Tag: odio

Gio

23

Ago

2012

Che palle!!

Sfogo di Avatar di AsiaAsia | Categoria: Ira

Si ricomincia, ho smesso di parlarti x evitare che tu sfogassi la tua rabbia su di me e l'unica volta che chiedo una cosa ( una cazzata) devi ricominciare a sbuffare e rispondere male. Devi sempre farmi sentire una merda e la stupida di turno xke non posso mai aprire bocca , ma mi spieghi che cazzo devo fare x poter stare tranquilla???guarda mi verrebbe voglia di mandare tutto a puttane pur di non dover mai più aver a che fare con te. Mi hai proprio rotto!!!! 

Tags: odio, madre

Lun

20

Ago

2012

Complimenti!

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Mi sono rotta i coglioni della mia famiglia e della loro educazione praticamente inesistente. Cominciamo subito da una cosa che veramente ODIO: bere a canna. I soldi non ci mancano, lo so bene, quindi tesori miei, che cazzo vi costa spostarvi un attimo dal frigo alla credenza dei bicchieri (almeno una ventina se non di più) e versare l'acqua o quello che vuoi in quel bicchiere di merda, che è stato creato apposta???? Mi fa schifo la vostra saliva, ok? Soprattutto perchè altra cosa: non vi lavate mai i denti! Avete sempre quell'orrenda patina bianca e vi puzza l'alito da fare schifo, porca troia, ci vogliono due minuti a lavarseli, DAI! io veramente non so da dove vengo fuori. Non sono una schizzinosa, sono a contatto con i cavalli e lo so anche io che quando torno a casa puzzo, ma cari miei, IO MI LAVO! non mi sdraio sul divano con il mio sudore, non appoggio i piedi sui cuscini! Mi fate tutti schifo, veramente, non so come facciate ad avere la bella faccia quando invitate qualcuno a casa, versandogli in un bicchiere la coca cola che magari vi siete ciucciati fino all'attimo prima! Ah, ultima cosa: i capelli NON SI PULISCONO DA SOLI. ed esistono i deodoranti! SPORCHI SCHIFOSI.

Lun

30

Lug

2012

il mio problema è il mio ragazzo o la mia vita?

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

ho 20 anni e sono fidanzata da 3 anni con il mio ragazzo a cui dedico tutto il tempo che praticamente non passo a lavoro, ho una vita molto molto frenetica e devo sempre stare attenta a combaciare tutto, il lavoro va cosi e cosi faccio tante ore e sono sottopagata ma al giorno d oggi ti sostituiscono come una pedina e ribadiscono sempre che ci sono giovani che si metterebbero a 90 per il loro titolare...io lotto per i miei diritti e ne pago le conseguenze.

il mio fidanzato ha anche lui una vita bella tosta a livello lavorativo però tende sempre a farmi la morale su tutto quasi dovessimo fare una gara a chi è piu stressato, non sopporto come cosa e ne ho parlato piu volte ma lui se ne esce sempre dicendomi che mi faccio ddelle illusioni mentali ed non è vero!

la cosa che mi innervosisce maggiormente è che su tutte le iniziative, litigi e problemi lui non si comporta "da uomo " diciamo, fa il bambino da essere preso per mano. mi sembra molte volte di essere la madre non la ragazza, non mi protegge, non mi rende sua,non mi da una mano sulle responsabilita di coppia ... io la chiamo vita comoda e se ne fugge sempre con un non è vero io mi faccio in quattro per noi due....ma io o sono cieca o non sono mai riuscita ad avere un qualcosa di concreto se non tante parole. come ultimo calzante esempio,abbiamo avuto un rapporto a rischio e alla sera dopo l accaduto ero in panico scegliendo fra le varie cose l unica era assumere la pillola del giorno dopo, e anche lui ...palesemente in colpa come io stessa ...dato che le cose si fanno in due.. mi fa domani vai all ospedale e ti informi qualcuno ti dira qualcosa.

mi sembrava di parlare con uno che la faccenda la vedeva da 3 persona. uesta cosa mi ha fatto arrabbiare come uesta moltissime altre che non ho raccontato ma uguali. preferisco poche parole e pochi fatti che mille parolone e nessun fatto per intenderci.

