Tag: dolore

Mar

25

Lug

2017

FA MALE L'ANIMA. GRAZIE GENITORI DI MERDA

Sfogo di Avatar di B26B26 | Categoria: Altro

Dopo molto tempo, mi ritrovo su questo sito a scrivere e non di rabbia, ma di dolore. Puro dolore che conosco sin da quando sono nata, dolore che ormai ha fatto a pezzi la mia anima. Un anno ancora, mi dico, e me ne andrò a Londra dove loro non ci saranno, dove loro saranno fuori dalla mia vita. I miei genitori, che hanno contribuito in 17 anni, quasi 18, sì perchè domani è il mio 18esimo compleanno, a fare dei giorni un unico gigantesco inferno. Nasce tutto da qui il problema questa volta, dal mio compleanno. Per una volta, solo per una volta volevo un giorno un po' speciale per un'occasione speciale. Eppure, sono così bravi a farmi sentire colpevole, a trattarmi come una bambina capricciosa, per mia madre sono sempre stata una bambina capricciosa, con la puzza sotto il naso, secondo lei viziata, con atteggiamenti di superiorità. Ho smesso di fregarmene del suo parere da molto. Ma nonostante questo, ogni volta fa male. Per lei le feste comandate sono un inutile spreco di tempo. Ho rinunciato a festeggiare un vero Natale da anni. Ma per quello non ho perso la speranza, quella di poterlo vivere meglio quando tutto questo lunghissimo capitolo sarà finito. Invece i compleanni si vivono una volta sola e tra un anno saranno 19 e sarò purtroppo ancora a casa. Per i 20, me lo auguro di cuore, sarò sola. E per sola intendo con mia sorella, spero, e con tutti i miei nuovi amici che mi farò acquisendo una vita sociale che qui non ho mai avuto grazie a loro. A quanto pare passerò il giorno del mio compleanno, quelle 24 ore che segnano il passaggio da bambina ad adulta, a fare nulla, a fingere che sia solo un giorno normale, come mia madre vorrebbe. Sono stata via per un po' quest'estate e tornata percepisco la differenza, inizio a sentire tutto quello stress a cui mi ero purtroppo abituata. Sono sottoposta alle loro umiliazioni, alle loro parole poco gentili, ai loro discorsi architettati per mettermi in luce negativamente. Una vita di umiliazioni. Una vita in cui sono stata soggiogata da loro, senza poter mai dire la mia davvero ed essere ascoltata. Mai. Il fatto è che mi ritrovo sempre da sola, senza parenti, visto che non ne ho di vicini, ad affrontare tutto il dolore. Mai nessuno di loro due a cui freghi qualcosa, mai nessuno di loro due che ha visto le mie vere lacrime, mai nessuno che sia tornato a chiedere se stavo bene quando mi sentivo a pezzi. Sempre da sola. In realtà c'era mia sorella, ma a furia di sfogarmi e tornare alla normalità come se niente fosse, senza mai uno scusa da parte loro, mi sono stancata. Lo so che ormai manca veramente poco a Londra. Ma ogni ora in loro presenza mi uccide lentamente. Alcune volte mi sento senza scampo, senza via d'uscita, vorrei fare qualcosa, ma loro non ascoltano mai, non sanno raccogliere un grido d'aiuto. Niente di niente. E pensano sempre di avere ragione loro. Ho letto che ci sono altri come me, nella mia stessa situazione di merda, con gli stessi genitori di merda. Tutti aspettiamo un'occasione. Io ho la mia. Ma per ora sembra ancora lontana. Ogni volta che questo succede, sembra lontana. 

Gio

20

Lug

2017

Astrazione

Sfogo di Avatar di BonusMalusBonusMalus | Categoria: Altro

A volte siamo costretti a vivere particolari circostanze, anche estremamente dolorose, e parallelamente a tenerci la testa inzuppata dentro, a dover stare sul pezzo, senza poter prendere fiato un attimo, senza possibilità di allontanarsi nemmeno quell'istante che sarebbe sufficiente per abbassare lo stress, per evitare il peggio...non per costrizione no, perchè in quello stesso momento che ci urta nel profondo siamo anche indispensabili, siamo tenuti a dover prendere decisioni in tempo reale o a consolare e sostenere chi è vittima dello stesso destino e magari più debole di noi.

