Tag: amica

Gio

15

Giu

2017

voglio tante amiche perché non riesco a trovare una ragazza

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

sono arrivato a quasi 30 anni e non ho mai avuto una ragazza ci sono state almeno un paio che sarebbero state benissimo con me ma nonostante questo non hanno voluto

a questo punto se non posso avere una ragazza voglio tante amiche affettuose con cui stare insieme e farci tante coccole e passare tanto tempo abbracciati io so che ci sono tante ragazze bisognose di coccole e di affetto e anch'io anche se sono maschio ne ho tanto bisogno

tendenzialmente non voglio sesso ma se voi proprio non ne potete fare a meno una volta ogni tanto vi posso pure accontentare 

Mer

03

Mag

2017

La mia amica

Sfogo di Avatar di TylerTyler | Categoria: Altro

Voglio ringraziarti per il tempo trascorso assieme; per avermi regalato il tuo entusiasmo e per essere stata capace di coinvolgermi così tanto. Nei mesi scorsi sono tornato indietro nel tempo e sono stato bene, ho dato il massimo ed ho memorizzato diversi istanti di felicità con te. Non mi sentivo solo perchè sei stata mia complice; inoltre mi ero quasi illuso di aver trovato una persona simile a me. Voglio mantenere i ricordi il più a lungo possibile e tenerti stretta così: Il mattino, quando ho ancora gli occhi chiusi e lentamente mi sveglio, resto immobile e ti penso. Immagino il tuo viso, i tuoi capelli ricci e voluminosi, mi sembra di sentire il tuo profumo, dolce in quella sera d'estate quando frettolosamente ti accingevi a sistemare la tavola, in una delle cene tra amici. Mi capita di rimanere fermo immobile, ritardare il risveglio e nella mia fantasia avvicinarmi a te così tanto che mi sembra di sfiorarti. Tu sei così dolce, tranquilla, serena e noi rimaniamo li, fermi nell'istante prima di un bacio; in questo modo posso, ogni volta, sentirti mia. Chissà ora come stai, se il tuo lui degli innumerevoli tira e molla ti saprà regalare la metà delle emozioni che ti ho regalato io. Se saprà farti ridere di felicità in maniera così incontrollata dopo aver realizzato di essere riuscita a fare qualcosa che non credevi. Chissà se può tenerti tra la paura e l'emozione di una cosa pericolosa mai provata. Non saprà coinvolgerti creando le condizioni giuste per farti fare la cattiva e nel frattempo tirare fuori il meglio di te, no... quello sono io. Sei stata mia per poco, ma nella mia mente per sempre.Ciao amica mia, in bocca al lupo per tutto.

Tags: amica

Mar

18

Apr

2017

Mi manchi

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Mi manchi tanto, Roberta, mi mancano le nostre chiacchierate, le nostre risate e i nostri deliri. Sarai sempre la mia migliore amica.

Tags: amica

Mar

18

Apr

2017

"Sono depressa, mangio e me la prendo con te"

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Gola

Ah, benissimo.
Sei proprio un'amore di amica!
Ci diamo appuntamento per le 2 per pranzare insieme.
Magari verso mezzogiorno prendo un panino al volo, ma è comunque poco.
Anche se mangio presto, cerco di mangiare il meno possibile per farti compagnia in quel orario.
E tu che fai?
Ti lamenti come una bambina di tre anni che se non mi vedi per le 2 precisissime tu vai a pranzare senza di me, anche se ti abbuffi come un non so cosa per le 11 del mattino ogni giorno.

Beh, mia cara...
Se non riesci ad aspettare una decina o massimo ventina di minuti, anche se tu hai mangiato come un maiale APPENA DA TRE ORE, non so che dirti.

Siamo sincere, sei molto in sovrappeso. sei sui centoventi kili, sei ingrassata nuovamente anche se ti eri ripromessa di andare in palestra (Che hai usato la scusa "Oh, non voglio più andarci in palestra. E' faticoso!" MA SEI SCEMA?! TI ASPETTI CHE SIA SOLO UNA PASSEGGIATINA DI 10 MINUTI PER FARTI DIMAGRIRE TUTTI QUEI KILI?).
Ma ovviamente, per una ventina. di. minuti. cominci a lamentarti con me al telefono che stai morendo di fame.
TI SEI MESSA A BESTEMMIARMI, AD AUGURARMI LE PEGGIO MALATTIE SOLO PERCHE' VUOI INGOZZARTI DI CIBO!