gli voglio ben con lui sto bene e mi fa ridere sono serena in parte..l altra parte mi da ansia perche mi chiedo se non sa essere uomo oggi come fara a essere marito e padre un giorno? non voglio arrivare subito a conclusioni affrettate ma nemmeno sentirmi dire un parlatene assieme,,,,perche per lui mi faccio illusioni.... aiuto 

Tags: amore, odio, ira

Mer

25

Lug

2012

papa' sei uno stronzo

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

pensavo che tutto avesse un limite ma arrivare a minacciarmi di darmi una fucilata no, ricordo bene quella volta che ai corso dietro mio fratello con un coltello e quella volta che l'hai preso per la testa e glie'hai sbattuto contro la porta del bagno solo perchè spegneva la candela della torta di un nostro parente, il bello che non era lui ma bensì la candella, tralasciando tutto questo voglio raccontarvi cio' che mi è successo 1 settimana fa, mentre lui mi rompeva le palle per l'ennessima volta già io non ero dell'uomore giusto per via di tante cose, trasloco, nonno ammalato, mancanza di aiuto e di compressione, non me la passavo benissimo e certamente lui non mi aiutava, la voglia di stare in disparte e riposarmi era grande ma non ho un attimo per me, ho solo 23 anni con una responsabilita grandissima dietro le spalle, ho mio nonno anziano purtroppo non autosufficente, non ho un lavoro, i miei sogni si sono frantumati per via di un intervento chirurgico, senza un soldo in tasca ma con una immensa voglia di vivere e non stare tappata a casa, ogni tanto uscire come lo fanno i ragazzi della mia età, tutto ciò che faccio ti da fastidio, dici che non sono una brava figlia ma se io non lo fossi ti troveresti nella merda totale con una casa da portare avanti da solo e con un anziano da curare, mi trratti come la tua schiava, non ho nulla al di fuori del fidanzato che grazie a lui mi solleva il morale quando ne ho bisogno, papa' con tutto il rispetto dovuto ti mando a fanculo perchè quel giorno mi hai cacciato di casa, mi hai lasciato al freddo, senza mangiare, vestita leggera, dopo che mi ai lanciato una lampada e mi ai preso per il collo solo perchè ti ho detto che ha fine anno me ne vado, non ti sopporto più non sopporto essere la tua schiava, dopo una corsa con una valigia con dei vestiti e le cose necessarie per soppravvivere, giù per le scale sono sicura che se mi prendevi mi ammazzavi o mi malmenavi e 170 euro in tasca un fidanzato preoccupato che ha dovuto farsi 300km di corsa per salvarmi del mio calvario, non sapevo cosa fare con che faccia guardarlo, fino adesso il rapporto tra me e mio padre e teso, sto solo pregando che la mia fortuna cambi per poter andarmene via da qui con la persona che amo... cmq papa' non sono incinta come dicevi a tutti per salvarti il culo ma sappi che la prossima volta che mi toccherai o mi minaccerai i carabinieri saranno lieti della mia visita in caserma, non nascondo che ho del rancore nei tuoi confronti e che mi fai pena, sei uno stronzo e nessuno cambierà questo sono arrivata fino a odiarti. vaffanculo papa' prima o poi pagherai per cio' che hai fatto nei nostri confronti 

Tags: odio, minacce

Gio

19

Lug

2012

Sono disperata

Sfogo di Avatar di Anonimo | Categoria: Ira

Ormai non ce la faccio più. Dormo pochissimi, quando mi addormento sogno solo di morire. Ho cercato di accontentare mia madre in tutti i modi. Ho sempre fatto tutto quello che chiedeva e cercato di soddisfare l'ideale che si era fatta di me. In realtà non so neanche cosa esattamente voglia da me, perchè qualsiasi cosa faccia non è mai abbastanza. Non lo è mai stato. A scuola ho avuto le mie difficoltà (come tanti credo, non problemi veri e propri) ma con l'impegno ho sempre superato tutto. Mi sono diplomata e laureata con ottimi voti, ho sempre più che aiutato in casa (se non faccio da colf poco ci manca). Eppure niente va bene. Non posso andarmene perchè i lavoretti che trovo non me lo consentono. E naturalmente è colpa mia se non trovo lavoro. Ho cercato ovunque, mi sono iscritta al centro per l'impiego, agenzie varie, distribuito cv, chiesto in giro..niente, solo cose di poco conto. Ma naturalmente no, sono io che non voglio impegnarmi.

