Tag: paura

Mar

19

Gen

2016

Fobia dell'auto

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Salve a tutti questo è un semplice sfogo per una situazione che mi affligge e mi crea non pochi problemi. Sono un ragazzo di 21 anni e come tutti i miei coetanei appena ho compiuto 18 anni mi sono recato presso una scuola guida per prendere la patente. Siccome io in precedenza già possedevo il patentino 125 per gli scooter non ho dovuto ripetere la prova dei quiz ma soltanto fare le guide e affrontare la prova pratica, premetto anche che prima di quel momento non avevo mai guidato una macchina ma soltanto il mio scooter 125. Le lezioni di guida sono andate abbastanza bene,certo le prime volte mi veniva un po di ansia e grazie anche all'aiuto dell'istruttore piano piano sono riuscito a portare sempre bene la macchina senza farmela spegnere riuscendo a destricarmi nel traffico a fare parcheggi insomma tutto. Successivamente ho affrontato la prova pratica e sono riuscito a superarla senza alcun problema.I problemi però sono iniziati in quel momento, la famiglia disponeva  a quel tempo di due auto una più nuova che non sto a dire qui il modello che usufruiva maggiormente mia madre in città per non rovinarla e una vecchia che aveva ben 23 anni e che usava mio padre per andare a lavorare, mio padre dopo che mi sono preso la patente decise che nel caso mi fosse servita la macchina per uscire di darmi la macchina vecchia e non la nuova cosa che contrariò parecchio mia madre in quanto poichè la macchina era abbastanza vecchia si preoccupava  della mia incolumità e sicurezza e preferiva affidarmi una macchina più nuova e sicura mentre mio padre per i primi 2 anni voleva soltanto esclusivamente affidarmi quella vecchia per destricarmi e prendere familiarità con la macchina. Un giorno mi decisi e usciì con la macchina vecchia, il problema fu che  la situazione era completamente diversa  rispetto a quella che avevo riscontrato quando facevo le lezioni di guida tanto è vero che nell'arco di 5 minuti mi feci spegnere la macchina da solo per circa 5 volte rischiando di tamponare anche una vettura davanti a me. Dopo essere tornato a casa riferiì quanto mi era accaduto ai miei genitori e loro di comune accorde decisero ( e sempre con la contrarietà di mamma in quanto mio padre era abbastanza irremovibile sulla situazione ) di fare alcune scuole guida con mio padre con la macchina vecchia. Da lì è iniziato l'inferno ogni volta che io entravo in quell'auto io andavo completamente in panico sia per la poca comodità diciamo tra virgolette che la macchina offriva(sterzo duro come il marmo frizione bruciata freni che in caso di pioggia si doveva frenare 30 metri prima per cercare di fermarsi 40 dopo) più la presenza di mio padre che ad ogni mio sbaglio e errore che io facevo mi deprimeva e mi romprerava in maniera molto severa. Dopo 3 guide mio padre disse in mia presenza mia e di  mia madre che io non ero in grado di guidare un auto e che la patente me l'avevano regalata A quel punto io allora esposi i problemi che riscontravo (sia per i problemi che poneva l'auto sia per la presenza di mio padre che mi portavano completamente in ansia ) a mia madre la quale decise lei di portarmi a fare scuole guida su quell'auto. La prima scuola guida con mia madre andò decisamente meglio perchè mia madre mi metteva molto meno ansia e mi spiegava dove e come sbagliavo, ma i problemi non erano risolti del tutto poichè avevo poprio difficoltà a portare QUEL TIPO DI AUTO, mia madre decise allora un giorno di portarsi indietro ad una scuola guida ,oltre me ovviamente, anche mia cugina (che è più grande di me circa due anni e che gia guidava da un anno e mezzo e premetto che a mia cugina diversamente da me è stata comprata non dico una macchina nuova ma recente appena dopo aver preso la patente e