Tag: ingiustizia
Ven
18
Dic
2015
Chiamiamolo fidanzato
Il tuo atteggiamento mi delude pienamente.
Piangi miseria a tal punto da dirmi che quest'anno sarà difficile addirittura farmi il regalo di compleanno, però so che i soldi te li giochi, dove vai vai so che stai fumato (che poi possiamo aprire un'immensa parentesi su questo, mi fai la terza guerra mondiale per un bicchiere di vodka o perchè a volte torno dopo un certo orario, però se tu fai il cazzo che vuoi e torni quando cazzo ti pare, ottimo! E poi...hai dei vizi? La vita è tua, io non sono una santarellina e non ti rompo il cazzo...a me può dispiacere un po', soprattutto perchè sei molto giovane, ma basta che non vieni a rompermi la minchia, perchè non ne hai proprio il diritto.)
Chiusa l'immensa parentesi, torniamo a noi. A me non frega proprio un cazzo del tuo regalo, a me importa della tua presenza, se non vuoi farmelo e spendere i tuoi soldi in altro, ok, basta che non mi prendi per il culo ostentando il tuo "impoverimento".
Sono perfettamente cosciente del tuo desiderio di divertimento: è evidente. Ultimamente sparisci giornate intere per motivi ignoti (e io sono una che è altamente comprensiva quando esci o hai da fare, perchè è un tuo pieno diritto avere una vita al di fuori di me), non sei più dolce come prima, ti incupisci senza motivo, ti annoi e sei spesso indifferente. Su questo, non è colpa tua, non posso costringerti ad re-interessarti a me. Però sii chiaro sotto questi atteggiamenti, dì semplicemente che non vuoi più stare con me, perchè in questo momento mi sento costantemente abbandonata, insicura e non amata.
Lun
07
Dic
2015
ho perso la pazienza
giustamente, se tu passi una giornata intera a parlare di quant'è porca questa e quant'è figa quella e io vengo colpita nella mia forte insicurezza sul mio aspetto fisico (di cui sei chiaramente a conoscenza) va bene, non mi incazzo e non dico niente, sto zitta e subisco qualcosa che per quanto possa sembrare piccola, stupida e magari fatta per scherzo, per me è molto offensiva.
però, se mi dici che sono noiosa e che ti scoccio e mi altero leggermente perchè stavolta mi sento colpita in pieno nella mia insicurezza di non riuscire ad essere abbastanza per te, nooo, non va bene, tu ti incazzi e non mi parli!
se passo un momento in cui sto visibilmente male con me stessa, non voglio rimproveri, voglio aiuto e rassicurazione.
Mer
21
Ott
2015
Mamma che non sa del figlio defunto...
Da poco siamo venuti a sapere della morte del figlio di una nostra carissima amica di famiglia. Essendo lei di origine non italiana, fuggita più di 30 anni fa da un paese povero e da un marito violento. Anche se lontana, non ha mai abbandonato la sua famiglia d'origine, lavorando duramente come donna delle pulizie e inviando mensilmente parte dei suoi guadagni hai figli. Qui si è sposata ed ha avuto altri due figli, ormai grandi e sposati. Tuttavia, le critiche condizioni economiche le impediscono di raggiungere il paese natale visto il prezzo molto caro dei voli, inoltre lei non sa leggere e scrive ed è totalmente dipendente dai figli in italia. Come vi dicevo, il figlio lontano è venuto a mancare per una brutta malattia, nonostante lei inviasse i soldi lavorati per pagare tutte le cure. Ora, i figli italiani (pur essendo fratellastri), venuti a conoscenza della notizia, si rifiutano di dirlo alla madre, ma nel frattempo tutto il mondo lo sa tranne l'unica interessata. Sono ormai passati diversi giorni, con roccamboleschi sotterfugi l'hanno messa in condizione di non ricevere notizia alcuna dai parenti lontani, tenendola all'oscuro di tutto. La motivazione, socondo loro, sarebbe la paura che la donna possa non reggere la notizia devastante, principalmente per il fatto che ha dei problemi al cuore. E quindi, mentre al suo paese si celebrano i funerali del figlio, lei è qui che non sa nulla. Noi, che siamo suoi cari amici, non sappiamo come comportarci difronte alle richieste di non dire nulla. Capisco la preoccupazione dei figli italiani, ma trovo assolutamente ingiusto che questa donna non venga informata dell'accaduto e che debba venirne a conoscenza solo a cose fatte.
