Tag: nonno

Ven

08

Nov

2019

La paura di perdere un caro

Sfogo di Avatar di AlialialiAlialiali | Categoria: Altro

Ciao a tutti

Ieri sera, dopo essere tornata a casa ed aver litigato a bestia con mia sorella, mamma mi ha detto che non poteva fregarle più di tanto. Sapete perché?

Nonno sta male di cuore

Mi è bastata questa frase per farmi passare l'incazzatura che avevo con la mia sorellina.

Prima o poi quel momento arriverà. Arriverà per tutti, non siamo highlander, non siamo immortali. Però porca di quella p*ttana questa situazione mi sta mandando in tilt il cervello (che già era una caponata di suo).

E nulla, sono in pensiero ed in ansia. Cerco di non pensarci, cerco di studiare, cerco di avere un atteggiamento neutro.

Però prima o poi arriva per tutti 

Tags: nonno

Mer

14

Nov

2018

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Ieri provavo poco e nulla, oggi mi sento malinconica. Se ne va un altro pezzo della mia infanzia.

Non posso dire di averti amato tanto, ma i ricordi sono tanti e colorati, tu che all'imbrunire mi porti nell'orto e con la mano grande e bruciata di sole scosti delicatamente i ciuffi delle carote, chiedendomi che verdure penso che siano.

Tu che ogni volta che mi chiamavi, per il mio compleanno, mi dicevi che ti sembrava ieri, che volevo starti in braccio mentre camminavi e allo stesso tempo essere io a spingere il passeggino.

Sei anche quello che infondo mi ha sempre considerata solo una femmina, e che si è sempre negato alle mie richieste di organizzare insieme un'escursione, una gita, che mi ha sempre lasciata a casa portandosi dietro mio fratello, semplicemente perché maschio. Ma eri nato nel 1925, che posso pretendere. 

Non eri particolarmente affettuoso, ma i tuoi racconti sulla guerra li ascoltavo sempre, tu che dalla fame ti mangi un intero cocomero ancora acerbo, le schegge che arrivarono sul terrazzo ferendo la zia, quei soldati americani coi loro "bon bon" e le stecche di cioccolata. 

Un anno fa al telefono siamo ancora riusciti a fare una conversazione coerente, perché sapere che aspettavo un bambino, che saresti diventato bisnonno, ha acceso in te una piccola luce, e mi hai chiesto della pancia, se era già grande, come mi sentivo, se avevo la nausea.. Sembrava per un attimo di parlare ancora con te. 

Quest'estate non eri più tu, lo sguardo dolorosamente instupidito perso nel vuoto, seduto tutto scomposto nella poltrona in cui fino a due anni prima e da sempre, ti avevo visto tutto intento a leggere il giornale dopo pranzo. Quando ti ho salutato non ti sei girato. Ma ti ho avvicinato il viso del mio bimbo nato da poco e hai sgranato gli occhi, ti sei girato e mi hai detto "Quanto è bello... È tuo?". Ti ho detto di sì e ti ho chiesto se potevo darti un bacio. Mi hai detto di sì, e dopo qualche minuto in cui il tuo sguardo è diventato di nuovo vacuo, sei tornato a guardarmi, e mi hai detto piano "Vorrei dartelo anche io, un bacio." 

Ho sentito che sarebbe stata l'ultima volta in cui ti avrei visto ed è stato così.

Ieri mio zio mi ha detto che negli ultimi giorni non reagivi più a niente, ha provato a farti vedere qualche foto e solo quando è apparso il mio bimbo hai parlato, hai detto" È il bimbo di Ilaria."

Anche se non ci sei più ti abbraccio nonno. Ieri come tante altre volte ho pensato che avrei tanto voluto una macchina del tempo per tornare indietro e salvare il bambino che eri da tutte le violenze che hai subito. Ti abbraccio tanto, e spero che davvero il volto del mio bimbo col suo sorriso sia stato per te una piccola fiammella di luce calda fino alla fine. 

Tags: nonno

Mar

31

Lug

2018

La saggezza

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Invidia

Quando ero ancora una bambina mi è stato insegnato che la figura del nonno fosse sinonimo di saggezza. Un fatto recentemente accaduto mi ha fatto ricredere in tale cosa. Due simpatici nonnini hanno avuto la grazia di diventarlo per la seconda volta. Il primo nipote è stato letteralmente oscurato anzi cancellato. Il nuovo arrivato viene messo sempre al centro dell'attenzione ed i nonni prendendo di fare i sapientoni. Spesso litigano con il figlio e con la nuora perché non rispettano le esigenze naturali del neonato.