Poi vedo che altri con i propri genitori possono sfogarsi, possono riufiutare con decisione lavori che non ritengono adatti o semplicemente che non vogliono fare e vengono capiti. Io se mai dicessi "questo non lo voglio fare", per carità, scoppierebbe il finimondo. Anche adesso mi trovo ad aver accettato un lavoro di m**** sottopagato, da sfruttamento e chiaramente il fatto che non ne sia felice ha innescato l'ennesima tragedia. Mi ha fatto sentire una m**** totale perchè dovrei essere felice di farmi sfruttare.

E' una persona con la quale non si può parlare, se dico qualcosa di me lei subito inizia a parlare di sè a fare paragoni del c****. Perchè lei ha fatto questo e l'altro.

Non le è mai interessato niente della mia vita, l'uniche conversazioni che mai abbiamo avuto riguardavano solo la scuola e poi il lavoro. Basta. Se, raro caso, le parlo di qualcosa al di là di questi due argomenti, ad esempio "sai ho incontrato Silvia non ci vedevamo da 10 anni" lei subito "Che lavoro fa?".

Non mi ha mai chiesto se ero felice, come stavo, cosa pensavo. No solo hai studiato, guarda che devi fare questo, devi fare l'altro... E non parliamo dei ragazzi che ho avuto. Nessuno andava bene, tranne quello con i soldi ovviamente. E anche se ero infelice avrei dovuto restare con lui. Perchè già aveva fatto il pensierino che mi sarei presa su e sarei andata a vivere alle sue spalle. Da mantenuta. E questo la dice lunga su quanto mi conosca. Perchè mai nella mia vita avrei fatto una cosa del genere. Per principio e per non trovarmi di nuovo in una situazione di "sudditanza" come quella che sto vivendo.

Gli altri poi sono sempre più bravi, più furbi. In più alla mia età mi ritrovo ad aver ancora paura di lei, ho paura a chiedere qualsiasi cosa. Da 1 anno mi parla a stento e solo per criticarmi o per dirmi che non faccio abbastanza.

Io non ce la faccio più, da un lato penso a suicidarmi poi all'opposto mi vedo mentre la riempio di botte. Sono alla fine... 

Tags: odio, profondo

Sab

14

Lug

2012

VAFFANCULO.

Sfogo di Avatar di ananasananas | Categoria: Ira

Sono così incazzata!!! Mi porto dentro 8 anni di rabbia repressa, 8 cazzo! e sento che da un momento all'altro esploderò e non sarò responsabile delle mie azioni e ancor peggio delle mie parole perchè quello che dirò lo penso veramente e forse sarò cattiva e stronza ma non mi interessa!! Oggi è morta la madre della compagna di mio padre e ovviamente il mondo si è fermato, subito a correre da lei, ma cazzo quando mia madre è morta in quel cazzo di ospedale milanese di merda mi hanno lasciata sola qui per 4 giorni perchè a 13 anni potevo avere lo shock nel vederla nel letto morta, dopo che non la vedevo da settimane!! Solo mia sorella l'hanno messa su un aereo e l'anno portata lì io me la sono sbrigata da sola in casa di estranei, si si rimani li tu da sola a piangere per giorni interi, escine da sola dalla tua mancanza! QUELLA ERA MIA MADRE LA PERSONA CHE AMAVO DI PIù A QUESTO MONDO AVEVO IL DIRTTO DI ESSERCI! Per non parlare del funerale, loro avanti e io dimenticata dietro contro una colonna,nemmeno si sono presi la briga di assicurarsi che ci fossi, come stessi, a loro non è importato quando sono scappata dalla chiesa perchè non ce la facevo a sopportare il dolore...no loro sono 2 egoisti di merda e gli auguro tutto il male del mondo. Poi vennero a farmi il discorsetto DOBBIAMO RESTARE UNITI ADESSO. Certo! Io ho superato il mio dolore da sola, ho affrontato il vuoto che si era spalancato nella mia vita da sola, senza consolazione, senza conforto, a casa mia non c'era mai nessuno tornavo ed era vuota, dove prima c'era lei adesso c'erano ombre e buio. A 13 anni son dovuta diventare grande senza nessuno. Dovevo essere forte non per tutti e 3, non per la mia bellissima famiglia del cazzo ma per me soltanto, se non ci pensavo io a me chi ci pensava? 

