Tag: malattia

Mar

20

Ago

2019

Punto di non ritorno

Sfogo di Avatar di TheScientistTheScientist | Categoria: Altro

Eccomi di nuovo a scrivere, forse è l'unica cosa che mi da la forza di andare avanti..per chi non conoscesse la mia storia, per farla in breve, convivo con la mia ex, malata terminale affetta da una malattia rara neurodegenerativa simile alla sla che, in quattro anni, l'ha portata quasi alla paralisi..ora è arrivata la badante e la vita a casa è diventata puro inferno. La mia ex con tutti si fa vedere sorridente, si fa vedere forte ma appena torno a casa scoppia a piangere, con me è se stessa, toglie la maschera e fa vedere la disperazione che ha dentro, la distruzione che la malattia ha portato. Le persone pensano che lei pianga perchè io sono cattivo nei suoi confronti, ma non si rendono conto che i suoi sorrisi sono solo maschere che lei è abituata a portare. Non capirò mai il suo dolore, ma so cosa sto provando io, è una maledetta malattia che devasta tutto quello che tocca. Anche ieri sera, a letto, mi ha chiesto aiuto. Piangendo mi ha detto che è arrivato il suo momento, che lei vorrebbe andarsene quanto prima perchè non ha più alcun motivo per rimanere in questo mondo fatto solo di dolore, vorrebbe solo capire, prima di andarsene, perchè le è capitato tutto questo, cos'ha fatto di male per meritarsi tutto questo dolore. Io non ho più il coraggio di continuare. Mi ritrovo solo, a piangere per quello che ha passato, per questi quattro anni di puro dolore e di completo vuoto, per questi anni di solitudine, mi sento impotente, non la posso aiutare in nessun modo. Non riesco ad andarmene, so che me ne pentirei per il resto della mia vita, ma rimanere mi sta lentamente uccidendo dentro. La vorrei accompagnare fino alla fine, non è stata una persona cattiva e non si merita di morire da sola, ma non so più dove trovare il coraggio di andare avanti..mi sento rotto dentro..avrei solo bisogno di trovare qualcuno che riesca a rimettere assieme i pezzi..che riesca ad amarmi per quello che sono, con le mie imperfezioni, con le mie debolezze..io ho ancora tanto da dare ma non ho più nessuno attorno..avrei solo bisogno di un abbraccio sincero e di sentirmi dire che andrà tutto bene..

Mar

23

Lug

2019

Come raccogliere i pezzi?

