Mer

27

Feb

2019

Fiorire da sola: piccola storia di un piccolo grande riscatto personale

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Voglio sfogarmi/liberare certi pensieri. Sono fiera di me, anche se c'è ancora molto da percorrere! Sto costruendo la mia personalità e la fiducia in me stessa, DA SOLA. I miei ci sono sempre stati e mi hanno sempre sostenuta (a loro modo, sono persone che hanno una bassa autostima ed è ovvio che -avendo avuto questi modelli di riferimento-  io non abbia avuto la strada spianata nel volermi bene/accettarmi).

L'emozione che provo stasera è quella della fierezza/sollevazione per aver conquistato/ottenuto un gran bel riscatto personale.

Il mio sfogo verte su un episodio che mi ha umiliata, sebbene io sia già da alcuni anni laureata: il suggerimento dei professori delle scuole medie riguardo la scelta della scuola superiore.

Dal momento che secondo loro io ero un'incapace o comunque una ragazzina piuttosto anonima e che non avrebbe avuto la capacità di crescere granchè come persona, mi è stato consigliato un percorso di istruzione supeiore a breve termine (3 anni nella scuola professionale piú vicina alla zona in cui vivo -senza minimamente chiedersi se quella fosse la possibilità che piú si sposasse con le mie propensioni personali/talenti naurali.)

Mi sono sentita ferita, umiliata, non capita, non riconosciuta e non rispettata.

So che i professori non hanno delle competenze pedagogiche e fanno il loro lavoro solo per campare e senza soffermarsi sul lato umano e psicologico dei loro ragazzi (in una fase cosí delicata e con la personalità in formazione,secondo me, è grave che non le abbiano!!!)

Voglio urlare loro che ce l'ho fatta! Non ho fatto l'alberghiera -scuola validissima, ma che a me non piaceva semplicemente come ambito- ma ciò che più va in direzione delle mie propensioni naturali: una professione d'aiuto (che, nel mio caso specifico, richiede una formazione specifica a livello universitario).

Non necessariamente una laurea conferisce intelligenza/capacità a una persona. Ci sono troppe variabili, ovviamente. Intelligenza e capacità di stare al mondo in modo rispettoso e onesto non sono competenze che si apprendo tra una sessione di esami e l'altra.

Ma per quanto riguarda la mia storia, questa per me è una grande vittoria personale. Mi era stato consigliato un percorso che credo mi deviasse dal mio desiderio di capire il mondo e di aiutare le altre persone.

Ma IO, con le MIE forze, con tenacia e con tutte le difficoltà legate alla mia autostima nata e sviluppatasi debole, ce l'ho fatta!!!! 

Adesso che sono adulta e che ho queste cansapevolezze (non definitive, si impara SEMPRE nella vita) NON SOPPORTO le persone adulte che non rispettano altre persone adulte -con autostima più debole mi verrebbe da pensare e forse più in difficoltà a difendersi- e NON SOPPORTO gli ADULTI CHE NON RISPETTANO I BAMBINI E I RAGAZZI. 

Voglio leggere, informarmi e aiutare chi ha subito/sta subendo nella sua vita sopprusi (per me di questo si tratta) di questo genere.

Quando sono insicura e ho paura di sbagliare nelle variegate situazioni della vita, penso a quello che ho fatto e mi dico di essere stata una dura e anche con tanta fatica sono arrivata qui! Alla faccia di chi non ha creduto in me! Sono una tipa in gamba, e lo posso affermare con fierezza! Il percorso è ancora lungo, ma se sono arrivata fin qui, perchè non posso andare oltre?

Concludo con un pensiero a cuore aperto: non permettete alle persone di svilirvi, di mettervi in secondo piano e di non splendere!!  Siete importanti, siamo TUTTI importanti. 

10 commenti

Sono un'insegnante. La frase sui professori "fanno il loro lavoro solo per campare" te la potevi risparmiare, guarda. 