che guidava molto molto bene), mio zio (fratello di mia mamma) e mio padre. Mia mamma disse vicino a mia cugina di portare  lei quel tipo di auto in presenza di tutti noi, io mi sarei aspettato che mia cugina avesse guidato perfettamente invece anche lei si fece spegnere due volte la macchina e non frenava in tempo tanto è vero che per non tamponare un auto mio padre dovette azionare il freno a mano in maniera tempestiva. Una volta scesa dell'auto mia cugina disse che ci credeva che io non riuscivo a guidare perchè quel tipo di macchina lo poteva guidare solo una persona che aveva come minimo 20 anni di esperienza cosa che constatò anche mio zio e che  fece presente a mio padre. Mio padre nonostante tutto ciò però rimase irremovibile e disse che lui la macchina non l'avrebbe cambiata e che non aveva le possibiltà economiche per farlo (nonostante mio zio gli fece presente che lui conosceva molti privati che vendevano macchina usate  non di certo di 23 anni ma dicirca 7 8 anni anche 1000, 1500 euro insomma a me serviva una macchina i su cui fare esperienza e destrichezza) e che la macchina nuova non me l'avrebbe mai data per nessun motivo (questa cosa fece infuriare sia me che mia madre la quale anche lei dovette cedere a questa situazione). Io per circa  2 anni e mezzo sono uscito con i miei amici sempre con il motorino e quando pioveva oppure andavo fuori porta ero costretto o a farmi accompagnare dai miei genitori sia andata che al ritorno (ritorno intendo anche alle 3 4 di notte diventando dunque un peso per loro ) oppure a chiedere passaggi ai mie compagni diventando un peso evidente per loro (poichè non li ho chiesti solo una volta  siccome esco e uscivo parecchie volte nonostante abbia sempre pagato poi anche la benzina ) o anche addirittura a dover declinare e a restare a casa poichè non ero autonomo. Nel corso di questi due anni non nascondo che non ho mai portato più la macchina errore mio perchè forse con un pò di volontà ed impegno avrei potuto anche farcela e ho perso completamente destrichezza nel portarla finchè circa intorno al mese di novembre 2014 mio padre ha deciso di farmi fare delle scuole guide sull'auto nuova (poichè resosi conto ormai che la macchina vecchia che da 23 era passata a 25 anni dava segni di cedimento  e decise dunque di rottmarla e di comprarne una nuova). Andai a fare una scuola guida insieme a lui e mia madre, la scuola guida non andò molto bene poichè essendo un auto a diesel lasciai improvissamente la frizione facendo la saltare e salire la macchina sul marciapiede, mio padre in quel momento divenne una bestia e mi disse delle parole non molto belle che non sto qui a riportare che mi fecero deprimere e sentire male nonostamente mia madre cercò di calmarlo e di fargli presente il fatto che quello che era successo era dovuto al fatto che non portava un auto da circa du anni e mezzo. Finalmente poi nel mese di marzo 2015 mio padre ha comprato un auto nuova. IL PROBLEMA PERO' ORA E' QUESTO: IO HO COMPLETAMENTE FOBIA E PAURA DI PORTARE QUALSIASI TIPO DI AUTO SIA CHE IO STIA SOLO CHE IN COMPAGNIA POICHE' MI REPUTO UN INCAPACE NEL PORTARLA IN QUANTO HO PERSO COMPLETAMENTE DESTRICHEZZA  E HO COMPLETAMENTE TERRORE DEL CAMBIO MANUALE( IN PRATICA RIESCO SOLO A PORTARE QUELLE CON IL CAMBIO AUTOMATICO COSA CHE HO PROVATO CON LE AUTO DEI MIEI AMICI TIPO SAMRT O MERCEDES) E QUESTA COSA MI FA SENTIRE MALE ( POICHE' D'ESTATE VABBE ANCHE PARECCHI MIEI AMICI USUFRUISCONO DEL MOTORINO ) POICHE' QUANDO USCIAMO I IN INVERNO CON FREDDO E PIOGGIA SONO L'UNICO ANCORA NON INDIPENDENTE CON L'AUTO  E SONO COSTRETTO ANCORA AD ESSERE SUCCUBE DEI MIEI GENITORI A 21 ANNI O CHIEDERE PASSAGGI A I MIEI AMICI DIVENTANDO UN PESO ANCHE PER LORO INSOMMA QUESTA SITUAZIONE MI DA FASTIDIO E MI FA SENTIRE MALE NON POCO. COSA MI CONSIGLIATE DI FARE AIUTATEMI! 

