Tag: paura

Gio

05

Gen

2017

Sono io il problema?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Salve, sono una ragazza di 17 anni che ha un grandissimo problema:
Sono troppo aggressiva. sia verbalmente che fisicamente.

Non ho avuto un infanzia tranquilla, in tutti gli anni delle elementari e medie sono stata vittima di bullismo per essere stata sempre troppo buona, timida e gentile.
Ora che sono alle superiori, il mio carattere è cambiato: Si, sono sempre disponibile per fare favori, ma se mi fanno arrabbiare divento veramente una grandissima stronza e me ne rendo conto.

Da poco mi è morto il cane, un bellissimo cucciolone che è stato insieme a me per 15 anni e si è spento appunto pochi giorni fa. La mia migliore amica mi stava aiutato a far passare un po' il dolore e mi ha dato l'idea di prendermi un nuovo cucciolo.
Dunque, è successo questo:
La mia migliore amica si è fatta avanti per aiutarmi a cercare un cucciolo, e io invece pensavo a cosa potevo fare per i miei genitori (in breve in famiglia stanno tutti malissimo per la perdita del mio cane, e noto che mia mamma si sta deprimendo. Ma appunto loro non hanno mai fatto capire che vogliono un altro cucciolo. Dunque sono indecisa se regalarne uno nuovo o no), e nella discussione dato che sono passati giorni e lei mi metteva sempre annunci di cagnolini in regalo, ho sempre rifiutato per paura di far soffrire di più i miei genitori data la perdita del mio.
Allora la mia migliore amica mi ha detto "Se non scegli nessun cane allora mi fai perdere tempo" e l'ho attaccata verbalmente dicendole che era una egoista appunto perché mi ha detto che le facevo perdere tempo...

...la domanda è questa...sono io? o è lei? Io ho paurissima di far soffrire i miei genitori di più, ma mia mamma sembra volerne un altro. Non ne parlo con loro perché ogni volta che parlo di cani si mette a piangere e non so se regalargliene un altro o lasciare perdere...

Mer

28

Dic

2016

Aiuto!Sono fidanzata ma amo un altro

Sfogo di Avatar di OndamarinaOndamarina | Categoria: Lussuria

ciao a tutti,ho 20 anni e sono fidanzata da un anno e mezzo con un ragazzo oggettivamente fantastico ,è il ragazzo che tutte vorrebbero perchè si comporta in modo impeccabile,mi dà sempre mille attenzioni e non mi fa mancare nulla,mi tratta da principessa e mi mette sempre al centro di tutto. Il problema? Non sono innamorata e molto probabilmente non lo sono mai stata. Perchè mi ci sono messa? Non lo so neanche io veramente,non nego che mi sono sempre trovata bene a parlare con lui però è anche vero che ho sempre saputo che mi veniva dietro e questa cosa mi lusingava,mi piaceva vedere che piacevo ad un ragazzo e che avrebbe fatto di tutto per me.. Il fatto è che a me piace ancora il ragazzo che ho conosciuto l estate prima,è simpatico,brillante,divertente e solare, ti mette il buonumore solo standogli accanto e come se non bastasse anch'io piacevo a lui (ho ricevuto conferma da più persone) solo che non ce lo siamo mai detti,parlavamo spesso e lui mi dava molte conferme solo che ero troppo stupida per vederlo e adesso,a distanza di tempo,mi trovo qui a fantasticare su quello che sarebbe potuto essere e a pensare a lui,ho le farfalle nello stomaco solo al pensiero e ogni giorno esco di casa sperando di incontrarlo,quando vedo che mi mette i mi piace su Facebook o Instagram sono la persona più felice del mondo e spero sempre che mi scriva.. che faccio? Ho paura di lasciare il mio ragazzo,ho paura che possa fare qualche cazzata perchè ne sarebbe capace,ho paura perché entrambi conosciamo le rispettive famiglie e visto che dopo tutto questo tempo mi sono affezionata a lui ho paura che soffra e infatti passo il mio tempo a leggere forum su come farmi lasciare e,pur mettendo in pratica ogni singolo consiglio,non ottengo risultati..aiutatemi vi prego,ho paura di dire la verità..