Se la ragazzina che eri anni fa appariva sbiadita, insicura, debole e con una bassa autostima e magari anche con risultati scolastici mediocri, cosa volevi consigliarle il liceo classico, forse? Lì sì che si sarebbe davvero sentita fuori posto.

Poi guarda, quello che danno i docenti alla fine della scuola secondaria di primo grado è, come hai detto tu, solo un consiglio. Liberi poi di fare le proprie scelte.

Ultima cosa: chi l'ha detto che i docenti non hanno le competenze pedagogiche necessarie a far fronte alle problematiche dei ragazzi nel percorso di crescita? Ma dove vivi? A noi fanno corsi su corsi ...

Mah ... 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 23:40 del 27-02-2019

Il mio è uno sfogo che ho scritto cosí, su due piedi. Mi sono accorta dopo di aver grossolanamente generalizzato, è vero. Non è mia intenzione insultare un'intera categoria di persone. Non tutti gli insegnanti sono insensibili e impreparati, magari nemmo i miei lo erano. Comprendo il tuo punto di vista quando  dici che ad una ragazzina con bassa autostima è difficile consigliare il classico. Ma i miei sono pensieri che, mi rendo conto scrivendo adesso, vanno oltre l'esempio specifico della scuola.

E poi questa è la mia storia. Io ho provato queste emozioni verso i miei insegnati. E questa è (a mio parere e a caldo!) una piccola sconfitta da parte della scuola (per me luogo di crescita, inclusione e di insegnamento di benessere, cittadinanza consapevole e responsabile). So che non è facile, non dipenda dai prof ecc.. non voglio chiamare in ballo i massimi sistema di cui non ho le conoscenze adeguate per parlare. 

A distanza di anni sto rielaborando e mettendo in ordine dei pensieri sparsi e che comunque mi hanno segnata. Non posso e non voglio nascondere ciò che ho provato e che suscita ancora in me certe emozioni. Le voglio analizzare, voglio capire.

Ti ringrazio comunque del feedback. Farsi ascoltare da chi ci dà sempre e comunque ragione perchè ci vuole bene e non vuole farci male non sempre è utile. Un altro punto di vista totalmente disintetessato aiuta a raddrizzare il tiro ;)

 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 00:33 del 28-02-2019

Il sistema scolastico non si basa sul singolo individuo.

Non lo valorizza,per niente! Anzi,segue degli standard a cui tutti dovrebbero sottostare.non rispettando i tempi di ogni singolo.

Mi spiace,ma la sfogante dice una grande verità. 

Avatar di LetterascarlattaLetterascarlatta alle 00:51 del 28-02-2019

Sfogante ti capisco perfettamente e condivido al 100% (pur non generalizzando sui professori) tutto quello che hai scritto!!! perché mi ritrovo in pieno con la mia storia.

Alle medie ebbi la sfortuna di incappare in una prof di inglese che solo dopo anni, ragionando da adulto, ebbi modo di capire che razza di brutta persona fosse.
Io ero un ragazzo vivace e sicuramente un po' scapestrato e casinaro (come tutti i mei compagni) e nella materia non andavo benissimo ma neppure malissimo, diciamo medio-scarso, ma lei non so ancora per quale ragione mi prese in forte antipatia.

Non si limitò a dare la minima valutazione di me alle udienze con i miei genitori (quello sarebbe stato fare semplicemente il suo lavoro se vogliamo) ma, cosa estremamente grave, non perse mai l'occasione di umiliarmi in classe davanti a tutti.

Ricordo ancora quando interrompeva la lezione e poi con la classe in silenzio si rivolgeva a me (ragazzino dodicenne) dicendomi cose che ho ancora impresse nel cervello:

- tu non vali niente
- tu non riuscirai neppure a fare una scuola professionale, figuriamoci un istituto tecnico, devi andare a lavorare
- non arriverai da nessuna parte
ED ANCHE (questa me la ricordo ancor meglio):
- ma ti sei visto come sei vestito (ridendo)?

