Tag: problema

Ven

14

Giu

2019

non mi sento intelligente

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Secondo voi da cosa si capisce che una persona è intelligente? e come si può fare per diventarlo? o perlomeno diventare persone sgaggie e in gamba..

Mer

22

Mag

2019

Riprendermi la mia vita sociale

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Mi dite come una cameriera si dovrebbe rivolgere al cliente? Con delle frasi

Non ho mai lavorato, ho molta ansia perché è la prima volta, faccio fatica a parlare in pubblico, non sono stupida, solo che devo riprendere l'abitudine a stare in mezzo alla gente, mi sono allontanata per una paio d'anni dalla vita sociale, e non mi ha fatto un bell'effetto hahaha.

Cosa posso fare per riuscire tipo ad esercitarmi a parlare in pubblico? Purtroppo so che uscire aiuterebbe molto ma non mi è possibile per il momento, cosa posso fare?

Lun

16

Gen

2017

Problemi con il sesso

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Salve a tutti, 
ho un problema: non mi piace il sesso. 
Ho bisogno di qualche consiglio o di qualcuno che abbia una soluzione o che sia nella mia stessa situazione. Sinceramente ho vergogna a parlarne con uno psicologo o con un dottore. 

Ho 25 anni ed ho avuto rapporti con 7 ragazzi, mai provato un orgasmo. 
Ho avuto una relazione di 4 anni, con un bel ragazzo, che amavo, ma la libido non c 'era o per melio dire c'era raramente. Lui ci sapeva fare, ma io non riuscivo a sentire nulla se non un piacere che durava 1 minuto e poi si trasformava in fastidio/dolore. 
A quel tempo pensai 'forse è troppo dotato e non riesco ad adattarmi alla grandezza!'. 
Insomma la relazione finì per altri motivi quindi credevo che con un nuovo ragazzo non avrei avuto di questi problemi. 
Sono in una nuova relazione da 2 anni, all'inizio la voglia c'era, si avevano rapporti ogni giorno. Ma anche in questa occasione era strano per me, durante il rapporto il mio piacere durava pochi minuti poi terminava di botto. Ovviamente facevo finta di nulla per far si che lui arrivasse al suo di piacere. Però non appena quei minuti di piacere mio passavano io non riuscivo a sentire più nulla, di nuovo fastidio/dolore. Però la voglia c'era ogni giorno.
Adesso, dopo 2 anni, le cose vanno molto peggio. Da parte mia voglia 0 , si ha rapporti intimi 2 volte al mese e in quelle 2 volte io non sento nulla, proprio nulla, fastidio/dolore. Il sesso non mi manca e non lo desidero.
Eppure a me piace il mio ragazzo, lo amo, non guardo o desidero altri ragazzi. Però vorrei anche io avere una vita sessuale normale. Mi pesa questa situazione.

Parlando in generale ho sempre provato fastidio nell'essere toccata da un maschio, come se io abbia sempre odiato dare il mio corpo o mostrarmi. 
Ho sempre cercato di non far mancare il sesso in una relazione, molto spesso facendolo e fingendo di avere la voglia. 
Però adesso la situazione sta peggiorando, non posso neanche più fingere dato che ciò che provo è dolore, un dolore che ovviamente non mi fa continuare il rapporto.

Io ci sto davvero male per questa situazione, molto spesso ho pensato di arrendermi e vivere una vita da sola, senza un uomo. Come posso stare in una relazione se non posso dare una vita sessuale al mio partner?
Il mio ragazzo non mi dice nulla, è capitato che mi abbia chiesto se fosse colpa sua, se io lo volessi ancora.. ma non è colpa sua! Adesso non mi chiede nulla, ma io la vedo quella sua mancanza, una mancanza che "accetta" per amore. Ma a me dispiace, vorrei dargli di più ma mi è fisicamente impossibile. 
Non capisco se è un mio limite mentale oppure un problema fisico. Ho 25 anni, sono giovane, dovrei avrei la libido alle stelle e invece ZERO. Si può risolvere? C'è una soluzione?

Vi prego aiutatemi.

Gio

18

Ago

2016

Bugie..

