Tag: madre

Mer

16

Ago

2017

Cara madre asfissiante, io me ne vado di casa

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ho 22 anni, e mia madre è qualcosa di infernale. Non posso fare niente. NIENTE!

In teoria. Perchè in pratica mi sono costruito un bel mondo di menzogne grazie alle quali riesco sempre a fare ciò che voglio. Lei è convinta che stia tutto il giorno al bar dietro casa a guardare la partita (quando manco seguo il calcio).

Vi starete allora chiedendo : "Ma sto tizio che va a fare, i riti satanici?Omicidi?Si droga?Va a puttane in cattiva compagnia?"

Qui viene il bello, non faccio niente di tutto ciò. Qualche volta d'estate capita che si faccia tardi perchè a volte mi chiamano per lavorare come musicista (studio anche all'università, quindi non è un"lavoro" stabile e definitivo). Allora ci si trattiene lì, si scambia qualche parola in amicizia, si fa conoscenza con altri musicisti, con ragazze presenti al concerto, ci si DIVERTE APPUNTO, normalmente, senza droghe pesanti o coltelli puntati alla gola, spessissimo si tratta di piccoli borghi poco fuori città, in campagna. E può capitare 3 volte l'anno che si facciano le 5 del mattino. E nonostante l'avviso "Stanotte si fa molto tardi" ,devo subirmi 12 chiamate (in una sera fu capace appunto di chiamarmi 12 volte...) e rincasare trovandomela in modalità zombie che mi dice " PER COLPA TUA NON SONO ANDATA A DORMIRE". E lì il vaffanculo scappa, inevitabile.

Fino ai 18 anni il mio coprifuoco erano le 23:30...

Allora qualcuno potrebbe dire "Ma sarai inaffidabile o incapace..." . Tutti mi conoscono come persona capace di fare qualsiasi cosa, di arrangiarsi, di  cavarsela sempre in ogni situazione, e soprattutto mi riconoscono una innata responsabilità. Parole d'altri, queste. Ed è questo che mi manda in bestia. Che nonostante io viva una vita tranquilla, devo sentirmi in colpa di divertirmi. A casa faccio la mia parte, preparo il pranzo e pulisco quando è il mio turno o quando gli altri non possono.

Mi devo subire dei discorsi che non campano nè in cielo nè in terra, vere e proprie "allucinazioni a parole" di questa donna delirante. Il culmine si raggiunge quando mi trovo a volte negli incontri con le sue amiche a casa mia. Parlano di cazzate fatte in gioventù, avventure, rincasate tardi o giorni dopo.

Ah, e tu potevi farlo?Io dovrei sta in catene? Per lei il figlio perfetto sarebbe stato il tipico mammone incapace di pulirsi il culo da solo. Non si fa capace di avere un figlio con la testa a posto, che desidera solo VIVERE.

Siamo in continua tensione, oramai manco la saluto più quando rincaso perchè parte l'interrogatorio di terzo grado nonostante prima di scendere abbia dato tutte le dovute spiegazioni. Non mi ascolta. 

E grazie a lei sono dovuto diventare un gran bugiardo, crearmi alibi ,sotterfugi. Perchè? Per lavorare la sera e fare un po' più tardi. 

 

Sto seriamente pensando di andarmene di casa, magari nel paese di mia nonna a vivere con lei aiutandola  con quel po' di campagna che cura. Mi ha seriamente rotto il cazzo

Dom

13

Ago

2017

non ce la faccio piĆ¹

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

non ce la faccio piú, giuro. mia madre non pensa mai a me. ho solo 13 anni e sto pensando di laaciare casa. una volta l'ho fatto ma hanno chiamato la polizia. questa volta scappo e mi faccio adottare.  devo fare tutto da sola. ogni volta che devo uscire lei esce di casa. non mi ha mai imparato a cucinare o a farmi i capelli da sola. oggi è un giorno di questi. lei giá è andata via e io sono a casa da sola. per colpa sua non esco perché non so farmi i capelli. 

Tags: madre

Lun

07

Ago

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Dios mia madre quanto rompe.

Il mio ragazzo è ripartito appena ieri e al piu' presto lo rivedrò tra due cazzo di mesi e oggi siccome non voglio venire con te a fare giri per fare il pieno alla macchina, comprare il pane e cose varie mi dici che sono acida e antipatica?

Ma cristo santo che problemi hai?

Intanto ci staranno 40 gradi fuori e sto MOLTO meglio in camera con il clima acceso.

E poi che cazzo madre! Accetta il fatto che mi piace stare a casa. Questo non significa che sono asociale, non significa che diventerò una reclusa e che cavolo ne so che cazzo ti passa per la testa. Non puoi dirmi "gne adesso non esci piu e ti richiudi dentro casa!" solo perchè queste due settimane sono uscita tutti i giorni con il mio ragazzo e oggi me ne voglio stare a casa.