 

  1. Pretendono di svegliarlo quando dorme
  2. Devono appicicarsi a lui mentre viene allattato
  3. Dicono spesso di essere meglio dei genitori del nipote in quanto hanno il dovere di non rispettare le regole che gli vengono imposte. 

 

Il primo nipote ha festeggiato il compleanno e per tutta la durata della festa è stato letteralmente messo in disparte. Il cuginetto voleva dormire e veniva letteralmente disturbato. Dopo i continui richiami dei genitori si è creata una situazione molto pesante. E i nonni hanno fatto i musoni nel momento di spegnere le candele e non hanno cantato la canzoncina. 

Odio che i bambini vanno ci vanno di mezzo. Spesso abbiamo molte cose da imparare da loro. 

Ho capito che spesso gli "adulti" sono peggio dei bambini e per farli ragionare bisogna parlare con loro come se avessero tre anni. 

Era il compleanno di vostro nipote potevate evitare. 

Persone sagge in questo mondo non esistono più. 

RIP Saggezza. 

Mar

04

Apr

2017

Ho paura di dimenticare

Sfogo di Avatar di MariGraceMariGrace | Categoria: Altro

Forse è vero che la vita non ti da più pesi di quanti tu non possa sopportare... in effetti sono trascorsi 5 anni e io davvero non so neanche come ci sia arrivata fino a qui. Non so come ho fatto a vivere senza di te, ad affrontare la quotidianità, il lavoro, le salite, i fallimenti e i successi. In un primo momento ho pianto, poi ho allontanato ricordi per sopravvivere.Sei stato sempre presente per me e hai fatto tutto quello che un padre avrebbe dovuto fare. Già! Perché non ci è concesso di scegliere i genitori giusti e ci dobbiamo accontentare di quello che passa il convento.. o che non passa, in questo caso. Ho tanti ricordi e ho paura di perderli, di dimenticarli... spesso capita di dimenticare le cose quando non abbiamo nessuno a cui raccontarle... ma per il nostro splendido rapporto non ci sono parole, non sono abbastanza e comunque non sarebbero in grado di descriverlo come meriterebbe. Ho paura di dimenticare le ore che trascorrevi a spingere quell'altalena con sopra quella bimba tanto sfortunata. Ho paura di dimenticare quella vite sul ciglio della strada, tu che mi aiutavi a scavalcare il muro per rubare un ciuffo di uva da mangiare per merenda ripetendomi che quando sorridevo ero bellissima, me lo hai detto anche quando avevo perso entrambi gli incisivi e io mi disperavo perché parlavo male e non volevo andare a scuola. Ho paura di dimenticare le tue filastrocche sceme. Ho paura di dimenticare il soprannome che mi avevi dato "cippy-cippy". Ho paura di dimenticare i pomeriggi in cui dovevo dormire invece dormivi solo tu. Ho paura di dimenticare le passeggiate in riva al mare perché ti eri convinto che era necessario per guarire dalla mia asma. Il tuo piede nell'acqua e il ritorno a casa con una scarpa fradicia. Ho paura di dimenticare le tue torte genuine. Ho paura di dimenticare Bricco, il randagio che abbiamo adottato, amato e che è andato via pochi giorni dopo di te. Ho paura di dimenticare i tuoi racconti della tua infanzia. Ho paura di dimenticare le nostre levatacce per curare l'orto e la mia zappettina con cui facevo più danni che altro. Ho paura di dimenticare i tuoi racconti da marinaio, poi da poliziotto. Ho paura di dimenticare i tuoi mille mestieri. Ho paura di dimenticare i tuoi discorsi sul mio papà. Ho paura di dimenticare il turbinio di emozioni dei miei 15 anni e i miei fidanzatini, mi dicevi "innamorati di chi ti tratterà come una principessa". Ho paura di dimenticare le tue lezioni di storia e di vita, avevi la quinta elementare ma hai sempre sognato di studiare e lo hai fatto da solo e con i miei libri. Ho paura di dimenticare i miei momenti di sconforto e tu che mi dicevi "ti do 5 minuti per finire sto piagnisteo, poi rimboccati le maniche e datti da fare". Ho paura di dimenticare il giorno della mia maturità e i tuoi fiori. Ho paura di dimenticare 27 anni di vita insieme. Negli ultimi 5 anni una malattia subdola ti impediva di sapere chi eri, dove ti trovavi, ti ha fatto tornare un tenero bambino su una sedia a rotelle con la pelle delicata la testa che profumava di shampoo delicato per neonati. Eri convinto di essere un giovane balilla e insieme cantavamo le canzoni fasciste a braccio teso (che già mi avevi insegnato da bambina)... ah quanto ti sono girati i coglioni quando hai scoperto che ero di sinistra!!! Non eri più tu da tanto, troppo tempo e io non ero più io per te. Straziante.Il giorno in cui sei andato lo hai fatto in silenzio dopo aver mangiato la zuppa di latte con i tuoi amati Atene. Seduto. E io non c'ero. Non ci sono stata, e ancora auguro ogni male possibile e impossibile al mio ex capo che non mi ha permesso di tornare a casa per salutarti e baciarti l'ultima volta. Bastardo!Non c'ero, nonno e spero tanto tu mi abbia perdonata.Mentre scrivo un po' rido un po' piango e non ho mai avuto la forza di leggere quel quaderno con i tuoi appunti di vita... lo abbraccio e lo bacio ma sono troppo vigliacca per aprirlo.
Un bacio che arrivi ovunque la tua anima sia andata a stare; e spero che tu, con i tuoi grandi occhi nocciola, mi stia guardando procedere per le strade della vita... è dura senza di te. Un giorno ci rivedremo.
Ciao nonno mio,
Tua nipote
https://youtu.be/GHfYZ_vwu-8