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sto vivendo in un mondo di bugie che mi sono creata da sola. Tutte le persone che mi conoscono sanno la triste storia del mio primo e unico ragazzo, quello a cui ho dato il primo bacio, e che mi ha tradita. Beh, indovinate un po'? Questo ragazzo non esiste. L'ho inventato io quando avevo tredici anni e alle medie sentivo tutte le ragazze parlare delle loro cotte, delle loro esperienze, eccetera. Volevo avere anche io qualcosa di cui parlare. E ho buttato lì qualcosa su questo ragazzo del mare. Nessuno poteva scoprire che non esisteva. 

Poi la bugia si é ingigantita. Al liceo. Le ragazze intorno a me parlavano di un ragazzo diverso ogni mese e poi c'ero io. Che non ne ho mai avuto uno. E allora ho ritirato fuori la storia del ragazzo del mare. Ma loro chiedevano i dettagli, così ho iniziato ad inventare.

Cavolo, ci ho pensato così tanto a questo ragazzo che se chiudo gli occhi lo riesco a vedere. Lo ho praticamente reso reale per me. Mi sono quasi autoconvinta che esiste davvero.

Adesso, a 18 anni, mi rendo conto che ho fatto una cagata a inventarmi questo qui perchè mi vergognavo a dire che non avevo mai dato il primo bacio, neanche a 15 anni. Anche perchè a un mese dai 16 anni l'ho dato davvero il mio primo bacio. Buttato via in realtà. A una persona della quale non mi interessava niente a livello sentimentale. Ma pazienza, non ho mai dato chissà quale importanza al fantomatico 'primo bacio'.

In ogni caso, il fatto che questo ragazzo non esiste rimarrà il mio piccolo segreto che morirà con me. Non avrebbe senso tirare fuori la verità adesso. Dire a persone di cui mi fido ciecamente e che si fidano ciecamente di me, alle mie amiche e ai miei amici, che sono stata una bugiarda dal principio con loro. 

 

E adesso, entra in gioco la seconda grande bugia della mia vita. Come esperienze sono ferma al bacio, non sono mai andata oltre, per motivi che non sto a spiegare. I miei amici lo sanno, ma dei nuovi amici che ho conosciuto in Spagna no. Loro credono che io abbia, scusate la volgarità, fatto una sega a uno. Perchè l'ho insinuato io stessa una volta scoperto che loro, più piccoli di me di tre anni, hanno già avuto complete esperienze sessuali. Ho un problema di autostima a quanto pare, lo so. Non so perchè voglio così ardentemente essere all'altezza, o superare, gli altri. Davvero non lo so. È una cosa inconscia. Così inconscia da venirmi spontanea. Lo giuro, io non volevo inserire una nuova bugia alla prima, mi è solo scivolata di bocca al momento giusto. La cosa che più mi spaventa è che sto diventando brava a inventare storie. Io non ho fatto niente. Ho solo lanciato una frecciatina e ho lasciato che fossero gli altri a crearmi una storia con la loro curiosità e le loro domande. Che erano quello a cui miravo, immagino. La loro attenzione. E qui ritorna l'evidente problema di autostima, a quanto pare. 

 

Ora, arriviamo al problema. I miei amici della Spagna incontreranno presto i miei amici di sempre. Io ho detto a quelli della Spagna di non dire niente perchè i miei amici non capirebbero, che è una mia scelta dirglielo o no eccetera eccetera. Se si lasciano sfuggire qualcosa sono morta.

 

E sono disperata. Sono solo una bugiarda. Meriterei che lo vengano a sapere e non mi rivolgano più la parola. D'altronde, mi sono costruita la ghiliottina da sola.. 

 

 

 

Sab

30

Lug

2016

Diversi o uguali. Questo รจ il dilemma.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Sono confusa, spero di riuscire a spiegare la mia situazione al meglio. Sto con un ragazzo da un anno (che non è passato molto serenamente) che è l'opposto di me. Interessi, gusti, caratteri, passioni, stili di vita totalmente diversi. Litigi continui ogni settimana. Troppe mancanze di attenzioni nei miei confronti mi stanno facendo soffrire. È freddo con me, a volte irrispettoso, con poco dialogo e fatica ad ammettere i suoi errori. Non riesce a fare una discussione con me, non regge un confronto con me senza che finisca nel chiudersi in silenzio lasciando le questioni in sospeso, senza parlarne più.  Mi sono innamorata di lui per il suo essere la parte di me che mancava. Quella che vuole spingersi oltre i miei limiti, che mi trascina nelle cose che mai penserei di fare. Lo amo, nonostante il suo carattere.