Mar
01
Set
2015
Ma va a zappare!!
Io sta qui la vorrei.. trucidare? Abbrustolire? Fare a pezzi?
È un incubo..e stanotte, al pensiero che avrei ricominciato i miei pomeriggi in sua compagnia, ne ho fatti milioni, di incubi.
Io non me lo spiego, questo ordine sociale, queste scelte, quel che succede (sopratutto in Italia).
Io, che da anni mi sbatto a studiare (e lavorare), ho avuto due-tre lavori insieme, pur di cercare di costruirmi qualcosa..Son qui, a fare la portinaia, a prendere uno stipendio da fame e fare orari assurdi, ad essere trattata perennemente come una demente.
Lei, licenza media presa con i punti della Despar, dislessica e di un'ignoranza abissale, con un impiego pubblico, che fa addirittura la segretaria di dipartimento.
La maggior parte del tempo la sento bestemmiare col pc, dato che non è capace di fare il suo lavoro. L'altra metà del tempo insegue gente per farsi spiegare le cose o farle fare direttamente ad altri.
L'ultima volta il responsabile di struttura è stato con lei una cosa come 4 ore, a spiegarle cosa fare..quando è andato via avrei potuto far tutto io. E lei? Si gira e mi dice "Sì ma io non ho capito nulla".
L'avrei presa e le avrei fracassato il cranio alla parete, un Po di materia grigia da quel tono d'allegria, in ufficio!
Che poi..non è tanto per il titolo di studio che mi incasso, conosco Signore che fan le pulizie ed hanno la quinta elementare che sono molto meglio di sta demente!!
È questo il punto, cazzo!!
Ven
07
Ago
2015
VI PREGO AIUTATEMI A CAPIRE!!
Una sera il ragazzo di mia sorella è venuto a cena da noi e poi è rimasto a dormire. Siccome non abbiamo una stanza degli ospiti, lo abbiamo fatto dormire su una brandina nella cameretta dove dormiamo io e mia sorella. Durante il mio dormiveglia sento dei rumori, mi sveglio e mi accorgo che sti due zozzoni stanno SCOPANDO nel letto di mia sorella mentre io dormivo!! Mi sono alzata di scatto e infuriata gli ho urlato "MA CHE CAZZO FATE? ANDATE A FARLE DA UN ALTRA PARTE STE COSE! MA NON VI VERGOGNATE? NON C'AVETE IL MINIMO RISPETTO PER ME! MI FATE SCHIFO!" Il giorno dopo, infuriata come una belva, ho raccontato tutto ai miei genitori, sicura che avrebbero risolto loro, ma mio padre si è incazzato con me. é andato su tutte le furie ed è venuto contro di me perchè io non mi potevo permettere di parlare male del fidanzato di mia sorella. Scoppiata in lacrime, ho cercato in tutti i modi di fargli capire quanto mi fossi sentita umiliata da quello che era successo la notte precedente e soprattutto dal fatto che loro non mi stavano difendendo. Ma niente da fare: i miei genitori mi sono venuti contro entrambi! Io ancora non riesco a crederci che è successo davvero! E non ci posso credere che un padre permetta che un qualsiasi stronzo entri in casa sua e faccia come cazzo gli pare!! Oltre al fatto di aver mancato di rispetto anche ai miei genitori, sto coglione non mi ha neanche chiesto scusa, e tantomeno mia sorella, con la quale ormai non parlo più da mesi. ADESSO vorrei sapere da voi SINCERAMENTE COSA NE PANSATE DI QUESTA STORIA, se sono davvero pazza e esagerata perchè davvero non capisco piu se ho ragione o torto. VI SEMBRA NORMALE CHE UN QUALSIASI COGLIONE ENTRI IN CASA VOSTRA, MANCHI DI RISPETTO A VOSTRA FIGLIA, NON CHIEDA NEMMENO SCUSA E VOSTRO PADRE NON ALZI UN DITO PER DIFENDERVI?? CARI PADRI, VORREI SAPERE SE DAVVERO LI PORTATE STI CAZZO DI PANTALONI O SIETE DIVENTATI RITARDATI?? CREDO CHE PER UNA FIGLIA NON CI SIA NIENTE DI PEGGIO CHE NON SENTIRSI TUTELATA E DIFESA IN CASA PROPRIA E VEDERE LA SUA FAMIGLIA ANDARLE CONTRO E PER DI PIU PER DIFENDERE UN EMERITO CAZZONE! Non mi sento più parte della famiglia. Questa storia mi sta facendo soffrire troppo. Loro continuano ad essere indifferenti nei miei confronti e si comportano come se niente fosse e nessuno cerca di capire le mie ragioni. Che cosa dovrei fare?? Sto pensando di andare via di casa. Come fanno a non rendersi conto che mi stanno facendo del male? Mi sento impotente di fonte a questa situazione e loro stanno perdendo una figlia solo per un qualsiasi fidanzato! I fidanzati vanno e vengono, ma I FIGLI SONO FIGLI !MA DAVVERO SONO IO AD AVERE TORTO? VI PREGO AIUTATEMI A CAPIRE!