Ebbene è proprio in quei momenti, quelli in cui non hai scelta, in cui non puoi spaccare tutto, ne gridare a chi hai di fronte la tua rabbia o quant'è coglione o che si deve calmare, è in quei momenti che alla fine, con l'esperienza, raggiungi un livello di astrazione tale da abbandonare il tuo corpo e vedere tutto dall'alto, come in un viaggio astrale.

A volte è quasi preoccupante sapete? Essere nati fin troppo sensibili, di spiccata umanità, molto altruisti etc.. e ritrovarsi dopo  anni al funerale di una persona a cui tenevi immensamente senza versare nemmeno una lacrima, senza avvertire tutte quelle umane sensazioni di tormento, debolezza, dispiacere ...pur sapendo che la tua natura non è affatto cambiata, pur mantenendo atteggiamenti altruistici ed umanitari ed apparente coinvolgimento ma consapevole del rischio di apparire troppo distaccato o disinteressato. E non parlo di soffocare le emozioni come un "vero uomo" deve fare, no tutt'altro. Parlo del fatto che tu proprio in quel momento ed in quel luogo non ci sei! Non c'è quella parte di te che soffrirebbe come un cane.

E' diventato ormai automatico, un riflesso incondizionato. Di fronte al dolore (mio o degli altri) le mie porte si sprangano, lasciando penetrare la sola "informazione" ..segue qualche minuto di assoluto silenzio e totale mutismo [e guai a chi mi tocca quegli attimi] e d'un tratto svanisce tutto, lasciando spazio alla sola consapevolezza dell'accaduto, che rimane neutra a livello emotivo.

Chiamatelo pure cinismo, menefreghismo, incoscienza .. non ha importanza. Qualunque cosa sia, chiunque io sia diventato, devo ringraziare il mio percorso e tutto il dolore, le sfighe, tutto ciò che possa avermi traumatizzato ..poichè in assenza di queste cose ad oggi non saprei "uscire dal mio corpo" e verrei travolto come un tempo.

Tuttavia mi chiedo se arriverà un giorno in cui dovrò pagare il prezzo per tutto il dolore che ho rifiutato di recepire, di far entrare e di catalogare come tale, lasciando che mi attraversasse (come dicono i guru), se ciò dovesse avvenire e tutto insieme temo che mi sentireste urlare per giorni più del buon Fantozzi e in ogni parte del mondo. Ecco se sentite un urlo disumano non vi preoccupate, sono io che pago il conto dell'astrazione. :)

