente facili da condividere. Forse perché le nostre conversazioni sono un misto tra battute, vecchi detti contadini  e tante risate. Sopratutto Vale, l'amico del mio amore, è un indiscusso Re della sintesi. Riesce a racchiudere discordi esistenziali in una singola battuta che te fa piscia' sotto dalle risate.  Una sera il discorso cade sulle fantasie sessuali :-) Amore e io sappiamo le nostre senza averne parlato più di tanto, i nostri corpi si sono  parlati  con estrema sincerità sin dalla prima volta. Infatti è grazie a Vale che riusciamo a mettere in parole leggere e spensierate quello che i nostri corpi si sono già detti. A ripensarci mi vengono in mente certi video comici...parlare di cosa fa più arrapare a letto mentre una gira il sugo, uno stende la pasta e l'latro taglia le verdure.  Ho bisogno che qualcuno provi il sugo. Amore è più vicino e lo lecca direttamente dalle mie dita ridendo. Quel che gli sporca l'angolino della bocca lo spalmo al volo sulle labbra di Vale, l'assaggiatore numero uno :-) Ecco...ora è come se aveste un pochino limonato. Vale mi guarda sollevato, l'amore mio mi guarda sorridente mentre li abbraccio tutti e due e gli mollo un bacetto sull'angolino della bocca ad entrambi mentre le loro labbra sono ad un soffio dall'sfiorarsi :-)

Quella sera non succede nulla di ché giusto qualche carezza e qualche grattino sulla schiena mentre ci addormentiamo tutti e tre sul divano.  Il giorno dopo sto male e mentre Amore deve affrontare trafile burocratiche x la macchina, Vale passa l'intera mattinata a pettinarmi, massaggiarmi le parti del corpo che sento sempre meno e ad accarezzarmi la fronte. Un gesto che mi ricorda tanto mia mamma. Glielo dico e passiamo mezzora abbracciati a piangere, ognuno per le sue. Da lì a poco arriva pasqua. Amore mi chiama e chiede se per caso mi andrebbe di andare da mamma.. eh no dico...allora dovrebbe venire pure Vale...per fortuna Amore ha un ottimo senso dell'umorismo. A Vale piace tanto l'amore mio e un po' gli piaccio pure io :-). All'amore mio piaccio tanto io e un pochino pure Vale :-).

Di testa siamo sono più affine con Vale, col corpo e cuore col'amore mio. Per me Fla' resta il mio Amore e Vale il mio Tesoro. Ogni tanto ci scherziamo su e Amore dice che noi tre probabilmente ci conoscevamo già in un'latra vita. Se non fosse per Vale avrei passato dei bei mesi col amore mio e poi (per il suo bene) avrei cercato di respingerlo. Con me non c'è futuro. Per lui sto problema non esiste dice che questa è una cosa tanto bella quanto rara e che non riesce ad immaginare di innamorarsi di un altra, portarla da mamma, fidanzarsi e farci una famiglia. Per il momento, spero. Più che altro una parte di me vorrebbe che lo potesse fare.  

Se qualcuno mi avesse detto che l'anno dei miei 39\40 sarebbe stato così gli avrei risposto di cambiare pusher. Intanto invece di aspettare che la malattia faccia il suo corso, lavoro e viaggio come una dannata, mi godo i frutti delle mie fatiche, le ultime vacanze con i figlioli, i momenti con le amiche e le giornate con Amore e Tesoro :-) delle quali non sa nessuno. Mi piacerebbe parlarne con le amiche però ogni volta prevale la paura di sconvolgerle e mi blocco. Comunque grazie Saturno :-)

 

Lun

04

Giu

2018

Tutte le mie certezze sono crollate.

Sfogo di Avatar di TerremotoTerremoto | Categoria: Altro

È cominciato tutto nel 2010.

Mi sono fidanzata con un ragazzo del Sud. Io vivo al nord. Ci vedevamo il più spesso possibile, finché è capitata l'occasione giusta per stare finalmente insieme, vicini (con grande dispiacere della madre che voleva tenerselo vicino e che aveva un altra figlia che lavorava al nord). L'anno scorso ha trovato un ottimo lavoro qui al nord, 5 anni di apprendistato e poi tempo indeterminato. Ottimo stipendio, ottime possibilità future. Felicissimi abbiamo preso la palla al balzo e abbiamo deciso di sposarci. Il mese successivo scopriamo che alla sorella (29 anni) è stato diagnosticato un tumore all'utero. Non ne sappiamo molto, fa chemio e radio e sembra andare tutto bene. Passiamo il Natale tutti insieme al sud e mia suocera ci regala le fedi nuziali. 

