Tag: relazioni

Dom

06

Ago

2017

Ho 16 anni e niente, non sto bene

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Invidia

Salve a tutti, mi sono appena iscritto. Dunque sto vivendo una situazione parecchio complicata e non ci capisco nemmeno molto probabilmente. Dunque. Sono sempre stato un po' timido con chi non conoscevo, alle elementari i primi anni stavo sempre da solo e non parlavo con nessuno, ero super introverso; alla fine sono passati diversi anni e in 5a ero grande amico di tantissima gente e con loro ero diventato il massimo dell'estroversione, quasi l'opposto di prima. Poi ho iniziato le medie, anche li ci ho messo sicuramente un po per integrarmi, anche se di meno probabilmente perché nonostante fossi in una classe completamente nuova in altre classi di quella scuola c'erano alcuni miei ex compagni delle elementari, che vedevo sempre alla ricreazione. Con la classe pero non sono mai uscito, e se c'erano delle pizze di classe non mi sentivo di andarci. Allo stesso tempo in quegli anni frequentavo sempre però alcuni amici del cortile sotto casa, con cui invece uscivo nell'isolato sempre d'estate a quel tempo. Le cose sono poi cambiate da quando ho finito le medie, perché i compagni delle medie non li ho più visti, e quelli del cortile, dopo che erano passati mesi senza frequentarli, non mi ero sentito di riuscire a rivederli (non mi sentivo più la confidenza e. probabilmente dalla timidezza, non sono tornato con loro). Ho iniziato cosi le superiori, e cosi appunto sono cambiate molte situazioni. Perché ho riscontrato di nuovo anche qui diversi problemi a relazionarmi con tutta gente che non conoscevo, cosi il primo anno non ho fatto nessun amico, mi sentivo anzi spesso a disagio e in forte ansia a socializzare con altri della classe, e cosi ho dovuto saltare gite e altre cose del genere. Nel secondo anno io ho avuto ancora questi problemi di sicuro, e sono stato sempre un po' zitto, non ho parlato, ed ero ancora sempre un po impacciato, e cosi la classe si è fatta di me un po l'idea di quello comunque molto calmo e che parla poco, PERO sicuramente di sicuro le cose al secondo anno sono comunque un po migliorate: è stato un po meglio, e ho preso comunque un po più confidenza con alcuni, pur ovviamente non abbia fatto ancora veramente amici proprio o altre cose insomma eccetera. Nonostante questo, sono un po migliorato in classe con alcuni perché li conosco da più tempo, ma avendo fatto qualche attività extra scolastica (molto breve, non sto a specificare) ho visto che a incontrare gente nuova della mie eta o a ritrovarmi in una classe con gente che non conosco, ho sempre gli stessi problemi di forte ansia ad andare là, e sono sempre impacciato, e diciamo "vado un po via di testa", e ho queste difficolta relazionali, soprattutto questa ansia per degli eventi sociali del genere, (mentre altri dopo poco che si conoscono sono gia amici o quasi). Al momento cosi non ho gente con cui uscire, ho questi problemi. Ed adesso che è estate sto a casa o esco coi genitori o qualche volta da solo, fatto sta che tutto questo certe volte mi fa star male e anche mi deprime, anche perche a volte i genitori litigano anche in casa e io non so piu cosa cavolo fare. Non ho mai dato ancora il primo bacio, (quindi anche sono vergine), ho avuto soltanto una ragazza se cosi la pssiamo chiamare, quando ero bambino tra le elementari e poco prima delle medie piu o meno, in cui ero in un periodo molto piu diverso, avevo appunto come ho scritto della gente a scuola e in cortile che vedevo con cui pero poi mi sono slegato come ho spiegato prima, quindi non ripeto. Al