Tag: collega

Dom

30

Apr

2017

Prima o poi ci vado a letto

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Tradimento? Io mai, l'ho amato sin dal primo giorno che l'ho visto e l'ho aspettato per 5 anni, quando lui amava un'altra donna. Adesso siamo insieme da sette. Abbiamo deciso di andare a vivere insieme, e finalmente di sposarci. Lo dovremmo fare il prossimo anno. E vissero per sempre felici e contenti, direste voi. E Invece no.

Lui mi tocca a dir tanto una volta ogni 3 settimane e vi assicuro che sono una ragazza affascinante e ho molti corteggiatori. Al contrario lui è sovrappeso e poco desiderato da altre donne. Ma non mi è mai importato. Non ho mai guardato nessuno prima, mandavo giù il rospo e pensavo che fosse un suo modo (strano) di vivere la sessualità. Lo amo enormemente anche con i suoi chili di troppo, anche senza una particolare grazia in viso. E' sempre stata la sua testa ad attrarmi. Inizio a pensare però che l'amore non basti più. Quando andiamo a letto insieme (nelle rare volte che capita) lui è immobile, non particolarmente concentrato su ciò che sta accadendo e poco coinvolto. Ho avuto molte storie prima di stare con lui e mi posso definire una persona molto passionale, piena di energia. Qualche volta mi sembra di dormire con una "balena spiaggiata". Passatemi il termine, ma sono disperata: lo amo, e lo desidererei, ma non sentendomi desiderata ora lo vedo con occhi diversi.

Tanto più che è arrivato il nuovo collega. Intelligente, bello, latino...da anni in una relazione molto lunga come me. Ci siamo guardati con desiderio fin dal primo giorno. Sguardi bollenti, battutine...giochi. Fino al fatidico bacio. Ho provato delle emozioni che non sono in grado di descrivere. Le sue mani andavano da tutte le parti, la sua bocca mi desiderava sul serio e diceva delle parole che non mi ero mai sentita rivolgere. Mi è sembrato di rinascere dopo anni di prigionia. E' scattato subito il senso di colpa, così quando mi ha chiesto di seguirlo a casa ho rifiutato, anche se avrei dato qualsiasi cosa per farmi prendere una volta nella vita da un vero uomo. 

Ora lo vedo tutti i giorni al lavoro e capita qualche volta che mi metta con le spalle al muro e io....mi farei fare qualsiasi cosa. Spero di non cadere tanto in basso, ma seriamente...non ce la faccio più a sentirmi così poco donna. Ho solo 26 anni, diamine! Mi sembra di averne 60 e di convivere con un pensionato di cui mi prendo cura, a cui pulisco la casa e che, diciamocela tutta, non mi desidera come meriterei sul serio.

Cosa devo fare? Vorrei tanto ritornare ad essere la brava ragazza che faceva della sua abnegazione una virtù. Ma ora non resisto più: passo le mie giornate a pensare alle mani dell'altro e a quel bacio meraviglioso che mi ha fatto sentire ancora una volta donna. 

Mar

04

Apr

2017

Ma si può???

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Si può da persona laureata, esperta e competente prendere lo stesso stipendio di una collega oca, stupida, pigra e maleducata che non sa usare nemmeno il calendario di outlook e si rifiuta di imparare, e che a ogni spiegazione che duri piú di 1 minuto interrompe dicendo “uffaaaa a me non interessa, basta, lasciami stare!“.

Avrei una voglia di prenderla a ceffoni, proprio dei forti schiaffoni a mano aperta su quella faccia di culo!

Ven

24

Feb

2017

Collega

Sfogo di Avatar di BluesoulBluesoul | Categoria: Altro

Non c è soddisfazione piu grande nel vedere la collega stronza che sparla dietro alle spalle, fare una gran figuraccia davanti al capo! Ti sta bene, credi che vada tutto bene ma nessuno ti sopporta e per il quieto vivere ti sorridono e ti fanno credere importante, ma non hai ancora capito che prima di parlare devi conoscere bene la situazione... non darmi colpe per errori altrui perche io non sono le altre che stanno zitte, io rispondo, anche davanti a superiori e capi. Sei solo una sfigata

Dom

05

Feb

2017

Ti odio collega

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Invidia

Non ho mai avuto la soddisfazione di lavorare in un progetto importante, il mio lavoro è sempre stato quello di fare supporto ai colleghi "primari", che invece si occupano di gestire i progetti dell'azienda. Uno di loro lo odio da quando siamo entrati insieme, perché ha sempre lavorato con una collega che m'interessa, la quale l'ha sempre visto come uno in gambissima. Ultimamente con tale persona ci lavoravo io e cominciava a considerare in gamba pure me. Poi durante una riunione il capo ha detto che sarebbe stato lo stronzo il nuovo "braccio destro" di questa collega, mentre io mi sarei dileguato per sempre in progetti diametralmente opposti.