Sfogo di Avatar di TheScientistTheScientist | Categoria: Altro

Sono un ragazzo di 27 anni e, per quanto giovane, sto vivendo uno dei periodi più neri della mia vita, almeno fino ad ora..sono un ragazzo estremamente timido, un problema molto grave per me..sono cresciuto in una famiglia con dei genitori che, nonostante le limitate disponibilità economiche, hanno sempre cercato di non farmi mancare nulla e per questo mi sono sempre ritenuto molto fortunato. Nove anni fa ho incontrato la mia compagna, abbiamo trascorso cinque anni assieme, anni difficili a causa dei suoi genitori che hanno sempre preteso di essere ossessivamente presenti e che non ci lasciavano spazio (per dirne una il sabato sera la dovevo riportare a casa al massimo alle 21:30 anche quando avevamo 23 anni...). A detta di tutti ho sempre avuto la testa sulle spalle, ero il tipico "bravo ragazzo" e, dopo la laurea, abbiamo deciso di andare a convivere acquistando casa. Quattro anni fa abbiamo iniziato la convivenza e sono sorte le prime incompatibilità caratteriali, ma non si può mollare alla prima incomprensione..dopo qualche mese però lei ha iniziato a non sentirsi bene e, dopo decine e decine di visite specialistiche in giro per l'Italia è arrivata la mazzata: malattia simil-SLA ad esordio giovanile con un'aspettativa di vita, a detta dei medici, di 3 anni. Sarò sincero: ho avuto paura, tanta, ma le sono rimasto vicino. Ho dovuto affrontare momenti molto duri, mi sono ritrovato da "bimbo viziato" a dover lavorare, mandare avanti la casa e prendermi cura completamente di una persona colta da una grave disabilità: malattia bastarda che le ha tolto quasi completamente l'uso delle braccia, delle gambe e della parola. Mi sono ritrovato a dover consolare i suoi genitori che mi chiamavano mentre lavoravo piangendo disperati perchè la loro figlia stava morendo e, invece di starle vicino, hanno sempre preferito starsene tranquilli a casa loro e lasciare che fossi solamente io a provvedere ai bisogni della loro figlia morente, a cambiarla, lavarla, pulirla, farle da mangiare, imboccarla, consolarla nei suoi momenti più oscuri. Per prendermene cura ho allontanato tutti, amici, la mia famiglia, ho abbandonato i miei hobby, le ho dedicato ogni minuto del mio tempo libero, ho perso grosse opportunità lavorative, ho rifiutato ragazze e donne anche se dal punto di vista dell'intimità non c'è stato più nulla, nemmeno un bacio o una carezza, ma il sentimento da parte mia è sempre stato sincero e non è certo una malattia che ti fa cambiare idea su di una persona. Da quattro anni dormo dalle 2 alle 5 ore per notte e il nervosimo è aumentato a dismisura. Sia ben chiaro che non sono "un santo", anzi, ho avuto le mie mancanze, ho fatto molti sbagli seppur in buona fede e forse avrei potuto fare di più, non lo nego, ma le ho dato tutto quello che sono riuscito a darle, ho cercato di farmi forza per lei, mi ha svuotato completamente e ora sono solo un involucro che va avanti solo perchè se mi fermo io si ferma tutto. La malattia l'ha portata ad essere molto più "cattiva", a sfogarsi ed urlare contro di me e gliel'ho sempre lasciato fare, per quanto dura sopportare di dover fare tutto ed essere accusato di non far nulla, ho sempre pensato che nessuno potesse capire il suo dolore. Le ho sempre fatto presente che mi sentivo sempre di più un badante che un compagno, le ho sempre chiesto un abbraccio per avere la forza di andare avanti, abbraccio che non è mai arrivato in quattro anni. Siamo arrivati al punto però in cui lei mi ha guardato negli occhi e mi ha detto che è solamente colpa mia se è ridotta così, che sono io la causa della sua malattia, l'ho sentita sincera, sarà stata la malattia a parlare, non lo nego, ma è stata una pugnalata in pieno petto. Da quel momento non sto più riuscendo a prendermene cura, mi viene il vomito anche solo avvicinarmi a lei e, purtroppo, sono arrivato a dirle che il mio sentito per lei si è spento. È stata abbandonata dalla sua famiglia e dai suoi amici, ma accusa me, l'unico che le è rimasto, della sua malattia. A marzo in ufficio ho visto, per lavoro, per una ventina di secondi una ragazza. Non ho mai provato nulla di simile, mi sono innamorato dei suoi occhi, ho avvertito un'affinità incredibile. L'ho voluta conoscere. L'ho cercata io, cosa che non avevo MAI fatto prima, non ho mai avuto interesse per nessun'altra. Lei vive a 200 km da me ed ha 6 anni meno di me. Sono stato sincero con lei sulla mia situazione, non volevo essere il classico viscido che nasconde le cose solo per ricavarne un beneficio personale facendo soffire gli altri. Tutte le sensazioni che ho avuto in quei venti secondi in cui l'ho vista erano fondate: abbiamo un'affinità pazzesca, stessi gusti, pensieri simili. Ci siamo incontrati, abbiamo chiacchierato ed è stata la cosa più bella che mi sia mai successa. Ha iniziato a cercarmi lei, a dirmi che stava bene in mia compagnia e che la facevo stare bene quando mi sentiva. Ci siamo visti tre volte e l'ultima volta è scappato un bacio, sincero, voluto da entrambi. Da lì le cose sono cambiate però e lei ha iniziato a tirarsi indietro, a non rispondere, a sparire. Sono una persona molto diretta e le ho chiesto che mi facesse capire almeno le sue motivazioni, non l'ho mai costretta a rimanere ma vorrei solo aver avuto la possibilità di capire cos'ho fatto, dove ho sbagliato. Probabilmente ha trovato un altro, qualcosa di più facile, qualcosa di più vivibile e come biasimarla? Chi ha la forza di buttarsi in una cosa del genere? Avrei solo voluto capire, non chiedevo di più. Sono passati due mesi da quella sera e non riesco a togliermela dalla testa. Probabilmente sarò considerato un bastardo, ma che colpa ne ho se mi sono innamorato di una ragazza che mi capisce? Come potevo fermare un'onda che mi ha colto alla sprovvista? Dopo 4 anni di aridità emotiva, di dolore, di frustrazione e di solitudine avevo trovato la donna con cui mi vorrei svegliare alla mattina. Ma ora non c'è più. Sto soffrendo come un cane, forse me lo merito pure. Un nuovo vuoto emotivo. Non c'è più nulla della persona che ero, sono solo merce avariata ora.

La ragazza con cui convivo ora è diventata una cosa molto più grande di me da gestire e ho dovuto chiedere aiuto a medici, psicologi e assistenti sociali perchè mi sta sfinendo, accuse di violenze nei suoi confronti ogni giorno nonostante la stia solamente aiutando ancora, i medici dicono sia la malattia ma molte volte mi è difficile accettarlo. Il mio medico mi ha prescritto una visita psichiatrica e mi ha chiaramente detto che, a 27 anni, sono a rischio infarto e che devo allontanarmi da lei quanto prima se voglio provare a sopravvivere. A breve arriverà una badante e io mi allontanerò, coprirò completamente le spese del mutuo, dovrò aiutare con il costo della badante e le spese della casa, ma dovrò tornare a casa dei miei genitori per un breve periodo, lavorerò 60 ore a settimana per rimanere con qualche spicciolo in tasca. Ma non è quello che voglio. Vorrei solo prendere tutto e iniziare nuovamente da qualche altra parte, ho bisogno di tempo per me, per capire cosa sono ora, cosa voglio ora, perchè non lo so più. Sarebbe solo scappare? Per quattro anni ho affrontato ogni mattina tutto questo e ora non ho più la forza fisica e mentale per farlo, non ho più alcuna motivazione per affrontarlo. Se mi allontano e lei muore non me lo perdonerei mai. Se non mi allontano sento che non vivo a lungo io.

Mi guardo allo specchio e mi faccio paura. Mi sento solo. Sono logorato dentro. Sono morto dentro.