Peccato per lei che invece feci l'istituto tecnico e (pur con qualche difficoltà iniziale) lo completai con voti discreti, dando poi il meglio nel mondo del lavoro.

Non sai quanti anni che muoio dalla voglia di reincontrarla (ora che di anni ne ho 34, non 12) per dirle in faccia che è una frustrata di merda, che meriterebbe la galera per quello che mi ha fatto e che a dispetto delle sue violenze psicologiche del cazzo mi sono comprato casa e macchine prima ancora dei 30 anni e porto a casa ad occhio e croce dal triplo al quadruplo rispetto a quel che ha sempre guadagnato lei.

Chissà se la cara prof di inglese romagnola s........i leggerà mai questo sfogo e si identificherà in esso. Prima o poi ti incontrerò, testa di merda! tr..a di merda!

Hai il mio pieno appoggio sfogante!! FANCULO a tutti gli stronzi maledetti e figli di p....a che vogliono abbattere la nostra autostima (probabilmente perché loro per primi non ne hanno). FANCULO a chi non crede in noi. Andiamo avanti sempre e comunque battendo il ferro con rabbia e tenacia. 

Scusami sfogante ho usato il tuo sfogo per sfogarmi anch'io, era troppo attinente :-) 

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 06:10 del 28-02-2019

Ultima cosa: chi l'ha detto che i docenti non hanno le competenze pedagogiche necessarie a far fronte alle problematiche dei ragazzi nel percorso di crescita? Ma dove vivi? A noi fanno corsi su corsi ...

Sa che le dico, il problema non sono i corsi. I professori che si rispettano possono benissimo consigliare un istituto professionale (si chiamano ancora così?) ma con la dovuta delicatezza e con i dovuti modi rispettando comunque la dignità del ragazzino, e chi ha buon senso e bontà d'animo lo sa fare senza aver fatto alcun cazzo di corso.

Il problema è che a volte CERTI docenti (e non di sicuro tutti) hanno problemi psicologici che riversano sui ragazzini con effetti deleteri (e spesso purtroppo indelebili) sulla loro personalità. 

Ben venga che i professori siano severi, inflessibili e imparziali nel valutare, altrimenti tirano su degli smidollati, però non dobbiamo confondere la severità e l'autorevolezza con la mancanza di rispetto e le violenze psicologiche. Son due cose molto diverse il cui confine però è sottile e spesso non viene colto.

Per contro una delle prof  a cui devo moltissimo è quella di Italiano che ebbi alle superiori. La odiavano tutti perché era severissima eppure era una persona giusta e di buon cuore. Non ha mai offeso un alunno, limitandosi solo a valutare severamente ed in modo imparziale la sua preparazione. In più ha sempre spronato tutti (dal più bravo al meno bravo) senza preferenze o favoritismi coltivando in tutti l'autostima e la fiducia in se stessi. 

Ricordo ancora con grande gioia il giorno che mi venne a trovare in ospedale quando mi ricoverarono per un accertamento dopo che avevo avuto uno svenimento. Non me lo aspettavo e mi commossi. Inoltre aveva un'incredibile capacità di capirmi, di capire che persona ero dentro, di capire quello che non dicevo. Questa professoressa delle superiori (ripeto severissima e inflessibile) riparò gran parte dei danni psicologici inferti dall'altra delle medie.

Ma non è questione di corsi insegnante anonima delle 23.40, è solo questione di umanità.

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 06:42 del 28-02-2019

Beati voi che vi trascinate traumi infantili legati solo agli insegnanti. Io faccio ancora i conti con quelli legati al bullismo.

Avatar di AnonimoAnonimo alle 06:56 del 28-02-2019

Eh, pure lí ci sarebbe da raccontare invece, una volta ciò che oggi è considerato bullismo era molto ricorrente.