La mia rabbia parte da qui, poi passa per la frase "sei una grandissima egoista" a 1 anno e 2 mesi di distanza dalla morte di mia madre, quando mio padre mi diede la lieta notizia "ho trovato una persona e mi sono innamorato", capisci io ero l'egoista perchè non accettavo questa persona! Da allora ho chiuso con loro, in casa silenziosa , sempre per i fatti miei rispondevo a monosillabi , fuori ero allegra e solare perchè la mia vera famiglia era li, erano i miei amici. Ho sopportato di verdela all'anniversario di morte di mia madre perchè "in fondo n on c'è niente di male", i rimproveri di lui  per le sciocchezze, la sua presenza in casa, la felicità che emanava quando erano insieme, le liti di lui contro mia nonna e mia zia con cui non si parla più perchè" non lo hanno capito" e crede che anche io non vi abbia rapporti (povero idiota), gli egoismi, il disinteressamento nei nostri confronti perchè è innamorato come un ragazzino, il toglierci i soldi,le frasi tipo "non vefo l'ora che ve ne andiate", il suo fare la vittima perchè "io ho fatto il vedovo per un anno" CAZZO IO RIMANGO SENZA MADRE A VITA E TU IL RIMPIAZZO LO HAI TROVATO SUBITO ho sopportato e sopporto ancora tutto questo. La mia rabbia è profonda, è radicata, IO NON DIMENTICO IO NON PERDONO. E oggi viene tutto incazzato a dire "vieni in chiesa?" , non puoi rispondergli di no perchè quando dice "fai come vuoi in realtà dice "SE NON VIENI POI FACCIAMO I CONTI" e chi deve vivere ancora per altri anni con lui? IO!!!! Devo resistere, devo essere forte, quindi SI VENGO, e lui tutto contento così le sue figlie fanno vedere che ci tengono a questa persona, che siamo la famiglia perfetta in apparenza ma se potessimo ci scanneremmo l'uno con l'altro.Così siete rispettose e la gente di me pensa "allora non le ha obbligate ad accettarla questa persona". LO ODIO, LO DETESTO ,VORREI CHE FOSSE MORTO LUI. Morira solo senza nessuno e quando verrà a bussare alla mia porta non mi ricorderò di avere un padre, spero che soffra e che provi tutto il dolore di questo mondo. A CHI NULLA è STATO DATO NULLA PUò ESSERE RICHIESTO.

Tags: odio, padre

Ven

13

Lug

2012

Ti odio

Sfogo di Avatar di BaCoconutBaCoconut | Categoria: Ira

Cristo, ti   odio ! Tutto ciò che desideravo l'hai avuto tu ! Sei interessante, simpatica e bella, anche se per me sembri una scimmia... Non ti conosco, non ho mai parlato con te, ogni volta che mi vedevi fuori scuola mi guardavi con superiorità... Cos'è, hai scoperto che ti odio ? Che ti odio perchè sai suonare la chitarra ? Che ti odio perchè sei riuscita a farti più amici in 6 mesi di quanti io in tutta la mia vita ? Che ti odio perchè me l'hai portato via ? Che ti odio perchè l'hai solo preso in giro ? Sai, vorrei essere amica con lui ma purtroppo la mia timidezza e la mia cotta per lui me l'impediscono. Tu non ti sei fatta problemi vero ? Soprattutto quando stavi uscendo con lui e contemporaneamente con un altro ? Ci stavi uscendo perchè non sapevi che fare... E mentre lui pende dalle tue labbra, io scrivo al pc per riuscire a non prenderti a pugni ogni volta che ti vedo !!! Perchè tu si e io no ? Perchè riesci a far colpo su tutti mentre io faccio quasi da tappezzeria ? Cos'è che ti rende speciale ?!? 

Tags: odio, merda

Mar

10

Lug

2012

Dove sei, tu?

Sfogo di Avatar di VodkaSkullVodkaSkull | Categoria: Altro

Mi hai lasciata per un uomo, dal nome banale, dal viso banale. Mi hai lasciata perchè non mi amavi più come quando ci siamo conosciute, perchè la nostra vita assieme era un peso che non riuscivi a sostenere. 