Sab

13

Lug

2019

Problemi di metabolismo e autostima

Sfogo di Avatar di noXanoXa | Categoria: Altro

Ciao, no non sono una di quelle che dice di essere malata mentre si mangia 3 cornetti imbottiti di schifo. Sto per raccontare una cosa che non ho detto a nessuno. Sono sempre stata sovrappeso, anche da piccola nonostante ero iper attiva e stavo ogni giorno a giocare correndo fino a sbuccuarmi le ginocchia, alle medie mangiavo normale e saltavo e salto ancora la merenda a scuola, non mangiavo tanto e me lo dicevano pure i parenti, però rimanevo sovrappeso, ok, c'e bisogno pure di attività fisica, ma se uno mangia poco anche senza attività fisica rimane normopeso no? Mia madre NON MI HA MAI FATTO FARE SPORT, sarà perchè ha da fare? Magari è lontano? No. No. Mia madre non lavora quindi aveva tutto il tempo per accompagnarmi da piccola che volevo tanto fare nuoto, adesso non avrei il coraggio, e c'era pure un corso di nuoto e la palestra dietro casa, 10 minuti a piedi, quindi ragazzi, è solo tirchia. Alle superiori ho provato a convincere mia madre a portarmi in palestra, sapete cosa mi ha risposto? Che è troppo lontana, LA SCUSA PIÙ SCANDALOSA DEL SECOLO. è a 10 minuti a PIEDI da casa mia, poi capendo che ha detto una stronzata, disse che costava, mio padre però voleva mandarmi e insisteva quindi non c'erano problemi, il problema era mia madre. Potrei andare a correre direte voi, però io mi vergogno tantissimo, vedere una persona grassa correre e se quella persona sono io è imbarazzante, la mia bassa autostima non migliora. Al primo anno delle superiori tramite una conversazione con una mia amica, parlando di tiroide che io la avevo confusa con la denoide, che ne sono pure stata operata anni fa, lei mi disse che non ci sono operazioni per la tiroide, così lo chiesi a mia madre, e mi spiegò che avevo confuso le 2 cose, e mi disse pure che tutte le mie zie paterne HANNO LA MALATTIA ALLA TIROIDE, io che non ne sapevo nulla. Parlando con mia madre e con questa mia amica scoprì che è ereditato e potevo avere anche io questa malattia, mia madre testarda come è, insisteva dicendo che questa malattia veniva con la vecchiaia, NONOSTANTE dicessi che questa mia amica di 16 anni ha questa malattia e che l'età non centrava nulla, insiste in questo modo per tanto tempo nonostante negasse l'ovvio. Voglio anche dire che quando ho scuola mangio 2 pasti, ammetto che lo faccio per dimagrire e anche perché tornando tardi pranzavo tardi e di conseguenza cenavo tardi senza nemmeno mangiare a merenda, non facevo mai colazione e la merenda a scuola, sono dimagrita? No. Ero molto molto giù di morale non capendo perchè non dimagrivo, le persone intorno a me pure mi chiedevano perchè non mangiavo mai a scuola, loro che erano magri come grissini mentre si ingozzano di cornetti, ero molto a disagio nel rispondere, poi la nausea non migliorava il tutto. La cosa che mi vergogno di più in assoluto è di essere entrata in un gruppo proana (pro anoressia), diete assurde, manie con le calorie... mi lamentavo spesso con loro ritenendomi inutile,  inutile dire che nemmeno le loro diete assurde hanno funzionato, me ne andai 2 mesi dopo perchè mi sentivo inutile, mangiavo circa 300- 400 calorie al giorno, spesso dicevo di aver pranzato a scuola ma ovviamente non era vero, facevo anche digiuni ma nulla, poi i giorni dove uscivo con amici o che non andavo a scuola erano molto difficili per me nascondere il tutto, fino a lasciare tutto. Ho passato 3 anni con la nausea e solo di recente ho fatto le visite per capire cosa avevo, (GIÀ. 3 FOTTUTI ANNI e non cambiò nemmeno il mio modo di mangiare durante i giorni scolastici) grazie a tutte le visite ho scoperto di avere un germe helicobatteri pyori, il solo pensiero di avere questi germe da 3 anni mi rabbrividisce. Poi ho scoperto di avere il fegato un po' grasso, ha detto la gastroenterologa che è ereditario nel mio caso e che non è colpa mia (non avevo idea che poteva essere anche ereditario), mi disse pure che probabilmente ho un problema alla tiroide, controllandomi la tiroide che si è ingrandita. Ho fatto le analisi ed è risultato che si, ho problemi alla tiroide, vedendo il valore che è un po' alto, certo, non mi sembra grave ma non deve comunque essere sottovalutato. Sapete cosa mi ha detto mia madre? Che è colpa mia e che non ho la malattia, disse questo senza nemmeno fare una visita con un esperto, che dovrò fare, dicendo pure che lei ha 60 anni e "sa tutto". Allora, si vede benissimo che è oltre il limite, erano di 2 numeri oltre il limite, (tipo il limite era 3, e io avevo 5). Questa amica che anche lei ha la malattia alla tiroide mi ha raccontato di sua madre, che non sapeva di avere questa malattia ed è andata in coma non prendendo appunto le medicine, non vorrei fare la stessa fine. Il 16, cioè fra pochi giorni farò la visita in ospedale per il fegato, qualcuno mi sa dire cosa si farà? Cosa ne pensate di tutta questa storia? Ah, non credo di averlo detto, ho 16 anni peso 75kg e sono alta 1.55. 