Sab

08

Lug

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono così stanca... Forse non è un peccato, non lo so, ma io sono arrivata al limite e l'ho superato. Vivo da 18 anni con una madre malata mentalmente, che non ha mai ammesso il suo problema e l'ha sempre proiettato su di me... Accumula compulsivamente, ha crisi isteriche, non si prende mai le proprie colpe ma è sempre pronta ad autoflagellarsi pur di essere la vittima. Nessuno può avere un problema se non lei, nessuno può star male se non lei e se è così urlerà, strepiterà e si lamenterà finchè qualcuno arriverà a consolarla. Non io, io sono troppo stanca. Sono cresciuta con lei, soffrendo così, morendo un po' ogni giorno ed adesso non ce la faccio più. Sono stata un autolesionista, sono stata depressa e nè lei nè mio padre se ne sono mai accorti. Ero sul punto di suicidarmi ma loro non se ne sono mai accorti. Sono troppo concentrati su loro stessi, mio padre è troppo codardo per fare qualcosa ma lo è sempre stato, mia madre è troppo folle. Da bambina non mi dava da mangiare, non puliva, non lavava, mi lasciava a me stessa ed io a quattro anni ho imparato a cucinare e a badare alla mia persona, se mia nonna non mi avesse aiutato probabilmente non sarei qui, ma mia nonna è morta da anni e io sono rimasta sola contro di lei. Mi urlava e tutt'ora mi urla contro insulti su insulti, mi ha augurato anche di morire. Lo rimuove, non ricorda cosa mi fa, non ricorda cosa mi dice e quindi se io provo a dirle qualcosa, qualsiasi cosa per lei sto mentendo, sono una bugiarda schifosa e lei ricomincia da capo... Questo è l'inferno, è il male del mondo. Gliel'ho detto e gliel'ho ripetuto che sono arrivata al punto di non ritorno, che ormai mi hanno perso ma loro pretendono il mio perdono, dicono che io sia capace di pensare solo al passato ma non ho mai ricevuto nemmeno delle scuse... Gli ho dato mille possibilità e ho ricevuto mille pugnalate, sarebbe troppo per chiunque. Sono i miei genitori ma io non mi fido di loro, sono i miei genitori ma sono stata più madre io per loro di quanto loro lo siano stati per me. Mi hanno trascinato da una psicologa... Buona anche lei, si è identificata con mia madre, è arrivata a darle ragione anche quando mi ha lasciato in un parcheggio a 30 km da casa sotto la pioggia perché le avevo detto di non urlare contro la cameriera. Mi viene detto che sono un'inetta, rancorosa, incapace, un fallimento... Io ormai neanche provo più a difendermi, non serve a niente. Sono solo dannatamente stanca. Presto me ne andrò a 1000 km da qui, ed è questo che mi dicono ogni singola volta che ne parlo con qualcuno ma non vuol dire niente. Io non sarò libera, una vita così te la porti dietro per sempre e lei non mi lascerà mai libera... I danni che mi ha fatto a livello psicologico sono ferite che non guariranno mai. Ora sto dando la maturità, sarà fra 2 giorni e fra 12 gli esami della patente. Sono molto stressata e non posso neanche uscire dalla mia stanza perché appena le dico una parola che non va bene lei urla. Urla sempre. Non è un modo sano di vivere e io non so più cosa dovrei fare. Sono solo stanca e così arrabbiata. Io mi meritavo un'infanzia ma lei me l'ha rubata, mi meritavo la felicità ma lei me l'ha rubata. Grazie a tutto questo sono stata preda dei bulli per otto anni, tornavo a casa e le dicevo cosa succedeva e lei mi rispondeva che era colpa mia. Ero una bambina! Lei mi avrebbe dovuto proteggere. Non l'ha mai fatto ma giurerà il contrario. Io odio questa vita e non la perdonerò mai per tutto quello che mi ha rubato. Io la odio.

Gio

06

Lug

2017

Non guardare mai

Sfogo di Avatar di Nimue92Nimue92 | Categoria: Altro

In questo preciso momento sono su un treno,nervosa ma non arrabbiata... Non riesco ad esserlo. Le litigate con i miei genitori sono una cosa che non riesco a tollerare. Non mi sono mai ubriacata,fino a che vivevo sotto il loro tetto non ho mai violato il coprifuoco, non mi drogo ne si droga il mio ragazzo che tra l altro mio padre conosce,e apprezza... ancor di piu da quando abbiamo deciso di sposarci. E allora perchr ogni volta che vado a trovarlo ( dopo la laurea ho dobuto lasciare Bologna dove vive lui per tornare a casa) dobbiamo litigare? Ogni volta mi fa sentire come se lo abbandonassi come se non gli volessi bene...invidio chi riesce a vivere senza sensi di colpa. Mio padre non è vecchissimo ma non è piu giovane e ogni volta che mi allontano temo che possa succedergli qualcosa...e a causa di questo rimango sempre di più a casa e sempre meno con il mio ragazzo. Ogni volta che guardo mio padre penso a quando non ci sarà più e non riesco  a muovermi. Fino a pochi anni fa viaggiavo,studiavo le lingue... sono sempre stata una persona attiva e desiderosa di avventura... adesso ogni spostamento é un supplizio,ogni momento lontano da casa diventa quasi un dolore fisico... mi hanno sempre descritta come una ragazza piena di entusiasmo e adesso mi sento morire lentamente. "Tutte le gioie del mondo lasciano infine un senso di amarezza".  Mi vado a fare una scorpacciata di cioccolato e caffè... odio questa sensazione di fallimento

Dom

25

Giu

2017

Un fallimento totale

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono molto triste non so più che fare.