E quando poi ti ho risposto scazzata, visto che insistevi e poi rimanevi li a fissarmi come se ti dovessi dire chissà che cosa, mi dici "sei acida e antipatica. è successo qualcosa" e io ti dico "non è successo niente" e tu non ci credi, bhe allora pensa quel cazzo che ti pare! E se anche oggi avessi le palle girate mi spieghi perchè devo per forza parlartene e confidarmi con te? Se mi sto per i fatti miei ci sarà un motivo. Invece di insistere e uscire dalla mia camera borbottando cose sul mio "carattere di merda" potresti lasciarmi in pace e basta. E mettiti pure con il muso, basta che non mi rompi il cazzo. 

Tags: madre

Dom

16

Lug

2017

Rapporto con mia madre

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Salve a tutti mi voglio sfogare perchè sono stanco di essere perennemente criticato da mia madre per come sono, mi spiego: sono una persona abbastanza riservata a cui piace starsene sulle sue, in poche parole mi piace farmi i gran cazzi miei, ma non sono una persona sola infatti ho una buona compagnia di amici e amiche e una famiglia affettuosa..ecco la famiglia...forse troppo affettuosa e INVADENTE ed e forse per questo che spesso tiro su muri, ma non è che non voglia bene ai miei famigliari, soltanto che li reputo troppo diversi da me e dal mio pensiero e quindi forse anche in modo presuntuoso non li reputo in grado di capirmi. Sono una brava persona, che si è appena diplomata con 83 e che più che qualche "sbronza giovanile" non si è mai preso altro, nonostante ciò sento sempre che mia madre dubiti di me, questa cosa mi rende triste, lo ha sempre fatto, a differenza di mio padre con il quale ci parlo di più e mi fa più piacere passare del tempo con lui, forse anche perchè siamo più simili di testa in certe cose. Questa situazione che porta a frequenti frecciatine da parte sua nei miei confronti che poi sfociano il litigi che si concludono con lei che frigna perchè in fondo è una debole che su qualcuno dovrà pur sfogarsi. Dico questo perchè a mio fratello più grande invece mai una critica, infatti lui è il prediletto, quello che ogni domenica va a messa come lei e che a tutte le richieste dice di si come una burattino. Ormai è matematico che almeno una volta a settimana una critica e un reclamo me lo devo beccare anche se in fondo non faccio nulla, soltanto che in famiglia non parlo molto e quando sono a casa mi faccio i cazzi miei finchè non prendo le chiavi ed esco con i miei amici, sinceramente non penso di essere l'unico, soprattutto a 19 anni. Un altro esempio è il tasto delle ragazze e la sessualità, io con lei di questo non ci voglio minimamente parlare, abbiamo due teste troppo differenti , già che lei crede che il sesso sia semplicemente un mezzo per soddisfare la volontà di dio di fare un figlio per me è ridicolo e bigotto, quindi non parlo con lei di queste cose, però non mi sembra di essere un cattivo figlio, è vero ho un carattere a volte difficile, ma non per fare l'uomo vissuto io di gente che anche più piccola di me sta già rovinata ne ho vista tanta. Spero che un giorno forse andando a vivere da solo il nostro rapporto paradossalmente si rafforzerà per via del fatto di non doverci vedere tutto il giorno.

