
Gio
17
Giu
2010
Mia moglie mi odia; dove sto sbagliando?
Mia moglie (22 anni di matrimonio) mi odia perchè quando ci siamo sposati le ho fatto cambiare città (da MI a PV). Fa la casalinga, con il mio lavoro ho sempre provveduto ad offrire alla famiglia uno stile di vita più che soddisfacente, ma per lei penso solo al lavoro.
Forse è vero, il lavoro è la mia evasione dai soliti problemi suoi che negli anni non sono riuscito a risolvere: attacchi di panico ed agorafobia (17 anni), ipocondria (da sempre), morte di madre e sorella (2 anni). Non abbiamo amicizie, perchè non potendo viaggiare per la sua fobia, evita ogni confronto con gli altri. E' convinta che tutti la deridono; anzichè affrontare le situazioni, le evita e si rinchiude in sè stessa. Ovviamente è gelosa se io, al lavoro, ho dei contatti umani con gli altri colleghi ("...ti diverti tutto il giorno!...").
E' umiliante ascoltare tutti i giorni i suoi "pentimenti" e le "furbizie" delle sue compagne di scuola che hanno saputo manipolare i mariti.
Quando si sono manifestati i problemi, dopo 2 anni di matrimonio, abbiamo provato ad andare dai medici (psicologi, ecc.), ma senza risultati.
Sul sesso lasciamo perdere, non mi ricordo neanche più com'è fatta....
Sono stanco...
Ringrazio tutti per i consigli
Mar
15
Apr
2008
Un consiglio, anzi due
Voglio porre due domande:
1) ho in corso un finanziamento di un computer in cui pago rete da 105 euro. In banca avevo 170 euro di cui 60 erano del parrucchiere per un assegno che doveva versare. Il mio convivente che sapeva che non doveva prelevare perché altrimenti mi avrebbero registrata come cattiva pagatrice se il finanziamento non andava a buon fine.
Ha prelevato lo stesso nonostante sapesse e nonostante ci fossero i soldi a casa ma per pigrizia non è andato e senza dirmi nulla ha prelevato lo stesso.
Per fortuna il parrucchiere ha versato l'assegno dopo un bel po' di giorni quando sono andata a chiedere il resoconto mi sono accorta di questa cosa.
Secondo voi anche se la rata é andata a buon fine non e un buon motivo per incazzarsi? Lui mi ha detto ma sì, me ne ero dimenticato!
E pensare pero che il giorno prima avevo versato i soldi giusto per queste due cose da pagare!
Secondo voi me la sto prendendo troppo?
2) non voglio sparlare pero qualcosa devo dire almeno per un consiglio perché non so se farei la cosa giusta a dirgli queste cose perché non vorrei sembrare egoista e menefreghista.
Allora: sua madre soffre di attacchi di panico; non riesce a stare da sola perche si sentirebbe male per cui deve per forza esserci qualcuno accanto. Fin qua gli do tutta la mia solidarietà.
Mi viene il nervoso però quando a stargli vicino è il suo figlio più piccolo di 21 anni che non può trovare lavoro per starle vicino.
Ieri tornò a casa e disse che ne aveva trovato uno ma gli hanno detto che non può andare per questo motivo. Lui giustamente si è arrabbiato, la sorella avendo un mutuo alle spalle non puo stare con sua madre e il mio ragazzo idem: noi conviviamo. La sorella ha detto che appena rimarrà incinta starà lei con sua madre. Il punto non è questo, è che il fratello e la madre hanno detto fin quando starà qui con me sia il mio ragazzo che la sorella che la madre stessa dobbiamo dargli 65 euro ogni mese.
Ma ca**o io non è per i soldi: ma che la paghi la madre no?! Alla fine sta solo rovinando un futuro a suo figlio e poi che si prenda qualcuno che le faccia compagnia fin quando è da sola che si parla solo di 6 ore al giorno.
Che cazzo centrano loro anche se sono suoi figli ma cappero dobbiamo tirare fuori i soldi noi??
Secondo voi ho ragione?
Baci paola
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