Così ho chiesto se potessi essere io il suo braccio destro.. risultato? Il capo ha tolto il progetto a questa collega, pur di non farmici lavorare insieme. Forse era meglio se stavo zitto, magari presto mi licenziano pure.

Se sarà così spero che quello stronzo abbia cosa si merita.

Tags: collega, odio

Ven

20

Gen

2017

Relazione amicale sconcertante

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Altro

Buonasera a tutti, sono nuovo del forum che però seguo da tempo. Ho bisogno di pareri e consigli perché questa storia mi ha decisamente provato. Cercherò di essere breve ma non sarà facile. Sono un ultraquarantenne , sposato con prole. Conosco questa persona sul posto di lavoro circa 10 anni fa. Le modalità sono probabilmente consuete...io nuovo, lei spunta fuori dal nulla e comincia a gironzolarmi intorno, comincia a lanciarmi occhiate e sorrisi smaglianti che non sfuggono ai colleghi. Da lì a poco verrà a presentarsi personalmente. Io rimango perplesso ma naturalmente lusingato, è una bella ragazza, curatissima nell'immagine e dotata di fascino ipnotico. Comincia a frequentare la mia pausa caffè ed entra immediatamente in sintonia con me, dice di essere una persona sensibile, sognatrice ed empatica, si interessa dei miei hobby e sembra quasi leggermi nella mente. Ovviamente come qualsiasi uomo rimango colpito, ma so che devo stare al mio posto, sono una persona seria e tradizionalista, la mia famiglia viene prima di tutto. Accetto di buon grado la sua amicizia, mi piace soprattutto come persona. Comincia a confidarsi, mi racconta della sua vita. Traspare un'insoddisfazione di fondo, ma li ritengo solo umori,  come ritenevo chiacchiere da bar i numerosissimi pettegolezzi che circolavano sul suo conto riguardanti fantomatiche relazioni clandestine attribuitole all'interno dell'azienda. Ma mi sembrava troppo per bene, troppo simpatica per ritenerle vere. Lei si professa infatti come persona integerrima, la classica brava ragazza, moglie perfetta. Siamo coetanei, cominciano le cene in compagnia di colleghi e un periodo che ricordo come bello e spensierato. Le confidenze si intensificano e mi racconta di essere stata per un periodo della sua vita in cura presso uno psicologo a causa di problemi dovuti ad una infanzia difficile, con madre bipolare e conseguenti suoi problemi caratteriali e patisce il giudizio altrui a dismisura. Dice di aver limato alcune spigolature del suo carattere grazie alla terapia. Ovviamente non notando grandi anomalie, passo oltre. A distanza di poco tempo, pochi mesi cominciano le prime avvisaglie dei problemi che a oggi mi stanno logorando. Dopo un banalissimo malinteso mi attribuisce colpe e fatti inventati che mi lasciano sbigottito. Dopo qualche giorno di musi lunghi, la situazione si ricompone e torna tutto come prima. Susseguono circa 3 anni di assenza da parte sua a causa di due gravidanze pressoché consecutive, durante le quali ci si sente, naturalmente come amici. Vado anche a trovarla a casa con mia moglie dopo la seconda gravidanza e altrettanto fa lei alla nascita di mio figlio. Che dire, uno splendido esempio di amicizia tra uomo e donna che mai mi sarei immaginato. Sono contento e le voglio un gran bene. Ma al suo rientro al lavoro cominciano i problemi, viene trasferita dalla produzione dove lavorava, agli uffici. Lei non ha studiato, non sa usare il PC e la cosa le pesa molto, la manda in crisi. Da buon amico le offro tutto il mio sostegno, ma la sua testa comincia a fare le bizze, prende psicofarmaci. Si attacca in maniera ossessiva a me, mi