Sab

08

Lug

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Sono così stanca... Forse non è un peccato, non lo so, ma io sono arrivata al limite e l'ho superato. Vivo da 18 anni con una madre malata mentalmente, che non ha mai ammesso il suo problema e l'ha sempre proiettato su di me... Accumula compulsivamente, ha crisi isteriche, non si prende mai le proprie colpe ma è sempre pronta ad autoflagellarsi pur di essere la vittima. Nessuno può avere un problema se non lei, nessuno può star male se non lei e se è così urlerà, strepiterà e si lamenterà finchè qualcuno arriverà a consolarla. Non io, io sono troppo stanca. Sono cresciuta con lei, soffrendo così, morendo un po' ogni giorno ed adesso non ce la faccio più. Sono stata un autolesionista, sono stata depressa e nè lei nè mio padre se ne sono mai accorti. Ero sul punto di suicidarmi ma loro non se ne sono mai accorti. Sono troppo concentrati su loro stessi, mio padre è troppo codardo per fare qualcosa ma lo è sempre stato, mia madre è troppo folle. Da bambina non mi dava da mangiare, non puliva, non lavava, mi lasciava a me stessa ed io a quattro anni ho imparato a cucinare e a badare alla mia persona, se mia nonna non mi avesse aiutato probabilmente non sarei qui, ma mia nonna è morta da anni e io sono rimasta sola contro di lei. Mi urlava e tutt'ora mi urla contro insulti su insulti, mi ha augurato anche di morire. Lo rimuove, non ricorda cosa mi fa, non ricorda cosa mi dice e quindi se io provo a dirle qualcosa, qualsiasi cosa per lei sto mentendo, sono una bugiarda schifosa e lei ricomincia da capo... Questo è l'inferno, è il male del mondo. Gliel'ho detto e gliel'ho ripetuto che sono arrivata al punto di non ritorno, che ormai mi hanno perso ma loro pretendono il mio perdono, dicono che io sia capace di pensare solo al passato ma non ho mai ricevuto nemmeno delle scuse... Gli ho dato mille possibilità e ho ricevuto mille pugnalate, sarebbe troppo per chiunque. Sono i miei genitori ma io non mi fido di loro, sono i miei genitori ma sono stata più madre io per loro di quanto loro lo siano stati per me. Mi hanno trascinato da una psicologa... Buona anche lei, si è identificata con mia madre, è arrivata a darle ragione anche quando mi ha lasciato in un parcheggio a 30 km da casa sotto la pioggia perché le avevo detto di non urlare contro la cameriera. Mi viene detto che sono un'inetta, rancorosa, incapace, un fallimento... Io ormai neanche provo più a difendermi, non serve a niente. Sono solo dannatamente stanca. Presto me ne andrò a 1000 km da qui, ed è questo che mi dicono ogni singola volta che ne parlo con qualcuno ma non vuol dire niente. Io non sarò libera, una vita così te la porti dietro per sempre e lei non mi lascerà mai libera... I danni che mi ha fatto a livello psicologico sono ferite che non guariranno mai. Ora sto dando la maturità, sarà fra 2 giorni e fra 12 gli esami della patente. Sono molto stressata e non posso neanche uscire dalla mia stanza perché appena le dico una parola che non va bene lei urla. Urla sempre. Non è un modo sano di vivere e io non so più cosa dovrei fare. Sono solo stanca e così arrabbiata. Io mi meritavo un'infanzia ma lei me l'ha rubata, mi meritavo la felicità ma lei me l'ha rubata. Grazie a tutto questo sono stata preda dei bulli per otto anni, tornavo a casa e le dicevo cosa succedeva e lei mi rispondeva che era colpa mia. Ero una bambina! Lei mi avrebbe dovuto proteggere. Non l'ha mai fatto ma giurerà il contrario. Io odio questa vita e non la perdonerò mai per tutto quello che mi ha rubato. Io la odio.

Mer

05

Lug

2017

Ti odio, Anna

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ti chiamo Anna, perché non meriti il titolo di madre.

Ti odio Anna, perché quando quel bastardo di tuo marito è scappato anziché aiutare i tuoi figli a superare il trauma, una bimba di otto anni ed un bimbo di due, hai iniziato a bere.

Ti odio Anna, per non avermi permesso di completare gli studi, perché ero impegnata a prendere quelle due lire per andare avanti mentre tu eri troppo presa dall'ubriacarti e scoparti chissà chi.

Ti odio Anna, per aver cercato di istillare in me lo stesso odio verso gli uomini che ti porti dietro da 14 anni.

Ti odio Anna, per esser stata fisicamente e verbalmente violenta con mio il mio fratellino, rendendolo un ragazzo fragile e che ha paura di socializzare.

Ti odio Anna, per avermi costretto a scappare per salvare me e mio fratello dalla tua follia.

E infine, ti odio Anna, per aver sempre riagganciato la cornetta quando ho cercato di riappacificare i toni con quella che molto tempo fa era mia madre. 

 

Mar

27

Giu

2017

Rabbia e frustrazione?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ho 17 anni e da qualche anno a questa parte non riesco a tollerare mia madre. Quando vivevo con lei praticamente la maggior parte delle volte le rispondevo male nonostante lei facesse un sacco di cose per me. Specialmente non sono riuscita a tollerarla nell'iltimo anno, da quando ho fatto coming out e non l'ha accettato e mi ha fatto passare l'inferno. Dopo mesi si è calmata ma io ho continuato a trattarla male, non tolleravo i suoi atteggiamenti banali e ridicoli, secondo la mia opinione, qualunque coaa dicesse per me era stupida e mi faceva innervosire. Adesso mi sono trasferita lontano da mia zia per avere un futuro migliore di quello che avrei potuto avere dove vivevo e ora che sono lontana da casa sto meglio, ogni volta che rientravo a casa prima diventavo cupa e arrabbiata. Adesso lo divento soltanto quando al telefono spunta la notifica di mia madre che vuole fare videochiamata. Io gliel'accetto e mi chiede cose tipo "cosa hai fatto in questi giorni?" Ecc e io non faccio altro che sembrare seccata e arrabbiata e anche se ho fatto cose divertenti di cui potrei parlare dico "niente." Oppure "sono uscita. Mi secca parlarne"

solo che ogni volta che stacchiamo mi assale sempre un senso di colpa. È da anni che ho sempre i sensi di colpa ma non è una cosa che posso controllare, ci ho provato milioni di volte. È come se non riuscissi a sopportarla eppure mi fa pena perchè è mia madre e nonostante mi abbia fatto soffrire tanto mi ha sempre assecondato nelle mie cose e sento come se io non avessi mai fatto nulla per lei.  

