Tag: convivenza

Mar

02

Gen

2018

Gatto di merda e altri problemi

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Io sono stanca, esausta, non ce la faccio più. Sono 2 mesi che mi sono trasferita dal mio ragazzo, a 400 km da casa. È stata una scelta quasi obbligata in quanto a casa mia era un inferno. Con i miei mi sono lasciata male e tutt'ora non mi danno un minimo di appoggio. Si vergognano a dire ai parenti che me ne sono andata, non gliene frega un cazzo della mia vita e mia nonna continua a farmi terrorismo psicologico facendomi credere che mio padre venga colpito da infarti o che se vogliono possono arrestarmi per essermene andata. Qui la vita è piatta, monotona. Sia io che il mio ragazzo stiamo cercando lavoro. Non ho amici, non conosco nessuno e lui passa il tempo a dormire (sono le 17.40 e non si è ancora alzato dal letto) o a giocare al pc. Mi sono anche interessata ai videogiochi per fare qualcosa insieme, ma non si può sempre continuare così. Non fraintendetemi, lui mi ama davvero tantissimo, ma vorrei anche mettere il naso fuori casa ogni tanto..ma lui non lo capisce. Da quando mi sono trasferita ho problemi con il ciclo mestruale; prima un ritardo di quasi 20 giorni, poi un ciclo davvero tanto abbondante, una settimana di perdite durante il mese e adesso è ancora in ritardo. I due test di gravidanza che ho fatto erano negativi. Tutto questo è ulteriore fonte di stress. Il suo maledetto gatto di merda mi ha rotto abbondantemente il cazzo. Carina e tutto (riesce ad essere molto dolce), ma sta diventando assillante e inizia a farmi paura. Non posso usare il telefono perché appena vede il riflesso dello schermo mi salta addosso, se mi cambio i pantaloni mi graffia, se cerco di spostarla mi morde e quando dormiamo passa le ore a graffiare sulla porta perché vuole entrare. Vorrei buttarla giù dal balcone. Ormai quando la vedo mi viene l'ansia. Quando sono andata al centro dell'impiego quella cretina a cui mi hanno assegnata non ha capito un cazzo e mi ha chiesto la certificazione del diploma. La scuola non me lo da se non sono presente e io non posso risalire a prendermelo. Ho chiesto ai miei se potevano aiutarmi almeno in questo e hanno acconsentito manco mi avessero dato una concessione cardinalizia. E quella scema del centro non si è fatta più sentire. Mi sento frustrata e sola da morire. Non so come fare. Non posso manco tornare dai miei perché sarebbe come passare dalla padella alla brace. 

Dom

24

Dic

2017

La mia ragazza mente.

Sfogo di Avatar di UlisseUlisse | Categoria: Altro

Convivo da 2 anni.

Dopo la morte di mia madre lei era la mia ultima ancora rimasta.

Purtroppo per puro caso ho scoperto che è solita stare in chat... Le chat Irc ...

Lei dice semplicemente per parlare ma allora perchè nascondermelo?

Perchè farmi stare in pensiero per mesi? 

Dopo essere partita per studio/lavoro  non l'ho più riconosciuta e sono stati vani i tentativi di capire.

Adesso a ridosso del natale ho scoperto che si vedeva di nascosto con queste persone conosciute in chat... 

Fra i problemi al lavoro e la mia depressione per la perdita ho cercato in tutti i modi di capire cosa non andasse fra di noi, ma purtroppo ho ricevuto indifferena... Stanco, prendo la sua cronologia delle chiamate e le comincio a fare domande.

Scopro che mi ha mentito. Scopro che mi chiedeva quando rincasavo per organizzarsi con questi fantomatici amici di cui non so nulla. 

Scopro che ha aspettato che partissi per aiutare mio papà per vedere queste persone...

Dopo 2 anni di convivenza e la  mancanza di cure come diavolo devo reagire ?

Io non riesco a crederele... La amo tanto e non c'è la faccio a lasciarla... non so proprio che fare... 

 Voi donne avete amici che sentite TUTTI i giorni  per telefono senza che il vostro ragazzo ne sappia niente?  