Ven

08

Gen

2016

va beh,ma così sfigata no però!!!

Sfogo di Avatar di spellspell | Categoria: Altro

Cioè ragazzi...nn é possibile la mia sfiga!!!!io penso che se veramente vado a farmi benedire da qualche parte succede qualcosa nel mentre!!!NON MI TORNA PIÙ A CASA LA GATTA!!!é sterilizzata e cmq torna sempre dopo un'oretta!!!sono in pensiero!!!ho paura che le sia successo qualcosa!!!lo sento!!!anche perché di gente stronza ce n'è a go-go!!!in più é nera!!!micio senza un occhio se ne frega!!a lui basta mangiare!!!sono disperata!!!!!!mi metterò a tappezzare l'intero quartiere!!!e se l'avessero tirata sotto??e se qualcuno l'avesse portata a casa??e se qualcuno le avesse fatto del male???sono troppo in sbattimento!!!!

Mer

06

Gen

2016

Mi odio.

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ogni giorno mi ripeto almeno una volta che mi odio.

Ho parecchi problemi di autostima: non mi sento all'altezza del mondo, ho paura addirittura di trovare un lavoro, mettermi a confronto con gli altri... Parlare con un estraneo mi mette ansia. Cerco di sorridere, di far bella figura, ma poi mi vergogno di me e penso di aver fatto la figura dell'idiota. Mi guardo da fuori e mi vedo come una stupida. Giro con delle gocce calmanti nella borsetta perché rischio degli attacchi di panico. Ho provato ad andare dal dottore, gli ho spiegato il mio malessere e lui mi ha portata da una psicologa. Quel giorno stavo così male che continuavo a piangere, mi sentivo davvero una fallita e volevo dare una svolta alla mia vita. Lei mi ha fatto saltare la fila, mi ha subito ascoltata e mi son sentita subito meglio. "Qualcuno finalmente mi aiuterà", ho pensato. Mi ha dato l'appuntamento per la settimana a venire e l'ho atteso con felicità. Mi sembrava che tutto potesse finalmente sistemarsi. Quel giorno mi sentivo così serena da sorridere e scherzare pure su di me con la psicologa. Le ho raccontato la mia vita, sentendomi libera di parlare perché davanti a me avevo un'esperta che avrebbe letto nel mio animo quale fosse davvero il mio problema. Ma quello fu il primo e l'ultimo appuntamento. "Capiscimi, seguo problemi ben più gravi del tuo, sarebbe come prendere una pausa per del tè". Ho fatto finta di comprendere ma nel frattempo pensavo "Come osi? Devo provare ad impiccarmi prima che qualcuno possa ascoltarmi?". Non ho più cercato l'aiuto di uno psicologo da allora. Non ho nemmeno i soldi per permettermelo, lei era l'unica opzione possibile e non vorrei arricchire le tasche di qualcuno che in verità se ne sta altamente sfregando. 

E niente, la mia routine è sempre la stessa. Ripenso anche solo una stupidaggine di poco conto e mi dico che mi odio. Vorrei chiamare per una pizza ma mi vergogno di parlare con l'estraneo che c'è dietro alla cornetta. (E' così stupido, mi odio!, ecco, per farvi capire). Vorrei vivere nella mia bolla, senza aver bisogno di nessuno, starei molto meglio.

Ven

11

Dic

2015

...sfogo già ripetuto ma...

Sfogo di Avatar di spellspell | Categoria: Altro

...voglio appronfondirmi...ma perché tutte le anime con problemi??????perché io?qual è il mio scopo?la più buzzurra di questo mondo si rivela una persona come me!!!perché la devo salvare dal nero?lei vuole essere bianca...perché si é confidata???paura estrema paura,ma allo stesso tempo curiosa,si di sapere il perché...una mattinata surreale😖 ...vorrei essere...vorrei essere diversa dalla mia natura..ci provo,ma si presentano tutte le persone con questo"neo"...non é possibile vero?Spell...pensa se in gioventù ti fossi fatta gli acidi cosa sarebbe saltato fuori!!!entravano tanti coniglietti verdi in casa!!!