telefona tutti i giorni per sfogarsi e mi tiene al telefono almeno 40 minuti al giorno. Comincio ad andare in imbarazzo con mia moglie, le spiego la situazione ma da donna intelligente quale è mi esorta ad aiutarla ed avere pazienza. Ed arriva il secondo episodio di attacco al legame. Durante una pausa caffè non le dedico le attenzioni che si aspettava e va via imbronciata. Ci faccio poco caso, ma nel pomeriggio mi chiama ricoprendomi di epiteti sconvenienti e con urla lancinanti. Dice che l'ho delusa e che mi aveva sopravvalutato. Non vuole più saperne di me e di limitarci solo al saluto. Cerco di farla ragionare, la sua reazione è spropositata e da lì a qualche ora ci riesco. Ma lei mi dice che comunque qualcosa si è rotto definitivamente. Viene quindi trasferita di stabilimento (che rimane a poche decine di metri di distanza). Ovviamente la prende malissimo, mi implora di passare a trovarla quando mi è possibile e mi dice che le manco tanto. Faccio come mi chiede, cominciano naturalmente anche le chiacchiere nei nostri confronti, ma non ci facciamo caso, d'altronde abbiamo la coscienza pulita. Un bel giorno vengo trasferito anch'io nel suo stabilimento e ricomincia la frequentazione quotidiana per la pausa caffè. Lei mi chiama tutti i giorni via SMS per il caffè. Io le consiglio di limitarsi per non alimentare le maldicenze, ma a lei sembra non interessare, è legatissima a me. Poi, come un fulmine a ciel sereno mi dice di non andare più in pausa perché la opprimo e si sente obbligata a chiamarmi. Naturalmente mi offendo e mi eclisso per un paio di settimane. Lei viene a cercarmi e mi chiede come mai sono sparito. Le spiego che ci sono rimasto male ma lei non la prende bene. Ricomponiamo come sempre, ma lei è cambiata e io lo percepisco. Lo faccio presente e da lì a poco mi telefona...pensavo il solito chiarimento, invece no. Dice che sono cambiato, non mi capisce più, non riesce più a parlare con me, che mi vede come una persona che ragiona in termini assoluti, bianco o nero...il tutto condito da urla, insulti e quanto di peggio si possa immaginare. Sussegue un mese di mutismo, lei non fa la sua consueta retromarcia...strano dico io. Decido allora di scriverle un messaggio dove le sottolineo il mio affetto e la mia benevolenza. Tutto inutile, reagisce in malo modo. Penso sia finita, invece durante un incontro nei corridoi la fermo e lei reagisce come se nulla fosse successo. Le dico che ha esagerato e che sarebbe carino se si scusasse per le cose orribili che mi aveva detto...neanche per sogno, dice che lei è fatta così, prendere o lasciare. Mastico amaro ma accetto. Ormai la fiducia comincia a dissolversi. Naturalmente comincia un periodo di tira e molla che culmina con l'ennesimo violentissimo litigio per l'ennesima banalità. Volano parole grosse, la mando a stendere, la esorto ironicamente a curare i nervi e le tolgo il saluto. 3 mesi di black out, poi comincio a sentire una maledetta malinconia. Percepisco che il suo comportamento sia stato anomalo, forse frutto di uno stress nervoso. Decido di ricontattarla, lei mi risponde che si sta facendo curare. Penso ad uno scherzo, invece è in cura realmente da uno psichiatra. Dice di aver passato un periodo di vuoto e di buio esistenziale. È imbottita di psicofarmaci e me ne accorgo, sprattutto a causa di evidenti crisi dissociative ed amnesie continue, con lo sguardo perso nel vuoto. Dice di sentirsi brutta, inutile, come le succedeva in infanzia. Confessa che lo psichiatra le ha detto che è un miracolo che non sia diventata tossicodipendente o