Gio

12

Gen

2017

Senza Titolo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Nonno mio, ci hai lasciati. Mi mancherai per sempre e per sempre mi pentirò di non essere stata nemmeno lontanamente abbastanza insieme a te. Vederti così è stata la cosa piiù brutta della mia vita. Grazie per avermi protetto spesso dalla cattiveria degli altri, come hai fatto con la mia mamma. Adesso non ci sei più, e capisco quanto ti ho dato per scontato. Perdonami per questo, te lo chiedo con tutto il cuore. Tu c'eri sempre e aspettavi solo che venissi a trovarti. Avevo una persona su cui contare sempre e me ne sono accorta solo ora che non ci sei più. Avrei dovuto smettere di rammaricarmi per quelle teste di cazzo di insensibili dei miei coetanei e passare le serate con te, a parlare, anche a guardare la televisione. Con te sono stata io l'insensibile. Pensavo che tu fossi di ferro, che ci saresti stato sempre. Che razza di stupida. Ti ricorderò in ogni momento, ricorderò come eri affettuoso con me dall'inizio alla fine, come mi raccontavi le storie quando ero piccola, come mi volevi bene. Scusami se non l'ho capito. Scusami per tutto. Non riesco a smettere di piangere da quando mi hanno detto che te n'eri andato. Ti ho pensato sempre, anche se non l'ho fatto capire. Grazie per ciò che hai fatto. Ora andare avanti sarà difficile. Spero che ora ti trovi in un posto stupendo, pieno di Luce come piaceva a te. Ti voglio un bene infinito. Mi manchi. Manchi a tutti. Aiuto.

Dom

11

Ott

2015

Toh! Lo stronzo sono io

Sfogo di Avatar di LottascudoLottascudo | Categoria: Altro

Eh sì, ragazzacci! Gli stronzi sono quelli che parlano. Ovvio eh, chi non parla mai per stronzo non può assolutamente passare.

Adesso vi racconto.

Oggi a pranzo c'erano i miei nonni, con i quali ho un rapporto normale (di certo molto più positivo con nonna che con nonno). Il problema è stato mio nonno. Cominciamo specificando che ogni volta (non me ne fa mancare una) che vado a pranzo da loro, oppure vado a trovarli nel pomeriggio lui deve sempre fare commenti su miei difetti fisici e (ancora più fastidioso) sul percorso di studi che ho scelto (accademia di belle arti). E lo fa in maniera sfacciata! Ad esempio mi chiede quanti giorni vado a lezione a settimana, oppure fa allusioni sull'oneroso carico di studio che mi devo sorbire (a titolo informativo: studiamo anche noi di belle arti) con quei sorrisetti di merda e facendomi passare per lo scemo del villaggio solo perché non ho scelto di fare medicina o ingegneria come mia sorella e i miei cugini. Quindi per lui io non sono niente altro che un povero deficiente che studia i quadri e pensa che non faccia un cazzo dalla mattina alla sera. Ma vaffanculo! E se questo non basta, non si scorda mai di ribadire che avrò uno stipendio da fame, se ne avrò uno!