Tags: paura, natura

Mer

02

Dic

2015

Ho 23 anni. Mi sento perso e non so che fare nella vita

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ciao sono un ragazzo di 23 anni (li compio a Febbraio). Frequento Economia e Commercio e sono a un passo dalla laurea triennale. Ultimamente sto subendo attacchi di panico perché non so come fare la tesi (la professoressa a cui ho chiesto di seguirmi non mi sta aiutando come vorrei), sto studiando poco per gli ultimi 2 esami che mi rimangono e, inoltre, continuo a pensare inutilmente che cazzo voglio fare nella mia vita. Sono fidanzato e penso che vorrei un lavoro che mi permetta di mantenere una mia futura famiglia in maniera dignitosa. In economia mi piacerebbero molti sbocchi, ma non so quale in sostanza intraprendere. Mio padre è finanziere e un'idea di provare ad entrare nella finanza l'ho avuta, ma mio padre non mi ha mai sostenuto in questa scelta. Sono un ragazzo capace nelle materie economiche e contabili, ma molto fragile dal punto di vista caratteriale. Più si avvicina la fine della mia avventura all'università e più ho paura del mio futuro. Non so come fare per ricevere un barlume di vocazione per il mio futuro. 

Lun

30

Nov

2015

Ombre,rumori e altre presenze

Sfogo di Avatar di Ice0000Ice0000 | Categoria: Altro

 Premetto  che da sempre sono stata scettica, alcune cose le ho sempre  pensate come belle storie da raccontare  per  spaventare  la gente, fino a poco tempo fa.

Ora vorrei premettere  che sono cose che mi sono capitate( purtroppo ) e vorrei sapere  ( spero) se qualcuno /a le ha vissue.

Ecco è  iniziato un po di tempo fa, quel giorno ero in casa da sola,( premetto sola sono sempre stata, non ho mai avuto paura,  stare sola mi piaceva  tantissimo)quando improvvisamente l' orologio appeso ( rotto, scarico, lancette ferme da una vita)  si mette  a suonare.

Ecco ora non so se questo c'entra, mi sono data una spiegazione razionale ( forse) , che potesse capitare ( qualcuno conferma?l

Mi sono lasciata  alle spalle questa cosa, quando sono in casa a studiare da sola..e la sedia inizia a dondolare ( vi giuro dondolava, come se qualcuno l' avesse  spinta, ci avesse giocato..)

Anche qui altra spiegazione razionale ( magari la sedia era messa male..e quindi non ha retto quella posizione)

Ancora terza cosa strana che mi capita;  ritorno a casa, era sera, accendo la luce di centro ( nella mia sala ci sono tre luci al centro e ai lati), vado in camera e torno in sala , la luce accesa era un' altra.. ina ai due lati..ansia, panico ( mi sono spiegata che sono tanto smemorata che ricordavo male..può  essere.)

 Ma ho iniziato ad avere paura di ogni rumore,  del vento, del silenzio. ( mi sentivo  terrorizzata anche se non era nulla)

Inoltre mi capito' di mettere le cose in un posto, non trovarle  e ritrovarle poi dove   le  avevo messe..mah..sempre smemorata

 Ecco  quel giorno mi sono sentita  davvero  terrorizzata. Ero sola a casa, tanto owr cambiare, imiei  e mia sorella erano usciti.  Io ero sul divano,  nel mio angolino  con la coperta,  tv spenta e stavo col cellulare.

Inizio  a sentire delle voci, le loro, erano fuori la mia porta e sentii cosa avevano detto

Mia sorella : bussiamo  A..

Mio padre: figuriamoci se si alza ler aprire  ( ha molta fiducia  di me..ma questo è  un altro conto) ..

 Mia.madre ha le chiavi, le sento girare nella serratura e mi alzo per aprire, visto che mon entrano, risento l' ascensore..quando apro la porta non   c'è  nessuno.

Dico boh si saranno dimenticati qualcosa in auto o in garage e sono andati  a prenderla.  

Passano 5 minuti chiamo mia sorella e le chiedo dove siete? Lei mi dice  quasi a casa

Io mi stranisco, mi metto sotto alla coperta e tremo, sono pallida e sudo fredda.

Fuori la porta  sento le stesse identiche cose, stessa scena sentita 15 minuto prima. Non mi alzo sono  terrorizzata. .entrano, sono loro.

A nessuno è  capitato ? Ho bisogno di sapere  qualcosa in piu.. sono corsa da mia sorella, avevo i brividi  e gliel' ho dtto, e sbianchita pure lei.