Ad inizio gennaio mia cognata scopre che la situazione della malattia si è aggravata. L'unica cosa da provare è l'ntervento chirurgico per provare ad asportare la maggior parte della massa tumorale. L'intervento dura 12 ore e riescono ad asportare quasi tutta la massa. Sembra andare tutto bene. Ma non è così. Il mio compagno comincia ad essere sopraffatto dalla situazione, vacilla, ha dei ripensamenti su tutto, su noi, sul matrimonio. Al che gli dico di chiedere a sia madre se sia il caso di annullare tutto, lei gli risponde di stare tranquillo e che la vita va' avanti. Ottimo, ci rimettiamo in marcia e cominciamo a far stampare annunci e partecipazioni per le nozze, ormai mancano solo 4 mesi. Ad inizio aprile andiamo al sud a trovare la sorella, la troviamo in condizioni disastrose. Mia suocera prende da parte il mio compagno (gesto irrispettoso nei miei confronti) e gli dice che tra poco la sorella potrebbe non esserci più e che forse è il caso di annullare il matrimonio (ma va? Mi pareva strano che qualcosa andasse liscio). Io e il mio compagno torniamo al nord, ma il giorno seguente lui mi dice di voler tornare a casa per stare vicino alla madre e alla sorella. Di voler annullare il matrimonio e di volersi licenziare. Mi crolla il mondo addosso. Io cerco di farlo ragionare, al sud non c'è lavoro e perdere un'occasione così mi sembra una cosa folle, e quando la sorella non ci sarà più lui si ritroverà depresso e senza lavoro. Lo convinco almeno a prendersi una aspettativa e di aspettare prima di licenziarsi. Parte in macchina portandosi dietro 3/4 della nostra vita qui al nord. Abbiamo l'auto piena di scatoloni, io lo accompagno. Nel frattempo annullo il matrimonio, il catering e quant'altro. Mia cognata sta sempre peggio, io sto malissimo per tutta la situazione. Da un giorno all'altro siamo lontanissimi, il matrimonio è annullato e lui sembra molto più freddo con me. Purtroppo a fine maggio mia cognata cede sotto il peso della malattia, muore, a 30 anni.

E qui scopro un sacco di cose. Scopro che in questo periodo di lontananza mia suocera gli ha fatto un bel lavaggio del cervello e che l'ha convinto a tornare al sud per stare con lei. Scopro che lui stava già cercando lavoro e io non sono stata minimamente interpellata. Mia suocera mi dice delle cose poco carine tra cui "lui doveva venire qui prima, mia figlia me lo diceva sempre, mamma, io per lui avrei lasciato Tutto lasciandomi intendere che ero ip la causa per cui fratello e sorella erano lontani. Poi mi dice che lei sapeva che la figlia non sarebbe arrivata al nostro matrimonio, ma allora perché ci hai regalato le fedi? Perché ci hai detto di annullare il matrimonio solo 2 mesi prima? Ho scoperto che le notizie ci arrivavano molto filtrate e che fin dalla diagnosi ai era capito che ormai non c'era più nulla da fare. Scopro che tutti gli amici di mia cognata intimano al mio compagno di restare con la mamma, ma loro sono i primi ad essere scappati a lavorare al nord! E ancora ci lavorano! Un giorno mia suocera dice "verso le 15.30 vi porto a vedere un giardino dove stanno allestendo una location per un matrimonio" ma, ti pare carino portarmi a vedere una location di un matrimonio sapendo benissimo che il mio ho dovuto annullarlo? In tutto ciò il mio compagno dice di amarmi ma è succube della madre, una donna autoritaria, indipendente, che ha il suo lavoro e mille altri impegni. Ora io sono qui al nord disperata, ho il mio lavoro qui anche se non so ancora quanto potrà durare, lui è lì al sud con la madre che non lo molla un attimo. Non sappiamo se e quando ci sposeremo, ho tutto pronto, bomboniere, vestiti, confetti, tutto! 