Ti ho spiegato MILLE VOLTE perché la tua vita non è sana, e ti metti anche a lamentarti e ad urlarmi contro che "è troppo difficile, è faticoso. Loro mi prendono in giro che sono grassa e io mangio"
MA OVVIAMENTE E' TROPPO PRESA A RIMPILZARSI SOLO PERCHE' VUOLE.
HO CERCATO DI FARTI ANDARE DALLO PSICOLOGO. AVEVAMO TROVATO IL PROBLEMA.
MA SEI TROPPO FIFONA PER RISPONDERE A QUELLE PRESE IN GIRO E TI RIMPILZI COME UN MAIALE. ANCHE SE HO CERCATO IN TUTTI I MODI DI FARTI MANGIARE SANO!

Sei stata OTTO MESI. OTTO. andando in palestra.
Stavi dimagrendo, ero fierissima di te e di come tu ti sentissi finalmente bene con te stessa.
E tutto ad un tratto. la scusa.
"è faticoso. sono dimagrita. non ho bisogno più della palestra"
E Puf. nuovamente in sovrappeso.
E ORA PER UNA VENTINA DI MINUTI DAI IN ESCANDESCENZA COME SE TU NON STESSI MANGIANDO DA DIECI GIORNI.

E COMINCI A LAMENTARTI CHE SE TI FA MALE LO STOMACO E' COLPA MIA CHE NON TI AIUTO?!

MA VAFFANCULO! 

SEMMAI SEI TU CHE NON TI VUOI BENE! NON POSSO AIUTARTI IN COSE IN CUI DOVRESTI OCCUPARTENE TU.

HAI VENTI ANNI, NON CINQUE. E IO NON STO VICINO A TE SOLAMENTE PERCHE' QUANDO TI SENTI DELUSA DA TE STESSA MANDI GLI ACCIDENTI A ME COME SE FOSSI IO L'ARTEFICE DEL PERCHE' STAI ANDANDO SULL'OBESITA' RISCHIANDO PROBLEMI DI CUORE!

E cosa mi dice lei, quella bellissima amica?
"Non ti importa di me, io sto morendo di fame e tu da mezzogiorno hai mangiato e stai bene. Sei una amica di merda"


...Beh, è meglio essere "Amiche di merda" che fissate con il cibo in modo così MALATO. DA COCACOLA E MERDATE VARIE.

Sai, mia "cara amica"? La depressione l'ho avuta.
Eppure quando io ero depressa non avevo questa mania che hai tu, trattando gli altri come merde e tu invece sei il piccolo fiocco di neve speciale e viziata. la "DEPRESSA" non manda affanculo l'aiuto, la depressa non si aspetta che gli altri stiano sotto il suo comando, perché "tutti mi odiano perché sono grassa". No, se le persone ti odiano è perchè appunto SEI STRONZA, MANIACA DEL CIBO E HAI POCHISSIMO CARATTERE, PERCHE' TI ASPETTI CHE GLI ALTRI FACCIANO LE COSE PER TE.

Il mio difetto è che sono troppo buona, ecco cosa.
Ti voglio bene come una sorella, ma proprio non ti sopporto quando ti tappi le orecchie come, appunto, una bambina. Continuando ad insistere -sempre come una bambina- che qunado hai torto marcio hai sempre ragione.
Se dici che "Due più due è uguale a trecento" dev'essere così. perché lo dici tu.
Se non sono d'accordo con te, sono la stronza e tu la vittima.
Se per assurdo ti do' ragione, e dopo ti fanno notare l'errore, La colpa è mia.

Se vuoi farti venire il diabete non è più problema mio.
Io cerco di aiutarti, ma tu fai la cogliona e ti comporti come una bambina.
"Non sei mia madre, la vita è mia"
Allora vai e scavati la fossa, perché non sto più appresso ad una ventenne stupida.