Ho provato a cacciarla più volte ma lei è più forte di me.... dice che mi ama che mi vuole bene... mi stringe e io non riesco a resisterle... Che fare? cosa dirle?....  Devo crederle?

Mi sta scoppiando il cuore... 

 

 

Mar

29

Ago

2017

Problema con il mio compagno

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Io e il mio compagno stiamo insieme da 7 anni e da circa un anno abbiamo messo su casa e da pochi mesi conviviamo. Abbiamo entrambi 28 anni.

La relazione come tutte ha avuto i suoi alti e bassi ma sostanzialmente non è mai mancato rispetto e dialogo tuttavia credo ci sia una carenza di PASSIONE che forse è l'elemento essenziale di ogni relazione.
La convivenza a livello pratico sta andando bene, ci troviamo bene e ci siamo organizzati alla perfezione a parte qualche normale battibecco su pulizie o similari ma ci siamo sempre trovati e chiariti su tutti i fronti. 

Io mi sono un pò spenta nel corso degli anni, specie dopo una crisi avvenuta 5 anni fa, in un momento di particolare tensione il mio compagno ha avuto un periodo di disfunzione erettile che tra varie litigate, orgoglio e negazione da parte di lui fino alla decisione di sentire un esperto è durata un anno, cioè un anno senza rapporti sessuali, io ho aspettato pazientemente, tante volte sono sbottata va bene, ma quando ho visto che finalmente aveva deciso di intraprendere un percorso con un esperto l'ho sempre sostenuto. Però da quel giorno non ho più vissuto in modo normale la sessualità ed ho sempre avuto paura ad ogni rapporto di poter fare qualcosa di sbagliato e di rivivere quel brutto periodo: ne ha risentito molto la mia libido in generale ed hai miei occhi ha perso l'immagine forte dell'uomo per lasciare spazio ad un immagine fragile e delicata come il cristallo, cosa decisamente poco eccitante.

Dopo alcuni anni di tranquillità credo che siamo ricaduti nel tunnel, stesso copione, una defiance (fa niente), due defiance (fa niente)... scarso dialogo da parte sua, poi è venuto il terrore anche a me, iniziano le litigate, la paura di avvicinarsi ed ora sono due mesi che ci ritroviamo come 5 anni fa, io attraversata da mille dubbi: paura di non piacergli più o addirittura di non essergli mai piaciuta neanche prima (ho molta poca autostima di me stessa) ma negli anni non mi sono lasciata andare anzi, cerco sempre di migliorarmi, ho perso 10 kg, non sono da biancheria intima sexy (ma neanche lui, dice che tanto va tolta...) ma cerco di essere sempre in ordine con depilazione e tutto. 

 Ho pensato anche che possa essere in realtà gay (sospetti senza alcun fondamento a parte la defiance) come nelle migliori pellicole tragicomiche, non siamo delle migliori coppie passionali durante il fidanzamento lo facevamo una volta alla settimana quando c'era la disponibilità di casa libera, mi pareva poco ma mi stava tutto sommato bene, io pensavo che per lui invece fosse poco e che con la convivenza saremmo "espolosi" e invece no... PER NULLA.

 So che il periodo non è dei migliori, la casa, nuove abitudini, nuove situazioni, le spese e tutto causano stress (ma siamo fortunati, non abbiamo debiti con nessuno!!!) ma lo vedo così debole e così "succube" degli eventi, se ad ogni preoccupazione mi cade così cosa facciamo? In questa situazione sto soffrendo molto anche io, non mi sento più donna, non mi sento sexy, non mi sento desiderata, circolo vizioso che non fa che aumentare la mia poca autostima. Ho paura di aver scelto l'uomo sbagliato ed ora è "troppo tardi", più volte con gentilezza ho cercato di fargli capire che vorrei vederlo un pò più duro, altre volte abbiamo litigato di brutto e per suscitare reazioni l'ho provocato dicendogli in faccia cose sicuramente brutte...

L'altra sera sembrava tutto deciso, tutto "pronto" mi sveglia mentre già sonnecchiavo e poi finisce in nulla. E' frustrante... 