altro. Ricomincia la solfa ma mi impone un sacco di limitazioni. Niente telefonate, niente messaggi, niente pause caffè. Ovviamente di scuse neanche l'ombra, io mi prendo tutti i torti. Mi accorgo anche che le confidenze che ci facevamo sono alla mercé di tutti, comprese le sue condizioni di salute mentale, inoltre racconta un sacco di bugie e ha esplosioni di ira anche con le colleghe di ufficio. Passa un mese a casa per depressione. Piano piano le cose migliorano, torniamo in confidenza (ma sempre con molte fisime e paletti da parte sua). La quiete dura due anni, seppur con alti e bassi, ma qui arriviamo finalmente all'epilogo. Due mesi fa le propongo una cena coi colleghi per le festività natalizie, lei è entusiasta, sembra tornata quella di prima. Si rende disponibile in qualsiasi giorno e orario, si propone di aiutarmi per organizzare. Penso sia guarita definitivamente. Bene dico io. E invece no...improvvisa retromarcia senza spiegazioni, che ovviamente le richiedo. Mi insulta, mi disprezza e mi evita come la peste. Mi dice che ho combinato un casino e che sono il solito oppressivo, addirittura dice che sono innamorato di lei (dopo 10 anni?)e questo non lo accetta. Ovvia grande stupidaggine, le dico di non aver mai pensato a lei in quei termini ma non mi crede, è irremovibile. Rimango impietrito, ma non mi arrendo. Lei mi dice che la nostra amicizia è finita, solo buongiorno e buonasera...mi blocca due account whatsapp, messenger, telefono e addirittura blocca anche mia moglie. Parlare con lei è impossibile. Contemporaneamente ai fatti vedo gironzolarle intorno un giovane collega di 22 anni ( !) col quale decide di accompagnarsi alla festa ufficiale aziendale alla quale io non partecipo. A quanto si racconta una serata di fuoco... Ormai questo ragazzotto spuntato fuori dal nulla è diventato il suo migliore amico, fanno coppia fissa. Lei sembra e soprattutto ragiona da dodicenne...una donna sposata con due figli piccoli...non ci posso credere. Non so cosa ci sia tra i due ma io sono stato buttato letteralmente nel cesso senza uno straccio di spiegazione plausibile. Credevo di essere la parte forte e invece sono rimasto allibito, esterrefatto, ferito, umiliato. Provo un misto di rabbia, delusione, frustrazione, incredulità, malinconia, dolore. Ne esco addirittura diffamato e con le ossa rotte, usato come specchietto per le allodole per giustificare le sue follie ed uscirne con la sua consueta immagine perfetta agli occhi degli altri. Quello che mi ha colpito di lei è stato il suo freddo cinismo e le sue offese gratuite senza pietà alcuna davanti ai miei tentativi di validazione, e dette da una persona che si professava sensibilissima ed empatica suona come una bestemmia. Ora non mi guarda più in faccia e fa grossa fatica a salutarmi, ma naturalmente a lei non importa nulla. È tranquilla e beata, ma ciò che più complica la situazione è che sono costretto a vederla tutti i giorni. Un supplizio, sono in trappola e la mia situazione psicologica non accenna a migliorare e la colpa è anche mia. Probabilmente ci sono degli aspetti della mia personalità che vanno ad incastrarsi con elementi di questo tipo. Penso che stavolta difficilmente si ricomporrà la situazione, ipervalutato per poi essere svalutato come il peggiore dei nemici. Sarò grato a chi vorrà darmi un parere o un consiglio. Il sospetto che ho da circa tre anni è sempre quello: disturbo borderline di personalità, ma naturalmente non sono uno psichiatra e non mi permetto di azzardare diagnosi. Ma con che razza di persona ho avuto a che fare??