Eppure, anni fa non eri così.
Eri più magra, una persona adorabile.
Ma poi, dopo questi anni, sei diventata acida.
Stronza, bugiarda, cambiando tutte le versioni dei fatti per aver ragione.
Vorrei tanto che tu capissi, ma la risposta è sempre la stessa.
"Ti stai comportando male con me. sei una stronza. chiedimi scusa"

...Oh, gesù. Scusa di essere così stupida di pensare che possa cambiare!

Ven

07

Apr

2017

E' normale?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Dopo circa un mese che avevo partorito è venuta a trovarci un'amica, che obiettivamente è una gran figa, mora con un bellissimo viso e un seno abbondante. Indossava un aderente vestitino di lana rosso cortissimo, senza calze e sandali con tacco dodici. Mio marito era letteralmente in preda all'eccitazione e la cosa che più mi turba è il fatto che ne ero compiaciuta. Ad un certo punto li ho voluti lasciare soli, quando lei si è inginocchiata per guardare la bambina nel passeggino, e lui era affianco in piedi con il pacco a livello del viso della mia amica; lei parlava al suo pacco praticamente. Fingendo di fare il caffè sbirciavo in sala sperando che lui facesse qualcosa,  perché si capiva che moriva dalla voglia di cacciarglielo in bocca e confesso che mi sono eccitata quando mentre lei continuava a parlare inginocchiata lui ha iniziato ad accarezzarle la testa e il viso, e lei fingeva di nulla. Ad un certo punto le ha proprio afferrato il cranio con una mano ma a quel punto lei è scattata in piedi, mio marito le ha preso al volo la mano per portasela appresso, ma lei scivolando via si è messa a girare attorno ai tavoli, hanno giocato al gatto e al topo per alcuni secondi, nel silenzio si sentiva il tacchettio veloce e la baraonda di mio marito nello spostarsi, tanto che ad un certo punto ha rovesciato delle sedie facendo piangere la bimba, a quel punto son dovuta uscire e lei mi è venuta incontro dicendomi che doveva rientrare subito perché non si sentiva bene. La scena era io bagnatissima lei con i capezzoli duri mio marito con un pacco impressionante e la bimba che piangeva sola nel passeggino. Con mio marito ho fatto finta di niente, lui pure, la sera temevo mi sfondasse invece è stato sfiancato per giorni.

Lun

06

Mar

2017

Ripigliati

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

C'è questa ragazza cancro che ho conosciuto in questi ultimi anni perché frequentiamo la stessa compagnia.

Mi innervosisce incredibilmente, in più è una bimbaminchia assurda, cose che non vedevo manco nel 2009 ma ciccia ripigliati che c'hai 20 anni sfigata del cazzo.

Ci racconta di come fosse sfigata al liceo e di come tutti la escludessero, ma tanto lei era migliore degli altri capito cioè io c'ho i libri da leggere all'intervallo mica mi abbasso al vostro livello per parlarvi. Tesoro magari ti evitavano perché sei una merda tu, non perché sono brutti e cattivi loro. 

O forse sono io britfa e cattiva a pensare queste cose.

Nel dubbio, vaffanculo.  

Gio

02

Feb

2017

le amiche sono tutte nemiche ...ed io ho bisogno di stare sola.

Sfogo di Avatar di Sonoarrabbiata92Sonoarrabbiata92 | Categoria: Ira

Ho un'amica che deve avere sempre ragione lei, mi risponde male come se lei non avesse mai fatto nulla, prende  in giro la mia vita davanti gli altri dicendo " è la verità" ed anche se lo fosse non si deve permettere di farlo. Insomma lei è la buona ed io sonola cattiva, non so se per tutti questi anni lei è stata davvero una mia amica, tiene 24 anni ma sembra che lei ne abbia 12. Tutto si deve fare come dice lei e se tra amiche si parla di altri "che si spettegola tra di noi" lei mi dice: ma ti devi fare sempre i fatti delgi altri tu? mentre lei quando parla degli altri ha sempre  ragione. Non ho amiche e lei è davvero inspossortabile.Volevo andare da una psicologa io non ce la faccio più mi sento sola e presa in giro da tutti.