 Insomma non so più che pesci pigliare... (ma tanto pesci qui non ne prendo a priori, ok scusate il sarcasmo, ma mi rimane solo quello).

 Accetto consigli e critiche da chiunque, tanto di questo problema non posso parlare con nessuno, se non con sconosciuti. 

Lun

28

Ago

2017

Convivenza e università

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti. Ho 21 anni, sto da 5 mesi con un ragazzo di 26 che abita a più di 400 km da me e frequento l'università. Il mio ragazzo vorrebbe venire a cercare lavoro dalle mie parti, stabilirsi lì e vorrebbe che io andassi a vivere con lui. Io però sto ancora studiando e non mi sembra giusto chiedere ai miei di pagarmi l'università anche se me ne vado di casa. Potrei trovare un lavoretto, ma non mi permetterebbe comunque di rendermi economicamente indipendentemente e non farebbe altro che allungarmi i tempi. Non so proprio cosa fare..mi sembra persino stupido provare anche solo a chiedere ai miei genitori. Voi cosa ne pensate? 

Mer

05

Lug

2017

Non so come comportarmi.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Vivo una situazione abbastanza stressante dal punto di vista mentale. Sono sposata da un pò, ma periodicamente vivo con mio marito a casa dei miei. Io e mio marito purtroppo non lavoriamo sempre e nei periodi fermi andiamo dai miei, che non stanno nel nostro stesso paese, per dare una mano. Con i miei genitori vive mia nonna che è anziana e siccome i miei lavorano tutto il giorno, noi andiamo lì per aiutare lei e collaborare per tutto. La distanza tra il paese in cui vivo io e quello in cui vivono i miei non è breve, così è impossibile fare avanti e indietro. Mio marito è una persona particolare con un carattere non facile e spesso ci sono stati dei diverbi tra lui e mio padre. Mio padre, dal verso suo, ha certi comportamenti fastidiosi. Dopo certi litigi che ci sono stati, mio padre ogni volta che io sono da sola con lui o che comunque mio marito non c'è, comincia a sussurrare parolacce riferite a mio marito. Gli dice cose brutte ma non ad alta voce; le sussurra in modo che io le senta, ma non me lo dice in faccia, nè a me nè a lui. Io una volta gli chiesi spiegazioni riguardo al suo comportamento e lui mi disse che non parlava di mio marito. Ma è una menzogna perché a tratti mi guarda e fa gesti per dire che ho fatto una cavolata a mettermi con lui. Quando siamo andati a prendere l'album di nozze, mentre guardavamo le foto e mio marito non c'era, ha sussurrato che faceva schifo fisicamente. Io ogni volta che sento queste cose, sto male davvero. Mi viene anche da rimettere e mi fischiano le orecchie. Io non sto dicendo che mio marito è un santo, anzi. Ma è una persona che ha i suoi lati buoni. E' disponibile ed è presente. E' una persona seria. Ha fatto i suoi sbagi ma, c'è anche da dire che nei momenti di bisogno non si tira mai indietro. Non è un tipo particolarmente affettuoso ma nei fatti c'è. E' uno diretto, che ti parla in faccia e non dietro. Mia madre tempo fa mi ha detto che lei pensa che mio marito si occupa di loro solo per farsi bello con me, ma in fondo non gliene frega niente. Io sinceramente non la penso proprio così. La soluzione sarebbe stare il più lontano possibile ma, io non me la sento di fregarmene di mia madre e mia nonna. C'è da dire che mio padre, qualche mese fa si è operato e ci siamo occupati io e mio marito di lui. Boh..forse sono di parte. Forse difendo mio marito perché lo amo. Non so cosa pensare. Sta di fatto che le frecciatine di mio padre non le tollero più. Vorrei trovare un modo per farlo smettere. Ma non posso essere diretta perché, come ho detto prima, lui tira il sasso e poi nasconde la mano. Certe volte mia madre mi ha fatto capire che sono proprio sfortunata ad essermi innamorata di lui. Magari è vero. Ma che posso fare? Forse sono pazza ma io lo amo. Beati quelli che vivono storie d'amore perfette. Io non ne faccio parte purtroppo. Grazie per aver letto il mio sfogo e se vi va, ditemi il vostro pensiero. 