Volevamo un bambino subito dopo il matrimonio ma ora chissà quando e se mai ne riparleremo. Io capisco il dolore, la situazione, ma io? Io che faccio? Ha avuto senso buttare nel cesso tutta la nostra vita qui? Che possibilità ha lui lì al sud? E io?

Sono disperata, non so che fare, la madre dovrebbe dirgli "vai, figlio mio, fatti la tua vita, pensa al tuo futuro!" E invece no, è egoista e lui è un mammone! Ma lo amo.. 

Dom

13

Mag

2018

Nessuna Risposta

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono strana da sempre.

Da sempre ho cercato dei metodi per non darlo troppo a vedere. Ma più tempo passa e meno funzionano.

Non sono mai in grado di spiegare cosa intendo dire. 

Ora come ora sono tante le cose che non sono in grado di fare: Non riesco ad andare in bicicletta, non riesco a fare le pulizie, non riesco a fare sport (non senza mettermi in ridicolo, almeno), non riesco a ricordare cosa ho mangiato ieri sera, cosa mi è stato detto poco fa o cosa ho fatto nelle precedenti ore, non riesco a cacciar via la nebbia che sento nel cervello ogni sacrosanta volta che esco di casa, non riesco ad impedirmi di inciampare dovunque, sbattere da tutti i lati anche più volte, farmi scivolare le cose dalle mani.

Non riesco a scrivere: raccontare per iscritto cosa ci fosse nel mio animo era l'unica cosa che riuscisse a farmi stare bene. Era, appunto. Andando avanti con gli anni mi sono accorta che la mia scrittura si faceva sempre più incomprensibile anche per me, che se scrivo troppo velocemente e per troppo tempo non riesco più neanche a mettere una lettera dietro l'altra, dimentico come si scrive per farla breve. Ora scrivo soprattutto al computer, ma non è la stessa cosa. Spesso vedo una schermata bianca di fronte a me.

Qualsiasi cosa sia, si è portato via anche questo.

 

Ho 23 anni, vedo specialisti da prima di compierne 2. Perchè non ero una bambina normale: avevo l'argento vivo addosso, non parlavo con nessuno e non dormivo quasi per nulla. 

Nessuno di loro ha mai cavato un ragno dal buco. Molti se ne sono anche approfittati.

I miei genitori si sono stufati. Molto presto cominciarono a dire che la gente non mi conosce e non capisce, che mi sarei dovuta solo impegnare un po' di più, che non ho proprio nulla ed è tutto nella mia testa. Anche perchè viviamo in un posto non troppo grosso, dove tutti si conoscono e tutti possono sparlare, quindi deve essere per forza colpa di qualcuno, o mia di mia madre (di mio padre mai perchè nell'immaginario popolare il papà non conta mai nulla. Tranne quando si parla di famiglie arcobaleno, allora li diventa indispensabile...) 

Per diverso tempo ho cercato di dire cosa mi angosciava ma nessuno riusciva mai a capire, io mi ci arrabbiavo per questo e come risposta venivo tacciata di vittimismo. Se dovessi cacciar via dalla mia vita tutte le persone che almeno una volta mi hanno accusato di esagerare rimarrei sola al mondo. Giuro.

 

Sapete che c'è, oggi faccio la vittimista in piena regola.

La verità è che nessuno può sapere che significa essere me: cosa significa avere il corpo che resta fermo immobile a guardare il vuoto anche per parecchi secondi mentre il cervello disperato si chiede se sta per morire e gli altri ti osservano pensando che tu stia facendo i tuoi porci comodi, cosa significa perdere il ricordo di intere ore della giornata, cosa significa non riuscire a soffermarti sulle cose che ami fare, cosa significa dover chiedere aiuto a tua madre per lavarti le ascelle perchè tu hai problemi persino a fare questo. A 23 ANNI!

Nessuno potrà capire cosa significa sentirsi dire "Non è possibile che in tutti questi anni nessuno ti abbia dato una diagnosi" dagli stessi "specialisti" gonzi che quando devono essere loro a dare una cosidetta "diagnosi" prima ci girano attorno con paroloni e poi a domanda diretta rispondono "Perchè vuoi etichettarti per forza?"

 

Basta.

BASTA!