Ven

20

Gen

2017

La mia amica è un po' stronzetta!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Da qualche tempo ho notato che una mia cara amica ha degli atteggiamenti strani e a volte fastidiosi. Negli scorsi mesi ho fatto degli acquisti tra cui un nuovo paio di occhiali e dei collant. Appena questa mia amica mi vede con gli occhiali mi dice: “Lo sai che mia madre vuole regalare anche a me degli occhiali nuovi?” (Io me li sono presi perché ho una miopia medio-alta abbastanza disagiante e avevo bisogno di un occhiale che rimpiazzasse la vecchia montatura che usavo dalle superiori; lei, leggermente miope e amante delle lenti a contatto, se li è dovuti far REGALARE da mammina perché se non imita gli altri non è contenta). Dopo questa frase le ho chiesto se avesse in mente qualche idea sul modello e ha risposto “tipo i tuoi ma non come i tuoi”. Al che io mi ero messa a ridere perché mi sembrava una frase abbastanza stupida. Morale della favola: se n’è presa un altro paio, completamente diversi, sottolineando più di due volte che era comunque indecisa e che si stava per comprare lo stesso mio modello, ma alla fine ha optato per l'altro.

 

*PARENTESI* [Mi sono chiesta: con tutti i cazzo di occhiali che ci sono in commercio, proprio quelli uguali ai miei si stava per prendere?? Ogni volta la solita storia: mi prendo lo zainetto e lo vuole subito anche lei e pubblica sui social foto da teenager cretinoide con hashtag #zainoinspalla #explorer #adventure #style e minchiate varie come se fosse la sola al mondo ad avere uno zaino; mi prendo gli stivaletti col tacco e se li prende anche lei; le dico che desidero un cappotto col cappuccio e ZAC!! Eccola che va ad arraffarsi famelicamente il primo cappottino col cappuccio che trova, quasi come se volesse anticiparmi; vede che mi piacciono i fiocchetti e mi dice che vorrebbe cucire un fiocco sul suo schifoso zainetto di merda che nel corso dei mesi ha allegramente pasticciato col pennarello pensandosi molto alternativa e originale (ragazza di 24 anni, dunque maggiorenne e vaccinata). Sembreranno delle bambinate le mie lamentele, ma superati i 20 anni credo che darebbe fastidio a chiunque avere ancora l’amica che non sa crearsi un proprio stile personale senza doversi fare notare SEMPRE con palesi scopiazzate. E sia chiaro, non mi dà fastidio avere cose uguali o simili agli altri altrimenti dovrei offendermi con il mondo intero che segue la moda, ma è proprio il suo atteggiamento che urta: prima ti critica, storce il naso o al massimo se è di buon umore dice: “Sì sì molto bellino”, poi va e se lo piglia! Non chiede nemmeno dove l'ho preso: se ho qualcosa si deve prendere QUEL tipo di cosa (magari anche diversa e di scarsa qualità risultando una brutta copia). Così, per rompere i coglioni "aggratis" e farmi sentire una cretina ogni volta che usciamo entrambe con zainetto, berretto e stivaletto trallallerollerolà!]

 