Tags: madre

Ven

23

Giu

2017

Sono un fallimento... sfogo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Scrivo qui un pò per sfogo e anche un pò perché sono curiosa di certe opinioni e consigli che potrebbero venire da persone sconosciute e disinteressate...

 

Inizia con mia madre che ad oggi sono ormai più di 12 anni che mi rinfaccia il voto basso preso alle superiori, in più sono quasi due anni senza lavoro, senza amici e (mai) senza fidanzato... e da qui a pensare di me stessa giustamente che sono un fallimento umano (come da titolo), ormai prossima al trentaduesimo anno... e che posso anche affogarmi tanto non valgo 2 centesi se non di meno. Ovviamente quando discuto con lei sul "voto basso" preso in quinta ragioneria, all'epoca neo diciannovenne, e rimembrargli che quell'anno lei è stata male sia mentalmente (ha avuto un grave esaurimento) che fisicamente, nulla è valso a farle trovar ragione, giustamente litigare con una persona sospetta di essere una maniaca depressiva con la bipolare di che ne vuoi venire a capo?!

Quell'anno non solo è stata male ma a casa non si capiva più niente, ci eravamo ridotti a mangiare con dei panini, perché giustamente non poteva più cucinare o fare altro, immaginatevi vostra madre che vi ha sempre fatto trovare il piatto pronto e i vestiti lavati, ci siamo trovati da un giorno all'altro a farci tutto da soli, cucina e bucato, le pulizie no… a quelle ero già abituata a farmele da me da quando ho memoria. Ho solo dovuto aggiungere altre due prestazioni inseguito al forfeit di mia madre. Ero da sola con altri due fratelli più piccoli a cui badare, (P.S. nemmeno loro si sono diplomati con voto alto, solo che Lei non glielo rinfaccia in quanto "non è colpa loro", la colpa cade solo nel mio caso... chissà perché!?!) In più c'erano le sue crisi depressive (non sto qui a raccontarvi) e la somministrazione di farmaci pesanti per farla stare meglio o stabilizzare il suo umore, in tutto questo si aggiunge che ero all'ultimo anno delle superiori e che mio padre era sfuggente già di suo da sempre, figuriamoci quell'anno, lo è stato ancora di più. Una figura istituzionale per intenderci, tipica figura paterna italica, perennemente assente in ogni fase della vita familiare e presente quando è nella merda (Lui) invece.