 Di cose  strane di giorno mi sono capitate queste.

Potevano mancare quelle di notte..no..

 Ho inziiato  a fare sogni ( incubi ) strani, non capivo niente, vedevo solo ombre, scure,  dormivo e sognavo. A un certo punto mi sento sfiorare  il  corpo.. i capelli ..e me li sento tirare

Un' altra volta ho sognato  di sognare che dormivo , quando una presenza ha iniziato as accatezzarmi in modo insistente la testa, sempre nel sogno mi sveglio, ho paura, sudo, faccio per urlare aiuto,ma..non ho voce! Sono immobilizzata, non mi muovo, e non posso parlare, posso solo aspettare il peggio. Mi sveglio di soprassalto  e guardo la parete del letto,  mi sento qualcosa da dietro ( suggestionata  dal sonno,magari), guarfo la parete e vedo fluttuazioni, mi giro  e  sento un rumore proveniente  dal bagno, mi hiro alla.parete e.. non vedo più le fluttuazioni. Mi metto la testa  sotto le coperte, e provo a riaddormentarmi tremando..

Un ultima coaa strana che mi capitò mentre dormivo, anticipo  che dormo con mia sorella in camera. Comunque  urlai nel sogno tanto, da tirarmi su di soprassalto *(non so cosa ho sognato penso un incidente) . Ma non ero cosciente , solo al mattino mia sorella mi sice che ho urlato  come.una pazza e mi mamma che ascolta, mi conferma che mio  padre ha detro a lei ( madre) di averla sentita urlare.. 

Ecco penso che abbiamo urlato nello stesso momento.. a qualcuno è  capitato?

Queste  cose  non me le sono.inventate, quindi se potete evitare battute.  Spero che qualcuno  mi dica che non le rivivrò più. . Ho paura appena sento un rumore...  o altri suoni strani...

 

Dom

25

Ott

2015

Sono etero?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Ho 23 anni, fidanzata da 4 e mezzo con il primo ed unico ragazzo che io abbia mai avuto: bei momenti passati insieme, progettiamo una vita assieme, ci troviamo bene con i nostri alti e bassi. L'anno scorso ho conosciuto una ragazza molto simpatica ad un corso all'Università, scoprendo in lei un'amica fidata - cosa c'entrerà mai si potrebbe pensare? Bene, ho iniziato a provare un'attrazione fisica per questa ragazza, trovandomi ben più attratta fisicamente da lei piuttosto che dal mio ragazzo. Ora, non nego che già attorno i 13, 14 anni mi presi una cotta innocente per una mia compagna di classe ma che poi era finita lì - poi mi sono sempre piaciuti ragazzi; okay, non sono mai stata una ragazza molto femminile, tenendo un taglio di capelli molto corto e vestendomi con jeans e magliette taglia uomo ma questo che io sappia non è influente sull'attrazione sessuale. Non ho avuto modo di sperimentare la mia sessualità dato l'ambiente familiare da cui provengo, molto rigido e fermo sull'idea "etero è giusto, il resto no." Possibile che io sia bisex? Non voglio ritrovarmi a rimpiangere un giorno di non averne parlato con il mio ragazzo, decidendo di chiudermi nella bolla "buona e giusta" etero tanto decantata dalla mia famiglia bigotta, precludendomi la possibilità di essere me stessa. Ho paura nessuno possa capire.

Ven

16

Ott

2015

Appena andati a convivere e... va da schifo!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Non ci posso credere.. Dopo piu` di un anno di relazione a distanza, in cui io piu` volte ho pensato di finirla perché era troppo dura, e perché a causa di differenze caratteriali abbiamo avuto dei problemi, ma in cui lui ogni volta mi diceva che avremmo potuto farla funzionare comunque, finalmente il mio desiderio si avvera e si decide a spostarsi nella citta` in cui vivo io, e mi chiede di andare a vivere insieme.

Credevo che finalmente si fosse deciso ad impegnarsi seriamente (in passato non ha mai pensato di convivere, e ha 29 anni come me), e che mi amasse veramente. Invece da quando abbiamo messo piede nell'appartamento (6 giorni fa!) ha gli occhi di ghiaccio, nessun gesto di amore per me, sembra che sia stato costretto a fare una mossa del genere, quando io gli ho dato mille vie di uscita!