Mer

21

Giu

2017

Mio padre,il Coglione.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

A 67 anni compiuti oggi sei solo un coglione. Basta, io personalmente è da tempo che analizzo questa cosa, da figlio, e posso dire che per te ho soltanto RIBREZZO ed ONESTO DISPREZZO.

 Cominciamo dal fatto che tu, per i tuoi figli, non ci sei mai stato. "Vi metto la roba nel piatto, state zitti e non lamentatevi. Se volete qualcosa dovete arrangiarvi. Discutere con voi non ne vale la pena" e naturalmente il tuo asso nella manica quando ti condraddicono

"Sei una DELUSIONE".... Già,anche tu. Se sapessi quanto mi sono pesate queste parole quando da piccolo ti temevo e ti rispettavo e tu ZERO, mai un "Sei bravo, sono fiero di te" NO,solo "Hai fatto il tuo dovere". Sono cresciuto incapace di provare gioia delle cose che cercavo di fare e quella psicotica di tua moglie assecondava i tuoi merdosi commenti da un giorno all'altro

"Bravo datti da fare" dopo le tue sfuriate diventava "Cosa lo fai a fare? lascia stare, non andrai da nessuna parte. Sii realistico" Sono cresciuto INSICURO e incasinato ANCHE GRAZIE A VOI, ma questo è partito da TE. E adesso che mi sono tirato fuori dalla merda a quasi 29 anni, non ti devo UN CAZZO. 

E quando sono caduto in depressione mi davi del "MALATO IMMAGINARIO". Tu non sai nemmeno con chi cazzo hai a che fare, COGLIONE. Sempre pronto a sfogarti su mia madre quando, io, che ho 27 anni, ti rispondo a tono - e la poveretta poi si sfoga su di me di riflesso, perchè la stressi e con me non ti sai misurare.

 Se non con le minacce e le frasi fatte. L'ultima, ve la racconto, è stata comica - dopo che sono uscito post litigata gli ho mandato un messaggio su whatsup lungo, distensivo,  per cercare di venirsi in contro

RISPOSTA - mi ha passato lo screen dove diceva che aveva una stanza (La MIA) per i profughi in fuga dalla guerra per ospitarli. E avevamo litigato per una questione stupida, che ha gonfiato all'inverosimile.  Ho fatto per parlargli e la sua risposta è stata "non ne vale la pena - sei una delusione". Avrei voluto prenderlo a pugni, ma mi sà che lo ammazzo, e quindi preferisco evitare lo scontro diretto. Fosse per me meriterebbe un calcio nei denti, perchè più lo guardo, più quest'uomo non rappresenta nulla per me. E' un estraneo che minaccia la quiete di 3 persone in casa, tutto qui.

Da un giorno all'altro passi da sorridente a nervoso e la colpa è del lavoro -o meglio ancora, nostra. E naturalmente, se non ce l'ho io, che ho quasi trent'anni la colpa è SOLO MIA,vero? Giusto. L'erba del vicino è sempre più verde, preferisci e lodi i figli altrui...peccato che i figli altrui gli altri li hanno CRESCIUTI. Tu non ci sei mai stato, COGLIONE. L'amore che manifesti spendendo soldi per noi non è amore, è solo una maniera per levarci di torno e non doverti sentire contraddetto.

 Sei un COGLIONE. Hai fatto 2 figli che ti guardano dall'alto in basso e ti sfoghi con una donnetta che hai sposato perchè col tuo CARATTERE DI MERDA è l'unica che ti cagava, sennò saresti rimasto solo come un cane. Hai delle manie ridicole e dei gusti di merda in fatto di vita, e pretendi che tutti si adeguino ai tuoi capricci. Ma fottiti, FOTTITI.

 SEI UN IDIOTA, E TUTTO CIO' CHE NON VOGLIO ESSERE.  E quando ti seppelliranno,piscerò sulla tua tomba.

Lun

01

Mag

2017

Sono io che sto esagerando?