COMUNQUE, tornando agli occhiali: dopo aver fatto l’acquisto ha aggiunto che se li è presi color tartaruga perché in nero secondo lei erano “un pugno in un occhio” (N.B. io, come molte altre persone in questo mondo, ho gli occhiali neri! Ebbenesì!). Passiamo ora alle calze: mi sono presa il collant effetto parigina col gattino stampato di Calezedonia che sta andando già da alcuni anni e la mia amica manifesta anche lei il desiderio di comprarsele ma era più orientata verso quelle di lana da mettere sopra il collant. Io, senza badare al fatto che potessimo averle uguali visto che da Calzedonia ci vanno un po' tutte e non mi dispero certo per un paio di calze, le ho consigliato di prendere quelle a effetto stampa tipo le mie perché secondo me la parigina da mettere sopra la calza velata era molto bella, ma rischiava di cascare in continuazione e risultare scomoda in certe situazioni. Il mio era giusto un consiglio, non volevo stare lì a dire cosa fosse meglio o peggio, pensavo semplicemente di esserle d’aiuto. Dopo alcune settimane mi fa: “Lo sai che mi sono presa la parigina da mettere con la calza velata? Ho accantonato l’idea di quella stampata perché mi sembrava una scelta più intelligente prenderle separate”. Sinceramente io al “più intelligente” non ci ho visto più. Mi sono sentita in dovere di chiederle se avesse qualche problema con le mie scelte/acquisti visto che era da diverso tempo che tendeva a sminuire, il tutto con estrema pacatezza. Come gliel’ho detto lei subito risponde: “Ommioddio! Scusa non volevo, sono cose che hai frainteso perché le ho scritte per messaggio e non mi sono espressa bene, volevo dire che SU DI ME gli occhiali neri erano un pugno in un occhio e che PER ME che avevo bisogno di collant basici non sarebbe stato intelligente prendermi qualcosa con la stampa. In più non volevo prendermi qualcosa che avevi già tu”. Io le ho creduto e mi sono scusata per essermi fatta idee strane e lei ha diplomaticamente detto che aveva sbagliato pure lei. La frase sul comprarsi cose uguali alle mie però mi ha colpito molto perché era la prima volta in tanti anni che finalmente dichiarava di volere qualcosa di diverso, al che ho avuto il sospetto che un amico in comune a cui avevo confidato questa storia degli scopiazzamenti le abbia spifferato qualcosa! Io comunque tutta felice e contenta ho pensato: “Ho fatto bene a chiarire, così almeno queste cose non si verificheranno più”.

Tempo due settimane e le comunico che mia madre ha deciso di rimpiazzare il vecchio catorcio di vent’anni fa con un’auto nuova decisamente più carina. A parte che non mi ha nemmeno chiesto il colore, che auto fosse o una normale curiosità che può sorgere durante una normale conversazione amichevole (e lei quando si è comprata la moto, dopo aver fatto i capricci per più di un anno con la madre contrariata, mi ha fatto una testa a pallone!), ma la cosa triste è che dopo un’accenno di contentezza mi scrive: “Almeno puoi dire di essere migliorata alla guida rispetto ai primi tempi e non farai danni con l’auto nuova!”Al che ho pensato “Ma che cazz??”. Le ho risposto immediatamente: “Con tutte le scaramanzie, spero proprio di no!!” E lei: “Oddio nooo! Non volevo dire che avresti potuto fare dei danni, ma che era molto meglio il tutto!”. E PERCHÈ NON LO DICI, LURIDA IDIOTA?

Ho soffocato la rabbia e le ho detto di stare tranquilla e che avevo capito, ma in realtà dentro di me una vocina mi diceva: “Ma hai visto questa stronza quanto ama farti le battutine infelici? Manco fossi piena di soldi con l’auto figa da attirare invidie altrui.”

Una mezza idea sulla situazione me la sono fatta: io in primis dovrei smetterla di dare importanza a queste cose, è vero, ma è più forte di me! Mi sembra che lei sia attaccata alle cose materiali più di quanto lo possano essere gli altri. Gli acquisti che ho fatto sono stati di necessità o di shopping casuale, mentre quello di mia madre era strettamente necessario, quindi non capisco tutto questo desiderio di sminuire come se avessimo comprato cagatine inutili o una macchinona giusto per fare scena. Se non riesce a copiare cosa fa questa stronzetta? Si prende roba diversa ma sminuisce? Penso che un’amica sincera e matura se fa dei complimenti non se ne esce poi con battutine “a doppio taglio” e se è interessata a una novità chiede ulteriori informazioni/curiosità, non esaurisce la conversazione con l’ennesima considerazione merdosa.

Scusate lo sfogo estremamente lungo ma queste cose mi mettono il nervoso a livelli cosmici!