Allo stesso tempo in modo improvviso e impensato, conosco in un occasione banale  un ragazzo esattamente uguale a me. Stessi interessi, passioni, parlando scopriamo di amare le  stesse cose. Viaggi, serie tv, abitudini, desiderio di una famiglia, lavoro....  parliamo lo stesso linguaggio su tutto. Più parliamo più mi stupisco delle cose che abbiamo in comune. Traspare la cura e la delicatezza con cui intende una relazione. Cè uno scambio di pensieri e opinioni cosi naturale che ho l'impressione di parlare a me stessa. Profondo, riflessivo, gentile. Sono spaventata perchè alI'apparenza sembra la persona che ho sempre sperato di incontrare. Inizia a incuriosirmi tremendamente....la sua mente è un libro aperto estremamente affascinante e pericoloso.

Sono in crisi come non mai. Dopo la nostra chiaccherata in amicizia, gli ho confessato di avere una relazione e di volerla rispettare. Lui mi ha dato indizi chiari sul fatto che non vuole sparire per sempre, perchè trovare persone così simili è raro. Vuole parlarmi ancora ma non vuole intromettersi  nella mia storia per ora. Io non so più cosa voglio e quanto i sentimenti verso il mio ragazzo siano forti. Sono in dubbio da prima che incontrassi questa persona, tutt'ora siamo in crisi e non troviamo una soluzione ai problemi che ha la nostra storia. Sto aspettando cambiamenti promessi da lui da molto tempo, che non arrivano.

Da come parla e mi guarda quest'altro ragazzo....cè un intesa che va dallo sguardo a un gesto di gentilezza che non ho mai provato con nessuno e che lui stesso ha ammesso essere incredibile. Sembrano un mucchio di cazzate scritte al vento in classica fiaba disney....ma porca vacca....è così ed è reale. Sono fulminata... scioccata. Voglio allontanarmi immediatamente da questa persona per cercare fino all'ultimo di far funzionare la mia storia, anche se mi sembra di continuare a sperare invano e soprattutto di farlo da sola. Non voglio tradire, non voglio avere un piede in due scarpe....anche se ho l'impressione di ritrovarmici a breve se rivedrò questa persona. Mi sembra di aver gia commesso un danno solo avendolo conosciuto. Il mio ragazzo non accetta la fine della nostra storia, che oramai è instabile da tanto. Vede sempre un barlume di speranza e un miglioramento possibile. Lo vedevo anche io prima che mi rendessi conto che amare non dovrebbr causare sofferenza e difficoltà in nessuno.

Che cosa faccio ora?....

Sono TROPPO CONFUSA..... 

Ven

01

Lug

2016

Aiutatemi perfavore...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ormai è da un anno che sto con la mia ragazza...le cose non è che vadano male ma non sento più quello che sentivo una volta...penso di non amarla più, non riesco a far ordine nei miei pensieri, un'ora fa volevo lasciarla e ora ho appena finito di piangere...non so che fare

Dom

03

Apr

2016

Problema nel sesso

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Raggiunti i diciannove anni di eta, ho avuto più relazione che "stranamente" finivano sempre per lo stesso problema.

Madre natura ha voluto che sia dotato di 25 cm, spesso troppo per una partner. Ora vi starete chiedendo cosa ci sia di meglio, beh questa sfortuna non la auguro a nessuno.

I miei rapporti sessuali con le mie ex non sono mai durati tantissimo, proprio per questo. Ora sono fidanzato da qualche mese con una ragazza e purtroppo le dimensioni non mi permettono di godermi l'atto al massimo. Il timore di poterla lacerarla e quindi farla troppo male mi impediscono di godermi il momento. Questo rapporto sessuale, nonostante ci sia di dimensione, è insoddisfacente per entrambe le parti.

Amo la mia ragazza più di qualsiasi altra cosa e non poterla soddisfare mi far stare malissimo. Lei nota tutto ciò e cerca di confortarmi dicendo che va bene, so che è il contrario.