momento sono in questa fase un po critica, e so che sono sempre un po stato cosi, timido, e quindi non so se anche per fare amicizie in classe sia questione di tempo come negli anni passati anche alle elementari, medie o altro. Pero al momento ho 16 anni, compiuti da qualche settimana, poco fa, e sono qua cosi. Diciamo che non sto veramente vivendo ecco. Ho sempre questa ansia con chi non conosco, non so se sia fobia sociale o ansia sociale o cose del genere, in certi casi ho avuto ansie anche abbastanza esagerate. Oltretutto mi sento un po insicuro in tutto, nel fare le cose da solo; ad esempio c'è chi magari va anche in palestra o in altri luoghi del genere, io non me la sentirei nemmeno probabilmente di andarci da solo, mi sento quasi fin troppo "piccolo" per certe cose, e non vorrei essere cosi, piccolo nel senso che mi sento insicuro ad andare da solo, e probabilmente a causa del fatto che ho queste ansie e insicurezze sociali in fin dei conti. Se esco di casa da solo nell'isolato, non mi sento nemmeno molto sicuro, perche non so se magari poi incontro qualcuno dei miei vecchi amici che ora non frequento piu e mi scatta l'ansia e divento timido. In genere se ho interazioni con altri, magari poi della mia eta, mi sento un po cosi (almeno che non li conosca bene naturalmente). Non so cosa dire. Vedo oltretutto gente che a questa eta ha la ragazza esce eccetera, io mi sento cosi e non capisco. Oltretutto non mi sentirei nemmeno in grado di averla una ragazza ora, ceh vorrei ma avendo queste difficolta non mi sento in grado di far nulla. Essendo un'età anche un po degli ormoni, vorrei anche interessarmi al sesso opposto eccetera ma sento sempre queste ansie. Mi sento in un altro mondo rispetto a tanti altri della mia eta, mi sento lontano da loro, mi sento diverso. C'è da dire che poi io mi sono sempre sentito un po cosi, e gia alle medie, vedevo che tanti altri avevano la ragazza e altre cose, mentre io no e mi sentivo abbastanza "sfigato" sotto certi punti di vista, rispetto ad altri che erano i piu duri, i piu fighi, eccetera, e adesso che sono in questa situazione ancora di piu. Continuo a dire che prima o poi dovra cambiare qualcosa, nel senso che dovro anche avere delle esperienze con delle ragazze, degli amici ecc, anche perche poi il secondo anno come ho detto alle superiori perlomeno è stato di certo un po meglio alla fine, e cosi continuo a pensarci e non sto in pace. Ma ho ansia nelle questioni sociali, a parlare con altri coetanei gente che non conosco, di fatto sotto questi punti di vista vorrei essere l'esatto opposto di cio che sono al momento. Mi sento diverso, anche perche non mi sento nemmeno al livello degli altri socialmente, essendo cosi, mentre vedo altri, piu duri, che escono, eccetera. A volte mi sento quasi imprigionato qua, e mi scatta una strana voglia di ribellione incondizionata, da tutto, di ribellione, trasgressione, anche dai genitori ovviamente, ma al momento non ho gente con cui esco e appunto, ho questa ansia, e timidezza . Non vado in palestra o altri posti simili e sinceramente non ne la sentirei oer i motivi detti. Non ho una ragazza e non mi sento neanche in grado di averla, e fare anche quello che fanno gli altri tipo anche andare a casa l'uno dell altro, sempre per i motivi che ho detto, per questa ansia e perche mi sento sempre insicuro e quindi mi faccio mille paranoie, non so, saranno pure infondate/irrazionali. Forse mi sento un po piu bambino, forse troppo, non so se possa essere che magari sono stato troppp attaccato alla famiglia e ora non so essere autonomo in queste cose e mi sento insicuro in tutto