Sfogo di Avatar di Amara88Amara88 | Categoria: Ira

Io e il mio compagno conviviamo da 2 anni...io ho un bambino nato da una precedente relazione trascorsa e chiusa in maniera burrascosa e conoscere questo ragazzo mi è sembrata la cosa più bella che mi poteva accadere...viviamo per lavoro in una città che non è la nostra e speriamo tra qualche anno di tornare dalle nostre parti chiedendo un trasferimento per lui che è statale. ora il punto è questo: prima di ottenere un trasferimento dovremmo attendere la bellezza di 15 anni per la graduatoria e siamo in affitto. Io ho un lavoro a tempo indeterminato qui...dico perché non acquistare una casa intanto invece di pagare un affitto visto che comunque volenti o nolenti dobbiamo restare qui per altri 15 anni minimo? Senza tante pretese da queste parti con 75000 euro un bicamere piccolino si trova e con una rata modesta ce la sbrighiamo comunque prima dei 15 anni! Almeno quando andiamo via la vendiamo e ci resta qualcosa dei 15 anni di lavoro che abbiamo fatto! Poi bisogna considerare che se io lo seguo in un altra città perdo il lavoro è un mutuo non ce lo danno più. Lui non vuole. Stiamo bene insieme, andiamo d'accordo e la sua risposta iniziale era si, poi sente mamma e papà e cambia opinione. Alla mia accusa di non volersi impegnare con me lui ha detto che. non è vero è che solo perché non vuole stare qui.  Ormai litighiamo da giorni. Abbiamo 32 lui 28 io. Con lui e tutto un no. Niente figli, niente animali, niente matrimonio, niente viaggi e ora anche niente casa. Lo sento succube dei genitori e non ancora in grado di fare l'uomo di casa. Mi ha detto che si vive bene anche in affitto. Questa relazione mi sta stretta. Ho deciso di lasciarlo a malincuore perché lo amo e stiamo bene insieme, ma come faccio a vivere una vita senza prospettive?? Ora non ci parliamo e lui fa l'indifferente. Mi sento morire a mettermi a letto vicino a lui. L'ho messo di fronte ad una scelta o ci costruiamo qualcosa o ognuno per la sua strada. Lo so che non bisogna forzare certe scelte ma che altro posso fare?? Lo amo ma non posso andare avanti così! Sento di non aver sbagliato.

Mer

08

Mar

2017

famiglia

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

ciao a tutti, questa è la prima volta che scrivo, lo faccio qui perchè davvero non potrei farlo in nessuna altra maniera, convivo con la mia ragazza da un bel po di mesi, lei mi ha sempre detto di aver lavorato e di essere in grado di pensare a se stessa e ai suoi figli, pero' da quando conviviamo, da quasi un anno, avrà lavorato si e no 15 giorni, lei ha anche due figli, l'ho ospitata a casa mia, pero' in 7 mesi non ha mai contribuito ad una sola bolletta, la spesa al 90% la pago io.
Ultimamente del mio compleanno non mi ha fatto nemmeno ilr egalo perchè non poteva, però fuma.

Dopo il primo mese di convivenza ho dovuto ricordarglielo io che lei non aveva messe nemmeno un euro, nonostante lei coi suoi due figli fossero ben in 3 ed io da solo.

Ok, non lavora, io invece lavoro, almeno penserà alla casa e invece no, cucina e lava i piatti e basta, tutto il resto del tempo lo passa seduta ad un tavolo a giocare col cellulare, la mia casa era molto piu' pulita quando vivevo da solo, ho in camera da letto una vaschetta di bucato da almeno 5 giorni, spesso la scopa elettrica la passo io...
mi chiedo: sarò mica io quello sbagliato?

Mar

10

Gen

2017

Ricominciare da zero, ma con obbiettivi chiari.