Avatar di OzymandiasOzymandias alle 08:19 del 28-02-2019

Guarda sfogante, ho letto proprio ieri un post di FB che ha condiviso una mia amica, cerco di tradurtelo meglio che posso perché parla proprio di questa falla del sistema scolastico. Un insegnate scrive sulla lavagna:5x1=6, 5x2=10, 5x3=15, 5x4=20 ecc..I bambini si mettono subito a ridere pensando che l'insegnate deve essere scema perché ha sbagliato il primo calcolo, quello più semplice. L'insegnate si gira e spiega ai bambini di aver sbagliato apposta per far loro capire come gira il mondo. Quando fai bene, nessuno si sofferma a farti un complimento o dirti che sei bravo. Invece non appena fai un solo sbaglio tutti all'improvviso trovano tempo e voglia per fermarsi  a sminuirti e rimproverarti.

Se sei fortunata, trovi almeno tra gli affetti chi invece riesce ad incoraggiarti ed aiutarti a rialzarti e riprovare. Tanto di cappello, sei riuscita comunque a trovare la tua strada nonostante gli insegnanti non credessero in te. Per i ragazzi la scuola purtroppo è il loro mondo e per loro convincersi che fanno schifo come alunni equivale quasi a convincersi che fanno schifo anche come persone e faranno schifo in tutto per tutta la vita. Mio figlio dovette cambiare scuola due volte prima di trovare un percorso di studi nel quale stesse bene. Confesso che qualche volta ho odiato il fatto che alcuni insegnanti pur non volendo riescano ad istillare così bene il senso di fallimento in un bambino. Questo aspetto però, sempre se uno riesce a cavarsela e sopravvivere come hai fatto tu, prepara i ragazzi alle dinamiche del mondo del lavoro, in cui i soprusi scolastici non sono nulla in confronto a ciò che un lavoratore deve essere disposto a mandar giù per riuscire a portare a casa lo stipendio. Purtroppo anche i lavori tra virgolette belli hanno comunque questa componente e molte volte bisogna anche saper incassare e andare comunque avanti. Ti auguro di riuscire ad andare avanti con la stessa tenacia e farti valere anche nel mondo del lavoro. In bocca al lupo!

Avatar di FucktotumFucktotum alle 10:55 del 28-02-2019

Ah, la tua è la storia di "molti" od almeno un certo numero di persone, ricordo un mio compagno delle medie, aveva addirittura il sostegno, ci fosse stato un'insegnante a sostenerlo, sai com'è andata a finire? Si è laureato in Economia, senza difficoltà e con ottimi voti. Il problema dei professori è che non riescono a "leggere" chi hanno davanti, non vedono i talenti, le abilità, le propensioni, vedono solo il peggio degli studenti timidi ed in difficoltà e solo il meglio di quelli con buoni voti, ma non riescono ad incastrare i tasselli per visualizzare la persona nel suo insieme. 

Avatar di AnonimoAnonimo alle 13:48 del 28-02-2019
ciao

quello che scrivi lo trovo molto bello ma vorrei porti un quesito: Pensi che se nessuno ti avesse ostacolato avresti avuto la forza per finire i tuoi percorsi di studio? Ossia non è che questo metterti i bastoni fra le ruote ti ha dato da sempre la carica per andare avanti? per dimostrare ad un mondo che non lo vedeva quanto valevi?

Pensaci. Perchè se tu hai fatto questo hai praticamente dato più peso a ciò che dicevano gli altri azzittendo o forse senza nemmeno mai pensare a ciò che veramente volevi tu. Come se fossi stata accecata da questa sfida ( che è servita e meno male che c'è stata) ma cosi facendo ti sei mancata di rispetto, e guarda caso è la cosa che oggi ti fa più innervosire negl'altri.

Quindi io vorrei dirti complimenti per il tuo percorso ma non cadere nella sfida con gli altri che oggi è diventata rivalsa, conti solo tu nella tua vita e da adesso in avanti dovrai affrontare la vita senza sfide portate da altri. Non devi dimostrare niente a nessuno o no? dimostra solo a te stessa quanto vali. Ascoltati e conosciti. Amati.

ciao e in bocca al lupo 

Avatar di otelloboyotelloboy alle 13:52 del 28-02-2019

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