Lun

12

Dic

2016

Cara collega 25enne, convivente da 1 anno, in procinto di matrimonio...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Accidia

E' appena un anno che lavori in azienda, e già ti sei sentita così finanziariamente stabile? Brava te...

Ai miei occhi di 22enne la prospettiva di avere una relazione di 8 anni alle spalle, passare le giornate a cucinare, andare la domenica a vedere LA PARTITA COL MOROSO, o peggio, LA MOTO GP, è alquanto deprimente. Penso che prima dei trenta si sia ancora relativamente giovani per fare della propria vita una routine trasudante di squallore, dove la cultura è leggere libri da bimbiminchia cerebrolesi (proprio livello Moccia) e guardare "Un medico in famiglia".

Poi vabbè, non basta che tu ti prenda la libertà di fare ferie e ponti quando nessuno li fa e che ti aspetti che altri svolgano il tuo lavoro mentre non ci sei ( e a volte anche mentre ci sei...), oggi mi è stato anche riferito che probabilmente sei incinta. Incinta. Ma io dico...se fossi il datore di lavoro non ti rinnoverei proprio il contratto. Così vediamo come la metti coi tuoi progettini da famiglia felice basati su contratti a tempo determinato.

 Che poi tra te e il tuo ragazzo per me non fate il chilo, cioè avete di recente pubblicato su facebook un set fotografico di coppia che patetico è un complimento. Non siete neanche belli. Mah.

 Non se siete peggio voi che giocate alla famiglia mulino bianco o l'altra che ha la mia stessa età che si è fatta ingravidare dopo essersi rimessa da 3 mesi col suo ex che la cornificava giorno e notte e l'aveva mollata per convivere con la sua ex.

Capisco che ognuno è libero di vivere la sua vita come vuole, ma mi sembrate un branco di casinari ansiogeni che cercano di barcamenarsi in una stabilità fittizia.

Peace. 

 

Dom

27

Nov

2016

Mi manchi

Sfogo di Avatar di BluesoulBluesoul | Categoria: Altro

In questo giorno tranquillo l unico mio pensiero sei tu, mi manchi, avrei voglia di chiamarti, sentire la tua voce, la tua splendida risata contagiosa e dirti quanto ti voglio bene, nonostante tutte le cattiverie delle colleghe che ci volevano mettere l una contro l altra noi siamo diventate amiche e nessuno c avrebbe diviso, se non quel brutto male che ti ha portato via.... Avrei cosi tante cose da dirti, soprattutto del dolore che mi porto dentro perché mi hanno offerto un avanzamento di livello che doveva toccare a te.... Lo desideravi cosi tanto e io invece non mi sento all altezza. Tutte le volte che metterò la camicia penserò a te a come faresti tu, sarai la mia forza...

Mi manchi cosi tanto, io dentro di me pensò sempre che tu sei ancora li, con la tua bimba e tua sorella a vivere felice perche non hobil coraggio di ammettere a me stessa che non ti rivedrò mai più... 

Sab

12

Nov

2016

E' solo un gioco

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Lussuria

Se non scrivo, non ce la posso fare. Non l'ho detto a nessuno e questo è il modo di alleggerirmi.

Non riesco a togliermelo dalla testa. Lavoriamo insieme e non lo posso evitare: è bello, carismatico e mi riempie di complimenti. Ci sentiamo spesso, pretesti lavorativi, ma ci scappa sempre qualche riferimento personale. Siamo sempre a pizzicarci, schermaglie continue e leggere, ma che mi mandano fuori di testa: pendo letteralmente dalle sue labbra, attendo con ansia qualsiasi minimo suo apprezzamento, la mattina mi preparo con cura perchè so che ci vedremo..ho fatto un salto indietro di 18-20 anni: ad ogni suo messaggio mi sale il battito a 1000, scruto il telefono, una sua chiamata mi illumina la giornata...non continuo perchè ho reso l'idea.

Sono sposata con 2 figli; lui lo stesso. ma la questione del tradimento non si pone proprio: lui non ha secondi fini con me, se non stima e affetto e una grande espansività (come con tutti, almeno credo). Io non ho nessuna intenzione di cambiare una virgola della mia vita, mio marito è un santo e non si merita nemmeno di sospettare questa mia stupida cotta adolesenziale. Però non voglio rinunciare al piacere di questo (nemmeno) flirt che si ingigantisce nella mia testa. Cavolo! Come ne esco? E lui, il collega, che starà pensando di me? Possibile che non l'abbia capito? Quanto resisterò prima di tradirmi e fare una solenne figura di m..? Ditemi che passerà da sola..

Lun

24

Ott

2016

Ma solo io ...

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ma solo io vedo lo schifo che c'è dentro quella persona? 