Ven

20

Gen

2017

Relazione amicale sconcertante

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Buonasera a tutti, sono nuovo del forum che però seguo da tempo. Ho bisogno di pareri e consigli perché questa storia mi ha decisamente provato. Cercherò di essere breve ma non sarà facile. Sono un ultraquarantenne , sposato con prole. Conosco questa persona sul posto di lavoro circa 10 anni fa. Le modalità sono probabilmente consuete...io nuovo, lei spunta fuori dal nulla e comincia a gironzolarmi intorno, comincia a lanciarmi occhiate e sorrisi smaglianti che non sfuggono ai colleghi. Da lì a poco verrà a presentarsi personalmente. Io rimango perplesso ma naturalmente lusingato, è una bella ragazza, curatissima nell'immagine e dotata di fascino ipnotico. Comincia a frequentare la mia pausa caffè ed entra immediatamente in sintonia con me, dice di essere una persona sensibile, sognatrice ed empatica, si interessa dei miei hobby e sembra quasi leggermi nella mente. Ovviamente come qualsiasi uomo rimango colpito, ma so che devo stare al mio posto, sono una persona seria e tradizionalista, la mia famiglia viene prima di tutto. Accetto di buon grado la sua amicizia, mi piace soprattutto come persona. Comincia a confidarsi, mi racconta della sua vita. Traspare un'insoddisfazione di fondo, ma li ritengo solo umori,  come ritenevo chiacchiere da bar i numerosissimi pettegolezzi che circolavano sul suo conto riguardanti fantomatiche relazioni clandestine attribuitole all'interno dell'azienda. Ma mi sembrava troppo per bene, troppo simpatica per ritenerle vere. Lei si professa infatti come persona integerrima, la classica brava ragazza, moglie perfetta. Siamo coetanei, cominciano le cene in compagnia di colleghi e un periodo che ricordo come bello e spensierato. Le confidenze si intensificano e mi racconta di essere stata per un periodo della sua vita in cura presso uno psicologo a causa di problemi dovuti ad una infanzia difficile, con madre bipolare e conseguenti suoi problemi caratteriali e patisce il giudizio altrui a dismisura. Dice di aver limato alcune spigolature del suo carattere grazie alla terapia. Ovviamente non notando grandi anomalie, passo oltre. A distanza di poco tempo, pochi mesi cominciano le prime avvisaglie dei problemi che a oggi mi stanno logorando. Dopo un banalissimo malinteso mi attribuisce colpe e fatti inventati che mi lasciano sbigottito. Dopo qualche giorno di musi lunghi, la situazione si ricompone e torna tutto come prima. Susseguono circa 3 anni di assenza da parte sua a causa di due gravidanze pressoché consecutive, durante le quali ci si sente, naturalmente come amici. Vado anche a trovarla a casa con mia moglie dopo la seconda gravidanza e altrettanto fa lei alla nascita di mio figlio. Che dire, uno splendido esempio di amicizia tra uomo e donna che mai mi sarei immaginato. Sono contento e le voglio un gran bene. Ma al suo rientro al lavoro cominciano i problemi, viene trasferita dalla produzione dove lavorava, agli uffici. Lei non ha studiato, non sa usare il PC e la cosa le pesa molto, la manda in crisi. Da buon amico le offro tutto il mio sostegno, ma la sua testa comincia a fare le bizze, prende psicofarmaci. Si attacca in maniera ossessiva a me, mi telefona tutti i giorni per sfogarsi e mi tiene al telefono almeno 40 minuti al giorno. Comincio ad andare in imbarazzo con mia moglie, le spiego la situazione ma da donna intelligente quale è mi esorta ad aiutarla ed avere pazienza. Ed arriva il secondo episodio di attacco al legame. Durante una pausa caffè non le dedico le attenzioni che si aspettava e va via imbronciata. Ci faccio poco caso, ma nel pomeriggio mi chiama ricoprendomi di epiteti sconvenienti e con urla lancinanti. Dice che l'ho delusa e che mi aveva sopravvalutato. Non vuole più saperne di me e di limitarci solo al saluto. Cerco di farla ragionare, la sua reazione è spropositata e da lì a qualche ora ci riesco. Ma lei mi dice che comunque qualcosa si è rotto definitivamente. Viene quindi trasferita di stabilimento (che rimane a poche decine di metri di distanza). Ovviamente la prende malissimo, mi implora di passare a trovarla quando mi è possibile e mi dice che le manco tanto. Faccio come mi chiede, cominciano naturalmente anche le chiacchiere nei nostri confronti, ma non ci facciamo caso, d'altronde abbiamo la coscienza pulita. Un bel giorno vengo trasferito anch'io nel suo stabilimento e ricomincia la frequentazione quotidiana per la pausa caffè. Lei mi chiama tutti i giorni via SMS per il caffè. Io le consiglio di limitarsi per non alimentare le maldicenze, ma a lei sembra non interessare, è legatissima a me. Poi, come un fulmine a ciel sereno mi dice di non andare più in pausa perché la opprimo e si sente obbligata a chiamarmi. Naturalmente mi offendo e mi eclisso per un paio di settimane. Lei viene a cercarmi e mi chiede come mai sono sparito. Le spiego che ci sono rimasto male ma lei non la prende bene. Ricomponiamo come sempre, ma lei è cambiata e io lo percepisco. Lo faccio presente e da lì a poco mi telefona...pensavo il solito chiarimento, invece no. Dice che sono cambiato, non mi capisce più, non riesce più a parlare con me, che