Gio

03

Ago

2017

Confusione ragazze

Sfogo di Avatar di ciabattarociabattaro | Categoria: Accidia

Ancora non ho capito bene come gestire la questione donne, ho 21 anni, da un po io e la mia compagnia abbiamo accolto delle ragazze in gruppo, prima non mi era capitato, di avere "amiche" attorno, dico amiche tra virgolette, perchè non è comunque amicizia come la intendo io con gli altri uomini.

Quello che ho potuto notare e che ancora non ho assimilato fino in fondo, è che anche le ragazze hanno voglia di fare sesso, e che alle donne piacciono gli uomini più o meno come agli uomini piacciono le donne. Voi direte, hai scoperto l'acqua calda, ed è proprio così, l'ho scoperta, perchè io faccio una fatica immensa solo a pensare che io possa piacere alle donne a livello sessuale, la mia testa non riesce proprio ad afferrare questo fatto. Non lo concepisco.

Perfino quando ero fidanzato, non riuscivo proprio a capire, e spesso mi chiedevo, ma perchè, perchè gli piaccio? Ma come è possibile? Come è possibile che questa ragazza voglia fare sesso con me? Una precisazione, questo non è un dubbio indirizzato direttamente al fare sesso con "ME", ma in generale sulla possibilità che alle donne piacciano gli uomini. È stata una storia durata due anni, una storia molto molto molto, sentimentale e poco sessuale, credo che molti dei miei coetanei farebbero fatica ad immaginare una relazione di questo tipo. Poi mi sono stancato, è l'ho lasciata, non è finita bene.

Comunque sia, adesso sono single, da circa un anno, è stato un inverno freddo e triste, ma mi sono un po ripreso. Negli ultimi mesi ho provato a coltivare qualche rapporto occasionale, con qualche successo e qualche fallimento, ma devo ringraziare più che altro la pozione magica di alchool e erba, non di certo le mie abilità seduttive o la mia principesca bellezza. Mi va bene così, non mi interessa troppo quella roba.

Però sento che non mi basta, manca qualcosa, non so bene cosa. Al di fuori della compagnia, non scrivo mai a nessuna ragazza che potrebbe ipoteticamente interessarmi e che potrebbe ricambiare, sono estremamente riluttante a mostrare il mio interesse per qualcuna, e mandare un messaggio a una sconosciuta è già segnale di interesse. Probabilmente è la causa principale della mia quasi inesistente vita sessuale. La cosa potrebbe essere collegata al problema di cui ho parlato nel secondo paragrafo. A volte penso invece che dovrei cercare di nuovo di innamorarmi e creare una relazione da sogno, creare un forte legame, ma poi mi ricordo delle idee poco chiare che ho in testa a cui vorrei prima trovare risposta. Sono andato da una psicologaper un periodo, per parlare di queste cose, ed essenzialmente il poco che ne abbiamo convenuto insieme è che " devo imparare a dare ascolto ai miei sentimenti", e in parte penso sia vero in teoria, ma in pratica è molto vaga come direttiva.

Ho perso molta curiosità verso il prossimo ultimamente, non ho voglia di conoscere a fondo un'altra persona, penso spesso che con le ragazze sia difficile trovare un punto di incontro. La maggior parte delle ragazze della mia età haprobabilmente vissuto la propria vità in modo completamente diverso da come l'ho vissuta io, avranno avuto molte più relazioni di me, molti più partner sessuali di me, interessi diversi, ambizioni diverse, divertimenti diversi, e quindi come si fa a conciliare due mondi diversi? Ho provato a discuterne con un mio caro amico, sperando in un'idea rivoluzionaria, invece ho trovato conferma delle mie idee, mi disse, "l'unico punto di incontro che ho trovato io, è stato sempre e solo, il sesso". Probailmente nessuno dei due ci ha capito molto. Cerco nuovi punti di vista.

Penso che dovrei scrivere a qualche ragazza, penso che forse incominciare una relazione è più facile di quel che sembra, il primo passo è provarci in fondo, forse dovrei essere abbastanza chiaro e conciso con le mie intenzioni, non girarci intorno troppo, se è vero che anche le ragazze cercano qualcosa come lo cerco io, perchè dovrebbe essere tanto difficile combinare qualcosa?  Resta il fatto che quando penso che per trovare una donna bisogna per forza mostrar interesse, divento triste, mi rattrista, ma non in senso patetico, ma di profonda tristezza, da pianto. È uno strano sentimento che provo. Intravedo un grande senso di solitudine nell'accadere degli affari amorosi.