Eccolo che entra alla mattina dalla porta dell'ufficio con fare da divo, mentre sventola la sua superiorità e poi si siede con modi da reale nella sua poltrona. E' saccente, pieno di se', quando sbaglia non lo ammette mai, piuttosto la morte e dispensa consigli inutili e non richiesti a destra e manca... si approccia con gli altri come fosse dio sceso in terra che tanto nessuno può contro di lui. Parla con un linguaggio elevato e coltissimo che neanche fossimo durante una sentenza. E' un uomo e io una donna e non è più lodato di me dal capo (ci tenevo a specificarlo perchè la mia non è indivia, penso). Ha un sacco di persone che gli stanno appresso, che gli colano dalle labbra e che lui sfrutta palesemente senza che queste si accorgano. Ha carisma, è vero, ma è altrettanto insopportabile.. è di bell'aspetto e per questo numerose colleghe gli sbavano dietro e che sono puntualmente sminuite in pubblico da lui.. ma no eh, loro non demordono, loro continuano a amarlo e adorarlo.. Io non capisco perchè queste persone non si accorgono di che persona è, perchè non lo lasciano perdere.. Che rabbia che mi fa che certe persone così egoiste, vili e meschine non vengano messe al loro posto... lo odio.

Ven

29

Lug

2016

perchè ci deve sempre essere un doppio fine in tutto??

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

sarò breve:

PREMESSA: c'è questo ragazzo (molto più giovane di me, potrebbe essere mio fratello minore) che sta facendo praticantato nello studio dove lavoro da ormai 2 anni, abbiamo rapporti solo lavorativi ma quando si può e c'è tempo, due chiacchiere spensierate, magari in pausa pranzo le facciamo, anche solo per staccare un secondo la spina dal lavoro, ma è capitato forse 2/3 volte in 2 anni...vabbè.

Oggi, mi manda una mail dicendo che passerà a prendere delle pratiche che gli ha lasciato il mio titolare in ufficio, e mi domanda se mi va di prendere un panino al bar assieme per fare 2 chiacchiere...poi partiamo tutti per le ferie, lui parte per un corso e torna ad ottobre, quindi mi è sembrata un'occasione carina anche solo per augurarci buone vacanze.

chiamo il mio compagno, come faccio tutti i giorni quando vado in pausa, e gli comunico che vado a mangiare un panino al volo con il praticante....risposta: "grazie di avermelo detto ma mi da fastidio..." "come ti da fastidio?" "mi da fastidio che questo tizio ti inviti fuori a pranzo sapendo che sei fidanzata, non è corretto..." ho tagliato corto e chiuso la conversazione perchè non avevo tempo di discutere, stavo ancora lavorando.

ORA:  1) IO non vedo cosa ci sia di male a mangiare un panino in un bar con uno pseudocollega che conosco da 2 anni e che, per giunta potrebbe essere mio fratello. 

2) non mi è sembrato un invito a pranzo, ma semplicemente una richiesta(anche se mi avesse chiesto di mangiare una pizza al ristorante qui sotto, non ci avrei visto nulla di tremenmdo!)

3)  la gelosia ingiustificata mi sta sulle palle.

 LA COSA ECLATANTE E' CHE: molto indispettita, scrivo al mio migliore amico, prima di incontrarmi col "collega", chiedendogli un parere sul motivo di questa reazione da parte del mio compagno che di base è una persona molto tranquilla, lo conosce bene anche lui... 

sapete cosa mi sono sentita dire? : "mi dispiace ma sono dalla parte del tuo compagno, non hai nessun bisogno di andare a pranzo con una persona che non è neanche un amico, secondo te perchè ti ha chiesto di pranzare assieme? è ovvio che ci vuole provare con te, questa volta hai torto, non dovresti andarci!!! 

io resto sbigottita...cavolo, uno che ci vuole provare con me, non lo ha mai fatto in 2 anni? uno che ci vuole provare con me mi "INVITA" a mangiare un panino nel bar davanti all'ufficio? tra l'altro? 

uno che ci vuole provare con me, mi manda una mail all'indirizzo dello studio? (tra l'altro ha il mio numero personale quindi, volendo.....) 

 

poi...PERCHE' CI DEVE SEMPRE ESSERE UN SECONDO FINE IN TUTTI I FRANGENTI? CAZZO? 

 

Succ » 1 2 3 4 5 6 7 8 9

Iscriviti

Iscriviti
Iscrivendoti potrai aggiungere commenti senza attendere approvazioni, votare gli sfoghi e potrai gestire i tuoi post ed il tuo profilo senza limitazioni.
Clicca qui o sull'immagine per aggiungerti