Tag: scrivere

Mer

11

Set

2019

Lettera alla mia più grande emozione

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

La prima volta che ti incontrai fu totalmente a caso

Casualmente così come accadono tutte le cose belle.

Da subito qualcosa dentro di me mi disse che in qualche maniera eravamo destinati ad essere.

Ad oggi è passato un anno e guarda dove siamo arrivati

Abbiamo lottato contro una distanza inimagginabile

Abbiamo lottato contro i nostri caratteracci 

Contro le nostre giornate no

Contro i tanti addii che con tanto fervore ci siamo riservati

Abbiamo lottato contro le terze persone

E contro le peggio scelte

E lotteremo ancora per affrontare la paura dell'essere

Dell'essere noi

Avremo il coraggio di viverci lo so.

Razionalmente non ho nesssun motivo per essere così legata a te: vivi a km e km di distanza e ci possiamo vedere poco

Sei lunatico

Talvolta veramente insopportabile

Ti chiudi in te stesso

Avolte egogentrico

Ed hai una paura folle ma folle di innamorarti ed impegnarti 

Eppure non ti lascerei andare mai

Perchè se te ne andassi tu

Una parte di me andrebbe via assieme a te... 

Gio

15

Ago

2019

Non so scrivere. Mi odio.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Voglio tanto scrivere qualcosa, ma dopo un po' perdo la via, le parole mi annoiano, rileggo, cancello, mi blocco e a questo punto l'ispirazione è andata a farsi fo**ere da tempo. Sarà la facile noia o la poca costanza... ma il risultato è sempre lo stesso: pagina bianca, nuovo progetto, fine prematura. Odio questo lato di me stessa, quello che non porta mai a termine nulla!
Mi sembra di essere una bandiera al vento, senza direzione, volta solo agli animi del momento. E odio ancor di più il fatto di esserne consapevole e non riuscire a fare niente per togliermi 'sto vizio.
Che stizza.

Ven

16

Ott

2015

Perchè tanto rancore nei miei confronti?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Capisco che non ci conosciamo di persona, ma eravamo comunque amiche virtuali: andavamo d'accordo su moltissime cose, eravamo parecchio in sintonia. Tu sei yaoista convinta (per chi non lo sapesse, i manga yaoi sono fumetti incentrati su rapporti omosessuali maschili, ma poco o per niente realistici e con uno stile particolare che rende questo genere rivolto ad un pubblico di ragazze, solitamente eterosessuali, o al massimo di giovani ragazzi gay), mentre io pur amando il genere prediligo principalmente altri tipi di storie, sia quando leggo che soprattutto quando scrivo. Questo però non ci ha mai impedito di stimarci reciprocamente e fare amicizia... o almeno così credevo. Io scrivo fan fiction (per passatempo, senza ambizioni letterarie di sorta), e ne ho scritta una su uno dei nostri manga/anime preferiti. Nella mia storia, uno dei personaggi si innamora di un personaggio femminile che ho inventato io. So che questo genere di personaggi non sono ben visti nell'ambiente... e spesso, purtroppo, non a torto (le famigerate Mary Sue). Però ho letto storie molto belle anche con personaggi fan-made, e questo mi ha incoraggiata a scrivere qualcosa di mio, nel mio piccolo. Non ho creato una versione di me stessa strabelissima, perfettissima eccetera eccetera schiaffandola senza ritegno nella storia, non ho fatto innamorare di lei tutto il cast maschile, non ho mandato a p...e la caratterizzazione dei personaggi ufficiali nè la coerenza della trama. Ho scritto, corretto e ricorretto, tagliato, perfezionato, limato, e infine pubblicato. Non è piaciuta a te e alle tue compari? Pazienza, non si può piacere a tutti. A voi non piacciono le storie etero, ma a me, a parte qualche eccezione, non piace rendere omosessuali personaggi che non lo sono (e lo tesso vale per il contrario): non certo perchè perchè sono una che pensa "oddio che schifo!", ma semplicemente perchè non ne sono capace. C'era forse bisogno di offendermi? No... non ne avevate nessun diritto, così come non ne avreste avuto nemmeno se il mio personaggio fosse stata la più patetica delle Mary Sue. Se tu fossi una completa estranea, non me ne fregherebbe un fico secco, ti ignorerei e basta, non me ne starei certo qui a scrivere questo patetico papiro, tanto più che le probabilità che tu lo legga sono bassissime. Ma essere trattata così da una persona che non l'ha mai fatto prima... ecco, non ci sto. Io ho subito per anni bullismo scolastico: come conseguenza sono diventata un po' insofferente verso il prossimo, ho problemi a gestire la rabbia e quando mi arrabbio divento cattiva e vendicativa. Ho pianto, lo ammetto... ma di rabbia. Poi vi ho risposto, trattandovi come vi meritate. E non me ne pento, occhi o per occhio dente per dente. Io sarò patetica ma tu e le tue simili lo siete molto di più, dalla vostra repulsione per le storie eterosessuali si evince chiaramente che avete dei problemi a relazionarvi con gli altri, in particolare con le altre ragazze/donne. A quelli che hanno letto questo sfogo scusate se vi ho annoiato, potete pure insultarmi se volete.

Sab

08

Ago

2015

Scrivere o no? Questa estate lo deciderà

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Mi è difficile pensare al passato, ho una memoria poco sviluppata e in ogni caso, è sempre verso il futuro che sono proiettata. So solo che non riesco mai a stare bene con gli anni che ho, che quando ne ho avuti dodici ho battuto il pugno perché gli altri riconoscessero i miei tredici, poi paradossalmente, raggiunti i tredici il mio sguardo era andato ancora più avanti, oltre, i quattordici. 