Abbiamo discusso e ora dice che siamo troppo diversi, che non puo` amarmi come vorrei io, che non puo` funzionare, che  a lui piace uscire a bere con gli amici e a me no, che chiedo troppo e che ora deve pensare anche a me e ai miei problemi e mi vede come un peso ecc ecc ecc

 Sono arrabbiata e delusa, nessuno l'ha costretto ad andare a convivere anzi.. Io gli ho sempre detto che se non era sicuro era meglio non farlo! Non so cosa fare, abbiamo appena firmato 6 mesi di contratto.. Se rimane ci sto male perché l'atmosfera e` pesante, ho l'ansia e non riesco a stare tranquilla, e se se ne va saro` da sola in quell'appartamento che era destinato ad essere per noi..

 Io so di non essere la persona piu` paziente del mondo e forse avrei dovuto lasciarlo tranquillo invece di spingerlo a parlare, ma io sono in un paese estero da sola, senza famiglia né amici stretti, in due anni qui mi sono costruita un minimo di stabilita` (lavoro e una casa con ragazzi giovani) e ora lui me l'ha tolta. Io ho bisogno di certezze, di qualcuno che mi dia sicurezza.. e invece lui mi sta facendo questo, e non ne ho proprio bisogno! 

Mer

07

Ott

2015

Il Demone

Sfogo di Avatar di enry80enry80 | Categoria: Altro

Il Demone -parte prima-

Mi sveglio nel cuore della notte, rimango in attesa qualche minuto mentre mi domando quale sia il motivo che mi ha tolto dal sonno. Non ho sete e nemmeno altri bisogni...mi sono svegliato e basta.
Strano, forse è quasi l'alba e tra poco suonerà la sveglia.
Nella stanza regna un buio pesto, non filtra nessuna luce attraverso la finestra, so di non avere abbassato completamente la tapparella; possibile che i lampioni per la strada siano tutti spenti? E che la luna piena, che mi accompagnava nel sonno, sia scomparsa improvvisamente?
Cerco il cellulare sul mio comodino, se riuscissi a trovarlo potrei accenderlo per vedere che ore sono; tocco e mi sposto con la mano ma niente da fare, non riesco a raggiungerlo. A questo punto non mi rimane che accendere la luce: l'abat-jour doverbbe essere sul bordo e l'interruttore proprio li vicino... ecco, trovata! Click... strano, non si è accesa bene, poca luce proviene dalla lampadina, come se la corrente non fosse sufficiente ad accendere completamente il filamento, il quale appare di un color rosso chiaro, decisamente troppo poco per vedere. Mentre sono immerso nelle mie considerazioni, l'intesità luminosa, già molto scarsa, inizia a calare. Si affievolisce sempre più finchè decido di ripremere il pulsante per spegnerla e riaccenderla, ma non c'è nulla da fare, non ne vuole sapere, buio assoluto. Per quanto cerchi di sforzarmi non riesco a vedere ad un palmo dal naso. Sono costretto ad alzarmi per raggiungere l'interruttore generale della stanza che farà accendere il lampadario, o almeno dovrebbe.
Scendo dal letto e come se non bastasse non trovo le ciabatte; pochi passi mi separano dalla meta, ma avverto un freddo insistente, congelante, non mi ricordo di aver avuto mai una senzazione del genere.
Faccio scorrere la mano sul muro alla ricerca dell'interruttore, sò esattamente dov'è, è sempre li, dico a me stesso, con pochi spostamenti lo raggiungo... click... come? Non si accende nulla, che manchi la corrente?
No, c'è qualcosa che non va, ne sono consapevole, è irreale, il freddo aumenta, è pungente! Il silenzio sembra volermi ricoprire. Mentre le tenebre mi avvolgono sempre più dense, fitte come una nebbia autunnale, quasi stringendomi in una morsa malvagia, percepisco che qualcosa sta per succedere. Mi sento braccato, l'estrema condizione che vivo è un presagio dell'avvenire poco distante. Un'entità, una forza malefica, un essere soprannaturale mi da la caccia; fermo immobile nella stanza percepisco solo il demone che si avvicina. Devo stare in guardia: racchiude in se le mie paure, i miei pensieri, i miei dubbi e se ne nutre, alimentato da ciò che mi spaventa. Corre inarrestabile nella notte scivolando su un urlo sordo; accelera verso la preda in maniera spaventosa. Non sono nelle condizioni migliori: non vedo nulla, ho freddo, sono scalzo e vestito a malapena.