Queste sono le mie riflessioni, io spero di essere nella strada giusta, ma potrei aver sbagliato tutto, purtroppo difficilmente in queste cose si può dire cosa è giusto cosa sbagliato, cosa meglio o cosa peggio. Vorrei vederci chiaro, sono molto interessato a cosa ne pensano donne e uomini di questo sito a riguardo.

 

 

 

 

 

 

Dom

23

Lug

2017

Quanto rosicano certe persone

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ieri sera sono uscito con degli amici. Ad un certo punto della serata esce l'argomento ragazze e al mio turno dico che ho una ragazza magnifica da due anni e mezzo, che la amo e chedelle altre non mi interessa minimamente dato che quando mi impegno (sai com'è, normalmente dovrebbe essere così) cerco qualcosa di più che una triste e misera trom....ta. 

Detto cio quasi tutti hanno fatto uno sguardo allucinato. Poi partono in coro: eh ma a 22 anni ragioni da vecchio, non ti godi la vita,via poco  letto, poi ti costringerà a stare solo con lei, che sfigato, ecc ecc.

Quanto mi fate ridere. Se godervi la vita significa a 23 anni  provarci con le ragazzine di 16 anni quelli messi male mi sembrate voi. Se per elemosinarvi una sco...ta vi dovete abbassare al livello di un criceto io mi sentirei sinceramente un cogl..ne a farlo. 

Per me più che godervi la vita, incapaci di mantenere un rapporto maturo e serio ripiegate sulla tattiche da ragazzino delle medie per pomiciarvi la signorina di turno. Bah, fate come volete ma non giudicate, perché se qualcuno dovesse giudicare voi vi ara in un secondo. 

Gio

13

Lug

2017

ogni flirt un flop

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro


salve,per farla breve - ho 28 anni. Mai avuto una storia, semplicemente perchè ogni flirt che ho avuto, come da tittolo, è finito in merda. Ora, ho fatto un po di autocritica, ma mi pare che le donne mi vedano come uno su cui farsi un giro e poi mi mollano da parte. Sempre. Do simpatia (le faccio piegare dal ridere) cerco sempre di variare portando le ragazze con cui sto in giro, e sessualmente non si lamentano. Tranne una, che ha avuto il coraggio di piantarmi perchè la "desideravo troppo" - e qui, ci sta, ma VAFFANCULO. La mia risposta è stata "Se ti lamenti perchè ti voglio allora il problema è tuo, se non ti volessi, sarebbe un problema più grande, credimi" e mi ha bloccato. ma RIVAFFANCULO  Vedo un sacco di misoginia in giro, anche ben nascosta per farsi la classica "botta e via" ma a me personalmente non m'importa più nulla. Cazzo nella fodera, in pensione sessuale a 28 anni. Meglio così forse sì, sono arrivato al punto che non mi interessano nemmeno più le tipe. Non voglio uscirci insieme, ho come il sospetto che quelle che mi guardano o sono stupide, o vogliono tirarmi per il culo, o lo fanno per sbaglio. Deve essere così, visto che, per quanto io ci provi a fare quello che ci tiene (sovente ne ho mandate a stendere,e qualcuna è anche tornata... salvo poi mettermi da parte quando le ha fatto comodo) mi buttano via come un paio di scarpe usate. Se un mio amico mi dice "sto uscendo con una" mi viene da ridere - tanto ormai le tipe escono con tutti, scopano con tutti, ed è "normale". No, non lo è, lo trovo disgustoso, e preferisco evitarmi sorprese in sto senso.  il mio desiderio di accasarmi è ormai andato. Fare fligli? non se ne parla. Ne parlavo con un mio amico è dice che è colpa del fatto che ho trovato solo cretine - dico, può anche darsi, ma la mia sopportazione è stata azzerata. Ora mi danno dell' "indisponente" se ogni stronzata tirata fuori per litigare non la faccio più passare, non la giustifico più. No, semplicemente non sopporto più questo bel luogo comune che tutto quello che può dirti una donna vada rispettato. Se sono stronzate, e mi offendono, te lo dico. Se stai facendo la cretina, te lo dico. Troppo facile fare silenzio. E io mi sono stancato. Un altro mio amico mi ha detto "forse non sei abbastanza attraente". Già. Non ho una casa in Svizzera, nè il macchinone, nè l'appartamento, nè i soldi in tasca. Di fondo, perchè una dovrebbe mettersi con uno che da tutto senza avere niente? Sono cinico qui. Ho come idea che le donne non sappiano quello che vogliono, se il bello-stronzo o quello normale-che si fa rispettare. Un pò ci credo e un po Mi spiace, non ci credo che sono tutte delle cretine superficiali, ho amiche  che non hanno questo "standard".Ma va anche detto - non sono quei gran che. Altro luogo comune - se non sei granchè stai con qualcuno perchè ai altri meriti. No, sei cessa e non puoi fare quella che seleziona quelli che stanno meglio. E' un dato di fatto. Io probabilmente sono non così "bello" - concezione passata dai media, meglio i fighetti che quelli con personalità propria - da "meritare" una relazione. Sapete che cè? ma chi la vuole! La verità di fondo è che ho sempre voluto qualcuno da accudire, qualcuno che fosse un pò una chiave di volta nel mio mondo un po incasinato. Diciamo un qualcosa di bello. Solo solo sogni. Basto a me stesso, adesso. Per quello che mi rigurarda, e parlo di quelle che mi hanno mollato, vi devo ringraziare - non dovrò mantenere nessuna di voi, tantomeno perdere tempo a ricordarmi ognuna delle vostre stronzate. E soprattutto - non valete un oncia di quello che posso dare, e se questo è l'andazzo, preferisco non darmi più del tutto. Ciao a tutti  .   