Sto girando in giro su internet ormai da tempo alla ricerca di qualche soluzione ed ho visto che da qualche anno esista una nuova operazione per ridurne le dimensioni.

Qualche consiglio sarebbe ben accetto, grazie. 

Dom

21

Feb

2016

Ma una buona volta, ci pensi a come sto?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Queste ultime giornate sono state estenuanti per me. Studio, famiglia, incidenti con la macchina, chi più ne ha più ne metta. E il mio ragazzo (relazione a distanza...) ne era perfettamente al corrente. Aggiungiamo anche il fatto che per noi due è un periodo di instabilità, il che mi rende molto molto insicura delle mie capacità (lo sono sempre stata, fino a poco più di due anni fa soffrivo di dca.). Ho sempre paura che lui possa trovare una più dolce, con un carattere migliore, più...bella.

Mercoledì incontra Ermenegilda all'università. Ermenegilda  è il sogno erotico di tutti i suoi amici, lui ne parla come se fosse una dea e poi mi dice che scherza e che non devo essere gelosa. Ma a me infastidisce comunque. Detto questo, Ermenegilda LO SALUTA e lui mi contatta tutto contento dicendo 'mi ha salutato, sono felice'. Ma che cazzo? Lei è Beatrice, lui Dante e io quella poveraccia di Gemma Donati? Scherzo o non scherzo, io ci rimango di merda, mi viene un buco nello stomaco e non mangio...ecco dove arrivano i miei complessi di inferiorità.

Giovedì litighiamo, sempre a causa delle mie insicurezze. Lui mi blocca su qualsiasi piattaforma esistente e io, con i pochi mezzi rimasti, lo prego di cercarmi di nuovo, perché tutto questo non ha senso. Venerdì mi sblocca, io ero tentata dal cercarlo, era tutto un 'cerco io o cerca lui?'...fatto sta che invece di studiare pensavo a guardargli gli accessi. Ieri, invece, sono stata tutto il giorno fuori per i motivi elencati all'inizio ed ero impossibilitata a cercarlo. Appena tornata a casa sono crollata dal sonno e mi sono curata un po'. Avevo bisogno di farmi bella, in questa settimana di fuoco parevo Bridget Jones e un po' di amor proprio mi serviva come l'aria. Ritaglio un po' di tempo per scrivergli una piccola lettera sulle mie insicurezze e su questo brutto periodo per fargli sapere che io lo penso comunque. Poi esco due orette scarse giusto per il gusto di farlo, ma nella mia testa avevo il suo pensiero. Torno a casa, crollo dal sonno di nuovo e appena sveglia, lo cerco. E lui? Si incazza.

Si incazza perché mi ha sbloccato due giorni fa e io l'ho contattato solo ora (che poi, dopo tutte quelle preghiere, poteva cercarmi anche lui...), sebbene io non lo avessi contattato non per mancanza di volontà, ma perché materialmente non potevo. E a mano a mano gli insulti diventano sempre più pesanti. Dice che io quando esco faccio la zoccola in giro, che questa è una scusa, che sto bisogno di amor proprio è solo per vestirsi da troia (da quando vestirsi bene e curarsi un po' è da troie?). Gli ho pure fatto vedere la lettera e gli ho raccontato di quanto io ci sia rimasta male per la storia di Ermenegilda ma niente, ha continuato a insultarmi. Io mi sentirei una merda se una persona mi dicesse questo e io non la aiuterei, figuriamoci a chiamarla zoccola solo perché insicura.

Ha proprio dimostrato di essere privo di rispetto e considerazione verso tutti i miei problemi. Ma vaffanculo  