Dopo il diploma e l'inevitabile scarso voto, la presunta madre si riprese poche settimane prima del diploma (un pò tardino eh?!), ed allora mi ha rinfacciato negli ultimi anni il mio fallimento alla maturità, nonostante stetti venti giorni sui libri, giorno e notte, imparando capitoli a memoria e scervellandomi sui testi di matematica (che tecnicamente la mia insegnate dall’ora nell'ultimo periodo, come dire, aveva smesso d’insegnare ecco, altri professori non iniziavano nemmeno). Mi rinfacciò anche i soldi che aveva speso per comprarmi un computer (il corso al ragioneria era anche programmatori: informatica), la bolletta del telefono (ed io non telefonavo mai a nessuno, nemmeno con il cellulare) e credo anche quella del gas, della luce e dell'acqua... manca qualcosa, Boh? Andiamo avanti. Tra i rinfacci vorrei aggiungere anche di aver dormito un notte da una compagna di classe (dopo averla avvertita anche se all'ultimo minuto... nemmeno fossi andata ad uomini, ed io non sono per niente il tipo, anzi) e perfino, credo, di tutti il denaro speso da quando sono nata ad oggi.  Tanto che quando otto anni fa ho trovato lavoro, ironia della sorte, come ragioniere nonostante il "voto basso", in una piccola azienda locale, ovviamente dopo tanti "rinfacci" decisi di aiutare economicamente la mia famiglia mettendo duecento euro e più al mese nel cassetto della dispensa, Una sorta di subaffitto a cui aggiungere pagamenti “non sempre occasionali” di conti della spesa ed utenze come luce o telefono (quest’ultimo poi mi sono intesta la linea). Gesti che ho fatto ogni mese per sei anni sotto lo sguardo di tutti, genitori e fratelli minori ... tanto che li tranquillizzò economicamente (hanno sempre avuto problemi di soldi, come adesso del resto) e che hanno messo a tacere per ben sei anni quella costante, logorante ed assurda critica che c’era nei mie confronti. Fate voi un pò i conti se gli ho restituito più o meno o no i soldi che hanno speso per sostenermi. Ce d’aggiungere per correttezza che prima di lavorare ho provato anche ad andare all'università ma ho fallito anche lì, in due anni ho dato solo quattro esami su 30, indovinate dove?! Alla Facoltà di Ingegneria Gestionale e Meccanica, laurea semplice no?!? Ma a mia madre piaceva quindi dovevo prendere quella laurea. Ovviamente il fallimento universitario ha generato altre critiche che si sono sommate a quelle già esistenti sul voto basso di maturità. Critiche che come ho detto sopra si sono affievolite con il raggiungimento di una quasi indipendenza economica e l'erogazione di una specie di subaffitto a cui vanno aggiunte il pagamento di utenze e conti della spesa. Purtroppo due anni fa’ il titolare dove lavoravo ha iniziato a farmi il mobbing, un pò perché causa "crisi" non poteva più pagarmi lo stipendio, è un pò perché se era lui a licenziarmi avrebbe dovuto pagarmi "anche" la buona uscita. Ha preferito dunque perseguitarmi verbalmente sul posto di lavoro, per circa 1 anno e più insultandomi davanti a colleghi e suoi amici/fornitori che venivano regolarmente in azienda. La frase esatta era questa "Cara (il mio nome), ricordati sempre che meglio ti tè se li portò via l'alluvione (la lava, parole sue testuali)". Tanto che, sempre per ironia, dopo mesi e mesi che mi diceva questa frase, tutti i giorni e più volte nella stessa giornata aggiungendoci "Tu non Sei Buona a Niente!" Ho iniziato a pensare per davvero di me stessa ( e tutt'ora continuo a pensarlo, avvolte) di essere una talmente pessima che nemmeno l'alluvione ( o la lava come la chiamava lui) ha voluto prendermi quando c'è stata, che si è portato via per davvero persone migliori di me (che sono morte sotto la fanghiglia soffocate per la mancanza d'aria, scusate il dettaglio macabro)… questa tra l’altro era stata la sua spiegazione quando gli chiese che cosa intendesse con la frase, a me rivolta: “ Meglio di Te se li portò via la Lava”. Ora so precisamente cosa intendesse dirmi. Alla luce di queste considerazioni, appena scritte, vorrei sottolineare che nella città dove abito, per fortuna e grazie a Dio, l'alluvione (o lava) non c'è mai stata, solo nell'ottanta quando dovevo ancora nascere, c'è stato il famoso terremoto dell'Irpinia, ma la frase usate dal quel personaggio non riguardava questo nefasto incidente, ma altre catastrofi avvenuti in altre ragioni e paesi diversi dal mio. Ok, dopo questo lento logorio di spregevoli "insulti pubblici" durati un anno e più, che si aggiungevano a certi altri spregevoli provenienti da mia madre… mi ero ridotta a soffrire di gastrite, esaurimento nervoso, perdita di peso ed aumento di peso in breve tempo, insonnia cronica (non ho dormito per sei mesi circa prima di licenziarmi), spasmi ai muscoli ed una lieve psoriasi nervosa alla testa e alle gambe. Ora ho due occhiaie venose che potrei togliermele solo con la chirurgia plastica e di tanto in tanto mi torna la psoriasi. Tantoché, ciliegina sulla torta, il mio ex datore di lavoro mi fece anche saltare due mensilità, sommato al resto delle cose appena scritte dovetti fare la maledetta raccomandata di dimissioni. Comunque avevo messo da parte un bel po’ di soldi per fortuna ed anche perché in quanto non avendo amici e ne fidanzato, non uscivo e spendevo solo per andare a lavoro e per accompagnare di tanto in tanto "quella presunta madre" a fare la spesa di cui spesso e "volentieri" come detto pagavo il conto insieme al subaffitto prima descritto. In questi due anni, un po’ come molti italiani a prescindere dall'età, ho provato ad uscire dal pantano della disoccupazione,  inviando curriculum a destra e a manca, rispondendo ad annunci e facendo autocandidature presso le aziende, nonostante l’esperienza pluriennale come ragioniere, ho fatto pochi colloqui (non sempre seri),  niente è valso purtroppo a farmi trovare un nuovo lavoro, nemmeno come sarta o cameriera... da qui a pensare a quelle frasi dette dal mio ex datore di lavoro infondo non erano proprio così false. “Tu Non Sei proprio Buona a Niente!” A confermarlo ci si mette anche mia madre ancora dopo dodici anni dal diploma mi rinfaccia quel voto basso di maturità, che se fosse stato alto credo lo stesso nel cxxlo me lo sarei preso! Perché qui ho visto andare avanti solo figli dì e conoscenti dì... con laurea o non laurea, diploma con voto basso che sia lavorano nel pubblico o in grosse aziende, dove figure come il mio ex titolare nemmeno potrebbero affacciarsi a dire ciao… va bè che lo scrivo a fare tanto lo si sa. Infine la figura istituzionale di mio padre, sono due anni che quasi non porta lo stipendio a casa, in quanto la struttura dove lavora non paga regolarmente, inoltre ha fatto un prestito bancario (all’insaputa di moglie e figli "adulti") per pagare i debiti del suo defunto padre, tradotto: con i miei risparmi e la liquidazione ho aiutato ancora economicamente, dopo aver saldato il debito della mia nascita e mantenimento (scritto sempre con molta ironia) a campare nell'essenziale, avvolte pagando anche delle utenze, cose che come ho scritto prima facevo anche quando percepivo uno stipendio. Oggi, sto sbattendo per trovare un futuro, come tanti del resto, oppure una speranza che ormai ho perso da tempo nel prossimo altrui, vedi che famiglia “disordinata” che ho, anche i miei fratelli minori, adulti ormai, purtroppo ne hanno pagate le conseguenze e non vi racconto anche di loro se no sta’ lettera sfogo diviene un romanzo.