Io voglio solo una risposta. Non mi importa di che natura sia, se sia colpa mia, del mio cervello, della sociatà, di mia madre, della gestosi che ebbe quando mi aspettava, dei vaccini, degli alieni o di una possibile malattia influenzale risalente a Dio solo sa quanti anni fa. Sono stufa di essere sbattuta dovunque da chi dopo averti spillato soldi senza concludere nulla pensa di non essere "la persona adatta", sono stufa di dipendere dali altri, di non conoscermi, di non riuscire a vivere la mia vita. Significa "Etichettarsi"?

Se è così allora si, voglio etichettarmi.

Voglio vivere la mia vita. E' chiedere troppo?

 

PS: Domani vedo uno psichiatra. Auguratemi buona fortuna.

Mer

06

Dic

2017

Dermatite (e genitori idioti)

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira


Ho la dermatite seborroica. Per dirla in breve, squame di pelle che crescono un po là un po qua su tutto il corpo. specialmente il cuoio capelluto, devastato, e ora come ora, a 29 anni, paio mio padre di 60. Ed è da quando ne ho 23 che è così, quindi un sacco di belle cose sta malattia di merda me le ha tolte dalle mani . Risparmiatevi la filippica del "le ragazze ti guardano per altro" perchè a) non posseggo vestiti o soldi, b) l'apparenza per le donne è tutto. Altrimenti non si spiegherebbe perchè basano il 70,80,90% del loro tempo a cercare di farsi belle. Risparmiatevi "ti assumono lo stesso, così ti trovi un lavoro e ti curi" perchè per esperienza, quando vedono uno pelato che sembra uscito da una kemio pensano a tutto meno che alla salute e la stabilità. Pensano a uno che si droga o ha qualche malattia strana, e passano a quello dopo, pettinato e ben messo. Risparmiatevi il "almeno c'hai gli amici" - a 22 anni se sei calvo, o cominci a esserlo, sei un handicappato agli occhi di quelli normali, che ridacchiano e ti escludono perchè "Strano" o "quello pelatino con la forfora"  Che schifo. Che vita di merda.
Ho fatto anche un merdoso trapianto da un dottore Pakistano (che dio se lo inculi, o l'isis lo faccia esplodere) e l'odioso omino marrone in questione non sono ha fatto un trapianto di merda, ma ha fatto finta di non vedere il problema. 5000$ ben spesi, giu' per il cesso.  Mi sento mutilato nel corpo come nel portafogli. Non accetto sta condizione. A 29 anni,  mi sento come se volessi capovolgere il mondo, ma ovviamente sta cosa mi dice "Eh no. Bello, lascia stare. Tu sembri solo un idiota. Lascia stare."A renderla ancora più insopportabile, ci si mettono pure i miei - "Accetta sta cosa, lascia stare, tanto non cambia"PEZZI DI IDIOTI - io sto male, sta cosa è una MALATTIA che è DEGENERATA da anni e voi MINIMIZZATE. Poteva essere curata quando avevo i sintomi a 16 anni ma NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOE adesso dovrei sentirmi in colpa perchè dovete tirare fuori i soldi per curarmi come si deve?MA FOTTETEVI E vorrei mandare a far fottere pure tutti quei "medici" che finora ne hanno solo approfittato di me e quelli come me che soffrono, con commenti ridicoli, soluzioni idiote ("Mai pensato alla parrucca?" "Mai pensato ad andare affanculo?") costose, al limite dell'umana tolleranza. 2017, quasi 2018 e ancora sono qua a sembrare un glande alla luce del sole coperto di crose e roba che appiccica in testa, manco mi avessero eiaculato in testa. CHE MONDO DI MERDA. 

Dom

26

Nov

2017

Desidero la morte di mia suocera

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Da quando ci siamo conosciuti ho dovuto sopportare di  vivere con la madre di mio marito, è ammalata di SLA e purtroppo questo ci impedisce di fare una vita normale, io le voglio bene ma mi domando che vita sia quella che fa, attaccata alle macchine senza poter far nulla poverina. Mio marito inoltre si occupa sempre e solo di lei, ignorando me e suo figlio di due anni. Non usciamo mai perché non si può lasciarla sola, non facciamo mai una scampagnata né esiste pasquetta, natale o capodanno. Mi tocca assisterla anche in cose sgradevoli come cambiarle il pannolone e lavarla,medicarle le piaghe.Ogni due per tre si aggrava e viene ricoverata , con immenso stress per me e mio marito, ma da 10 a questa parte non è ancora morta, è brutto ma io Comincio a desiderare che metta fine alle sue sofferenze, credo che solo con la morte potremo fare una vita normale e potremmo stare insiemecome una famiglia vera.