So che ho iniziato a leggere per ottenere un riconoscimento, perché in casa mio fratello era quello bravo in matematica e io volevo essere come lui, raggiungere le vette più alte, la sua perfetta antitesi però, salire una vetta in cui lui non avrebbe mai posato neppure lo sguardo. È iniziata per gioco, è iniziata per uno scherzo, probabilmente molte volte ho anche letto distrattamente i libri, avevo appena dieci anni e mi piaceva anche giocare. È stato questo il modo in cui è nato tutto, questo il modo in cui sono cresciuta. Ho iniziato a leggere e non ho più smesso, poi ho iniziato a scrivere, non ricordo quando, neppure cosa scrivessi, so che sono sempre stata brava a parlare tra me e me, che mi piaceva descrivere ciò che vedevo e anche dare una mia interpretazione ad ogni cosa. Era come se narrassi la mia stessa vita. Poi sono andata verso i quindici anni (sedici! Mi impuntavo io) e allora ci sono state le prime cotte, la fase adolescenziale mi ha dato molto di cui scrivere, mi limitavo però soltanto ad alcuni pensieri, a pagine di borbottii inutili, sproloqui intensi, però si, pur sempre sproloqui. Mi piaceva scrivere, è diventato inconsciamente il mio sogno, certo, perché avevo già detto che non mi sarebbe bastato un posto in collina, volevo la vetta. La voglio ancora. A diciotto anni qualcosa è improvvisamente cambiato, ho smesso di pretendere un anno in più, in questo momento non voglio che qualcuno pensi "è una diciannovenne" proprio no, mi sento diciottenne. La verità è che sono spaventata da questo anno che potrebbe essere il mio anno decisivo. In tutti questi anni ho scherzato, mi è piaciuto sognarmi sulla vetta, mi sono improvvisata scrittrice senza esserlo mai stata ma ora è il momento di capire. Non sono più in vena di prendermi in giro, basta sproloqui e basta racconti scritti e lasciati a metà. È da inizio estate che mi sto cimentando in questa impresa, sto scrivendo un romanzo! La trama è stata già organizzata, ci sono dettagli che adoro, i personaggi lì sento, la storia vuole essere raccontata. È un romanzo senza pretese, ma al momento di mettermi davanti al computer le mie certezze crollano. La mia storia è tutta nella mia testa ma questo è nuovo per me, le descrizioni, i dialoghi, la discrezione del narratore, l'intreccio, gli aggettivi e il continuo ripetere parole. È difficile. Non l'avevo mai pensato, è difficile. Inizio a credere che sia impossibile per me. Questa mia inadeguatezza da cosa nasce? Dalla mancanza di talento o dal fatto che comunque è una cosa nuova per me? Dopo anni sto davvero cercando di mettermi in ballo. Scoprirmi incapace è la mia più grande paura. Chissà se anche gli scrittori talentuosi si sono sentiti impotenti ed incapaci.

Lun

30

Mar

2015

Papaveri

Sfogo di Avatar di CopyCatCopyCat | Categoria: Altro

Immagino una collina battuta dal vento,bruciata dal sole,riparata dalle fronde di un grande albero le cui chiome gemono al respiro dell'aria.
Sterpaglie alte e scomposte,spighe di grano inglobate da questa massa disordinata ed anarchica.Poi ad un tratto lo  scorgo, invasivo,prepotente
eppure gentile a
suo modo.Il rosso...Dei papaveri,che sono tanti,si moltiplicano a vista d'occhio e sembra che non possa esistere altro colore sulla faccia
della terra,tanto è presente...Come la mia gonna che ad ogni passo si confonde fra essi,frusciando,prendendo fili d'erba verde con sé.
Ma io non me ne accorgo neppure,presa come sono dalla mia corsa,dal mio sfuggire monello e malizioso al contempo.E guardo il cielo
azzurro,che striderebbe terribilmente ad altri occhi con essi,ma che io sento dentro come fossero tutt'uno...Una mano si appoggia
dolcemente sulla corteccia antica e scheggiata,per trovare conforto e un po'di fiato.Ed un'altra mano vi si appoggia sopra,come i tasti di
un pianoforte,una chiara ed una scura,la prima esitante,la seconda trepidante d'attesa e desiderio inespresso.L'intreccio,inevitabile,di dita
tanto differenti all'apparenza eppure così eguali nella sostanza.Una mano è pur sempre una mano e un'anima è pur sempre un'anima...
Quando si stringono sembrano qualcosa di nuovo,di mai visto prima a memoria umana.La danza primordiale dell'unione è solo un
accenno,un abbozzo,non ancora definita,non ancora consumata ma già avvertita.E bramata.Mi confondo così,nei papaveri e loro con
me,in me.Rossi come la mia gonna stazzonata,come il mio viso appagato,come il mio cuore accelerato da mille battiti di piacere...

Lun

16

Giu

2014

COME FAR CAPIRE AD UNA RAGAZZA CHE MI STA TRASCURANDO?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao il problema che ho io è molto complicato da spiegare :( la faccio breve... se voi avete una amica stretta o per la peggio la vostra dolce metà che si è allontanata da voi come le fareste capire questo, che mess le scrivereste per far capire che si è allontanata a voi in modo da non sembrare molto crudo & volgare?!

GRAZIE