Mer

14

Giu

2017

"La collezione"

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Fatemi capire dove sbaglio. Ho 30 anni e credo di essere padrona della mia vita... ieri discutevo con il mio compagno e ad un certo momento mi sono anche incazzata peché mi ha fatto chiesto come facessi io ad avere tutti i miei ex su facebook.
Premetto che ho avuto 4/5 ex ragazzi con i quali per me le storie sono sempre finite placidamente -ho sempre troncato io-
per loro magari no, ma negli anni poi siamo tornati ad essere in armonia diciamo quando gli passava l’incazzatura.
Siccome sono state persone importanti per brevi o lunghi periodi della mia vita... ne coservo un ricordo tenero e simpaico e quindi non ci vedo nulla di male nel rimanere anche solo blandamente in contatto con loro.
Il mio ragazzo non la vede così. Ho anche alcuni album online dove ci sono foto assieme a loro. Neanche li vado a vedere, sono lì un po perché non ho voglia nè tempo di andare a cancellare e poi perché dovrei, è roba vecchia? Io sto con lui. Gli da fastidio ovviamente che magari ogni tanto qualcuno di loro mi commenti o scriva in bacheca io però sinceramete trovo la cosa una sorta di prevaricamento nella relazione (quella di dire tu ora stai con me cancella tutto quello che c’è stato prima) ma potrò mai fare quello che mi pare? Parlandone con un amica lei dava ragione a lui dicendo che effettivamente anche a lei darebbe fastidio e che lei quando si è messa con il nuovo compagno ha fatto tabula rasa di tutte le foto che c’erano  prima con altri per rispetto. Io non capisco dove sia il problema. Addirittura mi ha detto che la mia è una specie di “collezione” tenendoli lì... mah... Il culmine delle discussioni è avvenuto ieri quando ho aggiunto un altro ragazzo con cui ho avuto una storia anni fa. Ha visto la cosa ed è andato giù di testa. Ma cosa faccio di male.