Sab
04
Lug
2015
Io, mia madre e la bilancia.
Non la sopporto.
Non ce la faccio.
Prima o poi scoppio.
Anzi, già l’ho fatto stamattina perché proprio non ce la facevo più.
E’ da un mese che sto seguendo un programma di allenamento che in teoria dovrebbe migliorare l’aspetto generale del corpo. Mi sono pesata stamattina e con mio grande rammarico ho notato che sono ingrassata.
E vabbè ho pensato sarà che la massa muscolare pesa di più di quella grassa e bla bla bla, cercavo di non farmi demolire la motivazione da quell’aggeggio infernale con l’ago e i numeri comunemente chiamato bilancia pesapersone.
Poi un lampo di genio! Mi sono ricordata che all’inizio del mese scorso avevo preso le misure di fianchi, vita e tutta la bella roba allegata e quindi ho pensato di aggiornare le misure nella speranza di trovare miglioramenti(che in effetti ci sono stati, ma questo è un altro discorso). Ho preso il metro da sarta e mi stavo misurando la ciccia con l’accortezza di un neurochirurgo quando spunta mia madre che prende e inizia a guardarmi con una faccia tra lo schifato e il deluso.
Ora, partiamo dal fatto che mia madre è obesa e non ha MAI visto di buon occhio i miei tentativi di uscire dalla forma tondeggiante che mi ritrovo.
Ciò comporta che sta lì a sputare veleno perché io ci sto provando.. cosa che lei ha fatto in passato ma con scarsi risultati.
Ho già perso 11 chili in un anno(‘na fatica insomma e sono ancora sovrappeso), ne devo perdere altri dieci per raggiungere il mio obiettivo ( che non è magrezza anoressica sia chiaro ) ma lei mi demolisce ogni volta.
Ogni santa volta!
E come se non le andasse giù il fatto che io ci stia riuscendo. Non lo sopporto.
Al che gliel’ho detto.
Durante le mie misurazioni se n’è uscita con uno sprezzante “che? Vuoi diventare perfetta?”, e le ho spiegato il perché lo stavo facendo. E lei ancora “mentre la bella si fa bella, la brutta si sposa” , come se sposarsi e mettere su marmocchi fosse il fine ultimo dell’esistenza ( e poi andiamo ho 22 anni c’è tempo per sposarsi).
Non capisco perché non possa lavorare per migliorare me stessa senza essere soggetta a queste angherie.
Non capisco il perché di questo odio nei miei confronti, fossi una fissata di fitness e compagnia la potrei capire, ma non lo sono, anzi.
Non capisco perché mi disprezza per questa cosa della palestra dato che comunque non do fastidio a nessuno e nemmeno faccio pesare questa cosa dal momento che è tutto aggratis. Ci mettesse soldi e va be’ potrei capire..
Non capisco perché, per lei, se divento magra mi toglie dallo stato di famiglia.
Non capisco e non riuscirò mai a capire.Mar
23
Giu
2015
Mio cognato é un parassita
Non lo sopporto più. Vive a casa mia da 3 anni, e sono 3 anni che non mi ha mai rispettata, che si permette di mettere bocca dove non deve, che viene difeso da tutti per la sua aria da cane bastonato. Sono tre maledettissimi anni che va a sputtanare le mie cose a mio padre per lecchinarselo(con chi esco, se mi vede parlare al telefono ecc). Ora pretende di decidere pure che il mio cane se ne deve andare di casa, il mio cane che ho da più di 5 anni e a cui sono affezionatissima e da cui ricevo più affetto e riconoscenza di quanta ne ho avuta da lui. Si, perché quando lui é entrato in questa casa 3 anni fa nessuno lo accettava, perché ha messo incinta mia sorella che si conoscevano da neanche un mese, ma io l'ho accolto come un fratello, e ne ho ricevuto che ieri mi ha anche alzato le mani, dicendo che sono una zingarella e che devo stare zitta e buona se voglio stare bene con loro. E nessuno ci crede, perché i miei non erano presenti e mia sorella lo ha coperto minimizzando il tutto. Non se ne puó andare da casa mia perché non ha uno straccio di lavoro, e quello che lavora lo lavora nella ditta di mio padre, zingarello qui ce n' é solo uno, che si é messo a forza a casa mia e pretende di dettare legge. Lo odio, lo odio lo odio e vorrei che sparisse dalla faccia della terra. Ma finché sarà a casa mia gli ricorderó sempre chi comanda.