E poi sono tornata, stupida idiota!, per sentirmi dire che dovevi riflettere per un po' su cosa fare, su come doveva cambiare il nostro rapporto.

Cosa vuol dire sentirsi amati? Io l'ho dimenticato, e lo sapevo, e mi fa arrabbiare. Dopo un giorno e mezzo di questa pausa, senza sentirti, senza parlare con te, sono in agonia. Non volevo piangere nemmeno una volta, e invece mi sono appena alzata dal divano, dopo poche, pochissime lacrime, e con la fronte scorticata dalle unghie.

Voglio bere, ubriacarmi, non ricordare. Voglio essere abbastanza ubriaca da dirti quanto ti detesto, e quanto ho bisogno di te. 

Io ho pensato a cosa volessi fare della mia vita, praticamente, dopo anni che stavamo assieme.

Cosa vuoi mettere, nella nostra casa? Una libreria, di sicuro. Uno studio, per correggere le verifiche di inglese che ti daranno i tuoi studenti. Voglio fare mattina con te, mentre ti ripeto forsennatamente liste di malattie incurabili, voglio che mi ascolti, voglio che tu venga a prendermi quando uscirò dal lavoro.

Voglio sgattaiolare via dal reparto dieci minuti in anticipo per andare a casa a preparare la cena per te, voglio venire a prenderti a scuola dopo gli scrutini, voglio piangere e sentirmi in colpa per dover uscire alle quattro di mattina per andare in ospedale al lavoro, e odiare chi è caduto dalla bicicletta e si è fratturato un polso, costringendomi ad uscire di casa per andare ad aiutarlo invece che stare a casa con te.  

Sono costruita sul fango, e speravo che qualcuno volesse ugualmente costruire un palazzo di cemento armato su di me, che non crollasse, anche se avessi tremato. Eri come un padre, per me: il papà non piange mai, e se piange i figli sono terrorizzati, perchè papà non piange mai.

Volevo che fossi il mio cemento, e invece il terremoto ti ha buttata giù. E adesso sono una piaga aperta, infetta, dolorante, carne viva contro il fuoco, una fotografia senza cornice che la protegga.

Avrei dedicato la mia vita a te, l'avrei consacrata all'amarti e al volerti gomito a gomito con te. Invece ho imparato a mandare giù, ad ammalarmi di negazione, a non voler vedere che non mi amavi. Potrai dire la stessa cosa, che hai imparato a sentirti oppressa da me.

Vivrai con me qui, lontano dalle tue amiche, così non potrai vederle e ridere con loro: ecco cosa penso, quando sono arrabbiata. Mi hai detto di non voler rinunciare neanche ad un sabato sera da passare assieme. Io l'ho già fatto, ho rinunciato a vivere per vivere di te.

Tu non hai mai vissuto di me, ti sei accontenta di stare qui, quando le cose andavano male.

Chi c'è, fuori, come te? Mi rispondo nessuno, ed è questa la prova che non ti avrei mai lasciata andare via, perchè non esiste nessuno con cui stia così bene, e male, come sto con te.

Non avevo pensato di aver bisogno anche io di riflettere, ma è così. Nel mese e mezzo che non ci siamo sentite non ho pensato nemmeno una volta, tanto era il dolore. Adesso penso che io.

Sei sicura di meritarti una pausa di riflessione da me? Forse no, perchè quando sei sola tendi a pensare solo a stronzate.

Cosa mi dirai, domenica, non lo so. Mi condizionerà, però. Magari tornerò esattamente come prima, puntigliosa, stakanovista, gelosa, irascibile, e tu smetterai di amarmi ancora.

Mi sono fatta del male, oggi, sai? Ho letto cosa pensa la gente delle pause di riflessione, e la risposta più comune è che anche se si ritorna a vivere assieme, ci si resta solo per paura o abitudine, mentre intanto le cose scorrono, ed è come non vivere più una per l'altra.

Sono drogata di te come dalle sigarette: vorrei che non mi serviste, ma non riesco a fare a meno di voi. Mi sento vuota, senza definizione, come se fossi meno me stessa senza.