mi sono laureata da un anno e mezzo cioè da novembre prossimo sono 2 e non ho concluso nulla nella mia vita.

subito dopo la laurea le cose si sono fatte difficili . Ho scoperto dopo vari anni di sofferenze di essere affetta da endometriosi, e la mia situazione di salute mi ha distratto da tutto. Il mio cervello e andato  sempre più in tilt quando ho cominciato a passare da un ambiente di lavoro all altro collezionando fallimenti, sempre più spaventata.

il mio primo lavoro come infermiera e stato in una casa di suore dove regnava ignoranza e violenza (le suore più giovani e in salute picchiavano quelle allettate e anziane affette da malattia psichica :ad esempio se la notte si agitava urlavano o volevano scendere giù dal letto xk confuse senza dirmi nulla la superiora andava e le picchiava) alla fine dopo 6 mesi sono scappata da li ma pensavo che la fortuna fosse dalla mia parte perché avevo trovato un posto a tempo determinato in un ospedale.A settembre inizio li ma non riesco a inserirmi e molto difficile con patologie complesse pazienti da tenere in stretto monitoraggio ed i colleghi al posto che aiutarmi mi mettono ancora più in difficoltà.  Dopo 2 mesi intimata ad andarmene xk incapace ed inesperta scappo dopo che il direttore sanitario mi chiama addirittura x cercare di inserirmi nuovamente(avevano poco personale).

mesi e mesi di buio apatia paura di ricominciare di subire pressing dai colleghi di sbagliare e di sentirmi ancora un incapace. 

Successivamente incoraggiata dal mio fidanzato cerco di rimettermi in Careggiata , dopo tutto mi fanno notare i miei amici che son sempre stata io a scappare. Vado a lavorare in un poliambulatorio privato in ritenuta d acconto spinta dal fatto che è un part time e che gli orari potevano essere più leggeri per la mia condizione di salute che nel frattempo peggiorava sempre di più mentre la ignoravo. Vado a lavoro con i dolori stanca morta , per resistere torno a casa dormo fino all indomani e nemmeno mi lavo. Finché u giorno cominciano a lamentarsi che sono lenta, che sono disordinata cominciano a pressarmi.  Mi metto due giorni in malattia e mi sostituiscono immediatamente  senza nemmeno lettera di licenziamento. 

Ad un certo punto dopo questo evento cado nella depressione più totale. Forse fare l infermiera non faceva per me? Eppure ho una laurea a pieni voti...

rimango mesi a casa...ed intanto scopro endometriosi severa : comincio con le cure ormonali vado in menopausa chimica forzata a soli 23 anni , mi riempiono di  antidepressivi e farmaci x il dolore.

passa qualche mese e senza che io cerchi mi chiamano in un rsa .sembra andare tutto bene ma ogni giorno vado a lavoro con la paura di sbagliare qualcosa, che da un giorno all'altro altro mi mandino via. E solo dopo un mese lo fanno a seguito di un vero e proprio errore una svista sul lavoro di tipo burocratico"ma loro non si possono permettere errori del genere anche se non sono sul paziente" . Mi mortifica. ..penso dentro di me non lavorerò mai più.  Scappo da tutto questo xk non voglio riaffrontare la stessa umiliazione. Ma so che non è così non posso vivere di solo pane e amore. Cosa darò al mio fidanzato? Devo pensare unicamente su di lui?.

per il momento accantono  tutto .Ricomincio a stare male e mi cambiano l enessima cura con una bomba ormonale più potente. Ora sono 2 mesi che non ovulo più e il tutto si fa sentire.Ingrasso senza mangiare,ho dolore alle ossa sto perdendo i capelli . E a tutto questo si mettono insieme le mie insicurezze. Mi iscrivo ad un concorso, ma non so perché se distratta al livello inconscio dalla paura di ricominciare non guardo int empo  sul bando per vedere che hanno già fatto la prima prova. Mi sento in colpa x me stessa "sono stata una distratta!" Mia madre inferisce dicendo che ho perso un occasione importante "infermiere a tempo indeterminato al policlinico"

La mando a quel paese e mi accascio sul letto penso  che ora non so più dove trovarlo un lavoro, che sto perdendo tutte le opportunità xk non sono per nulla in gamba.

