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Gio

26

Mag

2011

ODIO O AMORE?????

Sfogo di Avatar di CarAaaCarAaa | Categoria: Ira

Salve a tutti. Ho 23 anni e sto da quasi un anno con un ragazzo di 26. Sono davvero molto confusa, e ciò mi agita. Non riesco più a capire se odio o amo il mio fidanzato. Ho l'impressione che sia andato oltre la giusta distanza che si dovrebbe mantenere in un rapporto. Mi spiego meglio. Anche se è una persona dolce anche un po mielosa, a volte cambia totalmente. Quando è nervoso ad esempio, non si controlla affatto e offende esageratamente, spesso includendo la mia famiglia, soprattutti alcuni componenti. Condanna chi è presuntuoso e arrogante, ma lui lo è per primo e se ne accorgono tutti, anche perchè è troppo evidente. La cosa che + non sopporto però è che offende molto la mia intelligenza che lui afferma di essere inferiore alla sua. Mi domando e ho domandato a lui: "ma perchè allora dici di amarmi?""se senti così differenza di mentalità, perchè continuare?"come si può continuare?" Sono una persona molto riflessiva e pronta a risolvere ogni problema con sincerità, ma lui giustifica il tutto dicendo che era solo un momento di rabbia, che ha esagerato e mi chiede poi scusa. Inoltre sostiene che io non lo stimi affatto, per il semplice motivo che quando mi racconta qualcosa ed io ho una differente opinione (rispetto alla sua), dice che magari facevo meglio a starmene zitta perchè se avessi stima di lui, capirei e sarei d'accordo con le sue scelte, o le sue parole, e non direi ciò che penso, che a suo parere sono cretinate. Io al contrario, sono una persona molto determinata, che ha voglia di esprimersi con gli altri o almeno con chi ho a che fare, specie il mio fidanzato, colui che dovrebbe essere il mio compagno di vita. Ritengo che sia lui a non avere stima di me, ma nega. Come mi può stimare se dice che sono intellettualmente inferiore. Per me può  starci anche questo, ma penso che il vero intelligente è consapevole  di esserlo ma non ha bisogno di dirlo a gran voce per ricordarselo. Mi sento limitata anche nel modo di parlare perchè mi rimprovera in quanto a volte mi esprimo con aggressività; ma ciò che lui chiama aggressività è solo sicurezza delle proprie idee, e non sono un mulo testardo, non proprensa a cambiare idea,anzi! penso che la coerenza è sinonimo di ignoranza e spesso per non cambiare un'idea anche sbagliata, ci si arrampica sugli specchi. (Lui invece è moltoooo insicuro). Ricapitolando mi sento schiacciata e non libera di essere ciò che sono e sento che non posso sfogarmi perchè quando sono arrabbiata con lui e lo faccio presente,  il mio fidanzato gira il problema a suo favore e va a finire che si arrabbia lui nel vedermi arrabbiata. Insomma cerca forse di annientare la mia autostima??ciò che chiamiamo "amor proprio"??????

Parlerò con + serietà col mio fidanzato. Non posso amare una persona se questa cerca di annientare l'amore che nutro per me stessa. Quando poi si sà, che per amare qualcuno bisogna prima star bene con se stessi.