Lun

12

Dic

2016

genitori che litigano!!!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono una ragazza, 15 anni, i miei genitori litigano da quando sono nata. quando ero piccola li sentivo urlare, insultasi e picchiarsi, ma ero ancora troppo piccola per capire cosa stesse succedendo, mentre adesso, ho iniziato a capirlo. Non so più cosa pensare e cosa fare, litigano quando mia mamma beve, cioè sempre. Ogni volta che è ubriaca inizia a litigare sia con me, sia con mio papà. Ogni volta che iniziano a litigare sono spaventata, si picchiano, si lanciano di tutto e mia mamma rincorre mio padre con coltelli in mano. molte volte ho dovuto chiamare i carabinieri, che sono dovuti intervenire. Hanno fatto fare test psicologici a mia madre, ma lei cambia d'umore da un momento all'altro. Mia mamma si è presa pere 2 denuncie. ma la cosa più brutta è che tutte e due i miei genitori il giorno dopo alla lite, fanno i gentili per avermi dalla loro parte, mentre dentro di me io vorrei solo morire. MOlte volte mi chiedo perchè a me questa vita. Nell'ultimo periodo l'unico modo per uscire da questo problema è la morte. C'è un lato di me che mi spinge a farlo, ma un altro che penso a come starebbero mia sorella e gli altri miei familiari dopo la mia morte. A luglio dell'anno scorso i miei genitori stavano già andando dalll'avvocato per le pratiche del divorzio, ma poi mia mamma, come sempre dice a mio padre di non dicìvorziare perche io e mia sorella staremmo male, mentre io e mia sorella saremmo più tranquille e senza l'ansia dei litigi. Ho provato a parlarne anche con mia sorella, ma non vuole mai parlarne. sono disperata, aiuto.

Dom

27

Nov

2016

Rabbia

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Non so se sia la mia maniera di essere triste, ma provo una rabbia smisurata, possente, totalizzante che mi ruggisce nelle orecchie e non so come arginarla poichè non sono sicura contro chi o cosa sia rivolta.

Studio e inizierò domani a lavorare. Già da quel poco che ho visto l'ambiente non mi piace, la gente non mi piace, mi sento ansiosa, spaventata, mi sono pentita di aver fatto questa scelta. Vorrei stare a casa e vivere di aperitivi e momenti spensierati come mia sorella, ma non posso, o non voglio, o non lo so, ma la nostra vita sembra diversa e la sua sembra migliore. Vedo già all'orizzonte il mio fallimento, qualche mese di lavoro e poi sfacelo fra esami non dati e inadeguatezza su tutta la linea. Mi sento sola, ho degli amici ma c'è sempre qualcosa che non va, fanno sempre qualcosa che non va e non so più se sono loro o io il problema, ma è così triste che siano gi amici più stretti che ho e comunque ci sia sempre qualche cosa in loro che mi ferisce. non sono brava a farmi amici, o forse si, non lo so, io ne ho abbastanza con cui esco però in qualche maniera mi sento sempre sul chi va la, ansiosa di piacere e essere amata. Non ho un ragazzo, ovviamente. con questa fame d'amore non posso rischiare di avvicinarmi a qualcuno, sarei troppo dipendente. Se desidero ardentemente la compagnia, è in quel momento che devo stare da sola, per superare il mio limite.

Questo ragionamento, lo faccio con tutto! Ma non ha senso, se hai sete, bevi, se hai fame mangi, non ha senso saltare i pasti perchè sei più forte della fame, camminare al buio perchè sei più forte della paura, fare cose che mettono ansia perchè sei più forte di te stessa. Se non voglio studiare e lavorare di notte perchè voglio dormire allora qualcosa mi spinge a superare questa paura e farlo. e lo faccio. Ma ho paura lo stesso. Mi costringo a fare cose che mi terrorizzano! E non divento affatto una persona migliore così, divento una persona che ha fatto qualcosa che non voleva fare e ora ci sta male.

E ora sono arrabbiata e non so con chi o con cosa, la mia amica ha detto una frase che mi ha infastidito e il fastidio è diventata irritazione, che è diventata rabbia e la paura di non riuscire a farcela ha gettato benzina su questo fuoco e infine infine c'è sempre i fatto che odio con passione ogni centimetro del mio corpo e della mia anima e sono così arrabbiata con me stessa, perchè non riesco ad amarmi nemmeno un po'?! 

Questa rabbia mi mangia dalle interiora! 