Dom
07
Giu
2015
paura...
Salve sono una ragazza di 15 anni sto da un paio di mesi con un ragazzo,che amo e lui mi ama,e fino a qui va tutto bene,peró tutto inizia quando mia mamma lo conosce,inizia a vietarci di vedere e non vuole che io sia fidanzata,mi proibisce di andare a casa sua,nonostante io faccia di tutto per rendere mia mamma felice...da quando è iniziata questa tortura io e il mio ragazzo stiamo sempre litigando e lui non sa se continuare o lasciarmi...chr fare?
Dom
07
Giu
2015
non è giusto..
sono sempre stata solare, estroversa , allegra spensierata, ingenua, altruista, socievole, coraggiosa e amante della vita.
per colpa di 4-5 coglioni-e che nella mia adolescenza mi hanno letteralmente rovinato la vita divertendosi ad umiliarmi...dandomi della stupida e dell'ignorante (quando esprimevo con totale libertà il mio pensiero, nella più totale umiltà, consapevole che forse non sarebbe stata la cosa giusta ma convinta che gli altri non fossero cattivi e che fossero buoni come me , mi fidavo e dicevo sempre tutto quello che mi passava per la testa)...mi è stato dato della stupida ingenua(usando parole differenti ma il senso era quello)....(sempre umiliandomi, coloro che lo dicevano... lo facevano ad alta voce davanti agli altri...e tutti ridevano)...ero una ragazzina troppo ingenua...vivevo in un mondo tutto mio dove tutti erano buoni quanto me e dove nessuno mi avrebbe mai fatto del male perchè io non avrei mai fatto del male a nessuno...)e invece mi hanno calpestato l'anima, il cuore e la mente. Ho vissuto così gli anni delle medie ed il primo anno delle superiori convinta di essere stupida, ignorante, infantile e senza capacità, perchè così sono stata abituata a pensarla, visto che ogni cosa che dicevo e che facevo era nel centro del mirino.
Sono cresciuta pensandola così..e le conseguenze sono state sempre le stesse, non mi applicavo più di tanto nello studio perchè tanto ero convinta di non valere nulla, perchè così ero stata abituata a pensarla. poi...un giorno...ho conosciuto quello che attualmente è il mio fidanzato...e grazie a lui..sono riuscita a salvare la situazione in tempo(quella scolastica) perchè lui credeva in me...e alla maturità sono riuscita a prendere il voto che meritavo! arrivare quasi al 100 mi ha fatto pensare che forse non ero poi tanto male come credevo...e per qualche anno mi sono sentita di valere qualcosa visti i risultati ottenuti..e non smetterò mai di ringraziare il mio ragazzo... è anche vero però...che "la ferita" delle umiliazioni passate me la porto sempre dietro e anche oggi che frequento l'università e che sto per laurearmi...continuo a non applicarmi quanto potrei...perchè dentro di me ...è come se si fosse rotto qualcosa ed è come se una vocina mi dicesse" tanto che ti applichi a fare, fai schifo.."
inutile dire che caratterialmente sono cambiata...ahime..e me ne pento amaramente...ma è più forte di me ..sono prima di tutto diventata DIFFIDENTE, poi molto sfiduciata davanti a qualsiasi cosa,riservatissima ed ho pochissimi amici rispetto a prima , sono diventata molto meno comprensiva e mi arrabbio facilmente...sono diventata anche permalosa e la mia autostima non è delle migliori..sono consapevole che nonostante questo sono rimasta la persona buona che ero e sono sempre sensibilissima e affettuosa con chi lo merita..la mia solarità non è scomparsa del tutto, ma mi piacerebbe tanto tornare come prima...