Tags: malattia

Dom

16

Giu

2019

sono cambiato io o la mia fidanzata?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

buongiorno a tutti è la pòrima volta che scrivo su un sito e sono felice di averlo trovato perchè avevo proprio bisogno di parlare. esfogarmi con qualcuno dato che non parlo mai con nessuno dei miei problemi. ho 20 anni e voglio avere un parere e un giudizio sulla mia vita. a 13 anni persi mio padre per causa che io ancora non so e sono rimasto con mia madre. non ci sono mai stati problemi economici nella mia famiglia o di altro tipo ma la perdita della figura paterna non è una coa da poco. l'estate dopo, esattamente un anno dopo, nel mio cervello ho sentito qualcosa cambiare e sono cresciuto di botto e nel giro di pochi secondi ho cominciato a vdere la vita in modo diverso, ssapevo di dovermi prendere cura di mia madre e ho cominciato a rinunciare alle uscite per stare più tempo con lei, a tornare presto la sera, cose semplici ma che comunque ho fatto per rispetto suo anche se lei non me l'ha mai chiesto. da tre anni sono fidanzato con una ragazza che ha due anni in meno di me e tra poco fa 18 anni e ho sempre sentito una differneza d'età (soprattutto mentale e nei ragionamenti) che all'inizio si erano dei problemi ma che abbiamo sempre superato. mi ritrovo adesso a vivere in un'altra città da ottobre e ci vediamo molto di rado, questo ha intensificato i problemi e ci ha fatto allonatanare più di quanto non lo fossimo prima. adesso a pochi giorni dal suo 18esimo compleanno sto mettendo insieme le classiche foto per poi farne un video e mi sto accorgendo di alcuni suoi atteggiamenti, alcuni suoi modi di fare di cui prima non mi ero mai accorto e soprattutto sto capendo di non essere più innamroato di una persona del genere. capisco che è sbagliato giudicare una persona da alcune foto e dei video però è l'unico modo che ho per "vederla". lei vive in modo leggero e spensierato, non ha problemi non ha responsavilità, io invece mi comporto come una persona di 50 anni (mi è stato confernato da più persone), penso prima di agire, penso prima agli altri e poi a me. sembro la persona perfetta ma non lo sono affatto ho buttato tutta la mia adolescenza per avere questo carattere che odio e che non riesco a cambiare. sono stato molto vicino alla famiglia della mia ragazza perchè prima sua mamma ha avuto un tumore e sembrava finita e poi la mia ragazza lo stesso problema. entrambe se la sono cavate perfettamente e per questo ringrazio il signore ogni giorno soprattutto perchè sono stato io a covincere la madre della mia ragazza ad operarsi e il margine che quella operazione fosse fatale era del 90%, capite bene che responsabilità che mi sono preso senza dire nulla a nessuno. vorrei capire il pensiero di altre persone soprattutto riguardo il rapporto con la mia ragazza. grazie a tutti

Mar

28

Mag

2019

Grazie distruttore di sogni

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Dopo anni che ho sopportato il tuo brutto carattere, il tuo egoismo, la tua rabbia, i tuoi musi lunghi, i tuoi amici vogliono,tutte le volte che mi hai ferita con i tuoi giudizi aggressivi, dopo che i tuoi colleghi di lavoro mi hanno chiesto tante volte ma come fai a sopportarlo! Sei una santa! Per non parlare di quando ho perso il lavoro e quindi non valevole più nulla anche se a casa non sai manco cosa sia una scopa o un ferro da stiro

  Ora mi sono ammalata sul serio, mi è stata diagnosticata una depressione grave dal medico,ora che ho come amico il Xanax, la mia famiglia è lontana e io non ho nessuno, tu mi vuoi lasciare, p vuoi fare il ragazzetto a 47 anni, sei talmente cretino da non capire che i tuoi amati amici oggi hanno una vita, una moglie, una compagna, e oltre alla birra al bar e una cena non possono darti nulla! Sei un coglione che ha perso tanti amici importanti,sei un rimbambito perché non capisci che i tuoi colleghi e il tuo capo ti trattano di merd perché non tollerano più il tuo carattere pieno di ignoranza e saccenza e rischi pure il posto di lavoro, però vogliono sono gli altri,  mica tu!

  Ora sono ammalata, non riesco ad uscire dal buio della depressione nonostante le cure mediche, sono triste e non vedo una luce alla fine del tunnel per me... Sono molto stanca,davvero tanto stanca... Ti diverti a distruggere i miei sogni

Mar

29

Gen

2019

Buenos Aires : Un anno dopo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Grattacieli alti,malavita,gente che balla il tango per strada e molto altro ancora...Ma un momento: E IL PASSAPORTO?