Tags: paura, sfida

Sab

19

Nov

2016

Adoescenza sprecata, quindici anni sprecati

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

La verità è che deprimersi è la via piú dolorosa, ma anche quella più facile, ed è questo il vero fallimento. Piangersi addosso per poi ottenere nulla non ha senso, è lottare che rende forte una persona, e io non lo sono. “Siamo noi stessi solo quando stiamo male”, e io quando sto male penso alla morte come via piú facile, ma è qualcosa che non voglio, perché io voglio vivere, ma lascio vincere ai miei disagi mentali, ai miei complessi che non mi fanno vivere davvero, a questi tre anni passati nell'inferno che si è formato nella mia anima, alla gente che non è capace di capirmi, a chi non è mai stato capace di spronarmi, al fatto che voglio cambiare la mia vita, che voglio cambiare le mie amicizie, ma penso sempre che sia troppo tardi ormai. Mi trovo per l'ennesima volta a sfogarmi dietro a uno schermo, nella più completa solitudine, con le cuffie alle orecchie, una canzone ad alto volume e mia mamma che si lamenta dalla cucina. Ma le do ragione. Chiunque si lamenterebbe di avere una figlia come me, anch'io lo farei. Una figlia che ha già perso quasi tre anni delle scuole superiori, una figlia che sta sempre a casa, una figlia che mangia, ingrassa e dopo va a lamentarsi di quanto fa ccia schifo il suo fisico. Una ragazza di quindici anni che esiste senza vivere, una persona che vorrebbe vivere, che vorrebbe scontare tutto quello che non ha fatto negli anni precedenti, perché non si rendeva conto di star crescendo. Quella persona imprigionata in sé stessa, e in quella prigione, c'è una piccola parte di lei da bambina: quella bambina che si sentiva sola, quella bambina senza amici, che passava giornate a casa, che si sentiva a disagio ovunque, quella bambina complessata che dopo è diventata una ragazza con complessi non superabili facilmente, quella ragazza che non crede all'esistenza di una via d'uscita, quella ragazza che vuole cambiare, che ha bisogno d'aiuto. Quella ragazza adesso si odia, odia sé stessa e odia la fallita che è diventata, odia la sua città, vorrebbe sparire da qui, ma prima vuole sparire dal suo demone interiore e per quello ci vuole coraggio. Ho questo vuoto che non riesco a colmare, mi mancano tante cose...

Gio

17

Nov

2016

Vorrei ma non posso...ipocondria portami via!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Ho conosciuto un ragazzo in chat circa 3 anni fa... ci siamo visti in Skype, chiacchierato, scambiato i n. di cell... c'è stata attrazione fisica da subito,tant'è che abbiamo avuto parecchie conversazioni "hot" su skype,accompagnate da uno pseudo-sesso virtuale ogni tanto... ma non ci siamo mai incontrati dal vivo anche perchè viviamo lontani. Nel corso di questi 3 anni, ci sono state parecchie pause tra noi, non ci siamo sentiti x lunghi periodi,vuoi x incomprensioni,vuoi perchè le nostre vite ci hanno presentato situazioni per le quali è venuto naturale allontanarsi,come per esempio relazioni con altre persone durante le quali io ammetto di averlo rimosso completamente dai miei pensieri.

Da un paio di mesi ho lasciato quello che è stato il mio ragazzo x 6 mesi e così,di punto in bianco,mi è tornata la brillante idea di ricontattare questo mio amico virtuale...

Attualmente ci sentiamo quasi ogni giorno, il nostro rapporto è sempre basato sul "flirt pesante". Lui non cerca legami,io nemmeno..xò avrei una gran voglia di incontrarlo x dare sfogo alla nostra passione...sono single,lui pure,se non lo faccio ora che posso,non so se poi potrebbe essere troppo tardi. Anche lui vorrebbe incontrarmi...c'è solo un piccolo problema:

Lui è un donnaiolo,mi ha raccontato di andare con molte donne e di non usare sempre il preservativo. Non mi interessa che vada con molte donne, non mi creerebbe problemi essere una tra 1000 ...il mio unico problema è la paura che lui possa essere sieropositivo. Ok,io sono ipocondriaca ma penso non ci sia da scherzare su un problema del genere. Gli ho chiesto se avesse mai fatto un test dell' HIV e mi ha detto di no. Gli ho detto che x stare tranquilla vorrei che lui lo facesse ma mi ha risposto che sono esagerata e che non ci pensa nemmeno.