DATEMI UN VOSTRO PARERE. CRITICATE PURE, IO SARO' LIETA DI LEGGERVI

Gio

26

Mag

2011

Odio o amore?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Salve a tutti. Ho 23 anni e sto da quasi un anno con un ragazzo di 26. Sono davvero molto confusa, e ciò mi agita. Non riesco più a capire se odio o amo il mio fidanzato. Ho l'impressione che sia andato oltre la giusta distanza che si dovrebbe mantenere in un rapporto. Mi spiego meglio. Anche se è una persona dolce anche un po mielosa, a volte cambia totalmente. Quando è nervoso ad esempio, non si controlla affatto e offende esageratamente, spesso includendo la mia famiglia, soprattutti alcuni componenti. Condanna chi è presuntuoso e arrogante, ma lui lo è per primo e se ne accorgono tutti, anche perchè è troppo evidente. La cosa che + non sopporto però è che offende molto la mia intelligenza che lui afferma di essere inferiore alla sua. Mi domando e ho domandato a lui: "ma perchè allora dici di amarmi?""se senti così differenza di mentalità, perchè continuare?"come si può continuare?" Sono una persona molto riflessiva e pronta a risolvere ogni problema con sincerità, ma lui giustifica il tutto dicendo che era solo un momento di rabbia, che ha esagerato e mi chiede poi scusa. Inoltre sostiene che io non lo stimi affatto, per il semplice motivo che quando mi racconta qualcosa ed io ho una differente opinione (rispetto alla sua), dice che magari facevo meglio a starmene zitta perchè se avessi stima di lui, capirei e sarei d'accordo con le sue scelte, o le sue parole, e non direi ciò che penso, che a suo parere sono cretinate. Io al contrario, sono una persona molto determinata, che ha voglia di esprimersi con gli altri o almeno con chi ho a che fare, specie il mio fidanzato, colui che dovrebbe essere il mio compagno di vita. Ritengo che sia lui a non avere stima di me, ma nega. Come mi può stimare se si sente intellettualmente superiore. Per me può  starci anche questo, ma penso che il vero intelligente è consapevole  di esserlo ma non ha bisogno di dirlo a gran voce per ricordarselo. Mi sento limitata anche nel modo di parlare perchè mi rimprovera in quanto a volte mi esprimo con aggressività; ma ciò che lui chiama aggressività è solo sicurezza delle proprie idee, e non sono un mulo testardo, non proprensa a cambiare idea,anzi! penso che la coerenza è sinonimo di ignoranza e spesso per non cambiare un'idea anche sbagliata, ci si arrampica sugli specchi. Ricapitolando mi sento schiacciata e non libera di essere ciò che sono e sento che non posso sfogarmi perchè quando sono arrabbiata con lui e lo faccio presente,  il mio fidanzato gira il problema a suo favore e va a finire che si arrabbia lui nel vedermi arrabbiata. Insomma cerca forse di annientare la mia autostima??ciò che chiamiamo "amor proprio"??????

Parlerò con + serietà col mio fidanzato. Non posso amare una persona se questa cerca di annientare l'amore che nutro per me stessa. Quando poi si sà, che per amare qualcuno bisogna prima star bene con se stessi.

DATEMI UN VOSTRO PARERE. CRITICATE PURE, IO SARO' LIETA DI LEGGERVI.

Mer

21

Apr

2010

Confusione totale

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

direi che questo sfogo è un misto tra ira e invidia....davvero un' accoppiata che a volte mi annebbia la mente....

ho 24 anni, e sto per finire l'università....al momento l'unica cosa che mi attanaglia sul serio è la mia vita sentimentale....davvero,non riesco a trovare una soluzione a riguardo...non voglio fare la vittima, non ho mai pensato che farlo mi potesse dare aiuto...a volte però...checca^^o!  penso davvero di avere il cono d'ombra fisso sulla testa che mi impedisca di avere qualche soddisfazione in questo campo. Non ho mai avuto una storia seria,ma solo storielle di poco conto, e l'unica (fantastica) ragazza con cui sono stato a letto risale a 1 anno e mezzo fa...giuro, non riesco a trovare una persona con cui costruire qualcosa.... a volte penso sia solo colpa mia,e faccio di tutto per migliorarmi in campo seduttivo...cavolo, ad altri miei amici le cose vanno sempre per il meglio, mai una cosa che non vada in porto...a me anche per motivi esterni, quando comincio qualcosa non riesco mai a finirla....MAI!!! vuoi perchè sia già morosata, vuoi perchè mi rompo le palle io, vuoi che questa parta da lì a un mese....proprio non ce la faccio!

la cosa che mi spaventa, è che a volte penso di essere già troppo vecchio per "rimettermi" in pari in campo amoroso...sento come se non potrò mai essere pari ai miei amici che di esperienze ne hanno già fatte tante....davvero,è una cosa che mi attanaglia fin da quando ero un (impacciato, timido, goffo, strainsicuro) adolescente....

io non credo nella fortuna, credo che all' 80% uno se la deve costruire...ma a volte mi chiedo se valga la pena sforzarsi tanto,se poi viene a mancare quella spintarella in più che a me sembra sempre mancare, e che mi sarebbe vitale per avere anche una piccola soddisfazione.... 

ma la persona che mi fa incazzare più di tutti in tutto ciò....è mio cugino...l'unica cosa che lui ha in più di me, è il fatto che con le ragazze ha sempre avuto un buon successo, senza alcun aiuto...del tipo che ha già avuto 3 storie serie, io zero....io lo odio, non tanto per invidia, ma perchè lui sa della mia(scalcinata) situazione sentimentale...e non fa nulla per aiutarmi,anzi...mi deride, mi sminuisce cercando di sottolineare il fatto che lui scopa di continuo...lui sa che questa cosa mi fa star male, gliel'ho anche detto...ma niente....lui se ne frega, e continua, così si può sentir meglio con se stesso(visto che è l'unica cosa in cui mi supera),facendo sentire una merda me...ma dato che è membro della famiglia, devo sempre mantenere i contatti,per quieto vivere.....

