Sab

08

Ago

2015

Scrivere o no? Questa estate lo deciderà

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Mi è difficile pensare al passato, ho una memoria poco sviluppata e in ogni caso, è sempre verso il futuro che sono proiettata. So solo che non riesco mai a stare bene con gli anni che ho, che quando ne ho avuti dodici ho battuto il pugno perché gli altri riconoscessero i miei tredici, poi paradossalmente, raggiunti i tredici il mio sguardo era andato ancora più avanti, oltre, i quattordici. 

So che ho iniziato a leggere per ottenere un riconoscimento, perché in casa mio fratello era quello bravo in matematica e io volevo essere come lui, raggiungere le vette più alte, la sua perfetta antitesi però, salire una vetta in cui lui non avrebbe mai posato neppure lo sguardo. È iniziata per gioco, è iniziata per uno scherzo, probabilmente molte volte ho anche letto distrattamente i libri, avevo appena dieci anni e mi piaceva anche giocare. È stato questo il modo in cui è nato tutto, questo il modo in cui sono cresciuta. Ho iniziato a leggere e non ho più smesso, poi ho iniziato a scrivere, non ricordo quando, neppure cosa scrivessi, so che sono sempre stata brava a parlare tra me e me, che mi piaceva descrivere ciò che vedevo e anche dare una mia interpretazione ad ogni cosa. Era come se narrassi la mia stessa vita. Poi sono andata verso i quindici anni (sedici! Mi impuntavo io) e allora ci sono state le prime cotte, la fase adolescenziale mi ha dato molto di cui scrivere, mi limitavo però soltanto ad alcuni pensieri, a pagine di borbottii inutili, sproloqui intensi, però si, pur sempre sproloqui. Mi piaceva scrivere, è diventato inconsciamente il mio sogno, certo, perché avevo già detto che non mi sarebbe bastato un posto in collina, volevo la vetta. La voglio ancora. A diciotto anni qualcosa è improvvisamente cambiato, ho smesso di pretendere un anno in più, in questo momento non voglio che qualcuno pensi "è una diciannovenne" proprio no, mi sento diciottenne. La verità è che sono spaventata da questo anno che potrebbe essere il mio anno decisivo. In tutti questi anni ho scherzato, mi è piaciuto sognarmi sulla vetta, mi sono improvvisata scrittrice senza esserlo mai stata ma ora è il momento di capire. Non sono più in vena di prendermi in giro, basta sproloqui e basta racconti scritti e lasciati a metà. È da inizio estate che mi sto cimentando in questa impresa, sto scrivendo un romanzo! La trama è stata già organizzata, ci sono dettagli che adoro, i personaggi lì sento, la storia vuole essere raccontata. È un romanzo senza pretese, ma al momento di mettermi davanti al computer le mie certezze crollano. La mia storia è tutta nella mia testa ma questo è nuovo per me, le descrizioni, i dialoghi, la discrezione del narratore, l'intreccio, gli aggettivi e il continuo ripetere parole. È difficile. Non l'avevo mai pensato, è difficile. Inizio a credere che sia impossibile per me. Questa mia inadeguatezza da cosa nasce? Dalla mancanza di talento o dal fatto che comunque è una cosa nuova per me? Dopo anni sto davvero cercando di mettermi in ballo. Scoprirmi incapace è la mia più grande paura. Chissà se anche gli scrittori talentuosi si sono sentiti impotenti ed incapaci.

4 commenti

Mi sono rivista nelle tue parole.Anche io ho dei personaggi che vivono nella mia testa, sono lì in attesa che io li lasci liberi di muoversi, di evolversi, ma c'è sempre qualcosa che mi blocca.Forse l'inadeguatezza e tutte le tue paure nascono dal fatto che tu tieni molto a questo progetto che nella tua testa è perfetto; nient esbavature nella trama, dialoghi perfetti, caratterizzazione dei personaggi eccellette, persino il finale è l'unico possibile e magari hai anche il titolo. Nella tua testa il libro è già scritto, ma hai paura di scoprire che non sia così una volta messo nero su bianco. E credo ogni scrittore degno di questo nome si sia posto dubbi, si sia sentito inadeguato, magari pure in colpa verso i personaggi a cui aveva dato vita, forse sono gli scrittoti incapaci quelli che non dubitano mai e credono che tutto ciò che scrivono sia oro colato.Facciamo così, questo lo consiglio lo dò pure a me stessa.Abbiamo la trama, abbiamo i personaggi (ed essi scalpitano), aprimo un novo foglio di word e scriviamo, scriviamo finchè non ci fanno male le mani, scriviamo senza fermarci a ritoccare o correggere dialoghi, non guardiamo la forma, nè la grammatica, lo faremo poi. Quello che ci serve ora è scrivere!Poi ci servirà anche qualcuno che lo legga, perchè uno scrittore senza un lettore non è nessuno. Un libro senza nessuno che lo legga è inutile.Buona scrittura a noi!ps: una volta una scrittrice mi disse che chiunque scriva deve lasciarsi guidare dai suoi personaggi, della trama serve solo un abbozzo, delle linee guida da cui poter deragliare, saranno i personaggi a scriverlo per te, tu dovrai solo trascrivere...sembra folle, ma non credo che lo sia, almeno non del tutto.

Avatar di AnonimoAnonimo alle 13:12 del 08-08-2015

-È difficile. Non l'avevo mai pensato, è difficile. 
non è difficile, ma ci vuole pratica;
come prima cosa non devi pretendere di creare la perfezione -- si raffina strada facendo;
seconda cosa, vai con ordine: concepisci il mondo narrativo, immagina, arricchiscilo, poi vengono i personaggi che vivono in questo mondo, le loro vite, le loro relazioni, quindi la storia, e infine lo stile della scrittura; ovviamente non sono elementi scollegati, però categorizzare un pochettino aiuta a riflettere senza complicarsi troppo la vita;
oltre a questo è importante conoscere ad esempio figure retoriche/tropes e canoni, di modo che il lettore riesca a orientarsi nella storia e ne possa trarre anche un po' di divertimento
insomma il mio consiglio è: scrivi come viene, è difficile capire prima quali parole verranno in mente nel processo, spesso è una sorpresa, poi le idee vengono strada facendo; una volta che le idee sono su carta, rifletti se ti vanno bene o no

Avatar di farnightfarnight alle 14:03 del 08-08-2015

ma si ti blocchi perche è una nuov aesperienza.

 

Tu scrivi come se a leggerl odovessi essere solo tu.

Scrivi come diceva il primo commento senza pensare alla grammatica quella la si corregge dopo

 

Quando sara finito voglio una copia autografata

Avatar di AnonimoAnonimo alle 15:39 del 08-08-2015

Ti dico una cosa. Se hai iniziato fin da piccola perché volevi essere brava in qualcosa e tu da sola hai scelto la scrittura, vuol dire che eri destinata a fare questo. É fantastico che tu abbia scoperto cosí presto cosa fare del tuo futuro. Il tuo blocco secondo me é dovuto al fatto che é tutto una novitá, ed é normalissimo. Quindi non pensare di essere incapace, perché non lo sei e non lo sai finché non provi.

P.s. Anche io voglio una copia grazie! 

Avatar di GingerBreadGingerBread alle 15:55 del 08-08-2015

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