Penso di cercare altro ma ho paura di fallire.

Inoltre con tutti i miei risparmi sto andando da uno psicologo , per appoggiarmi  per tutto quello che l endometriosi mi sta facendo passare .Ma intanto le Cose non cambiano e io continuo ad avere paura di tutto sopratutto di lavorare e fallire ancora una volta e non riesco a superarla e rimettermi in gioco .

L ultima batosta e stata che lo psicologo dice che saboto tutto sopratutto il lavoro e che sto male xk così i miei possono continuare a stare insieme x me al posto di separarsi ..cosa dolorosissima da sentirsi dire.Primo perché mi è sembrata inopportuna di fronte ad una diagnosi medica di endometriosi e secondo xk io non lo faccio a  posta a sbagliare sul lavoro. E poi come li viene in mente che i miei stanno insieme solo x me.

Mi sento morta dentro, il mio fidanzato cerca di aiutarmi ma non ho nemmeno più la forza di spiegare agli altri come mi sento e la mia rabbia il mio dolore. 

sono una fallita  

Mer

21

Giu

2017

Perché dovete fare le stronze?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Perché tutte le volte mi faccio prendere dalla rabbia? Perché non so affrontare le cose? Perché?!! Mi pongo sempre queste domande non trovando mai la risposta. Io che ho sempre detto 'gli amici prima di tutto' e poi mi ritrovo con la rabbia in corpo perché ci sono vari atteggiamenti che mi fanno infuriare e non riesco a parlarne con le mie amiche, non riesco a dirgli ciò che mi da noia, o che mi fa veramente rimanere male. Perché?!! Non ho voglia di stare male anche per l'amicizia, però vorrei solo affrontare l'argomento e dire 'ca**o quando fate così mi fate inca**are, mi ci fate rimanere male con i vostri atteggiamenti o raggiri, mi sono stancata, voglio che cambi tutto ciò' invece me ne rimango sempre zitta facendomi andare bene qualsiasi cosa e mettendo tutto da parte e come al solito giustificando 'dai non è niente, non ci pensare' mi dico ma no, mi sono stancata! Che loro poi sono le prime che per una minima virgola ti danno addosso come se avessi ammazzato qualcuno, però quando tocca a me parlare, non ci riesco mai (per cose molto più grosse e importanti) e non ne posso più ma non so come fare perché non riesco a prendere il coraggio e dire basta, riesco solo a distaccarmi e a farmi vedere fredda da loro così hanno motivi in più per pensare male di me. Perché non riesco a parlare? A esprimermi? Riesco solo a distaccarmi e a tenere tutto dentro... che pa**e!

Lun

24

Apr

2017

Lui mi ha usata, io ingenua ho lasciato fare

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono stanca, parecchio anche. Tra un paio di mesi avrò 18 anni, sono una ragazza che è sempre stata al posto suo, abbastanza riservata e timida all'inzio ma poi prendendo confidenza, mi trasformo in una persona vivace e allegra. Ok l'anno scorso ho cosciuto ad un compleanno lui: lo chiameremo M. M è un pagliaccetto, ci prova con tutte ed è uno stronzo. Io naturalmente ho sempre provato ad evitare M ma a quella festa lui mi puntò. Io e lui ci baciammo, il giorno dopo lo visualizzai. Scoprii col tempo che non riuscivo a smettere di pensare a M. Ad una festa dopo mesi dopo che io e M continuammo a salutarci e scambiarci due chiacchiere, ci ribaciammo. Io avevo bevuto e pian piano stavo sempre peggio, fu così che lui quella notte se ne approfittò. Era la prima volta che entravo in intimità con un ragazzo, lo lasciai fare ingenua ed incredula. Non l'abbiamo fatto perché in quel luogo non si poteva però praticai per la prima volta sesso orale. Il giorno dopo stetti di merda, lo evitai per una settimana! Lui fece finta di nulla, continuava a trattarmi da preda, anche perché il lavoro non era completo... Ok mesi e mesi dopo ricaddi nella sua trappola, quella sera però volevo semplicemente parlargli e starci normalmente ma lui ne approfittò ed io ingenua per l'ennesima volta lo lasciai fare... Me ne sto pentendo amaramente, davvero, non sono io... Non è questa la me che io conosco e la gente conosce. Sta di fatto che M in questo ultimo periodo me lo ritrovo sempre la sera e sono tutt'ora una sua preda ma io sto reagendo.. Non sono arrivata a trattarlo come merita, anche perché mi assumo le mie responsabilità però sono stufa... Io non sono una ragazza facile, una troia. Ci tengo alla mia reputazione e grazie al cielo non l'ho persa con lui. Però sono davvero stanca, lui sa che lui è il mio punto debole, vorrei farlo sentire una merda e liberarmene una volta per tutte. Quando però vorrei dirne tante, non riesco a dire quasi nulla... Mi sento "macchiata" da errori fatti nel passato, errori fatti per non allontanarlo, per non rifiutarlo. Fanculo me e il mio carattere del cavolo, fanculo lui e fanculo a questo sentimento ridicolo.