Lun

13

Nov

2017

La vita nella mano di Poker

Sfogo di Avatar di mmHgmmHg | Categoria: Altro

Son passati parecchi anni da quella partita. Ne sono seguite altre, l´hanno preceduta molte di piú. Non mi piacciono quelli che giocano solo a Natale.

In tasca non i soldi dello stipendio, che ancora non avevo. A farmi accettare qualche soldino pagato in arretrato, qualche aperitivo in meno, molti vestiti in meno. La chiamata alle 23, l´incontro fissato in casa di un vecchio infimo amico, all´una di notte.

Poker all´italiana, forse ancora prima del boom di quella pagliacciata americana. Quello dove la scelta dei tempi e delle posizioni ti fa vincere senza punto. E ti fa perdere col punto. Poker a 5, perfetto, piú frizzante. E se uno sfora, gli altri possono anche continuare.

Quanto é il banco? 500. Possiamo scendere a 300. Azz. Sto zitto per non perdere vantaggio. Faccio un ghigno di menefreghismo, sempre troppo scontato a mio dire. 500.

5 giocatori. Uno potenzialmente e prevedibilmente ubriaco entro un paio di ore. Un barista. Un neo-manager, ex della mia attuale fiamma, quella che mi regaló il palco di corna maestoso che il padre di bambi era il cavallo giallo di Dartagnan a confronto. Un giovane chirurgo. Io, entusiasta della vita amorosa (piú che altro con luci e ombre).

Il potenziale ubriaco non c´ha na lira, il manager sta zitto, il chirurgo, ci aspettiamo tutti ci sfondi il mazzo, ma il barista, il barista ha li sordi. E´vero, abbiamo il banco. Ma il banco protegge chi vuol essere protetto, se ti vuoi proteggere, se qualcuno ti vuol proteggere. 

Hai delle bellissime fiches mmHg. Grazie.

Passano due ore, e come uno spaccato di vita, siamo il riassunto di ció che siamo, in balia di un mezzo fato.

Il potenzialmente ubriaco, é ubriaco. Perde moderatamente.

Il barista c´aveva li sordi. Perde, quello che perde di piú.

Il neo-manager o é tirchio, o non ne deve aver presi molti di stipendi. Sta in pari, non gioca.

Il chirurgo gioca bene, vince.

Io vinco quel tanto che basta a darmi del mediocre. Quel tanto che, se la partita finisse ora, avrei remore nel riscuotere. Hai perso una storia d´amore importante mmHg, e ne stai acquistando un altra. Sará vincente? Andrai una volta fino in fondo?  Dipende da lei. Ma tu, tu non prenderai mai il gioco in mano? Vincere vinci sempre, lo sai. Ma vinci na merda, vinci ma non sei vincente. Ecco.

Saranno le quattro del mattino. Le partite di poker non sono proprio come lo scorrere di un fiume, che smussa i sassi. Sono un´andata indietro nel tempo, sassi tondi ai quali crescono spigoli. Mezze frasi. Silenzi. 3 ore di gioco, 2 ore a guardar negli occhi gli altri. In 3 anni assieme, sommando tutte le volte che ti ho fissato innamorato, forse non saró arrivato a una. 

Manager - Quindi stai uscendo con la mia ex.

Io - Siamo agli inizi.

Ubriaco - E la tua di ex? Ci posso provare io o sta giá con un altro.

Barista - Possiamo giocare?

Io - Forse sta con un altro. Cosí é la vita.

3 ore e mezzo. Barista invoca un secondo banco. Dice che se la sente. Ubriaco pure. Ubriaco non ha quella disponibilitá. Chirurgo dice no. Manager é peggio di Pilato. Io voglio bene a barista, mi sta simpatico e mi corregge sempre  il caffé gratis. Scelgo di non essere una bella persona, sto vincendo il banco di barista, voglio giocare coi soldi degli altri. Si.