Forse ho esagerato a chiedergli una cosa del genere? Può darsi... xò che posso fare? Potremmo usare il preservativo e questo è fuori discussione...ma avrei timore anche a limonarmelo sinceramente... metti il caso che abbia qualche taglietto o gengiva sanguinante...c'è rischio anche così..

Se solo facesse il test...uff.... vorrei proprio togliermi lo sfizio di incontrarlo, c'è una passione che non vede l'ora di trovare sfogo da parte di entrambi.

Come devo fareeeeee???? :(((((

Gio

10

Nov

2016

Mi รจ successo di nuovo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao a tutti,

vorrei raccontarvi di un'altra mia esperienza che ogni tanto si fa ancora sentire. Circa 2 anni fa, mio padre fece un' incidente d'auto con me. Per fortuna non ci fecimo niente, però , dopo una settimana, io comincia ad avere degli attacchi di panico. Praticamente comincio ad avere il fiatone, comincio a sudare, e mi sento chiusa, come se fossi in un ascensore; poi comincio ad isolarmi dalle persone che ho intorno, come se volessi rimane da sola. Questo "attacco di panico" dura circa 5-6 minutii (fatti cronometrare dal mio psicologo). Dopo l'incidente me ne venivano 5 ogni settimana. Poi col tempo sono diminuiti, fino a quando non mi sono più venuti. Il mio spigologo disse che non me ne sarebbero più veniti, e che questi "attacchi di panico" mi erano venuti a causa dell'incidente. Fino all'altro ieri non me ne erano più venuti, però ora stanno ricominciando. Non ho detto niente ai miei perchè possono essere degli "attacchi di panico" passeggeri, però ho paura che possa succedermi in classe, mentre sono a scuola. Ho paura di questa situazione perchè, le prime volte che mi sono venuti, nella mia vecchia scuola i miei compagni mi hanno preso in giro dandomi della "pazza" e altri nomignoli che preferirei non dire. Ho paura che ricomincino anche qui.

Intanto ho deciso che se domani risuccede, lo dirò hai miei genitori, poi valuteremo se andare di nuovo dal mio vecchio psicologo.

 Secondo voi faccio la cosa giusta?

P.S grazie dei commenti sotto l'altro mio sfogo, grazie a tutti 

Sab

22

Ott

2016

Non ho un futuro

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Mi pento di essere nata. Non fraintende temi, non mi farei mai del male da sola, non sono il tipo... Ma sto male, credo di essere depressa (sottolineo il credo perché non ho le competenze per poterne essere certa, ma so di essere molto triste). Mi pento di essere qui perché mi sento una multa per la mia famiglia: nonostante faccia una scuola pubblica, come molte altre persone, ciò non significa che mio padre non debba sborsare un sacco di soldi (libri, abbonamento dell'autobus, iscrizione annuale, gite e quant'altro) quando non navighiamo certo nell'oro, anzi tutt'altro. Mi sono imbattuta in questo sito per caso, mentre stavo piangendo.. Ora, perché stavo piangendo? Perché ho 17 anni e oggi ho capito che i sogni non si avvereranno mai, che sto pesando alla mia famiglia senza motivo... La maggior parte delle mie coetanee in questo momento sicuramente saranno fuori a divertirsi, io no:non posso permettermelo, anche perché sono abbastanza sfigata ma non è questo il problema; stasera stavo nel mio letto pensando ai compiti che avrei dovuto fare il giorno dopo, alla scuola che mi sta facendo esaurire, che non mi lascia dormire, e ad un certo punto ho pensato ad inglese: dovrei fare un certificazione quest'anno (frequento il quarto  allo scientifico) ma come posso chiedere a mio padre, che si spacca la schiena (letteralmente, si è anche dovuto operare) per farci vivere dignitosamente con uno stipendio da fame (e siamo in cinque a casa), più di 230 euro (corsi pomeridiani+esame) per qualcosa che forse non mi servirà mai nella vita perché non ho un futuro? Mi sarebbe piaciuto fare medicina, ma come posso quando a malapena ora riusciamo ad andare avanti con bollette arretrate e quant'altro? Dov'è il mio futuro? Mi sento a pezzi, perché niente ha più un senso ora: a cosa mi serve studiare dodici ore se fra due anni mi ritrovero' con un pugno di mosche in mano? Non sarebbe meglio lasciare la scuola e cercarmi qualcosa che aiuti cobcetramente la mia famiglia, invece che essere un peso ancora peggiore? Piango mentre scrivo in queste frasi, perché non riesco più ad illudermi facilmente come una volta: ora ho capito che i film in cui il protagonista senza niente da adulto si trasforma in un multi miliardario sono solo.. Film.