Tu sai che la fatica non mi spaventa. Mi preoccupa lavorare da sola per noi, mentre tu stai a guardare.

Ti ho giurato che da me non avrai altre possibilità. Se deciderai di stare ancora con me e poi te ne andrai, non potrai più tornare. E se andrai via immediatamente, non ti lascerò più entrare.
Ma sai anche che da me avrai ancora mille, e mille, e mille, e mille possibilità, e che potrai sbagliare quanto vorrai sapendo che sarò sempre tua.

Rabbia, delusione e sfiducia sono talmente tante che desidero diventare il tuo attacco di panico costante, farti stare male continuamente, darti ansia e terrore, farti svegliare nel cuore della notte senza nessuno su cui contare.

Forse ho sbagliato a volerti proteggere, nel mio cuore. O forse no, perchè davvero staremo ancora bene assieme.

Tu vuoi essere felice. Io voglio essere felice con te. E' questa la vera differenza tra me e te, la mia debolezza, il mio aver bisogno di qualcuno accanto.

 

Ti amo, disperatamente. Tu lo sai. Forse non sai il perchè, però.

Non so cosa vuol dire Nevermind. Mi importa di te. Mi importa di come mi hai cambiata, e migliorata, e distrutta, e abbandonata, mi importa della tensione e della paura costanti che mi hai fatto provare e mi hanno tenuta in vita.

Torna da me, Giulia, per farti odiare a sufficienza. Ti prego. 

 

Federica 

 

Dom

08

Lug

2012

Sono arrabbiata con te.

Sfogo di Avatar di VodkaSkullVodkaSkull | Categoria: Ira

  • Non sapevo che la blefarite si attaccasse per via telematica, nè al telefono.

  • Se io sembro vittima di un pestaggio mi sento dire: curati l'occhio, metti il collirio, vai dal medico. 

    Se TU hai un occhio arrossato hai un nugolo di amichette puttane che: Ooohhhh poverina, Speriamo ti passi presto, Vedrai che guarirà da solo.
  • E intanto, le stesse tre troiette con i loro bei culetti sfondati sono su un bel trenino per la puglia 

    e ti hanno lasciata a casa da sola senza chiederti se potessero pagare per te il viaggio. La tua colpa? I tuoi genitori non lavorano, non hanno soldi per una vacanza con le tue amiche!
  • Io sarò anche gelosa in modo patologico, e cronico, e autodistruttivo, sarò una stronza perchè non voglio che te le veda, 

    ma non vorrei mai che qualcuno a cui tengo si metta gomito a gomito con tre puttane invidiose che, siccome avevi la fidanzata e amavi più me di loro, ti fanno la lista delle volte che ha dato loro buca per passare del tempo con me, che vivo a tre ore di macchina da te, mentre loro possono vederti tutti i giorni, mattina e pomeriggio, a scuola.
  • Una nemmeno mi rivolge la parola, la stessa sfigata del cazzo che a diciott'anni ha dato il suo primo bacetto ad un tizio che probabilmente nemmeno conosceva (e io che quando stavo con te mi sentivo così indietro rispetto alle altre ragazze..): ma andiamo, è brutta come un culo, chi se la potrebbe scopare un'ameba molle e priva di carattere.

  • L'altra mi guarda storto e non fa altro che dimostrare la sua cattiveria lurida e disgustosa.

  • E la terza, una riccona che caga monete d'argento e d'oro e si asciuga i piedi con banconote e carte di credito. Mi ha rivolto la parola una sola volta, per chiedermi se a Capodanno mi levavo dai coglioni e poteva festeggiare con te lasciandomi a casa da sola. 

  • Senza contare il suo fidanzatino idiota, quello per cui mi ha lasciata, che ti ha scaricata in quanto tempo?, due settimane?, perchè non vuoi fare sesso con lui, e ti lasci trascinare da emozioni stupide, adolescenziali, infantili, come farti soffocare da un bacio sotto il portone di casa tua. 