Gio

13

Apr

2017

senza via d'uscita

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

ciao nonno, 

non sai quanto avrei bisogno di te in questo periodo di intensa solitudine e dolore. Ho bisogno di sentirti, di parlarti, di abbracciarti. Ho bisogno del tuo sorriso rassicurante. Cosa non darei per riaverti solo 2 minuti.

Ho tenuto duro come mi hai insegnato, sono stata di supporto per tutti ma adesso non ce la faccio davvero più. Sono stata pilastro, adesso sono solo un cumulo di sabbia.

Io verrò da te e non tarderò, me lo sento... anche se ho paura.

Lun

20

Mar

2017

Ho perso tutto

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ciao ho bisogno di sfogarmi e piangere senza fine. 

Mia nonna è morta. Una nonna da chiamare mamma, una nonna che mi ha cresciuta per 25 anni.

Lei era la mia felicità, il mio stimolo, il mio costante pensiero.
Mi sono trasferita all'estero 5 anni fa, tuttavia ho sempre cercato di tornare in visita nella mia città ogni 3-4 mesi, così che mia nonna potesse essere felice.

Lei non voleva avermi lontana, mi avrebbe voluta con lei, ma l'aveva accettato. Ha capito che l'unica possibilità mia di futuro era all'estero.
L'aveva accettato ma non ha smesso mai di piangere ogni qualvolta io andassi via.
Lo scorso DIcembre tornai a casa per 10 giorni, un bellissimo lungo periodo di vacanza da passare in famiglia.
Lei era perfetta, si è vero la vidi invecchiata, ma lei era perfetta non aveva nessun sintomo che potesse indicare che quello sarebbe stato l'ultimo Natale.
Prima che andai via lei mi chiese ridendo di farle una foto prima che morisse. Io lo feci e ridemmo. 
Mia nonna è morta. Ed io non ero li. L'ultima volta la vidi a Natale, non sono stata li a tenerle la mano quando decise che era la sua ora.
Era questo ciò che voleva , aveva vissuto una vita intensa, era molto credente e adesso lei era pronta per andare, me lo diceva. Il giorno della foto le dissi che avrei approvato la sua decisione di andarsene, ma di non morire senza me, di aspettarmi, e ci lasciammo ridendo.

Lei non c'è più , lei non c'è più. Se solo mi avesse chiesto di rimanere li con lei, di non partire più io avrei lasciato tutto. Perchè non l'ha fatto? Perchè non mi chiese di rimanere? Lei sapeva che erano i suoi ultimi giorni, io lo so che se lo sentiva. Ma continuava a rassicurarmi dicendo che stava bene, che migliorava . Perchè non mi chiese di tornare?
Fino a quando si aggravò improvvisamente, in meno di 24 ore io riuscii a prendere un aereo ed essere a casa. Meno di 24 ore, non ce l ho fatta, era già li nel letto, non c era più. Con una faccia serenissima.

Non sono stata li nei suoi ultimi mesi di vita, ho perso del tempo che non riavrò mai più. Che senso ha tornare in città sapendo che lei non sia più li ad aspettarmi?
Che senso ha la mia vita con un vuoto cosi che mi uccide sempre più giorno dopo giorno? La gente mi dice che passerà, che lo accetterò. No, come si accetta la perdita di una parte di te? Come si accetta il non poter più parlare con una persona? 