Ebbene signori è stato tutto frutto di uno stato comatoso che mi ha colpito,precisamente uno stato di coma epilettico...brutto vero? Comunque tutto è partito nel 2016 quando stavo mettendo da parte dei risparmi con i quali avrei acquistato un rudere in argentina alla modica cifra di 4.000 dollari almeno cosi' recitava l'annuncio.Ma nel 2016 la mia vita è stata stravolta dopo una lite iniziata prima su un social e poi proseguita con esiti sfociati nel penale nel mondo reale (Sintetizzo:Non le ho prese ma le ho date e avevo all'epoca 26 anni).Soffro di epilessia dal 2007 e dal 2015 in cura con appositi farmaci ma solo nel 2016 fu che cessarono le convulsioni grazie alla giusta combo di farmaci ed oggi non soffro piu' di nulla.Ma sebbene le avessimo stoppate dovete sapere che i miei con complici tutto il viscido e vigliacco parentado mi hanno celato di essere stato in coma epilettico stracciando le carte del ricovero e aggiungo anche altre aggravanti: Hanno tentato e in parte ci sono riusciti a mettermi contro mia madre usando la mia malattia,affermando cose come "potrebbe farti del male" o "è posseduto da demoni" e lei gli è andata dietro e mi crede pazzo!!! Mio padre (del quale ho sentito dire non essere il mio padre biologico) mi ha negli anni minacciato di farmi fare un TSO (trattamento sanitario obbligatorio) ed in piu' ha riempito tutto il paesino dove stiamo di calunnie nei miei confronti sia lui che i suoi fratelli,preciso inoltre che quando studiavo a scuola mi derideva di questo con i suoi colleghi di lavoro i quali non aspettavano altro che questo.Comunque questo è niente se non il fatto che all'eta di 54 anni scopava con la ragazza che mi piaceva che di anni ne aveva 27 e con la quale aveva pure avuto un figlio che lei ha perduto con aborto spontaneo (fffi..meno male),Una volta è stato scoperto da mia madre e lei vincolata a lui non ha nemmeno chiesto il divorzio.Dulcis in fundo 3 anni fa durante la mia ultima crisi convulsiva lui mi ha insultato dandomi del pazzo e dicendomi che avevo il cervello malato e mi ha sputato in faccia mentre io ero li a non potere reagire!!! Nonostante dai 19 ai 26 io abbia lavorato le persone mi hanno sempre dato del mantenuto poiche' vivevo ancora in famiglia.Quest'anno ne compio 30 e o sono fermo da 3 anni pertanto con quei pochi soldi che possiedo ho deciso di cambiare vita e di partire ma non a Buenos Aires bensi' in una bella cittadina spagnola..Non solo per evitare scocciature come i visti di soggiorno ma anche per la moneta corrente.L'anno scorso il fratello di mia madre ha provato pietà per me dicendomi "c'è ne ha milioni come te" EH NO CA**O ORA BASTA!!! Parto a settembre e quello che trovo mi prendo cosi' finalmente mi libero di lui,del suo mangiare che mi passa e dei medicinali che ahime' devo prendere.Ricomincero' da Zero sono stanco di soffrire,ho sofferto fin troppo.Addirittura (e scusatemi se vi sto annoiando) qualcuno del parentado affermava che io avessi avuto un bambino con una nel 2016 (MA CON QUALI PROVE???TI AZZARDI A FARE CERTE AFFERMAZIONI???) Che se fosse stato vero non l'avrei abbandonato per nessun motivo al mondo.Passiamo ora al pianeta M come Mamma: L'errore piu' grande della sua vita è stato sposarsi..Ella ha perduto nel 2014 la madre da tempo malata e il padre (il mio super nonno) morto all'improvviso nel 2015 a un'anno e 8 mesi di distanza.Lei era legata a mia nonna piu' di quanto lo fosse con me quindi vi lascio immaginare...Ha pianto per 2 anni interi,oggi raramente sorride e l'anno scorso è stata ricoverata per problemi legati al suo stato di salute e l'hanno imbottita di medicine che tutt'oggi assume.Le ho parlato della mia futura partenza e lei dopo avermi sbraitato un po' addosso cose come "morirai di freddo e di fame,farai il barbone,etc" si è convinta che alla fine è anche meglio per me se trovo una qualche semi-stabilità in spagna purchè io resti in ocntatto con lei.Ma a me cari sfoganti l'unica cosa che mi interessa è andarmene da questo posto intriso di dolore e di odio.Buenos Aires non l'ho vista e sicuramente mai la vedro',forse non avro' nemmeno dei figli ma almeno saro' libero e svincolato da questo bastardo che quando morirà (se non muoio prima io) lascerà la casa ai suoi fratelli probabilmente.Ma questo in futuro non lascero' che succeda,dovessi mettere tutto all'asta per 10.000 Euro e con il ricavato allora si che potrei acquistare una piccola porzione di terreno in sudamerica :) alla faccia sua e di quella scopina della sua amante che oggi ha 31 anni ed è sola come un cane e per sempre lo resterà.

Grazie staff di sfoghiamoci,è stato meglio di una visita dallo psico...Hasta luego!

Ven

04

Gen

2019

Se finisce subito fa meno male

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Salve a tutti, ho 15 anni e sono stanca: da ormai 4 anni nella mia famiglia non c'è più pace a causa di mia nonna che, dopo un'incidente in macchina, ha perso l'uso delle gambe e sinceramente anche del cervello. Il trauma del colpo l'ha infatti condotta ad una sorta di demenza senile che ha portato via la pace a tutti in famiglia.

Quando è accaduto l'incidente mia madre era alla guida e si sente in colpa per ciò che è successo e non c'è verso di farle cambiare idea. Da 4 anni mia nonna vive in casa nostra e, visto che non è autosufficiente, gli serve aiuto per qualunque cosa e di notte urla in continuazione i nomi di tutti i parenti vivi e morti che possiede.

Io ho il sonno profondo e non me ne accorgo ma i miei genitori sì, mio padre in particolare non sopporta questa situazione ma più di ogni altra cosa non sopportiamo più come mia madre è diventata: piange sempre, è irritabile a causa del sonno perso, perde spesso la pazienza con mia nonna ma non sopporta l'idea che venga mandata in un istituto per paura che muoia per incuria o per malattia.