ORA, Ditemi Voi: sarei così egoista ed incosciente, se da semplice diplomata facessi uno zaino (nemmeno la valigia) e con quello che mi rimane dei miei quattro risparmi, partissi per un paese estero che mi piace, ad esempio mi piacerebbe andare a Seoul in Corea del Sud, imparare la lingua e provare a trovare lavoro lì, per quanto assurdo sia ... potrebbe essere fattibile?? O butterei quei pochi risparmi che mi so’ rimasti?! LO SO’, SONO PIENA DI DUBBI. Stesso discorso l’ho fatto anche per paesi come la Germania ad esempio, più vicini all’Italia, in più non c’è bisogno del permesso di lavoro e nemmeno del passaporto, forse lì è più facile. Ho già una cugina, neo ingegnere, che per disperazione è andata lì per trovare lavoro. Sarei così incosciente ed immatura da voler partire per l'estero per trovare una pace mia personale, un futuro, una stabilità economica ma soprattutto la speranza nel prossimo e nella vita che qui in questa famiglia e paese ho perso del tutto????? Oppure mi consigliate di nuotare a largo ed affogarmi per sto pezzo di romanzo – sfogo che ho scritto ?? (Detto con ironia)

Attendo curiosa ed impaziente di leggere le vostre opinioni, consigli ma anche le critiche. Grazie a chi vorrà concedermi un minuto o due della propria vita.

 

P.S. alla fine non ce l’ho con i miei genitori, nonostante tutto, forse ce l’ho più con me, potevo combattere di più.

Ven

23

Giu

2017

Sono terribilmente incazzata con mia madre

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

mi sembra che qualcunque cosa lei faccia la fa solo per farmi incazzare, mi ha chiuso fuori sul terrazzo e poi è uscita, le chiedo qualcosa e fa l'opposto, non sparecchia la tavola a colazione e aspetta che arrivi il pranzo e poi sono costretta a farlo io, mi dice in continuazione che devo dimagrire e peso 52kg X 167cm. Durante tutta la sua giornata fa di tutto per farmi incazzare, oggi volevo andare a comprare un pantaloncino e lei ha fatto di tutto per non farmi andare, dice un sacco di cazzate. Ieri dovevo andare a comprare un vestito dal negozio di mia zia e io le ho chiesto se poteva chiamarla per avvisarla che stavo andando e lei ha detto si l'ho chiamata ti aspetta, arrivo davanti al negozio ed era chiuso perché era giornata di chiusura, mia madre mi aveva mentito. Sono tante piccole cose che però accumulate mi fanno stare davvero male. Lei è gelosa di tutto e vuole rendere la mia vita un inferno. Ho voglia di spaccare tutto ho morso il cuscino fino quasi a spezzarmi i denti ho tirato pugni al muro della mia camera, corro tuttti i giorni per sfogarmi ma questo non basta! Ogni volta che le pelo finiamo per litigare perché è questo quello che vuole.

Mer

07

Giu

2017

A tutte le madri che pensano di avere figli solo loro

Sfogo di Avatar di TheRavagerTheRavager | Categoria: Accidia

Avete rotto il c***o, sono stufa! Gente della mia età (24 anni) o più giovane che ha figli che spuntano così dal nulla e tac, succede il miracolo, la loro vita cambia!

Ne ho viste di tutte i colori ve lo giuro, perciò vi farò una bella lista, un vademecum, un foglietto illustrativo:

- Le zoccole che diventano sante: hanno trombato la prima volta presumibilmente alle scuole medie, alle superiori si sono fatte anche i banchi e i rotoli di carta igienica del bagno, e all'improvviso ops! "Sono incinta AMORE". Ma amore de che, te credo... a forza de trombà anche el campanaro della chiesa prima o poi te capitava, non pensi?! Però adesso basta, non importa se le loro parti intime le conoscono in altri 26 paesi e 3 continenti, no, adesso sono sante perchè sono mamme. "Un figlio ti cambia la vita", si ma non cambia tutti i congolesi, nigeriani e zar di Russia che ti sei trombata in metà anni della tua esistenza. Che poi mi fanno pena i mariti/compagni de ste z*ccole, perché adesso "I porno?? Ma ti pare! Che schifezza! Che cose luride, meschine, sessiste, maschiliste!! Se lo becco che cerca di mettermi a pecora lo lascio! Missionario 4ever!" Siiii, minchia, sai che sacrilegio, ti arriva la scomunica dal papa che fa pure sbattezzare tuo figlio. Mai fatta religione a scuola, si professa atea o agnostica ma "il battesimo si fa lo stesso!", tanto pagano tutto i nonniny-love love.