Mer

12

Ott

2016

Vi avviso..

Sfogo di Avatar di LunaKLunaK | Categoria: Ira

..domani probabilmente mi sfogherò per aver insultato pesantemente la demente dell'impiegata, che fortunatamente oggi non c'è. 

Perché lo so? Perché oggi pomeriggio, durante la merda del mio turno, a qualcuno è venuto in mente di ciularsi un proiettore da una delle aule (lavoro in università)

Per una paranoica con manie di persecuzione come la cogliona che lavora in questo ufficio, sarà l'occasione perfetta per rompermi i coglioni da qui a Natale. Come minimo.

Dico solo che non ho avuto problemi a dire tutto al mio responsabile, ma ho il terrore di quando lo verrà a sapere lei.

Sarà un incubo.

Non ce la posso fare.

Io la ammazzo.  

Dom

09

Ott

2016

PAURA DI GUIDARE

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Non ce la posso fare, questa cosa mi sta condizionando la vita e non fanno altro che prendermi tutti in giro. "Ma dai è facile", "fai pratica su strade poco trafficate", "ma guidano tutti", "ma che ti prende"...

Io ODIO guidare. Voglio dire al mondo che sì, ho TANTA TANTA PAURA.

O meglio, mi piace l'idea di avere una mia indipendenza, ho preso la patente, ho guidato due anni con la macchina di mio padre, anche se saltuariamente...ma poi basta, ho smesso.

Perchè ogni volta che mi metto al volante inizio a sudare freddo, mi gira le testa, si appanna la vista e quindi chiaramente sale la paura di provocare incidenti. E' uno stress tremendo per me, quando parcheggio e poi scendo vi giuro, TREMO, e già penso a quando dovrò uscire dal parcheggio, a dove guardare, a dove devo mettere mani e piedi ecc., come se non lo sapessi benissimo dove mettere mani e piedi! Ho terrore di distrarmi e fare un errore imperdonabile, oppure di non frenare in tempo se qualche c***ne mi taglia la strada. 

Ho già fatto delle riflessioni su questa paura e sulle possibili cause. I miei pensieri sono "gli altri mi verranno tutti addosso, per come guida la gente oggi ognuno è un potenziale assassino", "perderò il controllo e provocherò un disastro", "farò del male a me e agli altri". e in misura minore "sono co-responsabile dell'inquinamento".

Ho anche pensato alle circostanze in cui ho preso la patente: 18 enne da poco e COSTRETTA dalla famiglia, dato che nè mia madre nè le altre donne in famiglia guidavano, mentre mio padre e i miei parenti maschi andavano dappertutto. Io non volevo essere come mia madre, volevo essere una donna forte e indipendente (come in effetti sono in vari campi della vita). Però tutte le guide che ho fatto con mio padre e gli altri uomini di famiglia, le ho fatte con questo pregiudizio addosso che tanto non era cosa per me, che donna al volante pericolo costante, che le donne devono starsene a casa, e altre stronzate del genere. E sì che ero brava a guidare! Insicura, ma brava, imparavo in fretta e le procedure le azzeccavo tutte. Però non mi piaceva, vedevo la macchina come territorio di qualcun altro (era la station wagon di mio padre), mi annoiavo e avevo ansia.

Poi proprio qualche settimana prima della patente ho subito un lutto tremendo in famiglia. Quindi mi sono ritrovata a fare l'esame di guida coi lacrimoni e col cuore a pezzi, cosa che ha associato ancora di più alla macchina sentimenti di tristezza. 

Insomma, è una cosa che ho fatto controvoglia, e anche adesso vorrei riprendere non perchè mi piaccia l'idea, ma perchè vorrei evitarmi quelle due ore di treno a/r 7 dì su 7 per andare a lavorare e all'università (o per portare dal medico i miei amici che stanno male: mi è successo proprio ieri notte e mi sono sentita male nel pensare che sono l'unica patentata fra loro ma non posso aiutarli perchè ho paura di guidare).

Vorrei una macchina mia e in sè potrei anche permettermene una piccina di seconda mano. Ma poi ho paura che non guiderei lo stesso, già solo al pensiero mi viene un panico tremendo e la nausea...

Vi prego datemi qualche consiglio, non posso vivere così!