Da un lato capisco il suo punto di vista ma dall'altro vorrei solo che tutto questo finisse: sono stanca di vedere mia madre distrutta dal senso di colpa e vorrei solo che mia nonna smettesse di soffrire. Io le volevo bene ma ora so che non è più lei e che è solo l'ombra di quello che era un tempo e se potessi vorrei poter fare in modo di porre fine alle sue sofferenze ma so che la sua morte peggiorerebbe solo le cose.

Mia madre dice sempre di non poter vivere senza di lei e che vorrebbe morire con lei. Non posso darle tutti i torti ma la situazione è ormai insostenibile da troppo tempo. Io vado bene a scuola, non ho più problemi di bullismo e ho degli amici ma tutto ciò non cancella il fatto che la mia vita familiare sia diventata un'inferno.

Abbiamo già provato a parlare con qualcuno ma quell'idiota dello psicologo non ha fatto altro che dare a mia madre farmaci a caso che le hanno dato solo più sonnolenza ma non hanno risolto il vero problema che ci attanagliava. Quando glielo abbiamo detto ci ha solo detto che per quello lui non poteva fare niente e che doveva essere mia madre a decidere cosa fare.

Adesso siamo di nuovo a un punto morto e io non ce la faccio più e vivo nell'amarezza da un pezzo. Non so più cosa fare e spero solo che la morte arrivi a sistemare tutto ma ormai è passato un casino di tempo e credo che purtroppo ne dovrà passare ancora molto, la morte è una vera stronza e non è mai in orario, arriva sempre troppo presto o troppo tardi.

Non so se qualcuno avrà mai il tempo di sentire questo sfogo ma avevo bisogno di sfogarmi in qualche modo visto che non ce la faccio più.  

Gio

19

Lug

2018

Pacco

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono una maledetta egoista, mannaggia se lo sono.

Ma ho una relazione a distanza. 2 ore e mezza di treno. Anche di più, a seconda delle coincidenze dei treni.

Mi faccio un paiolo tanto per avere un lavoro, arrivo a rinnegare i mieo sogni nel cassetto pur di sembrare motivata a imparare nuove mansioni (che ehi,male non fanno)

Amore mio tu, invece, proprio tu, non riesci, non ce la fai. Non hai voglia di fare una beneamata minchia. Tre mesi che ti chiedo, dell'alto della tua terza media, di fare un qualsiasi dannato corso per una qualsiasi ignorante specializzazione. Trovati un cazzo di lavoro porca miseria. 

"Sí,lo faccio! Sisì! Ora vado." 

Ciliegina sulla torta? La cisti infetta. Strano che un'infezione sia venuta a te, che il groviglio di pus in questo periodo ce lo dovrei avere io, dal nervoso che ributto giù. Per un taglio da 5 punti sulla schiena hai paccato il mio compleanno, una festa scolastica, un evento artistico, un altro compleanno, un concerto e le vacanze che io (IO OVVIAMENTE) stavo progettando.

Non ci vediamo da un mese, nemmeno ti impegni a sentirti in colpa.

Ma chi cazzo è che si fa operare una ciste pilonidale a metà giugno???

Mi direte: mollalooH!

Sí dovrei. Ma non ho voglia di litigare. Non ho voglia di lasciarmi, sentirmi ancora sola, di ricominciare daccapo nelle relazioni.

E poi ho troppi impegni, 3 lavori, insomma, sono già abbastanza deconcentrata cosí, non peggioriamo le cose.

Sono un'egoista stronza, la salute viene prima di tutto, in fondo,no? 

Egoista e tristemente pigra. 

Sab

09

Giu

2018

Felicità a tre - Saturno contro :-)

Sfogo di Avatar di FucktotumFucktotum | Categoria: Lussuria

 

Quest'anno ho spesso ripensato ad una mia amica fissata con l'astrologia. A novembre circa ha iniziato a mettermi affettuosamente :-) in guardia perché aveva scoperto che il mio segno sarebbe stato uno di quelli col Saturno contro x tutto il 2018. Quindi, secondo lei, si prospettava un annetto di cazzi amari su tutti i fronti :-D. Lì per lì non ho dato minimamente peso a questa cosa, credo tra segni e ascendenti... l'ora precisa della nascita e varie eventuali, o bisogna essere veramente esperti in questa pseudoscienza complessa oppure forse meglio lasciar perdere. Credo i movimenti dei pianeti abbiano un'influenza anche su di noi come del resto ce la può avere tutto quello che ci circonda, però farsi influenzare da un oroscopo generico mi pare un po' tirata x i capelli :-).

Sta di fatto che quest'anno per me è stato finora realmente un anno di sfide e di grossi cambiamenti. Forse più dei precedenti dieci messi insieme :-) Per carità alla fine tutto in positivo, ma spesso mi sono trovata a dover affrontare situazioni che in un primo momento sembravano un bel po' più grandi di me. Su alcune cose tipo il lavoro, la malattia, la gente tossica dalla quale è meglio star lontano, ho già scritto. Proprio ieri ho rivisto quest'amica e il discorso inevitabilmente :-D è ricaduto su Saturno. Le ho detto che son stati mesi molto faticosi ma pieni di soddisfazioni, aspettando un'interpretazione tipo 'dagli tempo che l'inculata prima o poi arriva' :-D. Invece ha detto che Saturno contro può essere visto come un'onda potente che t'arriva addosso; se ne può essere travolti oppure la si può cavalcare. La serata è finita in risate e battute su quale tavola da surf mi devo prendere per cavalcare bene sta benedetta onda :-)  Alla fine complice il poco tempo e la mia stanchezza non le ho detto quello che avrei voluto, ovvero che quest'anno non ha solo cambiato la mia percezione del lavoro della famiglia degli affetti e della salute, ma anche quella dell'amore.