Mar

16

Mag

2017

Il partner tradiva...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Come avete scoperto che lui/lei vi tradivano? Avevate dei sentori? Cambi di umore - comportamentali? Non dico tanto trovare conversazioni, foto o altro che lì ok immagiono sia easy fare 2+2, piuttosto piccoli sentori.

Sono curioso.

Io ho un amico che mi ha confidato che ultimamente si rivede con una sua vecchia fiamma nonostante il suo rapporto vada a gonfie vele con la fidanzata storica. Gli ho anche chiesto cosa farebbe nel caso venisse scoperto e ha detto che è assolutamente sicuro questo non accadrà mail.

Voi con i vostri partner mettevate o mettete la mano sul fuoco sulla sua onestà? Con tutto quello che sento ingiro mi viene da dubitare anche a me ormai.

Tags: relazioni

Lun

15

Mag

2017

Non so neanche cosa pensare

Sfogo di Avatar di SubstanceSubstance | Categoria: Lussuria

Secondo voi è possibile che l'amore e il benessere personale siano su due binari diversi?
Ovvero, credete abbia senso affermare che la persona che amate (e che vi ama a sua volta) non sia quella con cui state bene davvero?
Evitando problematiche importanti tipo violenze, tradimenti e siffatte aggravanti, naturalmente.
"Semplicemente" in qualche modo vi fate del male, tirate fuori il peggio uno dall'altra, vi limitate e vi cullate reciprocamente nella negatività.
Che dipenda dall'essere troppo simili? Che ci sia una competizione di fondo?

Esco da una relazione lunga oltre un decennio e queste sono le domande che mi pongo.
Non so nemmeno perché me lo chieda. Forse perché vedo la mia ex quasi tutti i giorni e forse il nostro rapporto non è ancora cambiato davvero.
Ma perché il problema è che sembravamo tranquillamente amiche già da un bel pezzo, non che ad oggi ancora sembriamo una coppia.

Scusate ma sono davvero confusa e mi sento così stupida. 

 

Gio

04

Mag

2017

Nero macchiato

Sfogo di Avatar di CthulhuCthulhu | Categoria: Invidia

Premessa: chiedo scusa sia per il nick criptico sia per il titolo dello sfogo, poco esplicativo riguardo al contento ma molto (almeno per me) dello stato d'animo in cui lo scrivo. Riguardo al nick invece non posso farci molto, descrive chi e cosa sono: un dio antico, folle e malvagio per i più, ma capace di rivelare nuovi modi di guardare all'universo :P

E ora si parte.

Mi trovo a invidiare i miei amici per le loro relazioni. Chi ha già letto il mio precedente sfogo sa che io sono totalmente inesperto riguardo a qualunque tipo di rapporto diverso dall'amicizia. Questo, oltre a intristirmi, mi fa provare invidia è vergogna verso i miei amici più bravi di me, dato che fino a quando si tratta della mia personale sfera emotiva posso convincermi di stare facendo tutti gli sforzi necessari per essere "me stesso e attraente", quando guardo ai miei amici devo ammettere che sbaglio ancora qualcosa. Loro non fanno tutti questi sforzi, eppure hanno risultati incredibilmente migliori dei miei. Il problema devo allora essere io: ma cosa posso fare, se non vergognarmi di questo mio essere? Sono solo e posso incolpare solo me stesso...e non solo, ma non sono capacee di affrontare questa solitudine con maturità, ho la sensazione di avere bisogno di qualcun'altra per stare bene ed essere completo. Ora come ora mi sento emotivamente autistico, non sono in grado di mettermi in contatto con altre persone come tutti gli altri e non posso che invidiarli, dicendomi "se solo fossi anche io così..." e dubito anche dei miei fondamenti morali e della mia unicità, sono sempre stato convinto che non avrei scambiato la mia vita con quella di nessun altro, ma quando da solo mi chiedo se non lo farei per avere una relazione con un'anima gemella, non mi rispondo. Ma alla fine sono solo chiacchiere e alla fine tutto quello che resta è invidia verso i miei più cari amici e vergogna per la mia debolezza e diversità che sento addosso a me come sporcizia che macchia la mia già evidente tristezza con un veleno ancora più doloroso che mi macera il cuore e mi porta a restare sveglio a chiedermi se mai avrà tutto fine. 