mi vede come una persona che ragiona in termini assoluti, bianco o nero...il tutto condito da urla, insulti e quanto di peggio si possa immaginare. Sussegue un mese di mutismo, lei non fa la sua consueta retromarcia...strano dico io. Decido allora di scriverle un messaggio dove le sottolineo il mio affetto e la mia benevolenza. Tutto inutile, reagisce in malo modo. Penso sia finita, invece durante un incontro nei corridoi la fermo e lei reagisce come se nulla fosse successo. Le dico che ha esagerato e che sarebbe carino se si scusasse per le cose orribili che mi aveva detto...neanche per sogno, dice che lei è fatta così, prendere o lasciare. Mastico amaro ma accetto. Ormai la fiducia comincia a dissolversi. Naturalmente comincia un periodo di tira e molla che culmina con l'ennesimo violentissimo litigio per l'ennesima banalità. Volano parole grosse, la mando a stendere, la esorto ironicamente a curare i nervi e le tolgo il saluto. 3 mesi di black out, poi comincio a sentire una maledetta malinconia. Percepisco che il suo comportamento sia stato anomalo, forse frutto di uno stress nervoso. Decido di ricontattarla, lei mi risponde che si sta facendo curare. Penso ad uno scherzo, invece è in cura realmente da uno psichiatra. Dice di aver passato un periodo di vuoto e di buio esistenziale. È imbottita di psicofarmaci e me ne accorgo, sprattutto a causa di evidenti crisi dissociative ed amnesie continue, con lo sguardo perso nel vuoto. Dice di sentirsi brutta, inutile, come le succedeva in infanzia. Confessa che lo psichiatra le ha detto che è un miracolo che non sia diventata tossicodipendente o altro. Ricomincia la solfa ma mi impone un sacco di limitazioni. Niente telefonate, niente messaggi, niente pause caffè. Ovviamente di scuse neanche l'ombra, io mi prendo tutti i torti. Mi accorgo anche che le confidenze che ci facevamo sono alla mercé di tutti, comprese le sue condizioni di salute mentale, inoltre racconta un sacco di bugie e ha esplosioni di ira anche con le colleghe di ufficio. Passa un mese a casa per depressione. Piano piano le cose migliorano, torniamo in confidenza (ma sempre con molte fisime e paletti da parte sua). La quiete dura due anni, seppur con alti e bassi, ma qui arriviamo finalmente all'epilogo. Due mesi fa le propongo una cena coi colleghi per le festività natalizie, lei è entusiasta, sembra tornata quella di prima. Si rende disponibile in qualsiasi giorno e orario, si propone di aiutarmi per organizzare. Penso sia guarita definitivamente. Bene dico io. E invece no...improvvisa retromarcia senza spiegazioni, che ovviamente le richiedo. Mi insulta, mi disprezza e mi evita come la peste. Mi dice che ho combinato un casino e che sono il solito oppressivo, addirittura dice che sono innamorato di lei (dopo 10 anni?)e questo non lo accetta. Ovvia grande stupidaggine, le dico di non aver mai pensato a lei in quei termini ma non mi crede, è irremovibile. Rimango impietrito, ma non mi arrendo. Lei mi dice che la nostra amicizia è finita, solo buongiorno e buonasera...mi blocca due account whatsapp, messenger, telefono e addirittura blocca anche mia moglie. Parlare con lei è impossibile. Contemporaneamente ai fatti vedo gironzolarle intorno un giovane collega di 22 anni ( !) col quale decide di accompagnarsi alla festa ufficiale aziendale alla quale io non partecipo. A quanto si racconta una serata di fuoco... Ormai questo ragazzotto spuntato fuori dal nulla è diventato il suo migliore amico, fanno coppia fissa. Lei sembra e soprattutto ragiona da dodicenne...una donna sposata con due figli piccoli...non ci posso credere. Non so cosa ci sia tra i due ma io sono stato buttato letteralmente nel cesso senza uno straccio di spiegazione plausibile. Credevo di essere la parte forte e invece sono rimasto allibito, esterrefatto, ferito, umiliato. Provo un misto di rabbia, delusione, frustrazione, incredulità, malinconia, dolore. Ne esco addirittura diffamato e con le ossa rotte, usato come specchietto per le allodole per giustificare le sue follie ed uscirne con la sua consueta immagine perfetta agli occhi degli altri. Quello che mi ha colpito di lei è stato il suo freddo cinismo e le sue offese gratuite senza pietà alcuna davanti ai miei tentativi di validazione, e dette da una persona che si professava sensibilissima ed empatica suona come una bestemmia. Ora non mi guarda più in faccia e fa grossa fatica a salutarmi, ma naturalmente a lei non importa nulla. È tranquilla e beata, ma ciò che più complica la situazione è che sono costretto a vederla tutti i giorni. Un supplizio, sono in trappola e la mia situazione psicologica non accenna a migliorare e la colpa è anche mia. Probabilmente ci sono degli aspetti della mia personalità che vanno ad incastrarsi con elementi di questo tipo. Penso che stavolta difficilmente si ricomporrà la situazione, ipervalutato per poi essere svalutato come il peggiore dei nemici. Sarò grato a chi vorrà darmi un parere o un consiglio. Il sospetto che ho da circa tre anni è sempre quello: disturbo borderline di personalità, ma naturalmente non sono uno psichiatra e non mi permetto di azzardare diagnosi. Ma con che razza di persona ho avuto a che fare??