    Sono stata una compagna poco presente, a volte. Sono gelosa, ti soffoco, sto male. Sono stata la tua compagna, la tua amica, una sorella quasi, l'unica relazione omosessuale che probabilmente avrai.Quando mi hai lasciata ho dubitato di chi sono, della mia vita, della mia sessualità. Ma tu ti sei sempre ben guardata dal riprendere le tue amiche quando mi guardavano come una idiota, e hai liquidato le mie preoccupazioni con semplici: Sei paranoica. Non hai mai capito niente, mi hai fatto tirare avanti la baracca da sola: mai una volta che tu ti sia sprecata per organizzare il viaggio per vederci, mai una volta che tu abbia capito che non mi sentivo amata da te, e che il tempo che trascorrevamo assieme al telefono era inutile se la tua voce era dietro il ricevitore, e la tua testa altrove.
    Ho messo anima e corpo, il cento per cento nel cercare di salvarci, ma tu volevi uscire il sabato sera, andare in montagna con le tue amiche, farle piombare a casa tua con dieci minuti d'anticipo mentre stavi parlando con me. Mi hai lasciata per un altro, per qualcuno che sentivi ormai da mesi, con cui sei uscita il giorno prima di distruggermi. 
    Non so perchè tu lo abbia fatto, se un mese senza sentirci ti sia davvero servito a capire che mi amavi ancora. Domani smetteremo di sentirci, perchè, per l'ennesima volta, IO devo assecondare i TUOI bisogni di riflettere. Così mi abbandoni di nuovo, ancora una volta, da sola, per pensare a cosa rispondermi, se riprovare a stare con me o lasciarmi andare ed essere libera.
    Mi sento come se stessi aspettando il risultato del test dell'AIDS: so che giorno dovrò leggere il risultato, ma non so cosa c'è scritto nella busta. 
    Io ti amo ancora, mi manchi, mi servi. Forse sono io che non servo a te. Se non l'hai capito, sono molto arrabbiata con te. 


    Amorevolmente tua,VodkaSkull. 

Lun

02

Lug

2012

Una madre.

Sfogo di Avatar di VodkaSkullVodkaSkull | Categoria: Ira

Tu mi odi, io lo so. Anche se neghi, tu mi detesti, perchè sono l'unica cosa che ti lega ancora a papà. E ancora di più mi odi perchè io vi odio, perchè non vuoi capire che il male che sto cercando di farti, insultandoti, offendendoti, ferendoti... E' solo un modo per farti capire, un ingenuo modo, quanto dolore mi avete fatto, quanto mi avete distrutta e ferita e offesa e insultata.

Tu hai deciso di rimanere pe farti picchiare, per mettere in mezzo una bambina di quattro anni alla traiettoria di un telefono strappato dai cavi e lanciato contro di te, per poi dirmi che mi ami e che non potevi andartene, per qualche motivo.

E piangi, quando dico che sei una madre di merda. E lo penso, mamma, che tu sia una cagna dilaniata dalla rabbia, da vittima a carnefice, e non ti ricordi che io sono distrutta per colpa tua. 

Prima mi offendi.

Poi mi dici che sono un pezzo della tua anima, che vivo con te e di te, e tu di me.

E poi, alla fine, dici che sarò un pessimo medico, che non vuoi fare la madre, che se mi azzardo a uscire di casa non rientrerò mai più, che la prossima volta che mi arrabbio non tornerai più da me.  

Mi spaventi mamma, quando mi dici che prima delle anime degli altri devo guarire la mia. Io non sono nè malata nè pazza: sei solo tu che mi detesti, perchè sono la persona che non hai avuto il coraggio di essere tu.

Alla mia laurea non ci sarai, non ci sarà nessuno. Reciterò il giuramento di Ippocrate da sola, e farò la psichiatra da sola: l'unica cosa che saprai di me è come è arredato il mio studio, quando lo avrò, e quanti saranno i miei clienti, quelli che tengono a me come medico, non come amica.

Io curerò le malattie, non terrò la mano di nessuno mentre muore, senza fare nulla. Un medico è un medico, non un confessore: un dottore può vincere in Nobel anche se è freddo, distaccato e per nulla empatico, deve fare solo il proprio dovere nel migliore dei modi

E forse allora ti pentirai, e ti punirai, per avermi fatta scappare da te, dalla tua ipocrisia, dalla tua megalomania.

Hai perso tutto, mamma: hai perso il tuo lavoro, la tua famiglia, la tua dignità, la tua salute, tua figlia. Non voglio più aiutarti a capire.

 

 

La peggior figlia che potessi ottenere