Sab

09

Gen

2016

Stanca di studiare

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Studio da quando ho memoria. Ricordo ancora l'infinito stress del doposcuola, quando andavo ancora alle elementari, e di come ero costretta a fare i compiti fino alle 8-9 di sera. I miei genitori (ed in particolare mia madre) sono sempre stati quel genere di genitori secondo cui il titolo di studio (o lo studio in generale) conferiscano prestigio sociale alla persona. I classici genitori che non si accontentavano mai di un buono, pretendevano l'ottimo, la lode, il vattelappianderc***. Ed io ho sempre studiato, accompagnando lo studio ad un profondo rifiuto, ma pur sempre studiando sotto la pressione delle altissime aspettative dei miei genitori i quali erano fermamente convinti che "un cervello come il mio era sprecato se non studiavo" o peggio che " se non studi cosa vai a fare? La commessa?". E così, ho coronato ogni anno scolastico con risultati eccellenti, dalle medie fino al conseguimento del diploma liceale. Nonostante i grandi risultati, ho sempre studiato contro voglia, con ansia, depressione, crisi di pianto e insoddisfazione...In altre parole, contrariamente a quanto poteva sembrare stando ai risultati, studiare mi ha sempre fatto schifo. Finito il liceo ci fu un momento di crisi. La libertà dallo studio finalmente raggiunta mi stava per essere soffiata via quando i miei genitori si imposero, facendo di tutto affinchè mi iscrivessi all'università. Per nulla convinta, ma fortemente influenzata da loro, mi sono iscritta alla triennale, finita nei giusti tempi con tanto di lode. Tuttavia sono stati per me anni grande stress, immagazzinavo informazioni, passavo giornate di pianto e ansia chiusa in casa a studiare cose di cui non mi interessava nulla, astratte e inuti al livello concreto. Ma l'ho fatto, chissà come, sono riuscita a conseguire la laurea triennale. Fresca di laurea sentivo finalmente il sapore della libertà. Ma ecco che i miei genitori cominciarono ad avanzare l'argomento "specialistica",diventando ogni volta più pressanti, quasi intimidatori, prospettandomi un futuro mediocre e inutile "cosa ci fai solo con la triennale?". E così, dopo infiniti tentennamenti ed il mancato coraggio di dire "NO VAFFANC*** a due persone che, tra l'altro, non si sono mai laureate e non hanno la minima idea di cosa significa prendere una laurea, eccomi qui nella mia stanza a cercare di preparare il primo esame. Ma la verità è che sono stanca, stanca di studiare. E' così, non so in che altro modo potrei dirlo per renderlo più chiaro. Il problema è che non ho il coraggio di dirlo ai miei genitori, so che sarei una delusione per loro e non farebbero che rinfacciarmi il mio "fallimento" perchè non ho avuto le palle di continuare...Quando io, invece, mi chiedo dove ho trovato le palle di fare una cosa che non mi piace fino ad oggi (e farla pure bene!). Non sono due persone con cui si può parlare ed esprimersi liberamente, pensano che potrei diventare chissà cosa...Ma il punto è che io non voglio diventare chissà cosa, ogni volta che apro i libri mi viene da vomitare. Vorrei semplicemente fare l'esame di stato e trovare un lavoro. Qualunque lavoro, anche non necessariamente attinente a quello per cui ho studiato, e fare dei progetti. Al momento lavoro la sera nei ristoranti, per conciliare studio e indipendenza, ma è come se la mia intera esistenza fosse subordinata allo studio...Datemi un consiglio.