Lun

01

Mag

2017

frustrazione

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

 

ma le ragazze che dicono che voglio sempre scopare ed è un problema le trovo solo io? cazzo. se uno ti desidera perchè gli piaci e ti fa pure godere non mi pare  un motivo per lamentarsi, ma forse siete sceme nel cervello.

Sab

29

Apr

2017

Un po' di nero

Sfogo di Avatar di CthulhuCthulhu | Categoria: Accidia

è un po' che bazzico sul sito come anonimo, un paio d'anni circa, potrei addirittura aver lasciato un commento o due sotto qualche sfogo, ma sinceramente faccio fatica a ricordare. Ma adesso sento il bisogno di poter dare voce alla mia pena e ai miei sentimenti, io che sono tanto introverso ho deciso di confidarmi con quel vasto mare di voci e volti che è la rete, per questo mi sono dato un nome. Forse le Strane Ere sono giunte e con loro è giunto il momento che Cthulhu si svegli dal sonno sempiterno nella sua dimora di R'lyeh per rivelarsi al mondo.

Mi hanno sempre bollato come "persona più matura della mia età". Senza infamia e senza gloria, voglio forse concedermi un po' di vanagloria nel pensare che sia vero: mi sono sempre sforzato di comportarmi senza eccessi, bevendo il giusto, non uscendo troppo, non combinando casini e sopratutto cercando sempre di rimanere obiettivo, calmo e sincero nelle relazioni interpersonali, scusandomi quando dovevo, porgendo l'altra guancia quando era il mio turno di raccogliere scuse, cercando di essere sempre un buon amico e un buon famigliare, presente, cordiale, pronto ad ascoltare e a dare consigli sulle siuazioni più disparate.

Attorno ai 15 anni, tuttavia, ho iniziato a sentirmi tremendamente solo. Circondato da pochi ma fedeli amici il mio cuore (sì, lo so che in realtà è il mio cervello la causa di tutto, ma preferisco attenermi all'immaginario comune) ha cominciato a desiderare di potersi liberare di un diverso tipo di affetto, quello che normalmente va condiviso con un partner. Da quel momento ho iniziato a fantasticare su scene più o meno smielate, perdendomi tra passeggiate in spiaggia al chiaro di luna, cene fuori e sere passate sotto il piumone a divorare puntate di serie tv e videogiochi. Tuttavia la mia inesperienza giocava a mio sfavore, sopratutto per il fatto che non ero in grado di distinguere una cotta fugace e passeggera da un vero e proprio innamoramento. Ma non mi sono perso d'animo, ho lasciato passare gli anni e ho "affinato i miei gusti" imparando a discernere quali fossero le qualità (o difetti) che più mi attraevano. Ho iniziato attorno ai 17 anni a coltivare le prime relazioni amichevoli da cui speravo potesse nascere qualcosa di più.

Tutto quello che ho ottenuto nell'anno sucessivo sono stati rifiuti. rifiuti su rifiuti su rifiuti su rifiuti. A questo punto si ricollega l'inizio del mio discorso, ovvero l'essere stato sempre una persona "matura". Ho trovato la mia immaturità nelle scosse emotive che questi rifiuti mi causavano, lasciandomi psicologicamente distrutto. Ero sempre il miglior amico, quello a cui si poteva confidare qualunque segreto, ma come ragazzo non valevo neppure un tentativo. Perchè? Cercavo la ragione prima nel mio peso, che ho ridotto drasticamente nel corso degli anni, poi nel mio guardaroba che ho rinnovato; ho domato i pochi peli incolti che mi crescevano e ho imparato a prendermi cura della mia igiene. Ma ogni miglioramento sul piano personale non ha fatto altro che lasciarmi sempre più triste ogni volta che arrivava un nuovo rifiuto. Alla fine da modificare sono rimaste sono le due cose impossibili: la mia scarsa altezza che non arriva al metro e settanta e la mia amata personalità da nerd, curiosa, romantica, con una decina di piccoli hobby che erano nati o avevano subito la contaminazione dai miei amici ne corso degli anni.