- Le "sbadate": "è successo", "mi sa che ho scordato di prendere la pillola", "il preservativo si è rotto". Sí che si è rotto brutta tr*ia, l'hai bucato tu, di proposito, per farti mettere incinta. La pillola te la sei dimenticata? Beh magari almeno per una sera EVITA di scopare se sai di averla dimenticata no?? O metti il preservativo (possibilmente uno di quelli che non hai già bucato). Poi mi raccomando, nel 2017 ancora non puntatevi un ca*zo di allarme sul telefono per ricordarvelo. Sapete ritoccarvi anche i tessuti interni dell'apparato gastrointestinale ormai con gli smartphone, ce state attaccate tutto il giorno ma una ca*zo de sveglia, un ca*zo de appunto/nota per la pillola no eh? Ma che ve lo dico a fare! Adesso vai pure a sederti a non fare un cazzo per il resto della tua vita tanto ti mantiene lui no? Ah scusa, l'ho detto ad alta voce? Ti ho rovinato i piani? 

- Le approfittartici: la classica put*ana che fa l'innocente, la viscida che fa buon viso a cattivo gioco, sì sì tutto bello, amore mio, sei la mia vita, e mi raccomando posta anche foto su Facebook con scritte sul rispetto, l'amore idilliaco, quello eterno che non finirà mai. Dopo che si sposa martella pesantemente i genitali del compagno per avere un figlio o meglio, quanti più riesce ad averne nel minor tempo possibile, così poi boom! Due piccioni con una fava: mantenimento, casa e pure assegno per i figli. E l'amore eterno lasciamolo dormire in macchina al fresco va. Acide di m*rda che vi permettete pure di fare le vittime poi. "Mi ha lasciata con un figlio sto bastardo, adesso devo fare tutto io! Ma ho dovuto lasciarlo!" Beh, mi sembra che tu l'abbia ottenuto il "devo fare tutto io": vivere di assegni e non fare proprio un cazzo, lamentandoti pure e spalando mer*a su quel povero cristo che hai lasciato in mutande. (Vedi anche: la "super" mamma). Cos'era sta causa di forza maggiore che ti ha spinto a lasciarlo quando lo sai benissimo che ti ama anche quando ti girano i  co*lioni e sei simpatica come una lavanda gastrica? Non ti ha portato la colazione a letto stamattina??

- Le pie madri che hanno rinunciato a tutto: "ho lasciato l'università, ho rinunciato ai miei viaggi, ai miei sogni, per fare spazio al più bello anche se inaspettato: tu piccolo/o mio/a!" Cuoricino, nome, età (scritta tassativamente in mesi me raccomando...). La prossima volta magari prenderla quella pillola eh? Cazzo ti lamenti a fare! Se dovevi rinunciare a qualsiasi cosa forse non era il momento adatto per farti riempire come un serbatoio di benzina no? Esiste una cosa chiamata "aborto" eventualmente, e non voglio sentire insulti da nessuno dei presenti perché poi questi pezzi di merda che si definiscono madri, ti fanno pesare qualsiasi cosa per il resto della vita, rinfacciandoti anche quella volta che hanno dovuto saltare l'appuntamento col parrucchiere per l'incontro scuola-famiglia per decidere del tuo futuro. Se un figlio vi pesa così tanto, se per voi rinunciare anche alle minime ca**ate è un'oddissea, semplicemente NON FATELO VENIRE AL MONDO PERCHÉ L'UNICO A RIMETTERCI DAVVERO PER COLPA VOSTRA È LUI/LEI. Il mondo è già pieno di genitori che non dovrebbero essere tali, fate meno gli egoisti e regalategli la gioia di non avere voi come genitori. È facile dire "ho rinunciato a tutto per farti venire al mondo" quando nessuno ve l'ha chiesto.

- Quelle che "eh ma sono mamma" quindi tutto gli è dovuto: "non posso lavorare perché sono mamma", "non posso manco pulire casa perché sono mamma", non potete fare una minchia vedo, solo quello che vi va. Tutto vi è dovuto brutte str*nze, pare che il resto del mondo deva baciare il terreno sul quale camminate perché siete mamme. Sapete tutto voi. "Ma tu non hai figli, non puoi capire", "non venirmi a parlare di figli perché non ne hai quindi la tua opinione vale zero!". Si non ho figli ADESSO, ma una mezza idea su come non far crescere un totale idiota come te ce l'ho e non serve essere genitore per capire la differenza tra giusto e sbagliato, anche un musso di campagna lo capirebbe. Il fatto che tu sia mamma non ti aumenta automaticamente il quoziente intellettivo, non è che perché io non ho figli allora non posso neanche più permettermi di dirti se un vestito ti sta di mer*a o meno perché "non ho figli allora non capisco automaticamente più un ca*zo di niente". Ma abbassate la cresta va, che i figli li facciamo da quando ancora assomigliavamo più a degli oranghi e vedo che non ha mai vinto il premio nessuna donna per averli fatti. Scendete da sto piedistallo e fate le mamme in silenzio come è sempre stato, che è molto più gratificante.