Non è passato un giorno in cui io non pianga, ogni notte la aspetto in sogno, ma nulla. Nessun segno, nessuno.

Sono arrabbiata con me stessa, non sono stata li con lei, l'ho persa ed io non ero lì.
Io non ero li. Non faccio altro che ripetermi questo. 
Sono arrabbiata con quella speranza che avevo di ritrovarmela nei miei sogni o di sentire la sua presenza, una speranza inutile che non mi sta portando nulla di tutto questo.

 

Che senso ha lavorare per del denaro quando con questo dannato denaro non puoi compare del tempo? 
Ma io come faccio ad andare avanti? Non ho più stimoli, non mi importa piu di nulla.
Non trovo un'uscita da tutto questo. 
Io voglio la mia nonna, non ce la faccio 

Sab

18

Mar

2017

mi sono innamorato di una ragazza impegnata

Sfogo di Avatar di mtt207mtt207 | Categoria: Lussuria

Scusatemi se non partecipo molto, però ho bisogno di sfogarmi, e l'ultima volta che mi sono sfogato qui è stato molto proficuo.

Circa una settimana fa ho fatto l'amore con una ragazza impegnata. L'abbiamo fatto un’altra volta il giorno dopo. Dopo però siccome ho capito che lei si sentiva in colpa verso il suo ragazzo le ho detto che se lo voleva non l'avremmo più fatto (forse la peggiore cazzata di tutta la mia vita, ma in quel momento pensavo fosse la cosa giusta da fare). Passammo quella giornata in intimità sapendo che quella sarebbe stata l'ultima volta. In realtà nei giorni successivi abbiamo continuato a vederci e anche se non lo abbiamo più fatto, cercavamo sempre dei momenti in cui nasconderci per poter limonare (come dei ragazzini) visto che teoricamente nessuno doveva sapere del nostro rapporto. L'accordo si era trasformato in un smettere "progressivamente" e "lentamente" (anche se poi lei parla con la prospettiva che questo rapporto duri anni, per es. di andare a fare l’Erasmus insieme, che dovrebbe essere tra due anni). Io all'inizio pensavo di poter convivere con il fatto che lei avesse un ragazzo, anzi la "clandestinità" del rapporto mi stuzzicava. Ogni tanto vedevo che mentre scriveva messaggi con il suo ragazzo era acida con lui e con me si lamentava di quello che faceva lui o i suoi amici e di come non sopportasse la madre, inoltre qualche settimana fa si erano lasciati per qualche giorno. Tutto questo mi portava (e probabilmente ancora lo fa) a sperare che questo fosse (sia) solo un periodo di transizione.

Però più andiamo avanti più questo rapporto diventa forte (mi sembra da entrambi i lati, tanto che oggi è stato davvero difficile salutarsi e siamo stati molto tempo davanti alla sua macchina a baciarci, ed era evidente che anche lei non avesse voglia di andarsene) ma anche più diventa doloroso per me. Mi fa male sapere che lei sta con lui e che ogni volta se ne deve andare via per andare da lui.

Io mi sento molto "innamorato" cosa che non avevo mai provato in tutti i rapporti precedenti...

Un mio amico mi ha detto di stare tranquillo perché secondo lui entro un mese si lasceranno, un altro mi ha detto che secondo lui è sempre utile parlare chiaro con le ragazze ("mal che vada ti manda a fanculo"). Io non so se provare a forzare la mano per convincerla a lasciarlo, perché questo potrebbe avere invece l'effetto opposto, oppure se aspettare che avvenga da sé, anche se questo potrebbe non avvenire mai... o forse dovrei troncare io il rapporto, anche se questo mi procurerebbe un grosso dolore.

Spero di aver espresso bene ciò che sento e come è la situazione e vorrei avere una vostra opinione su cosa dovrei fare. Grazie mille.

 

P.S.: tra l’altro sono anche sotto esami e sto mandando tutto a fanculo perché non riesco a concentrarmi…

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