Sfogo di Avatar di DarknessInsideDarknessInside | Categoria: Ira

Due anni e mezzo di relazione, presi e buttati nel wc, senza pensarci due volte. Era geloso del mio lavoro, lavoro che mi permetteva di mettere dei soldi da parte per la nostra futura convivenza. E lui a casa a non fare niente. Io mi svegliavo alle cinque del mattino per spaccarmi la schiena, lui si svegliava tranquillamente alle tredici, mangiava e si buttava sul divano a giocare. Ed io a lavoro. Mi aveva stancata questa situazione e gliel'ho detto. La sua risposta è stata:"Eh, ma io non trovo lavoro, mi spiace, quindi per ora solo tu puoi mettere i soldi da parte." Solo io? Perché, cosa cazzo ho io in meno di te? Lavorare senza avere la soddisfazione di comprarmi una felpa, solo per realizzare il nostro sogno, io la mia parte la stavo facendo, ma lui? No, lui ha sempre preferito giocare alla play station, però VOLEVA andare a convivere. Al ché gli dico:"Okay, ma almeno occupati tu di cercare un posto, un tetto decente sotto cui stare, visto che sono a lavoro tutto il giorno". Non l'ha mai fatto. Ed allora cosa vuoi? 

È finita. Ci siamo lasciati poi, anche per questo. Non sopportavo il fatto che fossi la sola a faticare, io realista, lui fantasticava. Così ho deciso che con quei soldi messi duramente da parte, avrei comprato una macchina, umile, utilitaria, solo per andare a lavoro. 

Ora mi hanno licenziata perché non andava bene, "chiusura attività" e mi è crollato il mondo addosso, quel lavoro per me era vita e quei soldi mi facevano comodo. Era un lavoro umile, il mio ex lo definiva "schifoso", ma io lo adoravo. 

Lui è tornato, vuole ricominciare da zero con me. Ma io vorrei fargli un lungo discorso: tu vuoi tornare con me, ma devi cambiare. Matura, lavora. Io se torno con te pretendo di stare con te, come avevamo deciso. Questo significa che come io sto muovendo il culo a trovarmi un nuovo lavoro, pretendo che anche tu lo faccia. I lavori umili non umiliano, dillo a tuo padre. Un lavoro umile permette di andare avanti, anche a denti stretti, ma l'importante è che ci sia. Ora muovi anche tu il culo, scollalo da quel divano e cerca: CHI CERCA TROVA. Se no scordati  di me. 

E cazzo, voglio un uomo maturo, non un bambinone che come unico scopo della vita ha quello di essere mantenuto. Mantenuto sto cazzo, sia chiaro. O ti spacchi la schiena anche tu, oppure ti stai sotto le cosce di tua madre.

Ven

02

Dic

2016

5 anni di relazione, 3 di convivenza (un inferno)

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Bella, bellissima, quasi 42 anni, piena di vita e sexy.

 Da quando viviamo insieme, ha reso la mia vita un inferno, cercando costantemente di sabotare le mie passioni, che sono i libri, il cinema e la musica (colleziono libri, vinili e dvd) mettendosi in competizione con loro, ogni volta che mi vede contento per un acquisto.

Lavora poco come architetto, e di fatto la mantengo io, senza farle mancare niente, dai mobili firmati ai viaggi.

 Pur godendo io di una certa tranquillità economica (lavoro da 12 anni e ne ho quasi 40), mi fa i conti in tasca per quanto spendo per le mie passioni.

Inoltre critica sempre ogni cosa che faccio o non faccio.

Ah, il sesso.

 Siamo passati da farlo sempre, e in tutte le maniere (tutto, tranne anale perché a me non piace) a qualche scopata settimanale.

Ogni tanto tira fuori l'argomento matrimonio, ma io non sono sicuro perché mi sento oppresso e controllato.

Non la tradirei mai, a me è successo di essere cornificato due volte, ma mi capita di masturbarmi pensando a donne che non hanno la metà del suo fascino e della sua attrattività.

E sto pensando seriamente di lasciarla, perché mi manca la mia solitudine e la mia indipendenza.

Non mi sento amato.

 

Succ » 1 2 3 4 5

Iscriviti

Iscriviti
Iscrivendoti potrai aggiungere commenti senza attendere approvazioni, votare gli sfoghi e potrai gestire i tuoi post ed il tuo profilo senza limitazioni.
Clicca qui o sull'immagine per aggiungerti