Mar

22

Set

2015

Come fare? Vorrei poter tornare indietro

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ci conosciamo da oltre dieci anni. Ai tempi eravamo appena ventenni e 'per gioco' ci siamo frequentati per qualche mese, ma io non avevo voglia di impegnarmi, e quindi tutto si è chiuso. In tutti questi anni, anche se a distanza di mesi tra un incontro e l'altro, ci siamo sempre e comunque cercati, e visti qualche volta per due chiacchiere e un caffè, ed è sempre stato piacevole. Sempre complici e in sintonia, come se non avessimo mai smesso di vederci. Ogni volta mi sono chiesta...chissà se potrebbe mai funzionare...ma tu hai alle spalle una famiglia con una cultura diversa, che rispetto ma che nonconosco se non per sentito dire. Ci sono stati episodi in cui mi ha spiegato come funziona e mi hai confidato il tuo sgomento rispetto a certe regole ottuse, dove le relazioni uomo/donna vengono definite a tavolino come degli affari da concludere. Mi sono sempre chiesta come facevi a vivere con questa consapevolezza. Eppure te ne sei sempre sbattuto, hai fatto la vita che volevi, in qualche modo sei sempre riuscito ad evitare i riti e le imposizioni che la tua famiglia ti richiedeva, e hai vissuto la tua vita come meglio pensavi. Ti sei divertito, hai fatto le tue esperienze e hai vissuto a modo tuo. Circa un anno e mezzo fa ci incotriamo di nuovo, entrambe reduci da relazione complicate e finite abbastanza male. Mi hai aiutato molto a risalire, mi hai sostenuto, ci siamo conosciuti di nuovo, perché cresciuti nel frattempo. Da allora non abbiamo smesso di frequentarci, cercando di tenere a bada la chimica che c'è tra noi, difficile si...anche con momenti di debolezza ma...in tutto questo si è insinuato un bel rapporto d'amicizia, fresco e sincero. Non hai mai nascosto di avere un debole per me, ma in effetti non abbiamo mai parlato a fondo di questo, tutti hanno sempre pensato che fossimo una coppia, anche se in realtà non era così. Ho sempre voluto non lasciarmi andare, l'ombra di quello che mi potesse aspettare, doveri e sacrifici, nei confronti della tua famiglia, mi ha sempre frenata. A 32 anni non volevo fare stupidate e scoprire che poi non saremmo mai potuti stare davvero insieme. Poi un giorno salta fuori il discorso e mi dici che sono solo pregiudizi e allora mi dico che sono una stupida e che ho fatto considerazioni rispetto a dinamiche e culture che in effetti non conosco. Decido di volerci provare, nonostante mille dubbi, e sembra andar bene. In fondo sei un bravo ragazzo, di quelli con cui nemmeno ci riesci a litigare, con cui in qualche modo si aggiusta sempre tutto...e quindi beh...facciamolo. Poi, un giorno, dopo una lite sciocca, ti dico di pensarci bene e che quello che voglio ora non è una storiella alla giornata ma una cosa che possa avere delle prospettive, tu mi dici che sei innamorato da sempre e che già da mesi sono la tua priorità. Di questo sono contenta e penso che forse è la volta buona. Poi la settimana scorsa capisco che hai qualcosa che ti tormenta, e dopo vari tentativi, scopro che per l'ennesima volta, la tua famiglia ti propone il solito matrimonio combinato con una ragazza sconosciuta. Scopro che assolutamente non approverebbero me come tua ragazza, che se tu dovessi fregartene potrebbero rifarsi su di me, mi racconti episodi accaduti a tuoi parenti, e mi racconti l'orrore di certe usanze e tradizioni dalle quali non vuoi farmi coinvolgere, almeno io. Scopro che sono giorni che non dormi per trovare il modo di stare con me senza che la tua famiglia interferisca con brutti episodi nella nostra storia, ma non c'è soluzione. Sono comunque i tuoi genitori, e hai tante sorelle di cui ti preoccupi...e quindi insomma, mi confessi di amarmi ma proprio per questo di non volermi condannare a una vita fatta di dispiaceri e sacrifici assurdi. Il tempo passato insieme da 'coppia' è troppo breve per decidere di fare stupidate, tipo andarsene e sparire...e quindi niente...abbiamo chiuso. Mi dici che tutte le volte che ti è capitato di innamorarti, poi dopo un pò, questa storia è tornata a galla e hai dovuto chiudere ogni volta. Dici che ogni volta cerchi di non innamorarti, ma poi non riesci e per un pò cerchi di non pensare al fatto che non te lo puoi permettere. Ma che con me è diverso, che preferisci fermarti ora e vedere se possiamo recuperare il rapporto d'amicizia che avevamo perché non sopporteresti di non vedermi mai più.  E che la tua famiglia accetterà molto di più che tu rimanga solo, piuttosto che unirti con una ragazza non approvata da loro. Non abbiamo scelta. Però sei il mio migliore amico, e io non voglio smettere questa bella amicizia, la voglio recuperare. Secondo me potremmo farcela, ma non so come riuscirci...se proprio non possiamo stare insieme...tanto vale tenersi quello che di bello c'è sempre stato, un bel legame di amicizia. Non so cosa fare, in questi giorni mi dico quanto sia ingiusto tutto questo, solo ora realizzo che avrebbe potuto funzionare davvero con te, ma non possiamo farlo.

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