- La mamma di Facebook: il primo passo, il primo omogeneizzato, il primo dentino, la prima mer*a liquida, tutto quanto te devono venì a spiattellare in homepage. Oh, ma ripigliatevi! Ogni due minuti un nuovo stato:"Bimbo ha alzato gli occhietti al cielo! Oh mio dio!" Ma che pensate di avere l'esclusiva? Minchia che novità, i bambini vedono, i bambini guardano a destra e a sinistra e pure in su. Dovessi fare come voi a ogni caccola che mi cavo dovrei postarla su Facebook e commentarne dimensioni, forma e stato in una determinata situazione spazio-temporale? Eh ma ogni caccola è speciale, quindi perché non farvi sapere come si evolve ogni 3 minuti e mezzo circa. Madonna oh, tuo figlio fa cose normalissime e ordinarie per un bambino della sua età? Ooohhh, che bello! Dai, fammi vedere un'altra foto ancora di te che lo tieni in braccio e ti lamenti pure perché lo devi sfamare ogni volta che ha fame come se un'azione del tutto normale nessuna madre l'avesse mai fatta prima (e richiesta direi, servizi sociali-approved). Cretine insulse e prive di originalità, voi e quelle oche che commentano pure su ogni singola dannata fot*utissma cosa che mettete ogni 5 secondi. Se metto assieme tutte le foto che postate in un'ora, le stampo, le rilego e le faccio scorrere foglio per foglio, ci faccio un cartone animato, tanto le vostre a quanto pare non sono foto, sono sequenze in slow-motion altro che. 

- La "super" mamma: l'unica eroina qui, è la droga che dovreste prendere invece di stare a sentire "donne" del genere. Già una tizia che si definisce "super mamma" è SICURAMENTE una tipa umile, poi i motivi per appiopparvi tale definizione sono tutt'ora a me ignari. Eh sì, perché se le care signorine pensano che fare la mantenuta e ogni tanto dare un'occhio al figlio nel box mentre cazzeggiano su Facebook o si fanno i selfie con gli hashtag "#supermammainazione", "#acasaconlapestemaiosonosuperecelafaccio" o minchiate del genere sia la definizione di una super mamma, penso abbiate preso una bella botta da piccole e di certo non vi hanno tirato in testa un vocabolario e nemmeno del buon senso. Allora quelle che lavorano 8 ore al giorno e fanno pure gli straordinari, vanno a casa e devono pulire, far da mangiare, stare a sentire i capricci dei mariti e dei figli, aiutare i bambini coi compiti, intanto crescerli nel miglior modo possibile, rimboccandosi le maniche ogni giorno per portare a casa uno stipendio, magari anche misero e sacrificano tutto il loro tempo libero per stare coi figli? Loro cosa sono? Le sfottete pure dicendo "quelle non sono madri, non ci stanno neanche mai coi figli, pensano solo al lavoro e si dovrebbero vergognare!". Quindi voi che fate il minimo indispensabile e ve ne lamentate pure (non senza postarlo su Facebook naturalmente), non contribuite in nessun modo alla crescita economica ed emotiva di una famiglia, ma solo perché state a casa tutto il giorno, neanche con vostro figlio, ma a malapena nella stessa stanza magari, vi definite super mamme? Siete le classiche sfaticate e disutili che tirano fuori le cene pronte dal freezer perché "non ho avuto tempo, oggi sono stata molto impegnata". Sì, a scrivere su Facebook quanto eri "impegnata".

Io DUBITO, mi RIFIUTO di credere che ancora, in sto ca**o de 2017 si possa rimanere incinte per sbaglio. Non esiste. O siete rincretinite o... no basta, siete solo co**ione. I metodi per non rimanerci CI SONO, dagli anni 50/60 ne abbiamo fatti di progressi, i metodi anticoncezionali sono sicuri al massimo delle percentuali, ma non è questo il punto. La dovete piantare di trapanarci i co*lioni sul fatto che siete mamme, che alla fine fate solo a gara a chi scrive più minchiate. Non parlo di tutte le mamme sia chiaro, parlo degli elementi, di sti casi umani, chiamatele come volete, che ho descritto qui sopra. Siete l'equivalente delle fighe di legno, solo in un altro contesto. Vi atteggiate a sante, graziate dal divino perché avete avuto un figlio quindi tutto il resto del mondo è me*da in confronto a voi. Siete le prime ad avere figli, siete le uniche che li hanno, certi episodi capitano SOLO a voi per l'amor del cielo, noi persone normali siamo inferiori, non possiamo neanche pranzare allo stesso tavolo con voi tra poco. ******a oh, adesso vado a dormire con 30 tonnellate sullo stomaco in meno, che ormai non ci capisco neanche più un c*zzo di quello che scrivo.

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