i miei genitori per quanto credono in me..sento che non hanno creduto in me allo stesso modo dei miei fratelli e quindi qualsiasi cosa mi dicono mi entra da una parte e mi esce dall'altra(nonostante io li apprezzi moltissimo e li ami più della mia vita, ma è come se una parte di me non credesse a quelle parole).
solo con il mio ragazzo mi sento totalmente libera di essere me stessa...e la cosa più bella è che lui mi ama ancora nonostante io sia cambiata e mi sa leggere dentro(ha conosciuto il meglio di me ma anche il peggio) ..
spero di riuscire a migliorarmi...di essere molto meno diffidente di adesso perchè dubito di TUTTO E DI TUTTI e sta cosa mi fa stare male..sono sempre convinta che la gente mi voglia ferire...me ne rendo conto perchè qualsiasi cosa mi venga detta non ci credo..
penso sempre al fatto che NON è GIUSTO che il mio bel carattere si sia mutato per colpa di 4-5 coglioni-e che , vedendomi debole quando ancora non ero "cresciuta abbastanza", se ne sono approfittati e mi hanno umiliato e sputtanato come meglio volevano....
SPERO CHE LA RUOTA GIRI
Mer
13
Mag
2015
semplicemente ingiusto
Sono strainvidiosa di una delle mie migliori amiche. Il motivo principale è che entrambe ci siamo iscritte per andare al jamboree, una convention mondiale degli scout che avviene ogni 4 anni in un posto diverso. Per andarci devi avere l'età giusta ed è dunque un occasione unica nella tua vita. Noi abbiamo avuto questa fantastica possibilità e ci siamo iscritte (il nostro big dream era andarci insieme... cioè non vorrei dire, 2 settimane in Giappone, agli scout a divertirti con la tua migliore amica: un sogno). Nonostante il prezzo molto alto per la mia famiglia ho ottenuto il via libera dai miei genitori, dimostrandoli quanto ci tenessi★★★
passa un bel po' di tempo e arrivano le mail di risposta: non sono stata presa. Contemporaneamente lei mi contatta felicissima: è stata accettata. Nonostante fossi sinceramente felice per lei, la delusione é fortissima e mi logora dentro. Man mano che passano i mesi lei è sempre più contenta e mi descrive entusiasta le persone che ha conosciuto durante le attività di preparazione (tra cui un sacco di miei amici ed amiche conosciute anni fa sempre agli scout) e io butto sul ridere la mia invidia che cresce. Nel frattempo vengo a sapere che veramente tantissima gente che conosco più o meno bene andrà al jamboree, comprese 2 ragazze che sono migliori amiche e sono state accettate insieme. Tutti tranne te. Tutti tranne te. Continuo a ripetermelo nella mia testa fino a stare male. Mi confido anche con l'altra mia migliore amica. La mia invidia è accresciuta anche da un profondo senso di ingiustizia, dato che mentre la mia amica viaggia ogni anno io non sono mai uscita dall'italia e vado sempre negli stessi posti, proprio per le mie scarse disponibilità economiche. Infine una cosa su cui rifletto pur sentendomi un po' stronza è il fatto
che mentre io sono iscritta da sempre agli scout lei praticamente non è quasi mai venuta alle attività fino a che la sua iscrizione al jamboree non è stata presa solo perché non ne aveva voglia. Peraltro i miei capi mi hanno ritenuta adatta a fare la caposquadriglia nonostante io gli avessi implorato in tutti i modi di farmi vice perché non mi sentivo (e non mi sento) pronta per tutta questa responsabilità: niente da fare. Pam, eccoti la tua squadriglia da gestire lei è la vice. Entrambe siamo d'accordo che dovremmo invertirci i ruoli: lei ha molto più senso pratico di me. Infatti inizialmente i capi avevano pensato di mandare solo lei e un'altro ragazzo al jamboree (una parte dell'iscrizione consiste nella tua presentazione fatta da te e da una descrizione fatta dai tuoi capi) ma poi anch'io mi ero mostrata interessata. Allora io qui sclero. Capo sì (ancora adesso quando chiedo il motivo di questa scelta svicolano dicendomi sfuggenti che i capi precedenti mi ritenevano adatta mentre dicendolo sembra che anche loro siano della mia opinione), ma al jamboree no. Ora mi attende un campo estivo da sola senza la mia vice e migliore amica, con una squadriglia sotto la mia responsabilità, mentre lei è in Giappone. Ma va tutto bene. Non sono invidiosa. Non sono triste. Non sono arrabbiata. È tutto assolutamente a posto.
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