Lo so bene che dovrò lottare con unghie e denti per trovare lavoro (non è forse la situazione attuale per ogni settore?), ma io ho scelto di studiare quello che mi piace! E nessuno deve permettersi di farmi passare per cretino, né privatamente né pubblicamente. 

E questo succede ogni volta che lo vedo, con tanto di qualche parola sul difetto fisico di turno (immancabile). 

Ma oggi no! A fine pranzo te ne sei uscito con le solite frasette di rito del cazzo. E io ho ben deciso di passare finalmente per vittima (di diritto). Ho dato fuori di matto e la nonna c'è rimasta malissimo (inaspettatamente ci sei rimasto male pure tu), dicendo che non verrò mai più a trovarvi. Fottiti, è quello che ti meriti e questa volta non ho voluto far finta di niente, perché sono stufo di ingoiare rospi e stare zitto! E poi, prima di andartene vieni lì pure a darmi un bacino come per dire "scusami": ma baciami il culo!

Casualmente però, passo io dalla parte del torto, perché secondo mia mamma sono stato cattivo e i nonni, poveretti ci sono rimasti male... Loro! Io invece, secondo lei ero felicissimo ogni volta che lo stronzo faceva partire uno dei suoi sfondoni. Ma chiavatevi!

E sapete che c'è? Ho goduto; ho goduto ad essere stato cattivo e a porre fine al giro di umiliazioni, perché giuro, non c'è niente di più fastidioso che sentire denigrato il proprio percorso di studi/la propria carriera/il proprio lavoro. 

Dom

24

Mag

2015

Sei un cancro

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Caro nonnino, ormai hai 78 anni. Non credi che sia giunta l'ora di morire?

Assicurati di non farlo prima di avermi incluso nel testamento.

Nel frattempo puoi andare a farti dare nel culo, il più presto possibile!

 

Il tuo amorevole nipote 

Tags: odio, culo, nonno

Gio

28

Ago

2014

figure maschili

Sfogo di Avatar di farnightfarnight | Categoria: Altro

Facendo un rapido riepilogo, devo dire di non esser circondato da chissà quali abili figure paterne.
Di mio padre non mi va neanche di parlarne, non vorrei definirlo così ma onestamente il primo termine che mi è venuto in mente è vergogna.
Mio zio poverino ha avuto i suoi problemi, ma anche se simpatico e generoso non è molto istruito, è divorziato e spesso ha lui le figlie, con cui non è proprio capace. Questo è un altro disastro di cui mi sa ci dovremo occupare.
Di mio nonno materno basta dire che mia madre, per fuggire di casa, ha sposato mio padre verso i 20-21 anni.
Invece mio nonno paterno non son riuscito a conoscerlo granché, quando son cominciato a crescere e capire qualcosa del mondo che mi circondava era già mancata sua moglie, mia nonna paterna, cosa che ha influito molto negativamente su di lui, e la vecchiaia l'ha fatto andar fuori di testa. Mi è stato descritto come una brava persona, e ho pure letto il suo racconto delle esperienze di guerra, ma considerando come è venuto fuori mio padre da quella famiglia mi tengo i miei dubbi, senz'offesa.
C'è poi un altro zio, che ha divorziato da una sorella di mio padre e sostanzialmente è un bastardo, ha abbandonato completamente la famiglia facendosi vedere ogni tanto alle feste, figure che onestamente avrebbe potuto risparmiarsi.
Mi ricordo ancora di un altro che forse beveva e ha avuto qualche casino. Aveva un bar.
Poi c'è ancora un altro zio, marito dell'ennesima sorella di mio padre, che ha avuto problemi e mi pare abbia di nuovo ripiegato sull'alcool.
Una famiglia di ottime scelte. Per fortuna gli altri son venuti fuori meglio di me.