Pausa. Mangiamo il gelato che ha portato barista. Barista é una bella persona, al di lá del gelato. 

Si ricomincia. 

Ubriaco perde, tanto.

Barista perde un banco e un altro pó.

Chirurgo vince, stavolta lui con moderazione, come manager.

Io vinco.

- Alla fine del giro, parte l´ultimo, son scattate le 5. 

Chirurgo apre, apre di brutto. Barista vede. Io ho 4 quinti di scala reale, in un poker a 5. Vedo, perché gioco soldi non miei. Lo so che faccio quella giocata solo perché son soldi non miei. Non sono un orologiaio, mi sento solo una ruota ben oleata. Ubriaco vede. Manager rilancia. Come rilancia?

Dio.

Chirurgo vede. Barista vede, al volo! Io vedo. Ubriaco esce bestemmiando di non poter partecipare alla mano.

Carte. Chirurgo servito. Barista 1. Io 1. Manager 2.

Leggiamo i punti. Chirurgo scala. Forse. Barista doppia, magari con 2 assi. Manager ha un tris, porca troia. A me, a me, non entra la vincita sicura. Peró, peró mi entra il colore. A 5, un colore. Dio mio, fa che a manager non entri poker, dio mio, fa che a barista entri full. Ma che sto sperando? Cerca di vedere con gli occhi degli altri, anzi del solo che mi importa. Mi importa a parole, non a fatti.

Forse barista é sceso a un livello primordiale, segue l´istinto, vuole solo riavere i suoi soldi, é deconcentrato, gli altri non esistono, conta rifarsi.Forse barista non mi vede una minaccia, perché non mi vede proprio. 

Chirurgo cip. Barista punta, punta forte. Io vedo, manager vede, ma non rilancia. Errore. Chirurgo non crede barista, e rilancia. Barista vede, io rilancio, rilancio quel che barista perde. Manager via. Chirurgo via, chirurgo é bravo a giocare.

Barista vede. Vede, sperando nella forza di quel suo full di assi, barista assapora, barista sfida il fato a voler vedere se adesso non si riprende tutto con gli interessi. E barista perde.

Eppure al mattino, a parte ubriaco, che non conta, é solo barista quello col sorriso. Stasera le ho prese, cosí "mi imparo" per la prossima volta.

Forse non é importante vincere. Importa come si vince, contro chi si vince. E importa come si perde. Nel gioco non dovrebbe importarti di nessuno.

Ma nella vita, nella vita devi saper scegliere di voler perdere per far vincere qualcuno. Alla fine sarai felice, rotto e felice.

Ne ho impiegato di tempo a capirlo. Si puó sorridere anche nella disperazione.

Mer

29

Mar

2017

Sono malata ora lo riconosco

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Vi racconto il mio disagio, in primis perché me ne rendo conto ed è già un passo avanti.

 

Premetto che non sono psicopatica ahah no, perché il dubbio può sorgere dopo avere letto quanto scriverò. Sono una ragazza normale che però nel tempo ha sviluppato questa ossessione.

C'è una ragazza, che non ho mai conosciuto direttamente, ma con la quale per varie vicissitudini ho avuto a che fare anni fa e che mi ha profondamente segnata per una brutta situazione, alla quale penso spesso. Attenzione, non che pensi a lei in maniera sessuale o di attrattiva di genere (sono etero e ho anche un compagno) semplicemente, pur odiandola la trovo "affascinante" passatemi il termine, nel senso che ha un magnetismo particolare che mi porta sempre a farmi i cazzi sua. La stalkero in ogni dove quasi quotidianamente arrivando poi fin dove posso nel senso che alcuni profili da lei aperti sui social sono privati, quindi molte foto non si vedono (ahimè). Mi incuriosisce vedere cosa scrive, come veste, come si pone.

Causalmente ho scoperto una ragazza che è la sua fotocopia. Con lei non c'entra nulla. Questa ragazza fa la modella, quindi ha tutto pubblico, tutto visibile. Ho osservato questa ragazza-gemella ed anche in espressioni è pressoché identica. Quindi cosa faccio? Praticamente stalkerizzo questa povera ragazza che non ha nulla a che fare con la lei originale... solo per il fatto che è una goccia d'acqua.