Mi rendo conto di non avere il tempo di sistemarmi, inoltre il buio che regna sovrano nella stanza rende irraggiungibile qualsiasi oggetto e indumento, l'orientamento è irrecuperabile... tra pochi istanti sarà sopra di me e mi investirà con tutta la sua forza, non ho scampo, devo rimanere, lo devo affrontare e devo vincere.
Chiudo gli occhi, stringo forte le mani a pugno, mi carico di un'energia che non credevo di possedere, il calore sprigionato dalle mani sale e mi avvolge completamente; i miei piedi sul pavimento si riscaldano, come tutta l'aria attorno a me , sento di essere al massimo della forza e della concentrazione.
Con un movimento deciso, potente, carico di energia, scatto nella direzione giusta, giudato dalla parte più intima dell'animo e blocco il demone che si trova dinanzi a me deciso a portarmi nel suo mondo di terrore. Non capisco che forma ha, il suo aspetto, la sua esatta fisionomia, e sinceramente nemmeno mi interessa. L'adrenalina è ad un livello considerevole, alimentato dalla mia decisione e fierezza continuo la lotta. Ora è lui ad essere braccato, non ha scampo, la situazione si è ribaltata; la collutazione è velocissima, intensa, quando dopo poco ecco finalmente la via d'uscita. Si mostra di fronte a me, la finestra illuminata dalla luna, ora misteriosamente apparsa, solo leggermente celata della tenda. Il malefico è stretto nella mia morsa, stringo i suoi arti superiori che cedono sempre più. Il movimento da compiere mi sembra ovvio, con una rotazione di schiena lo scaglio violentemente verso la finestra che andando in frantumi, lo lascia cadere per sempre nel vuoto. La calma si adagia pian piano nella stanza che non conserva più nessuna ostilità ed io ne sono pienamente consapevole. Non mi rimane che accendere la luce, quella generale, tutto avviene nel più semplice dei modi, ordine e serenità: il peggio è passato. Non mi soffermo troppo sul fatto che la finestra è stranamente intatta. Posso tornare a dormire, rimango con la sola luce della abat-jour che questa volta, comportandosi in maniera degna, mi accompagna nelle piccole fasi di assestamento nel letto. Posso tornare a dormire, cullato da quella tenebra ormai divenuta amica. La luna entra ancora nella stanza, mi illumina: veglia su di me? O sono io, a vegliare su me stesso, mentre lei semplicemente mi indica come vincitore? Posso addormentarmi fiero di essere un eroe, il re del mio regno, in cui nessun malvagio saprà sconfiggermi, riuscendo a farmi perdere la fiducia. A tutti coloro affamati di umani dubbi e angoscie che cavalcano la notte cercando di far precipitare i dolci sogni nel peggiore degli incubi... Io sono qui che vi aspetto, se avete il coraggio, svegliatemi!

Mer

07

Ott

2015

La Donna dai capelli lunghi e bianchi

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Si aggira sempre verso le 20.00 le 20.15 sotto casa, sempre con quella vestaglia grigia pulita e ordinata, chissà  se abbia un armadio pieno solo di quelle vestaglie... Attraversa la strada e si ferma al cartellone pubblicitario posto accanto alla fermata del bus, io di solito sono li ad osservarla ma, mai come stasera è capitato che si accorgesse di me. Mi fissa per un secondo ed io spaventata indietreggio e torno a fare le mie solite cose. Pensavo che anche stasera se ne stava li ad aspettare l'autobus fissando il vuoto. Dopo qualche minuto mi riaffaccio con un pò d'ansia e noto che non c'è, suona il campanello e lo spavento mi assale, non può essere lei, perchè dovrebbe? La mia porta non ha lo spioncino e non c'è nessuna finestra cosi che possa vedere chi sia. Mi tocca aprire la porta, faccio un lungo respiro e con voce rauca chiedo "chi è?" passano due lunghi secondi... Poi odo la voce di mia sorella dietro la porta.. fiuff, mortacci tua, quanta paranoia.