 

Tra poco sarà un anno che sto con il mio amore e in questa storia ho messo da parte le buone usanze e i tabù. Lui pur avendo il suo vissuto di uomo del sud, mi ha seguito.  All'inizio semplicemente una bella storia come tante altre, fatta di intesa, chimica, affetto e desiderio, intere notti a fare l'amore, corse per vedersi in ogni momento libero, complice anche il fatto che nella mia città abbiamo le case l'uno vicino all'altra e per due mesi nessuno dei due doveva viaggiare.

Poi il primo cambiamento. Cambio lavoro, lui cambia cantiere e si sposta in un altra città. Cerco di non far trasparire il fatto che anche se mi manca vederlo tutti i giorni in parte sono contenta perché ho bisogno di riprendermi :-). Sa già della mia malattia ma fa fatica a rendersi conto quanto può essere stancante conviverci.

Secondo cambiamento. E' natale e amore mi vuole portare da mamma. Riesco a rifiutare senza ferirlo ma non gli risparmio nessuno dei miei pensieri. Anche se ci separano solo 3 anni, sono vecchia :-) perché alle spalle ho una vita vissuta, sono malata e no, non posso avere una famiglia o figli con lui, quindi non sono da portare da mamma.

Terzo cambiamento.  Spesso sono ospite nella casa che da quando ha cambiato cantiere condivide con un suo fidato collega e amico. All'inizio mi sorprende tanto che noi tre andiamo così d'accordo, tant'è che dopo qualche mese finiamo per confidarci cose non esattamente facili da condividere. Forse perché le nostre conversazioni sono un misto tra battute, vecchi detti contadini  e tante risate. Sopratutto Vale, l'amico del mio amore, è un indiscusso Re della sintesi. Riesce a racchiudere discordi esistenziali in una singola battuta che te fa piscia' sotto dalle risate.  Una sera il discorso cade sulle fantasie sessuali :-) Amore e io sappiamo le nostre senza averne parlato più di tanto, i nostri corpi si sono  parlati  con estrema sincerità sin dalla prima volta. Infatti è grazie a Vale che riusciamo a mettere in parole leggere e spensierate quello che i nostri corpi si sono già detti. A ripensarci mi vengono in mente certi video comici...parlare di cosa fa più arrapare a letto mentre una gira il sugo, uno stende la pasta e l'latro taglia le verdure.  Ho bisogno che qualcuno provi il sugo. Amore è più vicino e lo lecca direttamente dalle mie dita ridendo. Quel che gli sporca l'angolino della bocca lo spalmo al volo sulle labbra di Vale, l'assaggiatore numero uno :-) Ecco...ora è come se aveste un pochino limonato. Vale mi guarda sollevato, l'amore mio mi guarda sorridente mentre li abbraccio tutti e due e gli mollo un bacetto sull'angolino della bocca ad entrambi mentre le loro labbra sono ad un soffio dall'sfiorarsi :-)

Quella sera non succede nulla di ché giusto qualche carezza e qualche grattino sulla schiena mentre ci addormentiamo tutti e tre sul divano.  Il giorno dopo sto male e mentre Amore deve affrontare trafile burocratiche x la macchina, Vale passa l'intera mattinata a pettinarmi, massaggiarmi le parti del corpo che sento sempre meno e ad accarezzarmi la fronte. Un gesto che mi ricorda tanto mia mamma. Glielo dico e passiamo mezzora abbracciati a piangere, ognuno per le sue. Da lì a poco arriva pasqua. Amore mi chiama e chiede se per caso mi andrebbe di andare da mamma.. eh no dico...allora dovrebbe venire pure Vale...per fortuna Amore ha un ottimo senso dell'umorismo. A Vale piace tanto l'amore mio e un po' gli piaccio pure io :-). All'amore mio piaccio tanto io e un pochino pure Vale :-).

Di testa siamo sono più affine con Vale, col corpo e cuore col'amore mio. Per me Fla' resta il mio Amore e Vale il mio Tesoro. Ogni tanto ci scherziamo su e Amore dice che noi tre probabilmente ci conoscevamo già in un'latra vita. Se non fosse per Vale avrei passato dei bei mesi col amore mio e poi (per il suo bene) avrei cercato di respingerlo. Con me non c'è futuro. Per lui sto problema non esiste dice che questa è una cosa tanto bella quanto rara e che non riesce ad immaginare di innamorarsi di un altra, portarla da mamma, fidanzarsi e farci una famiglia. Per il momento, spero. Più che altro una parte di me vorrebbe che lo potesse fare.  

Se qualcuno mi avesse detto che l'anno dei miei 39\40 sarebbe stato così gli avrei risposto di cambiare pusher. Intanto invece di aspettare che la malattia faccia il suo corso, lavoro e viaggio come una dannata, mi godo i frutti delle mie fatiche, le ultime vacanze con i figlioli, i momenti con le amiche e le giornate con Amore e Tesoro :-) delle quali non sa nessuno. Mi piacerebbe parlarne con le amiche però ogni volta prevale la paura di sconvolgerle e mi blocco. Comunque grazie Saturno :-)

 

Lun

04

Giu

2018

Tutte le mie certezze sono crollate.

