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Mar

15

Mag

2012

mi pento

Sfogo di Avatar di truecolorstruecolors | Categoria: Superbia

mi pento di non aver dato fiducia e soprattutto una possibilità ad un ragazzo che conosco.

perchè io dico sempre di essere razionale, di non cadere nelle trappole in cui cadono le altre ragazze, di non essere influenzata solo dal fascino, però stavolta, trincerandomi dietro il pregiudizio, ho ferito una persona che come tutti ha dei sentimenti, non ho pensato minimaente che io gli interessassi davvero, che magari che so con il fatto che ad entrambi piace leggere (cosa di lui che non sapevo e manco sospettavo) magari era questo che lo attraeva in me, perchè poi se ci ripenso ci si parla davvero bene, se passi sopra al fatto che è oggettivamente bello, oggettivamente sempre vestito bene,se passi sopra al fatto che s'è fatto mezza città, ha pure una bella testa, è intelligente.

 quindi io che sto sempre a dire banalità atroci, del tipo, che "non si giudicano gli altri dall'aspetto" che "questa società è superficiale" e altre scontatezze

ecco io sono peggio di tutti, perchè io ho intenzionalmente allontanato una persona (che diciamocelo mi piace pure, quindi cretina due volte) per gli stessi motivi che critico negli altri, l'ho allontanato perchè è bello e ha la fama di farfallone, non ho minimamente pensato al fatto che è intelligente, che si è aperto con me, non mi sono soffermata manco un secondo a dire

ok Gabry, c'è la possibilità che tu gli piaccia, c'è la possibilità che magari pure lui abbia voglia di stare con una ragazza conoscerla e non solo divertirsi con lei (che poi che male c'è, abbiamo 24 anni non 90)lui è stato gentile, e io una stronza, ho sempre criticato quelle con cui usciva, perchè le giudicavo le classiche ragazze perfettine, e figherrime, che si lasciano infinocchiare, però io sono pure peggio di loro, almeno  nel loro essere delle barbie, sono fedeli a se stesse, io che mi considero "essere pensante" ho usato contro di lui lo stesso pregiudizio che condanno negli altri.

insomma stavolta ho proprio toppato alla grande, la cosa che mi ferisce è che mi ha detto "pensavo fossi diversa", e ha ragione,ho sempre creduto di essere intelligente, ma in realtà sono stupida, vorrei rimediare, spiegare, ma ho paura solo di peggiorare le cose.

non solo ho perso la possibilità di stare con un ragazzo bello e intelligente, ma ho perso al possibilità di farmi un nuovo Amico!

denigratemi pure!

 

lo metto in superbia perchè ho peccato in questo senso

rileggendo il tutto risulta ingarbugliato, ma mi sento ingarbugliata...sorry

Dom

31

Lug

2011

Un suocero che odia

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Superbia

E' colpa mia, non dovevo star zitta per dieci anni, ingoiare disprezzo, insulti, arroganza, derisioni...e conti da pagare. Non sapevo cosa fosse un ubriaco - mio padre viveva per la casa, la famiglia, il lavoro - non avevo esperienza di droga (quando mai?), neanche indirettamente, troppo ingenua ovviamente per resistere agli attacchi di malizia premeditata, alle pugnalate alle spalle, ai colpi avvelenati si spillo di mio suocero e l'altra nuora, alleati per cacciarmi a calci e sputi fuori dalla famiglia. Lui è violento - nel senso che ha picchiato la moglie per anni, anche quando era incinta - arrogante, superbo, alcolizzato da non reggersi in piedi. pende dalle labbra velenose, e ridotte a una linea dall'invidia, della nuora ignorante,  maleducata, maligna, pronta a mettere zizzania per difendere i suoi sporchi interessi: ovvio, è stato a letto con la consuocera, che da allora comanda a bacchetta, attraverso la figlia, la famiglia di lui. Il primo figlio non osa aprir bocca davanti alla protervia della moglie. Il secondo, mio marito, è stato il capro espiatorio di tutte le loro frustrazioni. L' ho sposato, nell'ignoranza delle conseguenze (sì, sono una stupida, più di così non si può) per compassione, pensavo, con l'affetto che gli era sempre mancato, di aiutarlo a rinascere. Forse avrei fatto meglio ad aiutare me stessa...Così ha portato a casa mia, nella mia famiglia, droga, alcool, bestemmie, superbia e arroganza. Ci son voluti dieci anni perchè si decidesse a diventare un essere uomo. Ma questi dieci anni non li auguro a nessuno: umiliazioni continue, anche se attenuate con il tempo, sui soldi (i miei hanno provveduto a mantenerlo il primo anno di matrimonio, finchè non sono morti; ho anticipato la cifra per una grossa auto, ''perchè lui non poteva essere da meno''; ho sempre seguito la casa, la contabilità, il lavoro, e insieme ho anche studiato), sulla cucina (''perchè la cucina di mia madre era sempre in ordine, non c'erano giornali sulla tavola''), sul sesso (''perchè non sei disinibita, le altre invece lo sono, e che ne diresti di uno scambio di coppia?''). Quando ci siamo sposati non avevamo i soldi per la camera, ovviamente mio suocero non ha scucito un centesimo perchè l'altra nuora aveva detto ''tanto è un matrimonio che non durerà, e poi chissà cos'ha da nascondere lei per sposare uno così''. Ogni nostra iniziativa, ogni nostro passo avanti è stato denigrato e deriso, mio suocero mi ha chiesto anche dei soldi per 'regalare' un rustico a mio marito. Hanno deriso mio padre e mia madre, e da ultimo, visto che non ho gettato la spugna, hanno convinto anche mia suocera, che dorme con il paraocchi, che sono l'amante di mio cognato, il fratello di mio marito. Ora mio marito ha deciso di non sentirsi realizzato nel suo lavoro, nel quale prende uno stipendio non disprezzabile, ha deciso per un'impresa commerciale (trovata da me, contrattata da me), per la quale servono soldi che lui non ha. Dovrà pagare io, come il solito, così mio suocerò potrà vantarsi della bravura di suo figlio. Da ultimo mio suocero pretendeva di venire a vivere a casa mia, per prendere l'affitto dal suo appartamento, per rifarsi una verginità psicologica, e per rovinare il buon nome di mio padre trascorrendo sei ore al giorno al bar, come un lavoro. Ho perduto un bambino, un mese dopo un tradimento di mio marito, che mi ha lasciato con una salute non sempre stabile. Ho ingoiato lacrime, dolori e umiliazioni, che mi hanno fatto lievitare di peso, fino a non trovare vestiti nei negozi. E se chiedo a mio marito di tirarmi su un muro per la lavanderia - è muratore -, risponde ''credi che sia facile? Non pressarmi, porei stancarmi di vivere con una a cui non va mai bene niente. Eh, quando c'è troppo benessere, ci sono anche le pretese''.

 

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