Come ho già detto, ho dimostrato più volte la mia immaturità dai danni ricevuti dai singoli rifiuti di ogni mio interesse amoroso, ma da un anno a questa parte qualcosa è cambiato, forse in maniera graduale o forse no, non ricordo con precisione, ma so solo che, dopo tre anni di rifiuti, in un qualche momento ho smarrito la direzione della mia vita. Ora che ci penso credo di poter dire con una certa sicurezza che questa mia perdita è avvenuta in maniera graduale nell'ultimo anno, dopo che, circa dopo il mio 18° Natale e l'ennesimo rifiuto, la mia corazza di introversia ha cominciato a creparsi e la tristezza e il rammarico e la vergogna e il dolore per non avere nessuno a cui poter dedicare i miei sentimenti hanno cominciato a farsi più evidenti.

Come ultima spiaggia ho scelto di dare fiducia a quella piccola rete di amici e di parenti che speravo potessero capirmi. Il tentativo purtroppo non è valsa la pena e la fatica del far fuoriuscire questa mio turbamento: ho ricevuto i consigli più imbarazzanti, qualunquisti e inutili che abbia mai sentito. Perle zen da quattro soldi come "impara a stare bene da solo" detto da persone che non sono mai sole e hanno sempre un'alternativa pronta, "Sei molto maturo, all'università troverai una in grado di capirti" detto da una sorella che già dalla seconda superiore ha avuto diverse avance e ha tutt'ora un ragazzo. A queste persone non faccio una colpa di aver avuto delle relazioni, ma di avermi parlato con semplicità e ipocrisia senza preoccuparsi di quanto potesse essere serio il mio bisogno di dare e ricevere affetto.

Quindi eccoci qui, più di un anno dopo le inutili chiacchierate sopracitate, con me che decido finalmente di darmi un nome e sfogarmi in queste righe dopo aver subito l'ennesimo rifiuto ed essermi accorto che non me ne importava nulla. Perchè sì, posso affermare con una certa sicurezza di non aver provato alcun sentimento a parte un indistinto terrore e voglia di dormire per 12 ore al giorno. Simulo ogni risata, ogni smorfia di dolore o di sorpresa devo calibrarla con precisione. A che servirebbe parlarne? Mi è già stato dimostrato che nessuno è veramente interessato a cercare di capirmi o provare a darmi qualche consiglio veramente utile. Sono una persona sola mascherata da giovane ragazzo impegnato a costruirsi un futuro. Un futuro che considero inutile, noioso e terrificante: anni da spendere in solitudine con la presa di coscienza del fatto che qualunque lavoro o impresa possa portare a termine verrà dimenticata nel giro di un paio di secoli, o un migliaio d'anni se sono veramente fortunato. Vado a dormire con la morte dentro, senza poter dedicare un ultimo pensiero a una persona per me speciale, perchè farlo porterebbe con se il tremendo dolore di un rifiuto che non riesce più a spillare lacrime, ma solo sangue e fiele.

Eccoci qui. Il mio sfogo sta terminando. Spero capiate il perchè del mio metterlo sotto il peccato "accidia". In fondo questa depressione non è altro che un mio difetto, un'espressione della mia vulnerabilità: piuttosto che provare sia gioia che tristezza, meglio non provare nulla. Penso che potrei mettere fine a questa situazione, se ne avessi la forza, o la voglia. Ma ora come ora, difetto di entrambe. In futuro, chissà.

Grazie per aver ascoltato i miei blasfemi sproloqui fino a qui, spero di non avervi resi folli e vi lascio, almeno per ora: torno a dormire alla Città Cadavere, a presto.

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