Sfogo di Avatar di TerremotoTerremoto | Categoria: Altro

È cominciato tutto nel 2010.

Mi sono fidanzata con un ragazzo del Sud. Io vivo al nord. Ci vedevamo il più spesso possibile, finché è capitata l'occasione giusta per stare finalmente insieme, vicini (con grande dispiacere della madre che voleva tenerselo vicino e che aveva un altra figlia che lavorava al nord). L'anno scorso ha trovato un ottimo lavoro qui al nord, 5 anni di apprendistato e poi tempo indeterminato. Ottimo stipendio, ottime possibilità future. Felicissimi abbiamo preso la palla al balzo e abbiamo deciso di sposarci. Il mese successivo scopriamo che alla sorella (29 anni) è stato diagnosticato un tumore all'utero. Non ne sappiamo molto, fa chemio e radio e sembra andare tutto bene. Passiamo il Natale tutti insieme al sud e mia suocera ci regala le fedi nuziali. 

Ad inizio gennaio mia cognata scopre che la situazione della malattia si è aggravata. L'unica cosa da provare è l'ntervento chirurgico per provare ad asportare la maggior parte della massa tumorale. L'intervento dura 12 ore e riescono ad asportare quasi tutta la massa. Sembra andare tutto bene. Ma non è così. Il mio compagno comincia ad essere sopraffatto dalla situazione, vacilla, ha dei ripensamenti su tutto, su noi, sul matrimonio. Al che gli dico di chiedere a sia madre se sia il caso di annullare tutto, lei gli risponde di stare tranquillo e che la vita va' avanti. Ottimo, ci rimettiamo in marcia e cominciamo a far stampare annunci e partecipazioni per le nozze, ormai mancano solo 4 mesi. Ad inizio aprile andiamo al sud a trovare la sorella, la troviamo in condizioni disastrose. Mia suocera prende da parte il mio compagno (gesto irrispettoso nei miei confronti) e gli dice che tra poco la sorella potrebbe non esserci più e che forse è il caso di annullare il matrimonio (ma va? Mi pareva strano che qualcosa andasse liscio). Io e il mio compagno torniamo al nord, ma il giorno seguente lui mi dice di voler tornare a casa per stare vicino alla madre e alla sorella. Di voler annullare il matrimonio e di volersi licenziare. Mi crolla il mondo addosso. Io cerco di farlo ragionare, al sud non c'è lavoro e perdere un'occasione così mi sembra una cosa folle, e quando la sorella non ci sarà più lui si ritroverà depresso e senza lavoro. Lo convinco almeno a prendersi una aspettativa e di aspettare prima di licenziarsi. Parte in macchina portandosi dietro 3/4 della nostra vita qui al nord. Abbiamo l'auto piena di scatoloni, io lo accompagno. Nel frattempo annullo il matrimonio, il catering e quant'altro. Mia cognata sta sempre peggio, io sto malissimo per tutta la situazione. Da un giorno all'altro siamo lontanissimi, il matrimonio è annullato e lui sembra molto più freddo con me. Purtroppo a fine maggio mia cognata cede sotto il peso della malattia, muore, a 30 anni.

E qui scopro un sacco di cose. Scopro che in questo periodo di lontananza mia suocera gli ha fatto un bel lavaggio del cervello e che l'ha convinto a tornare al sud per stare con lei. Scopro che lui stava già cercando lavoro e io non sono stata minimamente interpellata. Mia suocera mi dice delle cose poco carine tra cui "lui doveva venire qui prima, mia figlia me lo diceva sempre, mamma, io per lui avrei lasciato Tutto lasciandomi intendere che ero ip la causa per cui fratello e sorella erano lontani. Poi mi dice che lei sapeva che la figlia non sarebbe arrivata al nostro matrimonio, ma allora perché ci hai regalato le fedi? Perché ci hai detto di annullare il matrimonio solo 2 mesi prima? Ho scoperto che le notizie ci arrivavano molto filtrate e che fin dalla diagnosi ai era capito che ormai non c'era più nulla da fare. Scopro che tutti gli amici di mia cognata intimano al mio compagno di restare con la mamma, ma loro sono i primi ad essere scappati a lavorare al nord! E ancora ci lavorano! Un giorno mia suocera dice "verso le 15.30 vi porto a vedere un giardino dove stanno allestendo una location per un matrimonio" ma, ti pare carino portarmi a vedere una location di un matrimonio sapendo benissimo che il mio ho dovuto annullarlo? In tutto ciò il mio compagno dice di amarmi ma è succube della madre, una donna autoritaria, indipendente, che ha il suo lavoro e mille altri impegni. Ora io sono qui al nord disperata, ho il mio lavoro qui anche se non so ancora quanto potrà durare, lui è lì al sud con la madre che non lo molla un attimo. Non sappiamo se e quando ci sposeremo, ho tutto pronto, bomboniere, vestiti, confetti, tutto! 

Volevamo un bambino subito dopo il matrimonio ma ora chissà quando e se mai ne riparleremo. Io capisco il dolore, la situazione, ma io? Io che faccio? Ha avuto senso buttare nel cesso tutta la nostra vita qui? Che possibilità ha lui lì al sud? E io?

Sono disperata, non so che fare, la madre dovrebbe dirgli "vai, figlio mio, fatti la tua vita, pensa al tuo futuro!" E invece no, è egoista e lui è un mammone! Ma lo amo.. 

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