Tags: malattia

Dom

08

Gen

2017

Lui non sa come mi sento

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Mi sono veramente rotta i coglioni di tutto.

Lui non si rende conto che in questa casa non è da solo e ci sono anche io. Ho 24 anni e lui ne ha 36. lavo, faccio le pulizie, stiro, mi occupo di tutto ciò che serve in casa.

Non gli faccio mancare nulla e la stronza sono io. Ora è malato con l'influenza e mi colpevolizza di essere uscito per andare a comprare il necessario per il sushi che voleva fare stasera. Io manco lo mangio il sushi visto che sono vegetariana...ma la colpa è mia. Non l'ho mai tradito nè intendo farlo....sul suo computer continua a tenere le foto delle sue ex della Bielorussia solo perchè gli mancano....allora la mia domanda è...che cazzo stiamo insieme da 10 mesi se pensi ancora a loro e le suddette continuano a scriverti? che cosa siamo noi?

Fino a 10 mesi fa avevo poco, ma avevo tutto...ora ho tutto ma mi sembra di non avere nulla....

soffro di una forte depressione dovuta a una malattia degenerativa che ha colpito i miei occhi....ho subito abusi dall'ex compagno di mia madre, sono stata vittima dell'anoressia e della bulimia.... Pensa che per me sia facile? Mi sento rispondere che a vedermi triste sta ancora peggio....ma lui lo sa come sto io? non può nemmeno immaginare cosa ho fatto per lui....Non posso nemmeno più vedere la mia famiglia perchè lui non li sopporta e dice che mi condizionano.... a 36 anni ragionerei in un modo più maturo.... Non riesco nemmeno a capire perchè si sia arrabbiato quando i suoi mi hanno regalato una collana al mio onomastico....è geloso del rapporto tra me e i suoi genitori.... Deve crescere....

Se sapesse come mi sento ora.... non riesco ancora a perdonarlo per  ciò che ha fatto il 17 luglio....mi ha distrutto il cellulare sbattendolo al suolo (un regalo dei miei) perchè in un momento di euforia dovuta all'alcool e dopo avermi paragonata ad una sua ex gli ho tirato uno schiaffo e gli ho detto che non era un vero uomo....forse la colpa è mia....ma da quel giorno le cose non sono più state le stesse....

Grazie per  l'ascolto....

Mar

15

Nov

2016

Cosa mi sta succedendo?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Da due anni sto seriamente lottando contro il mio declino mentale: sto commettendo sempre più errori al lavoro, sono sempre più distratto e fatico a ricordare i dettagli. Si tratta di un vero e proprio disastro considerando che sono un consulente informatico! Non vi dico quanto sono avvilito quando vengo chiamato per aiutare un collega a sistemare un pasticcio che ho combinato mesi prima: attualmente spero solo che non mi licenzino! Ho accettato la diagnosi di depressione, sono in cura da uno psicologo e da uno psichiatra ma, a parte convivere meglio con le mie mancanze, non noto sinceramente alcun miglioramento. 

Ho effettuato gli esami neurologici di rito (tac, rm) e relative visite neurologiche: dicono che è tutto a posto eppure non mi riconosco più, ho 30 anni e mi sembra di averne 70.

Oggi è stata una giornata particolarmente umiliante al lavoro, sono uscito a pezzi: non fraintendetemi, i miei colleghi sono molto comprensivi ma al tempo stesso schietti e difronte alle mie mancanze e ai miei errori, soprattutto se mi vengono fatti notare in modo palese, mi sento crollare il mondo addosso. Una volta reagivo con rabbia difronte ad un mio errore e, con grinta, mi mettevo a lavorare ancora più sodo sapendo che potevo fare di meglio e così era. Adesso ho smesso di funzionare in modo corretto e provo odio verso me stesso: tanti sacrefici, tante rinunce e alla fine a farmi scherzi è proprio il mio cervello. 

Mi odio, vorrei morire, lasciare questo mondo per smettere di soffrire, per non avere il tempo di vedere la mia situazione peggiorare ulteriormente. Nessuno mi capisce, o meglio nessuno può aiutarmi nel modo che desidero: ridarmi le miei facoltà mentali precedenti a questo inesorabile declino.

Desidero la morte ma non ho il coraggio di uccidermi: non si tratta di istinto di sopravvivenza ma di vigliaccheria!

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