sento come se i miei obiettivi fossero dietro un muro, e io sono lì, a tirar testate e picconate per abbatterlo...con qualche incrinatura come risultato.....dicono che i muri sono lì per far vedere quanto davvero vogliamo qualcosa....io voglio davvero avere una bella vita amorosa....non sono una cattiva persona,e come tante altre, non credo sia il tipo di vita che merito...ho fatto molto per migliorarmi, e qualche progresso l'ho fatto...è solo che dopo tante testate, sento che quel maledetto muro non verrebbe giù nemmeno con un carico di dinamite...

non so più che fare per migliorarmi più di così.......

Sab

12

Dic

2009

Non mi fila nessuno!!!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Mi reputo una ragazza carina, ho avuto un pò di storie, insomma, una cosa normale. Ma è un periodo che penso di essere trasparente, mi sento a disagio e mi succede sempre, come da ragazzina, che quando sOno con qualche amica o con mia sorella  si baccagliano sempre lei e a me nn mi cagano. mi è successo persino qualche sera fa, dove già mi sentivo 'poco interessante' e quindi l'autostima era a terra. che è successo? un tipo si è praticamente attaccato alla mia amica (affascinante, ma io mi reputo fisicamente meglio) e non la mollava più, a me invece non m'ha manco cagato di striscio, figuratevi a che livelli è andata la mia già scarsa autostima ho perso quel poco di fascino che avevo? dov'èèè???la cosa bizzarra è che mi reputo carina  ma a paragone con altre mi capita di sentirmi un cesso. Dovrei farmi delle amiche brutte? 

Mar

20

Ott

2009

I miei genitori mi hanno nascosto il mondo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

... e ci sono riusciti in gran parte.

Mi sono spesso sentita come un siddharta che viene tenuto nella prigione dorata dei genitori, e non sa nulla del fuori, di ciò che gli gravita intorno. Sono sempre stati terribilmente iperprotettivi, ma quel che è peggio è che non mi hanno mai dato spiegazioni logiche delle loro proibizioni.

Se non potevo uscire con qualcuno era "perchè no", se non potevo fare una cosa "perchè no". Fino ai 17 anni ci sono state anche le botte, da piccola veramente tante. Una volta non dissi loro che dovevo fare un compito in classe, lo feci male, e me ne diedero tante che ancora me le ricordo.

Avevo 12 anni. Per frenare i miei entusiasmi (e ne avevo tanti, ero piena di vita) spesso mi umiliavano, facendomi sentire inferiore agli altri con paragoni inopportuni. Quindi a un certo punto ho smesso di parlare, di entusiasmarmi, di dire se stavo male.

E stavo male. Fall'altra parte, il paradosso: mi mandavano all'estero per vacanze studio per mesi, improvvisamente cadevano tutte le proibizioni, e quindi io facevo il peggio del peggio. A causa del loro bigottismo ho cominciato a drogarmi, ho abusato di molte cose per 10 anni. Mi hanno diagnosticato un disturbo di personalità, ho tentato il suicidio, mi hanno ricoverata, ho perso anni di studi, la mia autostima è da secoli svanita. Ho quasi 30 anni, loro sono sempre così. Io ho smesso con le droghe, ho ripreso a studiare, lo faccio per me, ma non è semplice. Loro sono ancora quella famiglia bigotta e confusa, isterica e paradossale che sono sempre stati. Io voglio andare avanti, loro pretendono di avere un bel rapporto con me: ma come è possibile mostrare il proprio mondo a dei genitori che ti hanno sempre nascosto quello oggettivo, quello che sta fuori? Come è possibile farsi vedere come si è se loro hanno cercato sempre di plasmarti a loro piacimento?

Ni è difficile affrontare il mondo. soffro di alcune fobie sociali, perchè la parte irrazionale di me, quella che si è formata con le botte e le umiliazioni, ancora pensa che tutti la debbano trattare cosi. Vorrei uscire di qui, ma per ora devo finire l'uni, ho ancora bisogno dei miei per farlo, delle loro risorse economiche, e loro non hanno intenzione di farmi frequentare o di mandarmi in sede. Minacciano di tagliarmi i viveri, e ho già visto che lavorando non riesco a trovare il tempo di studiare. Devo rimanere qui per qualche anno ancora.

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