Sab

07

Gen

2017

E cosa fare ora?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Ho 22 anni, da tre anni ho una relazione importante con un ragazzo della mia etá. Ho sempre pensato di essere fondamentale per lui e mi è sempre stato dimostrato ció. Un mese fa la mia migliore amica (parte di un gruppo di altre amiche) si è fatta fare un servizio fotografico molto sexy, non c'era nudo ma poco spazio all'immaginazione; io, ingenuamente, siccome ho estrema fiducia nel mio uomo, gli ho fatto vedere le foto e lui ci ha scherzato sopra (lei è prevalentemente mia amica ma frequenta lo stesso corso del mio fidanzato e ogni tanto studiamo insieme, dunque si conoscono). Qualche giorno fa cercavo di mandarmi tramite WhatsApp delle foto dal cellulare del mio fidanzato al mio è, senza volerlo, ho trovato anche tutte le foto della mia amica. Scherzandoci sopra, ho detto "ma perchè le hai scaricate, ti ci devi masturbare sopra?" ed è venuto fuori che sí, si masturba sulle foto della mia piú cara amica. Ho cercato di non dare peso alla cosa, di passarci sopra ma non riesco; mi sento davvero inadeguata. Non posso parlarne con nessuno delle persone che conosco perchè tutti conoscono lei o lui e, per quanto sia delusa e arrabbiata, non voglio mettere loro in una situazione di imbarazzo. Dirlo alla mia amica è improbabile, lei non sa nulla di questa cosa e si imbarazzerebbe moltissimo, rovinando magari il nostro rapporto quando lei non ha colpe. Sto scrivendo qui perchè sfogarsi anonimamente è piú semplice. Ora che faccio? È una cosa veramente grave o posso cercare di dimenticarla perchè è una cosa normale?

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